Tipi di decreti
Decreto legislativo - Articolo 76
Il governo è delegato dal Parlamento ad adottare un decreto legislativo. Ci sono due fasi:
- Legge delega: avviene all'interno del Parlamento che adotta la legge delega. Devono esserci tre elementi fondamentali: i principi e i decreti direttivi (viene limitata indicando i criteri che il governo deve seguire), l'oggetto e la materia, il termine temporale (il Parlamento indica al governo il termine entro il quale il governo può adottare il decreto).
- Si svolge all'interno del governo che ha un tempo definito entro il quale può adottare il decreto legislativo. Se dovesse sforare i termini, la delega cade e non approverà il decreto legislativo.
Decreto legge - Articolo 77
Ci deve essere la delega, se no il governo non può adottare atti aventi forza di legge; a parte in casi straordinari di necessità e urgenza. Il governo adotta questo decreto che ha la forza di legge ma provvisoriamente. Il governo, adottando il decreto legge, lo approva, e ora deve essere firmato dal presidente della Repubblica che effettua un controllo relativo alla situazione di necessità e urgenza. Appena il presidente della Repubblica firma il decreto, viene pubblicato ed entra in vigore. Nello stesso giorno, il governo deve presentare al Parlamento un disegno legge per la conversione del decreto in legge. La conversione deve avvenire entro 60 giorni. Ci sono quattro possibilità:
- Il Parlamento converte il decreto entro 60 giorni ed è legge.
- Il Parlamento non converte il decreto e questo perde la validità, valenza ed effetti.
- Il Parlamento non converte ma approva la legge di sanatoria.
- Il Parlamento converte con emendamento: converte il disegno di legge introducendo modifiche al testo. Quando gli emendamenti sono estranei alla materia del decreto legge, sorgono problemi.
Legge quadro - Legge 328/2000
È finalizzata a promuovere gli interventi sociali, assistenziali e socio-sanitari che garantiscono un aiuto alle famiglie in difficoltà. Lo scopo è quello di assistenza al singolo all'interno del nucleo familiare. I servizi previsti sono:
- Progetti individuali per le persone disabili: comuni e aziende sanitarie propongono un progetto individuale che comprende la valutazione diagnostica, le prestazioni di cura, i servizi per l'integrazione sociale ed infine le misure economiche necessarie.
- Sostegno domiciliare per persone anziane non autosufficienti: il ministro ha emanato la quota da riservare per i servizi a favore delle persone anziane, favorendo la loro autonomia.
- Valutazione del sostegno di responsabilità familiare: in un sistema integrato dei servizi sociali, si conosce il sostegno e si valorizzano i compiti che le famiglie svolgono nei momenti critici e quotidiani.
Bisogna seguire dei principi di coordinamento e integrazione tra interventi sanitari e d'istruzione, coinvolgendo il terzo settore. L'autorizzazione è indispensabile per qualsiasi soggetto privato che vuole fornire servizi alla persona. Al comune è assegnato il compito di autorizzare i soggetti privati, gestire e coordinare le iniziative per realizzare il sistema locale; inoltre, devono coinvolgere e cooperare con le strutture. Le regioni devono programmare e coordinare gli interventi sociali, spingendo sull'integrità di sanatori, sociali e formativi. Lo stato ha il compito di fissare un piano sociale nazionale indicando i livelli uniformi delle prestazioni.
Costituzione
Nel 1948 Carlo Alberto di Savoia concesse lo Statuto Albertino ai cittadini. Ci fu una monarchia parlamentare e furono formate le camere dei deputati, con diritto di voto, di stampa, ecc. Col fascismo, lo Statuto Albertino non fu rispettato, i diritti furono aboliti e anche le camere. Ci fu la camera dei fasci e salì al trono Mussolini. Il 25 luglio 1943 Vittorio Emanuele III depose Mussolini e fece salire al trono Badoglio. L'8 settembre 1943 ci fu l'armistizio tra Badoglio e il CNL. Il 2 giugno 1946 tutti i cittadini, comprese le donne, votarono per scegliere tra la Repubblica e la monarchia. Vinse la Repubblica e subito dopo si votò per l'Assemblea Costituente, di cui 75 membri dovettero costituire la Costituzione, che entrò in vigore il 1 gennaio 1948 sulla Gazzetta Ufficiale. La Costituzione è articolata in 139 articoli più 18 disposizioni transitorie e finali. I 139 articoli si suddividono in:
- Articoli 1-12: Principi fondamentali che riguardano l'accordo tra le diverse parti.
- Articoli 13-54: Disciplinano i diritti e i doveri dei cittadini.
- Articoli 55-139: Dedicati all'ordinamento della Repubblica.
Modificare la Costituzione
È possibile cambiare la Costituzione, ma le procedure sono lunghe e complesse. I due articoli che si occupano della Corte repubblicana sono:
- Articolo 138: Disciplina in dettaglio il procedimento dell'approvazione delle leggi costituzionali. I progetti di legge costituzionali sono adottati da entrambe le camere con due deliberazioni.
- Articolo 139: Stabilisce che la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale.
Magistratura
Con lo Statuto Albertino, i giudici erano nominati dal re e il ministro della giustizia li reclutava per la carriera. La magistratura era libera a causa della soppressione dei diritti durante il fascismo. Si hanno due punti di vista:
- Quello degli individui che riguarda l'articolo 24 che sancisce il diritto alla difesa ed è completato dall'articolo 3 che stabilisce la modalità.
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Diritto pubblico
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Diritto Pubblico
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Paniere Diritto pubblico dell'informazione e della comunicazione
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Diritto pubblico - diritto dell'informazione e della comunicazione nello Stato