Estratto del documento

Orario e ricevimento

04/10/16 Martedì 13-14.30

Mercoledì 10.30-12, ricevimento 12.20 stanza 2130

Giovedì 9.00-10.30

Basi del diritto costituzionale

Libri 2: Costituzioni comparate terza edizione 2015 e Radici del costituzionalismo (uscirà a metà ottobre la seconda edizione).

Frequentanti

Una parte di attualità politica come parte integrante del programma, qualsiasi cosa è materia d'esame, no raccolta firme, possibilità di preparare UK (costituzionalismo sui generis, che presenta interesse/curiosità soprattutto dopo la Brexit), USA, Germania solo sugli appunti; premessa e parte iniziale Francia, Svizzera e Spagna. => appunti + radici + parti costituzioni comparate (cap. Introduzione, Francia, due capitoli di due paesi che non tratteremo Svizzera e Spagna, si possono tralasciare UK e USA).

Non frequentanti

+ 1 libro suo da leggere.

Crediti e seminari

Per i crediti seminari di approfondimento per quanto riguarda le forme di governo, apparato giudiziario, 8 ore un credito, ogni seminario.

Convegni

Dalle 14 alle 18 domani 23/11 convegno obbligatorio durante la lezione.

Programma del corso

Fino a novembre forme di governo degli stati democratici. Dal 25/11 al 12/12 sospensione. Dal 13/12 fino al 22/12. Poi 10, 11 (prof. Pasquale Pasquino) 12 gennaio.

Oggetto del corso

Approfondimento e specificazione del corso di diritto costituzionale, alcune costituzioni degli altri comparate tra loro e con la nostra. Forme di governo. Teoria dei sistemi elettorali. Nel bel mezzo del corso ci sono le presidenziali americane, ma la particolarità più grande e vicina ci sarà il referendum costituzionale sulla riforma costituzionale. Contenuto riforma costituzionale italiana. Poi costituzione inglese. Dopo la pausa cancellierato alla tedesca e semi-presidenzialismo alla francese.

Concetti chiave

Ragionare sull'oggetto del corso. Concetto di forma di governo ≠ dal concetto di forma di stato. Discorso che si sviluppa con lo stato moderno: processo che porta l'assetto europeo dei poteri dalla struttura medievale a quella dello stato assoluto, polverizzazione/frammentazione del potere centrale. Tra giuristi si tende a non definire questo assetto di potere come una forma di stato perché non ha le caratteristiche che dal '500 in poi attribuiamo allo stato (territorio, popolo, sovranità) assoluto, ruolo a cui tutto ruota attorno.

Assoluto => sciolto da vincoli terreni in quanto deriva da Dio, non vuol dire che governi col capriccio, anzi si opera una distinzione tra corona e persona del sovrano => rapporti di diritto pubblico per poteri esercitati dalla corona e non dalla persona. Elemento che stabilmente lo coadiuvino al governo del territorio per il bene del suo popolo => ha bisogno di funzionari che portino a esecuzione i suoi intendimenti sul territorio, nasce così la PA, all'epoca chiamata burocrazia professionale. Inizia la modernità con la formazione dello stato assoluto. Non a caso la parola stato in letteratura compare nel 1513 ne Il Principe di Machiavelli.

Sovrano assoluto che esercita un dominium assoluto tramite i suoi collaboratori, la burocrazia professionale su un popolo che staziona sul mio territorio. => accentramento di poteri che non ha le caratteristiche della città-stato. Questo sistema determinante per la costituzione degli stati entra in crisi, questa logica di rapporti di poteri tra sovrano e popolo. Locke nel secondo trattato sul governo del 1690 è il primo a teorizzare la superiorità della divisione binaria di poteri, è il fondatore del liberalismo classico, esecutivo scisso dal legislativo. Il governo deve operare secondo quanto dice il parlamento. Il parlamento infatti caccia il re e ne trova uno in Olanda, Guglielmo III d'Orange, che è rispettoso delle prerogative del parlamento scritte nel 1689 nel Bill of Rights.

Nell'Europa continentale Montesquieu teorizza quello che diceva Locke adattandolo in Francia. Un avanzamento della teoria inglese nella cultura francese. Ciascun potere sarà geloso delle proprie posizioni, se uno di questi sarà invaso, esso si ribellerà.

Referendum e riforme

06/10/16 (davide) Referendum: Riforma bicameralismo solo una delle due camere entra in rapporto fiduciario con il parlamento. Verrà analizzato questo aspetto anche dal punto di vista storico. Nella costituzione del 1948 il senato durava in carica 6 anni. É stata abolita per determinate ragioni che analizzeremo più avanti dal punto di vista giuridico e storico-giuridico.

Assoluto perché sciolto da qualsiasi vincolo. Lo stato assoluto è rilevante per la formazione degli stati nazionali entra poi in crisi prima con i pensatori Locke e Montesquieu. Stato assoluto porta con sé un pericolo, il potere è sempre un pericolo per Montesquieu (oggi vedi art 13 e ss costituzione fa elenco delle libertà e dei poteri personali). Norma strutturata con grande principio poi punto a capo e si parla di altro. La libertà è inviolabile poi nei commi successivi limita i poteri dello stato.

(sono libertà negative) poi fa un’eccezione dove emerge tutta la divisione dei poteri. Se il potere è sciolto da vincoli e è nelle mani di uno solo questa norma non può esistere. Devo trovare l'organizzazione più funzionale per difendere la libertà, il primo caposaldo è che i poteri siano in capo a soggetti diversi. Il potere si deve manifestare sempre in modo non unico. La libertà viene limitata dalla legge che è fatta dai rappresentanti eletti dal popolo, la sentenza viene limitata con un atto motivato dall’autorità giudiziaria (motivazione fa da limite e fonda il diritto di difesa).

Manca a livello costituzionale qualcosa a questo schema: IL TEMPO, se è in corso una rapina in banca può essere applicato lo schema dell'articolo 13 costituzione. La volante che si reca sul posto fa parte del potere esecutivo. Entra in gioco un potere diverso da quanto detto prima che agisce sulla base normativa del comma successivo. (necessità e urgenza qualsiasi reato che sfugge alla logica del commi precedente e nei casi previsti dalla legge) la volante in quella fase non risponde alla magistratura ma alle autorità di pubblica sicurezza.

Torniamo a Montesquieu -> il potere deve frenare il potere. Il potere costituente disciplina e frena i poteri che sta costituendo.

Voltaire e lo stato liberale

Voltaire -> quando muore Newton Voltaire assiste al funerale che lo esalta come massimo cervello della sua epoca. Viene influenzata la costituzione americana. Si assiste poi alla fine dello stato assoluto e l'affermazione dello stato liberale con un nuovo rapporto tra governanti e governati non più verticistico ma anche laddove il sovrano rimane è collocato nel reticolo dei poteri costituzionali. I vari stati hanno varie sfaccettature in Piemonte lo stato assoluto finisce nel 1848. Lo statuto Albertino diventa la carta del regno d'Italia. 1900 l'Italia arriva con lo statuto Albertino. Il '900 presenta nuove forme di stato che non si erano evidenziate in precedenza.

La prima metà del '900 ne presenta due:

  • Comunismo dell'URSS
  • Stati autoritari fascisti

Entrambe queste forme negano i fondamenti dello stato liberale. Il novecento è anche il periodo della forma di stato democratico-costituzionale. Presenta elementi di continuità (difesa libertà individuali e assetto dei poteri dialettico) e discontinuità (con lo stato liberale i sudditi possono anche essere cittadini, il vero elemento di discontinuità è il suffragio universale e non censitario: nel 1882 suffragio al 8%. Fu una riforma radicale solo con Giolitti nel 1913).

Suffragio universale femminile in Italia nel 1946 in Inghilterra nel '31 pure senza regime. La discontinuità si riscontra anche nelle due costituzioni: statuto Albertino è ottriata (concessa) perché Carlo Alberto si auto-limita? Nel 1848 si incendia l'Europa grazie a quei movimenti rivoluzionari e democratici che sono repubblicani, la paura è che gli capiti la stessa cosa successa a Luigi XVI durante la rivoluzione. Decide di salvare il salvabile con una monarchia costituzionale, viene così concesso lo statuto per evitare la rivoluzione.

La costituzione del 1948 ha una genesi diversa si basa su 2 atti che si verificano il 2-6-46 dove c'è il referendum tra monarchia e repubblica e l'elezione della costituente. Forma repubblicana di stato non è oggetto di revisione perché è patto fondativo. La costituzione può essere modificata tramite il potere costituito che comunque non può modificare la forma repubblicana con un atto giuridico.

La corte costituzionale nel 1988 dice che dietro forma repubblicana sono celati tutti i principi dell'ordinamento costituzionale. Col 138 non posso cambiare l'art 13 in senso restrittivo perché va ad intaccare la forma repubblicana. Oggi la distinzione tra monarchia e repubblica ha perso la sua forza (vedi UE con stati monarchici) vedi la Spagna senza governo dove il protagonista non è il re, accadesse in Italia il presidente Mattarella sarebbe protagonista.

Forma di stato è il rapporto in un territorio e in un determinato momento tra chi governa e i governati. Nella forma di stato repubblicano andremo a vedere i diversi modi che le costituzioni adottano per descrivere il rapporto tra i diversi organi costituzionali (parlamento, governo, presidente della repubblica e corte costituzionale) senza uno di questi cambia la forma di stato (no parlamento no democrazia). Parlamento è elemento fondamentale dello stato, poi il parlamento si può relazionare in modi diversi (forma di governo).

Teoria delle forme di governo

11/10/16 APPUNTI VERO Forma di governo Forma di stato e forma di governo sono due concetti che devono essere distinti. Organi costituzionali che vengono in gioco: parlamento, governo, presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale. Ci sono degli istituti che hanno a che fare con la forma di governo: referendum abrogativo, è un potere del corpo elettorale che si esprime nella democrazia diretta.

Teoria delle forme di governo

Dobbiamo occuparci della teoria delle forme di governo. Quando si ragiona di un concetto e lo si declina al plurale, sul piano logico, è necessario individuare dei criteri di classificazioni. La forma di governo è il sistema dei rapporti tra gli organi costituzionali.

La prima cosa necessaria, che vedremo non essere sufficiente, è di individuare dei criteri di distinzione nell’ambito dello stato democratico tra le forme di governo. Adesso andremo ad individuare un paio di criteri minimali per procedere ad una prima distinzione all’interno del grande genus stato democratico. Classifichiamo le diverse forme di governo sulla base, per ora, di due criteri: caratteri del rapporto intercorrente tra il parlamento e il governo e il ruolo attribuito al capo dello stato. Sarà dalla loro combinazione che usciranno le diverse categorie.

Esempio: Italia

Partiamo dal primo criterio: caratteri del rapporto intercorrente tra il parlamento e il governo. ITALIA Ragionando sul primo criterio, prendiamo ad esempio l’ordinamento italiano vigente all’11/10/2016: vi è un rapporto fiduciario. In cosa consiste? Tale rapporto fiduciario intercorre tra le due camere (in omaggio al principio del bicameralismo perfetto/paritario) col governo. Il governo per entrare in esercizio pieno delle sue funzioni deve godere della fiducia di entrambe le camere.

Come avviene? Tutto è finalizzato ad ottenere il rapporto fiduciario. Art 92 Cost: nomina del Presidente del consiglio e dei ministri. “Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri.” Art 93 Cost.: giuramento. “Il Presidente del Consiglio dei Ministri e i Ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica.” Art 94 Cost: cuore della nostra forma del governo. Dal momento del giuramento, entro 10 giorni, il governo deve presentare il programma alle camere (non in seduta comune, prima da una poi dall’altra). Se il governo non gode della fiducia di una delle due camere, va a casa.

Il governo si presenta prima da una e poi dall’altra camera. La consuetudine è che si proceda “ad alternanza”: se quello di prima era andato alla camera, quello dopo andrà davanti al senato. Il presidente del Consiglio illustra alla camera (mettiamo ad esempio vada per primo dal Parlamento) il programma del governo, detto in termini giuridici illustra l’indirizzo politico. Alla fine si siede e il Parlamento a quel punto discuterà.

Fino ad adesso non abbiamo trovato pezzi di carta. Troviamo però all’articolo 94 “la mozione motivata” alla mozione di fiducia. Chi presenta la mozione di fiducia? Un atto che si chiama mozione non può provenire dal governo, infatti sono atti che provengono dalle assemblee. Il governo si espone al giudizio del parlamento, il motore del rapporto fiduciario è il parlamento. Di fronte alle dichiarazione del presidente del consiglio e al termine del dibattito, che al parlamento si è sviluppato subito dopo la fine del discorso del presidente del consiglio, al termine bisogna votare su qualcosa di giuridico, non su parole nell’aria. La Costituzione prevede che qualcuno presenti un atto chiamato mozione di fiducia dalla cui motivazione emergono le ragioni per cui la camera si appresta a dare la fiducia al governo.

Non dice nulla circa il numero di parlamentari che devono sottoscrivere la mozione. La mozione verrà firmata dai capigruppo della maggioranza. A questo punto, questo pezzo di carta viene portato all’attenzione per essere messo ai voti da parte del presidente della camera. Questo atto viene posto ai voti. Con quale tecnica di voto viene votato e di quale maggioranza necessita il governo per ottenere la fiducia? La tecnica utilizzata è quella per appello nominale, è quindi un voto palese. Nell’ambito dei voti palesi parlamentari, il voto per appello nominale è il più palese di tutti perché il modo più semplice per registrare il voto e mantenerlo negli archivi parlamentari.

All’art 94 Cost., non c’è scritto di quale maggioranza necessita perciò capiamo che serve la maggioranza semplice, ossia la maggioranza di quelli che votano in quel momento (50+1). Ma perché quella semplice? All’art 64.3 Cost. (regolamenti parlamentari) si dice che c’è una regola generale: la maggioranza semplice.

Vediamo il quarto comma. Questo comma è introdotto appena prima di individuare l’atto maestro: la mozione di sfiducia. La mozione di fiducia serve ad instaurare il rapporto fiduciario tuttavia messo a confronto con la mozione di sfiducia, capiamo di non avere a che fare con due atti speculari, perché la mozione di sfiducia deve essere firmata da un decimo dei componenti della Camera in cui viene presentata. Questo atto non esiste se non viene firmato da almeno un decimo dei componenti della camera. Poi devono passare 3 giorni prima di essere messa in discussione e ai voti.

Per quanto riguarda la soglia del decimo dei componenti: nel caso di fiducia (soglia non indicata) la mozione è un atto dovuto, poi si potrà votare positivo o negativo. Quella di sfiducia può prestarsi a sorprese: cosa strutturata (un decimo) e poi si vota dopo 3 giorni perché così tutti possono venire a conoscenza della mozione.

“Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere. Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale. Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia. Il voto contrario di una o d’entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni. La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.”

Ruolo attribuito al capo dello stato

In Italia ha ruolo di garanzia costituzionale, non è un terzo attore. Non nomina il pdc per sua emanazione. Non lo eleggo su gara elettorale, ma dal parlamento con maggioranza particolari (scelta logica).

Utilizzo della biblioteca online

12/10/16 Dott.ssa Fraschetta Stefania, bibliotecaria Utilizzo della biblioteca online. Come valutare le informazioni? Dalle fonti, autore, rivista. Su Google è ≠, se non è da una rivista selezionata dai nostri docenti dobbiamo valutare tutto noi. Nelle banche dati è già stato fatto questo processo. Guardare il boa, archivio aperto della bicocca dove tutti quelli che sono correlati con l'università e scrivono o partecipano a convegni sono tenuti a depositare la scheda del loro lavoro. www.biblio.unimib.it, sulla sinistra abbiamo un menù delle informazioni; al centro abbiamo un altro menù di accesso rapido, principalmente il catalogo online (opac) e il metabib (biblioteca digitale), possono far arrivare libri e articoli da tutta Italia e dall'estero. Biblio e-learning assistenza e informazioni, ci sono tutorial, menù sulla destra: basi della ricerca digitale, divisione in aree, valuta e usa le informazioni giuridiche. In diritto si usa autore titolo. Metabib, trova permette di sapere cosa c'è, ma titoli rivista/articoli (sfx ci permette di andare direttamente al catalogo). Ricerca rapida/multipla per cercare. Tramite metabib abbiamo una banca dati che da google sarebbero bloccati, in quanto non abbonati. Quasi tutte le riviste elettroniche sono in inglese. Rivista parliament affairs Piattaforma jstor; mulino Per argomento: banche dati, dogi. INFOLEGES ARCHIVIO DOGI, IUSEXPLORER EX DE IURE, LEGGI D'ITALIA PROFESSIONALE.

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Scienze giuridiche IUS/21 Diritto pubblico comparato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher brighella23 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico comparato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Martinelli Claudio.
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