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VETO PRESIDENZIALE

In Italia il pdr Ha 30 giorni per promulgare la legge, se non accade la rinvia al parlamento facendo

il messaggio alle camere(art74 cost). Il possibile contenuto è un disaccordo con i principi della

costituzione, non ci sono confini netti.

Il pdr fa tre tipi di intervento:

Il pdr fa il discorso del giuramento dopo la cerimonia, di fronte al Parlamento in seduta

• comune(senza rappresentanti regionali).

Il pdr fa messaggi di cui all’ art 74 che sono i messaggi di rinvio

• Il pdr fa messaggi liberi art 87 c2 non sono condizionati dal tema della legge, sono di stimolo al

• Parlamento su quello che lui ritiene un problema.

Sono atti propriamente presidenziali.

Il messaggio di rinvio deve contenere delle motivazioni di rango costituzionale. L'attività del pdr

non è di carattere giurisdizionale. Il rinvio può essere data da una non opportunità, non è

ragionamento giuridico. La conseguenza del messaggio di rinvio è che il parlamento può decidere

tutto cioè di modificare la legge ascoltando il parere del pdr, prendere per buone solo alcune

osservazioni del pdr e modificare la legge, riapprovare uguale la legge con lo stesso testo rinviato,

cestinare tutto.

Nel caso di riapprovazione dello stesso testo tecnicamente supera il veto presidenziale con una

maggioranza semplice. Il veto del pdr è sospensivo perché ha solo l’effetto di sospendere l’entrata

in vigore della legge.

Negli usa il congresso vota una legge che necessita di una firma presidenziale. Il presidente non

vuole firmare perché altri motivi rispetto al nostro, il presidente ha il potere esecutivo quindi giudica

in caso di rinvio quanto il contenuto della legge sia in contrasto con il suo indirizzo politico anche

con congresso a maggioranza del suo stesso potere politico. Peso: Forza del congresso,

contrappeso: forza del presidente.

La legge viene rinviata al congresso che per superare il rinvio, non sospensivo, con un voto dei 2/3

del parlamento(maggioranza qualificata). Norma estremamente lungimirante perché lascia alle

dinamiche parlamentari la possibilità di decidere. Il presidente ha 10 giorni per promulgare la

legge, il congresso tuttavia lavora per sessioni. Se il congresso vota la legge quando mancano

meno di 10 giorni alla fine della sessione cosa succede? Si fa il pocket veto, cioè lascia scadere la

sessione in modo tale che finendo la sessione la legge decade.

RAPPORTO STATI/ CONGRESSO

Art1-> congresso, come è composto, le funzioni. Lo stato federale vede i propri poteri elencati

esplicitamente.La sezione 8 pone i poteri del congresso, i costituenti americani vollero delimitare i

confini di tutti i poteri qui tra il legislativo dello stato federale e il legislativo degli stati membri.

Vengono lasciati ai singoli stati diversi elementi: il diritto penale e le pene sono statuali cosi come

le norme procedurali penali. Ultima frase clausola dei poteri impliciti che più ha dato lavoro alla

corte suprema, è norma di chiusura però non può ammazzare le competenze degli stati membri.

Molte leggi stati federali sono state dichiarate illegittime per questa clausola.

Art 5-> revisione costituzionale. Emerge una forte preoccupazione per un cambiamento

all’equilibrio trovato. Prima del 1808 no emendamenti rispetto alla parità del numero di senatori.

Emerge un collegamento forte con il patto che sta dietro.

Art1 Bill of Rights-> carta dei diritti che entra in vigore nel 1791 non inserita nella costituzione

perché i diritti erano già garantiti dalle costituzioni degli stati membri. È il primo emendamento alla

costituzione, il congresso non può limitare o proibire le forme di religioni, la libertà di stampa,...

interlocutore qua è il congresso quindi esplicito ciò che non può fare.

09/11/16

British Constitution: cultura anglosassone del regno unito

Tratti fondamentali della cultura giuridica britannica.

Sui generis, fondato su meccanismi opposti ai paesi di civil law e del caso italiano.

A seguito della brexit Cameron si è dimesso anche da parlamentare e non solo da premier. Lui ha

il diritto-dovere di richiedere di far nominare alla regina 10 pari del regno, 10 lords, poiché il paese

gli riconosce per i suoi servigi questo potere (tradizioni ancestrali medievali).

Numero dei lords non è fisso

Bizzarrie tradizioni inglesi, la ragione per cui questi meccanismi sono molto forti è perché hanno

contribuito a formare la nazione. Fino a pochi anni fa il ruolo della nostra c. Cassazione veniva

ricoperto da un pezzo del parlamento(12 law lords) fino al 2005 quando viene istituita la corte

suprema che inizia ad operare nel 2009.

Fino a pochi anni fa la corte di cassazione era ricoperta da 12 law-lord, nel 2005 viene istituita la

uk supreme court, vengono trasferiti i law-lord.

Costituzione composita quant'altro mai, composta da tanti documenti costituzionali anche molto

risalenti il primo dei quali è sicuramente la magna Charta, consuetudini che loro chiamano

constitutional conventions che si sono formate e sedimentate nel corso dei secoli interagendo con

questi documenti costituzionali, statutes (leggi) del parlamento.

Della forma di governo britannica, sappiamo che il sistema elettorale è una parte della british

constitution perché sono determinanti per i meccanismi, le dinamiche costituzionali.

Rivoluzione - Cromwell - Gloriosa rivoluzione - Guglielmo d'Orange perché era sposato con la figlia

di James II, diventando anglicano, e gli impongono il Bill of rights, l'ultima volta che il parlamento

impone al sovrano i diritti del parlamento che erano stati proclamati dalla magna Charta. Nasce

così lo stato liberale inglese.

10/11/16 davide

L'UK è un sistema di common law cioè è un sistema che si basa sullo stare decisis è un diritto

giurisprudenziale le norme sono date dall’accumularsi della giurisprudenza precedente che fanno

da alternativa ai codici ,nei sistemi di civil law il giudice coniuga la fattispecie con la norma.

Dal punto di vista costituzionale nel common law il diritto costituzionale è fondato su logiche

completamente diverse cioè non hanno una carta costituzionale è un complesso di fonti alcune

scritte altre no. Quelle scritte sono documenti di impronta costituzionale prodotti dal medioevo e si

sono andati ad accumulare dal medioevo(1215 Magna Charta base no taxation without

rappresentation) fino ai giorni nostri.

1066 Guglielmo il Conquistatore batte gli angli e i sassoni ad Hastings, già qua c'era un common

law ma grazie ai re normanni e le corti itineranti questa concezione si unifica a livello del paese.

Con la Magna Charta si arriva a cristallizzare queste idee. La libertà è qualcosa che nasce dal

basso e viene minacciata quindi va protetta.

È un documento costituzionale perché parla di materie costituzionali.

Grazie ad alcuni principi della Magna Charta si costituisce un parlamento espressione di cose

diverse: una camera espressione di baroni e vescovi che davano limite al potere del sovrano ed è

la camera dei lords, l’altra quella dei comuni espressione della borghesia comuni perché

rappresentano persone comuni e perché lavorano nei comuni.

Il parlamento ha il compito di limitare il potere del sovrano obbliga il sovrano prima di prendere

delle decisioni a confrontarsi con i corpi sociali. In questo momento storico la camera dei lords ha

più potere rispetto ai comuni.

I Tudor nel '500 completano l’ identità nazionale con due elementi:

siamo un isola sulla quale possono governare solo gli inglesi Enrico VIII fonda l’anglicanesimo

• (1534 atto di supremazia) questo è uno scisma del tutto politico. Enrico aveva capito che in

Inghilterra c’erano corpi sociale che rispondevano solo al papa.

Elisabetta I sconfigge l'invincibile armada della Spagna che era la rivale sul dominio del mondo.

La nazione cosi è costruita, Elisabetta muore senza eredi per cui i più vicini pretendenti al trono

sono gli Stuart scozzesi per cui Giacomo VI re di Scozia diventa Giacomo I re d’ Inghilterra che è

scozzese, cattolico e filo-francese.(Unione personale dei regni) i regni restano due anche se sono

guidati dalla stessa persona. Irlanda era colonia inglese.

Gli Stuart vogliono governare uno stato assoluto sotto influenza della Francia, si arriva ad un

braccio di ferro tra i poteri: re, parlamento e corti di common law. Gli stuart fanno a pugni

soprattutto con le corti, si creerà una alleanza tra corti e parlamento(vedi coke e seeldem). Nel

1627 strappano al re la petition of Rights dove vengono ribadite le antiche libertà inglesi e vengono

sancite delle altre(libertà del parlamento).

Successivamente si arriva alla rivoluzione inglese, Cromwell, guerra d’ Irlanda, morte Cromwell,

ritorno Stuart(Carlo II) rinizia cosi il braccio di ferro.

Con Giacomo II si assiste ad una nuova lotta(1680) che continua a fare atti di provocazione con il

parlamento anglicano e si arriva a resa dei conti. Vince il parlamento che convince il re ad andare

in esilio è una glorious revolution(1688) gloriosa perché non violenta.

Bisogna trovare un altro re Giacomo II aveva una figlia Maria che era sposata con il reggente

d’Olanda per cui Guglielmo si fa anglicano e diventa re. Nel 1689 viene fatto il Bill of Rights dove

vengono sanciti i diritti del parlamento nei confronti del re.

Nasce cosi lo stato liberale inglese.

Gli Scozzesi nel frattempo erano andati avanti.

Nel 1707 sotto la regina Anna si assiste alla fondazione del Regno Unito di GB con l’ Act of Union

avviene con due deliberazioni congiunte dei due parlamenti che decidono di fondere i due regni.

Inglesi boicottano scozzesi a livello commerciale mettendo cosi il parlamento scozzese davanti

all’impossibilità di mantenere un regno autonomo. Viene chiuso il parlamento di Edimburgo che

riaprirà solo nel 2000.

Il re diviene re costituzionale i cui poteri sono limitati da quei documenti che si inseriscono nella

tradizione costituzionali di common law.

1715 septenial act dove per la prima volta si toglie al re qualsiasi potere decisorio sulla

convocazione del parlamento che diventa permanente che ha durata massima di 7 anni, nasce

cosi il concetto di legislatura. Essendo durata massima qualcuno può scioglierlo prima.

La forma di governo è una monarchia costituzionale il re rimane il vertice dell’esecutivo, della

politica estera e della difesa(crown prerogative). I rapporti con il parlamento sono rapporti dialettici

sia con i lords che con i comuni. Si instaura anche tra le due camere un rapporto dialettico.

Tendenzialmente c'è ancora la supremazia dei lords anche se si assiste ad un riavvicinamento al

potere dei comuni. I lords sono di nomina sono nobili di tradizione medioevale.

Per evoluzione fattuale questa monarchia si evolve continuamente.

Il re per governare si avvale del crown council formato dai ministri. Negli anni del septenial act la

dinastia dei re si esaurisce per cui serve trovare un nuovo sovrano che sia comunque legato a

quella del passato, per cui arrivano gli Hannover con Giorgio I però sono tedeschi che non è adatto

a fare il re, tra i ministri trova un interlocutore primario per cui nasce la figura del primo ministro per

tradizione. Il primo grande primo ministro è Walpole, questa persona deve godere solo della fiducia

del re.

Ad un certo punto senza che nessuna norma lo preveda il primo ministro governa e deve cercare

l’appoggio di qualcuno cioè della camera dei comuni per avere l’ appoggio del ceto emergente

della nazione. Si crea un asse tra il corpo elettorale, i comuni e il primo ministro. Questo processo

renderà meno potente l’asse tra il re e i lords.

Questo percorso si conclude con la monarchia parlamentare.

Fine '700 sale al trono Giorgio III che aveva un indirizzo politico accentratore per cui si ha un

nuovo braccio di ferro tra i comuni e i lords con Giorgio III. È il re che si trova sul trono durante la

rivoluzione francese. Gli inglesi si sentono superati sul piano delle libertà in modo opposto rispetto

ai francesi, cioè senza una carta scritta.(1789).

Nel 1800 il Regno Unito ingloba l'Irlanda per anestetizzare il problema cattolico.

15/11/16 davide

Giorgio III regna sul regno unito di gb quando scoppia la rivoluzione francese che fa da shock

psicologico per gli inglesi. Inghilterra è già stato liberale da un secolo e gli stati uniti si stanno

formando. La Francia diventa un laboratorio politico. Gli inglesi reagiscono perché si trovano

davanti ad uno stato che pretende di imboccare la strada verso la modernità in modo antitetico

rispetto alla gb. Lo shock definitivo è quello del regicidio. La rivoluzione francese crea inquietudine

all’ Inghilterra perché attraverso una carta i francesi vollero fare una rivoluzione.

Reagiscono con una svolta reazionaria, la rivoluzione liberale inglese trova un Freno da parecchi

punti di vista:

▪ Habeas corpus: Vedi art 13 c3 della costituzione italiana. È il diritto a vedere portato il proprio

corpo davanti ad un giudice terzo la cui unica soggezione è la legge. Alla fine del 700 si arriva

alla sospensione dell’habeas corpus per qualche anno.

▪ Tra il 1799 e il 1800 il parlamento vota il combiantion act dove viene considerata come

comportamento sovversivo qualsiasi forma di sciopero. Fino agli anni 20 del 1800 sono anni duri

viene sconfitta la minaccia francese(trafalgar) e si fronteggia un’ idea di primato di nazione più

moderna sul piano del diritto. Poi si accorgono che per rispondere ad una minaccia hanno

negato se stessi. All’inizio degli anni '30 abbiamo una grande ripresa verso la modernità: il

motore di questo cambiamento sono le riforme elettorali, si fa largo una corrente con a capo

Bentham (utilitarista) elabora un’idea fondamentale:<<gli inglesi sono stati i primi nel mondo,

hanno fatto da modello agli altri. Adesso non lo siamo più perché la necessita di difenderci ha

fatto venire meno la nostra identità per venirne fuori dobbiamo ampliare la base del sistema>>.

All’ epoca non avendo avuto una rivoluzione aveva caratteristiche ancora medioevale.“per es.

Alla camera dei comuni c’erano dei seggi espressione di territori non più importanti. Era venuto

meno il rapporto di rappresentanza es. Manchester era sotto-rappresentata rispetto a borghi

medioevali. Per fare il deputato poteva essere sufficiente prendere pochi voti in un paesino".

Queste caratteristiche degli inglesi facevano si che c'erano delle resistenze a cambiare. Chi

poteva forzare la mano? Il re no perdeva progressivamente potere, i lord no perché non ne

avrebbero avuto vantaggi, nemmeno le corti di common law perché non ne avevano la

competenza, solo la camera dei comuni poteva avere la possibilità.

I deputati radical whigs iniziano una battaglia dagli anni '20 che sfocerà nel 1832 nel great reform

act(the modern costitution o la riforma dei borghi putridi- borghi medioevale che avevano perso la

loro importanza a vantaggio delle città):

▪ Allarga il suffragio senza arrivare a quello universale nemmeno maschile

▪ Rivede completamente i collegi riportandoli ad una razionalità legata al rapporto di

rappresentanza. Tuttavia ottengono di meno perché la legge è frutto di un compromesso con i

lords.

Tra i lords c'era la convinzione che il congresso di Vienna fosse servito a poco, si dimostrarono

lungimiranti perché costrinsero i radicali ad un compromesso anche a causa della paura causata

dai moti rivoluzionari in giro per l’ Europa.

Cosa cambia con questa legge?

Si innesca un periodo storico che è quello di maggiore splendore(1801 regno di gb e Irlanda) si

creano le basi ideologiche per fare esprimere al meglio la rivoluzione industriale in atto. Si innesca

un processo di concorrenza politica tra i partiti che devono cambiare natura da club a partiti di

massa(cercando legittimità e trovato nei nuovi ceti chiamati a votare). Allargando la base della

rappresentanza deve cambiare anche il vertice. Cosi potavano andare costituency per consituency

per cercare la maggioranza alla camera dei comuni. I liberali e i conservatori si fronteggiano

opponendo visioni politiche diverse con leadership di partito diverse. La carica di massima

aspirazione per i leader del partito è quella di premier. Questo processo con la riforma elettorale

arriva a maturazione, i sovrani non possono più sciogliere il governo è diventata prerogativa dei

comuni. NON è scritto da nessuna parte.

Dal punto di vista istituzionale si arriva ad una cristallizzazione del modello westminister: 2 partiti

che si contendono la maggioranza, con 2 leader se uno dei due raggiunge la leadership il re dovrà

nominare premier il leader del partito vincente. Il parlamento non potrà essere più sciolto dal re.

Il processo è irreversibile infatti i due partiti scriveranno riforme elettorali:

'67 riforma Disreali

• '84

• Fine '800 suffragio universale maschile

I diseredati non potranno votare perché sono protetti dalla poor law. In questi anni si assiste ad

una legislazione parlamentare sempre più aperta per diritti economici, diritti civili, diritti sociali.

Epoca vittoriana(1865-1890) si fa la legislazione sul lavoro, vengono aboliti i combination acts,

leggi sul lavoro minorile.

Il colonialismo arriva alla sua massima espressione, questo fattore ha fatto espandere il common

law in diversi territori.

Gli intellettuali inglesi riflettono sul loro sistema istituzionale, 2 autori sono importantissimi:

1867 il direttore dell’economist dà alle stampe english constitutuion che fa disamina di questi

• meccanismi. Spiega come fa il sistema a funzionare senza una costituzione.

1885 introduzione al diritto costituzionale inglese di Daysi, fa descrizione accademica di tutti i

• caratteri della costituzione inglese.vengono individuati due principi costanti: la rule of law e

sovranity of parlament.

Rule of law-> non è traducibile in italiano, il concetto migliore è un’idea cioè che il cittadino venga

prima dello stato. Nello stato liberale italiano questo principio non viene tradotto, perché le libertà

individuali sono una concessione dello stato. Law è da tradursi come diritto piuttosto che con

legge. Lo stato va costruito per garantire i diritti non per costruire un’ entità che li costituisca.

16/11/16

Albert Ven Daysi

Rule of law: difficile traduzione per concezioni linguistiche e culturali ≠ dallo stato di diritto.

Pregnanza storica-teorica che rimanda alla tradizione dei diritti di libertà elaborati dalla common

law, concetti che si affermano e vanno evolvendo nel corso dei secoli e scritti dalla magna charta

alle leggi costituzionali.

Parlamento come organo di produzione legislativa, determinante per la vita del governo e quindi

del primo ministro. Novità che dall'800 in poi produce un corpo normativo che si affianca a quello

giurisprudenziale della common law e si pone al centro del sistema costituzionale.

Sovrano formale: regina

Sovrano legale: parlamento, produzione delle norme.

Sovrano politico: popolo.

Rule of law e sovranità del parlamento sono contrastanti, ma il parlamento rispettando i principi di

rule of law innovano la common law. Prima il parlamento doveva solo controllare il lavorato del

governo, in particolare sul money bill, fiscal bill, sul principio no taxation without representation e

non sfornare norme, quindi solo controlli sul governo. La common law aveva un difetto e se ne

accorgono nella rivoluzione industriale, in particolare Jeremy Bentam: la realtà stava correndo di

più della capacità delle corti di common law di adeguarsi alla realtà => per portare alla realtà l'UK e

non può che essere il parlamento che riporta la politica alla realtà e qua si forma il modello

costituzionale di westminster.

I partiti vogliono ottenere la maggioranza assoluta nella camera dei comuni cosicché il loro leader

venga nominato premier dal re.

Meccanismi che si vanno a delineare e diventano consuetudini, sostituendo il principio della

tradizione della house of lords ma house of commons, cabinet, prime minister.

=> il corpo elettorale (1931 suffragio universale anche femminile) elegge i propri rappresentanti

tramite il sistema elettorale first pass the post, il partito che ottiene la maggioranza assoluta dei

seggi nella house of commons che vede il leader nominato prime minister dal re.

Consuetudine non scritta da nessuna parte.

Mozione di sfiducia: motion of no confidence.

Il re non può sciogliere ad libitum la camera dei comuni quando glielo chiede il primo ministro,

pronuncia un advice(consiglio) al re, ma di fronte a quell'advice i margini per rifiutare sono quasi

nulli, in vigore fino al 2011. (Usato anche dalla Tatcher dopo la vittoria della guerra sulla Falkland).

Formalmente a capo del governo(anche quello ombra) c'è sempre il re, anche se in sostanza no.

Shadow cabinet, governo ombra ufficiale fatto dal partito secondo, che è pagato dall'erario, ogni

volta che una figura istituzionale ufficiale emette un provvedimento dice che cosa avrebbe fatto se

fosse stato lui in quella posizione.

Un paese che non ha una costituzione scritta e rigida può andare incontro a freni, a tornare

indietro nel tempo e non evolversi. Tra il 1909 e il 1910, crisi del people's budget, braccio di ferro

tra cabinet e house of lords sul bilancio nonostante una convenzione che si era formata in passato

dove i lords non si occupavano di money bill. Il premier Asquith (ministro tesoro Lloyd George)

chiede tramite advice al re di sciogliere la camera. Attraverso la campagna elettorale vincono il

conflitto, ma successivamente serviva il parliament act 1911 per far si che non si ripresentasse

questo braccio di ferro, dove si va a normare quali sono i poteri dei lord(potere di dilazione di

massimo due anni, ma non sui money bill, la camera dei comuni ha sempre l'ultima parola),

codifica per iscritto un regolamento di funzionamento seguita prima solo dalla convenzione che in

questo caso era minacciata. Legge di materia costituzionale ma fatta in maniera ordinaria.

(Legge del parlamento è lo statue, progetto di legge è il bill, quando riceve il Royals assent

assume la dizione di act).

Parliament act 1949 ridurrà da 2 anni a 1 il delay power, potere di ritardare al massimo un anno.

Dolo la WW2 viene sancita una convenzione (lord Salsbury) che esprime dove i Lords non hanno

alcun potere sul manifesto bill (leggi espressamente indiciate nel programma del partito che

vincerà le elezioni). Questa convenzione non opera, venendo sospesa, quando c'è un governo di

coalizione perché nessun partito ha ottenuto la maggioranza assoluta (hung parliament) e quindi

nessun programma di partito è quello che sarà del governo perché è stato scritto dopo e non

sottoposto al corpo elettorale (coalition agreement).

Churchill nelle WW2 era a capo di un governo di national condition. Dopo la guerra questa

inusualità si è verificata nel '74 dove non si raggiunse l'accordo e hanno votato due volte laburisti e

Cameron che ha fatto un governo di coalizione con i lib-dem.

17/11/16 davide

SISTEMA GIUDIZIARIO

Ci sono 3 diversi ordinamenti giuridici:

Inghilterra e Galles

• Scozia

• Irlanda del nord

Si distinguono gli appartenenti al sistema giudiziario il 2 figure:

Pm: nato nel 1985, prima l’accusa era portata avanti dalla polizia, il pm è completamente slegato

• dagli organi giudicanti. Il pm non gode di una buona fama viene considerato inferiore sia rispetto

ai giudici sia rispetto agli avvocati, perché ha funzione diversa rispetto al pm italiano. In Italia è

autorità giudiziaria quindi gode delle stesse autonomie dei giudici, in Inghilterra è longa manus

della polizia quindi dipende dall’esecutivo e non è terzo e imparziale.

Giudici: spesso i magistrati vengono considerati non autonomi, erano presente indici che la

• legavano in maniera forte all’ esecutivo perché:

▪ Non c'è costituzione scritta

▪ Fino al 2005 all’ approvazione del constitutional reform act la corte di ultima istanza era la

House of Lords.

▪ I magistrati dei tribunali inferiori sono nominati dal lord cancelliere che è membro del governo.

Fino al 2005 li nominava autonomamente dopo il 2005 ci sono commissioni deputate a valutare i

curricula dei candidati. Chi nomina i giudici delle corti superiori è formalmente la regina ma

praticamente è il primo ministro.

LORD CANCELLIERE: la carica è nata nel medioevo come segretario del re, poi diventa

consigliere giuridico costituzionale del governo poi è ministro della corona e poi membro effettivo

del governo.

Competenze fino al 2005:

garantire l’indipendenza della magistratura controllando le riforme che riguardano l’ordinamento

• l'unico giudice con ruolo politico.

• A differenza degli altri giudici non è inamovibile

• Non è necessario che il lord cancelliere abbia vasta e completa competenza giuridica

• È responsabile della nomina e della disciplina della carriera dei giudici

• Garantisce l’autonomia e l’indipendenza della magistratura

• Garantisce l’applicazione della rule of law

È figura anomala perché sono coinvolti diversi poteri, crea delle perplessità perché va incontro a

critiche per contrasti con le materie della CEDU.(indipendenza e terzietà) per porre rimedio a

questa situazione nel 2005 si è intervenuti

Competenze dopo il 2005:

Il lord cancelliere nomina i giudici dei tribunali inferiori ma previa consultazione con le

• commissioni che hanno il compito di valutare le competenze e le condotte personali dei

candidati.

Viene istituita la corte suprema come corte di ultima istanza che sostituisce la house of lord.

Nonostante queste modifiche i giudici inglesi sono da sempre considerati indipendenti. Non è

presente un organo di autogoverno(vedi CSM organo che si occupa della carriera dei magistrati).

Il 90% delle cause penali viene gestito da giudici laici che lavorano con l’ ausilio di un esperto di

diritto.

I giudici che vengono nominati vengono nominati tra gli avvocati con esperienza: 7 anni per i

tribunali inferiori, 10 per quelli superiori. Dopo un piccolo corso e diventano giudici

automaticamente.

Al di la della riforma del 2005 può sorgere il dubbio di indipendenza ma ci sono indici che dicono il

contrario:

L’indipendenza viene garantita con le consuetudini

• l’inamovibilità

• Sottoposizione solo alla legge

• Nomina tra gli avvocati con una certa anzianità

• Non c'è carriera non è possibile avere promozioni che provengano dall’organo esecutivo. Ci

• sono solo scatti di anzianità.

I giudici sono totalmente irresponsabile anche quando compiono atti lesivi dei diritti dei cittadini

• nell’esercizio delle loro funzioni. NO responsabilità civile

INDIPENDENZA

Ci sono 3 profili:

1. Rispetto alle parti: Anche il giudice inglese può essere dichiarato incompatibile se ha interesse

di carattere economico o morale nei confronti della causa o delle parti. Un osservatore esterno

può rilevare che il giudice non sia completamente imparziale nel giudicare la causa. Le parti

possono non avallare quanto detto dall’osservatore.

2. Rispetto al mondo politico: Non ci sono ne sindacati ne associazioni politiche. In Italia è

presente anm e correnti pseudo politiche interne alla magistratura, in Inghilterra i giudici

professionisti non devono avere ruolo attivo ne prendere parte alla vita politica. In concreto il

giudice ha l’obbligo per consuetudine di astenersi da ogni attività di carattere politico e da ogni

attività che gli faccia perdere troppo tempo, non deve entrare in nessuna situazione anche

indirettamente politica che possa creare dubbio sull’imparzialità. Tutto ciò non si applica ai

giudici laici che non si possono occupare di casi che riguardano la politica.

3. Rispetto al potere esecutivo: È possibile che l’esecutivo faccia pressioni indirette sulla

magistratura? Nessun giudice ha mai criticato un politico e viceversa, risultano essere due

mondi separati. Il momento che ha fatto incrinare questo rapporto è verso la fine degli anni '90:

nel '97 vince Blair e nel '98 si fa un atto che ingloba nel diritto interno la convenzione europea

sulla salvaguardia dei diritti dell’uomo, la magistratura ha dovere di sanzionare i disegni di

legge del parlamento che sono in contrato con la cedu. Cosa che dà fastidio al ministro degli

interni e si ha contrasto creandosi un precedente importante che ha ridimensionato i rapporti

tra magistratura e politica.

RESPONSABILITÀ

Sono 3 i profili:

A) Civile e disciplinare: Per ogni azione di rilevanza penale e civile compiuta fuori dall’esercizio

delle loro funzioni il giudice risponde come un cittadino comune. Se compiuta nell’esercizio

delle loro funzioni qualsiasi condotta che ponga in essere nell’esercizio delle funzioni il giudice

non può essere ritenuto responsabile. Il cittadino non può proporre ne azione contro il giudice

ne fare un azione di responsabilità contro lo stato, è in contrasto con la CEDU che sostiene

che almeno lo stato deve essere responsabile. Responsabilità disciplinare-> è l’ unica che può

essere imputata ad un giudice sia le condotte private che quelle lavorative. Si possono

sanzionare solitamente in maniera poco lesiva. Fino al 2005 il titolare dell’azione era il lord

cancelliere dopo il 2005 è anche ministro della giustizia sempre con il consiglio di esperti che

valutano condotte morali e processuali poste in essere dai giudici.

B) Provvedimenti: Tutti i giudici devono motivare i provvedimenti. Quelli senza o con motivazione

scarna sono considerati nulli. Se la decisione viene motivata i giudici d’appello

tendenzialmente non interverranno contro la decisione per cui il giudizio d’ appello è formale.

C) Responsabilità mass media e giornali verso i magistrati: È possibile che i mass media si

esprimano contro un magistrato anche in maniera forte e personale. È ammesso con il limite

dell’offesa grave sulla persona.

ORGANIZZAZIONE DELLA GIUSTIZIA

Ci sono giudici civili e giudici penali. Negli ultimi anni sono stati istituiti tribunali ad hoc per cause

amministrative altrimenti sono i giudici civili e penali a dividersi la materia.

È presente una struttura gerarchica.

Nel civile:

Tribunali inferiori-> che giudicano cause di minor rilevo

• Corti superiori-> sono quelle di primo grado e che si occupano di tutte le altre cause

• Corte d’ appello ->che evita di censurare la motivazione fanno giudizio formale almeno

• tendenzialmente

Ce stata una riforma nel '99 che ha affidato ampi poteri di indirizzo al giudice di controllo

sull’andamento del processo. Il giudice può decide in maniera autonoma di gestire gli strumenti

processuali a seconda della causa che deve decidere.

Giustizia penale:

Ci sono i giudici laici che si occupano della maggior parte delle cause che non hanno rilievo

politico e sono aiutati da un esperto che li aiuta a gestire il processo. Si diventa giudici laici con un

corso, visita nelle carceri e leggendo dei libri obbligatori. I giudici laici coprono tutto ciò che non è

coperto da giudici professionisti.

Corti inferiori-> ci sono giudici laici che vengono affiancati da giudici professionisti. Si occupano

• delle cause di minor rilievo. Non c'è la giuria.

Corti della corona-> giudicano su materie di carattere penali importanti e sono coadiuvate dalla

• giuria.

Corte d’ appello-> non censurano la motivazione tendenzialmente, ma guardano e cassano gli

• aspetti più formali

Ci sono anche i tribunali che regolano e disciplinano solo una materia, solitamente si occupano di

un settore speciale. I collegi giudicanti sono composti da avvocati sia da avvocati che preparano le

cause sia da avvocati che sono abilitati al patrocinio davanti alle corti. Sono molto più informali

cioè in determinate materie non è necessaria la presenza di un legale.

23/11/16

Presentazione libro

24/11/16

Oggi la camera si scioglie per maggioranza dei due terzi dei componenti, e se viene sfiduciato il

governo ed entro 14 gg non riesce a far ritirare la mozione la camera si scioglie.

BREXIT

Caratteristiche della GB dentro all’UE, rapporto con l'UE, caratteristiche della membership dell'UK.

Molto frastagliati i conservatori che hanno al loro interno almeno due anime: filo-europeista e euro-

scettica/contraria. Alla vigilia queste anime si confrontano. Alla destra dei conservatori è nato

l'UKIP capeggiato da Nigel Farage che chiaramente punzecchia i tory da destra. Il manifesto

elettorale dei conservatori risente in maniera evidente di questo dibattito e mettono nel manifesto

elettorale: il giorno dopo delle elezioni avvieremo un negoziato con l'UE per ridiscutere i canoni

della nostra membership (optout, decidere di stare fuori su un sacco di materie che non basta più)

ma contemporaneamente il governo presenterà al parlamento un bill istitutivo di un referendum

sulla fine del negoziato e non oltre il dicembre del '17.

L'interdipendenza politica dei due concetti, Cameron ha bisogno di tenere unito il partito(quelli che

vogliono uscire subito, quelli che vogliono restare, e la maggioranza che dice quello che dirà il

manifesto).

7 maggio le elezioni e il 27 cerimonia di apertura: bussa tre volte al portone di ingresso della

camera dei comuni, dopo che per due volte i deputati non rispondo la terza volta rispondono. Cosa

significa questa tradizione? L'autonomia della camera dei comuni, che rappresenta il popolo,

rispetto al re. Con una scansione di posti prevista: speaker, primo ministro, primo ministro ombra,

leader dei gruppi parlamentari e dietro gli altri e ascoltano cosa dice la regina (queen speech)

programma di governo che formalmente è il governo della regina ma deciso sostanzialmente dal

primo ministro come sintesi del manifesto (venerdì mattina dopo le elezioni viene nominato il primo

ministro). Cerimonia che si ripeterà ogni anno e ci sarà una rimodulazione del programma di

governo e che will do il primo anno. Il 28 maggio ha indetto il referendum brexit perché Cameron

capisce che più il referendum è forte più l'UE sarà disposta a mollare.

Bill di istituzione di referendum perché manca la previsione di norma costituzionale come in Italia.

Questo bill è un manifesto-bill e i lords propongono degli emendamenti ma non possono avere il

delay-power e nel giro di due mesi si hanno le caratteristiche: puramente majority su tutto il

territorio nazionale se leave or remain.

Gli scozzesi proponevano la doppia maggioranza: territorio nazionale più maggioranza in tutte e 4

le nazioni/regioni. Come il voto esteso ai sedicenni bocciato. Cameron per mantenere il partito

unito e solo così poteva gettare sul piatto della trattativa lo spettro del referendum.

Legge parlamentare dove il corpo elettorale è stato chiamato a pronunciarsi.

Il 17/12/2015 si conclude l'iter parlamentare. Il negoziato subisce una forte accelerata perché l'UE

capisce che questi fanno sul serio e hanno paura. Il negoziato si conclude il 3/2/16 che lo vince a

mani basse Cameron con Tusk (presidente del consiglio europeo), ottiene il 90% delle richieste,

soprattutto sul piano finanziario (nessun atto contro la single currency), emergential break (anche i

cittadini europei non potevano godere del welfare). Indice quindi il referendum subito dopo il

negoziato e tutti i risultati raggiunti.

Cameron non si aspettava che una parte cospicua dei conservatori non si accontentasse di quei

risultati, in particolare Boris Johnson dice che culturalmente non si sentono europei.

Durante la campagna referendaria proprio le affermazioni delle istituzioni dell'UE e degli USA

abbiano fatto decidere per il leave.

Dopo che ha vinto il leave si è dimesso Cameron. Sulla base della realtà ha fatto una cosa ovvia in

quanto ha perso una battaglia campale e in questo caso si è dimesso anche da deputato liberando

il collegio e infatti si sono tenute la by-election (elezioni suppletive) per la deputata morta e per

Cameron, nelle constituency liberate.

Succede che il gruppo parlamentare indica un nuovo candidato che cerchi di tendere a un nuovo

equilibrio che dovrà gestire la brexit. In quanto leader diventa premier. Johnson però non riesce a

diventare leader e premier in quanto troppo eccentrico e non mediatore e convergono su Theresa

May, in quanto punto d'incontro ministro degli interni del governo Cameron, era per il remain ma

molto formale, donna. Una volta acclamata leader diventa premier nominata dalla regina.

Nell'immediato c'è il problema di chi e come può attivare la procedura di fuoriuscita dall'UE. Art. 50

del TUE dove si fa riferimento chiaro e ambiguo al diritto costituzionale del paese in questione, si

instaura un negoziato tra queste due entità. Processo che dovrà durare 2 anni dal dies a quo

(invocazione dell'art. 50) ma se al termine dei due anni l'UE potrà decidere di non applicare più i

trattati e il diritto comunitario al paese in questione oppure può accordarsi per proseguire il

negoziato. Governo o voto parlamentare? Che limiti il voto parlamentare deve incontrare? Gliela

imporranno le corti di giustizia con la sentenza Miller.

14/12/16

Finché lo stato membro non applica l'art. 50 comunicando ufficialmente all'UE la volontà di uscire è

come se non fosse accaduto nulla.

Chi deve attivare l'art. 50? Non è stata una scelta del parlamento ma del corpo elettorale, attivato

si dal parlamento attraverso un act sulla base di un bill proposto dal governo. Il circuito della

democrazia rappresentativa decide di delegare al corpo elettorale una importante decisione. In

passato era già successo:

Subito dopo l'ingresso ('73 sulla base di un act-european community act del 1972 e poi Royal

• assence-premier filo-europeista Heat, negoziati deragli anni '60 però bloccati da De Gaulle fino a

Pompidou) nella CEE nel '75 (UK wide) perché le decisioni di governo e parlamento non è detto

che debbano essere accettate, e infatti nel 1974 tornano al governo i laburisti di Wilson con

frange di estrema sinistra fortemente anti-europeiste e costringe le CEE a rinegoziare i termini

della membership britannica e poi li sottopone a referendum presentando in parlamento un bill

volto a istituire un referendum sulla partecipazione della Gran Bretagna alle Comunità europee.

Nel '75 vinsero di parecchio i remain, ma comunque non erano convinti di essere accomunati

all'Europa continentale, ma solo per convenienza economica.

Nel 2011 si era tenuto un referendum sulla legge elettorale simile all'australiano, maggioritario

• più favorevole ai lib-dem. Ma vince il sistema precedente e => Cameron.

Nel 2014 referendum di indipendenza della Scozia, vince il remain.

Nei decenni successivi si ha un condizionamento di questa ambiguità e quindi ogni volta si cercò di

strappare qualcosa di più conveniente. Totalmente contrario allo spirito comunitario.

Altri paesi si sono trincerati dietro i no dell'UK moneta unica e esercito comune.

Per varie ragioni invece di scemare si sono acuiti, sono nati anche partiti anti-europeisti nati da

costole a destra del partito conservatore, che a sua volta si è spostato con idee sempre più a

destra e anti-europeiste.

Nessuno aveva pensato che l'eventuale vittoria del leave avesse comportato una novità assoluta

nel diritto costituzionale britannico, novità assoluta contraria all'idea britannica che si fonda sul

precedente. Prima volta che un governo in carica perde un referendum. Nel '75 Wilson lo vince.

Nel 2011 vince sempre lo status quo. Nel 2014 vince il remain della scozia nel UK. Nel 2016

invece avviene per la prima volta al contrario, si esprime in un cambiamento, uscire dall'UE. Di

fronte a questa prima volta come si fa a decidere il soggetto attivo che deve invocare l'art. 50? Non

si può basare su precedenti in quanto non ci sono. Theresa May dice che quel potere è del

governo perché, riprendendo Locke nel II trattato sul governo, il potere di compiere atti di politica

estera spetta al sovrano in quanto capo del governo: Crown Prerogative. => le prerogatives del

sovrano sono diventate prerogatives che spettano al primo ministro e quindi al governo quando lo

riterrà più opportuno. Verrà attivato entro marzo 2017 dice Theresa May al congresso dei

conservatori. Ma non aveva fatto i calcoli con i poteri delle corti inglesi in quanto una signora J.

Miller, ha attivato un procedimento giudiziario contro la High Court of Justice(non è una corte

costituzionale in quanto non esiste nello UK) di Londra per bloccare il risultato referendario

sostenendo che il parlamento abbia la possibilità di smentire questo risultato. La sentenza Miller

dice che una questione come l'attivazione dell'art. 50 del TUE non è una mera questione di politica

estera perché l'appartenenza dello UK nella EU è disciplinata dall'European Communty Act e

quindi è di una legge parlamentare. Non è una mera questione che riguarda governi ma diritti

garantiti da una legge del parlamento. => il governo per attivare l'art.50 ha bisogno una pronuncia

del parlamento. Nei primi paragrafi della sentenza J. Miller ci tiene a precisare che non entra nel

merito se uscire o meno dall'Europa ma solo sulla base procedurale, di rito. Non siamo nell'ambito

delle Crown Prerogatives. La Miller aveva chiesto alla Corte di dire al parlamento potesse

dichiararsi contrario al referendum, la corte non lo dice ma dice che la decisione deve prenderla il

parlamento in congiunta col governo. Dopo la sentenza Miller, il governo ha fatto ricorso sul fatto

che il governo necessiti della previa autorizzazione parlamentare. La Corte suprema attualmente è

riunita in camera di consiglio.

Una volta che fosse confermata la pronuncia del parlamento come prerogativa si può bloccare

l'esito del referendum brexit?

Le due country che hanno votato remain cosa faranno?

15/12/16

In caso di altro parlamento, quindi nuove elezioni dove vincono partiti che non voteranno mai il

leave, darebbe legittimità alla decisione del parlamento a non invocare l'art.50 TUE.

Sistema costituzionale tedesco: focus sul sistema di governo

Siamo nel mondo opposto rispetto a quello britannico. Forme di governo sempre parlamentare in

quanto soddisfatti i due parametri minimali:

- Rapporto fiduciario tra governo e almeno un ramo del parlamento

- Presenza al vertice delle istituzioni di un capo di stato con funzione di garanzia o di indirizzo

politico

Tuttavia tanto il parlamentarismo britannico è di natura tradizionale-convenzionale-

consuetudinario, ad assenza di Carta Costituzionale, parlamentarismo suscitato da rispetto di

tradizioni (parlamentarismo non razionalizzato ma basato meno su specifiche norme scritte e più

su abitudini/prassi), quanto invece nel caso tedesco ci troviamo di fronte a un parlamentarismo

iper-razionalizzato, non solo per la carta costituzionale rigida e scritta, ma in quanto nella

costituzione i rapporti tra gli organi istituzionali vengono disegnati dalla costituzione in maniera

precisa e minuziosa. Carta in cui i passaggi fondamentali della forma di governo sono non lasciati

alla cultura del precedente ma a qualcosa di molto più prosaico e schematizzato, più riconducibile

al nostro non solo per il civil law ma anche in un contesto in cui la costituzione tedesca venne

scritta (1949). Epoca immediatamente successiva alla WW2, come la nostra, la giapponese del

'46, la francese della 4^ repubblica del '46 non quella attualmente in vigore che è del '56.

Inevitabile cesura sulle loro precedenti forme di stato determinata dalla sconfitta in guerra, sia i

regimi dittatoriali antidemocratici dei paesi dell'asse + la repubblica collaborazionista di Vichy che

mostra che la costituzione della 3^ repubblica era troppo debole.

Rispetto agli altri paesi la Germania ha una grossa particolarità anche dal punto di vista della sua

integrità territoriale, poiché in base agli accordi di Yalta il continente europeo sarebbe dovuto

essere diviso in due blocchi in base al tipo di stato. Si crea la Germania ovest(repubblica federale

tedesca) e la Germania est(repubblica democratica tedesca). A sua volta Berlino pur essendo

collocata nella DDR viene divisa in 2 da un muro dagli anni '60.

In tedesco costituzione si dice "ferfassung", ma quella del '49 si chiama legge fondamentale

(grungesetz) perché quando scrivono la costituzione la divisione nei due blocchi del loro territorio e

popolo si era già determinata. => preferiscono chiamare l'atto giuridico fondamentale non

costituzione ma legge fondamentale, dare un nome eminentemente tecnico-giuridico e non così

impegnativo dal punto di vista identitaria del popolo. I tedeschi accettano l'assetto ma la

prospettiva è di tendere alla riunificazione del popolo tedesco e solo in quel momento il popolo

tedesco si doterà di una costituzione (spirito del popolo unito che si fa costituzione).

Fino alla riunificazione tedesca la capitale della Germania ovest sarà la città di Bonn, vicino a

Colonia, non è la città più importante della Germania ovest. Questa scelta si spiega nel tentativo di

cercare un qualcosa di minimale ma soprattutto come capitale provvisoria.

A Bonn c'erano alcune istituzioni (ma non tutte tra cui corte costituzionale e banca centrale) tra cui

il parlamento, il quale sembra un ufficio postale da fuori, non ha simboli e sintomi della

magnificenza proprio per stabilire un sintomo di provvisorietà della repubblica federale tedesca.

Da una parte si doveva creare un sistema costituzionale dove il potere dovesse essere per lo più

diviso ma che non fosse debole. Viene creato uno stato federale, per rispondere all'esigenza di

suddividere territorialmente la Germania, federazione di stati (land/lander) repubblicana.

Gli USA volevano una forma di governo presidenziale come la loro, ma venne subito accantonata

in quanto in Sudamerica quella forma non funzionava. Quindi prevalse l'idea di costituire una

forma di governo di tipo parlamentare caratterizzata dalla presenza da partiti molto forti e

strutturata per evitare derive di tipo personalistico, tanto da prevedere uno statuto costituzionale e

una struttura ben delineata con status giuridico pubblicistico. => le regole della disciplina interna

dei partiti siano disciplinati per legge.

I rapporti tra parlamento e governo (anche la sua struttura) andavano decisi. Si scartò subito la

tradizione inglese e venne adottata esattamente la struttura opposta. Scelta bicamerale in funzione

della struttura federale dello stato:

- Una camera rappresentativa del popolo bundestag

- Una camera rappresentativa degli stati membri bundesrat

Se questo è il parlamento come si disegna la relazione tra questo parlamento e il governo

federale? Costituzione con poteri molto divisi, sparsi sul territorio, con due camere così

differenziate, con una corte costituzionale che va a sanzionare le leggi del parlamento, a questo

punto è opportuno che individuiamo un centro forte di potere e responsabilità governativa in

relazione con il bundeshtag, al cui vertice ci sarà il cancelliere. Figura che è talmente significativa

in quel sistema da definire la forma di governo parlamentare tedesca come forma di governo

parlamentare del cancellierato.

[La parola cancelliere ha a che fare con un cancello. In epoca medievale esistevano le figure di

sovrani, imperatori, ..., esso era a capo di tutto ma per esercitare il proprio potere aveva bisogno di

strumenti e collaboratori. A guardia del maniero c'era la persona più fidata che poi in epoca

medievale avrà anche incarichi importanti in quanto persona molto fidata. Quindi cancelliere è a

posto di guardia. (Anche in UK il cancelliere dello scacchiere è il ministro dell'economia, lord

cancelliere ministro della giustizia).

L'ufficio del cancelliere è la cancelleria. Il legame con la cancelleria è mettere sopra una parola un

cancello (delle righe) da cui deriva anche la parola cancellare.]

Sistema che ha offerto maggiore stabilità di governo rispetto anche a quello inglese, sono solo 8 i

cancellieri dal dopoguerra a oggi.

20/12/16

Contesto in cui quella costituzione si era creata vengono meno con l'abbattimento del muro di

Berlino e si fa la vera costituzione della riunificazione delle due Germanie nel 1990. Il contesto

internazionale nel processo di riunificazione spiega il fatto che non si sia più fatta una nuova

costituzione, un assorbimento della Germania est nell'ovest. La riunificazione tedesca è il prodotto

della fine del mondo comunista filo-sovietico. Un'estensione delle istituzioni costituzionali della

ovest all'est. Quello che avevano immaginato i costituenti alla fine degli anni '40 era pensato

sull'istituzione di un nuovo stato, mentre la riunificata è un proseguimento di un estensione

territoriale di tutta la tradizione costituzionale della repubblica federale tedesca. Questo processo

comporta una serie di problematiche geopolitiche. Il processo di riunificazione avviene in virtù delle

norme previste dalla costituzione del '49.

Forma di governo parlamentare del cancellierato.

Come le norme costituzionali prevedono le procedure di acquisizione della carica di cancelliere?*

Art 63 (del grungesetz), capo VI, governo federale. Bund significa stato federale. Il cancelliere

entra in rapporto fiduciario con la camera bassa, in un modo particolare: elezione senza dibattito

su proposta del presidente federale. Parlamentarismo iper-razionalizzato dettato dalle potenze

alleate e dalle caratteristiche dello stesso popolo tedesco. Il governo è un'entità composita da

cancelliere e ministri. Cancelliere eletto dal bundestag con un voto sulla sua persona. Rapporto

fiduciario tra bundestag e la figura del cancelliere senza dibattito, però non basta la maggioranza

semplice (maggioranza assoluta dei componenti) è la figura del cancelliere che coagula il

parlamento in quanto tanto forte da meritarsi la maggioranza assoluta del bundestag. Dopo le

elezioni il presidente federale propone lui un nome al bundestag, nome senza dibattito/

dichiarazioni programmatiche/piattaforma politica/compagine governativa già formata raccoglie su

di sé i voti del bundestag (600 membri=> minimo 301). Se ottiene almeno 301 voti si ha il

completamento tramite atto formale del presidente federale del cancelliere da lui nominato.

Nel caso in cui il proposto dal presidente della repubblica non abbia ottenuto la maggioranza

assoluta, nel 3° comma, il bundestag può eleggere un cancelliere a maggioranza dei suoi membri.

Se i partiti presenti non si mettano d'accordo sulla maggioranza assoluta per un nome il 4° comma

dice che se entro i 14 giorni, ha luogo una votazione dove viene eletto il candidato che ottiene il

maggior numero di voti. Viene eletto => colui che ottiene il maggior numero di voti. (Costituzione

determinata dall'horror vacui di potere). Può capitare che un nome ottenga la maggioranza

assoluta e il presidente firma la nomina. Se invece non si ha accordo politico a monte, il voto si

disperda e nessuno gode della maggioranza assoluta. In questo caso il presidente federale ha

davanti una scelta valutando la situazione nel concreto:

- Nominare quello che ha preso più voti

- Sciogliere il bundestag prendendo atto che è ingovernabile.

Questo mero schema costituzionale è sufficiente per spiegare la stabilità di governo in Germania?

Probabilmente no, in quanto bisogna analizzare la geografia politica del bundestag.

Dal '49 i cancellieri tedeschi sono 8. Nella storia tedesca è sempre stato sufficiente applicare il

primo passaggio. Il presidente della repubblica non si é mai trovato nell'imbarazzo di applicare la

scelta tra cancelliere minoritario e scogliere il bundestag.

Storicamente nel bundestag sono sempre stati rappresentati pochi partiti è una ragione importante.

Per circa 30-35 anni, nel parlamento della germania federale sono stati rappresentati 3 partiti:

CDU, cristiani democratici uniti (cattolici e protestanti, DC tedesca, in Baviera c'è un partito

gemellato con la CDU, Cristiani Sociali Uniti che amministra la Baviera più conservatori, è un

partito solo che si presenta sempre unito alle elezioni); SPD, partito socialdemocratico; partito

liberale FDP, molto più piccolo ma aveva la caratteristica principale di fare da ago della bilancia,

consensi tra il 5 e il 10% mentre gli altri intorno al 40%.

Schema stato semplice essenzialmente per 3 ragioni:

- Tendenza dei tedeschi post-WW2 a raggrupparsi senza disperdersi, combattendo battaglie

politiche all'interno dei partiti ma restando uniti in macro-agglomerati

- Nella giurisprudenza della Corte Costituzionale tedesca (tribunale costituzionale tedesca BVG). I

partiti tedeschi hanno anche uno statuto di diritto pubblico che li obbliga a uniformarsi ai principi

democratici della costituzione. Negli anni '50 ha messo fuori-legge il partito comunista e il neo-

nazista in quanto incompatibili con l'ordinamento tedesco, democrazia costituzionalmente e

giudiziariamente protetta. Innescando un processo centripeto.

- Soglia di sbarramento al 5%.

Bundestag dura 4 anni. Nel settembre del '13 due partiti hanno ottenuto il 4,9%: liberali e AFD.

21/12/16

Elementi che hanno fatto in modo che il bundestag sia sempre stato caratterizzato dalla presenza

di pochi partiti.

1 fase durata quasi 35 anni in cui dentro il bundestag ci fossero solo 3 partiti.

Adenauer, cancelliere tedesco espresso dalla CDU negli anni 50.

Fino agli anni '60 CDU-FDP. Nello stesso tempo l'SPD diventa un vero e proprio partito riformista

all'interno del sistema.

A metà degli anni '60 si verifica per la prima volta una Grosse-koalition CDU-SPD 1966-1969,

cuscinetto che porta a una maturazione definitiva all'occidentale dell'SPD. Nel '69 infatti i liberali si

alleano con l'SPD. Cancelliere Brandt (con Olof Palm primo ministro svedese assassinato 30 anni

fa, leader socialdemocratico), importante perché volevano impostare la diplomazia col blocco

comunista diverso dal conflitto, os politik.

Il cancelliere è sempre espressione del partito più grande mentre quello degli esteri è sempre

espressione del junior partner.

Formula che ha una crisi nel '74 a seguito di spie, in quanto il suo braccio destro era una spia della

DDR. A Brandt segue Schmidt alla leadership socialdemocratica.

Nel 1982 viene applicato l'istituto della fiducia costruttiva ex art.67 cost.: il bundestag può

esprimere la mozione di sfiducia solo quando elegge a maggioranza dei suoi membri un nuovo

cancelliere, e il presidente federale deve nominarlo. È molto più interessante il diritto di sfiduciare

rispetto al fiduciare che in alcuni stati non c'è. Non si possono aprire crisi di governo senza sapere

prima chi sia il cancelliere sulla base del voto parlamentare. Il bundestag per eleggerne un altro

deve votare a maggioranza assoluta, se no il cancelliere rimane in carica. Istituto che funziona da

deterrente in quanto tu puoi cacciare quello di prima solo se quello nuovo è stato votato.

Ottobre 1982, 13 anni che la Germania è governata da coalizione tra socialisti e liberali. Alcuni

settori del partito liberale pensano che questa coalizione sia consumata e una parte di essi ripensa

alla vecchia alleanza con la CDU. => imbastiscono una trattativa con i democristiani di Kohl. FDP

che si sposta in corso di legislatura e per la prima volta questa operazione riesce.

A questo punto si pone un problema politico-costituzionale: il nuovo cancelliere Helmut Kohl.

Il cancelliere Kohl avverte un problema di carattere meramente politico: in quanto essendo a metà

legislatura forse non è conveniente governare solo per metà legislatura senza sentire prima il

corpo elettorale. Infatti andrà a vincere le elezioni anticipate del 1983. Per sciogliere il bundestag

però serve il potere di scioglierlo che il cancelliere non ha. Il bundestag si scioglie anticipatamente

solo in due casi: ex art. 63 (voto del cancelliere che ottiene solo una maggioranza relativa) oppure

ex art.68 istituto della questione di fiducia(se il cancelliere non ottiene la fiducia il presidente può

sciogliere il parlamento su proposta del cancelliere sciogliere il bundestag). Si creò un incidente di

proposito e Kohl va dal Presidente, questo però deve far aspettare del tempo per il fatto che si

possa votare un nuovo cancelliere, 21 giorni. Utilizzo politicamente suriettizio della norma

costituzionale. (In Italia si chiama auto-sfiducia distruttiva perché il cancelliere è d'accordo con la

sua maggioranza per provocare l'unico incidente possibile).

SPD fa ricorso alla corte costituzionale BVG e lo usa coma cavallo di battaglia nella campagna

elettorale. Il passaggio viene avallato dal corpo elettorale, CDU supera SPD, e liberali restano in

parlamento. Per la prima volta in parlamento entra un 4° partito: i Grunen (i verdi).

Kohl governerà dal 1983 al 1998. Riunificazione tedesca + istituzione dell'€.

22/12/16

Dal 1983 si verifica una quadriglia bipolare. Kohl governerà fino al '98 con i liberali. Kohl-

Gensher(ministro degli esteri) tandem che caratterizzerà le scelte delle comunità europee prima e

sull'€ dopo. Schema che funziona anche quando la stella di Kohl conclude la sua parabola politica

in quanto alla guida della Germania si alterna la coalizione a 2 SPD-Verdi con lo stesso schema.

Cancelliere Schröder SPD, ministro degli esteri Fisher Gruneen. Cambio di schema che non

comporta un indebolimento delle norme costituzionali. Il cancelliere continua a essere eletto con la

strada maestra prevista dall'art.63.

A metà degli anni 2000 si verifica un curioso evento, il cancelliere Schröder viene confermato

anche nelle elezioni del 2002. Sistema elettorale tedesco misto: metà a sistema maggioritario e

metà a proporzionale su liste bloccate con sbarramento al 5%. Bundestag sono "almeno" 600 in

quanto può accadere che la quantità di seggi spettanti a un partito dipende dalla quantità di voti

presi nella parte proporzionale. Quindi la legge prevede i mandati in eccedenza dove il bundestag

ha più seggi di 600. Sul finire della seconda legislatura guidata SPD-Verdi, si verifica una scissione

all'interno dei socialdemocratici nel 2005, all'interno del partito di governo. Questa parte del partito

guidata da Lafontaine e forma un nuovo partito unendosi con un partito sorto dopo la riunificazione

dei comunisti rivisti della Germania est (PDS) e danni vita a Die Linke. Schröder prende la

decisione di non governare più senza l'appoggio della totalità del suo partito e quindi non ha la

forza per governare ed è opportuno ad andare a elezioni anticipate. Per andare però si trova

nell'imbarazzo di Kohl dell'82. => farà lo stesso giochino messo in campo da Kohl. Apposizione di

una questione di fiducia da parte del governo con mancata votazione da parte di tutti i

socialdemocratici=> mancata approvazione della maggioranza assoluta=> sfiducia al governo e

scioglimento da parte del presidente federale. I verdi si arrabbiano e fanno ricorso al BVG ma la

corte non cambia orientamento.

Schröder fa un ragionamento alla tedesca dove dice che fanno le elezione solo a causa della

scissione, quindi dice che non si alleerà mai con la linke in quanto è stato messo in difficoltà.

Avrebbe creato due possibilità:

- Appoggiare i socialdemocratici

- Appoggiare la linke

Scelta alternativa per forza in quanto da lui espressa. Accade che lo schema diventa a 5. CDU

36%, SPD 35%, e gli altri tre partiti tra l'8 e il 10%. Fanno la 2ª Grosse-Koalition, Merkel cancelliere

e ma Schröder si ritira e non fa il ministro degli esteri.

Nel 2009 i risultati elettorali danno sulla scena politica CDU-FDP. E gli SPD perdono.

Nel 2013 la CDU 42% prende tanti voti al punto che fagocita i liberali 4,9%, avendo vinto troppo lei

i liberali restano sotto la soglia di sbarramento. A quel punto sarebbe stato possibile fare un

governo senza CDU. Ma gli stessi socialdemocratici 27% capiscono che non era possibile e fanno

un accordo non più tra pari come nel 2005, ma quasi tra junior e senior.

Il Bundesrat è espressione di governi dei lander, 69 membri attribuito in maniera ponderata a

ciascun land in una parentesi che va da tre a sei. La sua particolarità è di essere un luogo dove i

deputati votano a pacchetti (vincolo dimandato) e non in base al principio del libero mandato

parlamentare. Nel bundesrat faranno sempre parte i presidenti + altri esponenti del governo.

Votare a pacchetti vuol dire che il governo di un land decide una posizione su una determinata

questione. Camera molto delicata in quanto la sua consistenza non corrisponde alla popolazione e

nemmeno al rapporto di forza tra le regioni. Caratteristiche che portano a negare che il bundesrat

sia una qualunque camera di un parlamento in quanto il suo funzionamento è diverso dal resto. Il

bundesrat legifera o contribuisce a legiferare su parecchie materie a carattere regionale e quindi

limitazione del potere del cancelliere che varia a seconda del variare della composizione del

bundesrat e quindi dei vari lander.

Il presidente federale è eletto, ex art. 54 (7 commi), dall'assemblea federale senza dibattito, carica

5 anni, rielezione immediata ammessa solo una volta. L'assemblea federale (1200 circa) sono i

membri del bundestag + un numero pari di membri provenienti delle regioni eletti dai consigli dei

lander sulla base del metodo proporzionale. Normalmente si è sempre riuscito a trovare l'accordo

a maggioranza assoluta.

09/01/17

Terrorismo 2015-16 caratterizzato nell'essere globale e non collocabile in un luogo ben preciso ma

gode di numerose organizzazioni sparse in tutto il mondo: fenomeno dei lupi solitari.

Sicurezza e diritti fondamentali: da sempre dovrebbero essere le due facce della stesa medaglia.

Spesso i legislatori tendono a far prevalere il diritto alla sicurezza rispetto ai diritti fondamentali. Il

rapporto ha trovato linfa vitale dopo l'attacco a Charlie Hebdo.

Febbraio 2015 legislatore italiano reagisce con un nuovo pacchetto sicurezza al terrorismo:

- Diritto penale sostanziale

- Misure di sicurezza e strumenti di prevenzione

Intervento che si inserisce nel solco di una serie di interventi che ci sono stati negli anni precedenti

e pensati per fronteggiare la minaccia terroristica.

Viene introdotta una nuova fattispecie di reato art. 270-quater 1: si tende a colpire tutti coloro che

effettuano viaggi all'estero per cooperare e aiutare le organizzazioni terroristiche, viene colpito

l'attività, gli atti preparatori.

Si inasprisce il quater, il trattamento sanzionatorio riguarda anche l'arruolato e non solo

l'arruolatore. Colpisce tutti coloro che decidano di partecipare a una organizzazione terroristica.

È punibile anche l'auto-addestramento e non solo il rapporto tra addestratore e addestrato.

Si agisce sul codice anti-mafia perché il legislatore italiano da sempre ha adoperato le misure

emergenziali del fenomeno mafioso come del fenomeno terroristico. Codice antimafia 2011. Le

misure di prevenzione personale possono essere applicate anche a coloro che pongono in essere

solo atti preparatori. Questo crea un grande problema: cosa è definito atto preparatorio?

Previsto che il questore e non più il presidente del tribunale possa decidere di disporre il ritiro

temporaneo del passaporto per impedire che il soggetto possa andarsene dal territorio prima del

provvedimento definitivo.

Il legislatore francese reagisce in un modo molto diverso perché dopo gli attentati al Bataclan del

novembre 2015 con una l. 385/1955 viene dichiarato lo stato d'emergenza sui tutto il territorio

francese.

Lo stato francese decide che questa legge sia costituzionalizzata (non andrà a buon fine).

Modifica, poi, la legge del '55 nel 2015 permettendo di prorogare lo stato e non solo di 12 giorni,

infatti lo stato d'emergenza è ancora in vigore e siamo oltre all'anno.

Misura del soggiorno obbligato: con la legge del '55 era una misura che poteva essere disposta

solo qualora che vi fosse accertamento della pericolosità del soggetto, ora è sufficiente che vi

siano serie ragioni che il soggetto possa mettere in pericolo l'ordine pubblico.

Il ministro dell'interno può decidere di far presentare il soggetto davanti alle forze dell'ordine o

decidere l'utilizzo del braccialetto elettronico.

Misura delle perquisizioni domiciliari, sempre ammesse, diurne e notturne, in tutti i luoghi eccetto

luoghi dove avvocati, magistrati e giornalisti effettuino la loro professione. Possono essere svolte

senza informare l'autorità giudiziaria, ma solo il pm.

Diversità col sistema italiano: il fatto che il governo francese abbia chiesto di costituzionalizzare

questo stato d'emergenza nonostante la Francia abbia due strumenti emergenziali: art.16 PdR può

attribuirsi dei poteri eccezionali, utilizzato solo una volta, e art. 36 Stato d'assedio per una guerra

globale mai utilizzato. Quella legge del '55 è stata già costituzionalizzata dal consiglio francese. Ma

il governo voleva ufficializzarne la costituzionalizzazione. La costituzione francese è

intrinsecamente emergenzialistica. De Gaulle padre fondatore della 5^ Repubblica francese,

costituzione a sua immagine e somiglianza. Costituzione che nasce quando c'era il problema

dell'Algeria. Costituzione che gira tutta intorno al presidente che è al primo posto per il numero di

poteri che a lui sono concessi e non ha un vero e proprio bilanciamento. L'art. 56 che parla

dell'esecutivo che bilancia il legislativo, essi prendono le redini del comando anche in situazioni

emergenziali. Lo stato d'emergenza è più pericoloso dello stato d'assedio in quanto i requisiti sono

più facili da raggiungere.

In Italia non c'è stato tentativo di costituzionalizzare lo stato d'emergenza e nemmeno la

dichiarazione dello stato d'emergenza. Nella nostra costituzione per fronteggiare emergenze:

dichiarare lo stato di guerra e il decreto-legge ex art. 67. La cost. Italiana ripudia la guerra e

ammette la diminuzione/deroga dei diritti fondamentali solo se si tratti di una vera e propria guerra.

Lo stato d'emergenza in Francia è stato utilizzato varie volte come nel 2005 nella rivolta delle

Banlieu.

Negli anni il legislatore italiano ha messo a punto alcune tecniche sostitutive per risolvere/tentare

di risolvere l'esperienza mafiosa e il terrorismo degli anni di piombo. Art 270-bis c.p.: associazione

con finalità di terrorismo. Scelta di non dichiarare lo stato d'emergenza e tentare di risolvere il

problema attraversi fattispecie create ad hoc. Questo può creare futuri arbitri e essere utilizzate e

estese a situazioni che non hanno la caratteristica dell'emergenza. Es. legge anni '70 obbligo di

portare caschi durante le manifestazioni.

L'atteggiamento del Conséil francese già dagli anni '80 ha detto che la costituzione francese può

essere plasmata a seconda delle circostanze per fronteggiare il pericolo all'ordine pubblico.

Nel 2015 il Consèil è stato investito di numerose questioni di legittimità. Sembra che nel caso

francese il diritto alla sicurezza nazionale possa derogare i diritti fondamentali. Conséil è un organo

politico e non è neutro, nominata da presidente e governo, quindi difficilmente il Conséil si

pronuncia in maniera contraria del legislatore francese.

La Corte Costituzionale italiana è stata pensata per essere un organo neutro e che si approcci alle

leggi in maniera imparziale. Essa dice che nelle situazioni emergenziali il legislatore non solo ha il

potere ma il dovere di attivarsi:

Sospensione parziale dei diritti fondamentali deve essere limitata temporalmente, non oltre al

• contesto emergenziale.

Ammissibile la sospensione parziale purché venga comunque garantito il nucleo dei diritti

• fondamentali dello stato di diritto.

Diversità strutturale tra le due corti.

Il fatto che le misure emergenziali siano in costituzione permette al legislatore di evitare il vaglio

del Conséil.

L'autorità giudiziaria è il fulcro, ma nel sistema francese è giusto un'informazione del PM e non è

una convalida giudiziaria, e poi il PM non è considerato un magistrato.

In costituzione il PM non è citato, ma solo un rimando a una legge. I PM vengono scelti dal

ministro della giustizia, è previsto un parere non vincolante da parte del CSM dei PM (diviso dal

CSM dei giudici). PM non inamovibile, il ministro della giustizia può fare delle direttive a un PM =>

longa manus dell'esecutivo e non un'autorità giudiziaria. Non terzo, non imparziale, non autonomo.

Negli ultimi anni la Francia ha cercato di modificare per quanto possibile alcune norme sullo statuto

del PM. Ma anche a livello della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo non è considerato autorità

giudiziaria in quanto troppo vicina all'esecutiva. => nessuna misura limitativa della libertà

personale non incontra nessun vaglia dell'autorità giudiziaria ma semplicemente sulla base della

volontà del potere esecutivo.

In Italia non c'è un problema di questo tipo in quanto il PM è un'autorità giudiziaria, le misure

preventive devono passare sotto il vaglia di un giudice. Il problema passa in capo al questore nella

misura in quanto ritiri i documenti validi per l'espatrio. Il questore entro 48 ore deve avvisare il PM

e questo entro 48h deve rigettarlo o convalidarlo e in caso deve informare il presidente del

tribunale. Due criticità:

- il pacchetto sicurezza 2015 nulla dice in riferimento alla possibilità di ricorre in cassazione per il

provvedimento definitivo del presidente del tribunale, ricorribile necessariamente per

cassazione.

- Non c'è limite temporale rispetto al provvedimento del presidente del tribunale.

Il punto di contatto evidente è l'intervento anche sugli atti preparatori.

Entrambi fronteggiano l'emergenza terrorismo ma in due modi differenti.

11/01/17

Non c'è nessuna differenza nel sistema britannico e in quello italiano, le leggi in inghilterra sono

numerate allo stesso modo e hanno un sistema di numerazione in chapter.

Sostantivizzazione latina del nome della legge elettorale nata da Giovanni Sartori, politologo,

editorialista del corriere della sera.

Il processo di devolution britannico è un sui generis, processo di autonomizzazione sempre in fieri

che vede spazi di autonomia diversa per i 4 stati che la compongono. L'Inghilterra considera gli

altri delle appendici. La Scozia vuole più autonomia, tra il '97 e il '98 si avviò il devolution per a

Scozia: riaprire il parlamento scozzese a Edimburgo e che potesse legiferare su determinate

materie; prima concessione da parte del parlamento di westminster; nel 2011-12 il primo ministro

scozzese del partito autonomista/indipendentista chiede a Cameron di continuare il processo di

devolution, ma Cameron dice di fare un referendum sull'indipendenza scozzese e si votò nel '14 e

vinse Cameron; in campagna referendaria i partiti british si erano molto esposti e i tre leader dei

partiti si impegnano solennemente con un vow di rimanere nel UK e => con un nuovo scotland act

2015 accolse quello che chiedevano da 20 anni permanenza del parlamento di Edimburgo e

materie di legislazione e fiscale. Gli altri due hanno due assemblee e non dei parlamenti.

12/01/17

Pasquale Pasquino docente New York e Parigi.

Modelli di giustizia costituzionale

Le corti costituzionali sono per lo più organi monopolistici, nonostante in Italia il giudice a quo e in

Francia le alte corti, ma possono opporsi o trasformare le decisioni del parlamento, sono

anacronistico perché non accolgono appelli ma ricorsi nella forma di domande che vengono

chieste ad esse esclusivamente.

In Cina non c'è giustizia costituzionale gestita dalle corti ma è come la rivoluzione francese, i

giudici devono chiedere al parlamento e alla commissione permanete a esso dedicata.

3 tipi di attori che hanno competenza/potere di interrogare la corte, interrogare perché in quello più

antico USA non sono questioni che sono rivolte alla corte suprema ma casi e essenzialmente

sentenze dei giudici come le corti d'appello, totalmente diverso dal caso italiano in quanto il giudice

chiede prima di emettere la sentenza e quindi non c'è possibilità di ribaltare la sentenza.

Organi giudiziari: In Italia solo da organi giudiziari del ricorso incidentale almeno unicamente fino

• alla riforma costituzionale del 2001, una non manifesta infondatezza rispetto ai principi

costituzionale.

Organi politici (attori eletti responsabili dinanzi al suffragio): Fino al 2010 in Francia l'accesso era

• caratterizzato unicamente tramite organi politici.

Le parti di un processo: In Germania nel 98% dei casi viene attivato dal "ricorso diretto", ovvero

• la richiesta di protezione di un diritto protetto in costituzione attivato durante il processo da una

delle parti che l'ha perso".

Francia e Belgio hanno ripreso quello che si faceva in Italia: giudice d'ufficio (motu proprio) oppure

per sollecitazione delle parti di un processo, ma comunque la richiesta deve inviarla il giudice; in

Francia deve venire esclusivamente da una delle parti e non c'è il motu proprio.

Il contenzioso tra stato-regioni ha modificato leggermente il fatto del ricorso incidentale.

In Francia si può bloccare la domanda tramite le alte corti, una specie di filtro e ne bloccano la

metà, dando ovviamente elle motivazioni.

In Germania, controllo delle norme di legge a partire da un caso concreto, meccanismo di accesso

è raramente usato 1,5-2% che arrivano alla Corte dai giudici perché, a differenza della non

manifestata infondatezza italiana, il giudice deve scrivere una sentenza con i motivi perché

secondo lui è incostituzionale e di norma il giudice non ha voglia di farlo anche perché in Italia non

c'è nessun altro accesso mentre in Germania la fa direttamente la parte di un processo.

In Italia si sta creando una modalità d'accesso che va al di là dello schema costituzionale del '48,

in quanto il giudice italiano (come il francese) deve dover supporre di applicare quella norma di

legge nel processo di fronte a lui. Il controllo è sull'applicazione della norma e non sulla norma. La

corte costituzionale fa il legislatore sull'applicazione della norma. Al contrario del legislatore

parlamentare che fa le leggi in astratto e non considerando precisamente il caso concreto.

Recentemente si sono creati casi ad hoc, come la sent. 1/2014 sulla legge elettorale Calderoli, in

quanto in parte incostituzionale il giudice a quo non poteva sciogliere il parlamento, non poteva

fare nulla, era una fictio litis, in quanto la parte non ha ottenuto nulla. Questo non esiste da

nessuna parte, esisteva solo in Ungheria subito dopo la caduta del regime comunista.

In Francia il ricorso dalle parti politiche all'inizio erano 4 persone: PdR, Primo ministro, presidente

assemblea nazionale, presidente senato. Nel '74 la prima riforma che permette alla minoranza

parlamentare di presentare ricorso al Conséil, almeno 60 deputati o senatori, ricorso su norma

astratta e prima della promulgazione della legge (tra il voto sulla legge e la firma del PdR). Questo

tutto ex ante ma la corte ha solo 3 settimane di tempo (in Spagna c'era ostruzionismo del processo

legislativo), poi è arrivato il ricorso incidentale ex post.

In Germania è un protestare contro un'azione incostituzionale, viene dalle parti che hanno perso

un processo e mandano una lettera di violazione dei diritti fondamentali da parte di organi dello

stato. Spesso ci sono conflitti tra il codice civile del 1901 Guglielmino e i diritti della costituzione di

Bonn, in quanto i giudici devono interpretare le norme alla luce dei diritti sanciti in costituzione.

Nel caso del ricorso incidentale perché la corte non giudica mai i giudici ma c'è cooperazione che

rappresenta il reale contro-potere dell'esecutivo rispetto al parlamento che con esso si relaziona.

Ricorso degli organi politici => funzione di limitare il potere della maggioranza politica rispetto alla

minoranza.

Ricorso diretto: patriottismo costituzionale dove i cittadini usano la costituzione per far rispettare i

diritti da essa protetti.

Art.138 costituzione: difetto importante della nostra costituzione

Manzella: la seconda trappola art. de La Repubblica

Costituzione rigida ma non abbastanza in quanto non c'è il quorum sul referendum confermativo.

Ratifica in blocco per le costituzioni e non è mai successo lo spacchettamento.

L'assemblea costituente vota il 3/12/47.

Art. 138 meccanismo misto basato sul processo di revisione della rivoluzione francese.

Il tema di assenza di quorum non fa oggetto di alcune discussione.

Rossi dice che è una costituzione semi-rigida.

Art.138 ex post. E quindi Russo dice che siccome la costituzione non è stata approvata da

referendum non si dovrebbe fare nemmeno per gli eventuali emendamenti in quanto sarebbe

abbastanza curioso.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher brighella23 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico comparato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Martinelli Claudio.

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