Estratto del documento

Diritto pubblico 1/10/2020

Istituzioni di diritto pubblico

Le istituzioni di diritto pubblico derivano dal latino "istitutiones", cioè i fondamenti o istituti giuridici fondamentali.

Diritto pubblico

Diritto pubblico si divide in:

  • Diritto in senso oggettivo: si riferisce a un insieme di regole poste da un’autorità legittimata a farle.
  • Diritto in senso soggettivo: è una posizione giuridica del soggetto, ovvero la posizione nei rapporti giuridici di un soggetto, valido sia per persone fisiche sia per società e associazioni.

Entrambi si trovano all’interno di rapporti giuridici ed entrambi possono acquistare beni. Il soggetto è titolare di molteplici posizioni giuridiche soggettive che si distinguono in:

  • Posizioni giuridiche soggettive di vantaggio: sono quelle in cui il soggetto ottiene un bene o vantaggio. (Per esempio può essere un destinatario di un bene/servizio).
  • Posizioni giuridiche soggettive di svantaggio: sono quelle in cui il soggetto è tenuto a dare/non dare o fare/non fare qualcosa.

Contemporaneamente possiamo essere in possesso di posizioni giuridiche soggettive di vantaggio e di svantaggio.

Posizioni giuridiche soggettive di vantaggio

Le si dividono in:

  • Diritto soggettivo: è quella posizione giuridica in cui il soggetto titolare riceve una tutela diretta da parte della norma giuridica che lo prevede. Esso è riconosciuto direttamente dalla norma che ha lo scopo di riconoscere quel diritto soggettivo.
    • Diritto soggettivo assoluto: è quello che può essere vantato nei confronti di chiunque. (Esempio: diritto di proprietà che io esercito in casa mia su tutti quelli che entrano. È possibile però, in determinate condizioni, che l’autorità pubblica possa espropriare la proprietà, a quel punto riconosce il nostro diritto. Se un edificio sta per cadere, l’autorità può vietare di far accedere le persone, avendo prima riconosciuto questo diritto).
    • Diritto soggettivo relativo: è un diritto che può essere vantato nei confronti di alcuni e non di tutti. (Esempio: vendo un computer a 100 euro a te. Lo vanto solo a te e non a tutti).
  • Interesse legittimo: (nasce dal potere pubblico) è una posizione giuridica soggettiva di vantaggio in cui il soggetto titolare riceve una tutela indiretta da parte della norma giuridica, perché la norma è finalizzata a un altro scopo. Qui facciamo riferimento alla pubblica amministrazione, la quale è un apparato pubblico servente di organi politici. Sono gli enti pubblici. Essa agisce in base a quello che stabilisce la legge. Qui c’è da distinguere il privato dalla pubblica amministrazione, poiché il privato ha un interesse privato e può fare tutto quello che non è vietato dalla legge, mentre la pubblica amministrazione ha un interesse pubblico e deve fare solo quello che prevede la legge, ovvero deve seguire una procedura che è disciplinata dalla legge. L’interesse legittimo è un interesse del soggetto a che la pubblica amministrazione agisca legittimamente, secondo la legge. (Esempio: la pubblica amministrazione decide di bandire un concorso per il migliore professore di diritto pubblico seguendo una procedura precisa della legge. Se il secondo arrivato al concorso, avendo quindi subito una lesione, ritiene che la pubblica amministrazione non ha agito legittimamente può chiedere l’annullamento del concorso perché ha un interesse legittimo. Esempio: la pubblica amministrazione decide di espropriare un terreno e quando mi arriva il decreto di esproprio ho una lesione e posso contestare il fatto che la pubblica amministrazione abbia agito in maniera illegittima e io avendo un interesse legittimo posso chiedere l’annullamento).

Non tutti però sono titolari di un interesse legittimo, infatti, per esempio, nel caso del concorso per il miglior professore di diritto pubblico, solo il secondo classificato può esercitare questo interesse legittimo. Noi no perché non siamo interessati al concorso e perché non abbiamo un interesse legittimo. Solo chi ha subito una lesione può, quindi in questo caso solo il secondo.

Posizioni giuridiche soggettive di svantaggio

Le si dividono in:

  • Doveri: sono le imposizioni finalizzate a soddisfare un interesse generale, vengono chiamati doveri costituzionali tra cui c’è da ricordare il dovere tributario, cioè quello di pagare le tasse a scopo pubblico/generale.
  • Obblighi: sono le imposizioni finalizzate a soddisfare un interesse particolare, obblighi, per esempio è obbligato a darmi 100 euro. Cambia la finalità, ma sono tutti e due imposizioni, riconosciute direttamente dalla norma giuridica.

Diritto pubblico 2/10/2020

Diritto in senso oggettivo

Diritto in senso oggettivo entra in gioco quando parliamo delle istituzioni di diritto pubblico. È un insieme di regole che disciplinano i rapporti di una collettività in un determinato momento storico. Il diritto pubblico si occupa delle regole che disciplinano i rapporti tra la libertà privata e l’autorità pubblica. Nel diritto pubblico rientra il diritto penale perché c’è un rapporto tra libertà privata e autorità, il diritto tributario, cioè l’insieme di regole che disciplinano il pagamento dei tributi che garantiscono il funzionamento dell’autorità pubblica e infine il diritto costituzionale. Il diritto pubblico si occupa di 3 branche:

  • Il diritto costituzionale: include la disciplina delle fonti normative, la disciplina della libertà, l’organizzazione dello stato e degli enti pubblici territoriali. (Solo regioni e stati hanno le leggi! Comuni e province no, a parte Trento e Bolzano).
  • Il diritto amministrativo: disciplina l’apparato burocratico della pubblica amministrazione e i suoi rapporti con i privati.
  • Il diritto dell’Unione Europea: disciplina l’organizzazione e lo sviluppo dell’UE. Vedremo istituzioni, atti e fonti.

Il diritto in senso oggettivo è un insieme di regole morali (in senso religioso —> messa domenica per i cattolici), sociali (lasciare il posto agli anziani sul tram) e giuridiche. Quest’ultima introduce la norma giuridica che è una regola posta da un’autorità pubblica cui i destinatari (appartenenti a quella collettività) devono rispettare perché ad essa riconoscono l’idoneità a produrre effetti giuridici. Le norme giuridiche possono in alcuni casi portare ad una sanzione nel caso di inosservanza della norma.

Le caratteristiche della norma giuridica sono la generalità e l’astrattezza (al contrario dell’atto amministrativo che deve essere particolare e concreto. Esempio: ad esempio il decreto di esproprio deve essere particolare e concreto, cioè diretto ad una persona e relativo ad un determinato terreno).

Generalità: significa che la norma non è diretta a un destinatario individuato, ma è diretta all’intera collettività o a parti omogenee della collettività. La norma non è ad personam. (Esempio: divieto di fumo non vale per quella persona, ma per tutti).

Astrattezza: la norma prevede situazioni individuate ipoteticamente. Vale per il futuro e a tutti i rapporti che sono riconducibili a quella situazione. (Esempio: chiunque guida in stato di ebrezza riceve delle conseguenze se viene fermato. Chiunque rientra in questa situazione da quando è in vigore la norma, riceve conseguenze).

La norma giuridica deve essere generale e astratta perché è una garanzia di libertà dei cittadini, in modo da impedire a chi ha il potere di fare norme per avvantaggiare/svantaggiare amici/nemici.

Differenza tra disposizione normativa e norma

La disposizione normativa è l’enunciato scritto nell’atto normativo. La norma è la regola da seguire che viene estrapolata dalla disposizione mediante interpretazione giuridica.

L’interpretazione giuridica è disciplinata dall’articolo 12 delle preleggi del C.C., ed è importante perché ci consente di capire qual è la regola da seguire per l’interpretazione, in quanto non sempre la disposizione è facile da capire.

Per interpretare la disposizione normativa bisogna fare riferimento al significato comune delle parole connettendole fra di loro, facendo così interpretazione letterale. Quando però c’è un dubbio sull’interpretazione letterale, bisogna risalire alla ratio del legislatore, cioè alla ragione per cui era stata approvata questa legge. Per risalire alla ratio del legislatore ci sono 2 modi:

  • Recuperare i lavori preparatori, cioè tutta la discussione che ha preceduto l’approvazione di quella legge.
  • Interpretare la disposizione nel contesto in cui è inserita.

Se nemmeno queste due interpretazioni ci consentono di capire la disposizione, utilizziamo l’interpretazione analogica, cioè vedere come in casi simili/analoghi il legislatore ha disciplinato quella determinata soluzione. Infine c’è l’interpretazione sistematica, la quale consiste nell’interpretazione alla luce dei principi generali dell’ordinamento (Esempio: principio di uguaglianza. Se possono partecipare gli studenti ovvero le studentesse, significa che possono tutti).

Ad interpretare le disposizioni normative sono diversi soggetti (a seconda di questi l’interpretazione può essere vincolante o meno) tra cui:

  • Il parlamento: costituito da camera e senato. È l’organo legislativo che approva le leggi dello stato, le quali sono di carattere generale e vincolano tutti, può approvare delle leggi di interpretazione autentica che sono delle leggi in cui il parlamento interpreta sé stesso. Questa interpretazione è vincolante per tutti perché è contenuta in una legge.
  • I giudici: interpretano le disposizioni normative con le loro sentenze. Questa interpretazione è vincolante solo per le parti, cioè i soggetti del processo. (Giurisprudenza: decisione dei magistrati. Giurisprudenza costituzionale: decisione della corte costituzionale).
  • La pubblica amministrazione: ha un’interpretazione che è vincolante solo per il destinatario dell’atto amministrativo. (Esempio: è vincolante per chi riceve il decreto di esproprio).
  • Privati: qui ci riferiamo all’interpretazione dei giuristi professionisti che sono avvocati e dottrina giurista (studiosi del diritto). In entrambi i casi le interpretazioni non sono vincolanti, ma un giudice può far propria l’interpretazione di un avvocato o della dottrina, e renderla vincolante nel processo.

Diritto pubblico 5/10/2020

A proposito della norma giuridica della scorsa lezione, chi sono i destinatari di quest’ultima? I destinatari sono 2 gruppi:

  • Persone giuridiche: cioè persone che non esistono in natura, cioè associazioni, esse sono una creazione del diritto per consentire a soggetti, anche collettivi, di essere centri di imputazione di diritti e doveri.
  • Persone fisiche: cioè persone che esistono in natura, cioè noi, alle quali è possibile attribuire diritti e doveri. Qui i concetti importanti sono due:
    • La capacità giuridica: è l’idoneità del soggetto di essere titolare di rapporti giuridici. Si acquista con la nascita.
    • La capacità di agire: è l’idoneità del soggetto di porre in essere rapporti giuridici. Si acquista con la maggiore età.

La differenza è che il soggetto appena nasce è titolare dei rapporti giuridici, ma non può esercitare questa titolarità. (Esempio: il neonato può essere proprietario di una casa, ma non può venderla).

Nel diritto pubblico la persona ha una certa importanza, troviamo il cittadino e l’elettore. Non sempre questi due concetti coincidono, infatti non sempre il cittadino è anche elettore, mentre l’elettore è sempre cittadino. Lo status di cittadinanza è quello che ci consente di parlare di un popolo. Le norme sono dirette ai cittadini. Per diventare cittadini (italiani) si utilizza lo ius sanguinis, il quale dice che diventa cittadino italiano il figlio anche adottivo di almeno un genitore italiano. Un altro modo per diventare cittadini italiani è una specie di ius soli, che però vige solo in America e dice che chi nasce sul territorio di quello stato, acquista subito la cittadinanza dello stato in cui è appena nato. Inoltre se una persona nata in Italia da genitori ignoti/apolidi (senza cittadinanza di alcuno stato) o da genitori da cui non riesce ad ottenere la cittadinanza, è possibile che venga concessa la cittadinanza. Un altro modo per diventare cittadino italiano è che devi nascere sul territorio italiano e devi fare un ciclo di almeno 5 anni di scuola in Italia. Questo si tratta di uno ius culturae e non di uno ius soli. La cittadinanza italiana si può acquistare anche mediante richiesta, ma non tutti possono, solo chi è in determinate condizioni:

  • Abbia sposato un/a cittadino/a italiano/a
  • Chi ha un ascendente italiano

Anche la persona apolide che risiede stabilmente in Italia può acquistare la cittadinanza italiana. C’è infine la possibilità che il presidente della repubblica possa concederci la cittadinanza italiana. Fino ad ora si è parlato di cittadinanza nazionale, ma dal 1992, con il trattato di Maastricht, si è affiancata la cittadinanza europea, la quale vale per tutti e 27 stati membri dell’UE. I cittadini europei hanno libertà di circolazione e di soggiorno in tutti e 27 stati dell’UE. (Esempio: un russo che prende la cittadinanza italiana può girare liberamente, altrimenti no). La cittadinanza europea riconosce l’elettorato attivo e l’elettorato passivo alle elezioni comunali e per il parlamento europeo nello stato membro in cui si risiede.

Elettorato attivo: è la capacità di votare.

Elettorato passivo: è la capacità ad essere votato.

Per essere eletto parlamentare nazionale bisogna essere cittadini italiani, per essere eletto parlamentare europeo bisogna essere cittadini europei. Facendo riferimento al concetto di norma, affermiamo che quest’ultima è contenuta nelle fonti normative/del diritto. Una fonte normativa è un atto o un fatto abilitato dall’ordinamento giuridico. Ci sono 2 tipi di fonti:

  • Fonti fatto: sono dei fatti/comportamenti che ripetuti nel tempo si consolidano come vincolanti, anche se non è scritto da nessuna parte.
  • Fonti atto: sono atti scritti contenenti norme giuridiche.

Due norme diverse contenute in due fonti diverse disciplinano in maniera diversa la stessa situazione e quindi si verifica un conflitto tra fonti normative diverse, la cosiddetta antinomia. Quest’ultima può essere risolta con dei criteri:

  • Criterio gerarchico: poste le fonti normative in una scala gerarchica la fonte di grado superiore prevale su quella di grado inferiore. Al vertice di questa scala c’è la costituzione e le leggi costituzionali, cioè leggi che il parlamento per approvare deve seguire una procedura aggravata disciplinata dall’articolo 128 della costituzione. Tra queste leggi rientrano le leggi di revisione costituzionale (servono a modificare la nostra costituzione, come le lezioni del 20-21 settembre 2020) e quelle di non revisione costituzionale (non servono a modificare la costituzione).

Al gradino sotto al vertice ci sono le fonti primarie, cioè le leggi ordinarie e non costituzionali dello stato e delle regioni, nonché gli atti aventi valore di legge. Sono due gli atti del governo che hanno valore della legge:

  • Il decreto legge
  • Il decreto legislativo

Il decreto legge e il decreto legislativo sono due atti del governo (legge dello stati invece è un atto del parlamento). Quando noi votiamo, votiamo per eleggere il parlamento; il governo non è eletto direttamente dal popolo. Sono due organi separati, il parlamento è l’organo legislativo che può fare le leggi dello stato, cioè leggi primarie che hanno non solo la forma della legge, ma anche la forza di quest’ultima. I due decreti invece sono sì atti del governo, ma non hanno la forma della legge. Sono in tutto e per tutto equiparati alla legge, cioè sono fonti primarie. Se c’è un contrasto tra la legge statale e la costituzione prevale quest’ultima (decreto legge vs costituzione = costituzione). Al terzo gradino troviamo le fonti secondarie, che sono i regolamenti dell’esecutivo, cioè del governo che vengono approvati dallo stesso governo. Il regolamento inoltre, deve essere previsto da una fonte primaria altrimenti il governo non può approvare quel regolamento, il quale non può scontrarsi con una fonte primaria. Quelle dell’esecutivo sono fonti secondarie, mentre il decreto legge e il decreto legislativo sono primaria per una questione di procedura. Questi due decreti sono fonti primarie perché è vero che sono due atti del governo, ma soprattutto perché vi è un intervento dello stato. Nelle fonti secondarie invece non è previsto nessun intervento dello stato. (primaria vs secondaria = primaria).

Fra le fonti di pari rango prevale la fonte successiva su quella precedente (legge del 2010 vs legge del 2020 = legge del 2020). Con la nuova fonte il legislatore ha espresso una nuova volontà che è attuale rispetto alla fonte precedente.

Anteprima
Vedrai una selezione di 12 pagine su 54
Diritto pubblico Pag. 1 Diritto pubblico Pag. 2
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto pubblico Pag. 6
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto pubblico Pag. 11
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto pubblico Pag. 16
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto pubblico Pag. 21
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto pubblico Pag. 26
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto pubblico Pag. 31
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto pubblico Pag. 36
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto pubblico Pag. 41
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto pubblico Pag. 46
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto pubblico Pag. 51
1 su 54
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher deborahcotti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof La Porta Salvatore.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community