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Corso di laurea in scienze dell'economia e della gestione aziendale

Diritto pubblico

Antonio Mastropaolo

Indice

I concetti generali

  • Costituzionalismo: anticomoderno
  • Scienza delle costituzioni
  • Costituzione: in senso antico, in senso moderno, formale, materiale, in senso strutturale, in senso funzionale

Introduzione

  • Diritto: positivo, naturale
  • Ordinamento giuridico diritto pubblico ≠ diritto costituzionale
  • Norme giuridiche teorica: cognitivista, scettica, ecclettica
  • Vizio della completezza dell'ordinamento giuridico lacune: ideologiche, tecniche

Fonti del diritto

  • Di produzione: di atto, di fatto, dirette, indirette, sulla produzione, di cognizione

Antinomie

  • Di origine patologica: criterio gerarchico, criterio della competenza
  • Di origine fisiologica: criterio cronologico, criterio della specialità

Lo stato

Le forme di stato

  • Impero
  • Stato assoluto, stato patrimoniale, stato polizia
  • Stato liberale, stato di diritto
  • Stato costituzionale

I tipi di stato

  • Stato unitario
  • Stato regionale
  • Stato federale

Le forme di governo

  • Monarchica costituzionale
  • Parlamentare monista
  • Dualista
  • Presidenziale
  • Parlamentare dualista
  • Monista

Il parlamento

Storia monocameralismo giacobino, bicameralismo inglese, bicameralismo moderno stato federale, stato unitario, bicameralismo perfetto, bicameralismo imperfetto.

  • Art: 55 Camera dei Deputati Senato della Repubblica, seduta congiunta, disgiunta
  • 56 Camera dei Deputati
  • 57 Senato della Repubblica
  • 60 legislatura + proroga legislatura
  • 61 prorogatio legislatura
  • 62 convocazione delle camere
  • 64 regolamenti + sedute + delibere + votazioni
  • 58/59 senatore di diritto a vita
  • 66 conferimento dello status
  • 65 ineleggibilità & incompatibilità
  • 68 prerogative parlamentari
  • 67 rappresentazione della nazione
  • 69 indennità parlamentare, cessazione dello status
  • 63 organi: Presidente, Ufficio di presidenza, Gruppi Parlamentari, Conferenza dei capogruppi, Giunte, Commissioni parlamentari
  • 88 scioglimento delle camere
  • 78/79/80/81 funzione di indirizzo politico
  • 82 funzione di controllo, funzione elettorale, funzione di inchiesta
  • 70/71/72/73/74 funzione legislativa, iter legislativo legge originaria
  • 76 legge delega – decreto legislativo delegato
  • 77 decreto-legge
  • 75 referendum abrogativo

Gerarchia delle fonti

Fonti nazionali:

  • Costituzione 137/138 Leggi costituzionali
  • 70/71/72/73/74 Legge ordinaria
  • 75 // 76 // 77 // 78 Atti aventi forza di legge
  • 117 Statuti e leggi regionali, regolamenti

Fonti internazionali:

  • 10/80 teoria dualista: adattamento automatico, speciale ordinario, speciale di esecuzione

Il presidente della repubblica

Storia super partes / neutrale / imparziale, tutore della costituzione, monocratico, organo di collegamento.

  • Art: 84 requisiti eleggibilità
  • 83 eleggibilità
  • 85 elezione, prerogative
  • 91 giuramento
  • 86 cessazione della carica
  • 87 poteri
  • 89 atti
  • 90 responsabilità

Il governo

  • Art: 92 organi Presidente del Consiglio + Vicepresidente del Consiglio, Ministro, Ministro con portafoglio, Ministro ad interim, Ministro senza portafoglio, Consiglio dei Ministri, Ufficio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Commissari straordinari del Governo, Consiglio del Gabinetto
  • 95 principio di collegialità, principio di preminenza
  • 92 formazione del Governo, consultazioni, mandato esplorativo, pre-incarico, incarico, nomina, nomina dei ministri, giuramento
  • 94 sistema di razionalizzazione debole, mozione di fiducia, mozione di sfiducia, questione di fiducia, crisi di governo
  • 95 funzioni indirizzo politico, amministrazione pubblica, legislativa

Magistratura

Corte costituzionale

Appunti

I concetti generali

Costituzionalismo: è una corrente filosofica (come le cose dovrebbero andare in modo teorico). Fin dalle sue origini è orientata a perseguire finalità politiche concrete, consistenti nella limitazione dei poteri pubblici, tramite separazione dei poteri e riconoscimento dei diritti, e nell'affermazione di sfere di autonomia garantite con delle norme. In questo modo si limita il potere arbitrario (Fioravanti). Il costituzionalista quindi forma un'idea di buon potere (divisione dei poteri e garanzia dei principi fondamentali).

Costituzionalismo antico: nasce nel mondo greco [V secolo] fino alla formazione dello stato moderno [XV secolo]. Costituito da teorie politiche, riflessioni intorno alla natura del potere politico, di continuo commento di ciò che è stato detto nel passato. I filosofi osservavano la vita reale delle città-stato, individuavano le regole che volevano mantenere nel tempo. Quindi, osservavano l'insieme di regole consuetudinarie, non scritte, che disciplinavano la vita complessiva del corpo politico. Questo tipo di costituzionalismo era conservatore perché conservava le regole consuetudinarie. Le regole non scritte sono quelle più radicate che difficilmente vengono messe in discussione. Più una comunità è coesa, meno ha bisogno di regole scritte. Il problema si crea quando vi sono dei conflitti. I filosofi greci (Platone e Aristotele) sono i primi costituzionalisti a riflettere sulla divisione del potere e hanno idea di un buon governo. Loro riflettono sull'idea di Politeia (costituzione in greco) per ottenere un governo equilibrato. L'idea di Politeia, come una costituzione che forma un buon governo, è ripresa dai Romani con il concetto di Res Publica di Cicerone. Un fiorentino Savonarola è l'ultimo costituzionalista a far parte del costituzionalismo antico, riflette sul governo di Firenze.

Costituzionalismo moderno: Dopo che scoppiano guerre di religione e vi è la riforma di Martin Lutero ('500 – '600), si comincia a pensare che necessiti un'organizzazione dello stato differente da quella del passato, basata su principi differenti (libertà, uguaglianza e democrazia). Quindi le regole (codice costituzionale – insieme di regole compatte) vengono poste da una determinata persona, in un preciso momento, in proiezione al futuro (per una società migliore.) Si vuole segnare una censura con il passato. In questo periodo irrompe il principio della ragione (Illuminismo).

Scienza delle costituzioni: è una scienza positiva (descrizione della realtà in modo critico) che si occupa dello studio delle diverse organizzazioni costituzionali che si sono realizzate storicamente (non fa della costituzione un oggetto critico, come il costituzionalismo, semplicemente la analizza).

Costituzione in senso antico: intendiamo quelle costituzioni le cui fonti delle leggi si basano sulle abitudini, formatasi nel tempo, oppure sono scritte in differenti documenti, ma non ricapitolativi come la costituzione.

Costituzione in senso moderno: è l'insieme di regole e principi cardini in cui si riconosce una comunità appartenente ad un determinato stato. Essa è definita l'oggetto base per un principio di unità. Inoltre, è un'organizzazione di leggi in cui sono presenti la divisione dei poteri e le libertà fondamentali. Essa è proiettata verso il futuro. La costituzione viene iscritta quando si vuole uscire da un conflitto. Ci sono delle forze dietro questo testo, che rendono vivo quest'ultimo.

Costituzione formale: facciamo riferimento al testo della costituzione. Costituzione materiale: (concetto che nasce in Germania da un socialista di nome Laxalt) facciamo riferimento all'organizzazione delle forze politiche che fanno rispettare le costituzioni. Una legge, infatti, viene definita effettiva quando è osservata.

Costituzione in senso strutturale: regole (in cui una buona parte della popolazione (anche differente tra loro) si riconosceva) di carattere procedurale, ovvero il modo con il quale si decidono le cose all'interno di una comunità. (In che modo decideremo (principio di maggioranza), a chi spetta il diritto di voto, come si fanno le leggi).

Costituzione in senso funzionale: i fini che si vogliono perseguire per cercare di immaginare lo sviluppo della comunità (definita società) le cui leggi sono diventate consuetudini. Sono quelli che noi chiamiamo sinteticamente diritti fondamentali e che sono scritti nella nostra costituzione.

Storia della nostra costituzione

1848 Statuto Albertino: Il 25 luglio 1943 viene approvato dal Gran Consiglio del Fascismo un ordine del giorno nel quale si chiedeva a Mussolini di dimettersi (grazie anche all'intervento del Re Vittorio Emanuele II). Mussolini, quindi, vede accettare e si dimette. Il re lo fa arrestare e dà l'incarico a Badoglio. La sua colpa è stata quella di aver portato l'Italia in guerra e di aver fatto perdere tutti i soldi allo stato. 8 settembre 1943 resta in carica 45 giorni e cerca di abbattere il fascismo per ritornare allo statuto precedente. 9 settembre 1943 nasce il Comitato Liberale Nazionale in vista di alcuni obiettivi tra cui la fine della guerra, abbattimento del fascismo. Nel frattempo, Mussolini è stato liberato dai nazisti e al nord viene creata la Repubblica di Salò. Nel sud nasce un regno con il re Vittorio Emanuele II. Le forze politiche (CLN – Comitati di Liberazione Nazionale) vogliono creare un'assemblea costituente e continuano la loro lotta contro il fascismo.

Il re non vuole trovare un accordo perché vuole un ritorno alla monarchia. L'accordo viene effettuato durante la svolta di Salerno. Togliatti dichiara di essere disposto a trattare con il re per cacciare i tedeschi, se il re accetta di formare un nuovo governo con il CLN e di nominare un nuovo tenente (suo figlio Umberto). La richiesta viene accettata. Viene quindi creata una nuova costituzione provvisoria. L'Italia però è divisa, i servizi non funzionano; hanno tutti solo un obiettivo comune: avere la pace, ma questo non è facile perché le visioni del mondo sono differenti.

  • I socialisti volevano una Repubblica e non volevano più il re.
  • I comunisti erano però disposti ad avere degli accordi con il re.

Il re si dimostra disponibile a trovare degli accordi. Dopo il '45 bisogna decidere se tenere una monarchia o creare una nuova Repubblica. Alcune forze politiche vogliono che sia il popolo a decidere attraverso referendum. Viene raggiunto un accordo tra comunisti, socialisti e DC per creare un referendum e scegliere l'assemblea costituente (ovvero il gruppo di persone che scriverà la costituzione) con un sistema proporzionale (consente a tutti i partiti di ottenere i posti in palio in proporzione ai voti conseguiti) – ricevo un tot di voti e avrò un tot dei seggi). La DC era la maggior forza politica. Le forze politiche non sanno effettivamente chi li appoggerà nel paese. L'assemblea deve approvare la costituzione e quindi deve essere il "riflesso" del popolo, deve rappresentarlo.

Il 2 giugno 1946 si svolgono il referendum e l'elezione dell'assemblea costituente. Vince la Repubblica e le forze politiche si sono accordate rinunciando a qualcosa su un'unica idea (repubblica parlamentare, idea di uguaglianza...).

1947 L'assemblea costituente si concentra sulla stesura della costituzione e viene pubblicata. (Costituzione in senso formale, materiale, strutturale e funzionale). Si inseriscono nella costituzione i diritti sociali (parte più importante) e i diritti che erano stati privati durante il fascismo. I diritti che non sono inseriti nella costituzione sono i diritti che non sono stati discussi in Parlamento. Si raggiungono dei compromessi attraverso la lotta e viene approvata una legge.

Introduzione

Il diritto positivo è l'insieme delle norme vigenti in uno stato, mentre il diritto naturale è l'insieme delle consuetudini, cioè delle norme che fanno parte della coscienza di un popolo. L'ordinamento giuridico è l'insieme delle norme giuridiche che regolano la vita di un gruppo sociale ed organizzato, poiché stabilito su un territorio. Il diritto pubblico è l'insieme delle norme eteronome che disciplinano la formazione, l'organizzazione, l'attività dello stato, mentre il diritto costituzionale è l'insieme delle leggi costituzionali e delle norme dentro la costituzione che disciplinano l'ordinamento costituzionale e la giustizia costituzionale. Le norme giuridiche, quindi, sono delle regole che prevedono un comando, un divieto (ovvero un precetto), rivolto ad una pluralità. Sono sempre accompagnate da una sanzione in caso di inosservanza.

La teoria cognitivista afferma che ogni disposizione ha un significato vero. La teoria scettica invece, afferma che le disposizioni hanno più di un significato ed è compito dell'interprete scegliere secondo le sue volontà il significato più coerente. Infine, la teoria ecclettica è quell'attività che mescola le due teorie precedenti. Quando parliamo di vizio della completezza dell'ordinamento giuridico intendiamo la presenza di lacune ideologiche ovvero mancanza della disciplina desiderata e di lacune tecniche ovvero mancanza della disciplina necessaria.

Fonti del diritto

Le fonti del diritto sono atti o fatti dai quali traggono origine le norme giuridiche. Con le fonti di produzione si fa riferimento allo strumento per creare, modificare, estinguere le norme giuridiche. Queste ultime possono essere di atto ovvero scritte, oppure di fatto cioè i comportamenti. Tuttavia, possono essere suddivise anche tra dirette (previste dal proprio ordinamento) o indirette (previste da un ordinamento esterno). Le fonti di produzione sono gli organi che possono emanare le norme, le procedure da seguire per l'adozione della norma e la modalità per portare a conoscenza i destinatari. Infine, le fonti di cognizione sono gli strumenti attraverso il quale è possibile conoscere le fonti.

Antinomie

Le antinomie sono i contrasti tra le norme che disciplinano una medesima fattispecie in modo differente. Poiché il nostro ordinamento è basato sul principio di contraddizione tra le norme, questi contrasti devono essere risolti. Anzitutto, le antinomie sono divise tra antinomie di origine patologica che fa riferimento al caso in cui ci sono due norme esistenti nello stesso tempo a disciplinare la medesima cosa, tuttavia, una non può essere predisposta poiché è viziata. Questa tipologia di antinomia può essere risolta attraverso criterio gerarchico (norma inferiore annullata) o attraverso criterio della competenza (norma posta da un organo di competenza annulla la norma che non è predisposta da altri organi). Le antinomie di origine fisiologica invece, fa riferimento al fatto che il diritto mutua nel tempo, per tanto possono esserci due norme sulla stessa materia, ma entrate in vigore in tempo differente. Entrambe valgono solo che bisogna capire da quando vale una e quando vale l'altra. Possono essere risolte attraverso criterio cronologico (norma precedente abrogata da quella successiva) e criterio di specialità (si ha una deroga alla norma speciale rispetto alla norma generale).

Lo stato

Nasce nel '600 con la Pace di Westfalia – con la fine delle guerre di religione. Organizzazione potere politico, che ha l'uso legittimo della forza su una comunità di persone presenti su un determinato territorio.

  • Stato-ordinamento: ordinamento giuridico nel suo complesso
  • Stato-apparato: apparato burocratico
  • Stato-persona: ogni singolo apparato dell'apparato generale
  • Stato-comunità: insieme dei soggetti della comunità statale.

Elementi

  • Popolo: comunità di individui che hanno lo status di cittadini
  • Territorio: sede entro il quale la comunità è organizzata
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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher _byce27_ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università della Valle d'Aosta o del prof Mastropaolo Antonio.
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