APPUNTI DI DIRITTO PUBBLICO 2017/2018
LO STATO, FORME DI STATO E
FORME DI GOVERNO
“un’ordinamento giuridico, sovrano e indipendente, che esercita il
Lo stato è
potere su un dato territorio e su un determinato popolo”.
ordinamento
⁃ Lo stato è un perché è una struttura complessa formata da
tante parti ordinate al suo interno
⁃ E’ giuridico perché noi lo stiamo studiando da un punto di vista giuridico
(delle leggi)
1. SOVRANITÁ superanus
⁃ Da “super” = sopra -> lo Stato ha potere di comando rispetto
a tutti gli altri presenti nel territorio.
⁃ É l’ente monopolizzatore della forza. La forza è concentrata tutta nelle
mani del governo.
⁃ Nonostante la sovranità appartenga allo Stato, esso ha comunque un
Costituzione, principio di
potere limitato: dalla a cui deve obbedire, e dal
legalità, che fa in modo che lo Stato rispetti le leggi nel suo esercizio.
ORIGINARIO,
⁃ Lo Stato è un ente non dipende infatti da nessuno per i
suoi poteri. Lo stato è sovrano e comanda su altri che dipendono da
PUBBLICI LEGITTIMO,
- I soggetti agiscono nella sfera del ossia possono fare tutto
ciò che non è vietato e che fa parte dei loro limiti.
PRIVATI LECITO,
I soggetti agiscono nella sfera del ossia possono fare tutto ciò che
-
è lecito e non contrario alle leggi.
esso. Tutto il potere che posseggono gli altri enti deriva dallo Stato che ne
è sovrano. INDIPENDENTE
⁃ Lo Stato è un ente = non dipende da altri Stati.
NECESSARIO:
⁃ Lo Stato è un ente non non-necessario come associazioni
sportive, sindacati, ecc.
2. TERRITORIO
Il territorio dello Stato è il luogo geografico entro il quale lo stesso Stato è
SOVRANO. Il territorio è composto dalle seguenti:
Terraferma e Sottosuolo: Il territorio dello Stato comprende, anzitutto, la
• terraferma, entro i confini stabiliti da Trattati con gli Stati confinanti o sulla
base di un possesso di fatto immemorabile e incontestato, nonché il
sottosuolo corrispondente, fin dove è utilizzabile.
Spazio aereo: si estende fin dove c’è atmosfera (fino a dove l’aria è
• respirabile). Entro questa parte di atmosfera vigono le leggi dello Stato
sottostante. L’utilizzo dello spazio atmosferico è dunque libero.
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Mare territoriale: vi sono acque nazionali ed internazionali. Le acque
• nazionali sono le acque entro 12 miglia marine dalla costa (circa 22 km,
dato che un miglio marino è 1852 metri)
Navi e aerei: Le navi ed aerei militari fanno parte del territorio dello stato
• di provenienza ovunque esse si trovino e su essi/esse vigono le leggi di
quest’ultimo. Le navi ed aerei civili, invece, fanno parte del territorio dello
Stato solo ove si trovino sullo stesso oppure in acque o spazi aerei
internazionali.
3. POPOLO
Vi è innanzitutto da fare una distinzione tra popolo, popolazione e nazione.
popolo CITTADINI
Il è l’insieme dei di un certo stato. Cittadini che
• godono di diritti come il diritto di voto e di leva militare.
popolazione
La è l’insieme dei residenti di un dato territorio (inclusi per
• esempio gli stranieri senza diritto di cittadinanza).
nazione
La è l’insieme degli italiani, che sono tali per lingua, cultura,
• tradizione, religione, ecc. Ad esempio: la nazione ebrea (non è quindi
detto che abbiano la cittadinanza e che si trovino entro i confini del
proprio Paese). Un esempio di caso in cui una legge riguarda la nazione:
“Le legge può, per ammissione a pubblico ufficiale e cariche elettive,
PARIFICARE ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica.” -
Art. 51, comma 2, Cost.
LEGGE SULLA CITTADINANZA (1. n. 91 del 1992, in parte)
Viene definita in questa legge la definizione di acquisto della cittadinanza dalla
nascita:
IUS SANGUINIS: un cittadino diventa italiano dalla nascita se è
•
figlio/a di almeno un genitore italiano, ovunque egli/ella nasca.
IUS SOLI: chi nasce sul territorio italiano è considerato cittadino se:
•
a) è figlio di genitori ignoti o apolidi (senza alcuna cittadinanza) b)
non segue la cittadinanza dei genitori secondo la legge dello Stato a
cui questi appartengono (per esempio, uno Stato che per legge non
lascia la cittadinanza a figli di cittadini che nascono all’estero)
Altre precisazioni: Stato Apparato / Stato Comunità:
⁃ Differenza tra quando ci riferiamo a
Stato apparato in realtà ci stiamo riferendo agli organi governativi di tale
stato (la Pubblica Amministrazione, mentre per stato comunità si intende
la popolazione dello stato.
⁃ Le numerose leggi riguardano:
• L’organizzazione ed il funzionamento dello Stato Apparato
• Rapporti tra lo Stato Apparato e lo Stato Comunità
• Rapporti tra soggetti privati nella comunità
DIRITTO PUBBLICO DIRITTO PRIVATO
Il si occupa dei primi due, il dell’ultimo
punto. 2 di 71
LE FORME DI STATO
“Insieme delle finalità che uno Stato persegue e dei valori a cui ispira la
Definizione:
propria azione, i quali determinano le caratteristiche principali del rapporto Stato
Apparato / Stato Comunità”
Lo Stato si è evoluto in diverse forme nel corso della storia, e faremo in seguito una
breve rassegna basata sulle tre seguenti premesse: primo, la periodizzazione è
indicativa; secondo, il passaggio tra una forma di Stato e un’altra è SEMPRE
graduale; terzo, la trattazione è limitata geograficamente all’Europa.
1.1 STATO ASSOLUTO (1500-1700, tipo Spagna, Francia)
CHIUSA,
Viene dal panorama di un’economia modello feudatario, spingendosi verso
APERTA
un’economia a causa delle espansioni degli Stati e il processo di
colonizzazione di nuovi territori. STATO INTERVENTISTA,
⁃ Lo Stato Assoluto è uno caratterizzato da
iniziative quali: costruzioni di opere pubbliche, la presenza di un esercito
statale e per la prima volta un sistema di tributi imposto sul popolo. La
costruzione di opere pubbliche consente uno sviluppo e ampiamento del
territorio, l’esercito garantisce la difesa dello Stato e il mezzo attraverso il
quale nuovi territori vengono conquistati e il sistema tributario garantisce
l’entrata dei fondi necessari per la costruzione di nuove opere pubbliche e
per la remunerazione dell’esercito, ad esempio.
Monarchia,
⁃ La forma più tipica di Stato Assoluto era la in cui TUTTI i
poteri (legislativi, esecutivi, giudiziari) erano incentrati nelle mani del Re,
che era investito di potere dall’alto e non veniva scelto, anzi considerato
piuttosto un “Dio in Terra”. Il Re è autolegittimato a detenere tutto il potere
pubblico.
1.2 CRISI DELLO STATO ASSOLUTO
⁃ La crisi dello Stato Assoluto coincide con la formazione di una nuova
BORGHESIA.
classe sociale, la Formata in particolar modo da
imprenditori, la Borghesia si arricchisce ed espande grandemente in
questo periodo e si accorge di quanto: 1. ad essa non è dato alcun potere
e 2. in realtà lo Stato dipenda pesantemente da tutti i tributi che essa gli
rende. —> Cortocircuito!
ILLUMINISMO:
⁃ corrente di pensiero secondo cui l’uomo è autonomo ed
ha una propria ragione con la quale interpretare il mondo. Questa corrente
di pensiero rifiuta l’idea di un potere trascendentale (quello del Re come
“Dio in Terra”).
2.1 STATO LIBERALE (Fine 1700 - Inizi 1800)
Nasce contemporaneamente al cominciare della rivoluzione francese, guidata dalla
Borghesia contro lo Stato Assoluto.
NON INTERVENTISTA
⁃ E’ uno Stato (poche spese, pochi apparati)
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⁃ Governo piccolissimo, formato da solo 5 ministeri, il numero minimo per
uno Stato: Interno, Giustizia, Esteri, Difesa, Finanze.
⁃ L’Interno e la Giustizia mantengono la monopolizzazione della forza; Esteri
e Difesa gestiscono i rapporti con l’esterno; Finanza mantiene coloro che
lavorano per lo Stato. LEGITTIMAZIONE POPOLARE DEL
⁃ Nasce per la prima volta la
POTERE, PARLAMENTO.
che da vita al Il potere pubblico comincia pian
piano a farsi piede, nonostante coloro che detenevano il diritto di voto
fossero ancora una percentuale piccolissima della popolazione.
PRINCIPIO DI LEGALITÀ,
⁃ Nasce il secondo il quale le leggi devono
essere applicate anche allo Stato (cosa mai vista prima di allora)
DIVISIONE DEI POTERI
⁃ Nasce la (Locke — Montesquieu) nel quale più
organi si suddividono i poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario.
2.2 CRISI DELLO STATO LIBERALE
⁃ Sorge con la rivoluzione industriale, durante la quale molte persone si
spostano dalla campagna alla città per lavorare nelle fabbriche. Queste
OPERAIA,
persone formano una nuova classe sociale, la classe
PROLETARI.
conosciuta come la classe dei
⁃ Essi, come un tempo i borghesi, non hanno alcuna rappresentanza
politica e neppure alcun riconoscimento di libertà associativa (come in
partiti, sindacati, ecc.).
L’eguaglianza APPARENTE,
⁃ è solo lo Stato Liberale è ipocrita in questo
senso. Le tensioni sfociano in movimenti ed insurrezioni contro la classe
ricca (i borghesi, ora industriali).
⁃ La crisi dello Stato Liberare è come una partita, le cui squadre
partecipanti sono i ricchi ed i proletari. Come tutte le partite, che
potrebbero finire 1-X-2, i risultati della crisi sfociano in tre forme di
lo Stato Totalitario, lo Stato
governo molto distinte nella loro ideologia:
Socialista e lo Stato Sociale; essi rispettivamente rispecchiano: la
vittoria del vecchio regime, la vittoria dei proletari e il pareggio
compromesso fra le due classi.
3.1 STATO TOTALITARIO FASCISMO,
⁃ Un esempio calzante è quello del panorama italiano sotto il
cominciato (dal punto di vista giuridico) nel 1925 e prolungatosi fino al
1943. Altri esempi sono la Germania sotto Hitler, la Spagna sotto Franco e
il Portogallo sotto Salazar. maniera
⁃ I conflitti tra le due parti sono gestiti dalla parte dei forti in
autoritaria, imponendosi con forza.
unico partito,
⁃ Tutti i poteri sono concentrati in un spesso rappresentato
da un leader nel quale esso si rappresenta (come il Fuehrer, il Duce, ecc.).
interventista,
⁃ E’ uno Stato estremamente che si impone anche tramite il
ministero della propaganda. Essa infatti portò alla diffusione
dell’ideologia del partito e dalla formazione di una cultura imposta al
popolo. negazione dell’eguaglianza,
⁃ Un tratto fondamentale è la totale anche
formale (vedi leggi razziste). 4 di 71
3.2 STATO SOCIALISTA/SOCIALCOMUNISTA
Marxista
⁃ La sua ideologia deriva dalla critica dello Stato Liberale (vedi la
sua opera “Il Capitale”)
proprietà collettiva dei mezzi di produzione ed in
⁃ Crede nella
un’economia pubblica pianificata (lo Stato stabilisce cosa e quanto si
produce) l’eguaglianza
⁃ Uno dei suoi fini è sia formale che effettiva, e l’estinzione
delle classi sociali. Ciò dovrebbe naturalmente e teoricamente portare
all’estinzione dello Stato in sé.
comunismo
⁃ Il però si estende in larga misura anche in Stati dell’Europa
dell’est e in Asia e lo Stato non si estingue proprio! Anzi, si propone di
mantenere questo tipo di assetto diventando in un certo senso totalitario.
Anche questo più avanti entrerà in crisi (vedi Caduta del muro di Berlino).
3.3 STATO SOCIALE
⁃ Presente in molte realtà europee, fra cui l’Italia.
SOSTANZIALE:
⁃ Uno dei principi chiave è l’UGUAGLIANZA i cittadini
sono tutti uguali, non solo formalmente. Questo si può vedere nell’art. 3,
comma 2, Costituzione: “E’ compito della Repubblica di rimuovere gli
ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto la libertà ed
uguaglianza dei cittadini”.
⁃ A TUTTI devono essere dati gli stessi diritti e le stesse opportunità, e se
ciò non fosse LO STATO si deve occupare di cambiare le cose.
LIBERTÀ “NEGATIVA”
⁃ Non solo (libertà DAL fare qualcosa), ma anche
DIRITTI SOCIALI (libertà DI fare), ossia diritti positivi (lo Stato è
propositivo nel dare a tutti le stesse opportunità). Essi sono due diritti
completamente diversi e nello Stato sociale si hanno entrambi.
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espansione della Pubblica Amministrazione,
⁃ Si ha una grande con tanti
nuovi ministeri che si occupano di molti più ambiti (salute, istruzione,
ambiente, ecc.)
diritti sociali
⁃ Nel campo dei possono agire anche i PRIVATI. —> in art.
118, ultimo comma, Cost. si trova il principio di SUSSIDIARIETÀ
ORIZZONTALE. Esso stabilisce che lo Stato deve favorire iniziative
autonome dei privati, proponendosi di controllarne le attività e addirittura
di dare sussidio (aiuto). Perché fa ciò? Perché spesso e volentieri queste
attività sono di interesse generale (vedi cliniche private per la sanità).
SUFFRAGIO UNIVERSALE.
⁃ Nasce il Votano tutti, uomini e donne,
PLURIPARTITISMO,
cittadini e maggiorenni. Nasce anche il finora
assente. rigida:
⁃ La costituzione è in aggiunta al principio di legalità si ha il
principio di legittimità costituzionale —> i suoi principi sono stabili e
possono essere cambiati solamente tramite il consenso comune tramite
un processo piuttosto complicato.
— Fine della rassegna storica del succedersi di diverse forme di Stato. Ora invece
parliamo degli Stati Sociali di oggi e li classifichiamo a seconda dell’importanza
conferita al principio di autonomia territoriale —
UNITARIO (Francia) — REGIONALE (Italia) — FEDERALE (U.S.A., Germania)
UNITARIO:
1. tipico della Francia. Le decisioni politiche si prendono ad un unico
livello centrale. Esistono varie articolazioni (province, comuni, ecc.) ma
dipendono tutte dal centro e hanno una minore autonomia territoriale
FEDERALE:
2. tipico degli Stati Uniti e della Germania
Stato Federale Stati Membri.
⁃ La prima distinzione da fare è tra e gli Ad
esempio, gli Stati Uniti sono uno Stato Federale e l’Idaho e l’Illinois sono
degli Stati Membri.
⁃ Quali poteri/caratteristiche hanno gli Stati Membri?
competenze generali
Agli Stati membri spettano le , ossia hanno
• autonomia decisionale che si estende a tutto ciò che non è presente nella
Costituzione. (simile all’Italia, per esempio, le regioni, formatesi nel 2001,
hanno competenza generale, lo Stato invece ha competenza tassativa)
giurisdizione
Essi esercitano la (hanno propri giudici e proprie leggi)
• forze armate
Hanno proprie (propri corpi di polizia ecc., nonostante la
• presenza di un esercito centrale, come l’esercito degli Stati Uniti).
Sono rappresentati alla pari da una delle due camere del
• Parlamento (negli Stati Uniti per esempio, il Senato è composto da due
membri provenienti da ogni Stato), il Senato, mentre la Camera è
composta in proporzioni ai cittadini - gli stati con più abitanti hanno più
deputati 6 di 71
tutti
Gli Stati membri devono essere in accordo per modifiche alla
• Costituzione dello Stato Federale.
REGIONALE:
3. è una via intermedia tra lo stato unitario e lo stato federale. Ci sono
solo alcuni spunti federali. É la forma tipica dell’Italia e della Spagna
LE FORME DI GOVERNO
Le forme di governo sono gli elementi essenziali della struttura delle funzioni dello
Stato apparato al suo vertice.
STATO ASSOLUTO
- (Monista = un solo centro di potere)
Monarchia Assoluta
Il Re deteneva ogni potere —>
STATO LIBERALE
- (Dualista: due centri di potere)
Nascita dal Parlamento e quindi della rappresentanza dal basso. Le varie forme di
governo che analizzeremo: Monarchia Costituzionale, Monarchia Parlamentare,
Governo Parlamentare, Governo Presidenziale, Governo semipresidenziale.
MONARCHIA COSTITUZIONALE:
• 1. (Dualista, prima fase dello Stato Liberale)
⁃ Il Monarca ha potere esecutivo e giudiziario; sceglie da sé i membri del
governo e del sistema giudiziario. Ciò che perde è il potere legislativo,
nelle mani del Parlamento, che viene eletto dal corpo elettorale. Il Re
perde parte del suo potere ma è comunque un organo molto influente.
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MONARCHIA PARLAMENTARE:
• 2. (Monista, un centro di potere —> Parlamento
Seconda fase dello Stato Liberale)
⁃ Il Monarca ha ancora meno poteri. Nasce il rapporto di fiducia tra il
Parlamento ed il Governo. Il Parlamento può dare o non dare la sua
fiducia al Governo. (Ancora oggi l’Inghilterra presenta questa forma di
Governo)
GOVERNO PARLAMENTARE:
• 3. (Monista, schema di Governo attuale, Italia e
Spagna)
⁃ Il corpo elettorale elegge il Parlamento che a sua volta da la fiducia al
Governo ed elegge il Presidente.
⁃ Questa forma di Governo ha visto delle alterazioni dopo il secondo
autonomie territoriali
dopoguerra: presenza di (nascita delle regioni);
democrazia diretta
della (tutti i cittadini maggiorenni hanno il diritto di
Corte Costituzionale
voto + referendum) e la formazione della (che
decide se le nuove leggi o le modifiche sono in accordo con una
Costituzione) 8 di 71
Il reale funzionamento di ogni forma di governo dipende anche dal sistema politico
che è l’insieme di coloro che partecipano a vario titolo alla vita politica. Per esempio,
una differenza che può venirsi a creare è la presenza o meno di numerosi partiti
diversi tra loro (Inghilterra pochi, Italia tanti) che può dare vita ad una maggioran
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