Estratto del documento

Lo stato

Domenica 4 ottobre 2015, 09:01. Lo stato è un'entità giuridica che detiene il potere politico, potere nel vero senso della parola indirizzato alla cura della polis, e indipendente sia dal Papato che dall'Impero. Bisogna stare attenti a non confondere indipendenza con sovranità, in quanto:

  • Indipendenza sta a significare che il paese è autonomo
  • Sovranità, invece, è una prerogativa dello stato in quanto non è subordinato a nessun altro paese

In Italia la sovranità è stata erosa:

  • Esternamente, con l'adesione nell'UE e per via dei trattati internazionali e comunitari
  • Internamente, in quanto con la riforma del Titolo V alle regioni è stato attribuito più potere, e così facendo si è passato da un tipo di stato regionale ad uno stato tendenzialmente federale

Gli elementi costitutivi dello stato sono:

  • Aparato amministrativo
  • Enti pubblici
  • Potestà pubblica
  • Organi costituzionali:
    • Corpo elettorale
    • Governo
    • Parlamento
    • Corte costituzionale
    • Presidente della Repubblica

Gli organi costitutivi sono necessari, indefettibili, pari dignità giuridica e costituzionali. Attenzione! Da non confondere con gli organi di rilevanza costituzionali (Corte dei Conti, CNEL, Consiglio di Stato) che sono rilevanti costituzionalmente ma non sono necessari, indefettibili e non hanno pari dignità giuridica.

Le forme di stato

Domenica 4 ottobre 2015, 09:33. La forma di stato è intesa come il rapporto tra il potere politico e la società.

Stato patrimoniale

  • Si afferma nel periodo successivo alla caduta dell’impero romano. In assenza di un'autorità in grado di monopolizzare la forza e di imporsi su tutti i consociati, il potere si articola secondo un modello fortemente destrutturato e basato su rapporti di tipo privatistico.

Stato assoluto

Esso si caratterizza perché è presente un re (soggetto fisico) e la corona, nel quale sono accentrati tutti i poteri. Il re nomina il giudice, individua i ministri, e quindi faceva sì che il parlamento elaborasse leggi funzionali ai suoi interessi. Il potere del monarca era trascendente, quindi non eletto dal popolo o da un consiglio, ma bensì investito divinamente. I sudditi erano i veri esecutori della volontà del re.

Per quanto riguarda l'economia, essa era essenzialmente mercantile, e il commercio era circoscritto. Nel '500 e il '600 alcuni teorici avevano elaborato una teoria della divisione dei poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario). Con la Rivoluzione Francese del 1789 si contesta l'investitura divina senza alcun consenso da parte del popolo (nascita della classe operaia).

Stato liberale ottocentesco

Esso è caratterizzato da una serie di elementi:

  • Libersimo, concerne il libero mercato
  • Liberalismo, necessità di guardare all'individuo come persona

Da qui nascono i diritti, nasce il cittadino, ossia colui che ha doveri e diritti. Nasce così il principio di legalità e nascono i primi codici (es: il Codice Napoleonico). Tale stato presenta all'inizio una società monoclasse, ossia una classe che ha più o meno gli stessi diritti.

Stato autoritario

Stato totalitario

Stato socialista

Stato sociale

Lo stato contemporaneo è uno Stato Sociale, esso mira agli interessi dei consociati. Si vuol definire tale stato con l'espressione Stato del Benessere. Tale stato ha inizio laddove esisteva l'idea di un'organizzazione che si occupa del benessere della comunità. Lo stato del benessere è a democrazia pluralista, che fa riferimento ad un'organizzazione statuale nella quale si torna ad ispirarsi ai principi democratici. Quando si parla di pluralismo si intende:

  • Pluralità di idee
  • Pluralità di valori

Nascono i diritti sociali i quali lo stato oltre a garantirli, deve anche promuoverli.

Le forme di governo

Domenica 4 ottobre 2015, 10:56. La forma di governo è determinata dal rapporto esistente tra gli organi di governo.

Monarchia assoluta

  • Coincide con la forma di Stato Assoluto. Quindi c'è un accentramento di tutti i poteri nelle mani della corona. L'unico organo fittizio è il Parlamento in quanto faceva ciò che ordinava il monarca. Con lo Stato Liberale la monarchia cambia volto.

Monarchia costituzionale

La costituzione individua i poteri, disciplina il funzionamento e detta delle regole. Il monarca rimane titolare del potere esecutivo, ma tende a delegarlo. Nasce la figura di primo ministro.

Monarchia parlamentare

Il parlamento è alla base dell'ordinamento giuridico.

Governo parlamentare

Cancellariato

Presidenziale

Direttoriato

Neopresidenziale

I tipi di stato

Domenica 4 ottobre 2015, 11:47. Il potere statuale, in senso generale, può essere suddiviso sul territorio. Storicamente è distinto:

  • Unitario
  • Regionali
  • Federali

Lo stato federale è il più antico e può avere matrici diverse. È un ordinamento statuale, denominato federato. È nato in America per via dell'alleanza tra colonie rese indipendenti. Nasce, quindi, dalla proclamazione dell'indipendenza, a seguito della scissione di una confederazione. In Austria e in Canada, nasce quando le colonie si sono sottratte al dominio della corona e si sono immediatamente uniti in stato federale. In Argentina, Messico e Brasile lo stato federale è nato dallo smembramento di uno stato unitario e assoluto.

Il caso americano

Le colonie che nel 1776 si dichiararono indipendenti (13) volevano essere sovrane, non solo autonome ed indipendenti. Nel 1777 firmarono un accordo internazionale e formarono la cosiddetta confederazione. La confederazione è un accordo internazionale, con il quale gli stati si impegnano a condividere alcune caratteristiche. Nella confederazione gli stati potevano revocare in qualsiasi momento la propria sottoscrizione. Nel 1787, nasce la Costituzione Americana che fissa i principi fondamentali dello stato.

Le fonti

Domenica 4 ottobre 2015, 12:06. Le fonti per il nostro ordinamento sono indispensabili. Esse si distinguono in:

  • Fonti atto —> atti giuridici
  • Fonti fatto —> consuetudini

Le fonti atto a loro volta si distinguono in:

  • Fonti di produzione —> legge
  • Fonti sulla produzione —> costituzione
  • Fonti di cognizione —> danno contezza che esiste una determinata legge (Gazzetta ufficiale, Bollettino Ufficiale della Regione, Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea)

Quando si parla di fonti bisogna distinguere i codici e i testi unici. I codici sono solo 7 (c.c., c.p., c.p.c, c.p.p, c.n., c.p.m.) tutti gli altri sono raccolte di tutte le regole tributarie/amministrative in senso atecnico. Il codice in termine tecnico ha origine per disciplinare una determinata materia. Il testo unico è una raccolta approvata con il decreto legislativo, e non nasce a disciplinare una materia, ma nasce per raccogliere, riordinare tutte le norme di una determinata materia. I testi unici si distinguono in:

  • Compilativi
  • Di accoglimento

Esistono anche delle fonti autonome (es: il contratto). Le fonti del nostro ordinamento sono ordinate gerarchicamente.

Conflitti tra le fonti

Lunedì 5 ottobre 2015, 10:05. Le fonti possono entrare in conflitto. Il nostro ordinamento, quindi, ha elaborato dei criteri che ci vengono in aiuto.

Criterio cronologico

È il più antico di tutti, ove la legge successiva soppianta la precedente mediante abrogazione, con effetti ex-nunc.

Criterio gerarchico

Quando si parla di gerarchia si fa riferimento al concetto di forza:

  • Forza attiva: si intende la forza della legge ad incidere nella situazione giuridica soggettiva ed imporre delle regole e ad essere più forte rispetto ad altre leggi.
  • Forza passiva: forza di resistere ad una differente disciplina perché superiore.

In caso, quindi, di contrasto tra una fonte inferiore con una superiore, si adotta il criterio gerarchico per il quale l'effetto è l'annullamento della legge di fonte inferiore, con effetto ex-tunc.

Criterio di competenza

In caso di conflitto tra una legge ordinaria e un regolamento parlamentare si ricorre al criterio di competenza e si va a vedere chi dovesse disciplinare tale materia. L'effetto sarà l'annullamento con effetto ex-tunc.

Criterio di specialità

Si attiene alle leggi speciali e alle fonti comunitarie. In questo caso non si applicherà la legge generale (congelamento della legge generale) per applicare quella speciale con effetti ex-nunc.

Quando si parla delle fonti, si parla anche di riserva di legge. La riserva è una tecnica con la quale si affida una determinata attività giuridica a uno specifico atto; essa si distingue, dunque, in:

  • Riserva giurisdizionale: si riserva la potestà all'autorità giudiziaria
  • Riserva di legge: si riserva alla legge la disciplina di una determinata materia

La riserva di legge, inoltre, si distingue a sua volta in:

  • Riserva relativa: non esclude che alla disciplina della materia concorra anche il regolamento amministrativo, ma richiede che la legge disciplini preventivamente almeno i principi a cui il regolamento deve attenersi
  • Riserva assoluta: esclude qualsiasi intervento di fonti sub-legislative dalla disciplina della materia, che dovrà essere integralmente regolata dalla legge formale ordinaria o da atti ad essa equiparati
  • Riserva rinforzata: la Costituzione non si limita a riservare la disciplina di una materia alla legge, ma pone ulteriori vincoli al legislatore:
    • Per contenuto: prevede che una determinata regolazione possa avvenire attraverso legge ordinaria soltanto se con contenuti particolari
    • Per procedimento: la disciplina di una determinata materia debba seguire un procedimento rinforzato rispetto al normale procedimento legislativo

Costituzione

Lunedì 30 novembre 2015, 10:42. La nostra Costituzione, emanata dal legislatore del '48 e sopraggiunta allo Statuto Albertino, rappresenta il vertice della gerarchia delle fonti dell'ordinamento italiano, ed è quindi legge fondamentale dello Stato italiano, essendo il fondamento di validità delle fonti primarie, di cui detta la disciplina. Essa è rigida, quindi non modificabile da legge ordinaria, ed è garantita per quanto riguarda:

  • Il procedimento di revisione costituzionale: la modifica della Costituzione è soggetta a un particolare procedimento secondo l'art 138; con lo stesso procedimento sono approvate anche le leggi costituzionali integrative
  • Il controllo di legittimità delle leggi: le disposizioni aventi forza di legge in contrasto con la Costituzione vengono rimosse innanzi alla Corte Costituzionale

La Costituzione è votata, a differenza dello Statuto Albertino in cui era concessa. La Costituzione è aperta, perché nasce da un compromesso tra diverse forme politiche, non pretendendo di individuare un punto di equilibrio tra i diversi interessi, ma gli elenca, in modo da lasciare alle legislazioni successive il compito di individuare il punto di bilanciamento. La Costituzione è lunga, è composta da 139 articoli, non limitandosi a disciplinare le regole generali di esercizio del potere pubblico e della produzione delle leggi, ma contiene principi e disposizioni analitiche che riguardano molti settori del vivere civile.

Leggi costituzionali di modifica e di revisione

È una particolare forma del diritto che si colloca nella stessa posizione gerarchica della costituzione, potendo quindi, entro certi limiti, modificarla o integrarla.

  • Leggi costituzionali in senso stretto: hanno funzione integrativa
  • Leggi di revisione costituzionale: hanno la funzione di modificare la Costituzione preesistente

Non tutta la Costituzione è revisionabile: la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale.

Fonti primarie

Lunedì 30 novembre 2015, 10:45. Le leggi primarie sono adottate dal Parlamento in entrambe le Camere, con un procedimento garantistico. I regolamenti parlamentari (64) disciplinano l'organizzazione e il funzionamento di ciascuna camera. Nonostante il termine regolamento sia ricondotto alle forme secondari, tali regolamenti sono fonti primarie, in virtù del principio di autonomia delle Camere. Essi possono essere modificati solo a maggioranza assoluta.

Gli atti avente forza di legge sono espressione del potere normativo del Governo. Essi si distinguono in:

  • Decreti legislativi: il parlamento scrive una legge delega con la quale autorizza il Governo ad emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria rispettando i principi, i criteri, i tempi e la materia dettata dalla legge delega
  • Decreti legge: sono adottati dal Governo di sua iniziativa, in casi di urgenza e necessità. Deve essere poi approvato dalle Camere per la conversione in legge.

Se viene convertito (entro 60 giorni) il decreto diventa legge, ma il Parlamento può sempre apportare delle modifiche. Se non viene convertito il decreto decade con effetti ex-tunc. Durante i 60 giorni il decreto, però, ha prodotto degli effetti, quindi il Parlamento emana delle leggi di sanatoria in caso in cui il decreto non fosse convertito.

Ma se il decreto legge è adottato per varare una disciplina complessa, è impensabile che 60 giorni bastino all'esame parlamentare. Così è sorta la prassi della reiterazione del decreto legge: alla scadenza dei 60 giorni il Governo emana un nuovo decreto legge, che riproduce, senza o con minime variazioni, quello precedente ormai scaduto. Negli anni '90 la Corte Costituzionale è intervenuta, con una sentenza mettendo dei paletti alla prassi della reiterazione, la quale è ammissibile soltanto quando il nuovo decreto risulti formato su motivi di necessità e urgenza, motivi che in ogni caso non potranno essere ricondotti al solo fatto del ritardo conseguente dalla mancata conversione del precedente decreto.

Decreti adottati dal Governo in caso di guerra (78). Inoltre fanno parte delle fonti primarie gli statuti regionali, le leggi regionali, il referendum abrogativo, le leggi delle province di Trento e Bolzano.

Fonti secondarie

Mercoledì 9 dicembre 2015, 10:15. Il sistema delle fonti secondarie è un sistema aperto e trovano fondamento nelle fonti primarie. Il sistema delle fonti primarie, invece, trova fondamento nella Costituzione, la quale dà indicazioni anche circa il loro procedimento di formazione. Il sistema delle fonti secondarie è essenzialmente formato da regolamenti.

I regolamenti nel nostro ordinamento si dividono in:

  • Regolamenti dell'esecutivo: sulle materie di competenza statale
  • Regolamenti delle regioni: sulle materie di competenza regionale
  • Regolamenti degli enti locali: al fine dell'esercizio delle funzioni amministrative ad essi attribuiti (117 comma 6)

Regolamenti dell'esecutivo

La disciplina generale del potere regolamentare dell'esecutivo è contenuta nelle preleggi 3-4, nell'art 17 della legge 400/1988. I regolamenti dell'esecutivo sono atti formalmente amministrativi e sostanzialmente legislativi. Possono essere adottati solo per le materie previste nel 2° comma dell'art 117, cioè devono essere di competenza statale, non devono essere in contrasto con la legge e non possono disciplinare materie coperte da riserva assoluta di legge.

Si distinguono a seconda di chi li emana:

  • Regolamenti governativi
  • Regolamenti ministeriali
  • Regolamenti interministeriali

Questi ultimi due tipi sono definiti fonti terziarie poiché devono rispettare i regolamenti del governo (17 comma 3).

I regolamenti possono essere di diversi tipi:

  • Di esecuzione: danno esecuzione a tutte le fonti primarie statali
  • Di attuazione o integrazione: dettano la disciplina di dettaglio, il regolamento può integrare la disciplina laddove la legge si limita a dettare i principi fondamentali
  • Indipendenti: dovrebbero operare nei casi in cui la materia non sia coperta da una disciplina legislativa
  • Di organizzazione: in passato venivano definiti regolamenti per il funzionamento della Pubblica Amministrazione

L'art 17 della legge 400/1988 al secondo comma contempla una categoria di regolamenti che quando furono scritti sembravano rappresentare un'eccezione, cioè i regolamenti delegati. Negli anni '90 ci sono stati:

  • Delegificazione: attraverso cui si pone freno all'ipertrofia legislativa, con il declassamento di alcun materie, che passano dall'essere disciplinate da fonti primarie a essere disciplinate da fonti secondarie. Per poter operare occorre che siano determinate condizioni:
    • Materia disciplinata dalla legge e non coperta da riserva assoluta di legge
    • Il parlamento adotta una legge che autorizza la delegificazione
    • La legge di autorizzazione detta i principi fondamentali dei regolamenti
    • La legge di autorizzazione deve indicare le norme che si considerano abrogate per sopraggiunta disciplina regolamentare
  • Deregulation: attraverso cui si punta a ridurre l'insieme di regole che imbrigliano l'attività economica dei privati
  • Semplificazione: deburocratizzazione dell'attività amministrativa, che punta ad alleviare il peso e i costi degli asfissiati procedimenti burocratici e ad aumentare la discrezionalità dell'amministrazione

Fonti internazionali e comunitarie

Mercoledì 9 dicembre 2015, 11:11.

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 41
Diritto Pubblico Pag. 1 Diritto Pubblico Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto Pubblico Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto Pubblico Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto Pubblico Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto Pubblico Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto Pubblico Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto Pubblico Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto Pubblico Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 41.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto Pubblico Pag. 41
1 su 41
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sweetchocolate_91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università del Salento o del prof Zuppetta Maria Luisa.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community