DIRITTO PUBBLICO
Capitolo 6 e 7
:
Fonti del diritto atti o fatti abilitati a creare/porre NORME GIURIDICHE.
2 categorie:
- Fonti atto: manifestazioni di volontà di produrre una norma (non casuale).
- Fonti fatto: comportamento o serie di comportamenti ripetuti dalla società a cui
l’ordinamento (Stato) riconosce successivamente una norma giuridica.
Es. Consuetudini (dopo che sono avvenute,si riconosce la norma).
Fonti:
1) di produzione ( producono una norma)
2) di cognizione (fanno conoscere una norma, es codice)
:
NORMA GIURIDICA regola di comportamento, prescrittiva , astratta , generale e
coercibile (ci dice come comportarci in determinate casi).
1) Prescrittiva : prescrive il comportamento che si deve tenere nel futuro, che potrà
avvenire dopo. (≠ descrittiva: legge fatta a posteriori, per descrivere qualcosa che è
successo , es. legge fisica) .
2) Generale :si rivolge a tutti. (contratto compravendita, essendo stipulato tra alcune
persone, non è una norma giuridica quindi).
3) Astratta : è formulata in maniera ipotetica e verso il futuro, valida sempre e per un
numero infinito di applicazioni.
4) Coercibile: prevede una forza atta a farle rispettare e in caso contrario sono
punibili con sanzioni da parte delle autorità competenti (non è coercibile ad es. il
galateo).
(n.b: non tutte le norme sono regole di comportamento ,infatti vi sono anche regole di organizzazione, es.
come è composta e da chi l’uni).
Dato che la norma è generale ed astratta e che il mio comportamento è concreto, allora
c’è bisogno di una INTERPRETAZIONE della norma.
attività intellettuale compiuta
da un soggetto nell’applicare una norma
giuridica ad un caso complesso. 1
Art. 59 della costituzione ha 2 interpretazioni:
Ogni PdR può nominare 5 senatori a vita (che quindi si vanno a sommare a quelli già
- nominati prima)
Il PdR nomina5 senatori a vita che rimangono sempre e solo quelli, sostituibili solo alla loro
- morte.
Tutte le norme vigenti oggi formano il
DIRITTO :
OGGETTIVO insieme sistematico di norme giuridiche che compongono l’ordinamento
giuridico. Sistematico (ordinato) poiché:
1) è prestabilito chi è come approva le leggi,che non sono infinite
2) esistono criteri per risolvere le Antinomie Giuridiche.
Antinomie: due norme diverse, sullo stesso oggetto, pongono due regole di
comportamento diverse .
Per questo occorre applicare dei criteri che sono 3.
Criterio Cronologico: vale la più recente delle due norme.
La precedente norma si presume che venga eliminata dall’ordinamento con
l’ABROGAZIONE = affetto giuridico per il quale la norma nuova valida elimina una norma
valida preesistente (con stesso oggetto).
Si annulla quindi una norma non più opportuna.
Criterio Gerarchico: il criterio cronologico non basta a risolvere tutte le possibili
antinomie. Premettendo che esistono atti più forti e atti meno forti, quando entrano in
conflitto due atti aventi forza diversa, il superiore prevale sull’inferiore. Esiste una
gerarchia delle fonti.
Più importante è la Costituzione.
N.B: Il criterio gerarchico prevale su quello cronologico!
(ad esempio la costituzione prevede che non ci siano discriminazioni di razza ecc; se supponiamo
che ci sia una legge successiva che invece prevede forme di discriminazione, allora questa legge
non sarà valida poiché la costituzione è gerarchicamente superiore alla legge ordinaria.)
Criterio Competenza: guardo se l’atto è competente all’organo che ha fatto la norma
(Stato/Regioni hanno competenze diverse). 2
Se due norme sono in contrasto, prima osservo la COMPETENZA (cioè se sono entrambe
competenze di quel organo), poi applico la GERARCHIA (cioè se sono importanti allo
stesso modo) e infine la CRONOLOGIA (cioè la più recente prevale sulla più vecchia).
FONTI DEL DIRITTO ITALIANO
:
COSTITUZIONE fonte atto più importante, sopra a tutte le altre.
Atto normativo fondamentale che regge la collettività
.
politica e la sua organizzazione
È la più importante perché regge il cosiddetto Stato Comunità (=popolo) ma anche
l’organizzazione di base e la struttura dello Stato.
La C. può esser vista come:
1. documento
2. in senso vivente
1. un testo storico cosi come è stato esattamente approvato il 1° gennaio 1948 (testo
originario).
2. come testo vigente, cioè un testo attuale che è stato via via modificato nel tempo.
Per certi periodi non è stata attuata (dal 1948 al 1970 la C. prevedeva le Regioni ma
queste ultime non erano presenti fino al 1970).
È stata applicata dall’Assemblea Costituente ( riunitasi il 2 giugno 1946 ) ed entrò in
vigore il 1° gennaio ’48.
Precedentemente c’era lo Statuto Albertino (1848) adottato dal re Carlo Alberto e poi
successivamente anche il regime fascista lo ha adottato cosi com’era, senza cambiarlo,
poiché le nuove leggi fasciste prevalevano su quelle contenute nello Statuto.
La C. disegna una forma di Stato sociale e una forma di governo parlamentare.
Inattuazioni della C.: possono esservi delle regole non (ancora) attuate, o comunque
non sempre e pienamente attuate.
Nucleo costante della C.: esiste un nucleo costante ,cioè parti della Costituzione che non
cambiano mai. Caratteristiche della Costituzione
1) Scritta.
2) Rigida: non è modificabile con leggi ordinarie ma , per proteggere determinate norme
più importanti, può esser modificata solo con procedure particolari (con maggioranze
elevate dei parlamentari). ----- (è una novità poiché lo statuto era flessibile). 3
3) Compromissoria: basata su compromessi e punti di incontro fra le varie forze politiche.
L’assemblea costituente, infatti , comprendeva tutti i partiti tranne quello fascista. Se fosse
stata fatta da una sola forza politica, non sarebbe ancora in vigore tutt’oggi , poiché non
sarebbe elastica.
4) Programmatica : non si limita a regolare le cose che già esistono ma impone allo Stato
degli obbiettivi da raggiungere .
es. è compito della Repubblica assicurare l’ uguaglianza sociale
5) Polemica verso il basso: è critica e polemica verso i regimi precedenti. Infatti ,
ammette tutti i partiti tranne il partito fascista, quindi è polemica verso il passato. (18
disposizioni transitorie finali).
es. 12° disposizione finale: ammette tutti i partiti , tranne il fascista.
es. Art. 139: dice che la forma repubblicana non può essere modificata neanche con la
maggioranza assoluta. Non può essere oggetto di revisione costituzionale (quindi polemica verso
la monarchia). Struttura della Costituzione
139 articoli + 18 disposizioni transitorie e finali.
Principi fondamentali
3 parti Diritti e doveri dei cittadini
Ordinamento della Repubblica (Governo,Parlamento)
4 Parti Fondamentali della Costituzione
1) Principio Personalista: tutte le parte in cui la Costituzione mette la persona in
quanto tale al centro della norma, in primo piano.
(es. art. 2)
2) Principio Pluralista: dove riconosce tutti i diritti dei gruppi di persone ,superando
cosi il liberalismo personale
(es. art. 2,18,39,49). Riconosce infatti:
1. libertà DI associarsi (per i membri di associazioni).
Vedi 2. libertà DELLE associazioni (in quanto tali).
approfondimento
N. 47 (no studiare) 3. libertà NELLE associazioni (all’interno di ognuna). 4
3) Principio Laburista: riconosce l’importanza che viene data al lavoro, poiché “…
l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro…”. Importante poiché
attraverso il lavoro un soggetto può contribuire al benessere sociale.
4) Principio Democratico: governo del popolo , la fonte del potere politico è il
consenso dei governati. (tutela sia la maggioranza, ma ci sono regole superiori alla
maggioranza che tutelano anche la minoranza). Vedi approfondimento N. 3
LEGGI COSTITUZIONALI LEGGI DI REVISIONE COSTITUZIONALE
Atti normativi che si affiancano Atti normativi che modificano la Costituzione
alla Costituzione, l’approvazione attraverso un procedimento più complicato
richiede un iter preciso e delle leggi ordinarie
particolare. L’iter di approvazione delle leggi
Abbreviazioni: L. cost. n. 1 del 1993 . costituzionali e di revisione
costituzionale è previsto nell’articolo
138 della Costituzione.
ITER di APROVAZIONE (art. 138)
1° Approvazione della prima Camera (Senato o Deputati)
1° Approvazione della seconda Camera (senza limite di tempo ma cmq entro la
legislatura)
2° Approvazione di entrambe Camere dopo almeno 3 mesi
(una poi l’altra)
dalla precedente approvazione
Approvazione Approvazione con
senza 3 CASI maggioranza dei
maggioranza 2/3 della seconda
assoluta della Approvazione con Camera
Camera Maggioranza
FINE Assoluta
50% +1 aventi diritto
PUBBLICAZIONE
Gazzetta Ufficiale 5
Entro 3 mesi Entro 3 mesi
Nessuna Richiesta (no quorum)
.
.
.
.
. richiesta REFERENDUM
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
. REFERENDUM - 500.000 elettori almeno
.
.
.
. - 1/5 membri Camere
- 5 consigli regionali alm.
Vincono Vincono
NO SI
FINE
PROMULGAZIONE
del Presidente della Repubblica
PUBBLICAZIONE
sulla Gazzetta Ufficiale
ENTRA IN VIGORE
Dopo 15 giorni (vacatio legis)
Perché le leggi costituzionali sono subordinate alla Costituzione?
1) nell’art 138 è previsto l’iter legislativo per tali leggi (x cui devono rispettare la
Costituzione).
2) nell’art 139 si dice che la forma repubblicana non è oggetto di revisione costituzionale
(limite espresso). Quindi una legge , anche se si ottiene la maggioranza dei 2/3, non può
abolire la Repubblica.
3) ci sono , nella Costituzione, limiti taciti non scritti ma ricavabili.
Le leggi di revisione non possono modificare:
1) non si può eliminare soggetti come il Parlamento/PdR ecc.
2)i diritti di libertà, che sono inviolabili. (art.13/14/15/24). 6
UNIONE EUROPEA
L’UE è una comunità molto recente che nasce col trattato di Maastricth nel 1992. Ha degli
organi principali :
Consiglio Europeo : organo più importante politicamente, decide le politiche
dell’Unione. Si riunisce almeno 2 volte l’anno (non è permanente) ed è composto
da: 1) Capi di Governo degli Stati membri,
2) dai Ministri degli Esteri degli Stati membri
3) Presidente dalla Commissione Europea
4) da un membro della Commissione.
Consiglio : organo rappresentativo dei Governi degli Stati che attua i programmi
politici decisi dal Consiglio Europeo. Formato dai ministri o membri del Governo di
ogni Stato. Il tipo di ministro prescelto dipende dalla materia trattata. Non è
permanente.
Commissione Europea : formata da un commissario per ogni Stato + un
Presidente della Commissione. Gli stati più grandi hanno 2 commissari
(Germania,Francia…). È un organo esecutivo, collegiale e permanente che vigila
sulla corretta applicazione dei trattati e regolamenti comunitari, rappresenta le
Comunità e si occupa dell’esecuzione dell’apparato amministrativo.
Parlamento Europeo : eletto a suffragio universale dai cittadini degli Stati membri
(un numero di membri prestabilito per ogni Stato). È un organo rappresentativo,
controlla e approva il bilancio comunitario, esprime pareri (spesso obbligatori), può
censurare la Commissione.
REGOLAMENTI COMUNITARI
Atti normativi (fonti del diritto) che entrano direttamente in vigore negli Stati appartenenti
all’UE .
È come se fossero stati adottati dal Parlamento Italiano. (per questo vanno intesi come
fonti del diritto italiano).
DIRETTIVE EUROPEE
Atti che prescrivono agli Stati membri un certo risultato/obbiettivo da raggiungere in un
determinato periodo di tempo, ma lasciando a questi ultimi la decisione su quali
mezzi/modi utilizzare,i più opportuni. 7
Ciò che è obbligatorio quindi è il risultato finale e non le modalità con le quali lo si
raggiunge,decise all’interno di ogni Stato.
RACCOMANDAZIONE
Atto politico che invita gli Stati membri a fare/non fare qualcosa , a tenere un certo
comportamento (non obbligatorio). Vedi approfondimento
n. 12
Chi approva i REGOLAMENTI?
In relazione alle diverse materie sulle quali dovranno esser approvati dei Regolamenti,
sono possibili 4 casi:
1) Parlamento Europeo + Consiglio Ministri
(con pari potestà,regolamento non approvato se manca il consenso di uno dei due
organi).
2) Consiglio Ministri se raggiunge l’unanimità,supera il Parlamento.
3) Consiglio Ministri dopo aver consultato il Parlamento.
4) Commissione solo per alcune materie (subordinati ai precedenti).
Nei primi 3 casi, cambia il potere del Parlamento (va a calare).
Tutti i regolamenti vengono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE ed entrano in vigore
dopo 20 giorni.
A che livello gerarchico si collocano i Regolamenti?
Bisogna, innanzitutto, adottare il criterio della competenza.
Per capire quali sono le materie di competenza dello Stato Italiano e quali dell’UE occorre
guardare i trattati esecutivi di Maastrich.
Poi devo guardare il principio di sussidiarietà per il quale l’UE può intervenire nel caso gli
Stati membri non siano in grado di intervenire da soli su determinate questioni/materie e di
ottenere risultati ottimali.
Ci possono essere due casi:
- è competente la legge Italiana
- è competente il regolamento europeo.
Se un giudice italiano ritiene che fra le 2 è competente il regolamento applica quello,
mentre se ritiene competente la legge italiana,prima di applicarla deve chiedere alla Corte
di Giustizia che è l’organo che in ultima istanza decide se è competente lo Stato italiano o
l’UE. 8
LEGGE COMUNITARIA (è una legge ordinaria)
È una legge ITALIANA, approvata una volta all’anno dal Parlamento italiano, detta
comunitaria perché riguarda l’Unione Europea e ogni anno tale legge si occupa di adottare
le direttive/raccomandazioni rispetto a tutti gli obblighi comunitari.
N.B : l’UE adotta regolamenti, non leggi.
LEGGE DEL PARLAMENTO (ordinaria)
È una legge ordinaria adottata dal Parlamento. Come ?
Occorre seguire un certo PROCEDIMENTO (iter)
Sequenza predeterminata di atti volta al
raggiungimento di un risultato finale unitario
tale per cui ogni fase non può svolgersi se non
si è conclusa la precedente.
Differenza fra diritto pubblico e privato:
per quanto riguarda il diritto pubblico ci sono degli atti che riguardano l’intera comunità e
non solo una singola persona, quindi gli enti pubblici non agiscono come se si trattasse di
un privato.
Il diritto impone ad un soggetto pubblico come procedere per giungere ad un certo risultato
finale. 4 fasi tipiche del PROCEDIMENTO
1) Iniziativa: fase che introduce il procedimento.
2) Istruttoria : fase preparatoria nella quale si compiono attività necessarie a prendere
una decisione
3) Decisione : il soggetto competente decide il contenuto dell’atto.
4) Integrativa dell’efficacia : il contenuto dell’atto e definito ed è sottoposto a controlli di
legittimità (conforme alla legge) e di merito (se è opportuno o no).
1) INIZIATIVA ( è uguale per entrambi i procedimenti)
Possono presentare un disegno di legge 5 categorie di soggetti:
- Almeno 50.000 elettori (iniziativa popolare,democrazia diretta)
- Ciascun Parlamentare
- Governo (x la maggioranza dei progetti)
- Ciascuna Regione
- CNEL (Consiglio Nazionale Economia Lavoro)
L’iniziativa può essere : limitata (in passato lo ha avuto il Cnel), obbligatoria (raramente un
certo soggetto deve presentare obbligatoriamente un progetto di legge ) o riservata (un
solo soggetto può presentare il progetto,altri non possono).
Una volta terminata la fase iniziativa, il progetto passa a una delle due camere
(indipendentemente una o l’altra) . Prima però passa al Presidente della Camera il quale
consente la stampa per ogni membro dell’Assemblea (Senato o Deputati) e decide se
applicare il procedimento Ordinario o Speciale. 9
n.b. COMMISSIONI: formate da ministri e senatori eletti dai diversi gruppi parlamentari in
modo proporzionale alla relativa consistenza numerica in Parlamento (in relazione quindi
alla forza dei partiti politici). :
INIZIATIVA DEL GOVERNO 3 fasi
1)iniziativa del singolo ministro o gruppo di ministri
2)approvazione del Consiglio dei Ministri
3)autorizzazione del Presidente della Repubblica a presentare il disegno di legge.
Con l’INIZIATIVA i 50.000 elettori devo presentare già il testo scritto della legge,quindi non ci
si deve confondere con la Petizione.
PETIZIONE: (art 50) è una domanda semplice fatta dai cittadini al Parlamento senza dover
presentare il testo già scritto della legge (poiché ci pensa il Governo a
scriverla), affinché il Parlamento adotti una determinata legge.
2.1 ) PROCEDIMENTO ORDINARIO: è quello normale previsto dalla Costituzione.
Il progetto di legge viene affidato ad una COMMISSIONE REFERENTE (o in sede
referente) che:
Discute il progetto di legge in generale
- Consulta talvolta degli esperti in materia
- Predispone il testo di base
-
- .
Scrive una relazione sul testo del disegno di legge
3.1) DECISIONE con procedimento ordinario
Terminato il lavoro della commissione referente, il progetto passa al Senato o alla Camera
(x la fase decisionale), le quali provvedono a effettuare:
una discussione generale sul progetto, con presentazione di eventuali
EMENDAMENTI (camb
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Riassunto esame Diritto Pubblico Dell'economia, prof. Cassella, libro consigliato La nuova Costituzione, Cassese
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Diritto Pubblico
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Riassunto esame Diritto Pubblico, prof. Caridà, Libro consigliato Diritto Pubblico, Martines
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Riassunto esame Diritto pubblico , prof. Colapietro, libro consigliato Diritto pubblico