Che materia stai cercando?

Riassunto esame Diritto Processuale prof. Di Chiara, libro consigliato Una Introduzione al Sistema Penale per una Lettura Costituzionalmente Orientata, Fiandaca Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Diritto Processuale Penale, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Una Introduzione al Sistema Penale per una Lettura Costituzionalmente Orientata, Fiandaca, De Chiara. Gli argomenti trattati sono i seguenti: il tentativo, l'accertamento dell’idoneità, l'azione penale, i reati di... Vedi di più

Esame di Diritto processuale penale docente Prof. G. Di Chiara

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

dimensione effettiva del principio di offensività; in questo senso il principio di offensività diventa

un criterio ermeneutico che dovrebbe pur sempre consentire al giudice di escludere dalla rilevanza

penale condotte in concreto inoffensive o scarsamente offensive. A ritenere in questo modo si

incorre in una contraddizione; essendo escluse prove rigorose della pericolosità sul piano empirico

incombe il rischio che il giudice vada a caccia della concreta offensività sulla base di valutazioni

extragiuridiche di tipo politico-sociologiche o emozionalmente equitativo. Vi è un altro profilo

sottoil quale i reati di pericolo potrebbero risultare invisi più che agli esperti al grosso pubblico: la

punizione di condotte astrattamente pericolose non accompagnate da un danno o da un pericolo

potrebbe apparire agli occhi della gente poco comprensibile , il rischio è che il reato di pericolo

astratto entri in crisi di legittimazione e cioè non venga preso sul serio dalla gente comune: per

ridimensionare un simile rischio occorre una accurata selezione legislativa delle condotte punibili.

Vi è però un aspetto per il quale il reato di pericolo astratto è preferito al reato di pericolo

concreto: vi è una maggiore compatibilità del primo con il principio di determinatezza-tassatività,

infatti uno degli inconvenienti dei reati di pericolo concreto è costituito dalla difficoltà per il

giudice di provare sulla base di parametri certi la presenza oppure l’assenza di una situazione di

effettivo pericolo; al contrario sul versante dei reati di pericolo astratto il compito per il magistrato

è più semplice:è infatti sufficiente che egli accerti che la condotta realizzata presenti quelle note

tipiche che a giudizio del legislatore la rendono in sé pericolosa.

IN più di una pronuncia la Corte Costituzionale ha esplicitamente ammesso che la fattispecie di

pericolo presunto o astratto non sono in linea di principio incompatibili con il dettato

costituzionale. A suo avviso ciò che assume rilievo decisivo è la ragionevolezza della scelta

legislativa di costruire determinate fattispecie secondo il modello della pericolosità presunta

oppure astratta, in questo senso la legittimità costituzionale di una incriminazione è fatta

dipendere dalla valutazione della sua razionalità politico-criminale complessiva. Facendosi

interprete del carattere complesso ed articolato della tutela penale moderna la Corte

Costituzionale prende atto che il legislatore nel costruire le figure criminose non tiene conto delle

sole forme dirette di aggressione ai singoli beni giuridici, nelle legislazioni moderne infatti assunte

ad illecito penale sono anche condotte non dannose o concretamente pericolose in se stesse che

però sono manifestazioni di fenomeni di portata più estesa che minacciano una costellazione di

beni o interessi ad ampio spretto e ciò sposta il controllo di legittimità dall’offensività alla

ragionevolezza politico-criminale della scelta legislativa a favore del pericolo astratto o presunto.

Il motivo per cui la Corte assume come criterio decisivo la ragionevolezza è dato dal fatto che il

principio di offensività è privo di un riconoscimento esplicito dal momento che nessuna norma

costituzionale lo menziona espressamente; inoltre il principio è meno evidente di quanto potrebbe

sembrare a prima vista,esso in realtà assume una portata diversa in rapporto alle differenti

ricostruzioni tecniche di cui viene fatto oggetto il che finisce con l’indebolire la forza di principio

vincolante in sede politico –criminale o interpretativa. Il principio di ragionevolezza presenta una

maggiore duttilità rispetto al più schematico principio di offensività e questo carattere piu duttile

lo rende più funzionale alla logica specifica del controllo di costituzionalità ad opera della consulta.

IL concetto di razionalità politico-criminale allude all’osservanza da parte del legislatore ordinario

dei diversi criteri costituzionalmente rilevanti di politica criminale nel senso che tali criteri devono

trovare razionale applicazione perché ogni fattispecie penale possa essere considerata legittima.

Per quanto riguarda il principio di offensività una sua applicazione ragionevole da parte del

legislatore può comportare una rinuncia al requisito del pericolo concreto quale presupposto della

punibilità purché la conformazione dell’illecito come reato di pericolo astratto non risulti

irrazionale oppure arbitraria ma giustificata dagli obiettivi politico-criminali da perseguire.

Un sindacato di ragionevolezza cosi concepito si traduce in un controllo a carattere bifronte e cioè

basato per un verso su criteri valutativi e per un altro verso su criteri empirici.


PAGINE

4

PESO

53.47 KB

AUTORE

flaviael

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Diritto Processuale Penale, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Una Introduzione al Sistema Penale per una Lettura Costituzionalmente Orientata, Fiandaca, De Chiara. Gli argomenti trattati sono i seguenti: il tentativo, l'accertamento dell’idoneità, l'azione penale, i reati di pericolo concreto, i reati di pericolo astratto, la Corte Costituzionale nell’ambito delle stesse pronunce che hanno riconosciuto la non incompatibilità dei reati di pericolo astratto.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (AGRIGENTO, PALERMO, TRAPANI)
SSD:
Università: Palermo - Unipa
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto processuale penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Palermo - Unipa o del prof Di Chiara Giuseppe.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto processuale penale

Riassunto esame Diritto Processuale Penale, prof. Di Chiara, libro consigliato Diritto Processuale Penale, Tonini
Appunto
Riassunto esame Diritto processuale penale, prof. Militello, libro consigliato Diritto processuale penale, Marcone
Appunto
Tesi Diritto ecclesiastico - La trascrizione del matrimonio canonico
Tesi
Compendio diritto tributario - Riassunto esame, prof. Lupi
Appunto