SCHEDA 1
1) Definizione di diritto, che cos'è il diritto
2) diritto oggettivo/soggettivo
3) le funzioni del diritto
4) organizzazione Stato, potere esecutivo e legislativo
5) chi emana i decreti legge e quali i presupposti
6) poteri del capo di stato
7) funzione della corte costituzionale
8) costituzione della repubblica italiana
9) fonti del diritto
10) le fonti sono un numero chiuso?
11) Come sono ordinate le fonti
12) come si ricercano le fonti
13) differenza tra nostro ordinamento e ordinamento di paesi common law
14) quali sono i paesi che adottano sistame common law
15) cos'è la giurisprudenza, cos'è la dottrina
16) da cosa è caratterizzata la regola di diritto
17) fattispecie astratta/concreta
18) interpretazione della norma (interpretazione autentica, chi la opera)
19) analogia
20) come è diviso il codice civile (qual è l'unità base della disposizione normativa) cos'è la
rubrica
1)
Il diritto dal latino directus cioè regola. Nella radice il termine “reggere”. Ciò sottolinea lo stretto
legame tra l’idea di diritto e la funzione di governare. In latino regula indicava originariamente un
semplice strumento usato dagli antichi per verificare che una struttura fosse lineare. Quindi
consentiva di distinguere ciò che è lineare, diritto. La combinazione dei significati di regola si trova
nella parola norma. Norma significa regola di comportamento.
Il termine diritto in latino era ius. Ius indicava in origine il termine giustizia. La regola nel diritto
deve essere percepita come giusta. Infatti lo scopo ultimo del diritto è di perseguire, in una certa
comunità organizzata, un ideale di giustizia. Il diritto è un insieme di norme che regola la società e
che contengono dei precetti (comandi) dei quali noi siamo i destinatari. In caso di violazione di
questi precetti, ci saranno delle sanzioni: amministrative, civili e penali. Il diritto è un universo di
leggi, norme e regole che può oggettivo e soggettivo.
In molti contesti si usa dire come sinonimo di diritto, legge. Ma ci sono tre diversi usi della parola
legge:
Legge, usata con la lettera maiuscola in modo astratto, equivale all’universo di regole.
legge, in un altro caso può essere equivalente al testo legislativo, prodotto secondo certe
procedure.
Infine la legge può essere usata per indicare una serie di norme e comportamenti prescritti,
dunque la legge come norma e regola.
2) diritto oggettivo indica un insieme di regole legali; il diritto soggettivo indica una
possibilità, una libertà, una posizione di vantaggio garantita da una regola legale.
In passato si è cercato di dare una definizione di diritto soggettivo che si adattasse ai diversi
casi. Si è dapprima definito come 'facoltà di agire' sul modello della proprietà, in cui si
vedeva il proprietario come colui che ha facoltà di godere e disporre liberamente della cosa.
Poi si è voluto sottolineare l'aspetto della pretesa, valorizzando il modello del credito in cui
il soggetto ha il potere di esigere da un altro.
La definizione di diritto soggettivo è però problematica perchè
- da una parte si sono moltiplicate le situazione in cui se ne parla, che mostrano il diritto
ridursi in certi casi al potere di chiedere al giudice la cessazione di un abuso altrui, in altri
casi, sia lo schema della pretesa che quello della facoltà sembrano insufficienti (diritto alla
salute).
- in più in diritti come la proprietà o il credito, la situazione è più complessa. La proprietà
infatti non è solo facoltà di usare e potere di escludere gli altri, ma anche un dovere.
L'articolo 832 menziona appunto degli obblighi stabiliti dalla legge, gli articoli del cc ne
dispondono altri, la costituzione impone un uso della proprietà conforme alla sua funzione
sociale secondo l'art 42 e nell'iniziativa economica, un impiego conforme alla dignità delle
persona (art 41 cost). Il creditore quindi non ha solo pretesa e potere, ma anche obblighi = di
correttezza (art 1175), di collaborare con il debitore (1206 e ss)
si può comunque dare una definizione unitaria di diritto soggettivo, per due aspetti presenti in tutti i
casi
- l'attribuzione di un potere (inteso come potere di pretendere un comportamento altrui, poetere di
impedire altrui interferenze, o potere di rivolgersi al giudice per la tutela del proprio interesse)
- lo scopo immediato e diretto di tutelare l'interesse del soggetto, cui delle prerogative sono
conferite.
Una definizione accettabile può dunque essere = si parla di diritto soggettivo quando la legge
attribuisce a un soggetto un potere per la tutela primaria e diretta del proprio interesse.
3) la funzione del diritto è quella di perseguire in una certa comunità organizzata un ideale di
giustizia. In negativo, il diritto serve a impedire che ognuno faccia giustizia privata per sé. Deve
riuscire a convogliare il bisogno individuale di giustizia verso un criterio che non sia oggettivo, ma
condiviso socialmente. Quindi possiamo affermare che una lotta per la giustizia diventa una lotta
per il diritto.
Il diritto una duplice funzione:
• regola l'organizzazione e l'attività dello stato.
• promuove lo sviluppo economico e sociale. (proteggendo il lavoro, tutelando l'ambiente)
4) Nella repubblica c'è una legge che limita i poteri disciplinandoli in appositi ruoli che regola le
competenze degli organi dello stato con il fine di far esercitare il potere in modo corretto.
Organizzazione dello stato:
Parlamento: detiene il potere legislativo
Governo: detiene il potere esecutivo, mette in pratica i provvedimenti e amministra la nazione.
Esso opera per dare opera ai bisogni della collettività (trasporti, sanità ecc..)
Il governo può emanare dei decreti leggi in casi di urgenza (per esempio in caso di terremoto) è un
potere simile al potere legislativo del parlamento, questo potere non è assoluto, il decreto legge
deve essere convertito in legge entro 60 giorni dal parlamento altrimenti esso decade. Decreto
legislativo: un atto normativo avente forza di legge adottato dal potere esecutivo (Governo) per
delega espressa e formale del potere legislativo (Pa
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