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Distinzione fondamentale tra:

DIRITTO pubblico: insieme di norme giuridiche che regolano i rapporti tra

- cittadini e enti pubblici, quando i rapporti sono diseguali asimmetricità, perchè i

pubblici poteri applicano i poteri . Es. comune che avvia la procedura di

espropriazione di un terreno per costruire la scuola, questo viene disciplinato da

un preciso ente – istituto del diritto pubblico) le sanzioni sono di carattere

punitivo pena detentiva o pecuniario. Relazione asimmetrica tra cittadini e

poteri pubblici.

Costituzionale, penale, amministrativo e penale

Diritto privato : tra soggetti dotati di uguaglianza formale, di solito sono

- rapporti interprivati: es. rapporti contrattuali tra due individui (vendere beni e

comprare. Compravendita- rapporto coniugale) ma anche rapp tra poteri pubbl

citt attraverso moduli di diritto privato.

Commerciale, del lavoro e civile

Es di prima della scuola: uscendo dal campo del privato e entrando nel

pubblico, il comune può decidere di comprare il terreno con il contratto di

compravendita…disciplina di diritto privato.

La sua funzione peculiare del privato si caratterizza per regolare i

comportamenti dei consociati. Prevenire i conflitti. Le sue norme ci dicono

chi è il proprietario di un bene- responsabilità di un genitore rispetto al

minorenne.

Es- il compratore non paga il prezzo, provvedimento giudiziario per

risarcimento coattivo

Es. contesto incidente stradale – privato- danno all’altro: danneggiata auto o

integrità fisica. Il creditore può costringere a pagare l debito.

Riferimento al codice civile: insieme di norme giuridiche che contengono i diritti delle

persone e famiglia.

Nella pratica i confini del diritto sono sfumati (famiglia e minorile)

Famiglia- intersezione tra diritto pubblico e privato.

Regola i rapporti familiari, ma anche gli strumenti di protezione di persone di età

minore( affidamento familiare e adozione- politica sociale).

I due caratteri fondamentali del diritto privato sono

L’UGAGLIANZA FORMALE (ART 3 COSTITUZIONE, tutti hanno pari dignità sociale

ecc…) avviene spesso che ci sia una forte disuguaglianza economica, l’uguaglianza

formale e non sostanziale.

PRINCIPIO DI AUTONOMIA PRIVATA è quel principio in cui gli individui regolano da

se i propri interessi e attribuisce agli atti compiuti dai soggetti effetti tendenzialmente

(ci sono eccezioni, casi in cui l’ordinamento pone dei limiti : (es. acquisto all’asta di un

abito Marilyn Monroe, le parti possono liberamente determinare il bene oggetto di

compravendita stessa, deve andare bene ad entrambe le parti)conformi alla volontà

manifestata. Il principio dell’autonomia privata consiste fondamentalmente nel potere

di autodeterminazione del soggetto, cioè potere dello stesso di decidere della

propria sfera giuridica.

Es. di limite all’autonomia privata : educazione dei figli possono decidere come

educarli, ma se si ha il sospetto che la condotta pregiudichi l’educazione, un autorità

pubblica che può analizzare un pregiudizio (limiti alla genitorialità)

DIRITTO DI FAMIGLIA: insieme di norme giuridiche che regolano la costituzione vita

e estinzione dei membri della famiglia.

Famiglia per il diritto: legge 76/2016, unioni civili e convivenze stesso sesso,

legge CIRINNA’

UNO DEI DIBATTITI Più FORTI FU CHE COSA DOVESSE INTENDERSI PER FAMIGLIA:

cercare di escludere la qualifica delle unioni civili come famiglia, le unioni civili non

fossero famiglia.

ART 29 COSTITUZIONE apparentemente da una definizione di famiglia, unione

coniugale: società naturale fondata sul matrimonio. Art 2 della cost (formazioni sociale

)

La famiglia è una formazione sociale, secondo la maggioranza degli autori della

dottrina di prendere atto che la famiglia fondata sul matrimonio è un modello ma che

non ne esclude altri. Prendere atto del dato sociale.

Il diritto rinvierebbe indietro al dato sociale per la definizione di famiglia. Il fatto che il

diritto riconosca rilevanza di vincolo familiare a situazioni di fatto .

Es. art 230 bis del codice civile: si parla di parenti e affini.

Linguaggio giuridico termine familiare (coniuge parenti e affini ) familiare e affini sono

diversi parenti = specifici familiare che hanno uno stipite in comune es fratelli cugini,

genitore figli

PARENTELA IN LINEA RETTA (parentela che unisce persone che discendono le une

dalle altre) E IN LINEA COLLATERALE ( quei parenti che non discendono gli uni dagli

altri zio e nipoti sono parenti c. di terzo grado)

AFFINI: ART 78 COD CIVILE, affinità tra un coniuge e i parenti di un altro coniuge

(nuora e suocera)

DIRITTO CIVILE E PRIVATO sono ispirati all’uguaglianza formale, vale per un

ambito del dir di famiglia

1. Relazioni di coppia che regola la convivenza il matrimonio, soggetti adulti

capaci di badare ai propri interessi, effetti tendenzialmente conformi alla loro

volontà. Uguaglianza formale e disponibilità. (sposare: diritti e doveri coniugali)

e anche una Degiurisdinalizzazione: riconoscere sempre maggior spazio

all’autonomia privata e di diminuire il ruolo dei giudici nella definizione dei rapp

familiari (2014 è possibile separarsi e divorziare con la negoziazione assistita,

ed è possibile senza avvocato con un accordo davanti all’ufficiale del diritto

civile)

2. Diritto minorile, definito da massimo Dogliotti, giudice, 1977 diritto dei diritti

del minore, l’insieme delle norme giuridiche che attribuiscono al minore

peculiari diritti soggettivi.

Diritto SBILANCIATO perché i soggetti non si trovano in una uguaglianza

- formale, il minore ha diritto che i suoi interessi siano pesati in modo diverso

dagli altri soggetti. Idea dell’ordinamento, in condizione di immaturità abbia

bisogno di protezione dallo stato. Indisponibilità ( sogg non possono liberamente

disporre dei loro diritti )

Giurisdizionalizzazione, tribunale ordinario che intervengono affinchè i minori

- siano assicurati

Il diritto minorile è ispirato al superiore interesse del minore, è stato codificato

dalla convenzione delle nazioni unite sui diritti del minore 1989 art 3 ( quando autorità

pubbliche devono prendere decisione per un minore deve farlo attribuendo degli

interessi una considerazione preminente), in vigore in italia 1991. Era già stato

individuato e normato nei decenni precedenti.

DIRITTO OGGETTIVO E SOGGETTIVO

Diritto in senso oggettivo: si intende l’insieme delle norme emanate dallo

stato per il perseguimento dei fini generali, alle quali il singolo individuo

deve uniformarsi, pena la sanzione.

È sinonimo di ORDINAMENTO GIURIDICO

DIRITTO OGGETTIVO NORMA AGENDI (NORMA DI AZIONE) ROMANI

Diritto in senso soggettivo: sin intende la pretesa da parte dei soggetti

interessati al rispetto della norma da parte dello stato a loro tutela

DIRITTO SOGGETTIVO FACULTAS AGENDI (FACOLTA’ DI AZIONE)

ES ARTICOLO 185 CODICE PENALE DEL DIRITTO OGGETTIVO: chi provoca un danno è

obbligato al risarcimento, a norma del diritto civile.

Quando tizio provoca un danno a caio, nasce a favore di quest’ultimo (danneggiato)il

DIRITTO SOGGETTIVO AL RISARCIMENTO

DAL DIRITTO OGGETTIVODERIVANOI DIRITTI SOGGETTIVI E I DOVERI

DIRITTOderiva da directus che significa retto, in linea retta, che non devia da alcun

lato, diritto appunto! È stato usato per la norma obbligatoria per significare che essa

indica la retta via!

Il diritto è posto in atto dall’uomo anche quando egli non pensa ne si propone di

compiere atti giuridici domina i rapporti umani.

I RAMI DEL DIRITTO OGGETTIVO

DIRITTO PUBBLICO: è quel ramo del diritto che riguarda

- 1. Organizzazione dello stato

2. Regola i rapporti nei quali almeno una delle parti è lo stato o un ente

pubblico che ha poteri di supremazia verso l’altra parte (per ese un

comune che espropria il terreno dove intende costruire un asilo)

DIRITTO COSTITUZ: contiene i principi fondamentali dello stato

 DIRITTO AMMINISTRATIVO: norme relative al funzionamento degli

 organi amministrativi

DIRITTO PENALE: considera taluni comportamenti come reati e ne

 stabilisce la pena

DIRITTO PROCESSUALE: civile, penale e amministrativo, svolgimento

 processi

dei

DIRITTO ECCLESIASTICO: regola rapp tra stato e confessioni religiose

 DIRITTO INTERNAZIONALE PUBBLICO: rapporti tra i vari stati

DIRITTO PRIVATO: riguarda

- 1. Regola i rapporti tra privati cittadini

2. Rapporti in cui una delle sì lo stato o un ente pubblico che però non

esercitano poteri di supremazia verso l’altra parte, ma agiscono come un

soggetto privato

DIRITTO CIVILE: regola i rapporti dei privati come soggetti del diritto

 DIRITTO COMMERCIALE: regola le attività e i rapporti economici tra

 privati

DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO: che prevede quali norme se

 italiane o straniere debbano applicarsi a quei rapporti tra soggetti

appartenenti a stati diversi.

LE FONTI DEL DIRITTO E L’INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE

1. Dove trovare le norme giuridiche formano i vari diritti

Fonti del diritto, fonti (metaforica) l’origine da cui sgorgano le norme giuridiche

Queste fonti sono soprattutto atti che producono norme giuridiche, meno

numerosi sono i saffti.

Esempi di atti : atti umani, comportamenti messi in atto dall’uomo, produttori di

norme, fonti- atto= costituz italiana, legge divorzio 898 1970; legge sull’aborto

194 1978; legge 76 2016 legge Cirinnà, regola le unioni civili, ma anche il

codice civile (decreto legislativo, atto normativo con forza uguale alla legge)

Es di fonti-fatto: fatto evento, in passato giocavano un ruolo importante, sono

usi e consuetudini, condotta ripetuta nel tempo per adempiere a norme

giuridiche. Oggi è un ruolo limitato, ese art 10326 del codice civile “conclusione

del contratto- stipulazione” :usa il termine usi- consuetudini. tra le fonti fatto

vanno incluse anche norme extra ordinem : si intendono fonti che non sono

abilitate dall’ordinamento alla produzione di n giuridiche ma che comunque lo

producono

I codici deontologici (ass soc) sono raccolte di norme, non in senso proprio, ma

hanno un’applicazione limitata all’interno del confine professionale. E anche le

sanzioni dal consiglio di appartenenza.

I protocolli, sono un altro esempio di autoregolazione.

2. In caso di contrasti, come risolverli?

La pluralità delle fonti è una caratteristica degli ordinamenti giuridici odierni

(diritto messo a sistema). Questo determina anche la necessità di regolare i

rapporti.

Si utilizzano i tre principi ordinatori del diritto:

1. DI GERARCHIA: è quello secondo cui le fonti sono organizzate in una scala

gerarchica, le fonti più in alto hanno forza maggiore, quelle sottordinate non

possono derogare a quelle sopra e se derogano devono essere espunte

dall’ordinam giuridico. Es norma di legge illegittima dalla corte

costituzionale.

Se c’è un contrasto di pari grado gerarchico, si deve preferire la

fonte più recente, perché questa ha la forza di derogare alla norma

precedentemente approvata.

FONTI SECONDARIE(fonti subordinate alla legge, non possono derogare alla

legge, sono regolamenti deliberati dal potere esecutivo sia centrali che

periferici, prefetture e enti pubblici, regole per l’applicazione della legge)

PRIMARIE( leggi ordinarie e regionali e sentenze di illegittimità

FONTI

costituzionali, sono in grado di espungere una norma. Stanno anche gli atti

equiparati alla leggi decreti legge = strumento di degiurisdizione e decreti

legislativi ( come il codice civile 1942, in una monarchia—regio decreto)

hanno scarsa rilevanza pratica)

COSTITUZIONALI(costituzione e leggi costituzionali)

FONTI

2. DI COMPETENZA: in caso di contrasto tra due norme si deve preferire

quella speciale (specifiche materie di loro competenza) a quella generale

(che possono disciplinare qualsiasi materia) ance se è una norma successiva.

DISTINGUIAMO TRA:

FONTI DI ORIGINE NAZIONALE: Lo stato ha una competenza sulla

giurisdizione sulle norme processuali, sul codice civile e penali, istruzione e

previdenza sociale.

Competenza esclusiva in tema di servizi sociale

FONTI DI ORIGINE INFRANAZIONALE: competenze delle regioni es legge

476 del 1998 sull’adozione internazionale, la regione fa intermediazione

delle adozioni, il piemonte ha un ente a cui gli aspiranti genitori possono

rivolgersi per intermediazione.

FONTI DI ORIGINE INTERNAZIONALE E SOVRANAZIONALE: sono fonti

sovranazionali solo dell’ue, c’è stata una cessione di sovranità da parte dell’

italia con l’adesione alla ue. Per gli atti approvati da altre organizzazioni

internazionali (nazioni unite, consiglio d’europa è necessaria una legge di

ratifica italiana.

Es di rilevanza: IL CONSIGLIO DI EUROPA, CONVENZIONE EU DEI

DIRITTI DELL’UOMO, FIRMA A ROMA ANNI 50 SULL’APPLICAZIONE DEI

DIRITTI DELL’UOMO ratificata dall’italia, monitora la corte Europa

dei diritti dell’uomo a Strasburgo, un tribunale che spesso condanna

l’italia in materia di diritto di FAMIGLIA, hanno spesso sollecitato il

legislatore italiano ad intervenire

es legge Cirinnà 2016 è stata approvata perché avevano

condannato l’Italia l’anno precedente.

UNIONE EUROPEAREGOLAMENTI e non DIRETTIVE(tipo di fonte

normativa propria della ue x essere direttamente applicabile

nell’ordinamento nazionale, i regolamenti della UE in materia familiare

riguardano il DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO: insieme di norme che

riguardano situazioni con un elemento di estraneità (es divorzio tra un

coniuge italiano e l’altro francese, qual è il giudice competente?)

CARTA DI NIZZA 2000, contiene un catalogo di diritti fondamentali, art 24.

CONVENZIONE DELLE NAZIONI UNITE SUI DIRITTI DELL’INFANZIA, aperta alla

firma a New York del 1989, ratificata dall’Italia con legge 176 nel 1991. Art 3

che codifica il principio del superiore interesse del minore, e art 12 che

proclama il minore ad essere ascoltato in tutte le procedure volte

all’adozione di un provvedimento del minore stesso utilizzata fino al 2013

3. CRONOLOGICO: se c’è un contrasto tra norme di pari grado della scala

gerarchica si preferisce la fonte più recente ha la forza di derogare alla

norma precedentemente derogate, es il codice civile è stato modificato con

delle leggi ordinarie.

PRINCIPALI RIFORME CHE HANNO INTERESSATO IL DIRITTO DELLE

PERSONE E DELLA FAMIGLIA

Es. legge Cirinnà, legge 76 2016,

riforme in cantiere: proposte di legge

INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE: qualsiasi frase necessita di essere

interpretata con una disposizione normativa.

Es di rilievo art143 cod civile, norma che viene lette durante il matrimonio, fedeltà:

esclusività sessuale? Tradimento? Violazione di tradimento virtuale? C’è

giurisprudenza sul punto. Significato più ampio, è rilevante entrambe i casi.

Principale interprete della legge è il giudice, non può rinunciare ad esprimersi.

GIURISPRUDENZA: insieme DEI PROVVEDIMENTI delle autorità giudiziarie: le sentenze,

i decreti, le ordinanze. Individuano l’ordinamento giuridico

IN OPPOSIZIONE ma servono entrambi per creare l’ordinamento giuridico

DIRITTO VIVENTE frutto dell’interpretazione dei giudici

- DIRITTO DEI TESTI law in the books, (POSITIVO),contrapposto perche è il

- diritto dei codici

Es la legge cirinnà non dice nulla sulla filiazione delle famiglie omogenitoriali, ma i

giudici a partire dal 2014 avevano ammesso l’adozione del figlio del partner.

Interpretazione ampia di una norma esistente.

MA COME SI INTERPRETA LA LEGGE? ART 12 DEI PRE LEGGI: disposizioni collocate

prima del codice civile, ci d delle indicazione su come interpretare le leggi, con tre

criteri combinati tra loro per interpretarla.

1. INTERPRETAZIONE LETTERALE: : le norme devono essere interpretate

attribuendo loro un significato che è quello proprio delle parole non è sufficiente

es cittadini uguali davanti alla legge

2. INTERPRETAZIONE SISTEMATICA: le norme non devono essere

analizzate singolarmente, ma nel contesto

3. INTERPRETAZIONE TELEOLOGICA: valorizza la finalità che il legislativa

persegue con la norma , canonizzare il principio di uguaglianza formale

(nell’esempio)

Nel secondo comma vengono indicati 2 criteri sussidiari che operano in situazioni in

cui manca una disposizione specifica, si cercano casi simili, per analogia.

Per principi generali dell’ordinamento:

Interessi generali del minore

- Corte di cassazione decideCONTEGNO ONDIVAGO (cambiare idea senza

- ragione giustificata, prima accetta l’inseminazione e poi dice che il figlio non è

suo)

1. ANALOGIA DELLA LEGGE: alla luce dell’art 12 il giudice deve inanzitutto

cercare di individuare una norma giuridica che disciplini un caso

sostanzialmente assimilabile a quello sottoposto a suo esame : se lo

trova la applica in via analogica al caso controverso sottoposto al suo

esame

2. ANALOGIA DI DIRITTO: quella che ha utilizzato il giudice in questo

caso quando una controversia riguardi un caso non disciplinato dal

legislatore e non esiste una disposizione relativa a casi simili o materie

analoghe, rendendo necessario il ricorso ai principi generali.

Art 11 delle disposizioni sulla legge in generale la legge non dispone che per

l’avvenire: essa non ha effetto retroattivo. Il PRINCIPIO DI IRRETROATTIVITA’ DELLA

LEGGE è un principio cardine della certezza del diritto, elemento essenziale di civiltà

giuridica, fondamento dello stato di diritto e principio generale dell’ordinamento.

Al legislatore è categoricamente preclusa l’emanazione di leggi retroattive in materia

penale. In materia civile invece l’osservanza del principio è rimessa alla prud

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chiaradimi6 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e di famiglia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Long Joelle.
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