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Diritto privato comunitario

28-10-2013

Soggetti che creano il diritto, istituzioni e trattati vigenti al giorno d'oggi. L’unione europea funziona

con dei compromessi con pro e contro. Primo trattato CECA 1951 comunità europea del carbone e

dell'acciaio, dovuto a ragioni politiche volendo evitare situazioni di conflitto che avevano portato a

prima e seconda guerra mondiale, anche per ragioni economiche sorte tra gli Stati, in particolare

Francia e Germania dato che sin dall'800 c'è stato sempre contrasto tra le zone dell'Alsazia e della

Lorena. Realizzazione di una migliore area economica tra gli Stati europei, libero scambio tra le

strutture di governo per lo scambio di carbone ed acciaio. Prevedeva un'assemblea parlamentare, una

corte di giustizia per l'applicazione del trattato. I primi Stati che hanno firmato sono 6, i fondatori, e

sono Italia, Germania, Belgio, Francia, Lussemburgo e Paesi bassi. I due trattati successivi firmati a

Roma nel 1957, trattato sulla comunità economica europea e l'euratom, sull'energia atomica, entrato

in vigore nel 1958. Sono frutto di un compromesso perché dopo il trattato precedente si pensò di

andare oltre il mero obiettivo di pacificare l'area economica sulle possibili controversie, creando una

comunità europea politica con un proprio esercito, in parte anche per aiutare la Germania nonostante

Charles DeGaull fu contrario e portò questo intento a non realizzarsi. La finalità dei trattati era di

portare i popoli e gli Stati europei a diminuire le occasioni di conflitto impegnandosi a creare

condizioni di vita migliori. Il trattato sull'euratom originariamente voleva creare un'industria nucleare

mai realizzata, nonostante l'intento fosse a scopo civile e non militare, poteva andare contro la

volontà di creare un conflitto. La CEE ha la finalità di creare dei sistemi volti a ridurre politiche

economiche nazionali che si contrastano, creando un mercato comune che renda possibile

l'integrazione dei mercati nazionali (inizialmente 6). Sono state introdotte una serie di regole, di cui la

maggior parte sono vigenti nonostante siano state comunque modificate nel corso del tempo, mentre

i principi alla base, le libertà fondamentali, sono rimasti immutati, e sono 4: circolazione delle persone,

circolazione delle merci (una delle prime ad essere realizzata), circolazione dei capitali (2 concezioni:

riguarda la possibilità di integrare una serie di regole relative ad informazioni finanziarie, mentre

l'altro riguarda l'integrazione economica monetaria, con l'adesione all'euro successivamente,

circolazione di ricchezza mobiliare) e circolazione dei servizi. Quest'ultima può creare una distorsione

nel mercato del lavoro, ad esempio presto servizio in un altro paese rimanendo nel mio paese,

creando concorrenza con il paese ricevente che ha anche regole diverse di lavoro rispetto alle mie. In

certi paesi lo Stato esercita certi servizi dato che sono di interesse generale, ad esempio quello

sanitario che è fondamentale per ogni cittadino dato che riguarda un interesse di salvaguardia della

saluta. La comunità economica europea nasce con 6 Stati ma nel tempo si è allargata, e più

aumentano i soggetti di un organismo così complesso con regole stabilite dai trattati, più aumentano

le possibilità di conflitto per una questione di idee differenti. Per ogni Stato che entra nell'organismo

(oggi 28 con la Croazia) si crea un cambiamento portando alla crisi del modello di governo adottato,

portando anche cambiamenti nelle funzioni del consiglio, del parlamento e così via. Un altro ambito è

relativo all'obiettivo principale, cioè il mercato comune europeo, molto importante che è andato in

crisi per l'entrata di nuovi Stati, dato che portano problematiche a quelle che già erano presenti, lo

stesso vale per il WTO (world trade organization). Nozione di mercato interno... Il primo aspetto è

l'assetto istituzionale relativo alle decisioni prese e applicate, il secondo è l'obiettivo che è diventato

la creazione di un mercato interno che ha portato alla metà degli anni 80 ad una situazione di grave

crisi. Ci sono stati dei trattati successivi, che si sono inseriti cambiando le regole del trattato della CEE

introducendo funzioni fondamentali come quella dell'UE. Trattati istitutivi: CECA, euratom, CEE ->

hanno subito dei cambiamenti da altri trattati che si ricordano dai paesi in cui sono stati stipulati.

1992 trattato di Maastricht e successivamente 2007 Lisbona. L'UE risente ancora oggi di essere una

struttura sui generis, non essendo né una federazione, né una confederazione, né un unione di

mercati economici, anzi è un misto dei tre modelli. Il consiglio dei ministri sembra una confederazione

in cui è importante anche l'opinione dei popoli. I 3 poli principali sono sempre in frizione tra loro,

causato da un movimento federalista, soprattutto in passato alcuni soggetti rappresentativi (Alfiero

Spinelli) spingevano a rafforzare il parlamento, le modalità di decisione (limitando il potere di veto

degli Stati), oltre al movimento degli interessi nazionali che contrastavano volendo il potenziamento

del consiglio, spingendo l'interesse dello Stato (Germania) a discapito dell'UE. La Germania è stata

guidata dal cancelliere Kohl, fortemente federalista, mentre oggi la Merkel oscilla pendendo al

federalismo. L'idea era di trovare tra consiglio, commissione e parlamento, quale di questi dovesse

avere un ruolo di primazia, a seconda di chi avrebbe ottenuto il potere sarebbe cambiato il corso

dell'UE. Lo scopo del parlamento inizialmente era di abbellimento, con nessuna funzione

particolarmente importante se non consultiva con l'espressione di pareri non vincolanti. A fine di anni

70 i poteri del parlamento sono stati estesi significativamente, rimasto unitario anche nei trattati

successivi che invece avevano un comitato ed un consiglio differente. Man mano questo parlamento

ha avuto un ampliamento delle sue modalità di composizione fino ad arrivare al suffragio diretto

universale, con elezioni di tutti i cittadini europei potendo eleggere qualsiasi soggetto di qualsiasi

Stato europeo. Viene introdotta la possibilità di intervenire sul bilancio creato dalle istituzioni

comunitarie, prima di questo esso veniva deciso a priori con la suddivisione delle poste di spesa, via

via questo organo ha cominciato a poter votare sul bilancio respingendo certe spese che erano

ritenute valide alla creazione dello stesso, dando maggior potere ai cittadini ed evitando che gli Stati si

potessero mettere d'accordo tra di loro. Un altro trattato importante è quello del 1975 con la

creazione della corte dei conti europea e controllo esterno dei conti, che andava contro ogni idea

precedente, dando la possibilità ai cittadini europei di vedere come fosse creato il bilancio. Il potere

del consiglio dei ministri era quasi uguale rispetto al parlamento prima de trattato di Lisbona, a

seconda anche delle circostanze, denotando che questi poteri non erano nati in modo equilibrato.

Oggi il parlamento ha il potere legislativo al pari del consiglio dei ministri, dando pareri vincolanti oltre

ad approvare il bilancio, questa trasformazione ha impiegato circa 30 anni. Commissione, comitato e

corte di giustizia erano diverse per ogni trattato ed erano rappresentati sempre dagli stessi

parlamentari dei vari paesi, anche se avevano regole diverse per ogni seduta, tutto questo è cambiato

con il trattato del 1965 di effusione, si ha avuto un'unica articolazione di istituzioni a prescindere che

le decisioni fossero prese in relazione di diversi trattati. Atto unico europeo: trattato molto

importante firmato nel 1986, entrato in vigore nel 1987, al suo interno è stato inserito la nozione di

mercato interno, superando la nozione di mercato comune. Questo percorso è stato di natura

nominalistica, atto a superare un periodo di grande crisi della comunione europea, dovuto a 2 ragioni:

nonostante i cambiamenti l'ingresso di nuovi Stati rendeva comunque difficile la creazione di norme

europee, quindi ci voleva molto tempo per legiferare ed il contenuto era un forte compromesso al

ribasso che non serviva a potenziare l'economia degli Stati europei, questo perché erano fortemente

orientati al principio di decisione all'unanimità, bloccando le procedure di decisione dato che bastava

un unico Stato a dire no per creare ostruzionismo. Questa regola di unanimità è nata perché in sé

poteva tradire il principio di confederazione prendere decisioni non all’unanimità, anche se ci sono

state situazioni in cui le votazioni sono state prese a maggioranza. L'UE è nata come una struttura

sovranazionale burocratica, era un insieme di regole decise da alcuni Stati che hanno firmato dei

trattati per poter raggiungere un accordo, alla stregua di un vero e proprio contratto di diritto

pubblico, quindi solo gli Stati che hanno deciso di vincolarsi di comune accordo da determinate regole

possono firmare un trattato che le imponga, un nuovo contraente può entrare solo se gli altri sono

d'accordo, chi entra viene vincolato dai trattati precedentemente vigenti alla sua entrata. L'euratom

ha dato la possibilità di creare nuove regole, oltre al diritto primario è nato il diritto secondario nato

dalle regole contenute nel trattato. Ogni trattato ammendativo prevede la firma di tutti gli Stati in

pieno accordo, mentre le regole dettate dal diritto secondario sono relative a regole di attuazione

degli obiettivi (direttive, regolamenti). L’atto unico europeo risolve la situazione di instabilità dovuta

all'unanimità, intervenendo per via via inserire un principio più vantaggioso (maggioranza qualificata).

La libertà fondamentale della libera circolazione delle merci nasce dall'idea che uno Stato dovrebbe

essere libero di poter vendere in un altro senza subire un aumento di prezzo dovuto ai dazi doganali,

quindi si crea un mercato comune potendo vendere un prodotto indifferentemente dello Stato di

appartenenza. è stata introdotta una barriera di ingresso e di uscita dei prodotti verso gli Stati esterni

all'UE, questo meccanismo era passivo visto che non si creava una cultura unica di impresa a

prescindere dalla nazionalità dell'imprenditore, oltre a dare risalto alla qualità dei prodotti, in questo

modo rimanevano forti differenze. Il contesto oltre ad essere mercantilistico (tasse) comportava una

non realizzazione di maggior benessere tra gli Stati europei. Il mercato interno è (internal market,

principio americano) atto a cambiare la prospettiva, con la creazione di regole uniche volte a

trasformare in una realtà con identiche regole per i consumatori superando differenze nell'ambito

della qualità, creando un quadro di regole che ponga un detto prodotto che sia legato ad aspetti

uguali a tutti gli altri, lo stesso vale per le imprese che devono operare alle stesse condizioni, altri

aspetti sono legati agli oneri amministrativi imposti alle imprese. L'atto unico europeo crea un

programma tassativo con passaggi rigidi, controllati periodicamente, per la creazione di questo

mercato interno, acquisendo una competenza di politica sociale, oltre ad uno sviluppo tecnologico

con stesse leve finanziarie portando a innovazioni simili ad ogni Stato, con una politica federale. La

commissione doveva fare delle verifiche fino al 1992, vegliando sul buon andamento dell'applicazione

delle regole atte a rendere certo l'atto unico europeo. Un altro grande trattato è quello di Maastricht,

del 1992, entrato in vigore nel novembre del 1993, porta un'innovazione per la comunità europea,

avendo rilevato che il precedente trattato non era sufficiente, si ritenevano nuove competenze su

nuovi ambiti che la comunità europea non aveva. Il trattato è volto a potenziare le istituzioni europee,

andando in una direzione favorevole al federalismo, anche se i poteri degli Stati sono ancora molto

forti. Accrescendo le competenze ed i poteri a scapito degli Stati, ricorrendo a trucchi lessicali e alla

creazione di istituzioni paralleli, creando una nuova realtà con regole di decisione confederali (UE).

Con questo trattato rimane la comunità europea e si affianca l'UE, composta dagli stessi Stati,

essendo però differenti, alla CEE rimangono tutti i trattati ad esclusione delle nuove competenze che

sono state affidate all'UE che ha un meccanismo decisionale diverso. Quest'ultima ha sempre

decisioni di tipo intergovernativo, il ruolo di commissione e parlamento rimane nullo, si cambia il

principio di ripartizione di competenze, che sono necessarie a realizzare il mercato interno. Si basa su

tre pilastri: il primo è il trattato della Comunità Europea, raggruppando CECA, euratom, aggiungendo

l'unione economica monetaria, che porterà alla creazione dell'euro. Il secondo ed il terzo pilastro

rientrano nel trattato dell'unione europea (UE), questi due sono la politica estera e di sicurezza

comune (il secondo) e la cooperazione nei settori di giustizia e di affari interni (il terzo), sono delle

nuove competenze che la commissione propone con un principio intergovernativo (in cui conta il

potere degli Stati). Il secondo pilastro è atto a dettare regole di dialogo con paesi esterni all'UE (USA,

AFRICA, ecc), dando una generalità piuttosto che lasciare ad ogni Stato la possibilità di stabilire delle

regole valide solo per loro. La politica estera spinge l'UE a muoversi come un unico organo,

soprattutto dal lato commerciale (fortemente), mentre nel lato di protezione e sviluppo si tende ad

un atteggiamento pacifista. Si dice sicurezza comune perché si guarda in ambito europeo, l'energy

security dipende fortemente da accordi efficienti con i soggetti che hanno le risorse

energetiche/fossili, quindi orientato ad un senso fortemente economico. Il terzo pilastro,

cooperazione dei settori di giustizia e degli affari interni, è molto importante, la giustizia in particolare

è orientato alla common law, dato che ogni paese ha le proprie regole dettate dalla propria

giurisdizione, da questo punto di vista un processo iniziato in un paese può non essere agevole in altri

paesi per svariati problemi, quindi il terzo pilastro aiuta le varie giurisdizioni a dialogare tra di loro.

Introdotta sia in materia civile che penale (no amministrativa per ora). Sugli affari interni possiamo

dire che è orientato sempre al benessere dei cittadini europei, difendendoli dai nemici interni

cogliendo aspetti di polizia (europol) che aiuta il dialogo tra le diverse polizie nazionali contrastando

situazioni di criminalità che minano gli affari interni. Il trattato successivo quello di Amsterdam, 1997,

ha cambiato alcuni aspetti estendendo le competenze dell'UE, in materia di occupazione ad esempio,

iniziando un percorso per cui via via l'aspetto intergovernativo rientra in gioco, si sottraggono

competenze dall'UE portandole alla comunione europea, la cooperazione giudiziaria diventa una

competenza comunitaria, le decisioni sono prese tramite direttive e regolamenti.

30-10-2013

Il trattato di Amsterdam ha introdotto la possibilità detta cooperazione rafforzata, confermata dal

trattato di Lisbona, consiste nella possibilità di alcuni Stati membri di decidere autonomamente di

andare verso una maggiore integrazione senza dover seguire le decisioni prese dagli altri Stati. Nasce

nell'ambito di una riflessione politica francese che si basa sulla teoria dell'Europa che viaggia a due

velocità, ci sono infatti soggetti che hanno una velocità di integrazione maggiore rispetto ad altri paesi,

la regola dice che quando 2 o più paesi fanno una determinata cooperazione rafforzata devono

andare nella direzione dell'UE, seguendo le sue direttive, il secondo principio è di non discriminazione,

lasciando agli altri Stati di poter aderire a tale cooperazione in futuro (apertura). Questo trattato va

verso la semplificazione di un coacervo di norme, eliminando appesantimenti rispettivi al

funzionamento dell'UE. Il trattato di Nizza firmato nel 2001, entrato in vigore nel 2003, ha come

cardine principale la semplificazione, quindi si pone l’obiettivo di cercare di togliere tutto ciò che non

serve nel diritto primario e secondario. La ragione di questo trattato risponde all'esigenza di

allargamento dell'UE, dato che si sono uniti altri 10 Stati nel corso del 2001, iniziando un processo di

entrata di determinati paesi con un background particolarmente problematico dato che erano paesi

con economie di transizione, usciti da aree socialiste con visioni differenti sia economiche che

politiche. Entrando tanti Stati aumenta la difficoltà di prendere le decisioni dato che il numero

aumenta con diverse visioni, anche nuove, questi paesi non erano in grado di interagire facilmente

con i paesi membri già presenti. L'UE ha adottato una politica di aiuto economico e di assistenza

giuridica per aiutare questi paesi a completare la loro transizione, questi avevano bisogno di un

contesto europeo più semplice. Successivamente al trattato di Nizza si è cercato di arrivare a un

passaggio ulteriore che riprende l'originaria comunità europea politica, ma inizia un processo di una

costituzione di una convenzione europea, un gruppo di esperti che su impulso di alcuni consigli hanno

lavorato sui trattati passati per cercare di creare qualcosa di totalmente nuovo, una costituzione

europea che era il suo obiettivo primario. Creando una costituzione si vuole creare uno Stato federale,

superando la situazione precedente. Questo è un trattato lunghissimo, a differenza dei requisiti di

snellezza, che non ha nulla a che vedere con le costituzioni classiche, con un motto europeo che

riprende quello americano, unione di popoli che convergono in un'unica cosa, l'UE. Gli aspetti positivi

sono: identificare una migliore distinzione delle norme di principio da quelle organizzative/operative,

quindi principi fondamentali con il riconoscimento della cittadinanza europea (introdotta come

nozione del 1992 con Maastricht, diventando essenzial

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Antonio03051986 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato comunitario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Piemonte Orientale Amedeo Avogadro - Unipmn o del prof Rossi Piercarlo.
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