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Diritto privato comparato - il contratto e la causa

Appunti di Diritto privato comparato per il corso della professoressa Fiorentini. Gli argomenti trattati sono i seguenti: il contratto, che cosa si intende per causa del contratto, la causa del Codice del 1865, la concezione soggettiva della causa, la ragione economica-giuridica, la ragione economico-sociale.

Esame di Diritto privato comparato docente Prof. F. Fiorentini

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Col termine individuale si pone l’accento non su una concezione soggettiva della causa, ma legata al

particolare assetto di interessi: quindi bisogna riflettere sugli interessi in concreto perseguiti dalle parti per il

modo in cui esse hanno delineato il regolamento, considerandolo nella sua totalità e unitarietà.

La causa tuttavia può anche essere identificata dalla sintesi degli effetti diretti (cioè quelli voluti dal

soggetto agente, in cui c’è la congruenza tra l’effetto e la volontà del soggetto) ed essenziali, dove per

sintesi si intende la relativizzazione degli effetti con riferimento al concreto negozio.

Questa funzione giuridica si risolve solo nella sintesi degli effetti essenziali, che sono solamente quelli che

caratterizzano la fattispecie posta in essere, senza i quali cioè una qualsiasi fattispecie (ad es. la

compravendita) avrebbe un altro tipo di effetto.

Si tratta della c.d. minima unità effettuale, senza la quale non vi è quel tipo di contratto, ma solo un atto con

diversa funzione.

In definitiva si può dire che la causa è costituita dall’incontro del concreto interesse con gli effetti essenziali

del contratto: in questa prospettiva si annulla la distanza tra la causa come funzione economico –

individuale e la causa come sintesi degli effetti essenziali.

Pertanto la problematica del negozio indiretto ha un valore residuale nell'ambito del concetto di causa

quale funzione economico-individuale: infatti serve solo a farci capire la necessità di ancorare il concetto di

causa non ai modelli astratti ma al regolamento di interessi, tenendo presenti tutte le caratteristiche del

regolamento.

Il negozio indiretto, inteso come uno schema tipico per raggiungere uno scopo non riconducibile a quel dato

tipo negoziale, non rappresenta una situazione anomala: infatti il modello di organizzazione degli interessi è

quello conseguito dal legislatore, ma il concreto interesse è diverso da quello normalmente perseguito dai

contraenti.

Un esempio è il mandato, che se irrevocabile e senza obbligo di rendiconto, potrebbe essere effettuato per

realizzare un trasferimento della proprietà: con riferimento a tale interesse bisogna effettuare i controlli di

liceità e meritevolezza; inoltre non si può nemmeno escludere la possibilità di applicare norme proprie della

compravendita in quanto c’è il rifiuto della tecnica della sussunzione.

Con il ricorso a tale tecnica, infatti, si finisce per non dare la soluzione giusta perché si ignorano quei profili

che sono importanti per il caso concreto, ma che non lo sono ragionando in astratto.

Il mandato quindi è un'operazione che sottende un certo tipo di interesse, ma se inserisco delle

clausole come in questo caso, la posizione in cui si trova il mandatario è differente rispetto a quella che

normalmente caratterizza il rapporto di mandato, perché non c'è l'obbligo di rendiconto.

Tutto questo fa sì che lo schema sia utilizzato per realizzare nella pratica un interesse diverso e ulteriore

rispetto a quello che normalmente sottende al rapporto di mandato.

Differenza tra causa e motivo.

I motivi sono tutto ciò che non assumono rilevanza causale, cioè le motivazioni che effettivamente spingono

le parti a concludere il contratto: posso acquistare il bene perché voglio fare un investimento, voglio

procurarmi una seconda casa al mare (CAUSA INTESA NELLO SCHEMA TIPICO).

C’è inoltre una diversità di disciplina: mentre la causa è elemento essenziale del negozio ed è rilevante a

molteplici fini, i motivi sono normalmente irrilevanti, salvo se illeciti e comuni a entrambi le parti.

Invece se la causa è intesa quale SINTESI DEGLI EFFETTI ESSENZIALI, il motivo costituisce il concreto

interesse di una o di entrambe le parti non dedotto nel concreto regolamento da esse predisposto.


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flaviael

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DETTAGLI
Corso di laurea: Giurisprudenza
SSD:
Università: Trieste - Units
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato comparato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trieste - Units o del prof Fiorentini Francesca.

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