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Diritto islamico

La sharia è la legge divina rivelata da Dio a Maometto e che poi è stata tramandata.

Caratteristiche principali

  • Il diritto è espressione della volontà di Dio, per questo immutabile dall'uomo.
  • La vita di consociati è sottoposta al diritto; le fonti della sharia sono quattro:

Fonti della sharia

  • Corano: l'unica fonte scritta, composta da 6287 versetti suddivisi in 114 capitoli; non è una fonte organica del diritto.
  • Sunna: tradizione sacra, è l'insieme di tutti i racconti che prendono il nome di Hadit, direttamente riconducibili al comportamento espresso e tramandato da Maometto, comportamento più risoluzione di alcuni casi.
  • Ijma: opinione autorevole e concorde su una determinata questione; l'attività umana non può mai intervenire sul Corano per colmare le lacune che presenta. La teorizzazione dell’Ijma deriva da un principio tradizionale della Sunna. Il giurista è anche teologo; se una comunità di giuristi concorda su una teoria o un'opinione, questa è vera e può essere adottata come strumento per supplire alle lacune del Corano.
  • Qiyas: l'unica fonte prettamente giuridica, consiste nell'interpretazione analogica. Ad esempio, l'uomo eredita il doppio rispetto alla donna secondo il Corano; in tema di risarcimento a una donna, dato che non è menzionata, questa ha diritto a 1/2 rispetto all'uomo per il semplice fatto che eredita la metà dell'uomo, principio desunto per analogia.

Diritto pubblico

Manca un diritto pubblico perché non è previsto; l'Islam nelle invasioni tendeva a riorganizzare il modello comportamentale, ma non è mai penetrato nell'organizzazione statale. Le fonti di diritto pubblico sono:

  • Fonti consuetudinarie che continuano a vivere e si affiancano alle regole morali imposte. Il sistema islamico è binario - tribunali islamici che applicano la sharia e tribunali di tipo civile, ad esempio corti statali.
  • Decreto del sovrano; ora in tempi moderni è ricondotta la legislazione.
  • Pubblico interesse. Che cosa è di pubblico interesse? Quattro scuole di pensiero interpretano diversamente: Hanafita, Malikita, Shafita e Hanalita.

Quando nel 1258 ci sarà la conquista di Bagdad da parte dei mongoli, si avrà la cristallizzazione del pensiero.

Sunniti e Sciiti

  • Sunniti: esiste una divisione tra il potere religioso e il potere temporale. Il capo dello Stato non può interpretare il Corano dei poteri, scissione.
  • Sciiti: dopo la morte del quarto califfo c'è stata un'interruzione della tradizione dei successori di Maometto; ora riconoscono il capo nell'Imam, sono coloro che hanno promosso la rivoluzione in Iran.
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Scienze giuridiche IUS/02 Diritto privato comparato

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