Il diritto e le sue regole
Il diritto è un insieme di regole di condotta che un insieme di persone devono avere e rispettare. Sono garantite dallo Stato con la sua organizzazione e sono regole che riguardano l’attribuzione dei beni che vanno seguite anche nell’instaurazione. Sono regole di condotta tra i privati (rapporti di cooperazione) di questi rapporti. Le regole del diritto privato riguardano gli scambi tra privati, ma anche nel momento in cui un soggetto procura un danno ad un altro soggetto.
L'ordinamento giuridico
L’ordinamento è l’insieme delle norme del diritto pubblico e del diritto privato. Nel tempo sono giuridico cambiati gli ordinamenti (economico e giuridico) e gli attuali ordinamenti sono condivisi dal mondo occidentale da un centinaio di anni, non da sempre. Il nuovo ordinamento giuridico si basa su due criteri: libertà e uguaglianza.
Il rapporto tra economia e diritto
Che rapporto c’è tra economia e diritto? È un rapporto conflittuale, perché c’è chi sostiene che non esisterebbe l’economia senza il diritto e viceversa. Però si può dire che questi due fenomeni creino un rapporto di complementarietà e dinamico, perché sempre in trasformazione.
Le norme giuridiche
La norma giuridica è formulata in termini astratti e generali. Integralmente iscritta la sequenza giuridica uguaglianza/libertà/consenso e assegnano agli individui privati il potere di accordarsi sulle condizioni alle quali entrare in rapporti tra loro per avviare il processo produttivo, rimettendo la produzione e la distribuzione della ricchezza al libero scambio. Si esprimono per fattispecie, cioè la norma giuridica si esprime attraverso figure generali che rappresentano una pluralità di fatti concreti al verificarsi dei quali il legislatore associa degli effetti.
Prendiamo per esempio l’art. 1153 c.c.: la fattispecie è la situazione nella quale un soggetto acquista un bene mobile da un soggetto non proprietario. L’effetto associato del legislatore? È chi ha acquistato effettivamente acquista la proprietà del bene. Allora si ha un acquisto della proprietà privata a determinate condizioni (“buona fede”, “titolo idoneo”).
Un altro esempio può essere l’art. 2043 c.c. e la fattispecie astratta è che stiamo parlando di una lesione dolosa o colposa. L’effetto è il risarcimento del danno.
L’art. 1321 c.c. è l’accordo di due o più parti per regolare, costituire o estinguere un rapporto patrimoniale e si delinea una fattispecie astratta e generale.
Tutte le norme non danno giudizi di valore (ovvero ciò che è bene o no) ma sono neutre. Ogni norma giuridica ha una fonte normativa. Di una norma. Non esiste una vera sanzione che un’autorità può applicare, questo accade solo se la norma viene violata per le norme giuridiche.
Se, per esempio, un soggetto (debitore) deve dare una somma di denaro ad un altro soggetto (creditore), ma non adempie, succede che automaticamente può essere applicata una sanzione del giudice, ovvero il risarcimento del danno. E se il debitore non adempie ancora? In questo caso il creditore potrà chiedere al giudice di costringere il debitore prelevando una parte del patrimonio del debitore (es.: pignoramento).
La validità delle norme
La dottrina dà una risposta meramente formale: la norma è valida quando è posta da una norma di rango superiore. Ciascuna norma è valida se il suo contenuto è coerente alle norme di rango superiore. Le norme sono organizzate da una struttura piramidale:
- Costituzione, leggi costituzionali;
- Legge ordinaria, atti con forza di legge (decreti legge e decreti legislativi), leggi regionali, trattati UE, leggi delle due province autonome;
- I regolamenti del potere esecutivo;
- Usi e consuetudini: gli usi sono considerati fonte normativa solo se una norma superiore rinvia espressamente agli usi la regolazione di una materia.
Le fonti normative del nostro ordinamento sono:
- Costituzione: stabilisce il modo in cui devono essere prodotte le norme di rango inferiore;
- Leggi regionali;
- Regolamenti ministeriali.
Norme eccezionali e speciali
Che differenza c’è tra norma eccezionale e norma speciale? La norma eccezionale è dettata per regolare casi del tutto particolari che riguardano circostanze eccezionali. Non possono essere applicate in via analogica ma solo per il caso speciale. Invece, la norma speciale riguarda una categoria più delimitata del solito, ma non per questo può essere applicata in via analogica, cioè a materie analoghe.
La principale fonte del diritto
Qual è la principale fonte del diritto? La principale fonte del diritto è il codice civile che risale al 1942. È una legge molto articolata e fonte fondamentale delle norme del diritto privato. È composto da 6 libri e dalle leggi complementari.
Le tre fasi dello stato
A partire dalla rivoluzione francese si afferma il modello di mercato basato su libertà e uguaglianza. Le 3 fasi sono:
- La prima fase è la fase successiva alla rivoluzione francese dove si consolida un nuovo modello di rapporti sociali. Il singolo individuo diviene protagonista nelle dinamiche politiche ed economiche e non tollera più vincoli e si affermano i principi di libertà e uguaglianza individuale. Risulta necessario spersonalizzare il potere del Re che aveva pieni poteri e il potere deve essere dato alla legge in termini astratti e generali.