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4. età (84): si convalida in caso di procreazione, volontà del minore o decorso del tempo.

5. interdizione (85): finché dura l’interdizione il matrimonio è impugnabile.

6. invalidità consensuali: fusioni di volontà libere e consapevoli.

7. incapacità di intendere e di volere (120): il matrimonio contratto da chi x qualunque causa, anche

transitoria, era al momento della celebrazione del matrimonio, incapace di intendere e di volere è

invalido.

8. violenza e timore (122): violenza morale (perché quella fisica determina una mancanza assoluta

del consenso), timore (impulso psicologico che la percezione di un pericolo esercita sulla persona,

è causa di invalidità solo quello di eccezionale gravità).

9. errore e dolo: errore deve essere essenziale e riguardare: esistenza di una malattia o di una

sentenza x delitto o delinquenza abituale o condanna x delitti o gravidanza (“corna”).

10. simulazione (123): se gli sposi hanno convenuto di non adempiere agli obblighi e non esercitare i

diritti, il matrimonio è invalido e può essere impugnato.

MATRIMONIO PUTATIVO

Matrimonio putativo = matrimonio nullo contratto in buona fede. Accertata la nullità, il matrimonio

putativo produce gli effetti di un matrimonio valido per il periodo che va dalla celebrazione alla

sentenza.

Buona fede  ignoranza dell’esistenza di una causa di invalidità al momento della celebrazione del

matrimonio. Il coniuge in mala fede deve apportare una congrua indennità anche in mancanza di prove

del danno subito.

FAMIGLIA DI FATTO

Famiglia di fatto = convivenza come marito e moglie di persone non coniugate. Si differenzia dalle

relazioni per i caratteri di durata e stabilità. L’efficacia giuridica della famiglia di fatto è stata ricostruita

su effetti prevalentemente settoriali (donazioni tra conviventi, domicilio, risarcimento danni in seguito a

morte, …) IL MATRIMONIO: RAPPORTI PERSONALI E PATRIMONIALI

IL MATRIMONIO: I RAPPORTI PERSONALI

Rapporti personali tra coniugi: complesso di situazioni giuridiche attive e passive che si costituiscono

reciprocamente in capo ai due coniugi in seguito al matrimonio, prive di contenuto patrimoniale.

Rapporti patrimoniali tra i coniugi: complesso di situazioni giuridiche attive e passive che si

costituiscono reciprocamente in capo ai due coniugi in seguito al matrimonio, aventi contenuto

patrimoniale.

Diritti e doveri reciproci dei coniugi (143). La moglie aggiunge al proprio cognome quello del marito

(143-bis).

Principio di eguaglianza dei coniugi (art. 29 Costi)  indirizzo unitario alla famiglia. Art.144 i coniugi

concordano tra loro l’indirizzo della vita famigliare e fissano la residenza della famiglia secondo le

esigenze di entrambi.

Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l’obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo

conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli (147).

IL MATRIMONIO: I RAPPORTI PATRIMONIALI

Regimi patrimoniali = effetti del matrimonio sui beni dei coniugi.

COMUNIONE LEGALE costituisce il regime patrimoniale della famiglia.

Beni che costituiscono oggetto della comunione (177): acquisti durante il matrimonio, i frutti dei beni

propri, i proventi dell’attività separata, aziende gestite da entrambi e costituite dopo il matrimonio.

Comunione differita (178) ha la peculiarità di formarsi al momento dello scioglimento del matrimonio

(es. utili azienda).

Beni personali (179): beni di cui prima il coniuge era proprietario, beni acquisisti successivamente al

matrimonio x successione o donazione, beni di uso personale, beni di uso professionale, beni ottenuti

a titolo di risarcimento del danno, beni acquistati scambiando beni sopraelencati purché questo sia

dichiarato nell’atto d’acquisto.

L’amministrazione dei beni della comunione spetta disgiuntamente ad entrambi. Lo scioglimento di

comunione legale (191) avviene x dichiarazione di assenza o morte presunta, annullamento,

scioglimento, cessazione effetti civili, … .

SEPARAZIONE DEI BENI (215) costituisce il secondo regime patrimoniale. I coniugi possono

convenire che ciascuno di essi conservi la propria titolarità esclusiva dei beni acquistati durante il

matrimonio.

COMUNIONE CONVENZIONALE (210) terzo regime, i coniugi possono modificare il regime della

comunione legale.

FONDO PATRIMONIALE (167) quarto regime, ciascuno o entrambi i coniugi, x atto pubblico, o un

terzo, anke x testamento, possono costituire un fondo patrimoniale, destinando determinati beni,

immobili o mobili iscritti in pubblici registri, o titoli di credito, a far fronte ai bisogni della famiglia.

L’IMPRESA FAMILIARE E LA COMUNIONE TACITA FAMILIARE

Impresa familiare (230 bis): le norme sull’impresa familiare disciplinano il lavoro nella famiglia, in

mancanza di diverso rapporto. Il familiare che presta in modo continuativo la sua attività di lavoro nella

famiglia o nell’impresa familiare, ha diritto al mantenimento secondo la condizione patrimoniale della

famiglia.

La comunione tacita familiare: struttura associativa elementare regolata da un insieme di norme, a

prevalente formazione consuetudinaria, dirette a regolare i rapporti tra i membri della famiglia che

insieme vivono e producono un patrimonio comune. fine assistenziale. La costituzione della

comunione tacita familiare avviene per comportamento concludente.

SEPARAZIONE E DIVORZIO

LA CRISI DEL MATRIMONIO

INVALIDATA’ = attiene al momento formativo del negozio, sanziona la violazione di un comando o

l’esistenza di un vizio genetico, e pone nel nulla il rapporto, quasi che il matrimonio non fosse mai

esistito.

SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI = strumento per ovviare l’intollerabilità della

prosecuzione della convivenza (151). Rimedio transitorio, tende tradizionalmente ad una auspicata

riconciliazione (157) oppure allo scioglimento del matrimonio.

DIVORZIO = sancisce il fallimento del matrimonio là dove la comunione spirituale e materiale tra i

coniugi non possa essere mantenuta o ricostituita. Scioglie i legami di legge con effetto “da ora”, e fa

riacquistare agli ex coniugi la libertà di stato.

Cause della separazione personale (151): quando si verificano fatti tali da rendere intollerabile la

prosecuzione della convivenza o da recare grave pregiudizio all’educazione della prole.

Cause del divorzio (art.1 L. 1-12-1970): fallimento del matrimonio, la comunione materiale e spirituale

tra i coniugi non può essere mantenuta o ricostruita.

LA SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI

Origine nel diritto canonico, come sanzione che il coniuge innocente può chiedere nei confronti

dell’altro. Oggi è un rimedio e non una punizione: art. 150 stabilisce che può essere giudiziale o

consensuale.

• Separazione giudiziale (151): consegue ad un procedimento contenzioso. Pronuncia per addebito: il

giudice dichiara a quale dei due coniugi sia addebitabile la separazione, in considerazione del suo

comportamento contrario ai doveri che derivano dal matrimonio. Il coniuge ritenuto responsabile

non ha diritto al mantenimento da parte dell’altro, avrà unicamente diritto agli alimenti se bisognoso

e perderà diritto alla successione se gode di assegno alimentare vitalizio.

• Separazione consensuale (158): è frutto dell’accordo dei coniugi, omologato dal Tribunale.

• Separazione di fatto: interruzione della convivenza che, su base volontaristica, si forma e si realizza

senza che vi sia stata pronunciata separazione giudiziale o accordo omologato al Tribunale. Effetti:

attenuati i doveri di fedeltà, assistenza morale e materiale, di collaborazione nell’interesse familiare,

l’obbligo di coabitazione è sospeso. Non determina il venir meno della presunzione di

concepimento (232).

Effetti della separazione:

• Di natura personale: cessa l’obbligo di coabitazione, si attenua l’obbligo di fedeltà, è causa di

divorzio, fa venir meno la presunzione di concepimento in costanza di matrimonio, ha effetti sul

cognome della moglie.

• Di natura patrimoniale: obbligo di mantenimento e alimentare, è causa di scioglimento della

comunione legale (191).

Provvedimenti riguardo ai figli (155): affidamento, contributo al mantenimento, all’istruzione e

all’educazione, diritto di visita, assegnazione della casa famigliare, disposizioni circa l’amministrazione

dei beni dei figli.

MANTENIMENTO (156)= determinato in relazione ai redditi dell’obbligato, ha come fine di consentire

al coniuge più debole di permanere nella medesima situazione economica di cui godeva in costanza di

matrimonio.

ALIMENTI (156)= sono rapportati a quanto è necessario per la vita dell’alimentando

Riconciliazione: ricostituz della comunione spirituale. Fa cessare gli effetti della separaz e il diritto di

chiedere il divorzio.

IL DIVORZIO E LE CAUSE DI SCIOGLIMENTO DEL MATRIMONIO

Cause: morte del coniuge, scioglimento x divorzio, morte presunta, rettificazione di sesso.

DIVORZIO = il giudice accerta che la comunione spirituale e materiale tra i coniugi non possa essere

mantenuta o ricostituita. Cause:

- quando dopo la celebrazione l’altro coniuge è stato condannato, con sentenza passata in

giudicato, anke x reati prima.

- Nei casi in cui il coniuge è stato assolto x vizio totale di mente da un delitto previsto, è stata

pronunciata con sentenza passata in giudicato la separazione giudiziale tra i coniugi, o è stata

omologata la separazione consensuale o è intervenuta separazione di fatto (ininterrottamente x

3 anni), per delitti …

Procedimento: uno dei coniugi prende iniziativa di chiedere il divorzio, se però entrambi sono

d’accordo possono presentare domanda congiunta.

Effetti: il divorzio ha effetto estintivo, ma non retroattivo, su tutti i rapporti derivanti dal matrimonio.

(ultrattività del matrimonio = effetti patrimoniali che resistono al divorzio). Tutti gli effetti della sentenza

di divorzio si producono dal momento del suo passaggio in giudicato.

Matrimonio sciolto  gli ex coniugi riacquistano la libertà di stato, la donna perde il cognome, se un

coniuge non ha mezzi o non può procurarseli x ragioni oggettive il Tribunale dispone l’obbligo x l’altro

coniuge di un assegno (se passa a nuove nozze non gli spetta +); il coniuge a cui non spetti

l’assistenza sanitaria x nessun altro titolo, conserva il diritto nei confronti dell’ente mutualistico da cui

sia assistito l’altro coniuge; casa coniugale a chi ha i figli. I genitori divorziati restano genitori: obbligo di

mantenere, educare e istituire; affidamento in genere è alla madre o al max congiunto; il genitore a cui

è affidato ha la patria potestas. FILIAZIONE E ADOZIONE

LA FILIAZIONE LEGITTIMA

Filiazione = rapporto giuridico che lega i genitori al figlio. Figlio legittimo = colui che nasce in costanza

di matrimonio. figlio naturale = colui che nasce al di fuori del matrimonio.

Presunzioni in tema di filiazione legittima: 1. presunzione di concepimento durante il matrimonio (232

trascorsi 180gg dal matrimonio e non ancora 300gg dall’annullamento); 2. presunzione di paternità del

marito (231).

La filiazione legittima si prova con l’atto di nascita iscritto nei registri dello stato civile (236), se manca

la prova può esser data da testimoni, la prova contraria con ogni mezzo.

Disconoscimento paternità (235): consentita in 3 casi: se i coniugi non hanno coabitato nel periodo tra

il 300 e il 180 gg prima della nascita, se il marito è affetto da impotenza, se la moglie ha commesso

adulterio o tenuta nascosta la gravid.

Contestazione di legittimità (239): lo status di figlio legittimo può esser contestato laddove vi sia stata

supposizione di parto o sostituzione di neonato.

Reclamo di legittimità (238-239): mira ad ottenere un accertamento positivo, sentenza che accerti che

è titolare di uno status di figlio legittimo. L’azione è imprescrittibile riguardo al figlio.

LA FILIAZIONE NATURALE

Il riconoscimento non è obbligo e consiste in una dichiarazione solenne con la quale una persona

dichiara di essere genitore di un’altra. Può esser fatto: nell’atto di nascita, con dichiarazione davanti

all’ufficiale di stato civile, in atto pubblico, in testamento. Il riconoscimento di figlio di 16 anni non

produce effetti senza il suo assenso. Il figlio naturale riconosciuto ha gli stessi diritti e gli stessi doveri

di un figlio legittimo. La legittimazione attribuisce al figlio naturale riconosciuto lo status di figlio

legittimo (280) e può essere x matrimonio o x provved del giudice.

La madre ha diritto a non essere nominata nell’atto di nascita. La ricerca della paternità e della

maternità ha dei limiti, la prova può essere fornita con ogni mezzo.

LA POTESTÀ DEI GENITORI, TUTELA E EMANCIPAZIONE

È dovere e diritto dei genitori mantenere, istituire ed educare i figli (30 Cost.). il figlio deve rispettare i

genitori e deve contribuire al mantenimento della famiglia finchè convive con essa (315). Se

minorenne, non può abbandonare la casa dei genitori (318). Il figlio è soggetto alla potestà dei genitori

sino all’età maggiore o all’emancipazione. La potestà è esercitata di comune accordo (316).

Usufrutto legale (324): tutti i beni del figlio, eccetto beni acquistati dal figlio con proventi del proprio

lavoro, beni donati per intraprendere una carriera o una professione, beni donati con la condizione che

i genitori non ne abbiano l’usufrutto, beni pervenuti in eredità contro la volontà dei genitori.

Tutela se genitori sono morti o non possono esercitare la potestà. Il tutore ha la cura del minore, lo

rappresenta in tutti gli atti civili e ne amministra i beni (357). Alla maggiore età il tutore deve presentare

il conto finale al giudice tutelare (385). L’emancipazione conferisce al minore la capacità di compiere

atti non eccedenti l’ordinaria amministraz, x quelli eccedenti è necessario il consenso del curatore e

l’autorizzazione del Giudice tutelare.

TUTELA DEI MINORI E ADOZIONE

1. Adozione di persone maggiori di età  permessa a chi non ha ascendenti legittimi.

2. Adozione  a favore di minori in stato di adottabilità.

3. Adozione in casi particolari  a favori di minori anke se non sono in stato di adottabilità.

4. Adozione internazionale  adozione del minore cittadino italiano da parte di adottanti cittadini

stranieri, e l’adozione di un minore straniero da parte di cittadini italiani. (Commissione x le adozioni

internazionali)

ADOTTANTI = coniugi uniti in matrimonio da almeno 3 anni, tra i quali non sussista separazione

personale nemmeno di fatto. (età: devono avere almeno 18 anni in + dell’adottando).

ADOTTANDO = minori “abbandonati” dichiarati in stato di adottabilità.

Dichiarazione di adottabilità:

• condizione: minore in stato di abbandono

• presupposto: dichiarazione di stato di adottabilità

• requisisti adottanti: coniugi ritenuti idonei, uniti da almeno 3 anni.

• Provvedimento: il Tribunale dei minori decorso un anno dall’affidamento, verifica le condizioni, e da

luogo all’adozione.

• Effetti x la famiglia: l’adottato acquista il titolo di figlio legittimo dei quali assume e trasmette il

cognome.

• Effetti x la famiglia d’origine: cessano i rapporti, salvi i rapporti matrimoniali.

Affidamento dei minori: minore che sia temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo può

essere affidato ad un’altra famiglia, od a una persona singola, o ad una comunità familiare, al fine di

assicurargli il mantenimento, l’educazione e l’istruzione. L’affidamento è disposto dal servizio sociale

locale.

GLI ALIMENTI = prestazioni di assistenza materiale dovute per legge alla persona che si trova in stato

di bisogno economico. Persone obbligate agli alimenti (433): coniuge, figli e discendenti prossimi,

genitori o discendenti prossimi o adottanti, generi e nuore, suocero e suocera, fratelli e sorelle germani

o unilaterali. SUCCESSIONI MORTIS CAUSA

IL LIBRO 2° DEL CODICE CIVILE E LE SUCCESSIONI MORTIS CAUSA

Le successioni regolano le modalità di attribuzioni dei beni dopo la morte. Delazione dell’eredità (457):

1. successione testamentaria (come da testamento)

2. successione legittima (stabilita per legge).

La successione necessaria (o dei legittimari) è un limite hai due precedenti, è la quota di eredità

riservata ai legittimari.

Se il testatore contempla nel testamento solo alcuni legittimari e ne tralascia altri, il “legittimario” che

sia stato pretermesso deve rifarsi su quanto ricevuto dagli altri esercitando l’azione di riduzione (è un

diritto, non un dovere).

SUCCESSIONE NECESSARIA = ordinam protegge l’interesse collettivo alla conservazione economico

sociale della famiglia. La quota di riserva ha carattere collettivo.

SUCCESSIONE INTESTATA o legittima = è direttamente tutelato l’interesse individuale dei parenti e

del coniuge ad acquistare nel proprio patrimonio i beni lasciati dal defunto.

La successione si apre al momento della morte nel luogo dell’ultimo domicilio del defunto (456).

L’eredità si acquista con l’accettazione (459), espressa o tacita (474). La dichiarazione con beneficio

d’inventario (484) deve essere preceduta dall’inventario.

Accettazione espressa (475): quando, in atto pubblico o scrittura privata, il chiamato all’eredità ha

dichiarato di accettarla o ha assunto il titolo di erede.

Accentazione tacita (476): quando il chiamato all’eredità compie un atto che presuppone

necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto a fare se non nella qualità di

erede.

IL TESTAMENTO = atto revocabile con il quale taluno dispone, per il tempo in cui avrà cessato di

vivere, di tute le proprie sostanze o di parte di esse (587). Le disposizioni testamentarie (588) possono

essere a titolo universale (eredità) o a titolo particolare (legato).

EREDE = chi è stato istituito per l’universalità dei beni o per una quota di essi, risponde sia nei rapporti

attivi che passivi.

LEGATARIO = chi ha ricevuto un bene specifico, non risponde delle passività ereditarie.

• Testamento olografo (602): scritto x intero, datato e sottoscritto a mano dal testatore (posta alla fine

delle disposizioni). La mancanza di autografia e sottoscrizione portano a nullità, mancanza data

annullabilità.

• Testamento pubblico (603): ricevuto dal notaio in presenza di due testimoni. Il testatore dichiara al

notaio la sua volontà, il quale la trascrive e lo rilegge davanti ai testimoni. Deve indicare luogo, data

del ricevimento, ora della sottoscrizione, sottoscrizione del testatore, notaio e testimoni.

• Testamento segreto (604): scritto dal testatore o da un terzo, deve essere sottoscritto in ogni foglio

dal testatore. Va sigillato e consegnato al notaio che redige l’atto di ricevimento.

Incapaci di testare sono i minorenni e gli infermi di mente  annullabile.

Il testatore può cambiare idea e modificare il testamento revocabilità del testamento (669).

L'ordine vieta i patti successori e il testamento congiunto o reciproco.

• Legato in sostituzione di legittima (551) = attribuzione testamentaria a titolo particolare (legato) che

tacita il diritto alla quota riservata del legittimario.

• Legato in conto di legittima (552) = attribuzione testamentaria a titolo particolare (legato) disposta

senza la dispensa dall’imputazione.

LA SUCCESSIONE LEGITTIMA

Presupposti: evento della morte; mancanza, in tutto o in parte, della successione testamentaria; titolo a

succedere.

Categorie dei successibili (565): coniuge (581-582-584-585), discendenti legittimi e naturali (566),

ascendenti legittimi (568), collaterali (569), altri parenti (572), Stato (586).

Coniuge + un figlio ½ coniuge; ½ figlio

Coniuge + due o più figli 1/3 coniuge; 2/3 figli

Coniuge + ascendenti legittimi + fratelli e 2/3 coniuge; 1/3 ascendenti legittimi e fratelli e

sorelle sorelle

Mancanza di figli, ascendenti, fratelli e sorelle Tutto al coniuge

SUCCESSIONE NECESSARIA O DEI LEGITTIMARI

Successione necessaria = successione che si ha contro la volontà del testatore.

LEGITTIMARI(536) = persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità o altri diritti di

successione. Sono: coniuge, figli legittimi e naturali, gli ascendenti legittimi. Tutti i legittimari sono anke

eredi legittimi.

La riunione fittizia (556): il patrimonio del morto può dividersi in 2 quote: patrimonio disponibile (quella

con cui può liberamente disporre) e indisponibile (quota riservata ai legittimari). Attivo – Passivo +

donazioni = quota disponibile.

Riserva a favore dei figli legittimi (537): metà del patrimonio se è unico, i 2/3 se di +.

Riserva a favore degli ascendenti legittimi (538): ne figli legittimi ne naturali, è riservato 1/3 agli

ascendenti.

Riserva a favore del coniuge (540): metà del patrimonio, i diritti di abitazione e d’uso sui mobili.

Riserva a favore del coniuge separato (548): ha gli stessi diritti del coniuge non separato.

Concorso di coniuge e figli (542): coniuge e un figlio  1/3 figlio, 1/3 coniuge, 1/3 disponibile.

Coniuge e più figli  ½ figli, ¼ coniuge, ¼ disponibile.

Concorso di coniuge e ascendenti legittimi (544): ½ coniuge, ¼ ascendenti e ¼ disponibile.

Azione di riduzione può essere esercitata o nei confronti di riposizioni testamentarie (avviene

proporzionalmente, senza distinguere tra eredi e legatari (558)) o nei confronti di donazioni (si

riducono cominciando dall’ultima e risalendo via via alle anteriori (559)). Ha come fine far acquistare al

legittimario pretermesso la quota riservata.

LA DIVISIONE = istituto mediante il quale si provvede allo scioglimento di una comunione.

I coeredi possono sempre domandare la divisione ereditaria (713), la divisione è un diritto.

• Divisione contrattuale = contratto con il quale i coeredi dividono i beni della comunione ereditaria,

detta anke divisione amichevole o stragiudiziale.

• Divisione giudiziale = pronunciata dal giudice con sentenza a richiesta di un coerede.

• Divisione testamentaria = il testatore può stabilire particolari norme x formare le porzioni (733).

I figli legittimi e naturali ed il coniuge che concorrono alla successione sono tenuti alla collazione (737)

(conferimento alla massa ereditiera dei beni donati).

Le successioni x causa morte sono regolate dalla legge nazionale del soggetto della cui eredità si

tratta, al momento della morte (46).

DONAZIONI = contratto con il quale, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l’altra, disponendo a

favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa un’obbligazione (769). Caratteristiche:

consensuale, gratuito, a prestazioni a carico del solo donante, formale (atto pubblico). È nullo il

mandato a donare (778).

La donazione può essere impugnata per errore sul motivo (787) e diventa nulla x motivo illecito (788).

Il donante non garantisce nulla né è responsabile x i vizi sulla cosa, eccetto evizione (797).

Revoca delle donazioni solo in caso di ingratitudine del donatario (801) o x sopravvenienza di figli

(803).

1. donazione remuneratoria (770) = attribuzione gratuita compiuta spontaneamente nella

consapevolezza di non dover adempiere nessun obbligo giuridico, morale, sociale per compensare

i servizi resi o promessi dal donatario.

2. donazione in riguardo di matrimonio (785).

Se la donazione è modale  il donatario è tenuto all’adempimento dell’onere entro i limiti del valore

della cosa donata.

Donazione indiretta (immobile intestato ad un altro).

DIRITTI REALI

L’OGGETTO DEL RAPPORTO GIURIDICO

LIBRO 3° DEL COD. CIVILE

- Re-Propria (proprietà)

- Re-Aliena:

• di godimento: usufrutto(981:diritto di godere della cosa altrui rispettandone la destinazione

economica), uso (1921: diritto di servirsi di un bene e di raccogliere i suoi frutti limitatamente ai

bisogni propri e della famiglia), abitazione (1022: diritto di abitare la casa altrui limitatamente ai

bisogni propri ed della famiglia), superficie (952: diritto di proprietà su una costruzione separata


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Diritto privato tratti dal manuale Franceschelli "Diritto Privato" con particolare attenzione ai seguenti argomenti: famiglia e matrimonio, successioni mortis causa, diritti reali, l'oggetto del rapporto giuridico, i diritti reali di godimento, la proprietà, la comunione, il possesso.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio
SSD:
Docente: Tosi Emilio
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Tosi Emilio.

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