Estratto del documento

Delitti contro il patrimonio

Per quanto riguarda i delitti contro il patrimonio, il codice penale prevede:

  • Fattispecie monoffensive: cioè che offendono solo beni patrimoniali;
  • Fattispecie plurioffensive: cioè che offendono anche la libertà personale.

Classificazione dei delitti secondo la dottrina

La dottrina prevalente distingue i delitti contro il patrimonio in:

  • Delitti di aggressione unilaterale: l'agente compie il reato senza alcuna collaborazione da parte della vittima;
  • Delitti con cooperazione artificiosa della vittima: la vittima del reato contribuisce a realizzare la fattispecie criminosa, attraverso un atto di disposizione patrimoniale indotto con l'inganno, la violenza o la minaccia.

Definizioni importanti

  • Patrimonio: complesso dei rapporti giuridici economicamente valutabili che fanno capo ad una persona;
  • Cosa altrui: la cosa di proprietà di un soggetto diverso dall’agente;
  • Possesso: la signoria di fatto esercitata sulla cosa in modo autonomo, cioè all'infuori della sorveglianza di una persona che ha sulla stessa cosa, un potere giuridico maggiore;
  • Profitto: qualsiasi utilità materiale o morale;
  • Danno: qualsiasi diminuzione patrimoniale.

Furto art. 624 c.p.

"È punito chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarre un profitto per sé o per altri".

Agli effetti della legge penale si considera cosa mobile anche l'energia elettrica e ogni altra energia che abbia un valore economico.

Elementi del furto

  • Soggetto attivo: colui che si impossessa;
  • Soggetto passivo: detentore della cosa;
  • Oggetto giuridico: è controverso! secondo alcuni il bene protetto si identifica con la relazione di fatto (possesso di detenzione) che il soggetto ha con la cosa sottrattagli. Secondo altri la norma tutela uno stato di diritto che alcuni identificano con la sola proprietà, altri invece con la proprietà e i diritti reali di godimento.

Natura giuridica del furto

  • Reato comune (può essere commesso da chiunque);
  • Reato di danno (lesione del bene giuridico protetto);
  • Reato di mera condotta (si perfeziona con il semplice compimento dell'azione o omissione);
  • Reato a forma vincolata (la legge descrive precisamente l'attività richiesta per la determinazione dell'evento).

Consumazione: il reato si consuma nel momento e luogo dell'impossessamento.

Elemento soggettivo: dolo specifico, cioè cosciente volontà della sottrazione e dell'impossessamento con la consapevolezza che la cosa sia altrui, cui si accompagna il fine di trarre dalla cosa sottratta un profitto per sé o per altri.

Tentativo: è configurabile fino al momento in cui l'autore compie la sottrazione della cosa.

Circostanze aggravanti speciali art. 625 c.p.

  • Il colpevole usa violenza sulle cose o si vale di qualsiasi mezzo fraudolento (chiavi false, grimaldelli);
  • Il colpevole porta indosso armi con codici, senza farne uso;
  • Il fatto è commesso da tre o più persone, o anche da una sola persona che simuli la qualità di pubblico ufficiale o incaricato di un pubblico servizio;
  • Il fatto è commesso sul bagaglio dei viaggiatori in ogni specie di veicolo, nelle stazioni, negli scali, alberghi o in altri esercizi dove si somministrano cibi o bevande;
  • Il fatto è commesso su cose esistenti in uffici e stabilimenti pubblici o sottoposte a sequestro o pignoramento;
  • Il fatto è commesso su tre o più capi di bestiame raccolti in gregge o mandria o su animali bovini o equini anche non raccolti in mandria.

Se concorrono due o più di queste circostanze oppure se una di queste concorre con un'altra di quelle indicate dall'articolo 61, la pena della reclusione o multa è aumentata.

Furto in abitazione e furto con strappo art. 624 bis c.p.

Chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, mediante introduzione in un edificio o in altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nelle pertinenze di essa.

È punito chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, strappandola di mano o di dosso alla persona.

Oggetto giuridico, natura giuridica, consumazione ed elemento soggettivo sono uguali a quelli del furto art. 624.

Tentativo e circostanze aggravanti: La legge numero 128/2001 ha trasformato il furto in abitazione e furto con strappo da ipotesi aggravate del delitto di furto (previste dall'articolo 625) a figure autonome di reato.

Precisiamo che nel furto con strappo (comunemente denominato scippo) il fatto materiale deve concretarsi in un atto violento esercitato su un oggetto, che viene improvvisamente strappato di dosso o di mano alla vittima. Se la violenza, invece, viene esercitata sulla vittima e non sulla cosa si avrà la rapina.

Furti punibili a querela dell’offeso art. 626 c.p.

L'articolo 626 prevede alcuni "furti minori", caratterizzati cioè da condizioni oggettive tali da farli apparire meno gravi rispetto alla fattispecie generale.

Essi sono punibili meno rigorosamente e solo se sussiste querela della persona offesa. Essi sono:

  • Furto d'uso: è il furto commesso al solo scopo di servirsi momentaneamente della cosa sottratta e con l'intenzione di restituirla immediatamente dopo l'uso;
  • Furto per bisogno grave e urgente: è il furto commesso su cose di valore tenue per provvedere a un grave ed urgente bisogno;
  • Spigolatura, rastrellamento, raspollatura abusivi: il furto delle spighe rimaste dopo la mietitura, i residui delle erbe falciate, i grappoli d'uva sfuggiti alla vendemmia.

Rapina art. 628 c.p.

È punito chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene. La sottrazione deve avvenire facendo uso di violenza o minaccia alla persona (rapina propria) e finalizzata a conseguire un ingiusto profitto.

La violenza o la minaccia possono anche essere successive alla sottrazione, per assicurare a sé o ad altri, il possesso della cosa sottratta o l'impunità (rapina impropria).

Definizioni di violenza e minaccia

  • Violenza: qualsiasi impiego di energia fisica diretto a vincere un ostacolo reale o supposto;
  • Minaccia: prospettazione di un male futuro, il cui verificarsi dipende dalla volontà dell'agente.

La violenza e la minaccia devono essere dirette contro una persona perché si abbia rapina, se sono dirette contro la cosa si avrà il furto con strappo.

Oggetto giuridico della rapina

Tutela dell'incolumità personale e dell'integrità del patrimonio (del bene patrimoniale e della libertà personale): si tratta quindi di un reato plurioffensivo.

Natura giuridica della rapina

  • Reato comune;
  • Reato di danno;
  • Reato di mera condotta;
  • Reato a forma vincolata;
  • Reato complesso (un reato contiene in sé un altro reato).

Consumazione: Elemento soggettivo: dolo specifico, cioè coscienza e volontà del fatto tipico.

  • Nel caso di rapina propria: nel momento dell'impossessamento;
  • Nella rapina impropria: nel momento dell'impiego della violenza e della minaccia.

Dall'intento di conseguire un ingiusto profitto: rapina propria.

Dall'intento di conseguire l'impunità: rapina impropria.

Tentativo nella rapina

  • Rapina propria: quando il soggetto, nonostante l'uso di violenza o minaccia, non riesca a impossessarsi della cosa mobile;
  • Rapina impropria: quando il soggetto, una volta compiuta la sottrazione, tenti di usare violenza o minaccia, al fine di conseguire l'impunità.

Circostanze aggravanti della rapina

  • La violenza o la minaccia:
  • È commessa con armi;
  • È commesso da persona travisata;
  • È commesso da più persone riunite;
  • È commessa da persona che fa parte di un'associazione a delinquere di stampo mafioso.
  • La violenza consiste nel porre taluno in stato di incapacità di intendere di volere;
  • Il fatto è commesso da persona sottoposta con provvedimento definitivo a misure di prevenzione.
Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 19
Riassunto esame Diritto Penale, prof. D'Ascola, libro consigliato Diritto Penale di Fiandaca e Musco Pag. 1 Riassunto esame Diritto Penale, prof. D'Ascola, libro consigliato Diritto Penale di Fiandaca e Musco Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 19.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto Penale, prof. D'Ascola, libro consigliato Diritto Penale di Fiandaca e Musco Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 19.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto Penale, prof. D'Ascola, libro consigliato Diritto Penale di Fiandaca e Musco Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 19.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto Penale, prof. D'Ascola, libro consigliato Diritto Penale di Fiandaca e Musco Pag. 16
1 su 19
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/17 Diritto penale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lulusì di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria o del prof D'Ascola Vincenzo Nico.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community