Amministrazione della giustizia
Amministrazione della giustizia è il potere giurisdizionale dello Stato, cioè quel potere statale che ha per oggetto: mantenimento, accertamento e attuazione del diritto. La legge n. 367 del 2001 ha ratificato e dato esecuzione all’accordo tra Italia e Svizzera che completa la convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959 e ne agevola l’applicazione.
Novità normative
Tra le novità normative che qui interessano si segnala l’inserimento nel codice penale dell’art. 348 bis, con cui viene disciplinata la punibilità di taluni fatti di reato commessi in occasione di un collegamento audiovisivo nel corso di una rogatoria all’estero, considerati come commessi nel territorio dello Stato e puniti secondo la legge italiana. Le fattispecie cui la norma fa riferimento sono quelle contenute negli artt. 366, 367, 368, 369, 371 bis, 372 e 373.
Delitti contro l'attività giudiziaria
I delitti contro l’attività giudiziaria sono i seguenti:
Simulazione del reato (art. 367 e 370 c.p.)
È punito chiunque, con denuncia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome diretta all'autorità giudiziaria:
- Afferma falsamente essere avvenuto un reato (simulazione diretta)
- Simula le tracce di un reato (simulazione indiretta, ad esempio impronte, presenza di macchie di sangue) in modo che si possa iniziare un procedimento penale per accertarlo.
Simulazione diretta e indiretta
La simulazione diretta presuppone che la denuncia, querela ecc. abbiano per contenuto un fatto che, se realmente commesso, costituirebbe reato. La simulazione indiretta richiede che le tracce predisposte dall'autore non riguardino un reato veramente accaduto. Entrambe richiedono che il reato non sia avvenuto.
Il reato non sussiste quando la simulazione delle tracce è talmente grossolana da far apparire sin dall'inizio l'inesistenza del reato oppure quando la denuncia ha per oggetto un fatto assurdo. Il reato sussiste solo se i fatti denunciati o simulati sono idonei a determinare l'inizio di un procedimento penale per accertarli. Inoltre, il reato sussiste anche quando si simula un reato diverso da quello verificatosi.
Oggetto giuridico e natura
Oggetto giuridico: il normale svolgimento dell'attività giudiziaria.
Natura giuridica: reato comune (può essere commesso da chiunque), reato di pericolo (semplice messa in pericolo del bene tutelato), reato di mera condotta (si perfeziona con il semplice compimento dell'azione o omissione), reato a forma vincolata (la legge descrive precisamente l'attività richiesta per la determinazione dell'evento).
Consumazione: nel momento e nel luogo in cui la denuncia è presentata o in cui l'autorità sia venuta a conoscenza delle tracce simulate. Si tratta infatti di reato istantaneo (e come tale incompatibile col tentativo).
Elemento soggettivo e circostanze
Elemento soggettivo: dolo generico, cioè coscienza e volontà di simulare un fatto che costituisce reato.
Circostanza attenuante: il reato è attenuato quando viene simulato un fatto previsto dalla legge come contravvenzione. È competente il Tribunale monocratico.
Pena: reclusione da 1 a 3 anni.
Per esempio integra il reato in esame la denuncia di aver subito un furto, anziché una rapina realmente effettuata in suo danno, e attribuisce il fatto a ignoti, invece che alla persona da lui ben conosciuta, alterando così il reato nella sua struttura obiettiva e deviando le indagini.
Calunnia (art. 368 c.p.)
È punito chiunque con denuncia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome diretta all'autorità giudiziaria:
- Incolpa di un reato qualcuno che egli sa innocente (calunnia di reato)
- Simula a carico di qualcuno che egli sa innocente, tracce di un reato (calunnia indiretta).
Requisiti e oggetto giuridico
In entrambi i casi, il reato sussiste solo se il fatto oggetto di calunnia sia effettivamente opponibile, e non si configurino cause soggettive di esclusione della pena e cause di estinzione del reato, che intervengano successivamente alla falsa incolpazione. Requisito necessario della calunnia è l’idoneità della falsa denuncia a determinare l’inizio di un procedimento penale o, comunque, di indagini da parte dell’autorità giudiziaria nei confronti del denunciato.
Escludono il reato:
- La manifesta infondatezza del reato denunciato (l’incolpazione si profili immediatamente con carattere di inverosimiglianza), quindi non c'è calunnia se la denuncia è grossolana o ha per oggetto un fatto assurdo;
- La realizzazione del fatto in relazione a reato perseguibile a querela senza la relativa presentazione;
- La presenza di cause soggettive di esclusione della pena.
Natura giuridica e consumazione
Oggetto giuridico: corretto funzionamento della giustizia; libertà e onore dell'innocente incolpato. Trattasi di reato plurioffensivo, in quanto l’oggetto giuridico della tutela è tanto il buon funzionamento dell’amministrazione della giustizia, quanto la libertà e l’onore dell’incolpato innocente.
Natura giuridica: reato comune (può essere commesso da chiunque), reato di pericolo (semplice messa in pericolo del bene tutelato), reato di mera condotta (si perfeziona con il semplice compimento dell'azione o omissione), reato a forma vincolata (la legge descrive precisamente l'attività richiesta per la determinazione dell'evento).
Consumazione: momento e luogo in cui l'autorità giudiziaria riceve l'informazione sulla calunnia o viene a conoscenza delle tracce simulate. Trattandosi di reato istantaneo, rispetto alla sua consumazione, nessuna influenza hanno le sopravvenute modifiche normative riguardanti la nozione o la procedibilità del reato presupposto.
Elemento soggettivo e circostanze
Elemento soggettivo: dolo generico, cioè coscienza e volontà di incolpare di un reato un soggetto che si sa essere innocente e consapevolezza del fatto che l'accusato è innocente. Devono sussistere entrambi! Alla calunnia non si applica la scriminante di cui all’art. 384 c.p. Tentativo: non configurabile, in quanto si tratta di un reato di pericolo e, quindi, si avrebbe un'eccessiva anticipazione della soglia di punibilità.
Circostanza attenuante: il delitto è attenuato se la calunnia riguarda un fatto previsto dalla legge come contravvenzione. Circostanze aggravanti: Per il 2° e 3° comma dell’art. 368, il delitto è aggravato:
- Se si incolpa taluno di un reato per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione superiore nel massimo a 10 anni, o a pena maggiore;
- Se dal fatto deriva una condanna alla reclusione superiore a 5 anni;
- Se dal fatto deriva una condanna all’ergastolo.
La competenza è del Tribunale monocratico ad eccezione delle ultime due ipotesi aggravate per le quali è competente il Tribunale in composizione collegiale. Pena: reclusione da 2 a 6 anni (il doppio della simulazione).
È escluso il concorso tra calunnia e simulazione, quando si accusi un innocente, dopo aver simulato un reato: in tal caso si ha un reato progressivo!
Differenza tra simulazione di reato e calunnia
La differenza tra simulazione di reato e calunnia risiede nel fatto che la calunnia coinvolge l'accusa di un reato sapendo che la persona accusata è innocente, mentre la simulazione di reato può coinvolgere la creazione di prove o indizi falsi senza coinvolgere necessariamente una specifica persona accusata.
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