Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Rapina impropria

per il secondo comma " violenza o minaccia immediatamente dopo la sottrazione, per

• dell'articolo 628 assicurare a sé o agli altri il possesso della cosa sottratta, o per

questa specie di rapina procurare a sé o ad altri impunità ".

si verifica allorché

viene adoperata

l'azione esecutiva di queste consiste nell'uso di violenza o minaccia immediatamente dopo la

figure delittuose sottrazione per uno dei due scopi indicati.

il delitto si consuma nel momento in cui si verifica la violenza o minaccia.

È configurabile il tentativo: si ha la rapina impropria tentata tutte le volte che l'agente,

impossessandosi di una cosa mobile altrui, cerchi, senza riuscirvi, di

usare violenza o minaccia a chi vuole impedirgli di conservare

possesso o di assicurarsi l'impunità.

anche la rapina impropria è se la violenza o minaccia è commessa con armi o da persona travisata

aggravata o da più persone riunite o facenti parte di associazioni mafiose oppure

se la violenza consiste nel porre taluno in stato di incapacità o di

agire.

Estorsione e sequestro di persona a scopo di estorsione

La seconda figura criminosa non è che una species della prima.

1) Estorsione.

Per l'art. 629 commette estorsione " chiunque mediante violenza o minaccia,

• costringendo taluno fare o ad omettere qualcosa, procura a sé o ad altri un ingiusto

profitto con altrui danno ".

Il nucleo centrale del reato in esame è costituito dalla coazione (violenza o minaccia) per mezzo della

quale una persona viene costretta a tenere una condotta positiva o negativa, che importa una

diminuzione del suo patrimonio con profitto per l'agente o un per altri.

Scopo dell'incriminazione non è soltanto la protezione del patrimonio, ma anche la tutela

• della libertà personale.

A) per esistenza del reato occorre innanzitutto una violenza o minaccia

B) la violenza o la minaccia usata dall ‘ agente deve avere per effetto il costringimento del soggetto

passivo a fare o ad omettere qualcosa.

Il costringimento che qui viene considerato è quello relativo, non assoluto, e cioè la coazione che

lascia in chi la subisce una certa libertà di scelta.

Se si trattasse di costringimento assoluto non di estorsione si dovrebbe parlare, ma di rapina.

Il fare o omettere qualche cosa va interpretata nel senso di comportamento che implica una

disposizione patrimoniale.

Il soggetto passivo deve essere costretto a compiere un atto positivo o un atto negativo (per esempio

dare una somma o per esempio non esigere un credito) che incide sul suo patrimonio.

L'atto dispositivo a può avere ad oggetto qualsiasi elemento del patrimonio e quindi non solo i beni

mobili, ma anche quelli mobili e i diritti di qualsiasi specie. 32

In ciò consiste un'altra differenza tra l'estorsione e rapina, la quale, come è stato notato, può

avere per oggetto soltanto cose mobili.

C) l'atto di disposizione compiuto dal soggetto passivo per effetto della violenza o minaccia su di lui

esercitata, deve procurare all'agente o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno.

Un profitto non può mai considerarsi " ingiusto " quando abbia, come suo fondamento, una pretesa

qualunque riconosciuta e tutelata dall'ordinamento giuridico (in conseguenza non si ha estorsione

allorché l ‘ agente con violenza o minaccia costringe una persona a pagargli un suo credito liquido ed

esigibile oppure nel caso che con gli stessi mezzi ottenga l'adempimento di un'obbligazione naturale

come credito di gioco o di scommessa). Nei casi citati l ‘ agente risponderà di esercizio arbitrario

delle proprie ragioni.

D) il delitto di estorsione si consuma nel momento e nel luogo in cui si verificano da una parte e

l'ingiusto profitto e, dall'altra, il danno patrimoniale.

Non è necessario che l ‘ agente abbia conseguito il vantaggio che sperava, e cioè l'arricchimento

effettivo che si riprometteva dalla sua azione, ma è sufficiente che si sia verificato un miglioramento

della sua situazione patrimoniale

E) il dolo è generico e non specifico.

F) il delitto è aggravato se concorre taluna delle circostanze prevedute nell'ultimo capoverso

dell'articolo 628 e cioè, se la violenza o la minaccia è commessa con armi, o da persona travisata, o da

più persone riunite, oppure se la violenza consiste nel porre taluno in stato di incapacità di volere o di

agire.

G) abbiamo già visto differenze tra estorsione e rapina.

 L ‘ estorsione presenta affinità con la truffa. La differenza consiste in questo che, mentre

nell'estorsione la vittima è costretta a compiere un atto di disposizione patrimoniale dannoso per

taluno è vantaggioso per altri, nella truffa vi è indotta con l'inganno. Nella prima la volontà del

soggetto passivo è viziata dalla violenza o dalla minaccia; nella seconda viziata dall'errore

 All' estorsione si avvicina anche il delitto di violenza privata. Tuttavia per questo secondo

delitto basta la costrizione del paziente e non si richiede che l'agente abbia conseguito una

profitto con altrui danno.

 Tratti comuni con estorsione presenta anche l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni, ma a

stabilirne la diversità basta l'elemento psicologico, che nel secondo consiste nel fine di

esercitare un preteso diritto, quando si abbia la possibilità di ricorrere all'autorità giudiziaria.

 Fra i delitti contro la pubblica amministrazione esiste una figura criminosa che altro non è che

un'estorsione speciale: trattasi della concussione. In questo reato il soggetto agente è un

pubblico ufficiale che commette il fatto dell'estorsione con abuso della sua qualità o delle sue

funzioni.

Sanzioni: reclusione da cinque a dieci anni nonché la multa da 516 a 2065 euro.

2) Sequestro di persona a scopo di estorsione.

Articolo 630: " colui che sequestra una persona allo scopo di conseguire, per sé o per altri, un

• ingiusto profitto come prezzo della liberazione ".

Sono previste aggravanti e attenuanti:

A) vengono stabiliti inasprimenti di pena se dal fatto deriva la morte non voluta del sequestrato

e se il reo ne cagiona la morte con dolo;

B) è contemplata la diminuzione della sanzione edittale per il concorrente che, dissociandosi

dagli altri, si adopera in modo che soggetto passivo di acquisti libertà senza che ciò sia

conseguenza del prezzo della liberazione, ma la pena è maggiore se tale soggetto muore, dopo

la liberazione, in conseguenza del sequestro; 33

C) se il concorrente dissociato si adopera " per evitare che l'attività delittuosa sia portata a

conseguenze ulteriori ovvero aiuta concretamente l'autorità di polizia o l'autorità giudiziaria

nella raccolta di prove decisive per il individuazione o la cattura dei concorrenti ", può veder

diminuita la sanzione fino ai due terzi.

Allo scopo di evitare il pagamento del riscatto la legge può disporre altresì il sequestro dei beni dei

familiari della vittima.

A differenza delle istruzioni per la consumazione del " ricatto " non è necessario che l'agente abbia

conseguito l'ingiusto profitto avuto di mira: basta l'avvenuto sequestro.

Sanzione: la reclusione da 25 a 30 anni. 1) Estorsione.

Per l'art. 629 commette " chiunque mediante violenza o minaccia, costringendo taluno fare

estorsione o ad omettere qualcosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto

con altrui danno ".

Il nucleo centrale del reato in esame è costituito dalla coazione (violenza o minaccia) per mezzo della

quale una persona viene costretta a tenere una condotta positiva o negativa, che importa una

diminuzione del suo patrimonio con profitto per l'agente o un per altri.

Scopo dell'incriminazione non è soltanto la protezione del patrimonio, ma anche la tutela

della libertà personale.

Il costringimento che qui viene è quello relativo, non assoluto, e cioè la coazione che lascia in chi

considerato la subisce una certa libertà di scelta.

Se si trattasse di costringimento assoluto non di estorsione si

dovrebbe parlare, ma di rapina.

Il fare o omettere qualche cosa va interpretata nel senso di

comportamento che implica una disposizione patrimoniale.

L'atto dispositivo a può avere ad oggetto qualsiasi elemento del

patrimonio e quindi non solo i beni mobili, ma anche quelli

mobili e i diritti di qualsiasi specie.

l'atto di disposizione compiuto dal soggetto passivo per effetto della violenza o minaccia su di lui

esercitata, deve procurare all'agente o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno.

Delitto è aggravato se concorre e cioè, se la violenza o la minaccia è commessa con armi, o da

una delle circostanze dell'ultimo persona travisata, o da più persone riunite, oppure se la violenza

capoverso dell'art. 628 consiste nel porre taluno in stato di incapacità di volere o di agire.

 L ‘ estorsione presenta affinità con la truffa. La differenza consiste in questo che, mentre

nell'estorsione la vittima è costretta a compiere un atto di disposizione patrimoniale dannoso

per taluno è vantaggioso per altri, nella truffa vi è indotta con l'inganno. Nella prima la volontà

del soggetto passivo è viziata dalla violenza o dalla minaccia; nella seconda viziata dall'errore

 All' estorsione si avvicina anche il delitto di violenza privata. Tuttavia per questo secondo

delitto basta la costrizione del paziente e non si richiede che l'agente abbia conseguito una

profitto con altrui danno.

 Tratti comuni con estorsione presenta anche l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni, ma

a stabilirne la diversità basta l'elemento psicologico, che nel secondo consiste nel fine di

esercitare un preteso diritto, quando si abbia la possibilità di ricorrere all'autorità giudiziaria.

 Fra i delitti contro la pubblica amministrazione esiste una figura criminosa che altro non è che

un'estorsione speciale: trattasi della concussione. In questo reato il soggetto agente è un

pubblico ufficiale che commette il fatto dell'estorsione con abuso della sua qualità o delle sue

funzioni. 34

2)Sequestro di persona a scopo di estorsione.

Articolo 630 : " colui che sequestra una persona allo scopo di conseguire, per sé

• o per altri, un ingiusto profitto come prezzo della liberazione ".

Sono previste aggravanti e A) vengono stabiliti inasprimenti di pena se dal fatto deriva la

attenuanti: morte non voluta del sequestrato e se il reo ne cagiona la morte con

dolo;

B) è contemplata la diminuzione della sanzione edittale per il

concorrente che, dissociandosi dagli altri, si adopera in modo che

soggetto passivo di acquisti libertà senza che ciò sia conseguenza

del prezzo della liberazione, ma la pena è maggiore se tale soggetto

muore, dopo la liberazione, in conseguenza del sequestro;

C) se il concorrente dissociato si adopera " per evitare che l'attività

delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori ovvero aiuta

concretamente l'autorità di polizia o l'autorità giudiziaria nella

raccolta di prove decisive per il individuazione o la cattura dei

concorrenti ", può veder diminuita la sanzione fino ai due terzi.

Sanzione: la reclusione da 25 a 30 anni. 35

Il furto Appropriaz. indebita Truffa

Art. Art. 624 Art. 646 Art. 640

" Chiunque si impossessa della cosa mobile " chiunque, per procurare a sé o ad altri un " chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo

altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di ingiusto profitto, si appropria il denaro una taluno in errore, procura a sé o ad altri un

trarne profitto per sé o per altri è punito cosa mobile altrui di cui abbia, a qualsiasi ingiusto profitto con altrui danno, è punito

eccetera ". titolo, il possesso, è punito eccetera ". eccetera ".

Scopo tutela del possesso delle cose mobili. protezione del patrimonio, e tutela della

libertà del consenso nei negozi

patrimoniali.

Oggetto materiale " una cosa mobile altrui ". denaro o cosa mobile altrui.

Azione esecutiva nell'impossessamento della cosa appropriarsi della cosa mobile altrui. Nucleo essenziale è l'inganno.

Dolo coscienza e la volontà di impossessarsi della occorre consapevolezza del possesso e della

cosa mobile altrui, sottraendola al detentore. altruità della cosa.

Esige il fine di trarre profitto

Aggravanti L'art. 625 prevede per il furto 8 aggravanti ) II comma dell'articolo 646 prevede una il delitto di truffa è aggravato, e si procede

speciali. circostanza aggravante speciale, la quale d'ufficio (mentre nell'ipotesi non aggravate il

1)il reo si introduce abitazioni… ricorre quando " il fatto è commesso su cose reato è punibile a querela dell'offeso) nei

2)usa violenza sulle cose…; possedute a titolo di deposito necessario ". seguenti casi:

3)indossa armi senza farne un uso; vale a dire quello che si costituisce sotto 1) se il fatto è commesso a danno dello Stato

4) fatto commesso con destrezza, o l'impero della necessità, senza avere libertà di o di altro ente pubblico;

strappando la cosa di mano o di dosso alla scelta. Con l'aggravante, l'appropriazione 2) se è commesso col pretesto di fare

persona; indebita è perseguibile d'ufficio. esonerare taluno del servizio militare

5)fatto commesso più persone, o da una sola, 3) se è commesso ingenerando nella persona

travisata o simuli pubblico ufficiale offesa il timore di un pericolo immaginario

6)fatto commesso sul bagagliaio … con l'erroneo convincimento di dovere

7) fatto commesso su cose in uffici ... eseguire un ordine dell'autorità

Sanzioni: la reclusione fino a tre anni e la multa da reclusione fino quello a 3 anni e multa fino a formasemplice reclusione da 6 mesi a 3 anni

60.000 a 1.000.000 di lire. 2.000.000 di lire. e multa da 51 a 1.032 euro; forma aggravata

L'aggravante speciale comporta un aumento reclusione 1-5 anni e multa da 309 a 1.459

di pena ordinario. euro.

Carattere distintivo nella truffa la vittima è indotta ad agire con

l'inganno. nella seconda

La volontà del soggetto passivo è viziata

dall'errore

Il consenso della vittima, carpito

fraudolentemente,

caratterizza il reato e lo distingue sia dal

furto che dall'appropriazione indebita. 36

Rapina Rapina impropria Estorsione Sequestro di persona scopo estors.

Art. La I parte dell'art. 628 II comma dell'art. 628 Art. 629 Art. 630

" chiunque, per procurare a sé o " violenza o minaccia subito dopo " chiunque mediante violenza o " colui che sequestra una persona

ad altri ingiusto profitto, la sottrazione, per assicurare a sé o minaccia, costringendo taluno fare allo scopo di conseguire, per sé o

mediante violenza alla persona o agli altri il possesso della cosa o ad omettere qualcosa, procura a per altri, un ingiusto profitto come

minaccia, si impossessa della cosa sottratta, o per procurare a sé o ad sé o ad altri un ingiusto profitto prezzo della liberazione ".

mobile altrui, sottraendola…ect" altri impunità ". con altrui danno ".

Scopo la protezione del patrimonio, e

la tutela della libertà personale.

Azione esecutiva è identica a quella del furto, con in l'azione esecutiva di queste figure Il nucleo centrale è costituito

più l'elemento della violenza alla delittuose consiste nell'uso di dalla coazione (violenza o

persona o della minaccia. Se violenza o minaccia minaccia) con cui una persona è

l'agente toglie con le sue stesse immediatamente dopo la costretta a tenere una condotta

mani la cosa all ‘ aggredito si sottrazione per uno dei due scopi positiva o negativa, che importa

parla di rapina. Quando invece indicati. una diminuzione del suo

l'aggredito è costretto consegnare patrimonio con profitto per

la cosa si realizza il delitto di l'agente o per altri. L'atto di

estorsione. disposizione compiuto dal

soggetto passivo, deve procurare

all'agente un ingiusto profitto e

altrui danno.

Dolo coscienza e volontà di

impossessarsi della cosa mobile

altrui, con coscienza e volontà di

adoperare violenza o minaccia.

Aggravanti la rapina è aggravata: 1) se la anche la rapina impropria è Delitto è aggravato se concorre A) inasprimenti di pena se dal

violenza o minaccia è commessa aggravata una delle circostanze dell'ultimo fatto deriva la

con armi, o da persona travisata, o se la violenza o minaccia è capoverso dell'art. 628 e cioè, se morte…B)diminuzione della

da più persone riunite; commessa con armi o da persona la violenza o la minaccia è sanzione edittale per il

2) se la violenza consiste nel porre travisata o da più persone riunite o commessa con armi, o da persona concorrente che, dissociandosi, si

taluno in stato di incapacità di facenti parte di associazioni travisata, o da più persone riunite, adopera in modo che soggetto

volere o di agire; mafiose oppure se la violenza oppure se la violenza consiste nel passivo di acquisti libertà, ma la

3) se la violenza è posta in essere consiste nel porre taluno in stato porre taluno in stato di incapacità pena è maggiore se tale soggetto

da persona che fa parte di di incapacità o di agire. di volere o di agire muore, dopo la liberazione.

associazioni di tipo mafioso; C) se aiuta concretamente

4) se l ‘agente si impossessa di l'autorità di polizia o giudiziaria

armi, munizioni o esplosivi, nella raccolta di prove o la cattura

commettendo il fatto in armeria o dei concorrenti ",la sanzione può

depositi diminuire fino ai due terzi.

Sanzioni: la reclusione da 25 a 30 anni.

Carattere distintivo la rapina presuppone, come per il la violenza è usata per conservare la vittima è costretta a compiere

furto, la mancanza di possesso il possesso della cosa sottratta o un atto di disposizione 37

nell ‘ agente per conseguire l'impunità patrimoniale dannoso per taluno è

la violenza è il mezzo con cui si vantaggioso per altri,

ottiene l'impossessamento; La volontà del soggetto passivo è

viziata dalla violenza o dalla

minaccia; 38

Diritto penale

Parte speciale 1

L'omicidio in generale

L' omicidio in generale è l'uccisione di un uomo cagionata da un altro uomo con

• comportamento doloso o colposo e senza il concorso di cause di giustificazione.

Scopo della incriminazione è la tutela della vita umana.

L'ordinamento giuridico attribuisce alla vita del singolo anche un valore sociale, e ciò in

considerazione dei doveri che all'individuo incombono verso la famiglia e verso lo Stato.

 A) oggetto (materiale) dell'azione criminosa è un altro uomo, vale a dire, un uomo diverso

dall ‘ agente, perché la maggior parte delle legislazioni vigenti, comprese quella italiana, non

punisce il suicidio, neppure nei casi in cui la sanzione potrebbe praticamente applicarsi

all'individuo (cioè nell'ipotesi di semplice tentativo).

La qualità di uomo non comincia con la nascita vera e propria, ma in un momento di poco

anteriore e precisamente nel momento in cui ha inizio il distacco del feto dall'utero della donna.

La vita umana finisce con la morte. Finché non si verifica questo evento, sino a tanto cioè che

l'individuo non esala l'ultimo respiro, la vita è tutelata.

 B) il fatto materiale dell'omicidio implica tre elementi:

1) Una condotta umana;

2) Un evento;

3) E il nesso causale tra l'una e l'altro.

 La condotta umana può estrinsecarsi nelle forme più diverse: l'omicidio è l'esempio tipico

di quella categoria di reati " a forma libera”. I mezzi con cui viene cagionata la morte

possono essere non soltanto fisici (arma, veleno, forza muscolare, gas asfissiante, corrente

elettrica, eccetera), ma anche psichici (procurare dolore atroce ad un cardiopatico, torturare

moralmente un individuo).

 L' evento del delitto di omicidio consiste nella morte di una persona. La determinazione dei

sintomi dei quali si desume cessazione della vita appartiene alla scienza medica (oggi si

considera intervenuta la morte con arresto irreversibile e totale delle funzioni del sistema

nervoso centrale).

 Tra comportamento dell ‘ agente e la morte di un uomo deve esistere un rapporto di

causalità.

L'evento della morte segna il momento consumativo del delitto di omicidio.

Il tentativo di delitto può verificarsi non solo nella forma del tentativo incompiuto, ma anche

in quella del tentativo compiuto.

 C) per quanto concerne l' elemento soggettivo il codice distingue tre figure di omicidio:

1) l'omicidio doloso:

2) L'omicidio preterintenzionale

3) L'omicidio e colposo

 D) le cause di giustificazioni possono trovare applicazione nel delitto di omicidio rendendo

legittima l'uccisione di un uomo: adempimento di un dovere, esercizio di un diritto, legittima

difesa, stato di necessità, eccetera. 2

L'omicidio in generale

L' omicidio in è l'uccisione di un uomo cagionata da un altro uomo con comportamento doloso

• generale o colposo e senza il concorso di cause di giustificazione.

A) oggetto (materiale) è un altro uomo la maggior parte delle legislazioni vigenti, comprese

dell'azione criminosa quella italiana, non punisce il suicidio

B) il fatto materiale implica tre elementi:

dell'omicidio 1) Una condotta umana; La condotta umana può estrinsecarsi nelle forme

più diverse: l'omicidio è l'esempio tipico della

categoria di reati "a forma libera”.

2) Un evento; L' evento del delitto di omicidio consiste nella morte

di una persona

3) E il nesso causale tra Tra comportamento dell ‘ agente e la morte di un

l'una e l'altro. uomo deve esistere un rapporto di causalità.

C) elemento soggettivo : il 1) l'omicidio doloso:

codice distingue tre figure di 2) L'omicidio preterintenzionale

omicidio: 3) L'omicidio e colposo

D) le cause di possono trovare adempimento di un dovere, esercizio di un diritto,

giustificazioni applicazione nel delitto legittima difesa, stato di necessità, eccetera.

di omicidio rendendo

legittima l'uccisione di un

uomo: 3

Omicidio doloso comune.

E’ previsto dell' art. 575 : " chiunque cagiona la morte di un uomo è punito... ".

• L'equazione dolo = intenzione di uccidere in realtà non è esatta.

Per l'esistenza del dolo nell'omicidio basta che si verificano le condizioni indicate nella

definizione generale che il codice fornisce l'articolo 43, definizione che comprende

anche il cosiddetto dolo eventuale (in queste ipotesi infatti non si ha propriamente

l'intenzione di cagionare l'evento, bensì la previsione della possibilità del verificarsi

dell'evento stesso, accompagnata dalla accettazione del rischio relativo. In tal caso l ‘

agente aveva di mira un altro risultato e, perciò, se per l'esistenza dell'omicidio doloso si

richiedesse il fine di uccidere, l'ipotesi in realtà non rientrerebbe nello schema

dell'articolo 575).

Molte legislazioni delineano due figure di omicidio doloso: una grave l'altra meno grave.

 Il nostro codice per graduare il delitto segue il sistema delle circostanze aggravanti.

Per l'omicidio volontario non aggravato è prevista la reclusione non inferiore ad anni 21.

Negli articoli 576 e 577 queste circostanze vengono distinte a secondo che importino: la pena di

morte, l'ergastolo o la reclusione da 24 a 30 anni. La abolizione della pena capitale è stata

sancita nel 1944.

Prendendo in considerazione anziché l'entità della pena, la natura delle aggravanti in

questione esse possono essere raggruppate a seconda che si riferiscano:

1) all'elemento soggettivo del reato;

2) alle modalità dell'azione criminosa o ai mezzi usati;

3) alla connessione con altri reati;

4) alla qualità del soggetto attivo;

5) ai rapporti fra il colpevole offeso.

1. Aggravanti concernenti l'elemento soggettivo del reato

A) l'avere commesso il fatto con la premeditazione. Per l'esistenza della premeditazione

occorrono due elementi:

a) un certo lasso di tempo tra la risoluzione criminosa e la sua attuazione;

b) una accurata preparazione del delitto, che spesso viene indicata con il termine

di macchinazione.

B) l'aver agito per motivi futili (è compresa anche la brutale malvagità)

2. Aggravanti concernenti le modalità dell'azione criminosa o i mezzi usati.

A) l'avere adoperato sevizie o avere agito con crudeltà verso le persone

B) l'avere commesso il fatto col mezzo di sostanze venefiche, ovvero con altro mezzo insidioso

(sono considerati mezzi insidiosi: i trabocchetti, l'agguato, il sabotaggio di un motore di

un'automobile o di un aeroplano eccetera)

3. Aggravanti dipendenti dalla connessione con altri reati.

A) l'avere commesso il fatto per eseguire od occultare un altro reato, ovvero per conseguire o

assicurare a sé o ad altri il profitto o il prodotto o il prezzo ovvero l'impunità di un altro reato

(uccisione commessa a scopo di furto; l'uccisione di un testimone; eccetera)

B) l'avere cagionato dolosamente la morte nell'atto di commettere taluno dei delitti preveduti

dagli articoli 519-521 (violenza carnale, congiunzione carnale commessa con abuso della

qualità di pubblico ufficiale e gli atti di libidine violenti ). 4

4. Aggravanti dipendenti dalla qualità del soggetto attivo:

A) omicidio commesso dal latitante per sottrarsi all'arresto, alla cattura o alla carcerazione,

ovvero per procurarsi mezzi di sussistenza durante la latitanza

B) omicidio commesso dall'associato per delinquere per sottrarsi all'arresto, alla cattura o alla

carcerazione.

5. Aggravanti dipendenti dei rapporti fra il colpevole e l ‘ offeso.

A) avere commesso il fatto contro l'ascendente o il discendente. Trattasi di quella forma di

omicidio aggravato che va comunemente sotto il nome di parricidio

B) avere commesso il fatto contro il coniuge, il fratello o la sorella, il padre o la madre

adottivi, il figlio adottivo, o contro una affine in linea retta.

L'uccisione dei parenti e affini in questione si designa con il nome di quasi-parricidio o

parricidio improprio.

Prescrizioni: per l'omicidio doloso comune i termini di prescrizione sono sospesi durante la latitanza

dell'imputato, per tutto il decorso dei rinvii chiesti da quest'ultimo o dal suo difensore e durante il

tempo necessario per la notifica di ordini o mandati se il destinatario non ha provveduto a comunicare

ogni annotazione relativa all'abitazione.

L'ergastolo prende il reato indescrivibile.

Sanzioni: per l'omicidio doloso semplice la reclusione non inferiore ad anni 21 (da 21 a 24) con

pena aumentata da un terzo alla metà, se il fatto è commesso da persona già sottoposta a misura di

prevenzione

Per l'omicidio aggravato l'ergastolo, escluso il caso contemplato nell'ultimo comma dell'articolo 577

(quasi parricidio o parricidio improprio) per il quale è sancita la reclusione da 24 a 30 anni.

Figura particolare di omicidio doloso.

Il nostro codice non contempla circostanze attenuanti speciali per il delitto in esame.

Invece, accanto ad ipotesi aggravanti, prevede forme attenuate di omicidio doloso che considera come

figure autonome di reato.

In passato tali forme comprendevano il feticidio e l ‘ infanticidio per causa d'onore, e inoltre l'omicidio

per causa d'onore.

Per effetto della legge delle 1981 le due ipotesi criminose sono scomparse dall'ordinamento: la prima è

stata abrogata, la seconda integralmente sostituita con una nuova figura. 5

Omicidio doloso comune.

E’ previsto dell' art. 575 " chiunque cagiona la morte di un uomo è punito... ".

Il nostro codice per graduare il delitto segue Per l'omicidio volontario non aggravato è prevista la

il sistema delle circostanze aggravanti. reclusione non inferiore ad anni 21.

Prendendo in 1. Aggravanti A) l'avere commesso il fatto con la premeditazione. Per

considerazione la concernenti l'esistenza della premeditazione occorrono due elementi:

natura delle l'elemento a) un certo lasso di tempo tra la risoluzione criminosa e

aggravanti esse soggettivo del reato la sua attuazione;

possono essere b) una accurata preparazione del delitto

raggruppate a (macchinazione).

seconda a che si B) l'aver agito per motivi futili

riferiscono: 2. Aggravanti A) l'avere adoperato sevizie o avere agito con crudeltà

concernenti le verso le persone

modalità dell'azione B) l'avere commesso il fatto col mezzo di sostanze

criminosa o i mezzi venefiche, ovvero con altro mezzo insidioso (mezzi

usati. insidiosi: i trabocchetti, l'agguato, il sabotaggio del

motore di un'automobile o di aeroplano eccetera)

3. Aggravanti A) l'avere commesso il fatto per eseguire od occultare un

dipendenti dalla altro reato, (uccisione commessa a scopo di furto;

connessione con l'uccisione di un testimone; eccetera)

altri reati. B) l'avere cagionato dolosamente la morte nell'atto di

commettere taluno dei delitti preveduti dagli articoli

519-521 (violenza carnale, congiunzione carnale

commessa con abuso della qualità di pubblico ufficiale,

atti di libidine violenti).

4. Aggravanti A) omicidio commesso dal latitante per sottrarsi

dipendenti dalla all'arresto, alla cattura o alla carcerazione, ovvero per

qualità del soggetto procurarsi mezzi di sussistenza durante la latitanza

attivo: B) omicidio commesso dall'associato per delinquere per

. sottrarsi all'arresto, alla cattura o alla carcerazione

5. Aggravanti A) commesso contro l'ascendente o il discendente.

dipendenti dei Trattasi di quella forma di omicidio aggravato che va

rapporti fra il comunemente sotto il nome di parricidio

colpevole e l ‘ offeso B) fatto commesso contro il coniuge, il fratello o la

. sorella, il padre o la madre adottivi, il figlio adottivo, o

contro una affine in linea retta.

L'uccisione dei parenti e affini in questione si designa

con il nome di quasi-parricidio o parricidio improprio

Sanzioni: reclusione non inferiore ad anni 21 (da 21 a 24) con pena aumentata da un

per l'omicidio terzo alla metà, se il fatto è commesso da persona già sottoposta a misura di

doloso semplice prevenzione

Per l'omicidio l'ergastolo,

aggravato

parricidio o per il quale è sancita la reclusione da 24 a 30 anni.

parricidio

improprio 6

Omicidio del consenziente.

Abbiamo visto come il nostro ordinamento giuridico considera indisponibile il bene della vita.

Pertanto in base al principio sancito dall'articolo 50 del codice, il consenso del soggetto passivo

• non scrimina l'omicidio.

Tuttavia l'articolo 579 considera una forma attenuata di omicidio il fatto di chi " cagiona la

• morte di un uomo, col consenso di lui ".

Questo delitto sui generis non ricorre (e in conseguenza debbono applicarsi le norme relative

all'omicidio comune ) quando il fatto sia commesso:

1) contro la persona minore degli anni 18;

2) contro la persona inferma di mente o che si trova in condizioni di deficienza psichica, per

un'altra infermità o per l'abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti;

3) contro la persona cui il consenso sia stato dal colpevole estorto con violenza oppure carpito

con inganno.

Il consenso deve essere manifestato ma la forma di estrinsecazione (parola, scritto, cenno della persona

eccetera) è indifferente.

Colui che uccide in condizioni diverse da quelle stabilite dopo che il consenso è stato revocato,

risponde di omicidio comune.

Se il consenso non sussiste, ma l ‘ agente è ragionevolmente indotto dalle circostanze a credere che vi

sia, l'articolo 579 sarà applicabile

La questione più importante è quella che si presenta nella eutanasia.

La parola eutanasia vuole indicare la morte dolce e calma.

In passato è stata praticata una eutanasia eugenica (eliminazione degli individui difformi, tarati,

effettuata allo scopo di migliorare la razza) una eutanasia economica (soppressione degli invalidi, i

malati incurabili e anche dei vecchi per alleggerire la società da bocche inutili).

Quella che noi interessa è l'eutanasia in senso stretto e cioè l'uccisione per pietà: l'omicidio

misericordioso, vale a dire la morte provocata per troncare le sofferenze di un essere colpito da morbo

inguaribile.

In Italia la chiesa cattolica è decisamente contraria, e contraria è anche la maggioranza dei medici.

Nel nostro diritto positivo solo pochi casi di eutanasia rientrano nella disposizione che regola l'omicidio

del consenziente. Per l'applicabilità di tale norma si richiede un vero e proprio consenso prestato da

persona che abbia superato i 18 anni e non sia in condizioni di deficienza psichica, condizioni che

normalmente si riscontrano nei malati incurabili e afflitti da atroci sofferenze.

La maggior parte dei casi di eutanasia, pertanto, cade sotto le sanzioni dell'omicidio doloso.

La sanzione è la reclusione da sei a 15 anni. 7

Omicidio del consenziente.

L ‘articolo 579 considera una il fatto di chi " cagiona la morte di un uomo, col consenso di lui

forma attenuata di omicidio: ".

Questo delitto sui generis non 1) contro la persona minore degli anni 18;

ricorre (e in conseguenza 2) contro la persona inferma di mente o che si trova in condizioni di

debbono applicarsi le norme deficienza psichica, per un'altra infermità o per l'abuso di sostanze

relative all'omicidio comune ) alcoliche o stupefacenti;

quando il fatto sia commesso: 3) contro la persona cui il consenso sia stato dal colpevole estorto

con violenza oppure carpito con inganno.

La questione più importante è eutanasia eugenica (eliminazione degli individui difformi,

quella che si presenta nella tarati, effettuata allo scopo di

eutanasia. migliorare la razza)

La parola eutanasia vuole eutanasia economica soppressione degli invalidi, i malati

indicare la morte dolce e calma. incurabili e anche dei vecchi per

alleggerire la società da bocche inutili

Quella che noi interessa l'omicidio misericordioso, vale a dire la

è l'eutanasia in senso morte provocata per troncare le

stretto e cioè l'uccisione sofferenze di un essere colpito da

per pietà: morbo inguaribile.

Istigazione o aiuto al suicidio.

Come abbiamo già visto il suicidio nel nostro diritto penale è di per sé esente da pena.

• L'articolo 580 punisce " chiunque determina altri al suicidio o rafforza l ‘ altrui proposito

• di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l'esecuzione ".

Pertanto la compartecipazione al fatto viene punita, mentre l'autore del fatto stesso è esente la pena.

La punibilità di chi concorre all ‘ altrui suicidio è subordinata a due condizioni:

A) che il suicidio avvenga, e cioè si verifichi la morte della persona;

B) che la morte non si verifichi, purché dal tentativo di suicidio derivi una lesione grave o

gravissima.

La partecipazione all'altrui suicidio può essere psichica o morale quando l ‘ agente fa sorgere nel

soggetto il proposito che prima non esisteva (determina altri al suicidio), oppure rende più fermo il

proposito esistente (la forza da altri proposito di suicidio).

La partecipazione può essere anche fisica o materiale, allorché l'agente concorre nell'esecuzione del

suicidio rendendola possibile col fornire i mezzi necessari (arma, veleno, eccetera) o in qualsiasi altro

modo agevolando l'esecuzione medesima.

L'agevolazione al suicidio può avvenire anche con una omissione.

L ‘ agente deve voler contribuire col suo comportamento al suicidio dell'altra persona. Egli è in dolo

anche se ha soltanto previsto la possibilità del suicidio, sempre che ne abbia accettato il rischio

Il delitto è aggravato se la persona istigata:

a) è maggiore degli anni 14 ma minore degli anni 18; b) si trova in condizioni di deficienza psichica per

una infermità di qualsiasi genere o per l'abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti. Se il suicida non ha

superato i 14 anni (è privo della capacità di intendere e di volere) si deve parlare di omicidio comune. 8

Omicidio preterintenzionale.

Per l ‘ articolo 584 risponde di questo reato: " chiunque, con atti diretti a commettere uno

• dei delitti previsti dall'articoli 581 e 582, cagiona la morte di un uomo ".

I delitti di cui parla in questa disposizione sono le percosse e le lesioni personali.

Pertanto l'ipotesi configurata dal legislatore consiste nel fatto che l'individuo che, ponendo in essere atti

diretti a percuotere una persona o procurarle una lesione personale, ne determina la morte senza

volerlo.

Poiché la legge parla di atti diretti a commettere uno dei delitti previsti dell'articolo 581 e 582, non si

richiede che questi reati (percosse e lesioni) abbiano raggiunto il momento consumativo: basta che

siano tentati.

Così risponderà di omicidio preterintenzionale colui che tenti di ferire una persona la quale per

sfuggire alla minaccia trovi la morte cadendo in un precipizio.

Il delitto si consuma nel luogo e nel momento in cui si verifica il decesso della vittima.

Il tentativo di omicidio preterintenzionale è inconcepibile in quanto in esso manca la volontà

• che lo perfeziona: la morte.

Elemento soggettivo consiste nel semplice dolo del cosiddetto reato-base (che cioè nel dolo proprio del

delitto di percosse o di lesioni personali). È logico che se nel fatto si riscontrasse dolo nell'omicidio non

si parlerebbe di delitto preterintenzionale.

Omicidio preterintenzionale.

articolo 584 risponde di questo reato: " chiunque, con atti diretti a

commettere uno dei delitti previsti dall'articoli 581 e 582,

cagiona la morte di un uomo ".

consiste nel fatto che l'individuo che, ponendo in essere atti diretti a

percuotere una persona o procurarle una lesione personale, ne

determina la morte e senza volerlo.

Il tentativo di omicidio è inconcepibile in quanto in esso manca la volontà che lo

preterintenzionale perfeziona: la morte.

Sanzioni: La reclusione da 10 a 18 anni 9

Omicidio colposo.

È previsto nell'articolo 589, il quale lo descrive con una semplice formula: " chiunque

• cagiona, per colpa, la morte di un uomo ".

Deve pertanto sussistere colpa e il rapporto di causalità che deve intercedere tra la condotta imprudente

negligente e l'evento.

Sanzioni: di regola la reclusione da sei mesi a cinque anni

Accanto alle norme relative all'omicidio preterintenzionale e all'omicidio colposo, deve essere ricordata

la disposizione contenuta nell'articolo 586, il quale sotto la rubrica " morte o lesioni come

conseguenza di altro delitto” recita che " quando un fatto preveduto come delitto doloso deriva, quale

conseguenza non voluta dal colpevole, la morte o la lesione della persona, si applicano le disposizioni

dell'articolo 83, ma le pene stabilite negli articoli 589 e 590 sono aumentate.

Questa norma non delinea una figura particolare reato ma sembrerebbe una forma di aberratio delicti,

in quanto sancisce un aumento di pena per il caso che il delitto diverso da quello voluto dall ‘ agente

sia la morte o la lesione personale. Omicidio colposo.

È previsto nell'articolo il quale lo descrive con una semplice formula: " chiunque cagiona,

• 589, per colpa, la morte di un uomo ".

Sanzioni: di regola la reclusione da sei mesi a cinque anni 10


PAGINE

38

PESO

540.33 KB

AUTORE

luca d.

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luca d. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze giuridiche Prof.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto penale

Riassunto esame Diritto Penale, prof. Fiorella, libro consigliato Questioni Fondamentali della Parte Speciale del Diritto Penale
Appunto
Riassunto esame Diritto Penale, prof. Ramacci, libro consigliato Delitti di Omicidio
Appunto
Diritto penale - Parte speciale - Appunti
Appunto
Riassunto esame Diritto Penale, prof. Gambardella, libro consigliato Manuale di Diritto Penale, Antolisei
Appunto