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Diritto penale - glossario Appunti scolastici Premium

Glossario di Diritto penale con analisi dei seguenti argmenti: aberratio causae, cause estintive della pena, colpa cosciente, concorso di reati, consumazione del reato, costringimento fisico, Diritto penale del privilegio, Diritto penale della responsabilità morale, Diritto penale internazionale , errore sul precetto penale. Vedi di più

Esame di diritto processuale penale docente Prof. P. Scienze giuridiche

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GLOSSARIO di diritto penale

cause di estinzione della pena, a seconda che sopravvengano ti del fatto tipico; estrinseche quelle che sono estranee all'e-

prima che intervenga o dopo che sia intervenuta la sentenza secuzione e consumazione del reato, consistendo in fatti

definitiva di condanna. successivi, e che attengono più strettamente alla capacità a

delinquere.

Cause estintive del reato Sono cause che estinguono la po-

testà statale di applicare la pena minacciata, la c.d. punibilità Coautore Soggetto che, assieme ad altri, esegue l’azione

in astratto, cioè la possibilità giuridica di applicare le conse- esecutiva del reato.

guenze penali del reato o talune di esse. In sostanza lo Stato Colpa comune Riguarda le attività lecite perché non proibi-

rinuncia ad applicare la sanzione penale minacciata dalla te. E’ caratterizzata dalla inosservanza di regole di condotta

norma. Fra le cause generali di estinzione del reato il codice finalizzate alla prevenzione di qualsiasi misura di rischio e

comprende: a) la morte dell'imputato prima della condanna dalla prevedibilità dell'evento.

definitiva; b) l'amnistia propria; c) la remissione della que-

rela; d) la prescrizione; e) la oblazione nelle contravvenzio- Colpa Consiste nel rimprovero al soggetto di avere realiz-

ni; f) la sospensione condizionale della pena; g) il perdono zato, involontariamente ma pur sempre attraverso la viola-

giudiziale (v. anche cause di estinzione della punibilità). zione di regole doverose di condotta, un fatto di reato, che

egli poteva evitare mediante l'osservanza, esigibile, di tali

Cause estintive della pena Sono cause che estinguono la regole. Tre sono, pertanto, gli elementi costitutivi e caratte-

punibilità in concreto, cioè concretizzatasi nella pena irroga- ristici della colpa: a) l'elemento negativo della mancanza della

ta con la sentenza di condanna esecutiva. Lo Stato rinuncia, volontà del fatto materiale tipico; b) l'elemento oggettivo del-

cioè, alla applicazione della pena inflitta dal giudice. Sono la inosservanza delle regole di condotta, dirette a prevenire

considerate cause generali di estinzione della pena: a) la danni a beni giuridicamente protetti; b) l'elemento soggettivo

morte del reo dopo la condanna definitiva; b) l'amnistia im- della attribuibilità di tale inosservanza al soggetto agente,

propria; c) l'estinzione della pena per decorso del tempo; d) dovendo avere egli la capacità di adeguarsi a tali regole e

l'indulto; e) la grazia; f) la non menzione della condanna nel potendosi, pertanto, pretenderne da lui l’osservanza. Per la

certificato del casellario giudiziale; g) la liberazione condi- configurabilità della colpa è sufficiente la mancanza della

zionale; h) la riabilitazione (v. anche cause di estinzione della coscienza o della volontà di almeno uno degli elementi po-

punibilità). sitivi oppure l'erroneo convincimento della esistenza di un

Circostanze Sono elementi accidentali, accessori, del reato. elemento negativo. La colpa è configurabile non solo quan-

Come tali non sono necessari per la sua esistenza ma inci- do non è voluto l'evento ma anche quando il soggetto, pur

dono sulla sua gravità o rilevano come indice della capacità avendo voluto l'evento, non si sia rappresentato un qualsia-

a delinquere del soggetto, comportante una modificazione, si altro elemento positivo o negativo.

quantitativa e qualitativa, della pena. Possono essere defini- Colpa cosciente (o con previsione dell'evento) Posta in

te o indefinite a seconda che siano individuate con precisio- rilievo dalla dottrina solo in tempi più recenti della colpa

ne dalla legge nei loro specifici elementi costitutivi, oppure incosciente, si ha quando l'evento, pur non essendo voluto,

siano individuate dalla discrezionalità del giudice. La loro è tuttavia previsto dall'agente. Ha una indubbia base psico-

presenza trasforma il reato semplice in reato circostanziato, logica, essendo l'evento collegato soggettivamente all'agen-

aggravato o attenuato. te dalla previsione. La differenza tra dolo eventuale e colpa

Si distinguono inoltre le circostanze: cosciente sta nell’accettazione o meno del rischio.

comuni e speciali, a seconda che siano previste per un Colpa generica E’ la colpa caratterizzata dall’inosservanza

• numero indeterminato di reati, cioè per tutti reati con di regole cautelari derivanti da fonti speciali non giuridiche

cui non siano incompatibili, oppure per uno più reati (negligenza, imprudenza, imperizia). Insostituibile è il crite-

rio, anche ai fini dell'accertamento, della prevedibilità del-

determinati; l'evento e della prevenibilità o evitabilità del medesimo che

aggravanti e attenuanti, a seconda che comportino un

• vanno determinante, innanzitutto, tenendo presente tutte le

inasprimento od una attenuazione della pena prevista circostanze in cui soggetto si trova ad operare in base al

per il reato semplice; parametro relativistico dell'agente modello, cioè dell'uomo

giudizioso ejusdem professionis et condicionis.

ad efficacia comune e ad efficacia speciale, a seconda che la

• legge stabilisca la misura della pena in modo indipen- Colpa incosciente Si ha quando l'evento non è voluto e

dente dalla pena ordinaria del reato oppure stabilisca nemmeno previsto dall'agente. Mancando anche della pre-

tale misura in modo indipendente o una pena di specie visione dell'evento, è concetto soltanto normativo.

diversa; Colpa speciale o professionale Riguarda le attività giuridi-

oggettive e soggettive: distinzione posta dall'articolo 70 e

• camente autorizzate perché socialmente utili, anche se per

di particolare importanza nel concorso di persone ai natura rischiose. E’ caratterizzata dalla inosservanza di re-

fini della comunicabilità delle circostanze ai concorren- gole di condotta finalizzate alla prevenzione non del rischio

ti secondo l'originaria disciplina dell'articolo 118, ma dall'ordinamento consentito ma di un ulteriore rischio non

pressoché privata di ogni pratica rilevanza dopo la ri- consentito e dalla prevedibilità, non adottando tali misure,

forma di tale articolo, nonché dell'estensibilità dell'im- dell'evento.

pugnazione. Sono oggettive quelle che riguardano: Colpa specifica E’ la colpa caratterizzata dall’inosservanza

a) la natura, la specie, i mezzi, l’oggetto, il tempo, il di regole cautelari derivanti da fonti giuridiche (leggi, rego-

luogo ed ogni altra modalità dell'azione; lamenti, ordini, discipline). Non vi è, rispetto alla dimen-

sione oggettiva, differenza con la colpa generica: entrambe

b) la gravità del danno o del pericolo; richiedono l'inosservanza della regola cautelare. Circa la

dimensione soggettiva, mentre per la colpa generica occorre

c) le condizioni o le qualità personali dell’offeso. accertare caso per caso la prevedibilità ed evitabilità da par-

Sono soggettive quelle che riguardano: te dell'uomo ejusdem professionis et condicionis, per la colpa

specifica è controverso se occorra analogo accertamento

a) le condizioni o le qualità personali del colpevole; concreto oppure se basti accertare la inosservanza della re-

gola cautelare scritta e la riconducibilità dell'evento cagio-

b) l’intensità del dolo o il grado della colpa; nato al tipo di evento che tale regola intende prevenire.

c) i rapporti tra colpevole offeso. Complice v. partecipe.

Così pure quelle inerenti alla persona del colpevole. Concezione formale del reato Per la concezione formale il

Si possono ancora distinguere le circostanze in antecedenti, reato è tutto ciò e solo ciò che è previsto dalla legge come

concomitanti e susseguenti. Inoltre, sono dette intrinseche tale.

le circostanze che attengono alla condotta o ad altri elemen- Concezione giuridica dell’evento Per la concezione giuri-

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dica, l’evento è l’effetto offensivo della condotta, e cioè la diverse.

lesione o messa in pericolo dell’interesse tutelato dalla Concorso materiale di reati Si ha concorso materiale quan-

norma, ad essa legate logicamente da un nesso di causalità. do il soggetto ha posto in essere più reati con più azioni o

Concezione naturalistica dell’evento Per tale concezione, omissioni. Può essere omogeneo se è stata violata più volte

l’evento è l’effetto naturale della condotta umana penal- la stessa norma penale o eterogeneo se sono state violate

mente rilevante ed esteriore alla condotta, da essa logica- norme diverse.

mente e cronologicamente diverso e distinto. Concorso necessario di persone nel reato Si verifica in quei

reati che richiedono necessariamente per la loro commis-

la concezione

Concezione normativa della colpevolezza Per sione la partecipazione di due o più persone (es. rissa, duel-

normativa, elaborata all'inizio del secolo, la colpevolezza è il giu- lo, associazione per delinquere).

dizio di rimproverabilità per l'atteggiamento antidoveroso della

volontà che era possibile non assumere. Concorso unilaterale Per la dottrina prevalente e ancor

prima per il nostro codice non occorre, per aversi concorso,

la concezio-

Concezione psicologica della colpevolezza Per la reciproca consapevolezza dell’altrui contributo, essendo

ne psicologica, dominante nella seconda metà del secolo scorso, sufficiente che tale consapevolezza esista in uno solo dei

la colpevolezza consiste e si esaurisce nel nesso psichico tra l'a- concorrenti. La coscienza e volontà di cooperare è, invece,

gente ed il fatto. necessaria in ogni singolo agente perché risponda a titolo di

concorso. Il concorso unilaterale rende punibili condotte

Concezione sostanziale del reato Per la concezione sostan- altrimenti non perseguibili; in secondo luogo rende possibi-

ziale reato è tutto ciò e solo ciò che è, in misura rilevante, le configurare il c.d. concorso doloso nel reato colposo, che

socialmente pericoloso. si ha quando con una condotta atipica il soggetto concorre

Concorso di norme Si parla di concorso di norme allorché dolosamente nell’altrui fatto colposo: strumentalizza cioè

più norme appaiono, almeno prima facie, tutte applicabili ad l’altrui condotta colposa.

un medesimo fatto. Deve trattarsi di norme non antitetiche, Condotta Comportamento umano che costituisce reato.

perché in questo caso si avrebbe un conflitto di norme, ma

soltanto diverse, tutte vietando, comandando o consenten- Consiglio tecnico E’ una forma di partecipazione psichica

do il medesimo fatto. Di fronte ai molti casi di concorso di nel concorso di persone nel reato. Consiste nel fornire

norme incriminatrici si pone il problema di stabilire se si all’organizzatore o all’esecutore del reato notizie necessarie

tratta di un concorso reale di norme, nel senso che tutte o agevolatrici.

debbono essere applicate (quindi, di un concorso formale di

reati) oppure se trattasi soltanto di un concorso apparente Consuetudine nel diritto penale La consuetudine consiste

di norme (quindi di un solo reato perché solo a prima vista nella ripetizione costante ed uniforme di un determinato

il fatto appare riconducibile sotto più norme, ma in realtà comportamento, nella convinzione della sua obbligatorietà

una soltanto è ad esso applicabile). giuridica. In diritto penale è assolutamente negata ogni effi-

cacia alla consuetudine innovatrice e alla consuetudine a-

Concorso di persone nel reato Si ha concorso di persone brogatrice. E’ ammessa pacificamente la consuetudine in-

nel reato quando più persone pongono in essere insieme un terpretativa. Di consuetudine secundum legem o integrati-

reato che, astrattamente, può essere realizzato anche da una va sembra possa parlarsi a proposito delle disposizioni pe-

sola persona. nali che rinviano, esplicitamente o implicitamente, a norme

di rami dell'ordinamento giuridico in cui la consuetudine

Concorso di reati Si ha concorso di reati quando uno stesso può essere fonte di diritto. Si discute infine

soggetto ha violato più volte la legge penale e, perciò, deve sull’ammissibilità di una consuetudine derogatrice che crei

rispondere di più reati. Il concorso di reati presuppone ri- cioè nuovi tipi di scriminanti.

solto il problema della unità e pluralità di reati: Consumazione del reato Si ha quando il reato perfetto ha

Per la concezione naturalistica la unità e pluralità di reati

• raggiunto la sua massima gravità concreta. Mentre la perfe-

va desunta da strutture preesistenti in rerum natura ed zione indica il momento in cui il reato è venuto ad esistere,

individuabili in base ad una teoria generale della real- la consumazione indica il momento in cui è venuto a cessa-

tà. L’agire umano costituirà un solo reato o più reati a re, in cui si chiude l'iter criminis per aprirsi la fase del po-

seconda che esso sia naturalisticamente unico o pluri- stfactum. La consumazione segna il momento limite alla

mo. Si avrà, quindi, un solo reato o più reati a seconda configurabilità della legittima difesa, del concorso formale

che si abbia, rispettivamente, un'unica azione o più a- di reati, del concorso di persone, della flagranza.

zioni, un unico evento o più eventi, un'unica volontà o

più volontà. Continuazione dei reati v. reato continuato.

Per la concezione normativa, che è la più condivisa, l'uni-

• Costringimento fisico Costituisce una causa di esclusione

tà o pluralità di reati va desunta esclusivamente dalla della suitas. Particolare forma di forza maggiore che impe-

norma penale, che è l'unico metro per decidere se il disce la sussistenza di una condotta umana. Si differenzia

fatto storico sia valutato dal diritto penale come un so- dal costringimento psichico poiché trae origine da una vio-

lo illecito o come più illeciti. lenza fisica (e non da una minaccia) e costituisce una causa

oggettiva (e non soggettiva) di esclusione del reato.

Per la concezione normativa a base ontologica, pur affer-

• mandosì che la norma costituisce il prius logico per la Criterio di consunzione Riguarda la problematica relativa

valutazione del fatto storico come unico o plurimo e al concorso di norme. Secondo tale criterio, ammesso da

che il legislatore non è rigidamente vincolato al dato una parte della dottrina pluralistica, la norma consumante

pregiuridico, tuttavia si riconosce che determinati prevale sulla norma consumata. E’ consumante la norma, il

schemi ontologici fondamentali, determinati sistemi di cui fatto comprende in sé il fatto previsto dalla norma con-

valori e le correlative tipologie di aggressione, non sumata, e che perciò esaurisce l’intero disvalore del fatto

possono non costituire l’ossatura concettuale, la strut- concreto.

tura portante, di ogni sistema penale razionale e pro-

gredito. Criterio di sussidiarietà Riguarda la problematica relativa

al concorso di norme. Secondo tale criterio pressoché con-

Concorso eventuale di persone nel reato Ricorre quando i cordemente ammesso, la norma principale esclude

reati possono essere commessi indifferentemente da una o l’applicabilità della norma sussidiaria. E’ sussidiaria la

più persone (es. omicidio, rapina). norma che tutela un grado inferiore dell’identico interesse

che è tutelato dalla norma principale.

Concorso formale di reati Sì ha concorso formale di reati

quando il soggetto ha posto in essere più reati con una sola Danno criminale E’ l’offesa necessaria per la configurabilità

azione od omissione. Può essere omogeneo o eterogeneo a del reato. Si differenzia dal danno risarcibile in quanto non

seconda che si violi la stessa norma più volte o più norme è detto che la figura del soggetto passivo del reato coincida

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necessariamente con quella del danneggiato civilmente (v. Delitto politico Agli effetti della legge penale, è delitto poli-

danno risarcibile). tico ogni delitto che offende un interesse politico dello Sta-

Danno risarcibile Detto anche danno civile. E’ il danno – to, ovvero un diritto politico del cittadino (c.d. delitto ogget-

patrimoniale o non patrimoniale – cagionato dal reato. Da tivamente politico). E’ altresì considerato delitto politico il

non confondersi con il danno criminale (v.) che costituisce delitto comune determinato, in tutto o in parte, da motivi

invece l’offesa necessaria per l’esistenza del reato. politici (c.d. delitto soggettivamente politico).

Decadenza o sospensione dall’esercizio della potestà dei Delitto tentato Tale figura ricorre nei casi in cui l’agente

genitori Sono due pene accessorie: la decadenza consegue non riesce a portare a compimento il delitto programmato,

all’ergastolo e agli altri casi determinati dalla legge; la so- ma gli atti parzialmente realizzati sono tali da esteriorizzare

spensione, per un tempo pari al doppio della pena inflitta, l’intenzione criminosa. Per quanto riguarda l’aspetto sog-

consegue alla condanna per delitti commessi con abuso del- gettivo, il tentativo è un delitto necessariamente doloso: il

la potestà dei genitori. dolo del tentativo è intenzione di commettere il delitto per-

fetto con conseguente esclusione del dolo eventuale. Da un

Delinquente abituale La abitualità criminosa indica la qua- punto di vista oggettivo, il delitto tentato è costituito da un

lità personale dell’individuo che, con la sua persistente atti- elemento negativo – il non compimento dell’azione o il non

vità criminosa, dimostra una notevole attitudine a commet- verificarsi dell’evento – e un elemento positivo – l’idoneità

tere reati. L’abitualità presunta ricorre quando trattasi di degli atti e la univoca direzione degli stessi.

persona: a) che è stata condannata alla reclusione in misura

superiore complessivamente a cinque anni per almeno tre Desistenza dall’azione Si ha quando l’agente rinuncia a

delitti non colposi, della stessa indole e commessi non con- compiere gli ulteriori atti che poteva ancora compiere per-

testualmente, entro dieci anni; b) che riporta altra condanna ché il reato si perfezionasse.

per un delitto non colposo, della stessa indole e commesso Diagnosi criminologica Consiste in una serie di accerta-

entro dieci anni successivi all’ultimo dei delitti precedenti. menti mirante a definire le caratteristiche della personalità

L’abitualità ritenuta dal giudice si ha quando: a) il reo sia del reo.

stato condannato per due delitti non colposi; b) riporti

un’altra condanna per delitto non colposo; c) il giudice, te- Diritto internazionale penale Si parla di diritto internazio-

nuto conto della specie e gravità dei reati, del tempo entro il nale penale per designare quel complesso di norme del di-

quale sono stati commessi, della condotta e del genere di ritto internazionale generale, che sanciscono la responsabili-

vita del colpevole e delle altre circostanze indicate nel ca- tà penale degli individui per quei fatti che turbano l’ordine

poverso dell’art. 133, ritenga che il colpevole “è dedito al pubblico internazionale e costituiscono crimini contro il

delitto”. Il codice prevede anche l’abitualità nelle contrav- diritto delle genti. Tali crimini internazionali sono: a) i cri-

venzioni che, non mai presunta, deve essere sempre accer- mini contro la pace; b) i crimini di guerra (sia per quanto

tata dal giudice. Essa ricorre quando: a) il reo sia stato con- riguarda le regole da seguirsi in combattimento, sia per la

dannato alla pena dell’arresto per tre contravvenzioni della protezione delle popolazioni civili); c) i crimini contro

stessa indole; b) riporti condanna per un’altra contravven- l’umanità.

zione della stessa indole; c) il giudice, tenuto conto della

specie e gravità dei reati, del tempo entro il quale sono stati Diritto penale del privilegio Tipico delle società strutturate

commessi, della condotta e del genere di vita del colpevole su profonde discriminazioni tra classi sociali. Perché conce-

e delle altre circostanze indicate nel capoverso dell’art. pito come strumento di conservazione delle fondamentali

133/2, ritenga che il colpevole sia dedito al reato. condizioni di vita di una società, il diritto penale liberale

fatalmente svolse una funzione conservatrice del privilegio

Delinquente per tendenza La tendenza a delinquere si ha delle classi più ricche, le vere destinatarie della libertà libe-

quando il reo: a) sebbene non recidivo o delinquente abitua- rale

le o professionale, commetta un delitto non colposo (doloso

o preterintenzionale), contro la vita o la incolumità persona- Diritto penale dell’oppressione Rispondente in passato

le; b) riveli, per sé e unitamente alle circostanze indicate agli ordinamenti di tipo assolutistico. Le forme più drasti-

nell’art. 133/2, una speciale inclinazione al delitto, che trovi che di diritto penale dell'oppressione si ebbero innanzitutto

la sua causa nell’indole particolarmente malvagia del col- con l'assolutismo monarchico, dove il diritto penale funge-

pevole, e quindi non sia originata da infermità totale o par- va da strumento dello strapotere del dispotismo regio e

ziale di mente. dell'aristocrazia, e con gli ordinamenti totalitari.

Delinquente professionale La professionalità nel reato si Diritto penale della libertà In una equilibrata sintesi delle

ha quando: a) il reo riporti una condanna definitiva per al- posizioni della vittima e del reo, da un lato tutela i diritti

tro reato – consumato o tentato – trovandosi già nelle con- fondamentali dei cittadini e gli interessi della comunità so-

dizioni richieste per la dichiarazione di abitualità; b) si deb- ciale; dall'altro assicura ai soggetti agenti la certezza e l'e-

ba ritenere che egli viva abitualmente, anche in parte soltan- guaglianza giuridica.

to, dei proventi del reato, avuto riguardo alla natura dei Diritto penale della pericolosità sociale Muovendo dal

reati, alla condotta e al genere di vita del colpevole e alle postulato deterministico per cui l’uomo è determinato al

altre circostanze di cui all’art. 133/2. delitto da cause inerenti alla sua struttura biologica o

Delitti di attentato (detti anche a consumazione anticipa- all’ambiente sociale in cui è vissuto, si fonda non sulla re-

ta) Sono quei delitti consistenti in atti diretti a ledere il bene sponsabilità morale ma sulla pericolosità del soggetto.

protetto e dalla legge elevati a diritti perfetti, mentre po- Diritto penale della responsabilità morale Pone a proprio

trebbero essere al più un tentativo o anche meno di un ten- fondamento il postulato della libertà assoluta indifferenzia-

tativo, come quando si richiede tale direzione, ma hanno ta del volere dell’uomo come causa cosciente e libera (per-

anche la idoneità e univocità degli atti. Per il timore di peri- ciò irresponsabile) del proprio agire.

colose strumentalizzazioni politiche di tali fattispecie, la

dottrina e giurisprudenza più recenti hanno abbandonato le Diritto penale internazionale Il diritto penale internaziona-

interpretazioni soggettivistiche adottando una interpreta- le sta ad indicare il complesso di norme di diritto interno

zione oggettivistica, che riconduce il reato di attentato alla con cui ogni Stato risolve i problemi che ad esso si pongono

struttura del tentativo ed esige, comunque, la messa in peri- per il fatto di coesistere con altri Stati sovrani nella superio-

colo del bene protetto. Il delitto di attentato resta un inutile re comunità internazionale. Esso abbraccia fondamental-

residuo storico. mente le norme che regolano il campo di applicazione della

legge penale nazionale nello spazio e le norme che regolano

Delitti senza vittime Sono così chiamati quei reati che non l’attività di collaborazione dello Stato con gli altri Stati in

offenderebbero alcun bene perché a sfondo esclusivamente materia penale.

etico (es. la prostituzione, l’omosessualità, la sterilizzazione

irreversibile, l’eutanasia consensuale, l’uso di stupefacenti, Diritto penale misto Fondato sul dualismo responsabilità-

l’aborto, la pornografia, la bestemmia). pericolosità. GLOSSARIO di diritto penale

tuale o professionale; c) l’impossibilità di partecipare a

Dolo d’impeto Si ha quando la decisione di commettere il pubblici concorsi, o di esercitare determinate attività; d)

reato sorge improvvisa e viene immediatamente eseguita, l’iscrizione al casellario giudiziale. Gli effetti penali della

senza che vi sia alcun intervallo tra la formulazione del condanna non vengono meno in presenza di cause di estin-

proposito criminoso e la sua attuazione. zione del reato o della pena, ma soltanto per effetto della

riabilitazione.

Dolo dei reati di offesa Richiede anche la coscienza e vo-

lontà della offensività, e la conoscibilità della illiceità pena- Ergastolo Pena detentiva prevista per i delitti consistente

le. nella privazione perpetua della libertà personale. Perpetui-

tà, tuttavia, non assoluta in quanto l’ergastolano può essere

Dolo dei reati di scopo Richiede la coscienza e volontà del ammesso alla liberazione condizionale quando abbia scon-

mero fatto materiale tipico, ma non dell’offensività e la co- tato almeno 26 anni di pena.

noscibilità della illiceità penale del fatto. Errore di fatto Mancata o imperfetta percezione o valuta-

Dolo di premeditazione Figura discussa in dottrina e nella zione di un dato della realtà naturalistica.

pratica giudiziaria, che tradizionalmente rileva pure come

aggravante dell'omicidio e delle lesioni personali. Per aversi Errore inabilità E’ tale l’errore che cade nella fase esecutiva

premeditazione occorre: un intervallo temporale ampio tra del reato, cioè nella fase in cui la volontà si traduce in atto.

l'insorgere e l'esecuzione del proposito criminoso, tale da Esso viene in considerazione nelle ipotesi del cosiddetto

consentire una ponderata riflessione; un consolidamento, reato aberrante.

mediante maturata riflessione, di tale proposito; una persi-

stenza, tenace ed ininterrotta, del medesimo. Errore L'errore è falsa conoscenza della realtà, naturalistica

o normativa. A seconda del momento dell'iter criminis su

Dolo di proposito Si ha quando intercorre un consistente cui l'errore incide, si distingue fra errore motivo e errore inabi-

lasso di tempo tra il sorgere dell’idea criminosa e la sua ese- lità. L’errore esclude il dolo a seconda che precluda o meno

cuzione. la coscienza e volontà del fatto, previsto dalla norma pena-

le.

Dolo eventuale (o indiretto) Si ha quando la volontà non si

dirige direttamente verso l’evento, ma l’agente lo accetta Errore motivo E’ tale l’errore che cade nel momento ideati-

come conseguenza eventuale della propria condotta. vo del fatto, sul processo formativo della volontà, la quale

nasce perciò viziata da una falsa rappresentazione del reale.

Dolo generico Si ha quando la legge richiede la semplice

coscienza e volontà del fatto materiale, essendo indifferen- Errore sul fatto Si ha quando il soggetto, che ben può avere

temente per l’esistenza del reato il fine per cui si agisce (es. una conoscenza della norma penale, crede di realizzare un

omicidio). fatto diverso da quello da essa previsto. Il soggetto erra sul-

la fattispecie concreta, sulla corrispondenza del fatto com-

Dolo intenzionale (o diretto) Si ha quando la volontà ha messo alla fattispecie legale.

direttamente di mira l’evento tipico, è diretta alla realizza-

zione del medesimo, sia esso stato previsto dall’agente co- Errore sul precetto penale Si ha quando il soggetto si rap-

me certo o anche soltanto come possibile. presenta e vuole un fatto che è perfettamente identico a

quello previsto dalla norma penale, ma che egli, per errore

Dolo specifico Si ha nei casi in cui assume rilievo una fina- su questa, crede che non sia illecito e non costituisca reato.

lità dell’agente che deve sussistere perché si abbia il reato, Il soggetto erra sulla sola fattispecie legale, sulla qualifica-

ma non è necessario che si realizzi perché il reato sia con- zione penale del fatto commesso.

sumato (es. furto: occorre il fine di trarne profitto). Tale fine

costituisce un elemento soggettivo costitutivo della fattispe- Estradizione Consiste in un procedimento tramite il quale

cie legale ma che sta oltre il fatto materiale tipico (onde il uno Stato consegna un individuo, che si trova nel suo terri-

conseguimento di tale fine non è necessario per la consu- torio, ad un altro Stato perché sia da questo giudicato o, se

mazione del reato). già condannato, sottoposto all’esecuzione della sanzione

penale. Si distingue in attiva o passiva a seconda che sia

Dolo. Il dolo è rappresentazione e volontà del fatto materia- richiesta ovvero concessa da uno Stato. L’istituto persegue

le tipico, cioè di tutti gli elementi oggettivi della fattispecie lo scopo di evitare che i delinquenti si sottraggano alle con-

del reato: è la forma fondamentale, generale ed originaria di seguenze dei loro atti riparando all’estero.

colpevolezza. Sotto il profilo intellettivo il dolo è rappresen-

tazione del fatto, ma non necessariamente conoscenza, poi- Evento È il risultato dell’azione od omissione.

ché il dubbio non esclude il dolo, pur non essendo coscien-

za della realtà. Sotto il profilo volitivo il dolo è volontà, che Fase della ideazione del reato Si svolge all'interno della

abbraccia sia il dolo intenzionale, sia quello eventuale. psiche del reo, passando attraverso il processo di motiva-

zione e culminando nella risoluzione criminosa, in se non

Eccesso (colposo) nelle scriminanti Si ha eccesso nelle punibile. È riscontrabile solo nei reati dolosi e può rilevare

scriminanti quando, nel commettere alcuni dei fatti previsti ai fini dell'intensità del dolo.

dagli articoli 51, 52, 53, 54, si eccedono i limiti stabiliti dalla

legge o dall'ordine dell'autorità ovvero imposti dalla neces- Fase della preparazione del reato Può aversi nei reati a do-

sità. L'eccesso va distinto dall'erronea supposizione della lo di proposito e, in particolare, di premeditazione.

scriminante, poiché questa nel primo caso esiste realmente, Fase di esecuzione del reato Si ha quando il soggetto com-

pur se travalicata, mentre nel secondo esiste solo nella men- pie la condotta esteriore richiesta per la sussistenza del rea-

te dell'agente. L'eccesso è doloso, colposo, o incolpevole, a to.

seconda che il soggetto ecceda i limiti della scriminante con

consapevole volontà oppure per colpa o senza colpa alcuna. Forza maggiore La forza maggiore si identifica con tutte

L'eccesso doloso da luogo a responsabilità per il reato dolo- quelle forze naturali esterne al soggetto che lo determinano

so; l'eccesso colposo da luogo a responsabilità colposa, se il ad un determinato atto.

fatto è previsto dalla legge come reato colposo. Grazia Causa di estinzione della punibilità. E’ un provve-

Effetti penali della condanna Per effetti penali della con- dimento rimesso dalla Costituzione alla competenza esclu-

danna si intendono la conseguenze negative che derivano siva del Presidente della Repubblica con il quale viene con-

de jure dalla condanna stessa, diverse dalla pene principali, donata in tutto o in parte la pena principale inflitta per uno

dalle pene accessorie e dalle misure di sicurezza. Si distin- o più reati nei confronti di una persona. Il provvedimento è

guono, in senso tecnico, dalle pene, perché sono una conse- adottato con decreto su proposta del Ministro di grazia e

guenza della condanna a una pena, ma non coincidono con giustizia. Trattasi pertanto di un provvedimento a carattere

la stessa. Tra gli effetti penali rientrano: a) l’impossibilità di singolare, avente cioè per destinatario un singolo individuo,

godere della sospensione condizionale da parte di chi ha già e, in ciò differisce dall’amnistia e dall’indulto che sono con-

usufruito, al massimo per due volte, del beneficio; b) tenuti in un provvedimento legislativo avente carattere ge-

l’acquisto della qualifica di recidivo o di delinquente abi- nerale e cioè indirizzato alla generalità dei cittadini.


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luca d.

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DESCRIZIONE APPUNTO

Glossario di Diritto penale con analisi dei seguenti argmenti: aberratio causae, cause estintive della pena, colpa cosciente, concorso di reati, consumazione del reato, costringimento fisico, Diritto penale del privilegio, Diritto penale della responsabilità morale, Diritto penale internazionale , errore sul precetto penale.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luca d. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di diritto processuale penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze giuridiche Prof.

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