Estratto del documento

Pene in senso stretto

Le pene principali

Le pene si dividono in principali ed accessorie. L'Art 17 stabilisce che le pene principali per i delitti sono:

  • Pena di morte
  • Ergastolo
  • Reclusione
  • Multa

Le pene principali per le contravvenzioni sono:

  • Arresto
  • Ammenda

Art 18 definisce pene detentive o restrittive della libertà personale l'ergastolo, la reclusione e l'arresto mentre sono pene pecuniarie la multa e l'ammenda.

Art 20 dice che le pene principali sono inflitte dal giudice con sentenza di condanna mentre le pene accessorie conseguono di diritto alla condanna. Il D.lg. 28 agosto 2000 n.274 ha inserito la detenzione domiciliare e il lavoro di pubblica utilità come reati di competenza del giudice di pace.

Pena di morte

La pena di morte è oggi assorbita nell'ergastolo, l'art 27 c.4 cost riconosce la soppressione della pena di morte.

Ergastolo

L'ergastolo, disposto dall'art 22, crea però un problema di incompatibilità con i principi sanciti dalla cost, soprattutto con l'art 27 che prevede la rieducazione del condannato. La corte cost ha ritenuto legittimo l'ergastolo; negli ultimi anni questo è andato ridimensionandosi in quanto il condannato ha la possibilità di essere ammesso al lavoro all'aperto e può essere ammesso alla liberazione condizionale avendo scontato almeno 26 anni di pena.

La sentenza n.274 del 27 settembre 1983 ha dichiarato illegittimo il divieto di ammettere i condannati all'ergastolo al godimento degli sconti di pena consentiti dall'istituto della liberazione anticipata. La legge n.663/86 ha esteso agli ergastolani la possibilità di godere dei due istituti di semilibertà (dopo aver scontato almeno 20 anni di pena) e di liberazione anticipata; la stessa legge stabilisce che, ai fini del computo dei vent'anni di pena espiata, possono essere detratti 45 giorni per ogni semestre di pena scontata se il condannato partecipa all'opera di rieducazione. Dopo dieci anni che possono anche essere ridotti di un quarto per il beneficio precedentemente accennato, sono concedibili permessi-premio per non più di 45 giorni l'anno.

La sentenza 28 aprile 1994 n.168 sancisce l'incompatibilità della detenzione perpetua con la minore età.

Reclusione

Art 23 è la pena temporanea per i delitti, questa pena si estende da 15 gg a 24 anni. Dopo un anno il condannato può essere ammesso al lavoro all'aperto. Il giudice nella commisurazione della pena deve tenere conto dei limiti stabiliti dal legislatore. La disciplina della reclusione è oggi racchiusa nella legge sull'ordinamento penitenziario 26 luglio n.354 la quale indica la modalità di esecuzione della reclusione (avviene in case di reclusione; lavoro diurno e isolamento notturno; compatibilità con le esigenze della personalità del condannato; mantenimento dei contatti col mondo esterno, famiglia, lavoro, istruzione, religione; il lavoro non deve avere carattere affittivo e deve essere remunerato in misura non inferiore a 2/3 delle tariffe sindacali).

Il codice prevede poi cause di differimento dell'esecuzione della pena per le quali tale esecuzione viene 'spostata'. Il differimento è obbligatorio in caso di donne incinte o che comunque hanno partorito da meno di 6 mesi; è facoltativo quando è stata presentata domanda di grazia, il soggetto è in condizioni di grave infermità mentale oppure quando la donna ha partorito da più di sei mesi e meno di un anno e il bambino non può essere affidato a nessun altro se non alle cure della madre.

Arresto

Art 25 è la pena detentiva temporanea per le contravvenzioni; pena che va da 5 gg a 3 anni.

Multa

L'art 24 è la pena pecuniaria per i delitti, stabilisce che la multa è il pagamento allo stato di una somma non inferiore a £10.000 e non superiore a 10 milioni. Se la multa non viene pagata essa si converte in una sanzione c.d. di conversione: libertà controllata, lavoro sostitutivo. L'ammontare della multa deve essere proporzionato alle condizioni economiche del condannato.

Ammenda

Pena pecuniaria prevista per le contravvenzioni.

Detenzione domiciliare

D.lgs n.274 del 2000 art 53; la sua durata non può essere inferiore a 6 gg né superiore a 45. Obbliga il condannato alla permanenza nel proprio domicilio e in luoghi di cura il sabato e la domenica.

Lavoro di pubblica utilità

Consiste nella prestazione di attività non retribuita in favore della collettività per un massimo di sei ore lavorative settimanali se il condannato ne fa richiesta possono essere anche più di sei ma non possono superare le otto ore giornaliere.

Le pene accessorie

Le pene accessorie sono sanzioni che vengono comminate insieme ad un'altra pena in base alla quale esse sono complementari e accessorie. Tali pene sono previste per i delitti e per le contravvenzioni dall'art 19. Una pena accessoria comune a entrambi è la pubblicazione della sentenza penale di condanna. Caratteristica tipica delle pene accessorie è che la loro applicazione è automatica e conseguono di diritto alla sentenza di condanna, hanno funzione di prevenzione generale e speciale e sono sospendibili. Le pene accessorie possono essere perpetue o temporanee, in ogni caso però non possono superare il limite minimo o massimo stabiliti dalla legge.

Pene accessorie per i delitti

  • Interdizione dai pubblici uffici: Priva il condannato del diritto di elettorato attivo e passivo e di ogni altro diritto politico, di ogni pubblico ufficio e di ogni incarico di pubblico servizio, di gradi e dignità accademiche e onorificenze. L'interdizione perpetua consegue all'ergastolo e alla reclusione non inferiore a 5 anni; l'interdizione temporanea consegue alla reclusione e ai reati realizzati con abuso di poteri inerenti alla pubblica funzione o al pubblico servizio.
  • Interdizione da una professione o da un'arte: Priva il condannato della possibilità di esercitare una professione per cui è necessario un particolare permesso (si applica nei casi di delitto commesso con abuso di professione). Tale interdizione non può avere durata inferiore a un mese né superiore a 5 anni; decorso il termine si possono riottenere i permessi ecc.
  • Interdizione legale: Utilizzata per i delitti di maggior gravità, essa priva il soggetto della capacità di agire; essa consegue all'ergastolo e alla reclusione non inferiore a 5 anni. La condanna produce durante la pena la sospensione della potestà dei genitori salvo che il giudice disponga diversamente.
  • Interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese: Art 32 bis; ha la funzione di irrobustire la risposta sanzionatoria nei confronti di alcune forme di criminalità tipiche dei c.d. colletti bianchi (reati collegati all'esercizio di un'attività imprenditoriale). Essa consegue alla reclusione non inferiore a sei mesi per delitti commessi con abuso di potere. La durata di tale pena accessoria deve ritenersi uguale a quella principale se non è disposto diversamente.
  • Incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione: È l'incapacità di concludere contratti con la pubblica amministrazione; colpisce solo la persona del condannato e non anche l'impresa. Essa consegue alla commissione di determinati delitti previsti dalla legge (concussione, corruzione per un atto d'ufficio...) e che tali reati siano stati commessi durante l'esercizio o a causa di un'attività imprenditoriale.
  • Decadenza o sospensione dall'esercizio della potestà dei genitori: È la condanna per i delitti commessi con l'abuso della potestà dei genitori. Tale condanna prevede la sospensione per un periodo pari al doppio della pena inflitta; comporta inoltre la privazione di ogni diritto sui beni dei figli. Si ha decadenza dalla potestà dei genitori con la condanna all'ergastolo e con la condanna per determinati delitti (contro moralità pubblica e buon costume). Si ha sospensione con la condanna alla reclusione per un periodo non inferiore a 5 anni.

Pene accessorie per le contravvenzioni

  • Sospensione dall'esercizio di una professione o un'arte: Non comporta la decadenza del permesso o licenza già regolarmente ottenuti ma li sospende. Essa non può avere durata inferiore a 15 gg né superiore a due anni.
  • Sospensione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese: Ha contenuto affittivo simile all'interdizione; consegue all'arresto.

Pubblicazione della sentenza penale di condanna

Art 36, prevede la pubblicazione della sentenza su uno o più giornali stabiliti dal giudice e a spese del condannato. La sentenza di condanna all'ergastolo è pubblicata con affissione nel comune dove è stata pronunciata, nel comune dove è avvenuto il delitto e nel comune dove il condannato aveva l'ultima residenza.

Le pene sostitutive

Introdotte con la legge di modifica al sistema penale n. 689/81, sono sostitutive alle pene di breve durata. Le sanzioni sostitutive sono: semidetenzione, libertà controllata, pena pecuniaria. Le prime due tendono a dissuadere dalla commissione di reati futuri, sono sanzioni autonome e collocabili sullo stesso piano delle pene principali.

  • Le sanzioni sostitutive si applicano in base a 3 condizioni:
    • Il giudice nella sentenza di condanna se ritiene di applicare una pena detentiva entro il limite di un anno può sostituirla con la semidetenzione, con la libertà controllata se la pena è entro sei mesi e con la pena pecuniaria se non supera tre mesi.
    • La sostituzione non è ammessa per particolari reati previsti dal c.p e da alcune leggi speciali, generalmente gli stessi esclusi dall'amnistia.
    • L'ultima condizione è di natura soggettiva e negativa: la sostituzione non è ammessa nei confronti di coloro che sono stati condannati a 2 anni di reclusione e che abbiano commesso il reato nei cinque anni dalla condanna precedente; nei confronti di coloro che abbiano commesso due volte reati della stessa indole e verso quelli che hanno subito la revoca della pena sostitutiva.

L'applicazione delle sanzioni sostitutive è affidata alla legge e al potere discrezionale del giudice che deve scegliere quella più idonea al reinserimento sociale del condannato. L'inosservanza delle prescrizioni da parte del condannato...

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Scienze giuridiche IUS/17 Diritto penale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Fondaroli Desiree.
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