Ab intestato. È un’espressione latina utilizzata soprattutto nel campo del diritto civile.
Abbandono. Si verifica quando l’agente, dopo aver condotto legittimamente animali sul fondo altrui, li lascia
di proposito ovvero quando gli animali si siano introdotti sul fondo altrui senza la volontà dell’agente e costui
non faccia nulla per farveli uscire.
Abilitazione. Atto amministrativo mediante il quale viene riconosciuta, previo accertamento tecnico,
generalmente operato attraverso prove d’esame, l’idoneità allo svolgimento di una certa attività.
L’abilitazione è un provvedimento amministrativo che consente l’esercizio di un’attività sulla base di una
valutazione tecnica relativa alla sussistenza dei requisiti di idoneità richiesti dalla legge. L’abilitazione è il
riconoscimento legale, subordinato ad un riscontro tecnico, del possesso dei titoli e delle capacità necessarie
ad esercitare determinate professioni che, come quella forense e sanitaria, impongono, per la loro rilevanza
sociale e collettiva, di assicurare agli utenti della professionalità nel loro esercizio. È un provvedimento di
carattere permissivo, al cui rilascio è condizionato l’esercizio di alcuni diritti del richiedente e può essere ad
personam od ad rem, come la carta di circolazione degli autoveicoli. L’abilitazione è un provvedimento
permissivo al cui rilascio è condizionato l’esercizio di alcuni diritti del richiedente.
Abilitazione, licenza, permesso. Provvedimenti con i quali la Pubblica Amministrazione rimuove il limite
legale all’esercizio di un diritto.
Abitazione. È il luogo dove normalmente la persona conduce una vita domestica. Può essere
indifferentemente un luogo mobile od immobile. L’abitazione è il luogo in cui il soggetto dimora, anche solo
temporaneamente.
Abitualità nel reato. È la condizione personale di chi con la sua persistente attività criminosa dimostra di aver
acquistato una materiale attitudine a commettere reati. Si tratta di una forma specifica di pericolosità sociale.
Rispetto alle contravvenzioni poi, l’abitualità non è mai presunta, allorché un soggetto, dopo essere stato
condannato alla pena dell’arresto per tre contravvenzioni della stessa indole, riporti condanne per un’altra
contravvenzione, anche della stessa indole e venga, perciò, considerato dedito al reato. In seguito alla
dichiarazione di abitualità nel reato, il soggetto può essere sottoposto a misura di sicurezza; è interdetto in
via perpetua dai pubblici uffici; non può usufruire del beneficio della sospensione condizionale della pena.
L’abitualità nel reato è la condizione personale di chi, con la sua persistente attività criminosa, dimostra di
avere acquistata una notevole attitudine a commettere reati. Si tratta di una forma specifica di pericolosità
sociale.
Aborto. Dal punto di vista medico – legale, è l’interruzione, spontanea o provocata, della gravidanza in un
periodo in cui il feto manca ancora di vitalità, e cioè entro il 180° giorni dall’inizio della gestazione, periodo in
cui l’oggetto del concepimento è incapace di vita extrauterina, sicché tutte le ipotesi di espulsione del feto
dopo 180 giorni di gravidanza e prima del nono mese sono considerate ipotesi di parto prematuro. Dal punto
di vista penale, invece, l’aborto è l’interruzione e violenta del processo fisiologico della gravidanza che ha
come conseguenza la morte e distruzione del prodotto del concepimento, in qualsiasi momento esso si
verifichi, dall’inizio della gravidanza all’inizio del parto.
Aborto colposo. È disciplinato dall’articolo 17 della legge 194/1978 che ne fa un’autonoma figura di reato. Si
realizza quando l’evento abortivo consegue a comportamenti connotati da negligenza, imprudenza ed
imperizia. Tale reato non necessariamente deve essere commesso da un medico, ma può essere commesso
da chiunque.
Aborto preterintenzionale. È disciplinato dall’articolo 18 comma 2 della legge 194/1978 e si verifica quando
sulla donna incinta sono commessi atti di lesione volontaria che determinano, senza che l’agente lo voglia,
l’aborto.
Aborto senza consenso. È disciplinato dall’articolo 18 comma 1 della legge 194/1978 e si realizza allorché
l’aborto avviene senza che la donna abbia prestato il suo consenso all’evento. A tale situazione è equiparata
l’ipotesi in cui il consenso vi sia, ma venga prestato a seguito di violenza minaccia o carpito con inganno.
Aborto su donna minore. È previsto dall’articolo 19 comma 5 della legge 194/1978, allorché l’aborto sia
praticato su una donna minorenne, senza il rispetto della procedura prevista dagli articoli 12 e 13 di detta
legge. Tale ipotesi costituisce autonoma figura di reato e non mera circostanza aggravante.
Abrogazione. È la cessazione dell’efficacia della norma giuridica o di un atto legislativo e si realizza con
dichiarazione del legislatore per referendum popolare o per cause intrinseche che ricorrono quando la legge
è emanata solo per un certo periodo di tempo od in particolari circostanze.
Abusivamente. Indica non solo l’assoluta mancanza dell’abilitazione, e dell’iscrizione all’albo, ma anche la
decadenza o la sospensione da essa.
Abuso dei poteri. Uso distorto del potere al fine di conseguire un vantaggio illecito. L’abuso dei poteri implica
lo sviamento dell’esercizio di alcune funzioni connesse all’ufficio dalle finalità per cui furono attribuite
all’agente.
Abuso della professione. Uso abnorme del diritto all’esercizio di una professione per la quale è richiesta una
speciale abilitazione, effettuato con l’intenzione di conseguire uno scopo diverso da quello per il quale il
diritto è stato concesso seguito da un comportamento contra legem particolarmente grave.
Abuso delle qualità. Implica che il soggetto agente adoperi la propria qualifica soggettiva per costringere od
indurre altri a dare o promettere, indipendentemente dalla correlazione con atti del proprio ufficio.
Accaparrare od incettare. Significa acquistare nella maggiore quantità possibile un bene in modo da ridurre
la disponibilità sul mercato.
Accensione. Operazione con cui si provoca l’inizio della combustione con lo svilupparsi delle fiamme.
Accertamenti tecnici non ripetibili. Si tratta di accertamenti tecnici che hanno ad oggetto persone, cose o
luoghi il cui stato è soggetto a modificazioni di guisa che o non possono essere utilmente ripetuti ovvero se
ripetuti avrebbero esito diverso.
Accompagnamento. È un potere, attribuito all’Autorità Giudiziaria, di ottenere la presenza di determinati
soggetti in vista di particolari finalità. L’accompagnamento può riferirsi tanto all’imputato quanto ai testi.
Accompagnamento coattivo. Indica l’atto con il quale la forza pubblica, se necessario con l’uso della
costrizione fisica, conduce un soggetto dinnanzi all’Autorità Giudiziaria. Esso è l’espressione del potere,
attribuito all’Autorità Giudiziaria, di ottenere necessariamente la presenza di determinate persone.
Risolvendosi in una limitazione della libertà personale, essa può essere disposta dall’Autorità Giudiziaria nei
casi previsti dalla legge. Con utilizzo della forza pubblica per garantire la presenza in udienza dell’imputato.
L’accompagnamento coattivo è il potere attribuito all’autorità giudiziario, di ottenere la presenza di
determinati soggetti in vista di particolari peculiarità. Esso può riferirsi tanto all’imputato che ai terzi o soggetti
equiparati.
Acque. Per quanto riguarda l’articolo 439 del codice penale, si tratta delle acque destinate all’alimentazione
umana, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno le caratteristiche di purezza prescritte dalla legge
per essere potabili. È necessario semplicemente che le acque siano potenzialmente destinabili all’uso
alimentare.
Acquedotto. È il complesso delle opere immobili predisposte dall’uomo per il trasporto dell’acqua.
Acquisizione d’ufficio. Di iniziativa del giudice, senza alcuna richiesta delle parti.
Acquistare o ricevere. Entrare in possesso delle monete a titolo oneroso o gratuito.
Acquisto. Qualunque fatto di acquisizione: a titolo oneroso, gratuito, originario o derivativo. L’acquisto va
inteso in senso lato, come comprensivo di qualunque atto negoziale che determini il trasferimento della cosa
nella sfera patrimoniale altrui.
Ad probationem. È una locuzione latina usata in ambito giuridico, che significa “ai fini di prova”. Nella
generalità dei casi, il contratto può essere provato in giudizio mediante qualsiasi mezzo. Accade, però, che,
in talune ipotesi, la legge, con disposizioni espresse, stabilisca che il contratto possa essere provato in
giudizio solo mediante documenti, ossia per mezzo di atti aventi forma scritta. Ciò accade in tema di
transazione, di assicurazione, di cessione d’azienda ed in alcune ipotesi tassativamente indicate dalla legge.
Qualora si tentasse comunque, nonostante queste previsioni, di provare, in giudizio, la sussistenza del
contratto mediante altri mezzi di prova, la prova medesima dovrà essere dichiarata inammissibile con
ordinanza istruttoria del giudice. Tuttavia la legge, con norma dettata in tema di prova testimoniale, prevede
una deroga a tale inammissiblità: la prova per testimoni, infatti, è comunque ammissibile qualora la parte
dimostri di aver perso, senza sua colpa, il documento che gli forniva la prova.
Ab substantiam. È una locuzione latina, usata nel campo giuridico, che significa letteralmente “ai fini della
sostanza” ed identifica a quella forma obbligatoriamente richiesta per dare piena sostanza ad un atto.
Adempimento. Consiste nell’esatta esecuzione della prestazione dovuta ed è il modo ordinario di estinzione
dell’obbligazione.
Adempimento di un dovere. Tale scriminante prende in considerazione esclusivamente i rapporti di
subordinazione previsti dal diritto pubblico e non anche quelli di diritto privato intercorrenti tra privati datori di
lavoro ed i loro dipendenti. Esempio classico di adempimento di un dovere è quello dell’agente di polizia che
procede ad un arresto in flagranza privando così taluno della libertà personale.
Adescamento. È l’attività della persona che si prostituisce o del suo sfruttatore, per attrarre i clienti.
L’adescamento è la condotta di chi in luogo pubblico od aperto al pubblico invita al libertinaggio in modo
scandaloso o molesto o segue per via le persone invitandole con atti o parole al libertinaggio.
Adiacenze. Sono quei luoghi che, pur non facendo parte dell’abitato, sono in prossimità dello stesso.
Adoperare altrimenti. Nell’articolo 413 del codice penale sta ad indicare qualsiasi altro uso del cadavere
diverso dalla dissezione, ad esempio il prelievo di sangue.
Adottante. Soggetto che adotta altra persona, dando vita ad un rapporto legale di parentela.
Adottato. Soggetto che viene adottato. È normalmente un minore, ma può essere anche un soggetto
maggiore di età.
Adozione. Istituto con il quale si consente a chi non ha una discendenza propria di costituire un legame di
parentela legale con un soggetto, simile per molti versi a quello sussistente tra genitori e figli.
Adozione minori. Istituto con il quale si assicura ad un minore in stato di abbandono morale e materiale,
privo cioè di una famiglia idonea ad occuparsi di lui, una nuova famiglia, nella quale crescere ed evolversi.
Tale istituto, creando, tra il minore in questione e la famiglia prescelta, un legame di filiazione del tutto simile
a quello scaturente dalla generazione di un figlio, interrompe i legami di filiazione con i genitori biologici.
Pertanto l’adottato prenderà il cognome del padre adottivo e risulterà a tutti gli effetti suo figlio, vietandosi
qualunque riferimento anagrafico alla famiglia d’origine od al rapporto di filiazione adottiva.
Adtemptata pudicitia. È una locuzione latina usata nel diritto pretorio per identificare l’oltraggio al pudore. Era
una forma di illecito appartenente alla categoria delle ingiurie. Per fare un paragone con l’attuale diritto
penale, va pertanto assimilata più che alle offese al pudore, alla violenza sessuale presunta di cui al comma
2 dell’articolo 609 del codice penale.
Adulterazione. Consiste nell’alterare la natura della sostanza, attraverso un procedimento con cui si
aggiungono o si sostituiscono elementi nocivi alla natura.
Aequitas. È l’origine, il principio ispiratore di origine divina, del diritto. Nel Medioevo, per la prima volta, si
pensa che la funzione del diritto non debba essere semplicemente urbanistica, ma debba piuttosto anelare
alla realizzazione di una giustizia effettiva ed universalmente condivisibile. I glossatori individuano in Dio la
fonte di tale giustizia e quindi, partendo da poche norme etico – morali di matrice religiosa, rielaborarono e
riordinano il complesso sistema di norme di origine romana. Nell’antica Roma con il termine aequitas si
intendeva invece la prassi rimediale non scritta che si instaurava tra i giuristi per la soluzione delle
controversie; era quindi un concetto in divenire, non statico, che esprimeva la capacità di risolvere un
problema relazionandosi alle esigenze economico – sociali ed al contesto culturale.
Aeromobile. Ogni mezzo capace di muoversi nell’aria. Si tratta di qualsiasi veicolo che si sostiene con l’aria.
Il termine ha carattere volutamente generico, al fine di comprendere nella tutela predisposta dall’articolo 428
del codice penale sia l’aeroplano tradizionalmente inteso, che altri mezzi quali il deltaplano e la mongolfiera.
Affetto da infermità di mente. Soggetto incapace di intendere e di volere, ma non dichiarato interdetto od
inabilitato.
Affidamento. Per affidamento deve intendersi il nucleo familiare, la persona singola o la comunità di tipo
familiare presso i quali viene collocato il minore che sia temporaneamente privo di un idoneo ambiente
familiare.
Affidamento in prova al servizio sociale. L’articolo 47 prevede il Tribunale di sorveglianza possa concedere al
condannato a pena detentiva son superiore a tre anni l’affidamento in prova al servizio sociale, fuori
dall’istituto, fuori dall’istituto al fine di agevolare il suo risentimento nella vita sociale. Il suddetto beneficio è
revocato ove il comportamento dell’affidato appaia incompatibile con la prosecuzione della prova.
Affine. L’affinità esprime il rapporto esistente tra uno dei coniugi ed i parenti dell’altro.
Affinità. È il rapporto che lega il coniuge con i parenti dell’altro coniuge.
Agente consolare. Organo dello Stato, distaccato all’estero, svolgente funzioni di natura interna e
prevalentemente amministrativa.
Agente diplomatico o consolare. È l’organo incaricato di curare i rapporti di uno Stato presso un governo
straniero od un’organizzazione internazionale.
Agente diplomatico. Organo incaricato di curare i rapporti di uno Stato presso un governo straniero od
un’organizzazione internazionale; ha funzioni di rappresentanza politica. L’agente diplomatico è l’organo
incaricato di curare i rapporti di uno Stato presso un governo straniero od un’organizzazione internazionale.
È considerato agente diplomatico sia il capo missione sia ciascuno dei suoi collaboratori: sono considerati
tali anche i delegati che partecipano alla redazione di un trattato, od ai lavori di Conferenze e Congressi
Internazionali. Nell’esercizio delle sue funzioni gode di un particolare status, di particolare immunità che ne
tutelano sia la persona che la funzione.
Agenti della forza pubblica. Sono i carabinieri, le guardie di finanza, gli agenti della pubblica sicurezza, gli
agenti carcerari.
Agenti di Polizia Giudiziaria. Come per l’Ufficiale, tale qualità dipende dalla posizione subiettiva rivestita
nell’istituzione di appartenenza. La minore ampiezza di poteri attribuiti agli agenti di Polizia Giudiziaria
rispetto agli Ufficiali, trae fondamento dalla minore qualificazione subiettiva. Sono quelli indicati nel comma 2
dell’articolo 57 del codice di procedura penale. Le guardie giurate nello svolgimento dei compiti sono abilitate
a tutela delle proprietà private, esercitano funzioni di Polizia Giudiziaria nella prevenzione e repressione dei
reati aventi per oggetti beni mobili ed immobili soggetti alla loro vigilanza.
Agevolare. Facilitare o rendere possibile l’altrui condotta.
Agevolare la conoscenza. Significa facilitare, anche mediante un comportamento passivo, l’apprendimento
della notizia da parte del soggetto a ciò non autorizzato.
Agevolazione. Aiuto prestato con qualsiasi mezzo per realizzare il proposito suicida.
AIDS. È una carenza del sistema immunitario conseguente ad un’infezione da HIV, per la quale allo stato
delle conoscenze scientifiche non esiste né un vaccino, né un’adeguata efficace terapia. Una delle sue più
frequenti cause di diffusione è l’uso della medesima siringa da parte di più tossicodipendenti.
Albo speciale della Corte di Cassazione. Vi sono iscritti gli avvocati che abbiano svolto attività professionale
per almeno 12 anni dinnanzi agli organi giurisdizionali ovvero coloro i quali hanno superato un apposito
esame di Stato; l’iscrizione è titolo per essere ammessi al patrocinio innanzi alla Corte di Cassazione ed alle
giurisdizioni superiori. L’albo speciale della Corte di Cassazione è tenuto dal Consiglio Nazionale Forense il
quale accerta, attraverso uno speciale comitato di tre membri scelti nello stesso Consiglio Nazionale
Forense, la sussistenza dei requisiti per l’iscrizione.
Alienare. Trasferimento a qualsiasi titolo di car
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