Estratto del documento

Il divieto di analogia della legge penale

Dal principio di determinatezza deriva il fondamentale divieto di analogia della legge penale. Il divieto di analogia ha una reale ragion d'essere solo in un sistema in cui le norme siano formulate in modo rigoroso e tassativo con la precisa individuazione dei casi ai quali debbono essere applicate.

Fonti del divieto di analogia

Le fonti del divieto di analogia sono numerose. Esso è stabilito dall'art. 14 disp. prel. al c.c. nella parte che dice che le leggi penali non si applicano oltre i casi in esse considerati. È inoltre ricavabile dall'art. 1 c.p. e più precisamente dall'avverbio "espressamente" che qualifica la previsione legislativa del fatto di reato escludendo così la punibilità dei fatti che non siano espressamente previsti come reato.

Il divieto di analogia è espressamente esteso al campo dell'illecito punitivo amministrativo dall'art. 1 co. 2 della legge 689/1981 ove è stabilito che le leggi che prevedono sanzioni amministrative si applicano soltanto nei casi in esse considerati.

Caratteristiche e limitazioni dell'analogia

L'analogia è caratterizzata da una componente d'incertezza che viene decisa dal giudice; è uno strumento poco determinante, per questo motivo viene vietata l'analogia in materia penale. Interpretazione e analogia procedono entrambe per somiglianze: la prima si avrà fino a che l'interprete si muove all'interno dell'uso linguistico del termine, l'analogia oltre tale limite.

Il divieto di analogia riguarda le norme sfavorevoli (incriminatrici e aggravanti innanzitutto).

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 1
Diritto penale - divieto di analogia della legge penale Pag. 1
1 su 1
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/17 Diritto penale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ferdinando10 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Palazzo Francesco.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community