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Diritto penale - Appunti lezioni

Appunti di Diritto penale per l’esame del professor Pecorella. Gli argomenti trattati sono i seguenti: l'attività terapeutica, Convenzione di Oviedo sui diritti dell'uomo e sulla biomedicina, l'omicidio doloso, colposo, preterintenzionale punito dal codice italiano.

Esame di Diritto Penale docente Prof. G. Pecorella

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ESTRATTO DOCUMENTO

tutore. NORME PENALI

A) Procurato aborto senza il consenso della donna → chiunque cagiona l'interruzione della

gravidanza senza il consenso della donna è punito con la reclusione da 4 a 8 anni. La fattispecie è

costruita come delitto d'evento a forma libera. La stessa pena si applica a chiunque provochi

l'interruzione della gravidanza con azioni dirette a provocare lesioni alla donna. Questa fattispecie

può essere definita come aborto preterintenzionale, il criterio d'imputazione soggettiva è costituito

dal dolo di lesioni e dalla prevedibilità dell'evento aggravante.

B) Illecita interruzione volontaria della gravidanza → chiunque cagiona l'interruzione della

gravidanza senza l'osservanza delle procedure necessarie è punito con la reclusione fino a 3 anni. La

donna è punita con la multa fino a 51 €.

Dopo i 90 giorni è consentito soltanto l'aborto terapeutico.

Non è punibile la donna minorenne o inferma di mente.

C) Circostanze aggravanti → sono circostanze aggravanti speciali di tutti i delitti di aborto la morte

o le lesioni conseguenti alla pratica abortiva illecita.

Nel caso di aborto non voluto dalla donna, se ne deriva la morte reclusione da 8 a 16 anni, se deriva

lesione personale gravissima reclusione da 6 a 12 anni.

Le aggravanti sussistono soltanto nel caso che l'evento di morte o di lesioni sia stato cagionato per

colpa, da accertare in concreto.

Il delitto di procurato aborto senza consenso è aggravato se la donna è minorenne.

D) Aborto colposo → è prevista come autonoma figura di delitto la causazione colposa

dell'interruzione della gravidanza.

E) Rivelazione dell'identità della donna → chi rivela l'identità di chi ha fatto ricorso alle procedere

o agli interventi previsti dalla legge, è punito a titolo di rivelazione di segreto d'ufficio o di segreto

professionale.

PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA

LEGGE 40\2004 → Norme in materia di procreazione medicalmente assistita.

A) Art.1 : al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla

infertilità umana è consentito il ricorso alla procreazione medicalmente assistita. Il ricorso alla

procreazione medicalmente assistita è consentito quando non vi siano altri metodi terapeutici

efficaci a rimuovere le case di sterilità.

B) Art.4 : condizione di accesso alle tecniche di PMA è la accertata impossibilità di rimuovere le

cause impeditive della procreazione.

È espressamente vietato il ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo

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eterologo: i gameti devono essere dei due partner della coppia.

C) Art.5 : possono accedere alle tecniche della PMA dolo coppie di maggiorenni di sesso diverso,

coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, entrambi viventi.

D) Art.6 : la legge contiene una dettagliata disciplina del consenso informato. Occorre una

dichiarazione sottoscritta congiuntamente da entrambi i richiedenti.

La volontà può essere revocata da ciascuno dei richiedenti fino al momento della fecondazione

dell'ovulo.

E) Art.7 : è prevista l'emanazione di linee guida da parte del Ministero della salute, contenenti le

procedure e le tecniche di PMA, vincolanti per tutte le strutture autorizzate.

F) Art.8 : i nati hanno lo stato di figli legittimi o di figli riconosciuti della coppia che ha espresso la

volontà di ricorrere a dette tecniche.

G) Art.16 : è prevista l'obiezione di coscienza per il personale sanitario ed esercente le attività

sanitarie ed ausiliarie.

ILLECITI PENALI E AMMINISTRATIVI → sanzioni amministrative molto severe

• sono previste per la violazione dei divieti di accesso a tecniche di PMA. Alla tutela

dell'embrione sono finalizzate norme penali.

*Gli illeciti amministrativi relativi all'accesso alle tecniche di PMA sono tipizzati nell'art. 12

1. per chi a qualsiasi titolo utilizza a fini procreativi gameti di soggetti estranei alla coppia

richiedente è prevista la sanzione da 300.000 a 600.000 .

2. per chi a qualsiasi titolo applica tecniche di procreazione medicalmente assistita a coppie i

cui componenti non siano entrambi viventi, minorenni, non coniugati o non conviventi,

sanzione da 200.000 a 400.000 .

3. per chi applica tecniche di PMA senza consenso, sanzione da 5.000 a 50.000 .

4. la minaccia di severe sanzioni amministrative è rivolta verso coloro che gestiscono le

tecniche di PMA.

*Le norme penali relative all'embrione

5. è punito chi realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o embrioni o

la surrogazione di maternità con sanzione da 600.000 a 1 milione.

6. È vietata qualsiasi sperimentazione su embrioni umani. È consentita la ricerca clinica a

condizioni esclusivamente terapeutiche e diagnostiche.

7. Sono vietati: - produzione di embrioni per ricerca diversa da quella prevista dalla legge. -

selezione degli embrioni o tecniche di selezioni o manipolazioni. - la fecondazione di un

gamete umano con un gamete di specie diversa.

8. È vietata la conservazione e la soppressione di embrioni.

9. Le tecniche di PMA non devono creare un numero di embrioni superiori a quello

strettamente necessario ad un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a

3. i richiedenti sono informati sul numero e sullo stato di salute degli embrioni prodotti.

10. L'irrevocabilità del consenso al trasferimento dell'embrione nell'utero, dopo la fecondazione

dell'ovulo. L'incoercibilità dell'impianto appare oggi un punto controverso.

11 11. Delitto di clonazione di un essere umano : reclusione da 10 a 20 anni, multa e interdizione

perpetua dall'esercizio della professione per il medico.

DELITTI DI PERICOLO CONTRO LA VITA E L'INTEGRITà FISICA

RISSA →

E' incriminato e punito chi partecipa ad una rissa e prevede una pena più elevata se nella rissa o

immediatamente dopo e in conseguenza di questa taluno rimane ucciso o riporta lesione personale.

La rissa è costituita da A) almeno 3 persone, B) carattere violento delle offese reciproche, C)

contemporaneità degli atti di violenza.

È punita la condotta di partecipazione alla rissa da intendere come partecipazione materiale con

intento aggressivo.

È un delitto punito per dolo.

Gli eventi morte o lesioni possono riguardare uno dei partecipanti o un terzo è però necessario che

questi eventi si realizzino nella rissa o immediatamente dopo e in conseguenza di questa.

ABBANDONO DI MINORI O INCAPACI →

E' punito chi abbandoni un minore di 14 anni o persona incapace per malattia, vecchiaia o altra

causa. È previsto lo stesso trattamento per chi abbandoni all'estero un minore di 18 anni a lui

affidato in territorio dello Stato.

Si tratta di un reato proprio che può essere commesso solo da chi è titolare di specifici doveri ti

custodia e tutela .

*La condotta è definita in modo alquanto generico come abbandono anche il lasciare

temporaneamente la persona in balia di sé stessa. Per essere rilevante l'abbandono deve detrminare

un pericolo per la vita o l'incolumità del soggetto passivo.

*Si tratta di delitto doloso = è necessario che il soggetto di rappresenti il rapporto di cura,

assistenza o affidamento che lo lega al soggetto passivo e che si rappresenti la condotta di

abbandono.

*È punito anche il tentativo.

*Pene più elevate sono previste per il reato aggravato dell'evento, caso in cui la condotta di

abbandono derivi da una lesione personale o la morte del soggetto passivo.

*Circostanza aggravante è se il fatto è commesso dal genitore, dal figlio, dal tutore, coniuge,

adottante o adottato.

OMISSIONE DI SOCCORSO →

è punito chiunque, trovando abbandonato o smarrito un fanciullo o persona incapace omette di

darne immediato avviso all'autorità. È punito allo stesso modo chi trovando un corpo umano che sia

o sembri inanimato o in pericolo, omette di prestare l'assistenza occorrente o di dare immediato

avviso all'autorità.

È posto a tutela degli interessi personali della vita e dell'incolumità fisica messi in pericolo della

situazione nella quale il soggetto passivo si trova e rispetto ai quali il dovere di soccorso è

funzionale.

I due delitti di omissione di soccorso presentano elementi in parte identici: entrambi sono reati

comuni che possono essere commessi da chiunque.

*È richiesto che il soggetto trovi un minore degli anni 10 o un'altra persona incapace di provvedere

a sé stessa.

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In presenza di questa situazione rileva la condotta consistente nell'omettere di dare immediato

avviso all'autorità.

*È necessario trovare un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita o in

pericolo.

Per il legislatore è sufficiente che il corpo sembri inanimato, o che esteriormente non dia segni di

vita.

In presenza di questa situazione tipica, rileva l'omissione nel prestare l'assistenza occorrente nel

dare immediato avviso all'autorità.

La situazione tipica descritta in entrambe le fattispecie di omissione richiede il ritrovamento della

persona minore, incapace o in pericolo.

*È discusso se il dovere di soccorso permanga anche in presenza del rifiuto dell'aiuto: il problema si

pone in riferimento al rapporto medico-paziente dove l'intervento medico trova un limite

invalicabile nelle scelte, volontarie e consapevoli del paziente. All'altra ipotesi è quella del suicidio

dove il principio di autodeterminazione fa venir meno l'obbligo di prestare soccorso. Entrambe le

fattispecie di omissione sono punite per dolo.

È previsto aumento di pena se dalla omissione di soccorso deriva una lesione personale ed il

raddoppio della pena se ne deriva la morte.

*Particolari fattispecie omissive sono previste dal codice della strada in capa all'utente della strada

in caso di incidente stradale comunque ricollegabile al suo comportamento dal quale siano derivati

danni alle persone.

TUTELA PENALE DELL'INCOLUMITà PUBBLICA

La tutela dell'incolumità pubblica costituisce una forma avanzata di protezione dei beni della vita e

dell'integrità fisica della collettività. Il termine pubblico attiene la natura collettiva delle potenziali

vittime = incolumità collettiva.

I delitti contro l'incolumità pubblica sono i delitti di comune pericolo commessi mediante violenza e

mediante frode. È considerato comune pericolo per la potenzialità di esporre a rischio una quantità

indeterminata di persone.

*Il capo dedicato ai delitti di comune pericolo mediante violenza prevede la realizzazione di una

serie di disastri che costituiscono un pericolo per l'integrità fisica o la vita di un numero

indeterminato di persone.

*Alcuni delitti consistono nella realizzazione di disastri di carattere naturale = incendio, incendio

boschivo, inondazione, frana o valanga. Alcuni disastri attengono alla sicurezza dei trasporti.

*Vengono in rilievo le norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La disciplina

della tutela dell'incolumità pubblica è completata con quella relativa alla produzione degli alimenti

e bevande.

Alcuni delitti contro l'incolumità pubblica sono costruiti come fattispecie causalmente orientate a

forma libera, nelle quali l'evento è costituito da un incendio o da un disastro. Queste fattispecie sono

caratterizzate non semplicemente dal danneggiamento di beni, ma dal pericolo per la sicurezza delle

persone. Altri delitti sono la diffusione di germi patogeni che cagionano un'epidemia,

l'avvelenamento o corrompimento di acque o sostanze destinate all'alimentazione.

Nei delitti contro l'incolumità pubblica la struttura della fattispecie ripercorre la tecnica del pericolo

concreto.

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In alcune disposizioni il pericolo è elemento esplicito della fattispecie. È il caso della strage.

SISTEMA SANZIONATORIO

Il titolo dei delitti contro l'incolumità pubblica si caratterizza per la notevole severità delle

sanzioni.

L'ergastolo è previsto per la strage, l'epidemia e l'avvelenamento di acque o sostanze alimentari.

Le ipotesi di delitto aggravato dell'evento sono punite con sanzioni che sono significativamente più

elevate dei corrispettivi fatti colposi contro la vita o l'incolumità individuale.

Sono previste poi misure di sicurezza patrimoniale e alcune pene accessorie.

1. DELITTO DI STRAGE → è il comportamento atto da porre in pericolo la pubblica incolumità,

al fine di uccidere. Se dal fatto deriva la morte di una o più persone la pena è l'ergastolo.

Nel fine di uccidere l'agente deve volere la morte di almeno una persona. La strage non è punibile

a titolo di colpa. Se dal fatto diretto a portare la strage si verifica la morte di una o più persone, la

pena è l'ergastolo.

La strage non è punibile a titolo di tentativo.

2. DELITTI DI INCENDIO → la disciplina incrimina diverse ipotesi di incendio: di cosa altrui,

di cosa propria, boschivo.

È incriminato il danneggiamento seguito dal pericolo di incendio o dall'incendio stesso.

*L'incendio di cosa altrui rappresenta un classico delitto contro l'incolumità pubblica. Il delitto di

incendio può essere realizzato anche mediante omissione, da parte di soggetti cui faccia capo una

posizione di controllo su fonti di pericolo di incendio. Per l'incendio è dubbia la punibilità a titolo

di tentativo.

L'incendio boschivo è un'ipotesi speciale del delitto di incendio, sia di cosa propria che altrui, dal

momento che se ne differenzia per l'oggetto materiale della condotta: boschi, selve, foreste, vivai

forestali.

*La nuova norma è giustificata dalla necessità di prevenire i rilevanti danni all'ambiente derivanti

dalla grande diffusione, nel periodo estivo di incendi dolosi in determinate regioni d'Italia.

3. DELITTI DI DISASTRO → le tre fattispecie di disastro diverse dall'incendio sono a)la

causazione di una frana, inondazione, caduta di una valanga, b) il naufragio o la sommersione di

una nave la caduta di un aeromobile altrui, c) disastro ferroviario.

Le pronunce di legittimità riguardano le ipotesi di responsabilità colposa omissiva impropria.

4. DELITTI DI DANNEGGIAMENTO SEGUITO DAL PERICOLO DI INCENDIO O

ALTRO DISASTRO → sono incriminati fatti di danneggiamento dai quali derivi pericolo di

incendio o altro disastro. Ciascuno di questi eventi di pericolo costituisce un pericolo per

l'incolumità pubblica.

I fatti si caratterizzano per la necessità che dalla condotta derivi pericolo per l'incolumità pubblica:

si tratta di delitti di pericolo concreto ove il pericolo costituisce l'evento naturalistico.

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L'agente agisce allo solo scopo di danneggiare.

5. LE FATTISPECIE DI ATTENTATO → attentato alla sicurezza dei trasporti incrimina 3 tipi di

condotte:

a) pericolo per la sicurezza dei pubblici trasporti per terra, acqua o aria; gettare corpi

contundenti o proiettili contro veicoli in movimento; cagionare un disastro: è costituita come

delitto a forma libera con evento di pericolo. Per trasporto pubblico si intende il trasporto

esercitato nel pubblico interesse, sia da amministrazioni pubbliche che da privati,

concessionari dell'autorità competente. Ora la norma finisce per non garantire un'adeguata

tutela nelle situazioni in cui il bene è protetto.

b) sicurezza degli impianti di energia elettrica, del gas e delle comunicazioni pubbliche.

c) compimento di un fatto diretto a cagionare il crollo di un edificio oppure diretto a

cagionare un disastro diverso da quelli descritti prima. L'ipotesi del crollo di edifici mira a

tutelare l'incolumità di coloro che si trovino all'interno dell'edificio. Dal suo crollo deve

derivare un pericolo per la collettività. L'altra ipotesi è quella del disastro innominato =

previsione di chiusura finalizzata a incriminare qualsiasi altro disastro.

Sia il crollo che il disastro possono essere cagionati o non impediti. Con riferimento alle

posizioni di garanzia rilevanti per l'imputazione omissiva impropria vengono in rilievo la

figura del proprietario, costruttore e sindaco.

RIMOZIONE ED OMISSIONE DI CAUTELE CONTRO DISASTRI O INFORTUNI

• SUL LAVORO → mira a proteggere la sicurezza collettiva nell'ambito dei luoghi di lavoro.

La norma descrive due condotte attive = rimuovere o danneggiare, e una omissiva = omettere di

collocare. L'oggetto materiale di queste condotte sono gli impianti, gli apparecchi o segnali che

hanno la finalità di prevenire disastri o infortuni sul lavoro.

*Le condotte attive possono essere commesse da chiunque: datore di lavoro o lavoratore. La

condotta omissiva invece presuppone un obbligo di collocare impianti e le apparecchiature ed è un

reato proprio che può essere commesso soltanto da colui cui l'ord. Attribuisca quei doveri.

*Nella forma omissiva impone l'individualizzazione delle figure di garanzia: datore, delegati,

dirigenti, collaboratori e lavoratori stessi. Tutti costoro qualora siano gravati da un dovere di

attivarsi omettano la collocazione di apparecchi o impianti finalizzati a prevenire infortuni sul

lavoro potranno essere chiamati a rispondere della fattispecie omissiva. L'articolo prevede l'evitare

le c.d. Malattie-infortunio.

L'esposizione a pericolo di una quantità indeterminata di soggetti rientra nell'oggetto del dolo.

*Il verificarsi del disastro, dell'infortunio o della malattia professionale costituisce un autonomo

titolo di reato.

*L'articolo riguardante l'omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro

incrimina le omissioni o i danneggiamenti di apparecchi o mezzi destinati all'estinzione

dell'incendio. È una norma di difesa secondaria che cioè riguarda l'omissione di cautele o difese

destiate ad essere attivate dopo che si sia verificato il disastro.

DELITTI CONTRO LA SALUTE PUBBLICA

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A) EPIDEMIA → è la diffusione di un morbo di carattere contagioso che si trasmette

incontrollatamente a una quantità indeterminata di persone.

B) AVVELENAMENTO DI ACQUE E SOSTANZE ALIMENTARI → delitto di evento a forma

libera. Consiste nell'introduzione di sostanze letali o tossiche per l'uomo. Questo delitto è punito

anche a titolo di colpa.

C) ADULTERAZIONE, CONTRAFFAZIONE E COMMERCIO DI SOSTANZE

ALIMENTARI NOCIVE O PERICOLOSE → il nucleo dei delitti contro la salute pubblica è

dato dalle norme che incriminano l'adulterazione, contraffazione e commercio di sostanze

alimentari. È incriminata la condotta del corrompere (= modificare la composizione naturale di una

sostanza rendendola nociva) e adulterare (= alterare fraudolentemente la genuinità di una sostanza.

*L'oggetto materiale della condotta sono le acque o le sostanze destinate all'alimentazione umana.

*Fondamentale è il requisito esplicito del pericolo: il fatto è punito solo se le sostanze sono state

rese pericolose per la salute pubblica. È un delitto che estende la tutela della salute dei consumatori.

*Le condotte descritte sono la detenzione per il commercio, la messa in commercio e la

distribuzione per il consumo. Gli oggetti materiali delle condotte possono essere acque, sostanze o

cose avvelenate, corrotte, contraffatte in modo pericoloso per la salute pubblica. Il pericolo è qualità

dell'oggetto materiale della condotta incriminata.

DELITTI IN TEMA DI MEDICINALI → i farmaci danneggiano la salute di chi li assume

• e non svolgono la funzione terapeutica. Prevede le condotte di chi detiene per il commercio,

pone in commercio o somministra medicinali guasti o imperfetti. È incriminata poi la

somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica. Soggetto attivo

del reato è chi esercita il commercio, anche abusivo di medicinali.

DISCIPLINA PENALE DELLE ARMI

In Italia le attività connesse alle armi sono soggette ad un rigido sistema di controllo ed il loro

svolgimento in alcuni casi è oggetto di divieti assoluti, mentre in altri casi è condizionato al rilascio

di specifiche autorizzazioni o licenze da parte delle autorità preposte al controllo. La legislazione

sulle armi si caratterizza per una stretta connessione tra disciplina amministrativa e disciplina

penale. TIPOLOGIE DI ARMI → la disciplina è differenziata a seconda dell'arma. Le armi pur

• essendo accomunate dal fatto di essere strumenti di offesa alla persona si diversificano tra

loro in relazione alla potenzialità aggressiva e alla funzionalità offensiva.

a) Armi proprie = le armi da sparo, le armi la cui destinazione naturale è l'offesa alla persona (c.d.

Armi bianche) e le materie esplodenti e i gas asfissianti o accecanti.

b) Armi improprie = tutti gli strumenti atti ad offendere dei quali è dalla legge vietato il porto in

modo assoluto (tutti gli oggetti che posseggono per loro caratteristiche potenzialità offensive).

c) Armi da sparo = divise in armi da guerra e armi comuni da sparo. Sono armi da guerra le armi

che sono e possono essere destinate al moderno armamento delle truppe nazionali o estere per

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l'impiego bellico.

Gli elementi caratteristici delle armi da guerra sono: 1. spiccata idoneità offensiva 2. destinazione

al moderno armamento dell'esercito 3. destinazione all'impiego bellico.

Sono escluse dalla disciplina sulle armi le c.d. Armi giocattolo.

PRINCIPALI CONDOTTE VIETATE →

*Per le armi da guerra: fabbricazione, introduzione nello Stato, messa in vendita, cessione senza

licenza, raccolta, detenzione illegale.

*Pene particolarmente severe sono previste per chi fabbrica, introduce nello stato, esporta,

commercia, pone in vendita o cede armi clandestine.

*Disciplina penale del porto d'armi illegale: subordinazione a specifica licenza del questore. Rispeto

ad alcune armi è vietato il porto fuori dalla propria abitazione.

*Il porto d'armi è vietato in modo assoluto ai componenti delle associazioni che svolgono attività di

segnalazione alle forze di polizia dello stato o locali di eventi che possano arrecare danno alla

sicurezza urbana.

*Norme penali sono anche contenute nelle leggi di attuazione di vincoli internazionali.

STUPEFACENTI E DOPING

STUPEFACENTI

La legge del 1954 incriminò per la prima volta la detenzione di sostanze stupefacenti, punendola

nella stessa misura delle condotte di produzione e traffico.

Con la legge del 2006 si assiste ad un ulteriore inasprimento della disciplina con l'equiparazione

delle c.d. Droghe leggere alle c.d. Droghe pesanti e con la previsione per il consumatore di nuove

sanzioni si natura amministrativa.

DISCIPLINA PENALE →

1. repressione rispetto a tutte le condotte inerenti il ciclo della droga: produzione, coltivazione,

trasporto, importazione, vendita, commercio.

2. Vengono incriminate condotte di agevolazione, istigazione e induzione all'uso di sostanze

stupefacenti.

3. Si incrimina l'associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. È punito

con pene esemplari chi materialmente realizza condotte strumentali al consumo o si associa

per commettere delitti di droga.

4. Condotte come la detenzione, importazione, acquisto, finalizzate all'uso esclusivamente

personale costituiscono illecito amministrativo : sospensione patente, della licenza di porto

d'armi, del permesso di soggiorno.

Sono da intendersi sostanze stupefacenti tutte le sostanze indicate nella tabella I e determinati

medicinali reputati pericolosi. Il legislatore ha predisposto un elenco.

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CONDOTTE INCRIMINATE → la norme fondamentale relativa al traffico di stupefacenti

distingue 2 gruppi di condotte:

A) quelle punite in quando destinate a procurare il consumo altrui: coltivazione, produzione,

fabbricazione, estrazione, commercio, consumo ecc...

sono penalmente rilevanti se destinate ad uso non esclusivamente personale.

B) la novella del 2005 ha inteso fornire certezza e uniformità applicativa, fissando:

1. gli indici espressivi dell'uso non esclusivamente personale dello stupefacente.

2. Incrimina l'importazione, esportazione, acquisto di medicinali contenenti sostanze

stupefacenti eccedenti al quantitativo prescritto.

FATTISPECIE DI LIEVE ENTITà → a fronte dell'estrema severità della pena prevista per la

fattispecie base di traffico di stupefacenti (reclusione da 6 a 20 anni) il legislatore ha introdotto una

fattispecie attenuante → è prevista pena minore quando per i mezzi, le modalità, le circostanze

dell'azione o per la quantità e qualità delle sostanze, i fatti previsti sono di lieve entità.

AGGRAVANTI SPECIFICHE → la pena è aumentata in ragione delle caratteristiche del

cessionario, del ruolo dell'autore o delle sue caratteristiche o del suo rapporto con il destinatario,

dalla natura dello stupefacente.

La pena è aumentata se il fatto riguarda ingenti quantità di stupefacenti.

DELITTO DI ASSOCIAZIONE CRIMINOSA → esige lo stabile associarsi di 3 o più persone

allo scopo di commettere un numero indeterminato di delitti. È sufficiente che sussista una

ripartizione di ruoli e è necessario che gli associati forniscano contributi continuativi al programma

criminoso.

La pena è aumentata se il numero degli associati è di 10 o più se tra i partecipanti vi sono persone

dedite all'uso di sostanze stupefacenti e se l'associazione è armata.

MORTE COME CONSEGUENZA DEL DELITTO DI SPACCIO → in caso di morte causata

dall'assunzione di droga può sorgere il problema della configurabilità in capo allo spacciatore

dell'omicidio colposo aggravato.

In via generale dovrà escludersi la responsabilità del cedente in tutte le ipotesi in cui la morte risulti

in concreto prevedibile, in quanto intervenuta per fattori non noti o non rappresentabili dal cedente.

ATTENUAZIONI PREMIALI → il legislatore ha preveduto una circostanza attenuante ad effetto

speciale, di natura premiale, per chi collabori con le autorità.

Per chi collabori con la giustizia sono previste consistenti attenuanti e un regime di favore

nell'accesso a taluni beni penitenziari.

SANZIONI PER IL CONSUMATORE DI DROGA → qualora dalle modalità o circostanze

dell'uso di sostanze stupefacenti possa derivare pericolo per la sicurezza pubblica, l'interessato che

risulta già condannato anche non definitivamente per reati contro la persona, contro il patrimonio o

del codice della strada o destinatario di misure di sicurezza, può essere sottoposto per la durata

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massima di 2 anni ad una o più misure cautelari e di prevenzione.

Il tossicodipendente è considerato come potenziale pericolo per la società.

CESSIONE DI DOSE PRIVA DI EFFICACIA DROGANTE → sono prese in considerazione

sostanze inidonea a produrre gli effetti tipici che ci si attende dalla droga.

Se la sostanza non è stupefacente il suo traffico non è pericoloso per alcun assuntore.

Per individuare la soglia di principio attivo necessaria e sufficiente ad integrare la c.d. Soglia

drogante occorre far riferimento alla dose media singola, intesa come la quantità di principio attivo

per singola assunzione idonea a produrre in un soggetto tollerante e dipendente un effetto

stupefacente o psicotropo.

COLTIVAZIONE DOMESTICA → la coltivazione di piante dalle quali sono estraibili sostanze

stupefacenti costituisce reato anche se destinate ad uso personale.

CONSUMO DI GRUPPO → c.d. Consumo di gruppi l'acquisto di droga per uso personale da

parte di tutti gli appartenenti ad un gruppi che poi si dividono lo stupefacente.

Costituirebbero reato solo modalità distinte, quali l'acquisto fatto per conto di altri da colui che non

assume droga o l'acquisto in assenza di mandato da parte dei membri del gruppo.

i. Il ministro della salute ha preso atto che il solo dato basato su evidenze scientifiche è quello

della singola dose media e lo ha incrementato in base ad un moltiplicatore variabile in

relazione a ciascun sostanza, con particolare riferimento al potere di indurre alterazioni

comportamentali e scandimento delle capacità psicomotorie.

ii. Il risultato così ottenuto rappresenta il quantitativo massimo detenibile.

iii. Il moltiplicatore era stato raddoppiato per hascisc e marijuana. Il tar del Lazio ha annullato

questo decreto considerando ingiustificata la modifica del moltiplicatore.

iv. Equiparazione tra droghe leggere e droghe pesanti → è prevista pena da 6 a 20 anni.

v. Per le droghe leggere il vecchio massimo corrisponde all'attuale minimo. Lo spaccio di

hascisc o marijuana è più grave per il legislatore di una violenza sessuale o estorsione.

DOPING

è l'assunzione di sostanze finalizzate a migliorare le prestazioni dell'atleta.

*Negli ordinamenti moderni l'utilizzo di doping è punito come illecito sportivo.

*È incriminato chiunque procura ad altri, somministra, assume o favorisce l'utilizzo di farmaci o

sostanze biologicamente attive che non siano giustificate da condizioni patologiche e idonee a

modificare le condizioni psicofisiche dell'organismo.

*L'intera disciplina è intitolata alla tutela sanitaria delle attività sportive.

*L'attività sportiva è diretta alla promozione della salute individuale e collettiva.

*è ammessa l'assunzione di sostanze a fini terapeutici purchè le condizioni patologiche sia

documentate.

*L'assunzione di qualsiasi farmaco e l'adozione di qualsiasi pratica medica non giustificata da

condizioni patologiche è pericolosa per la salute.

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I farmaci, le sostanze biologicamente attive e le pratiche mediche vietate sono quelle indicate nelle

fonti internazionali richiamate da tale articolo, salvo che la loro assunzione non sia giustificata da

condizioni patologiche dell'atleta, documentate e certificate dal medico.

Le sostanze, i farmaci e le pratiche mediche rilevano in quanto oggettivamente idonei a modificare

le condizioni psicofisiche dell'organismo al fine di alterare le prestazioni degli atleti o i risultati

dell'antidoping.

L'incriminazione del doping autogeno pone il problema della legittimazione del diritto penale a

sanzionare condotte autolesionistiche di soggetti adulti e consapevoli.

DOLO E CIRCOSTANZE → il dolo consiste nella consapevolezza e volontà di procurare o di

assumere le sostanze o farmaci vietati o adottare pratiche mediche vietate.

La disciplina penale è completata dalla disposizione che incrimina il commercio di farmaci e

sostanze biologicamente attive ricomprese nella tabella ministeriale attraverso canali diversi dalle

farmacie aperte al pubblico e da altre strutture pubbliche.

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TUTELA DELLA LIBERTà PERSONALE (PARTE II)

DELITTI CONTRO LA LIBERTà PERSONALE

La Costituzione riconosce e garantisce un posto preminente ha la libertà personale. Libertà di status

= lo status di uomo libero.

Art. 600 c.p. → riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù. Delitto di mera condotta.

Esercitare su una persona poteri corrispondenti al diritto di proprietà significa renderla schiava,

ridurla a cosa. Si tratta di delitto d'evento.

Ciò avviene mediante modalità costrittive di condotta atte a piagare la volontà contraria della

vittima e sono la violenza, la minaccia e l'abuso di autorità. Un'altra tipologia di mezzi di coazione

della vittima si concreta nell'approfittamento della sua particolare situazione: condizione di

inferiorità o stato di necessità. Queste ipotesi richiamano una vera e propria patologia che affligge la

vittima.

Un altro comportamento è la promessa o la dazione di somme di denaro o di altri vantaggi a chi ha

autorità sulla persona oggetto del reato.

Lo status di persona libera di autodeterminarsi non può essere oggetto di totale rinuncia.

Costituisce dolo generico cioè la consapevolezza e la volontà di ridurre o mantenere qualcuno in

schiavitù o servitù.

Il delitto è consumato quando si realizza la situazione di assoggettamento della vittima mediante

l'esercizio del potere corrispondente al diritto di proprietà.

La Convenzione ONU definisce la nozione di tratta, trafficking di essere umani → si riferisce a

quel momento in cui le vittime sono contattate nel paese di origine ingannate e trasportate fino a

paesi di destinazione dove vengono avviate prevalentemente alla prostituzione. I 3 elementi

distintivi sono: 1. la condotta 2. i mezzi attraverso i quali viene realizzata l'azione 3. lo scopo,

individuato nello sfruttamento della vittima.

*é punito chi commette tratta di persone al fine di commettere i delitti, chi acquista o aliena schiavi.

La previsione normativa include qualsiasi azione di intermediazione, commercializzazione,

trasporto, cessione, acquisto.

Il soggetto passivo è una persona libera che viene indotta o costretta a soggiornare in uno stato.

L'induzione richiede il ricorso all'inganno.

*Gli atti di negoziazione che hanno come oggetto esseri umani ridotti in uno stato di schiavitù o

servitù rientrano nelle fattispecie punibili.

*Attenuanti premiali → Per chi operi in modo da far riacquistare al minore la propria autonomia o

libertà e chi collabori con le autorità giudiziarie.

*Circostanze aggravanti → pena aumentata 1. se reato è commesso da un minore, se commesso in

danno al minore da ascendente, genitore, coniuge, convivente, tutore. 2. Se i fatti sono diretti allo

sfruttamento della prostituzione o al fine di sottoporre la persona offesa al prelievo di organi. 3. se

dal fatto deriva un grave pericolo per la vita o l'integrità fisica o psichica della persona offesa.

*Importanti sono la confisca patrimoniale dei beni cui il condannato sia titolare. Sul piano

processuale sono state introdotte una serie di regole in deroga alla schiavitù.

21 SEQUESTRO DI PERSONA

La libertà personale e la libertà di movimento possono essere limitati solo nei casi e modi previsti

dalla legge o dall'autorità giudiziaria. È considerata libertà di agire ma anche la libertà da misure

coercitive sul corpo: è il diritto di ognuno a non subire interventi coattivi sul corpo.

Figura base del sistema di tutela della libertà personale come libertà fisica è il sequestro di persona.

*Chiunque priva taluno della libertà personale è punito con la reclusione da 6 mesi a 8 anni.

1. delitto d'evento → elemento oggettivo della fattispecie si concreta nell'evento di privazione

della libertà personale come limitazione della libertà fisica e di movimento.

2. Delitto a forma libera → può essere realizzato attraverso qualsiasi condotta. Acquista

rilevanza qualsiasi comportamento che tolga alla vittima la possibilità di muoversi secondo

la propria autonomia e volontà.

3. È sufficiente una restrizione di libertà dalla quale il soggetto passivo non possa liberarsi

senza pericolo.

4. È un reato permanente → si intende consumato nel tempo e nel luogo in cui inizia lo stato

di privazione assoluta o relativa della libertà personale del soggetto passivo. La permanenza

del reato si protrae per tutto il tempo della privazione di libertà della vittima.

5. Possono essere soggetti passivi di sequestro anche persone che non abbiano propria

autonoma capacità di movimento come neonati, infermi, paralitici. Il bene protetto va

individuato nella libertà fisica di ogni persona.

6. Il sequestro può realizzarsi anche nei confronti di persone già sottoposte a restrizioni di

libertà quando venga ulteriormente circoscritto il loro campo di autonomia.

7. L'imputazione soggettiva è il dolo generico, consistente nella coscienza e la volontà di

privare taluno della libertà personale.

La giurisprudenza ritiene che il sequestro richieda la consapevolezza da parte dell'agente di

infliggere alla vittima una legittima privazione della libertà.

QUESTIONE DEL CONSENSO →

A) il consenso può riguardare singoli atti.

B) Il consenso può giustificare restrizioni di libertà a condizione che:

- sia immune da vizi

- sia prestato in funzione del soddisfacimento di una finalità meritevole di tutela

- le modalità non siano mortificanti e contrarie alla dignità umana

- la durata della segregazione non sia inadeguata

C) il soggetto mantiene la facoltà di revocare il proprio consenso in qualsiasi momento

22

*Caso di ricovero in comunità terapeutiche per tossicodipendenti: il consenso alla privazione della

libertà preventivamente prestato dal tossicodipendente non può essere illimitato nel tempo e deve

essere rapportato alle sue esigenze di recupero.

*La potestà educativa e disciplinare possono giustificare alcune restrizioni per i minori.

USO E ABUSO DI POTERI DI COERCIZIONE → la principale causa di giustificazione di

restrizioni di libertà ha a che fare con la giustizia penale.

1. sono fatti tipici di sequestro di persona l'esecuzione di provvedimenti di custodia cautelare o

di esecuzione di sentenze di condanna, di indagine, di misure di prevenzione.

2. Restrizioni legittime della libertà personale sono i trattamenti sanitari obbligatori di persone

inferme di mente.

3. Arresto illegale: è punito il pubblico ufficiale che procede ad un arresto abusando dei suoi

poteri.

Si tratta di un reato proprio e l'arresto è qualsiasi atto di restrizione di libertà ponendo

l'arrestato a disponibilità dell'autorità giudiziaria.

4. Indebita limitazione della libertà personale: fatto del pubblico uff. preposto ad una

istituzione penitenziaria e lo trattenga indebitamente.

5. Abuso di autorità contro arrestati o detenuti: incrimina il pubb. Uff. che abbia custodia o

sia investito di autorità su una persona arrestata o detenuta sottoponendolo a misure non

previste.

6. Perquisizione e ispezione personali arbitrarie: incrimina il pubb. Uff. che abusando dei

suoi poteri esegue una perquisizione o un'ispezione personale.

TRATTAMENTO SANZIONATORIO →

circostanze aggravanti speciali: ipotesi in cui il fatto venga commesso in danno di un

• ascendente, discendente o coniuge o realizzato da un pubb. Uff.

il c.d. “pacchetto sicurezza” è costruito intorno alla minore età della vittima.

È previsto l'ergastolo se il colpevole cagiona la morte del minore sequestrato.

Circostanze attenuanti speciali: finalizzate a motivare il colpevole a collaborare con la

• giustizia.

È prevista una diminuzione della pena chi si adoperi a far riacquistare la libertà al minore,

chi collabori processualmente.

23 TUTELA DELLA LIBERTà MORALE

La libertà morale come capacità di autodeterminazione del soggetto è condizione d'esercizio di tutte

e libertà. La libertà morale rappresenta un bene-valore assoluto ed assume a fondamento su cui si

innestano tutte le altre libertà.

Le modalità tipiche che di realizzazione dei delitti contro la libertà morale sono le condotte di

violenza e minaccia:

A) la minaccia è una manifestazione esterna che rappresenta in qualsiasi forma al soggetto passivo

il pericolo di un male ingiusto che in n futuro più o meno prossimo possa essergli cagionato

dall'autore della minacci o da altri o al suo patrimonio.

la minaccia può assumere differenti forme: esplicita, implicita, diretta e indiretta, reale e

– simbolica.

L'idoneità della minaccia deve essere valutata secondo giudizio ex ante.

– L'impossibilità di realizzare il male minacciato non esclude il reato quando la minaccia sia

– comunque idonea a ingenerare un timore nel soggetto passivo.

Per essere idonea la minaccia deve essere seria.

– Vengono in rilievo le condizioni oggettive (tempo, forme, luogo,..) e condizioni soggettive

– (condizioni psicologiche e fisiche).

B) la violenza è l'utilizzo di qualsiasi mezzo che sia idoneo a privare coattivamente l'offeso della

libertà di determinazione e di azione.

l'elemento della violenza è costituito dall'esplicarsi di qualsiasi energia fisica derivi una

– coazione personale.

Può trattarsi di violenza propria (qualsiasi mezzo fisico idoneo) o violenza impropria (ogni

– altro mezzo che produca il medesimo risultato).

La violenza è intesa come la condotta di chi: cagioni morte o danno ad altri, esponga una

– persona ad un pericolo imminente di morte o danno, pone la persona in stato dell'incapacità,

impedisce una persona di allontanarsi da un luogo, danneggia la destinazione di una cosa.

VIOLENZA PRIVATA → è punito chiunque con violenza o minaccia, costringe altri a fare,

tollerare o omettere qualche cosa.

1. si tratta di delitto comune a forma vincolata dal compimento di un atto di violenza o

minaccia.

2. La violenza è riconosciuta come una qualsiasi condotta in grado di esplicare sulla vittima un

effetto di coazione.

3. La fattispecie di violenza privata è costruita come delitto d'evento: questo consiste nel fare,

tollerare o omettere cui la persona offesa sia stata costretta. Ovviamente tra la condotta

costrittiva e l'evento di costrizione deve esistere un nesso di causalità.

La condotta dell'agente può operare come mero vizio della volontà, turbando il processo

motivazionale del soggetto passivo e riducendo la libertà di autodeterminazione = coazione

relativa.

Contrapposizione di ostacoli esterni insuperabili che impediscono al soggetto di agire in

conformità alle proprie decisioni = coazione assoluta.

4. La violenza e la minaccia devono essere rivolte ad ottenere dal soggetto passivo una data

24 azione o omissione.

5. Il fare va inteso comprensivo di qualunque comportamento attivo. L'omissione deve essere

intesa in senso puramente fattuale. Il tollerare è una forma di condotta passiva, non

impedendo un'azione.

6. Il reato si consuma con la realizzazione dell'effetto di costringimento e del comportamento

in danno.

7. L'elemento psicologico consiste nel dolo generico: rappresentazione e volontà di usare

violenza o minaccia.

8. questa fattispecie ha una funzione sussidiaria: si applica quando il fatto non costituisca

altro più grave delitto.

9. Si applicano alla violenza privata le circostanze aggravanti concernenti le modalità

dell'azione.

VIOLENZA O MINACCIA PER COSTRINGERE A COMMETTERE UN REATO → è

punito chiunque usa violenza o minaccia per costringere o determinare altri a commettere un fatto

costituente reato.

1. si tratta di fattispecie di mera condotta che si perfeziona nel momento della commissione

della condotta violenta o minacciosa.

2. Se il reato viene commesso ne risponde il minacciante.

3. La norma richiede l'uso della violenza o della minaccia volta a costringere o determinare la

consumazione di un reato.

4. Il costringere presuppone l'esercizio di una forza coattiva, fisica o morale. Il determinare

dovrebbe indicare una condotta ad impatto coattivo.

5. La condotta deve essere idonea nel tempo in cui viene esercitata a determinare altri a

commettere un fatto costituente reato.

6. È sufficiente un fatto materiale di reato.

7. Il dolo non è configurabile, la consumazione coincide con l'uso della violenza e minaccia.

8. Si richiede il dolo specifico: intenzione di coartare un soggetto affinchè commetta un

determinato fatto di reato.

MINACCIA → è punito chiunque minacci altri di un danno ingiusto.

1. l'incriminazione della minaccia appresta tutela alla tranquillità psichica della libertà morale.

2. È un reato comune di pericolo.

3. La minaccia è illecita in quanto abbia ad oggetto un danno ingiusto, cioè la lesione o messa

in pericolo di un interesse protetto.

4. Il danno minacciato deve essere realizzabile e verosimile.

5. Il reato si consuma quando la minaccia venga percepita o venga a conoscenza della persona

verso l quale è diretta.

6. Il dolo consiste nella coscienza e volontà di minacciare ad altri un danno ingiusto con la

consapevolezza dell'ingiustizia del danno minacciato.

7. La minaccia è procedibile a querela e rientra nella competenza del giudice di pace.

25

STATO DI INCAPACITà PROVOCATO MEDIANTE VIOLENZA → è punito chiunque

mediante suggestione ipnotica o in veglia, o mediante somministrazione di sostanze alcooliche o

stupefacenti, o con qualsiasi altro mezzo, pone una persona senza il consenso di lei, in uno stato di

incapacità d'intendere o di volere.

1. si tratta di un delitto comune d'evento. Presupposto della fattispecie è lo stato di capacità di

intendere e di volere della vittima, evento del delitto è la perdita di tale capacità.

2. La messa in stato d'incapacità costituisce reato se realizzata senza il consenso della vittima.

3. Si tratta di delitto istantaneo con effetti che possono perdurare nel tempo.

4. Il dolo consiste nella coscienza e volontà di provocare nella vittima uno stato di incapacità

di intendere e volere.

LA CONTRAVVENZIONE DI MOLESTIA O DISTURBO ALLE PERSONE → è punito

chiunque in un luogo pubblico o aperto al pubblico, o con mezzo di telefono, per petulanza o per

altro motivo, reca a taluno molestia o disturbo.

Per molestia si intende qualunque condotta che altera fastidiosamente in modo immediato o mediato

lo stato psichico di una persona.

Non è richiesto che la persona molestata sia presente al fatto del colpevole.

La fattispecie richiede che la molestia venga realizzata in un luogo pubblico o aperto al pubblico.

ATTI PERSECUTORI

STALKING: indica molestie assillanti, di comportamenti ripetuti e intrusivi di sorveglianza,

controllo che degenera nella vera e propria violenza, nei confronti di una vittima che non gradisce

questi comportamenti, fonte di fastidio o preoccupazione, se non di ansia-paura.

Nell'ord. Italiano è stata introdotta la fattispecie di atti persecutori: è punito chiunque con condotte

reiterate minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o

paura.

La fattispecie è volta a tutelare la libertà di autodeterminazione della vittima ma anche la

tranquillità personale e la salute mentale e fisica.

La condotta tipica consiste in minacce o molestie con condotte reiterate.

1. i singoli atti molesti, invadenti, sono legati fra loro dal vincolo dell'abitualità, cioè della

continuità e ripetitività nel tempo.

2. Le condotte di minaccia o molestia possono assumere svariate modalità.

Il fatto tipico di stalking consiste nella realizzazione di una pluralità di condotte, dello stesso

tipo o diverso, che nell'insieme siano tali da assumere valenza di minaccia o molestia

realizzate in modo da provocare un perdurante e grave stato di ansia o paura tale da

cambiare le abitudini di vita.

Rientrano la molestia sessuale nella definizione di molestia, la fattispecie di atti persecutori

può essere realizzata anche con molestie sessuali.

3. Lo stalker realizza un'ingiustificate interferenza nell'altrui sfera privata, capace di turbarne la

serenità. Si tratta di un modo di agire pressante, ripetitivo, insistente che finisce per

26 condizionare abitudini e sfera psichica del soggetto passivo.

4. Il delitto di atti persecutori è dolo generico.

5. La fattispecie di atti persecutori è idonea a ricomprendere fatti di mobbing.

6. La pena va da 6 mesi a 4 anni. È aumentata se il fatto è commesso dal coniuge separato o

divorziato o da persona legata affettivamente., se la vittima è un minore, donna in

gravidanza o disabile.

7. È prevista la perseguibilità a querela.

TUTELA DELLA LIBERTà E DIGNITà SESSUALE (PARTE III)

VIOLENZA E ABUSO SESSUALE

Legge 66\1996 ha portato a compimento una significativa ristrutturazione della materia.

La riforma segna la definitiva scomparsa delle ipotesi di ratto e seduzione con promessa di

matrimonio.

*Nuove fattispecie: violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo e

corruzione di minorenne. Le nuove norme sono collocate nel titolo Dei delitti contro la persona.

La violenza sessuale rappresenta una speciale ipotesi di violenza privata qualificata dalla natura

dell'atto che la vittima è costretta a fare o tollerare.

A) VIOLENZA SESSUAE PER COSTRIZIONE → è incriminato chi con violenza, minaccia o

abuso dell'autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali.

1) in questa fattispecie sono omologate due diverse ipotesi originarie di violenza carnale e di atti di

libidine violenti (la differenza consisteva nell'avvenuta o meno penetrazione).

Questo perchè non è più ritenuta legittima la distinzione tra le due fattispecie e perchè una

fattispecie unitaria avrebbe finalmente impedito l'odioso processo di vittimizzazione secondaria che

accompagna la fase di giudizio.

2) il bene giuridico tutelato della norma è la libertà sessuale, ovvero la libertà di compiere

consapevolmente le proprie scelte in materia sessuale.

3) con il venir meno della distinzione delle fattispecie si costruisce una fattispecie incentrata su più

atti sessuali.

4) È il sostrato obiettivo individuato, il contatto con zone del corpo sessualmente appaganti secondo

la valutazione socio-culturale propria del macro-contesto di riferimento, a connotare l'atto come

sessuale, a prescindere dalle convinzioni dei soggetti coinvolti o del loro peculiare modo di vivere

la sessualità.

Andrà sempre ritenuto tipico il rapporto sessuale a prescindere da qualsiasi valutazione di contesto

o dalle peculiari motivazioni che potrebbero accompagnare il suo compimento.

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher federica.romeo.58 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Pecorella Gaetano.

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