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Analisi del reato

Per poter analizzare un reato bisogna innanzitutto individuare quali sono il soggetto attivo, cioè colui che compie l'azione, e il soggetto passivo, cioè colui che la subisce. L'individuazione dei soggetti costituisce il primo elemento di tipicità del reato.

Soggetti attivi

I soggetti attivi sono coloro nei confronti dei quali il precetto si pone come coagente, sono i destinatari della fattispecie penale. Tutte le persone fisiche, in quanto dotate di capacità penale, possono essere soggetti attivi di reato, cioè possono realizzare la fattispecie tipica contemplata dalla norma incriminatrice.

I reati si possono distinguere in reati comuni o propri.

  • Comuni: sono reati che possono essere commessi da chiunque.
  • Propri: si riferiscono a specifiche persone che rivestono una determinata qualifica (es. art. 318). A volte questi reati possono avere una formulazione dubbia: sembra che si riferiscano a qualsiasi soggetto, ma in realtà il soggetto viene determinato elencando determinate caratteristiche. Nei reati propri la qualifica del soggetto attivo deve essere oggetto di dolo: l'imprenditore che offre dei soldi al pubblico ufficiale deve sapere che quello è un pubblico ufficiale, altrimenti non commette corruzione.

Esiste poi una sottocategoria dei reati propri: reati di mano propria, che possono essere commessi solo dalla persona espressamente specificata dalla norma.

Il nostro codice ha una visione antropomorfa del reato: il reato può essere commesso da una persona sola, si parla sempre al singolare. Le fattispecie vengono pensate con un elemento soggettivo specifico, cioè un soggetto imputabile. Capita però che, anche se il reato si riferisce a un singolo soggetto, venga poi commesso da due o più persone: si parla di combinato disposto: tutti i soggetti risponderanno con la stessa norma speciale, mentre per il concorso di persona interverrà la norma generale (art. 110).

Soggetto passivo

Il soggetto passivo del reato, nell'ambito del diritto penale, indica il soggetto titolare del bene giuridico offeso dal fatto di reato. Il soggetto passivo del reato va distinto dal danneggiato, che è il soggetto che subisce le conseguenze dannose sotto il profilo civilistico del fatto di reato. Ad esempio, nell'omicidio, il soggetto passivo dell'omicidio è la vittima mentre i danneggiati sono i suoi congiunti.

Il soggetto passivo ha a disposizione l'elemento della querela, così si distinguono i reati perseguibili a querela di parte e perseguibili d'ufficio.

  • Perseguibili a querela di parte: la parte offesa deve presentare querela. Senza la querela non è possibile iniziare il processo, se viene a mancare, il processo si estingue.
  • Perseguibili d'ufficio: non è necessaria la querela dell'offeso.

Reati a soggetto passivo indeterminato: sono reati in cui l'interesse offeso appartiene a una collettività indeterminata di individui (es. l'incolumità pubblica).

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Scienze giuridiche IUS/17 Diritto penale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher blond93cm di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università "Carlo Cattaneo" (LIUC) o del prof Sardella Fabrizio.
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