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Riassunto esame Diritto, prof. Benedetti, libro consigliato Diritto delle Organizzazioni Internazionali, Zanghi

Riassunto per l'esame di Diritto delle Organizzazioni Internazionali del professor Benedetti, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente "Diritto delle Organizzazioni Internazionali" di Zanghi . Gli argomenti che vengono trattati sono i seguenti: gli emendamenti e le altre modifiche, la classificazione delle organizzazioni internazionali.

Esame di Diritto delle Organizzazioni Internazionali docente Prof. E. Benedetti

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ESTRATTO DOCUMENTO

Pagina numero sei

Emendamenti & co.

L’atto istitutivo si suddivide in esterno (volontà di creare l’ente, chi sono i membri, funzioni,

soggetto di diritto interno) e interno (come sono composti gli organi, come si vota, come

funziona l’organizzazione). L’organizzazione interna non ci sarebbe senza di quella esterna.

Ora, comunque, siamo qui per parlare non dell’atto istitutivo (elemento fondamentale

della funzionalità degli enti internazionali) bensì delle sue modifiche: la commissione di

diritto internazionale, durante i lavori preparatori della convenzione di Vienna sul diritto

emendamento modifica

dei trattati nel 1969, ha riconosciuto al termine la definizione di di

revisione

singole disposizioni e di generale del trattato. I termini più comunemente usati

sono emendamento (non modifica) e revisione.

Secondo le norme di diritto internazionale generale, la revisione dell’atto istitutivo

richiederebbe l’assenso di tutti gli stati membri; essendo questo impossibile per l’elevato

clausole

numero di stati, sono state introdotte delle (in un contratto, disposizione

aggiuntiva voluta dalla legge o dalle parti), che possono ispirarsi:

principio del consenso

1. Al , secondo il quale gli emendamenti non sono vincolanti per

coloro i quali non li hanno accettati;

principio normativo

2. Al , secondo il quale un emendamento adottato da una

maggioranza (2 terzi dei membri dell’assemblea, 2 terzi dei membri del consiglio di

erga omnes

sicurezza con i 5 membri permanenti), è vincolante .

norme che disciplinano l’emendamento

Le devono soddisfare tre condizioni minime:

La procedura di attuazione deve essere semplice;

• Un emendamento di fondamentale importanza non può entrare in vigore con

• l’opposizione di una larga minoranza;

L’emendamento deve essere limitato a casi necessari.

I procedimenti di emendamento si dividono in:

Procedimento organico , che, per produrre le modifiche dello statuto, prevede sia

l’atto dell’organizzazione sia la manifestazione della volontà degli stati membri

(attraverso ratifica, che ha per oggetto la delibera dell’organo competente nella

quale sono contenuti gli emendamenti da esso elaborati);

Procedimento esterno , che, al contrario, prevede le proposte di modifica approvate

da una conferenza generale degli stati membri (manca la partecipazione degli organi

istituzionali).

fasi di stipulazione

Le di un emendamento sono:

1. Presentazione della proposta del nuovo testo all’organo competente (organo a

composizione plenaria), nei cui confronti ciascuno stato contraente manifesterà il

proprio consenso. Per ciò che riguarda il potere d’iniziativa, è necessario tener

presente determinati limiti:

! ratione temporis , secondo cui alcune norme non prevedono

l’emendamento prima che sia trascorso un determinato periodo di tempo

(non porre in discussione l’ordinamento interno dell’organizzazione);

! ratione materie , secondo cui alcune norme non possono essere oggetto

di modifica;

! ratione personae , secondo cui alcune norme richiedono l’iniziativa di più

membri.

2. Adozione, in cui gli stati approvano un testo determinato e manifestano la loro

volontà nel vincolarsi a questo;

3. Entrata in vigore, che si ha attraverso la ratifica da parte degli stati membri

dell’organizzazione. Nel caso dell’iter abbreviato, la volontà dello stato si

manifesta sufficientemente nel momento della votazione nell’ambito dell’organo

plenario. Accanto a questa procedura è previsto un testo di protocollo di

emendamento, predisposto dal comitato dei ministri, firmato e ratificato dai 2 terzi dei

membri dell’organizzazione. Es: Unesco, prevede entrambe;

erga omnes.

4. Efficacia dell’emendamento, che comporta obblighi Per quegli stati che

rebus

non avevano condiviso il consenso, è possibile recedere, secondo il principio

sic stantibus (una sorta di recesso automatico degli stati).

Nela prossima facciata affronteremo la condizione degli emendamenti nella

trasformazione, successione, privatizzazione, scioglimento ed estinzione delle

organizzazioni internazionali Pagina numero otto

Lo status di membro

Si definisce stato membro il soggetto che è divenuto parte di un accordo finalizzato a

parte

creare un nuovo ente giuridico, anche senza aver partecipato alla sua formazione (

contraente chiuse

). Nelle organizzazioni quella appena citata è l’unica modalità attraverso

cui acquisire lo status di membro; nelle organizzazioni aperte, invece, è possibile individuare

situazioni giuridiche diverse:

Membro fondatore , ossia lo stato che oltre ad aver ratificato l’atto, lo ha seguito

anche nella sua formazione;

Membro aderente , ossia lo stato che ha i requisiti necessari previsti dalla clausola di

adesione dell’atto istitutivo;

Membro ammesso , ossia lo stato che pone la propria candidatura per essere membro,

ritenendo di avere le condizioni minime richieste; la sua ammissione viene pronunciata

dagli organi competenti.

L’adesione si ha quando i membri originari sono i primi a manifestare la loro volontà

(clausola di adesione), mentre l’ammissione si ha quando la volontà viene espressa prima dai

richiedenti

Ci sono poi alcuni enti che prevedono altri tipi di privilegi, come:

Membro privilegiato :

! I membri permanenti del consiglio delle NU (Francia, Gran

Bretagna, Stati Uniti, Cina e Russia) il cui voto è essenziale in

tema di emendamenti dello statuto dell’organizzazione e della

corte internazionale di giustizia (privilegio di diritto);

! Quei membri che hanno particolarmente sviluppato un

determinato campo di attività che coincide con gli scopi e le

funzioni essenziali dell’ente. È uno status occasionale e

mutevole (privilegio di fatto).

Membro associato , ossia il soggetto che può partecipare all’attività dell’ente,

seppur con poteri limitati, quando non poteva assumere lo status di membro a pieno

diritto. La sua partecipazione limitata consiste nel non avere diritto di voto, non può

essere eletto e non può partecipare all’esecutivo.

! Associazione nelle istituzioni specializzate dell’ONU, che non

comprende solo stati, bensì anche territori non autonomi, per i

quali la domanda deve essere fatta dallo stato che ne assicura

le relazioni internazionali. Questo status, non presenta

differenze con quello di pieno diritto, se non per l’assunzione;

! Associazione nel consiglio d’Europa, che comprende stati

europei e conformi alle disposizioni dell’art 3 dello statuto

Ogni Membro del Consiglio d’Europa riconosce il principio

(“

della preminenza del Diritto e il principio secondo il quale

ogni persona soggetta alla sua giurisdizione deve godere dei

diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Esso si obbliga

a collaborare sinceramente e operosamente al

perseguimento dello scopo definito nel capo I ”);

! Associazione nella CE: la CE non prevede norme con destinatari

gli stati associati; prevede solo disposizioni che attribuisce

all’ente la possibilità di negoziare con terzi. Questo crea un

accordo di scambio reciproco di obblighi e doveri, ma non un

status . Accordi estinti per l’allargamento della comunità.

Membro osservatore , ossia lo stato esterno all’organizzazione internazionale, che

interagisce con quest’ultima. La svizzera e la santa sede, ad esempio, hanno lo status

di osservatore nei confronti delle Nazioni Unite. Hanno il diritto di partecipare alle

sedute degli organi, la possibilità di intervenire, ma non possono collaborare per la

status consultivo

formazione della volontà dell’ente. alle ONG viene conferito uno

relativo alle loro competenze.

Se gli stati membri violano gli obblighi assunti, sarà applicata nei suoi confronti una serie di

sospensione

sanzioni, previste dall’atto istitutivo dell’ente. Il primo passo è la , ossia il

congelamento di tutti i diritti (gli obblighi rimangono validi), il secondo è la perdita dello

status. La sospensione può essere:

Di carattere generale, dove è la violazione che s’intende essere a carattere

generale;

Nel consiglio d’Europa, che prevede la rimozione della violazione nel primo caso, o il

recesso/espulsione nel secondo;

Dal diritto di voto; dove lo stato non solo ha presentato violazioni di carattere

generale, bensì ha violato anche impegni finanziari;

Degli stati rappresentati da governi illegittimi, ossia la sospensione del diritto di

partecipare alla vita dell’ente per gli stati membri i cui governi costituiscono una

violazione dell’ordine democratico e dei principi, quindi, ai diritti umani, alla libertà e

allo stato di diritto (disposizione introdotta nel 1997 per l’UE).

membri inattivi

Esistono poi i , ossia stati inattivi per loro volontà, a causa della mancanza di

disposizioni che regolano la recessione da organizzazioni internazionali.

perdita di status

Il secondo passo è invece la dovuta a: "

1. Perdita dei caratteri fondamentali per la qualifica di membro perdita automatica

dello status; "

2. Persistente violazione di obblighi (compreso quello dei contributi) atto

"

unilaterale da parte dell’organizzazione nei confronti dello stato espulsione;

3. Manifestazione unilaterale di volontà dello stato nei confronti dell’organizzazione

" recesso.

In ogni caso, nel momento di un’eventuale riammissione, lo stato deve ripetere tutte le

procedure, essendo considerato come un qualsiasi altro stato che mai ha partecipato

all’organizzazione. Lo status di funzionario

Essendo l’ente internazionale, un soggetto autonomo dagli stati membri, per perseguire i

fini per i quali è costituito, deve dotarsi di organi ed uffici sottratti all’influenza di

soggetti esterni all’ente attraverso i quali poter agire. Nel quadro quindi di

un’organizzazione internazionale agiscono diverse persone fisiche:

a. Delegati degli stati membri che manifestano i loro interessi;

b. Dipendenti dell’ente internazionale i quali agiscono nel suo interesse esclusivo:

I “salariati”, ossia coloro i quali compiono funzioni di gestione e manutenzione della

• sede o degli uffici dell’ente e non beneficiano di una condizione giuridica tale da

differenziarle da qualsiasi altro lavoratore. Il loro rapporto di lavoro con l’ente

è regolato dalle norme di diritto interno dello stato sul cui territorio il lavoro

viene eseguito;

Gli “agenti internazionali”, la cui attività, al contrario, è direttamente collegata

• il loro rapporto con l’ente è regolato dalle

agli scopi istituzionali dell’ente e

norme interne dell’ente genus

. Quest’ultima definizione costituisce un all’interno

species

del quale si deve ricercare la del funzionario.

Il diritto interno dell’ente non è, però, sufficiente. È necessario un accordo tra il

funzionario e l’ente, che può essere:

1. Statutario, stabile, modificabile solo in determinate circostanze. In questo caso, il

funzionario, attraverso l’atto di assunzione, aderisce a un regolamento di condizioni e

modalità del rapporto già precedentemente fissato;

2. Contrattuale, meno stabile, modificabile dalle parti. In questo caso, gli enti hanno

modificato il sistema introducendo delle clausole che ancorano il contratto a una

regolamentazione fissata prima.

Per determinare la condizione di funzionario è necessario l’accordo internazionale fra gli

stati. Questo accordo, oltre a costituire la legittimità dell’azione dei funzionari, da la

possibilità ai cittadini degli stati membri di assumere la qualifica di funzionario. In ogni caso

categorie di funzionari

è necessariamente l’ente che attribuisce l’incarico all’individuo. Le

sono:

Funzionari occasionali;

Funzionari permanenti;

Funzionari appartenenti ad organismi successivamente istituiti dall’ente (sempre suoi

dipendenti);

Funzionari assunti per l’esecuzione di specifiche funzioni.

Per assumere lo status è necessario soddisfare:

Condizioni fisse :

# Nazionalità di uno degli stati membri (non per enti universali);

# Godimento diritti civili e politici del suo stato;

# Attitudine fisica all’impegno;

# Garanzia morale;

# Limite di età.

Condizioni variabili , secondo il tipo di funzione:

# Capacità tecniche;

# Esperienze professionali;

# Conoscenze linguistiche.

situazioni giuridiche

Le inerenti allo status sono:

! Attive: diritti;

! Passive: doveri;

Doveri positivi: che consistono nel tenere un determinato comportamento o

• svolgere una determinata azione (“dovere di obbedienza”);

Doveri negativi: che consistono nell’obbligo di astenersi dal svolgere attività o

• assumente posizioni, come il non avere interessi finanziari al di fuori dell’ente; il

non assumere attività esterne; il divieto di manifestazioni orali o scritte sulle

attività dell’ente, correlativo al dovere positivo di mantenere il segreto

professionale.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze internazionali e diplomatiche (GORIZIA)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher DafneRaynolds di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto delle Organizzazioni Internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - Sissa o del prof Benedetti Ezio.

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