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La Siria conosce un’attività legislativa più ridotta del Libano durante il mandato francese giacché

vengono recepiti non pochi testi libanesi. Verranno recepiti i due codici di commercio, mentre vi fu

una vivace opposizione al tentativo di adottare il codice delle obbligazioni e dei contratti.

1. Il codice civile siriano, che entrò in vigore qualche settimana prima di quello egiziano, ha di

quest’ultimo anche l’impianto generale: Titolo preliminare e quattro libri divisi in due parti

(Parte I: Delle obbligazioni o diritti personale divisa in: libro I dell’obbligazione in generale,

e libro II: Dei contratti nominati; Parte II: Dei diritti reali divisa in : libro III Dei diritti reali

principali, e libro IV: Dei diritti reali accessori).

2. Il codice di commercio (1949) presenta alcune differenze con il libanese anche se l’impianto

è lo stesso.

3. Il codice di commercio marittimo invece riproduce per intero il modello libanese.

L’Iraq fu sottoposto al mandato britannico, tuttavia prevalse l’acculturazione di civil law

1. Il codice civile iracheno (1953), ai cui lavori partecipò anche al-Sanhùri, presenta una

notevole dipendenza dal codice civile egiziano. Ha lo stesso impianto: titolo introduttivo e

divisione in due parti, ciascuna a sua volta suddivisa in due libri; la prima parte dedicata

all’obbligazione e ai contratti nominati, la seconda ai diritti reali. Il codice quindi

rappresenta una variante del modello egiziano.

2. Nel 1943 venne emanato un nuovo codice di commercio, in sostituzione di quello ottomano,

che tuttavia conteneva ancora la regolamentazione di tutta la consueta materia: escludeva il

diritto societario e lasciava in vigore il libro terzo del codice di commercio ottomano

relativo al fallimento. Il codice del 1970 continua a non regolare la materia societaria.

3. Il commercio marittimo resta regolato dal vecchio codice ottomano tacitamente abrogato in

quelle parti ora sostituite da norme uniformi contenute nelle convenzioni internazionali cui

l’Iraq ha aderito.

La Libia si orientò verso il modello egiziano:

1. Il codice civile libico è il più vicino al modello egiziano, del quale ripete la struttura (un

titolo preliminare, due parti suddivise in quattro libri). Ha due soli articoli più del codice

egiziano. La diversità sta nell’ordine delle fonti: il diritto musulmano è al secondo posto

invece del terzo. Alcuni articoli poi sono la traduzione in arabo si articoli del nostro

vigente codice.

2. Il codice di commercio libico è quasi per intero una traduzione in arabo di testi italiani. Gli

articoli del codice civile italiano hanno subito qua e là degli accomodamenti e lievi

modifiche. Le norme relative alle società di persone sono di fatto abrogate a seguito della

proibizione per i singoli di svolgere il commercio. Fonte del libro VII (del concordato

preventivo e del fallimento) è la nostra vigente legge fallimentare, il D.R. 1942.

3. Il codice di commercio marittimo libico è con pochi adattamenti la recezione dell’intero

testo del codice di commercio marittimo libanese nella recensione siriana.

Dopo il primo settembre 1969, con l’avvento di Gheddafi, sia ha una prima fase di reazione

all’acculturazione e di affermazione di alcuni principi islamici, soprattutto in campo penale,

caratterizzato dalla recezione delle pene edittali craniche in leggi integrative al codice penale. Nel

campo del diritto privato si ebbe l’abrogazione di tutte le disposizioni del codice civile che

prevedessero interessi e l’abrogazione, con l’esclusione dell’assicurazione, degli altri contratti

aleatori: gioco e scommessa, rendita perpetua e vitalizia. Con la pubblicazione (1976) del Libro

Verde si inizia la attuale fase ideologica caratterizzata da un atteggiamento radicale non integralista.

Come conseguenza abbiamo la completa scomparsa del settore privato dell’economia. L’iniziativa

economica spetta solo allo Stato e alle imprese autogestite, che rappresentano la trasformazione del

settore privato. 2


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nadia_87

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti per l'esame di Diritto musulmano e dei Paesi islamici del professor Caprioli sulla parte relativa al modello egiziano. Il modello egiziano riproduce la duplicazione napoleonica delle fonti del diritto che si realizza in due distinti Codici, di derivazione francese: il Codice civile e il Codice di commercio, anch’esso, come il Codice ottomano, ha una sorta di appendice.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nadia_87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto musulmano e dei Paesi islamici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Caprioli Severino.

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