Lavoro: licenziamento
Licenziamento collettivo
Il licenziamento collettivo, che coinvolge 2 o più lavoratori, è ammissibile per crisi aziendale, ristrutturazione aziendale o per la chiusura dell'azienda.
Licenziamento individuale
Regolato dall'articolo 18, il licenziamento individuale è valido per:
- Giusta causa (il lavoratore commette un reato che fa venir meno il rapporto di fiducia: licenziamento in tronco)
- Giustificato motivo (il lavoratore non rispetta gli obblighi e le mansioni del contratto)
Potrebbe verificarsi un licenziamento ingiusto, discriminatorio o ingiustificato. In questo caso, il lavoratore può far ricorso al Giudice del Lavoro e potrebbe essere reintegrato nell'azienda o risarcito (per 15 mesi di lavoro e per il mancato lavoro in base al tempo che non ha lavorato. 15+, tutela reale; 15-, tutela obbligatoria).
Successione
Definizione e regole
La successione è l'insieme delle regole che disciplinano il passaggio di eredità da una persona defunta a una viva. Il Decuius (defunto) lascia il patrimonio all'erede (che subentra nel patrimonio attraverso un diritto successorio).
Diritto di scegliere l'erede
Diritto potestativo per tutti i maggiorenni sani di mente attraverso il testamento (negozio giuridico). La successione testamentaria rappresenta una manifestazione di volontà unilaterale.
Tipi di testamento
- *Segreto*: redatto in modo privato dal testatore ma consegnato in busta chiusa al notaio e aperto solo al momento del decesso
- *Pubblico*: redatto da un notaio che riceve la volontà del testatore
- *Olografo*: scritto di proprio pugno con un'autografia, la firma del testatore e datato
Successione legittima
Avviene quando il soggetto che muore non lascia un testamento di volontà scritto. Si basa sull'ordine del grado di parentela.
Successione necessaria
La legge stabilisce che in presenza di eredi legittimari (coniugi e figli) a loro è sempre assegnata una quota riservata dell'eredità (quota non disponibile, in quanto è obbligatoriamente riservata a loro. A entrambi spettano i 2/3 del patrimonio).
Accettazione dell'eredità
I soggetti eredi devono accettare l'eredità, sono i "chiamati all'eredità" (se non l'accettano non la prendono). L'accettazione può essere:
- Espressa: scritta da un notaio
- Tacita: per fatti concludenti (fatti incompatibili con la volontà di rinunciare)
Il tempo per accettare è lungo, massimo 10 anni. Il minorenne può accettare solo entro un anno dal compimento della maggiore età. L'eredità prevede anche le passività (debiti) perciò possono anche rinunciare, devono perciò beneficiare (accettazione con beneficio di inventario, verifico se mi conviene o no accettare). Non ci sono ripercussioni sul patrimonio dell'erede perché le due eredità vengono separate, viene fatta entro 3 mesi dal decesso.
Imposta di successione
Pagata dall'erede, non è prevista per i parenti di primo grado. È una tassa amministrativa per consentire l'accettazione dei beni.
Rappresentazione
Se si rinuncia all'eredità, la possono accettare gli eredi del rinunciante (in mancanza di questi si va per grado di parentela).