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DIRITTO INTERNAZIONALE

18 SETTEMBRE 2019

I soggetti di un ordinamento nazionale, a cui sono destinate le norme, sono i cittadini, i residenti,

le persone, sia fisiche che giuridiche. In larga parte le norme sono destinate alle persone fisiche,

ma ci sono poi delle norme destinate anche alle persone giuridiche.

Le norme all’interno dell’ordinamento italiano sono destinate a disciplinare la vita e le attività delle

persone fisiche e giuridiche che si collocano nell’ordinamento italiano: se due persone voglio

sposarsi in Italia, ci sono le norme per la celebrazione di un matrimonio; se una persona, cittadina

italiana, muore, ci sono delle norme in materia successoria; se una persona vuole prendere in

affitto un appartamento o comprare una casa, ci sono delle norme, nell’ordinamento italiano, che

disciplinano in che modo si possano concludere questi contratti; se una persona vuole esercitare

un’attività commerciale ci sono delle norme che permettono di costituire società, ossia enti

collettivi, o esercitarle in maniera individuale. Ci sono norme nell’ordinamento destinate a

disciplinare la vita di tutte le attività che si svolgono all’interno del suolo di quel dato ordinamento.

diritto internazionale pubblico

Il è, invece, destinato a disciplinare i rapporti di enti collettivi, che

soggetti del diritto

si collocano al di sopra delle persone fisiche. Essenzialmente i internazionale

Stati,

sono gli non le persone. Il fatto che l’ordinamento internazionale non disciplina i rapporti tra

gli individui, ma disciplina i rapporti tra gli stati, crea quei problemi di effettività e di efficacia del

diritto, che caratterizzano l’insegnamento e lo studio del diritto internazionale. Questo perché il

fatto che i soggetti del diritto internazionale sono essenzialmente gli stati porta dei problemi di

problema essenzialmente strutturale.

effettività ed efficacia: è un Nell’ordinamento nazionale il

parlamento fa le leggi, che è espressione della volontà popolare, ma è un organismo che emette

delle norme vincolanti per tutti i cittadini/residenti, che di fatto sono persone fisiche e giuridiche,

che in qualche modo si collocano in quell’ordinamento, sono norme imposte dallo stato ai suoi

cittadini: se, in Italia, vuoi guidare, devi avere la patente; se vuoi aprire un’attività, devi avere una

regole imposte

licenza, se vuoi sposarti, devi fare le pubblicazioni. Sono ai cittadini da un

organismo preposto a creare le leggi, che è un organo dello stato che impone qualcosa ai

cittadini. Anche se il parlamento emette una legge che non è direttamente a favore dei cittadini (si

preferisce pagare meno tasse, quindi si vorrebbe una legge che disponga in questa maniera,

invece, il parlamento emana una legge che le aumenta), c’è un fine legato alla collettività sociale

dell’ordinamento che va oltre l’interesse dei singoli. Non si può scegliere quale norme applicare e

quali no, all’interno dell’ordinamento italiano. Se si vive e si lavora all’interno del territorio italiano,

si deve sottostare alle norme che esso adotta nell’ambito delle attività relativa che svolgo. Il

cittadino islamico non può sposarsi più di una volta: deve seguire le norme dettate

dall’ordinamento, in quanto imposte.

internazionale ordinamento paritario,

L’ordinamento viene qualificato come ovvero un

ordinamento costituito da soggetti, gli stati essenzialmente, tutti posti sullo stesso piano,

autonomi l’uno dall’altro, indipendenti, con delle proprie determinazioni politiche, indipendenti

l’uno dall’altro, forme di governo diverse (monarchia, repubblica, ecc.) che si rapportano tra loro

principio di sovranità

rispettando il di ciascuno stato. Ogni stato è autonomo e indipendente

dagli altri, oltre che sovrano. Essendo un ordinamento paritario non ha un organo, un’istituzione,

deputato all’istituzione di norme, come il parlamento italiano. La creazione di norme,

nell’ordinamento internazionale, avviene su base volontaristica, esattamente quello che non può

gli stati scelgono di aderire ad un trattato.

accadere nell’ordinamento interno: I trattati sono tra

le fonti tipiche del diritto internazionale. Gli stati, soggetti di diritto internazionale, scelgono quali

norme da creare; sono al tempo stesso coloro che creano le norme, quindi i soggetti attivi, e i

destinatari delle stesse, pertanto anche soggetti passivi. Loro creano delle norme che si applicano

nei loro reciproci rapporti. La creazione del diritto avviene su base volontaristica. Questo incide

sull’effettività. Gli altri due poteri che caratterizzano l’ordinamento e che incidono sull’effettività,

potere giudiziario,

sono il potere giudiziale e il potere esecutivo. Il all’interno dell’ordinamento

italiano, è esercitato dalla magistratura, che è un organo indipendente sia dal legislativo che

dall’esecutivo. La giurisdizione è obbligatoria nei confronti delle persone che sono collegate a

quell’ordinamento. Nell’ordinamento internazionale dove si hanno soggetti tutti posti sullo stesso

piano, che scelgono o meno di creare norme, non è ammissibile un organo sovraordinato, questo

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perchè, in caso contrario, si avrebbe qualcuno che imporrebbe un comportamento con una

la giurisdizione si

norma. La struttura paritaria fa sì che, nell’ordinamento internazionale, anche

svolga su base volontaristica. Gli stati scelgono di sottoporre la questione ad un tribunale

internazionale, come:

L’ONU ha una corte internazionale di giustizia deputata a risolvere le controversie tra gli stati,

• sulla base del diritto internazionale, la cui giurisdizione è facoltativa. Uno stato sceglie di

sottoporre le controversie con un altro stato alla decisione della coorte, oppure sceglie di non

sottoporre. Gli USA non hanno mai sottoposto le controversie al giudizio della corte. Questo

inficia l’efficacia del diritto internazionale.

Altro organo è la CEDU. Gli stati scelgono di essere giudicati dalla CEDU aderendo alla

• convenzione del 1950. Gli stati europei hanno scelto di sottoporre le controversie in materia di

Corte EDU.

diritti fondamentali garantiti dalla convenzione, alla

Corte di Giustizia.

Vi è poi la Lo stato italiano è stato molte volte sottoposto al suo diritto. E lo

• ha fatto aderendo alle Comunità Europee. Dal momento che l’Italia ha firmato i trattati europei,

essa è parte della volta dei trattati, quindi sceglie di sottoporsi al diritto della corte di giustizia.

Sceglie di sottoporsi.

I meccanismi alla base del diritto internazionale, valgono anche per l’UE, che poi si è evoluta

ulteriormente, ma è partita dai concetti di diritto internazionale e dalle sue norme. Quindi

giurisdizione che di nuovo è differenziato rispetto all’ordinamento interno e che di nuovo incide

sull’effettività e l’efficacia.

potere esecutivo,

Ultimo aspetto è il che nell’ordinamento interno è esercitato dal governo, che

dà esecuzione alle norme del parlamento, ma anche da quegli organi amministrativi, che possono

essere le forze di polizia, che applicano in maniera coattiva le norme, le cosiddette sanzioni.

Coloro che rendono effettiva la norma, che la applicano nel caso concreto anche contro la volontà

dei consociati, cioè delle persone che appartengono a quell’ordinamento. Nell’ordinamento

internazionale se ci sono soggetti, gli stati, tutti posti in posizione paritaria, non ci sono strutture

sovraordinate che fanno norme, che giudicano sulle situazioni giuridiche, non occorre un organo

esecutivo che imponga il rispetto delle norme. Non esiste un organo esecutivo che imponga

coattivamente le norme di diritto internazionale, né le sanzioni del diritto internazionale. Le

sanzioni sono fortemente influenzate da circostanze di tipo fattuale e non giuridico. Nel momento

in cui uno stato non rispetta una norma di diritto internazionale la conseguenza naturale della

violazione di una norma, in un ordinamento, è la sanzione. Nel diritto internazionale, le sanzioni

sono sanzioni di tipo essenzialmente politico, ma possono essere anche economiche, ma di certo

non possono essere un obbligo di sottostare alla norma; questo per il principio di sovranità e

autonomia per cui non si può imporre ad uno stato di tenere un determinato comportamento, ma

esso si può sanzionare. Una sanzione tipica del diritto internazionale è l’interruzione delle relazioni

diplomatiche: si ritira l’ambasciatore dall’altro territorio. Si interrompono le relazioni diplomatiche,

che comportano anche il blocco commerciale. Vengono bloccate le merci, non si fanno

importazioni. L’embargo è una tipica sanzione di diritto internazionale. Ogni qualvolta che uno

stato viola le nome di diritto internazionale, l’altro stato attua l’embargo. Non viene fatto, perchè a

seconda dello stato che si ha davanti si attua un certo tipo di sanzione. Quando la Russia ha

invaso la Crimea tutta la comunità internazionale ha condannato il suo comportamento, dicendo

che avevano mascherato un falso referendum e che si trattava di un’occupazione militare. Le era

stata contesta parecchio questa sua azione. Di fatto ha annesso il territorio della Crimea alla

Russia. L’Italia, insieme l’UE, ha condannato il comportamento della Russia, ma non ha potuto

attuare l’embargo, non poteva chiudere le frontiere alla Russia, per il semplice fatto che la Russia

importava in Italia, e importa ancora oggi, il gas. È ovvio che c’è una violaizone di diritto

internazionale, ma l’efficacia e l’effettività della norma è mediata da quelle che sono le reazioni

internazionali, l’opportunità politica di attuare una determinata norma. Questo non accade

nell’ordinamento interno. Il fatto di non avere un esecutivo mina l’effettività e l’efficacia del diritto

internazionale pubblico. 2

DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO

È una branca del diritto privato. In altri ordinamenti, come in Germania, il diritto internazionale

viene studiato nell’ambito del diritto civile e privato. I professori di diritto civile fanno anche diritto

internazionale privato. In Italia, per la sua tradizione, ma anche per Mancini studioso che ha

fondato le norme di diritto internazionale privato, esso viene associato a quello pubblico, per

l’esigenza di avere regole uniformi e uguali di diritto internazionale privato a livello internazionale,

regole uniformi a livello internazionale, per poter garantire un’armonia delle soluzioni e un’armonia

tra ordinamenti nazionali. Quando si parla di diritto internazionale privato, si parla di due diversi

aspetti: si parla di diritto internazionale privato in senso lato per comprendere sia le norme di

procedura civile internazionale, ovvero le norme che sovrintendono l’individuazione del giudice

individuazione

competente, laddove le controversie abbiano elementi di estraneità, le norme di

del giudice competente a dirimere le controversie con elementi di internazionalità, con elementi

procedura civile internazionale,

non tuti inseriti in un unico ordinamento giuridico. Accanto alla

si ha il diritto internazionale in senso stretto, ovvero le norme relative alla legge regolatrice delle

fattispecie con elementi di internazionalità.

diritto internazionale in senso lato, forum, giudice

Il quindi, si occupa di individuare il il

competente, la giurisdizione competente a dirimere le controversie con elementi di estraneità, e

ius, legge regolatrice Forum ius

lo la in quelle fattispecie. e sono due aspetti distinti che non

necessariamente coincidono. All’interno dell’ordinamento italiano, come all’interno di ogni altro

ordinamento, ci sono regole devolute all’individuazione del forum, ossia dell’individuazione del

forum ius

giudice competente e della legge regolatrice. Non necessariamente e coincidono. Può

essere che il giudice competente sia il giudice italiano, applicando le norme di diritto in senso

forum

stretto, cioè la legge regolatrice, debba applicare la legge di un altro stato. Il non

ius.

necessariamente coincide con lo Se c’è il giudice italiano, se viene individuato a dirimere una

controversia, questo non significa che il giudice italiano applicherà la legge italiana. Il giudice

italiano sulla base delle norme del diritto internazionale in senso stretto, può essere chiamato ad

forum ius,

applicare la legge di un altro stato. Questi due aspetti del e dello che insieme vanno a

comporre il diritto internazionale privato in senso lato, vengono sempre mantenuti distinti. Si

hanno regole che riguardano la giurisdizione che sono diverse dalle regole che riguardano la legge

regolatrice.

La materia di diritto internazionale privato viene generalmente abbreviata con DIP.

Il DIP assume rilevanza quando una determinata fattispecie non è totalmente collocata all’interno

di un ordinamento statale, quando una fattispecie ha elementi di estraneità o di internazionalità,

che possono essere elementi di carattere soggettivo o oggettivo. Ogni ordinamento qualifica e

definisce qual è la nozione di estraneità che assume rilevanza per rendere applicabile le norme di

DIP. Ogni ordinamento prevede quando una fattispecie ha quelle caratteristiche di estraneità o

internazionalità tali da far applicare le norme di DIP in senso lato.

internazionalità senso soggettivo:

Esempio di di una fattispecie in si conclude un contratto di

guida turistica da svolgersi in una città nei confronti di un gruppo di persone di un’altra

nazionalità. Dal punto di vista oggettivo, il contratto è tutto all’interno di un ordinamento, perchè il

servizio che si presta è un servizio che si svolte all’interno dell’ordinamento in cui le persone si

sono recate. In questo caso l’internazionalità è di stampo soggettivo, perchè i fruitori del servizio

sono di un atro stato. Esempio legato ad una materia in cui le regole sono più rigide: il

matrimonio, in Italia. Ci si vuole sposare in Italia sul lago di Como, ma il coniuge è di nazionalità

cilena. C’è un’internazionalità di stampo soggettivo.

Internazionalità senso oggettivo,

in quando l’elemento di internazionalità non riguarda i soggetti

ma l’oggetto del contratto, o del negozio o della fattispecie. Esempio: si conclude un contratto di

trasporto per portare merci ad una parte che si trova in un altro stato. In questo caso le due parti

del contratto sono localizzate nello stesso stato. Dal punto di vista soggettivo il rapporto, la

fattispecie è localizzata in un unico ordinamento. Dal punto di vista oggettivo, l’esecuzione del

contratto avviene in un altro stato. C’è un elemento esterno. Oppure: un gruppo di amici decide di

partire e andare in vacanza in un altro stato e avviene un incidente, un tamponamento. Dal punto

di vista soggettivo, l’illecito è totalmente interna, perchè le parti sono della stessa nazionalità, ma

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dal punto di vista oggettivo, c’è un elemento di estraneità, ossia la verificazione dell’evento in un

altro stato.

Ogni ordinamento, italiano, inglese, svizzero ecc. prevede delle regole che danno rilevanza ad

alcuni elementi di estraneità, alcuni danno prevalenza al lato soggettivo, altri solo oggettivo, altri

misto, per far venire in gioco le norme di DIP. Laddove si abbia una fattispecie con un qualsiasi

elemento di internazionalità, laddove emerga una controversia si dovrà applicare le norme in

materia di giurisdizione, quindi di individuazione del foro, e le norme in materia di legge

regolatrice. Non si dà per scontato che l’ordinamento italiano voglia, con le sue regole interne, da

un lato decidere per la causa, può non avere interesse, perchè il legame con il territorio italiano ha

poca rilevanza, e il giudice non ha competenza, ma non si dà per scontato neanche che la legge

italiana voglia disciplinare quella fattispecie, per deciderla sulla base delle regole del nostro

ordinamento. Le regole di DIP in senso lato servono ad individuare il giudice che è più

competente, che meglio può decidere la causa con l’elemento di internazionalità e la legge che

meglio può disciplinare quella fattispecie. E lo fa in diversi modi, dando rilevanza, in entrambi i

criteri di collegamento,

casi, a dei cosiddetti elementi che collegano al fattispecie in maniera più

preponderante all’ordinamento nazionale. Riprendendo la tradizione manciniana: posto che ogni

stato è sovrano al suo interno, cioè che ha il proprio ordinamento giuridico e adotta le proprie

norme. Ogni stato è libero di dettare le regole meglio crede in materia di contratti, responsabilità

civile, matrimonio. Ma in via generale ogni ordinamento giuridico è autonomo e indipendente dagli

altri. Lo stato italiano, prima, prevedeva che il divorzio potesse essere concesso soltanto dopo 3

anni di separazione laddove si presentassero determinate condizioni, ad oggi si è ridotto a un

anno se ci sono figli e 6 mesi se non ci sono figli; l’ordinamento svedese, prevede il divorzio

immediato. L’ordinamento italiano prevede che la successione per causa di morte, dal punto di

de cuius

vista di DIP, che sia regolamentato dallo stato di cui il era cittadino, nel diritto inglese si

de cuius

prevede che la successione sia regolata dalla legge dello stato in cui i beni del si trovano.

Ogni stato è libero di determinare le proprie regole inerenti alla vita sociale e alle attività produttive

che si svolgono al suo interno. L’ordinamento italiano prevede che le società di capitali possano

essere costituite versando un tot di capitale sociale con determinati atti, la legge danese prevede

che non sia nec

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Scienze giuridiche IUS/13 Diritto internazionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alewefly di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof De Maestri Maria Elena.
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