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Diritto internazionale

Diritto internazionale: diritto della comunità degli stati, basato principalmente sulle relazioni. Soggettività internazionale: possesso da parte di un soggetto della personalità giuridica internazionale, ovvero essere il centro di imputazione di diritti e obblighi scaturiti dall’ordinamento internazionale.

Tre differenze dall'ordinamento interno

  • Destinatari: sono i soggetti del diritto internazionale, sostanzialmente e principalmente gli stati, da cui nascono direttamente le norme di diritto internazionale.
  • Sistema primitivo: poco sviluppato, in cui ci sono poche norme che vincolano l’intera comunità internazionale, infatti le norme di organizzazione sono a livello embrionale.
  • Decentramento delle funzioni: la produzione del diritto, l’accertamento del diritto (la funzione giurisdizionale non ha natura obbligatoria, se le parti non accettano, nessun giudice può pronunciarsi su una controversia. No giudici al vertice, ne esistono tanti, ognuno con il proprio settore di competenza. Davanti al giudice si presentano solo gli stati che decidono di riferire una questione) e l’attuazione coercitiva del diritto (si basa sul principio di autotutela: sono gli stessi stati che quando subiscono un illecito sono abilitati a reagire compiendone uno a loro volta nei limiti sanciti) sono svolte direttamente dai soggetti dell’ordinamento e non da un organo centrale.

I caratteri dell'ordinamento

  • Struttura paritaria della società internazionale: tutti gli stati sono uguali dal punto di vista giuridico-normativo.
  • Principio di reciprocità e natura sinallagmatica delle obbligazioni: obblighi reciproci e obblighi alla società nel suo insieme.
  • Principio di effettività: stato esiste quando risponde a due requisiti: sovranità esterna e interna.
  • Rapporto con ordinamenti interni

Nascita del diritto internazionale

1. Nascita del diritto internazionale con la nascita dello stato moderno (pace di Westfalia 1648: sancita indipendenza dal papa ed all’imperatore). Inizialmente eurocentrico che si avvaleva di un sistema anti-egemoniaco.

2. Seconda fase: la prima guerra mondiale contribuì ad unire il mondo attraverso l’idea che la pace fosse un bene da tutelare, creazione società delle nazioni, organizzazione a carattere universale, e rivoluzione sovietica con cui cambiò l’interesse diventando globale.

3. Dalla seconda guerra mondiale al 1989: potenza militare appare illimitata, crimini internazionali, processi di decolonizzazione portano alla nascita e alla diffusione di nuovi soggetti. Infine relazioni monopolizzate dai due blocchi.

4. Dal 1989 ad oggi: nuovi equilibri (sistema basato sul multibipolarismo), nuove forme di insicurezza e globalizzazione (interdipendenza tra gli stati).

Soggetti del diritto internazionale

  • Stati: soggetti primari del diritto internazionale che possiedono soggettività giuridica, ovvero sono enti che esercitano il potere di imperio su una data comunità territoriale in modo esclusivo, effettivo (capacità di imporre e far rispettare le norme al fine di una convivenza pacifica) e indipendente (a quest’ultima unica eccezione: governi fantoccio che godono di sovranità esterna e interna, ma dipendono da un altro stato). La nascita di uno stato è un processo storico-politico, in cui uno stato può nascere:
    • Sul territorio non appartenente a nessuno stato preesistente.
    • Sul territorio di uno stato per secessione in cui quello originario non viene meno, ma solo una parte si stacca e diventa indipendente attraverso un processo pacifico o a seguito di un conflitto (Montenegro staccato dalla Serbia pacificamente, Sud Sudan dal Sudan dopo la guerra del 2012).
    • Smembramento in cui uno stato si dissolve ed altri nascono al suo posto (Unione Sovietica).
    • Fusione in cui due stati si fondono per crearne uno solo diverso (Tanzania).

Il diritto internazionale si limita a prendere atto della nascita di un nuovo stato attribuendo ad esso la personalità giuridica internazionale (titolarità di diritti e doveri) il cui riconoscimento, ovvero l’atto politico con il quale uno stato ne riconosce un altro così da entrarne in relazione, per la maggior parte ha efficacia dichiarativa, in quanto è la prova della nascita di uno stato, ma non è un elemento fondamentale. È però necessario per entrare nella comunità internazionale, ha effetti giuridici in quanto irrevocabile e politici. Abbiamo visto che l’ammissione alle Nazioni Unite può essere considerato un riconoscimento collettivo implicito, in quanto necessario per entrare in relazione con gli altri stati. Membri nazioni unite sono soggetti di diritto internazionale, ma anche chi non ne fa parte, come il Kosovo.

L’esistenza di uno stato è basata sul principio di effettività, ovvero uno stato esiste quando risponde a due requisiti (indicati nella convenzione di Montevideo):

  • Sovranità interna (effettività): (data dal superamento del sistema feudale) in cui esiste un’organizzazione di governo che esercita effettivamente una potestà di imperio su una comunità territoriale, ovvero su una popolazione in un dato territorio. Triade: popolazione, territorio (delineato da confini. Israele non definiti ma pur sempre uno stato), governo (potere di imperio su una comunità territoriale. Titolo esclusivo, effettivo, libertà di auto-organizzazione in cui il governo è una scelta e carattere democratico, aspetto irrilevante per la soggettività di diritto internazionale).
  • Convenzione di Montevideo 1933 per i diritti e i doveri degli stati: lo stato deve possedere una popolazione permanente, un territorio definito e la capacità del governo di entrare in relazione con gli altri stati.
  • Sovranità esterna (indipendenza): (data dalla liberazione dal papato e imperatore) tale organizzazione esercita la potestà d’imperio in modo indipendente in senso giuridico da altre entità (avere un ordinamento proprio).

Soggettività giuridica dello stato: ente che esercita il potere di imperio su una data comunità territoriale in modo esclusivo, effettivo e indipendente (unica eccezione governi fantoccio) [stati federali come la California hanno solo sovranità interna in quanto la personalità giuridica ce l’hanno gli USA].

  • Enti territoriali: hanno un legame effettivo e concreto con il territorio e altri hanno aspirazione territoriale, come:
    • Insorti è un fenomeno transitorio formato da gruppi di individui che mediante la lotta armata rovesciano un governo o la secessione di una parte di territorio. Quest’entità necessita di due condizioni in quanto deve essere dotata di un’organizzazione di governo e deve avere acquisito un controllo effettivo ed esclusivo su una porzione di territorio e popolazione. Essa ha una personalità giuridica limitata e degli obblighi verso gli stati terzi in quanto, diventando un nuovo governo risponderà ai danni causati a terzi in precedenza e dei danni che lo stato centrale ha causato cercando di contrastare l’insurrezione, ma in caso di perdita no responsabilità per i danni causati, tornando ad essere un gruppo di individui. Sono visti male dal diritto internazionale in quanto causano rottura degli equilibri internazionali, tant’è che vige per gli stati terzi l’obbligo di non sostenere quest’entità.
    • Governi in esilio: fenomeni di autorità di governo che si rifugiano all’estero spesso come conseguenza di conflitti internazionali. Hanno legami di aspirazioni a riacquisire il controllo del territorio e possiedono soggettività limitata, in quanto questa dipende dalla disponibilità degli altri stati di riconoscerlo tale. (caso Kuwait nell’invasione afgana 1990).
    • Movimento di liberazione nazionale è un ente organizzato rappresentativo di un popolo in lotta per l’autodeterminazione (diritto riconosciuto, sancito e tutelato dal diritto internazionale; per questo motivo, gli stati terzi hanno l’obbligo di sostenerli e l’obbligo per lo stato oppressore di consentire l’esercizio dell’autodeterminazione). È uno status temporaneo che ha legame con il territorio in quanto aspira ad averne il controllo.

Il diritto internazionale si fa carico dell’autodeterminazione esterna ovvero il diritto dei popoli sottoposti a dominio coloniale, occupazione straniera, regime di discriminazione raziale di diventare indipendenti o integrarsi ad uno stato sovrano [Autodeterminazione interna: diritto di tutti i popoli di scegliere il governo che lo rappresenta]. A differenza degli insorti non necessitano di un controllo effettivo del territorio, no necessario conflitto. A differenza dei governi in esilio, il movimento aspira a costituirsi stato.

  • Enti non territoriali (no legami territorio) hanno personalità giuridica ridotta e soggettività internazionale per le funzioni che svolgono. Possiamo suddividerli in soggetti sui generis e OI:
    • Santa sede: suprema autorità chiesa cattolica. No ente territoriale anche se ha una base territoriale: Vaticano. Manifestazioni soggettività: conclude accordi internazionali (patti lateranensi) e partecipa ai lavori delle OI.
    • Sovrano militare ordine di Malta: ordine religioso dedito ad opere assistenziali (dipende dalla santa chiesa). Ha sede a Roma e ha una personalità riconosciuta in ragione delle sue funzioni umanitarie. Manifestazioni soggettività: intrattiene relazioni diplomatiche ed è esente fiscalmente.
    • Comitato internazionale Croce Rossa. Associazione di diritto privato svizzero, considerato come soggetto di diritto internazionale, status di osservatore alle Nazioni Unite, ha un accordo di sede con la Svizzera. Henry Dunant ne fu il fondatore durante la seconda guerra di indipendenza italiana. Egli sosteneva la necessità di avere un ordinamento internazionale per gestire i soldati feriti e volontari in giro per il mondo pronti ad intervenire in caso di guerra.
    • OI (Nazioni Unite, FAO, WTO): associazione volontarie di soggetti di diritto internazionale costituite mediante trattato. Si caratterizzano per essere enti a carattere stabile, muniti di un ordinamento giuridico interno proprio e dotate di organi propri. Hanno natura consortile in quanto nascono perché lo scopo comune è meglio se perseguito attraverso sforzo comune e nascono per durare e trattare; hanno soggettività derivata in quanto la loro esistenza dipende dalla volontà degli altri soggetti, ovvero gli stati e i diritti e doveri dipendono dalle sue funzioni (caso Bernadotte).

La struttura dipende dal rapporto di complessità delle funzioni, dalla composizione della loro membership (si acquisisce partecipando alla creazione o attraverso ammissione. Determina diritti ed obblighi specifici e si può perdere per recesso o espulsione.) e dal contemperamento delle esigenze e degli interessi; in genere struttura tripartita: organo assembleare (rappresentanti tutti i membri), consiglio esecutivo (ristretto) e organo individuale (agisce nell’interesse dell’OI, spesso funzioni amministrative). In genere è una struttura tripartita: organo assembleare, consiglio esecutivo e organo individuale che agisce nell’interesse esclusivo dell’organizzazione. Requisiti: avere una missione ben definita con attribuzione competenze specifiche e occorre che siano dotate di autonomia per manifestare volontà proprie. Sono composte da un ordinamento interno, ovvero attività svolte sono regolate da norme giuridiche, con la possibilità di produrne a sua volta (fonti primarie: atto costitutivo, statuto. Fonti secondarie: atti adottati dall’organizzazione internazionale).

Nazioni Unite

NU: mantenere la pace e sicurezza internazionale, sviluppare tra nazioni relazioni amichevoli sul

  • Finalità (art.2): principio dell’eguaglianza e conseguire la cooperazione internazionale nella soluzione dei problemi internazionali, promuovendo ed incoraggiando il rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali per tutti
  • Principi fondamentali (art.3): sovrana eguaglianza di tutti i membri che devono risolvere controversie internazionali con mezzi pacifici e astenersi dalla minaccia dell’uso della forza. Nessuna disposizione autorizza le NU ad intervenire in questioni di competenza interna di uno stato.
  • Composizione: assemblea generale (hanno tutti un voto, stati stesso peso. Questioni generali), consiglio di sicurezza (organo esecutivo. 15 membri: 5 permanenti e 10 turnazione. Ogni membro dispone di un voto, decisione presa con la maggioranza, nessuno votato contro), segretario generale (rappresenta le NU) e corte internazionale di giustizia (15 individui indipendenti. Competenza consultiva e competenza contenziosa: risolve controversie con pareri vincolanti).
  • Ammissione: art.4 lo possono diventare tutti gli stati amanti della pace e accettino obblighi statuto. Ammissione decisa dal CDS
  • Sospensione art.19 per mancato pagamento contributi finanziari
  • Espulsione: art.6 violato i principi della carte. Espulsione minacciata ma mai effettuata: scopi meglio perseguibili se comunemente.

Individui nella storia sempre considerati sudditi, in cui lo stato poteva pienamente disporne (concezione westphaliana della sovranità statale). Successivamente si radicò l’idea dell’individuo come cittadino di uno stato (in cui solo lo stato di cittadinanza doveva occuparsi della protezione dei propri cittadini) e con la fine della seconda guerra mondiale si instaurarono diritti, libertà ed obblighi a capo di ogni singolo individuo. A livello internazionale, l’individuo ha una soggettività limitata in quanto:

  1. Secondo i diritti fondamentali ha legittimazione ad agire davanti a giudici internazionali nei confronti di stati per lamentare violazioni di diritti garantiti in strumenti internazionali.
  2. E per il Diritto penale internazionale: ricade la responsabilità penale individuale per violazioni del diritto internazionale che può essere accertata da giudici internazionali.

Diritti umani

Diritti umani: appartengono all’individuo in quanto tale (dichiarazione universale diritti dell’uomo 1948 art.1 tutti gli esseri umani sono liberi ed eguali in dignità e diritti. Secondo il preambolo dei patti sui diritti civili e politici, i diritti derivano dalla dignità umana.) Tre diverse generazioni del diritto fondamentale:

  • Diritti di prima generazione: diritti civili e politici. Tutelano individuo da eccessi dello stato.
  • Diritti di seconda generazione: diritti sociali, economici e culturali, promuovono l’uguaglianza tra gli individui.
  • Diritti di terza generazione: diritto alla pace, allo sviluppo e all’ambiente. Richiedono impegno congiunto degli stati.

I diritti umani acquisiscono una dimensione internazionale dopo la seconda guerra mondiale. Fondamento normativo: preambolo carta nazioni unite e dichiarazione universale diritti dell’uomo 1948, dichiarazione di principi e intenti. Il sistema internazionale di tutela dei diritti umani è costituito oggi da un insieme articolato di trattati, procedure, meccanismi, ed organi creati per promuovere e proteggere i diritti umani sia a livello universale che regionale.

Principali strumenti vincolanti: discriminazione razziale, tutela delle donne, concilio internazionale sui diritti civili e politici. A livello regionale possiamo ricordare i tra i principali strumenti vincolanti: convenzione americana diritti dell’uomo e carta africa dei diritti dell’uomo e dei popoli 1981 e carta africana per la correttezza delle elezioni 2007.

Sistemi di controllo

  • Monitoraggio nazioni u...
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Scienze giuridiche IUS/13 Diritto internazionale

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