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Nicolin – Diritto internazionale

Lezione 1: Il diritto internazionale

Quando parliamo di diritto internazionale ci riferiamo all'ordinamento giuridico della comunità internazionale. È quel sistema giuridico che è distinto/diverso da quello interno dei singoli stati. Questo ordinamento giuridico si occupa di regolamentare la società internazionale. A fianco dell'ordinamento interno degli stati quindi c'è un diverso ordinamento che disciplina i rapporti tra gli Stati.

Ordinamento giuridico interno vs. internazionale

Interno: (fonte principale = carta costituzionale, poi varie leggi... disciplina rapporti tra privati, tra apparato di governo e privati e tra le varie entità pubbliche)

Internazionale: quello retto dal diritto internazionale, è un ordinamento giuridico che ha dei soggetti propri che sono diversi dai soggetti dell'ordinamento giuridico interno dello stato. Ha delle fonti normative, cioè dei procedimenti che producono delle regole diverse da quelli dei singoli diritti interni. Ha dei soggetti diversi, che sono gli stati principalmente. I soggetti del diritto internazionale sono di solito gli stati. Ci sono poi enti che sono in grado di rapportarsi su un piano di parità con gli Stati.

Negli ordinamenti giuridici interni lo stato è gerarchicamente superiore ai singoli soggetti, mentre l'ordinamento giuridico internazionale è organizzato su base paritaria. Tutti i soggetti che operano all'interno dell'ordinamento giuridico internazionale operano su un piano di parità. In particolare tutti gli Stati dal punto di vista dell'ordinamento giuridico internazionale sono uguali. Sopra gli Stati non vi è alcuna altra autorità. Questo assetto paritario viene dalla fine del Sacro Romano Impero. Risale al 1648, con la pace di Vestfalia.

A fianco degli Stati troviamo altri soggetti, come le organizzazioni internazionali. Quando parliamo di organizzazioni internazionali, ci riferiamo alle organizzazioni internazionali governative, che sono degli enti creati dagli stati per cooperare nell'ambito della vita internazionale. Attraverso le organizzazioni internazionali, gli stati mettono in comune alcune delle loro funzioni per cooperare in determinati settori.

Con "diritto internazionale", generalmente ci si riferisce al diritto internazionale pubblico, cioè l'ordinamento giuridico della comunità internazionale. Questo è distinto dal diritto internazionale privato.

Il diritto internazionale privato

Cos'è il diritto internazionale privato? È un settore del diritto interno degli Stati e in particolare è un settore del diritto privato interno degli Stati. Di cosa si occupa il diritto internazionale privato? Si occupa di disciplinare quelle situazioni tra inter-private, cioè tra individui privati, che presentano dei caratteri di transnazionalità. Si occupa sia dell'individuazione del giudice competente a conoscere il rapporto, sia del diritto applicabile al rapporto.

Esempio 1: se Tizio, cittadino italiano residente in Italia, stipula un contratto con Caio, cittadino francese residente in Francia, questo contratto, per esempio di acquisto di un'automobile, da quale diritto è regolato? Dal diritto privato francese o dal diritto privato italiano? E se quello che ha acquistato l'auto non la paga l'altra parte gli farà causa in Italia o in Francia? Questo è un esempio di rapporto inter-privato che presenta dei caratteri di transnazionalità, cioè un rapporto tra due privati che non è totalmente calato all'interno di un solo ordinamento giuridico. Se io acquisto dal mio vicino di casa un'automobile, è chiaro che queste domande non si pongono dato che entrambi sono sottoposti allo stesso ordinamento. Quel contratto è regolato dal diritto italiano e il giudice competente sarà un giudice che opera all'interno dell'ordinamento giudiziario italiano.

Esempio 2: Tizio, italiano, Caia, francese, si sposano. Il contratto è regolato dal diritto di che Stato? Se decidono di separarsi qual è il giudice competente? A queste domande ciascun ordinamento dà delle risposte e queste risposte fanno parte della materia del diritto internazionale privato, cioè quel settore del diritto privato di ciascuno stato che si occupa di individuare il giudice competente o il diritto applicabile in situazioni che presentano elementi di transnazionalità. Il diritto francese darà una risposta a queste domande che saranno diverse da quelle che darà il diritto italiano. In questa materia gli Stati cercano di cooperare attraverso degli accordi per dare risoluzioni uniformi e per evitare che ci siano delle risposte diverse a domande uguali.

Esempio 3: se per il diritto italiano il giudice competente è italiano e per il diritto francese il giudice competente è francese, in casi come questo ci possono essere conflitti negativi sulla competenza giurisdizionale. Per evitare situazioni di questo tipo gli stati stipulano accordi internazionali di cooperazione. Questi accordi internazionali invece sono retti dal diritto internazionale pubblico.

Il diritto internazionale pubblico

Il diritto internazionale pubblico, essendo un ordinamento giuridico, ha dei propri soggetti, ha delle proprie fonti normative, prevede meccanismi per l'accertamento del diritto, e ha determinate regole per quanto riguarda l'attuazione coercitiva del diritto. L'ordinamento giuridico internazionale è distinto dagli ordinamenti giuridici interni degli stati.

Caratteri fondamentali dell'ordinamento giuridico internazionale

Quali sono i caratteri fondamentali dell'ordinamento giuridico internazionale (come di ogni altro ordinamento giuridico)? I soggetti. Come vengono prodotte le regole all'interno di questo ordinamento giuridico, cioè quali sono le fonti dell'ordinamento giuridico? Le fonti sono, in relazione con l'ordinamento giuridico, i meccanismi che quell'ordinamento riconosce idonei a produrre diritto/delle regole giuridiche. Ciascun ordinamento ha le proprie norme sulle fonti giuridiche.

Il nostro ordinamento riconosce come meccanismo idoneo a produrre delle regole giuridiche le leggi, cioè quei particolari atti che sono prodotti mediante un determinato procedimento che è il procedimento legislativo. L'art. 76 della Costituzione italiana dice che: quei determinati atti prodotti secondo quel determinato procedimento, attuazione da parte del Parlamento con la successiva proclamazione da parte del capo dello Stato, quelli sono dei meccanismi idonei a produrre delle regole, e quelle regole sono delle regole giuridiche vincolanti all'interno del nostro ordinamento. La legge è una fonte di produzione del diritto interno allo stato.

L’attuazione coercitiva del diritto

Quali meccanismi prevede quel determinato ordinamento giuridico in caso di violazione della regola, per assicurare il rispetto della regola? E quali sono gli strumenti di reazione quando la regola viene violata?

Negli ordinamenti interni dei singoli stati, questa funzione spetta all'apparato statale. Se Caio uccide il suo vicino di casa, l'attuazione coercitiva del diritto prevede che Caio subisca una sanzione. Questa sanzione viene assicurata dall'apparato statale che ha il monopolio della forza all'interno dello stato, e quindi attua il diritto anche se Caio non vuole, perché ha il potere concreto di assicurarlo, quindi di far sì che la pena che per ipotesi viene erogata dal giudice venga materialmente eseguita. La materiale esecuzione per esempio della pena detentiva appartiene a quella che è la funzione coercitiva del diritto, perché se i giudici stabiliscono per ipotesi che a quel soggetto viene comminata (stabilire, specificare la pena) la pena del carcere di 20 anni, ma manca l'apparato in grado di materialmente eseguire questa sentenza, quell'ordinamento giuridico è incompleto, perché gli manca la fase di attuazione coercitiva. Occorre che ci siano degli apparati che hanno il monopolio della forza e che quindi sono in grado di eseguire la sentenza. Senza questa ultima fase, l'ordinamento giuridico non si chiude. Rimane sulla carta. Se io uccido il mio vicino di casa e anche se sono condannato alla pena detentiva, al carcere, manca un apparato che concretamente è in grado di rinchiudermi e assicurare lo svolgimento della pena, tutta la costruzione poi non ha una sua chiusura. Non ci troviamo di fronte a un ordinamento giuridico vero e proprio.

Attuazione coercitiva del diritto nell'ordinamento giuridico internazionale

Come funziona nell'ordinamento giuridico internazionale l'attuazione coercitiva del diritto? Abbiamo detto che i soggetti sono gli Stati e qualche altro soggetto in grado di operare su piano paritario con gli stati.

Superiorem non recognoscens

Sopra agli Stati non c'è un'autorità. Lo Stato è, usando l'espressione latina, superiorem non recognoscens. Non hanno un'autorità superiore a loro stessi, si muovono su piano paritario. Qui si nota una differenza con gli ordinamenti giuridici interni degli stati: noi singoli privati ci troviamo in una situazione di sottoposizione alle autorità pubbliche. Così non è nell'ordinamento giuridico internazionale. Questo ha un riflesso immediato nell'ambito delle fonti giuridiche del diritto internazionale. Il diritto non viene calato dall'alto come negli ordinamenti giuridici interni degli stati. Le norme sono prodotte direttamente dagli stati.

Le fonti del diritto internazionale

Le fonti sono frutto dell'attività degli stati i quali producono le norme, le regole, che regoleranno i loro rapporti. Esistono tre fonti del diritto internazionale pubblico:

  • Consuetudine: è un comportamento costante tenuto dagli Stati, accompagnato dal convincimento che tale comportamento è conforme a diritto. Questo comportamento, accompagnato dalla convinzione della conformità a diritto del comportamento, produce la regola. La regola è una norma consuetudinaria.
  • Accordo: è l'incontro di manifestazioni di volontà degli stati.
  • Fonti previste da accordo: non sono nient'altro che dei meccanismi idonei a produrre diritto sulla base di meccanismi impostati dagli Stati all’interno degli accordi.

Consuetudine, accordi, e poi procedimenti previsti da accordi per la produzione normativa: sono le fonti del diritto internazionale e hanno come unici protagonisti gli Stati. Non ci sono delle entità superiori agli Stati. L'ordinamento giuridico internazionale è un ordinamento giuridico decentrato, a differenza degli ordinamenti giuridici degli Stati moderni che sono ordinamenti giuridici accentrati. Negli ordinamenti giuridici moderni le regole calano dall'alto, dal potere legislativo, il quale ha il monopolio della produzione delle regole. Si può dire che da questo punto di vista l'ordinamento giuridico internazionale è un ordinamento giuridico su base primitiva. È un ordinamento giuridico tendenzialmente primitivo.

L’accertamento del diritto internazionale

Un altro elemento caratterizzante ciascun ordinamento giuridico è come viene regolata l'attività di accertamento del diritto. Chi e come stabilisce che una determinata regola è stata violata? Oppure che quella regola è stata rispettata? Chi accerta il diritto quando c'è una contestazione in ordine all'applicazione in un determinato caso della regola?

Esempio: all'interno dell'ordinamento giuridico dello Stato italiano a quale potere spetta l'attività di accertamento del diritto? Il potere giudiziario. Se nell'esempio di prima Tizio e Caio litigano in relazione a un contratto di compravendita perché Tizio dice, "Caio non mi ha pagato il prezzo," Caio gli dice, "No, non te l'ho pagato perché l'automobile non funziona," sorge una controversia. La competenza di risolvere questa controversia privata nell'ordinamento giuridico interno spetta ai giudici dello Stato, i quali svolgono la funzione di accertamento del diritto. Stabiliscono qual è la regola nel caso concreto.

Anche nell'ordinamento giuridico internazionale viene regolata la funzione di accertamento del diritto. Se c'è una controversia internazionale tra l'Italia e la Cina, per cui l'Italia ritiene che un suo diritto che le spetta sulla base del diritto internazionale, per esempio sulla base di una determinata consuetudine o di un accordo, non è stato rispettato dalla Cina. La Cina contesta di aver violato quella determinata norma consuetudinaria o quel determinato accordo internazionale. Chi risolve questa controversia? C'è un'entità superiore che ha la competenza di risolvere questa controversia? Non c'è un’entità superiore che decide dall’alto. Questa controversia non potrà essere risolta se non con il consenso degli stati parte della controversia a che un terzo decida questa controversia. Solo se i due stati sono d'accordo di attribuire ad un terzo il potere di deciderla, questi stati possono essere vincolati dalla decisione di questo terzo. Cioè, l'attività di accertamento del diritto si può svolgere solo su base consensuale. Se c'è il consenso degli Stati che sono coinvolti nella controversia. Occorre che le parti della controversia siano d'accordo per devolvere la decisione di questa a un giudice internazionale o a un'organizzazione internazionale.

L'Assemblea Generale dell'ONU svolge una funzione anche conciliativa in relazione alle controversie. Così come il Consiglio di Sicurezza svolge una funzione conciliativa, cioè interviene per aiutare le parti a risolvere le controversie. Però né l'una né l'altro, né l'Assemblea Generale né il Consiglio di Sicurezza possono decidere in maniera vincolante per gli Stati parte della controversia stessa. Possono dare dei suggerimenti ma gli Stati parte della controversia non sono tenuti a seguire queste raccomandazioni. Nell'ambito dell'ONU c'è un organo che può decidere le controversie, cioè la Corte internazionale di giustizia (CIG). Ma la Corte internazionale di giustizia può accertare il diritto, decidere la controversia solo se gli Stati parte di quella controversia hanno attribuito in maniera espressa questo potere alla CIG. Gli stati parte della controversia possono quindi essere sottoposti al giudizio di un terzo che può essere un singolo individuo, una commissione, un giudice internazionale solo se hanno dato il consenso a essere vincolati dalla decisione che sarà adottata.

C'è quindi una grande differenza tra ordinamento giuridico internazionale e quello interno dei singoli Stati.

Esempio: Nell'ordinamento giuridico italiano, io non devo prestare il mio consenso per essere giudicato dal tribunale di Treviso. Il tribunale di Treviso mi giudica anche se io non sono d'accordo a essere giudicato da esso. Non sono chiamato ad accettare la giurisdizione dello stato. Io la giurisdizione del mio stato la subisco. Nell'ambito del diritto internazionale le cose invece funzionano diversamente. Sopra agli Stati non c'è nessuna autorità, nemmeno l'ONU. L'ONU non è un super-Stato, non è l'apparato di governo della comunità internazionale. L'ONU ha attenuato per certi versi il carattere di parità, ma questa attenuazione non fa venire meno il carattere fondamentalmente paritario della società internazionale, dell'ordinamento giuridico internazionale. L'accertamento del diritto quindi avviene su base consensuale.

L’attuazione coercitiva del diritto

L'attuazione coercitiva, invece? Nell'ambito dell'ordinamento giuridico internazionale, l'attuazione coercitiva è affidata fondamentalmente agli stati attraverso l'auto-tutela. Se per esempio uno stato non rispetta un accordo concluso con un altro stato, lo stato che ha subito la violazione come si difende? A sua volta sospendendo l'applicazione di un altro accordo internazionale. Questo meccanismo si chiama auto-tutela. Lo stato si difende da sé.

All'interno degli ordinamenti giuridici degli stati l'auto-tutela è un meccanismo residuale, perché c'è un apparato che si occupa dell'attuazione coercitiva del diritto. Invece, nell'ambito dell'ordinamento giuridico internazionale, l'auto-tutela è la regola. Se uno stato aggredisce un altro stato, il primo meccanismo di difesa spetta allo stato aggredito. Poi, se si considera l'ONU, il CDS può imporre sanzioni allo stato che aggredisce. Oppure può prevedere l'uso della forza nei confronti dello stato che ha esercitato l'aggressione. Ma può anche non intervenire, perché il CDS è retto sulla base dei rapporti che si verificano all'interno del CDS, che è composto da stati. Quindi, anche la funzione dell'attuazione coercitiva del diritto avviene attraverso l'attività degli stati stessi, cioè attraverso il meccanismo dell'auto-tutela.

L’adattamento

L'ordinamento giuridico internazionale è distinto dagli ordinamenti giuridici statali. L'ordinamento giuridico internazionale disciplina i rapporti tra gli stati. Però, l'ordinamento giuridico interno dell'Italia, per esempio, non è gerarchicamente subordinato all'ordinamento giuridico internazionale. E nemmeno l'ordinamento giuridico internazionale è subordinato a quello interno dello stato. I due ordinamenti si muovono su piani distinti. Le leggi interne dello stato italiano sono dei meri fatti per il diritto internazionale, così come le regole internazionali sono di per sé dei meri fatti per il diritto interno dello stato. Non c'è un rapporto gerarchico, sono ordinamenti giuridici distinti e separati.

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Scienze giuridiche IUS/13 Diritto internazionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ceabe di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof Nicolin Stefano.
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