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capitoli

dell’approvazione parlamentare e dell’accertamento dei cespiti), e (secondo

funzioni-obiettivo

l’oggetto dell’entrata). Le spese sono, invece, ripartite in: (al fine di

definire le politiche pubbliche di settore e di misurare il prodotto delle attività

unità previsionali di base

amministrative), (relative all’approvazione parlamentare in unità

capitoli

relative alla spesa corrente ed alla spesa in conto capitale), e (secondo l’oggetto, il

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contenuto economico e funzionale della spesa, ecc) .

unità previsionali di base,

Le rispettivamente sia per le entrate che per le spese, sono

stabilite in modo tale che ciascuna unità corrisponda ad un unico centro di responsabilità

amministrativa, cui è affidata la relativa gestione. Tali unità vengono determinate in

riferimento ad aree omogenee di attività anche a carattere strumentale, nelle quali si

articolano le competenze dei ministri. Nell’ambito delle unità previsionali di spesa, si

spese correnti spese di investimento,

distinguono le relative al personale, e le concernenti

quelle destinate alle regioni in ritardo di sviluppo ai sensi dei regolamenti dell’UE. Per

ciascuna unità previsionale di base, il bilancio deve contenere: a) l’ammontare presunto dei

residui attivi e passivi alla chiusura dell’esercizio finanziario precedente; b) l’ammontare

delle entrate che si prevede di accertare e delle spese che si prevede di impegnare (bilancio

di competenza); c) l’ammontare delle entrate che si prevede di incassare e delle spese che si

prevede di pagare nel corso dell’esercizio (bilancio di cassa). Tuttavia, l’approvazione

parlamentare del bilancio, e quindi il bilancio stesso nella sua redazione definitiva, come

5

.

atto giuridico, ha ad oggetto i soli punti b) e c)

quadro riassuntivo generale,

Nel espresso in termini sia di competenza sia di cassa, sono

indicati, secondo quanto disposto dalla l. n. 468/1978, quattro risultati differenziali, i c.d.

saldi: risparmio pubblico,

a) che esprime il risultato differenziale tra il totale delle entrate

indebitamento netto,

tributarie ed extra tributarie ed il totale delle spese correnti; b) che

esprime il risultato differenziale tra le entrate finali e le spese finali al netto delle operazioni

saldo netto da finanziare, di bilancio”,

finanziarie; c) che esprime il c.d. “fabbisogno ossia

l’entità che deriva dal confronto diretto tra il complesso delle entrate finali ed il complesso

ricorso al mercato,

delle spese finali, al netto di tutte le operazioni finanziarie ; d) che

esprime il risultato differenziale tra il complesso delle entrate finali e delle spese, comprese

quelle derivanti da operazioni finanziarie. Il saldo netto da finanziare ed il ricorso al

6 .

mercato devono essere espressamente determinati dalla legge finanziaria

Dal quadro riassuntivo può emergere che l’ammontare complessivo delle spese

preventivate sia superiore all’ammontare complessivo delle entrate sia tributarie, sia extra

disavanzo di

tributarie, sia derivanti da proventi patrimoniali: in tal caso si parla di

bilancio. Alla copertura di tale disavanzo, si provvede con il ricorso al mercato finanziario,

ossia attraverso l’indebitamento dello Stato nei confronti del mercato, il cui massimo

ammontare annuale, espresso in termini di competenza, è determinato con legge, ma la cui

effettiva entità annuale è determinata dalla Tesoreria nell’ambito della gestione del bilancio

ad essa affidata.

Il bilancio è annuale o pluriennale, a seconda che si riferisca ad un solo esercizio

bilancio pluriennale

finanziario ovvero a più esercizi. Il dello Stato, in termini di

competenza, è previsto per un periodo non inferiore a tre anni (ai sensi della l. n. 362/1988

e succ. modif.), e consta del “bilancio pluriennale a legislazione vigente”, in cui è esposto

l’andamento delle entrate e delle spese in base alla legislazione vigente; e del “bilancio

pluriennale programmatico”, in cui le previsioni sull’andamento delle entrate e delle spese

sono esposte tenendo conto degli effetti degli interventi programmati nel documento di

7 .

programmazione economico-finanziaria

Corso di Diritto Amministrativo

CERULLI IRELLI, , Torino 2001

4 Ivi

5 Ivi

6 Ivi

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Il bilancio pluriennale non da luogo ad una autorizzazione a riscuotere le entrate e ad

eseguire le spese ivi contemplate; viene aggiornato annualmente, e le eventuali variazioni

devono essere motivate nelle note preliminari che ne illustrano le previsioni (secondo

quanto disposto nell’art. 4 l. n. 468/1978). Il documento che definisce la manovra di

finanza pubblica per il periodo compreso nel bilancio pluriennale è la legge programma o

legge di programmazione economica, prevista all’art. 41, comma 3, Cost., con la

quale il Parlamento approva i programmi economici. Bilancio pluriennale e legge di

programmazione assolvono ad una funzione fondamentale: permettono di strutturare

l’attività finanziaria relativamente ad un arco di tempo superiore ad un anno, incidendo su

una fase del ciclo economico pluriennale.

2. Formazione ed approvazione del bilancio

Come si è già osservato, il bilancio è lo strumento di programmazione economico-

finanziaria dello Stato, cui la Costituzione riferisce la funzione di strumento di politica

economica, idoneo a realizzare per un anno notevoli effetti economici e sociali attraverso la

scelta di un certo equilibrio e di una determinata struttura del valore complessivo delle

entrate e delle spese pubbliche, e che, pertanto, presuppone l’esistenza di una

programmazione che indirizzi e coordini l’attività economica pubblica e privata per più

funzione anticiclica,

anni. Il bilancio preventivo assolve, dunque, ad una ossia correttiva

dei flussi dell’economia nell’ambito di una prospettiva pluriennale, riferita ad un ciclo

8 .

economico formazione del bilancio,

Per l’attività di il Governo si avvale del contributo specialistico

fornito dall’apparato burocratico da esso dipendente, relativamente all’esigenze tecniche di

calcolo necessarie per formare un bilancio e strutturarlo in modo tale da assolvere alla

discrezionalità

funzione di programmazione economica. Tuttavia, la riconosciuta al

Governo dalla stessa Costituzione in ordine alla strutturazione del bilancio, non esclude la

parallela discrezionalità del Parlamento, nell’apportare modifiche ai bilanci presentati dal

Governo. Tale discrezionalità del Governo costituisce il presupposto per l’esercizio della

funzione di mantenimento dell’unità di indirizzo politico e amministrativo, attribuita al

Governo dall’art. 94 Cost.: pertanto, al Governo è consentito proporre l’inserimento nel

bilancio di maggiori entrate o spese, rispetto a quelle iscritte nel bilancio relativo

all’esercizio finanziario in corso, ovvero proporre l’ammissione o la riduzione nel bilancio di

entrate o spese previste da leggi precedenti. Tuttavia, lo stesso art. 94 Cost. attribuisce una

competenza primaria al Parlamento, il quale, attraverso lo strumento della fiducia,

condiziona la vita e l’azione del Governo. In tal senso, l’atto di approvazione del bilancio

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costituisce un “voto di verifica annuale obbligatorio dell’omogeneità politica” , che non

comporta come conseguenza necessaria le dimissioni del Governo.

presentazione

La l. n. 208/1999 ha ridefinito i termini di da parte del Governo alle

Camere degli atti finanziari e di bilancio: entro il 30 Giugno il Governo presenta alle

Camere il documento di programmazione economico-finanziaria (DPEF), e nello stesso

termine sono presentati anche il disegno di legge di rendiconto relativo all’esercizio

finanziario precedente ed il disegno di legge di assestamento del bilancio per l’esercizio in

corso. Entro il 30 Settembre il Governo presenta alle Camere il d.d.l. di approvazione del

bilancio annuale e del bilancio pluriennale a legislazione vigente, il disegno di legge

finanziaria, la relazione revisionale e programmatica ed il bilancio pluriennale

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programmatico . Tutti questi atti sono poi trasmessi alle Regioni, e su di essi esprime

parere la Conferenza unificata Stato, Regioni, Città ed Autonomie locali entro 15 giorni dal

termine di presentazione. Il bilancio di previsione e la legge finanziaria sono esaminati

sessione di

congiuntamente dalle Camere in una apposita sessione di lavori, detta appunto

bilancio, caratterizzata da una durata prestabilita e da notevoli peculiarità procedurali.

Corso di Diritto Amministrativo

CERULLI IRELLI, , Torino 2001

8

9 L’ordinamento della Finanza Pubblica,

AMATUCCI, 7ª ed. Napoli 2004

Corso di Diritto Amministrativo

CERULLI IRELLI, , Torino 2001

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di diritto finanziario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Perrone Capano Raffaele.

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