Diritto europeo e comparato del lavoro
Diritto dell'Unione europea: diritto UE
Le deroghe possono investire i requisiti di accesso alla fattispecie ma non i requisiti soggettivi che la legge attribuisce alla figura del somministratore. Non solo perché secondo la D. del 2008, gli Stati membri sono abilitati a mantenere alcuni requisiti (D.204/2008 4.4). Un soggetto privo delle attività ministeriali incorrerebbe in sanzioni pubblicistiche, civili e penali. Il contratto collettivo può molto ma non può tutto. I rapporti di lavoro a tempo indeterminato sono considerati la forma comune del rapporto di lavoro. Se lo scopo da perseguire è rendere la regola una realtà concreta, questo non è necessariamente raggiungibile.
L'applicazione della somministrazione causale sembra più aderente in relazione alla direttiva, che l'obiettivo indicato dal legislatore possa essere perseguito attraverso altri strumenti. È possibile imporre limiti quantitativi per esempio per controllare efficacemente la propagazione delle forme di lavoro flessibile. La formula predetta non deve essere sopravvalutata in quanto non se ne deve estrarre una regola di necessaria causalità. Allo stesso tempo, non deve essere sottovalutata in quanto rappresenta un significato giuridico. Vincola quindi gli stati in relazione ai fini, e non ai mezzi.
La D. riguarda i diritti e gli obblighi che esigono tra le parti, quando il contratto di somministrazione sia concluso si tratta di stabilire requisiti minimi; la tutela del lavoratore interinale nel rapporto non è così tenue perché conferisce.
Diritto dell'Unione europea: diritto UE
Le deroghe possono investire i requisiti di accesso alla fattispecie ma non i requisiti soggettivi che la legge attribuisce alla figura del somministratore. Non solo perché secondo la D. del 2008 gli Stati membri sono abilitati a mantenere alcuni requisiti (D.104/2008 4.4). Un soggetto privo delle attività ministeriali incorrerebbe in sanzioni pubblicistiche, civili e penali. Il contratto collettivo può molto ma non può tutto. I rapporti di lavoro a tempo indeterminato sono considerati la forma comune del rapporto di lavoro. Se lo scopo da perseguire è rendere la regola una realtà concreta, questo non è necessariamente raggiungibile.
L'applicazione della somministrazione causale sembra più coerente in relazione alla direttiva, che l'obiettivo indicato dal legislatore europeo possa essere perseguito attraverso altri strumenti. È possibile imporre limiti quantitativi per esempio per controllare efficacemente la propagazione delle forme di lavoro flessibile. La formula predetta non deve essere sopravvalutata in quanto non se ne deve estrarre una regola di necessaria causalità. Allo stesso tempo, non deve essere sottovalutata in quanto rappresenta un significato giuridico. Vincola quindi gli stati in relazione ai fini, e non ai mezzi.
La D. riguarda i diritti e gli obblighi che sorgono tra le parti, quando il contratto di somministrazione sia concluso, fatta da stabilire requisiti minimi. La tutela del lavoratore interinale nel rapporto non è così tenue perché conferisce.
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Diritto europeo e comparato del lavoro - licenziamento
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Diritto amministrativo comparato ed europeo
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Diritto europeo comparato