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Diritto ecclesiastico - Legge 20 maggio 1985, n. 206 Appunti scolastici Premium

Appunti di Diritto ecclesiastico per il corso della professoressa Cozzolino. Gli argomenti trattati sono i seguenti: la Legge 20 maggio 1985, n. 206, l'art. 46, comma 1: "A decorrere dal periodo d’imposta 1989 le persone fisiche possono dedurre dal proprio reddito complessivo le erogazioni liberali in denaro, fino all’importo... Vedi di più

Esame di Diritto ecclesiastico docente Prof. M. Cozzolino

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ESTRATTO DOCUMENTO

L. 20 maggio 1985, n. 206 - Ratifica ed esecuzione del protocollo, firmato a Roma il 15 novembre 1984, che

approva le norme per la disciplina della materia degli enti e beni ecclesiastici formulate dalla commissione

paritetica istituita dall’art. 7, n. 6, dell’accordo, con protocollo addizionale, del 18 febbraio 1984 che ha apportato

modificazioni al Concordato lateranense del 1929 tra lo Stato italiano e la Santa Sede

Protocollo

Il Cardinale Segretario di Stato e Prefetto del Consiglio per gli Affari Pubblici della Chiesa, Sua Eminenza Reverendissima il

Signor Cardinale Agostino Casaroli, e

il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, Onorevole Bettino Craxi;

esaminate le norme formulate dalla Commissione paritetica, istituita a norma dell’art. 7, n. 6, dell’Accordo tra la Santa Sede e

la Repubblica Italiana del 18 febbraio 1984, e sottoposte all’approvazione delle Alte Parti in data 8 agosto dello stesso anno;

preso atto che le norme predette rientrano nell’ambito del mandato conferito alla Commissione paritetica; considerato che le

medesime norme sono rispondenti ai principi ed ai criteri enunciati nel preambolo dell’Accordo del 18 febbraio 1984 e sono

idonee a modificare gli articoli 17, comma terzo, 18, 27, 29 e 30 del testo concordatario dell’11 febbraio 1929 e le relative

disposizioni applicative;

tenuto conto di quanto concordato con lo scambio di lettere tra loro intercorso in data odierna (allegato I), con particolare

riguardo alle modificazioni relative agli articoli 46, 47, 50 e 51 delle predette norme; convengono, a nome rispettivamente

della Santa Sede e della Repubblica Italiana, su quanto segue:

1. - Le norme presentate alle Alte Parti dalla Commissione paritetica per gli enti ecclesiastici, istituita a norma dell’art. 7, n. 6,

dell’Accordo tra la Santa Sede e l’Italia del 18 febbraio 1984, sono approvate nella formulazione del testo firmato dalla

Commissione paritetica in data 8 agosto 1984, con le modifiche concordate con le lettere di cui all’allegato I.

2. - Resta inteso che tali norme non concernono la condizione giuridica della Santa Sede e dei suoi organi.

3. - Resta inoltre inteso che sono applicabili alle materie disciplinate dalle norme predette le disposizioni degli articoli 13, n. 2

e 14, dell’Accordo 18 febbraio 1984.

4. - Le Parti daranno piena ed intera esecuzione al presente Protocollo emanando, con gli strumenti giuridici propri dei

rispettivi ordinamenti, le norme approvate in data odierna.

5. - Il presente Protocollo e le norme predette entreranno in vigore alla data dello scambio degli strumenti di ratifica

dell’Accordo del 18 febbraio 1984 e del Protocollo medesimo.

Roma, 15 novembre 1984

Agostino Cardinal Casaroli - Bettino Craxi

Dal Vaticano, 15 novembre 1984

Consiglio per gli Affari pubblici della Chiesa

Il Prefetto

n. 7126/84

Signor Presidente del Consiglio,

La commissione paritetica istituita all’atto della firma dell’Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica Italiana del 18 febbraio

1984, ha sottoposto all’approvazione delle Alte Parti, il giorno 8 agosto stesso anno, a compimento del suo mandato, le norme

da essa formulate circa gli enti ed i beni ecclesiastici in Italia e circa la revisione degli impegni finanziari dello Stato italiano e

degli interventi del medesimo nella gestione patrimoniale degli enti ecclesiastici.

Prima di procedere all’approvazione di dette norme, la Santa Sede - attesi anche i rilievi ad essa esposti in merito dalla

Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana - ritiene di dover proporre al Governo italiano la modificazione di talune

disposizioni delle norme stesse e l’interpretazione di altre: ciò al fine di garantire la possibilità stessa di dare l’avvio al nuovo

sistema amministrativo ecclesiastico proposto dalla Commissione paritetica e di rendere l’applicazione delle nuove norme

sicura e rispondente alla concorde volontà delle Alte Parti.

I. - Si tratta, anzitutto, delle disposizioni relative ai seguenti articoli, la cui proposta modificazione viene indicata con

sottolineatura:


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Diritto ecclesiastico per il corso della professoressa Cozzolino. Gli argomenti trattati sono i seguenti: la Legge 20 maggio 1985, n. 206, l'art. 46, comma 1: "A decorrere dal periodo d’imposta 1989 le persone fisiche possono dedurre dal proprio reddito complessivo le erogazioni liberali in denaro, fino all’importo di lire due milioni, a favore dell’Istituto centrale per il sostentamento del clero della Chiesa cattolica italiana.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melody_gio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto ecclesiastico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Niccolò Cusano - Unicusano o del prof Cozzolino Mariassunta.

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