Diritto dell'Unione Europea
Il Consiglio d'Europa
È un’organizzazione internazionale ben distinta dalle Comunità europee e dall’Unione, che si occupa della cooperazione giuridica tra Stati europei e della protezione dei diritti umani.
Ruolo della giurisprudenza
Nel sistema giuridico dell'Unione, un ruolo decisivo va attribuito: alla giurisprudenza, sia del giudice comunitario sia del giudice nazionale.
Nell'immediato dopoguerra
Si pensava a come impedire il riprodursi delle situazioni politiche, economiche e militari che avevano portato l’Europa ed il mondo intero al disastro.
Il Trattato CECA
Fu firmato a Parigi il 18 aprile 1951 da Francia, Germania, Italia e dai tre Paesi del Benelux.
Il Trattato di Maastricht sull'unione europea
Ha rappresentato una tappa fondamentale per il passaggio da un’unione avente fini prevalentemente economici ad una struttura federale.
L'Unione negli anni '50
Mirava a sviluppare il mercato dell’acciaio.
Il 1979
Ci fu il primo suffragio universale del Parlamento.
Il Trattato di Amsterdam
È stato firmato nel 1997.
La Carta di Nizza dei diritti fondamentali
È stata proclamata nel 2007.
Il Trattato di Lisbona
Ha modificato sia il Trattato sull’unione europea (TUE), sia il Trattato istitutivo della Comunità europea, la cui denominazione è stata modificata in Trattato sul funzionamento dell’unione europea (TFUE).
La procedura legislativa ordinaria secondo il Trattato di Lisbona
La procedura di codecisione.
Il principio di sussidiarietà
Opera in materie concorrenti.
Istituzioni dell'UE
È un’istituzione dell’UE: il Consiglio europeo.
La Carta dei diritti fondamentali con il Trattato di Lisbona
È giuridicamente vincolante.
I tre pilastri eliminati dal Trattato di Lisbona
Le tre Comunità, la PESC e la Cooperazione di Polizia e giudiziaria in materia penale.
Partecipazione alla vita democratica dell’unione
Impegna cittadini UE, partiti politici e istituzioni europee.
Modifiche del Trattato di Lisbona
Modifica il TUE e il TCE senza sostituirli.
Ruolo dei Parlamenti nazionali con il Trattato di Lisbona
È rafforzato.
Organi consultivi
Il Comitato economico e sociale e il Comitato delle regioni.
Istituzioni elevate dal Trattato di Lisbona
Il Consiglio europeo e la Banca centrale europea.
Potere di indirizzo politico
Spetta al Consiglio europeo.
Composizione della Corte di giustizia
È composta dalla corte di giustizia, dal tribunale e dai tribunali specializzati.
Principio di trasparenza
Prevede che le istituzioni, gli organi e gli organismi UE operino nel modo più trasparente possibile.
Applicazione del principio di sussidiarietà
È sottoposto ad alcuni presupposti.
Corollari del principio di sussidiarietà
Uno dei corollari è il principio di proporzionalità.
Ruolo dei Parlamenti nazionali
Vigilano sul principio di sussidiarietà.
Competenze di appoggio
Si intendono le azioni UE di sostegno, coordinamento o completamento.
Clausola di flessibilità
Con il trattato di Lisbona il ricorso alla clausola di flessibilità è più rigoroso per l’intervento dei Parlamenti nazionali.
Esclusione del ricorso alla clausola di flessibilità
È escluso per ampliare la sfera di competenze dell’UE.
Principi di diritto dell'unione
Sono sia principi che trovano espressa enunciazione nei trattati sia principi di elaborazione giurisprudenziale.
Principi di diritto dell'unione
Devono intendersi come delle vere e proprie norme idonee a creare diritti e obblighi.
Principio di leale cooperazione
È un principio generale proprio del diritto dell'unione.
Principio di leale collaborazione
Si identifica con l'obbligo di collaborazione reciproca tra stati membri e Unione Europea.
Principio di proporzionalità
Impone che l’intervento europeo non debba eccedere quanto congruo e necessario per il raggiungimento del fine prefissato.
Rispetto del principio di trasparenza
Ogni cittadino dell'Unione ha il diritto di accedere ai documenti.
Principio dell'effetto utile
Impone un'interpretazione delle norme che sia funzionale al raggiungimento delle loro finalità.
Principio di precauzione
Riguarda in particolare la tutela dell'ambiente, nonché sicurezza e salute.
Principio del legittimo affidamento
Viene in rilievo nell'ipotesi di modificazione improvvisa di una disciplina.
Principio di eguaglianza
Trova nel trattato riconoscimento espresso e generale nella forma di un divieto di discriminazione fondato sulla nazionalità.
Teoria dei poteri impliciti
Comporta il riconoscimento di poteri non espressamente conferiti indispensabili all’esercizio delle competenze attribuite e necessari per l’espletamento dei compiti affidati alle istituzioni.
Estensione delle competenze ex art. 352 TFUE
Discende da un’analisi di merito circa l’opportunità di ampliare le competenze.
Intervento dell'Unione
Secondo il trattato di Lisbona, nei settori che non sono di sua competenza esclusiva, l’unione interviene secondo il principio di sussidiarietà.
Principio di sussidiarietà
Disciplina l’esercizio di competenze concorrenti tra Unione Europea e stati membri.
Principio di proporzionalità
Impone che l’intervento europeo non debba eccedere quanto congruo e necessario per il raggiungimento del fine prefissato.
Sistema di ripartizione delle competenze
Tra unione e stati membri si basa su tre tipologie di competenze.
Settori di competenza concorrente
Possono essere oggetto di attività legislativa sia da parte dell’unione sia da parte degli stati.
Competenze di sostegno
Sono disciplinate dall’art. 6 TFUE.
Richiamo del principio delle competenze di attribuzione
Il trattato di Lisbona richiama il principio delle competenze di attribuzione.
Principio delle competenze di attribuzione
Le funzioni normative restano agli stati e l’attribuzione all’unione costituisce l’eccezione.
Il mediatore europeo
È nominato dal parlamento per la durata della legislatura, con mandato rinnovabile.
Funzioni del mediatore europeo
Riceve le denunce di qualsiasi cittadino dell'unione, o di qualsiasi persona fisica o giuridica.
Quadro istituzionale dell'unione
L'unione dispone di un quadro istituzionale che mira a promuoverne i valori, perseguirne gli obiettivi.
Istituzioni dell'unione
Le istituzioni dell'unione sono: parlamento europeo, consiglio europeo, consiglio, commissione, corte di giustizia dell'unione europea, banca centrale europea, corte dei conti.
Composizione del Parlamento europeo
È composto dai rappresentanti dei cittadini dell'unione.
Funzioni del Parlamento europeo
Ha tre funzioni principali.
Bilancio UE
Il parlamento adotta il bilancio annuale dell'UE congiuntamente al consiglio dell'unione europea.
Mandato dei parlamentari
I parlamentari hanno un mandato di cinque anni e sono divisi in gruppi politici.
Immunità dei parlamentari europei
Non possono essere ricercati, detenuti o perseguiti per le loro opinioni o per i voti espressi nell’esercizio della loro funzione per la durata delle sessioni.
Relazioni della commissione
La commissione è tenuta a presentare annualmente al parlamento una relazione generale sull'attività svolta nell'anno precedente, nonché relazioni annuali sulla situazione dell'agricoltura, sulla situazione sociale e sulla politica di concorrenza.
Nascita del consiglio europeo
È nato parallelamente, ma all’esterno della struttura istituzionale comunitaria.
L'atto unico
Ha sancito formalmente l'esistenza del consiglio europeo e la cadenza delle sue riunioni.
Inserimento del consiglio europeo tra le istituzioni
Il trattato di Lisbona ha inserito il consiglio europeo a pieno titolo tra le istituzioni dell'unione.
Funzioni del consiglio europeo
Non ha funzioni legislative.
Composizione del consiglio europeo
Ai sensi dell'art. 15 TUE, il consiglio europeo è composto dai capi di stato o di governo degli stati membri.
L'alto rappresentante dell'UE
Guida la politica estera e di sicurezza comune dell'unione.
Presenza del presidente della commissione
È diretta a rendere l'esercizio del potere di iniziativa legislativa coerente con gli indirizzi indicati dal consiglio europeo.
Gerarchia del consiglio europeo
Si configura come organo gerarchicamente superiore rispetto al consiglio, quando quest’ultimo deferisce ad esso taluni questioni.
Riunioni del consiglio europeo
Si riunisce due volte a semestre su convocazione del presidente.
Elezione del presidente
Il presidente è eletto dal consiglio europeo a maggioranza qualificata.
Luoghi di riunione del consiglio dell'unione europea
Si riunisce a Bruxelles o in Lussemburgo.
Rappresentanza del consiglio
È l'istituzione che rappresenta i governi degli stati membri nell'ambito del processo decisionale europeo.
Composizione del consiglio
È composto da un rappresentante per stato membro, a livello ministeriale, di volta in volta competente per la materia trattata.
Natura del consiglio
È un organo a composizione variabile.
Distinzione del consiglio
Non va confuso con il consiglio europeo né con il consiglio d’Europa.
Funzioni del consiglio
Sono varie.
Lavori del consiglio
Sono preparati dal COREPER.
Ruolo del COREPER
È responsabile della preparazione del lavoro del consiglio e della realizzazione dei compiti attribuiti dallo stesso consiglio.
Natura del COREPER
È un organismo autonomo.
Poteri del COREPER
Ha anche il potere di adottare decisioni di procedura nei casi previsti dal regolamento interno.
Natura della commissione europea
È un organo di individui.
Origine della commissione
È l'istituzione che ha sostituito nel luglio 1967 l'alta autorità della CECA e le commissioni CEE ed Euratom.
Riduzione dei commissari
I trattati hanno previsto, a decorrere dal 1° novembre 2014, la riduzione del numero dei commissari in modo da corrispondere soltanto ai due terzi del numero degli stati membri.
Mandato dei commissari
È di cinque anni ed è rinnovabile.
Struttura della commissione
È suddivisa in "direzioni generali" (DG) e servizi.
Potere di proposta degli atti legislativi
È esclusivo della commissione.
Ruolo della commissione
Ha un ruolo centrale nell'assetto istituzionale.
Funzioni dell'alto rappresentante
Ha il compito di guidare la politica estera e di sicurezza comune.
Supporto all'alto rappresentante
Nell'esercizio delle sue funzioni, l'alto rappresentante si avvale del servizio europeo per l'azione esterna.
Ruolo aggiuntivo dell'alto rappresentante
È anche segretario generale dell'unione europea occidentale.
Composizione della corte di giustizia dell'unione europea
Comprende la corte di giustizia, il tribunale e i tribunali specializzati.
Funzioni della corte di giustizia
È attribuito il controllo giurisdizionale sulla legittimità degli atti.
Struttura della corte di giustizia
È composta da un giudice per stato membro ed è assistita da avvocati generali.
Elezione del presidente della corte
Viene eletto tra i giudici per 3 anni.
Sede della corte di giustizia
Ha sede a Lussemburgo.
Struttura del tribunale
È parte integrante dell'apparato giurisdizionale dell'unione.
Composizione del tribunale
È composto da almeno un giudice per stato membro.
Appellabilità delle sentenze del tribunale
Possono essere impugnate dinanzi alla corte solo per motivi di diritto.
Attribuzioni del trattato di Nizza
Ha attribuito al consiglio la facoltà di istituire "camere giurisdizionali", denominate "tribunali specializzati" dal trattato di Lisbona.
Composizione del tribunale della funzione pubblica
È composto da 7 giudici, nominati all'unanimità dal consiglio per un periodo di 6 anni, rinnovabile.
Norme primarie dell’unione europea
Per norme primarie si intendono: i trattati istitutivi, la carta e tutti quegli accordi internazionali che successivamente sono stati stipulati per modificare ed integrare i primi.
Effetti delle norme primarie
Hanno una incidenza diretta ed immediata sulla situazione giuridica soggettiva, oltre che degli stati membri, anche dei singoli.
Revisione dei trattati dell’unione
È ammissibile attraverso una procedura di ordinaria e due procedure semplificate.
Oggetto di revisione
Possono essere tutte le norme dei trattati.
Diritto di recesso
È stato solo di recente introdotto dal trattato di Lisbona.
Procedura di revisione dei trattati dell’unione
È prevista dall’art. 48 TUE.
Seconda procedura semplificata
Contempla due ipotesi.
Stato recedente
Non sarà più membro dell’unione.
Procedura di revisione ordinaria
Riguarda le modifiche più importanti apportate ai trattati.
Recesso come diritto
È un diritto di ogni stato membro dell'unione europea.
Misure di attuazione di un regolamento
Gli stati membri possono emanare misure qualora sia richiesto dal consiglio.
Direttiva
È un atto tipico che impone agli stati membri un obbligo di risultato.
Regolamento
È obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli stati membri.
Caratteristiche dei regolamenti
Si chiamano regolamenti i testi che hanno portata generale e sono applicabili direttamente negli stati membri.
Portata e valore dei regolamenti
Hanno portata generale e valore erga omnes.
Obbligatorietà dei regolamenti
Sono obbligatori in tutti i loro elementi per le stesse istituzioni, per gli stati membri e per i cittadini.
Direttive vincolanti
Le direttive vincolano gli stati membri cui sono dirette.
Obbligatorietà delle direttive
Sono obbligatorie per quanto riguarda il risultato da raggiungere.
Destinatari delle decisioni
Le decisioni vincolano i destinatari espressamente designati o precisamente identificabili.
Decisioni esecutive
Costituiscono titolo esecutivo quando sono oggetto di un controllo di legalità da parte della corte.
Procedura tradizionale per l'adozione degli atti comunitari
Inizia con la presentazione della proposta al consiglio da parte della commissione.
Parere del Parlamento europeo
Nella procedura tradizionale, è obbligatorio solo nei casi previsti dal trattato e vincola il consiglio solo quando trova applicazione la procedura di parere conforme.
Procedura di cooperazione
Attualmente trova applicazione solo nel campo della politica monetaria.
Dissenso nella procedura di cooperazione
Il dissenso espresso dal parlamento europeo sulla posizione comune può essere superato con voto all'unanimità del consiglio.
Procedura di codecisione
Il consiglio non può in nessun caso adottare l'atto in presenza del parere contrario del parlamento.
Convocazione del comitato di conciliazione
Nella procedura di codecisione si ricorre alla convocazione quando il consiglio non approva tutti gli emendamenti alla posizione comune proposti dal parlamento.
Deliberazioni del consiglio nei pilastri della politica estera e di sicurezza comune
Delibera generalmente all'unanimità, mentre a maggioranza qualificata sono approvate le misure di attuazione delle decisioni.
Ruolo del consiglio europeo nella PESC
È rilevante solo nell'ambito della PESC, consistendo nella definizione dei principi e degli orientamenti generali in materia e nella decisione delle strategie comuni che l'unione deve attuare.
Modifiche dei trattati dell'unione europea
Possono essere modificate dagli stati membri soltanto seguendo la procedura di revisione prevista dall'art. 48 TUE.
Requisiti per l'adesione di nuovi stati all'unione europea
Costituiscono requisiti: l'appartenenza geografica all'Europa, il rispetto dei principi sanciti dall'art. 6, par. 1, TUE e di quelli individuati dal Consiglio Europeo di Copenaghen del 1993.
Esecuzione dei trattati comunitari da parte dell'Italia
L'Italia ha dato esecuzione ai trattati comunitari attraverso il ricorso ad una legge ordinaria di autorizzazione alla ratifica del trattato.
Legittimazione del ricorso alla legge ordinaria
La corte costituzionale ha individuato la disposizione che legittima il ricorso alla legge ordinaria per il recepimento dei trattati comunitari nell'art. 11 della costituzione.
La legge comunitaria
È un disegno di legge che il governo italiano presenta annualmente al parlamento, contenente l'indicazione delle direttive e degli altri atti comunitari che devono essere recepiti nell'ordinamento interno.
Modalità non seguita dalla legge comunitaria
Non è seguita la modalità di rinvio alle norme degli altri stati che hanno già attuato le disposizioni comunitarie.
Attuazione delle direttive comunitarie da parte delle regioni
Ai sensi della legge n. 11 del 2005, le regioni, nelle materie di competenza concorrente, possono dare immediata attuazione alle direttive comunitarie, ma il legislatore statale è competente ad emanare nelle stesse materie norme di principio, che prevalgono sulle disposizioni contrarie dettate a livello regionale.
Inerzia delle regioni e delle province autonome
In caso di inerzia delle regioni e delle province autonome nel dare attuazione alle norme comunitarie:
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