CAPITOLO 1
I PRIMI MOVIMENTI EUROPEISTI
Un promotore che merita di essere particolarmente ricordato è RIHARD CORNHOVE-
KALERGI che 1924 diede vita all’unione paneuropea + ARISTIDE BRIAND (ministro
degli esteri francesce) che 1930 proposte alla società nazioni unite un progetto di
visione confederale di un unione europea MA CHE NON OTTIENE SUCCESSO.
1941 Manifesto ventottene per un’Europa libera ed unita, propone una visione del
progetto di tipo federalista, agli stati veniva chiesto di rinunciare alla propria sovranità
per creare una nuova identità = FEDERAZIONE EUROPEA.
Altro promotore che non sosteneva la perdita di sovranità, ma che vedeva l’unione
degli stati come un’unione di carattere politico Jan Monet.
Alla fine della seconda guerra mondiale, richiamandosi alle iniziative precedenti dei
diversi movimenti europeisti WISTON CHURCHILL propone di stabilire una sorta di stati
uniti d’europa e viene organizzato il congresso dell’aja 1948.
La spinta decisiva affinchè questi progetti trovassero una concreta attualizzazione fu IL
PIANO MARSHALL che porta alla creazione dell’ OECE = ORGANIZZAZIONE EUROPEA
DI COOPERAZIONE ECONOMICA di carattere intergovenativo, con la convenzione di
parigi del 1948.
MA
La prima organizzazione con la quale ha inizio il processo di integrazione europea
CECA. All’origine della CECA vi è la dichiarazione di SCHUMAN CONTINE UNA
PROPOSTA di mettere insieme sotto un’alta autorità, l’insieme della produzione di
carbone e acciaio assicurando la loro libera circolazione. ( vennero scelte queste due
materie perché erano state le tradizionali cause di scontro tra francia e germania).
Questa dichiarazione fu accettata da GERMANIA, BELGIO, ITALIA, LUSSEMBURGO,
OLANDA TRATTATATO DI PARIGI 1951 nasce la CECA.
Scopi della CECA:
- Creazione di un mercato comune dei prodotti carbo-siderurgici
- Osservazione della condizioni di concorrenza
- Eliminazione dei dazi + restrizioni quantitative tra i paesi membri
- Aiuti e sovvenzioni statali
Organi della CECA:
-ALTA AUTORITA’ organo collegiale con fnzioni sopranazionali con poteri esecutivi +
normativi
-ASSEMBLEA COMUNE composta dai rappresentati del popoli con fnzioni di controllo
dell’alta autorità.
-CORTE DI GIUSTIZIA rispetto del trattato
*** la ceca si è estinta nel 2002 con la scadenza del termine del trattato di parigi del
1951 che aveva durata di 50 anni.
1952 proposta di TRATTATO DELLA CED = COMINITA’ DI DIFESA EUROPEA
comportava la creazione di un esercito europeo + apparato istituzionale. Questo
trattato non entra in vigore, oltre per la contrarietà da parte della francia ma anche
per l’approccio politico e militarista.
PASSO DECISIOVO NEL PROGETTO DI INTEGRAZIONE:
1957 trattato di ROMA = istituzione della COMUNITA’ ECONOMICA EUROPEA (CEE) +
COMINITA’ EUROPEA DELL’ENERGIA ATOMICA (EURATOM /CEEA)
Questo trattato ha natura economica e commerciale MA con estensione GENERALE.
-unione doganale
-stabilimento unica tariffa doganale verso paesi non membri
-mercato comune per circolazione persone, cose, capitali tra membri
-politica commerciale comune
La CEE riprende il modello istituzionale della CECA assemblea, commissione,
consiglio .
Le comunità europee create hanno carattere SOVRANAZIONALE e si differenziano dalle
comunità internazionali.
- Organismi sovranazionali prendono vita mediante la conclusione di accordi
con gli stati membri con i quali stabiliscono gli scopi comuni che si vuole
realizzare + struttura dell’ente. Vi è partecipazione dei cittadini della comunità.
Si differenziano anche per il TRASFERIMENTO PARZIALE DI SOVRANITA’ DA
PARTE DEGLI STATI MEMBRI dirittto europea ha supremazia su quello interno.
- Organizzazioni internazionali sono rappresentate esclusivamente dai propri
governi mentre non vi è alcuna forma di partecipazione da parte dei popoli. Vi è
sempre lo stato che si interpone tra organizzazione e propria comunità interna
1970 - 1979
Una comunità in crescita – IL PRIMO ALLARGAMENTO
Con l’adesione della Danimarca, dell’Irlanda e del Regno Unito il 1° gennaio 1973, il
numero degli Stati membri dell’Unione europea sale a nove. Il breve ma cruento
conflitto arabo-israeliano dell’ottobre 1973 scatena una crisi energetica e problemi
economici in Europa. La caduta del regime di Salazar in Portogallo nel 1974 e la morte
del generale Franco in Spagna nel 1975 decretano la fine delle ultime dittature di
destra al potere in Europa. La politica regionale comunitaria comincia a destinare
ingenti somme di denaro alla creazione di nuovi posti di lavoro e di infrastrutture nelle
aree più povere. Il Parlamento europeo accresce la propria influenza nelle attività
dell’UE e, nel 1979, viene eletto per la prima volta a suffragio universale. Negli anni
’70 si intensifica la lotta contro l’inquinamento. L’UE adotta le leggi a tutela
dell’ambiente, introducendo per la prima volta il concetto "chi inquina paga".
1980 - 1989
L’Europa cambia volto – la caduta del muro di Berlino
In seguito agli scioperi dei cantieri navali di Danzica, nell’estate del 1980, il sindacato
polacco Solidarność ed il leader Lech Walesa diventano famosi in Europa e nel mondo.
Nel 1981 la Grecia diventa il decimo Stato membro dell’UE, mentre il Portogallo e la
Spagna aderiscono all’UE cinque anni dopo.
NEL 1986 VIENE FIRMATO L’ATTO UNICO EUROPEO, che pone le basi per un ampio
programma di sei anni finalizzato a risolvere i problemi che ancora ostacolano la
fluidità degli scambi tra gli Stati membri dell’UE e crea così il "Mercato unico". Si
produce un grande sconvolgimento politico quando, il 9 novembre 1989, viene
abbattuto il muro di Berlino e, per la prima volta dopo 28 anni, si aprono le frontiere
tra Germania Est e Germania Ovest. Ciò porta alla riunificazione della Germania
orientale e occidentale nell'ottobre 1990.
1990 - 1999
Un’Europa senza frontiere
Con il crollo del comunismo nell’Europa centrale ed orientale i cittadini europei si
sentono più vicini.
Nel 1993 viene completato il mercato unico in virtù delle "quattro libertà" di
circolazione di beni, servizi, persone e capitali. Gli anni Novanta sono inoltre il
decennio di due importanti trattati: IL TRATTATO DI MAASTRICHT SULL’UNIONE
EUROPEA (1993) E IL TRATTATO DI AMSTERDAM (1999). I cittadini europei si
preoccupano di come proteggere l’ambiente e di come i paesi europei possano
collaborare in materia di difesa e sicurezza.
Nel 1995 aderiscono all’UE tre nuovi Stati membri: Austria, Finlandia e Svezia. Una
piccola località del Lussemburgo dà il nome agli accordi di ‘Schengen’ che,
gradualmente, consentono ai cittadini di viaggiare liberamente senza controllo dei
passaporti alle frontiere. Milioni di giovani studiano all’estero con il sostegno
finanziario dell’UE. Viene semplificata anche la comunicazione, in quanto sempre più
cittadini utilizzano il telefono cellulare ed Internet.
***TRATTATO DI MAASTRICH (1993)
Da vita all’UNIONE EUROPEA questa però non va a sostituire CEE, CECA, CCEA.
Questa va a fondarsi su 3 PILASTRI:
1) Rappresentato dalle comunità europee (TCE)
2) PESC (politica estera e di sicurezza comune)
3) GAI (corte di giustizia e affari interni
Nel trattato di Maastricht coesistono ben 4 trattati:
-sull’unione europea (=disciplina della PESC + GAI) TUE
-comunità economica europea che con maastrich diventa comunità europea (TCE)
-trattato della comunità europea dell’energia atomica
-comunità europea del carbone e dell’acciaio
Altri sviluppi recati da questo trattato:
-stabilisce le prime condizioni per il passaggio a una moneta unica, l’euro
-sensibilità per i diritti della persona riconosce quali principi generali di diritto
comunitario, i diritti umani risultanti dalla convenzione per i diritti umani
- istituisce la CITTADINANZA EUROPEA
-istituisce una nuova procedura di adozione degli atti delle istituzioni europee, la
codecisione
-accetta il modello di un’integrazione europea non necessariamente uniforme per tutti
gli stati membri
***TRATTATO DI AMSTERDAM (1999)
Si accentua la connotazione politico-sociale dell’ue proclamando i principi di libertà,
democrazia, rispetto dei diritti umani.
Una parte del terzo pilastro passa dell’ambito del trattato dell’unione europea per
quanto riguarda visti, immigrazione e l’asilo.
***TRATTATO DI NIZZA 2003
-novità riguardo l’organizzazione giudiziaria prevedono di creare nuovi organi
giudiziari e modificare talune competenze esistenti
- ha preparato la strada all’allargamento
-redazione della carta dei diritti fondamentali dell’ue (trattato crea degli obblighi
mentre la carta è una mera dichiarazione, soft law)
***TRATTATO DI LISBONA 2009
Prima del trattato si era provato a creare una COSTITUZIONE EUROPEA FALLIMENTO.
Con il trattato di Lisbona si mantiene un unico soggetto giuridico : UNIONE EUROPEA.
Tutto il resto viene smantellato e NON ESISTONO PIU’ LE COMINITA’.
ECCO CHE IL TCE diventa TFUE (TRATTATO SUL FUNZIONAMENTO DELL’UNIONE
EUROPEA)
-aumentano i poteri del parlamento la struttura di codecisione ora si chiama
PROCEDURA LEGISLATIVA ORDINARIA
-aumentano le materie di competenza dell’unione europea
-maggiore coinvolgimento da parte dei parlamenti nazionali
-la carta dei diritti umani assume valore giuridico di un trattato
-il consiglio europeo è considerato istituzione dell’unione europea
-la PESC è l’unica politica che rimane nel TUE
- 2 procedure per rivedere i trattati , art 49 + 50 del TUE adesione nuovi membri e
possibilità di recedere
***il TUE CONDERISCE IL QUADRO GENERALE MENTRE IL TFUE contiene le disposizioni
CAPITOLO 4
LA CITTADINANZA EUROPEA
ART 3 del TUE noi siamo cittadini europei perché abbiamo la cittadinanza in uno
dei paesi europei
Art 10 TUE i cittadini sono rappresentati direttamente dal parlamento europeo,
elezione diretta dei membri
Art 20 TFUE diritti della cittadinanza : CIRCOLAZIONE LIBERA DEI CITTADINI
NEGLI STATI MEMBRI.
*** la disciplina di circolazione la si trova nella direttiva 2004/38 : la libertà di
circolazione e soggiorno si estende anche ai familiari
Ogni stato è libero di dare la sua cittadinanza e quindi anche quella europea come
vuole ma quando uno diventa cittadino europea non possono esserci limiti
dell’esercitare le sue libertà da requisiti ulteriori inseriti negli statuti dei singoli
stati. Però gli stati membri sono in via di principio liberi di determinare l’acquisto o
la perdita della cittadinanza europea.
IL DIRITTO DI ELETTORATO ALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL PARLAMENTO
EUROPEO
Art 22 TFUE conferisce il diritto passivo e attivo ad ogni cittadino europeo nelle
elezioni comunali del Paese di residenza. Accentua che il parlamento ha carattere
rappresentativo dei cittadini degli stati membri e ne esalta la natura
sopranazionale.
IL DIRITTO DI PETIZIONE
Art 24 TFUE OGNI CITTADINO EUROPEO ha il diritto di presentare una petizione
al parlamento europeo su una materia che rientra nel campo di attività dell’unione
europea che lo concerne direttamente.
Sempre dell’articolo 24 viene indicato che ogni cittadini può rivolgersi al mediatore
europeo (ombudsman) per tutti quegli atti di cattiva amministrazione. Infatti il
mediatore europeo ha il compito di promuovere la buona amministrazione
dell’unione europea. Il mediatore è indipendente dal parlamento europeo, ed è
abilitato a ricevere qualsiasi caso di cattiva amministrazione da parte di un
cittadino europeo.
Art 23 DIRITTO DI GODERE DI AIUTO DIPLOMATICO.
Ogni cittadino dell’ue gode, nel paese terzo del quale lo stato membro di cui ha la
cittadinanza non è rappresentato, della tutela da parte di autorità diplomatiche e
consolari di QUALSIASI STATO MEMBRO.
*** protezione diplomatica se mi trovo in uno stato estero in cui il mio stato non mi
rappresenta.
SENTENZA CHEN
CAPITOLO 5
LE ISTITUZIONI DELL’UNIONE EUROPEA
Vengono disciplinate nel TUE + TFUE (parte sesta)
Art 13 del TUE vengono indicate come istituzioni europee:
1) PARLAMENTO EUROPEO
2) CONSIGLIO EUROPEO
3) IL CONSIGLIO
4) COMMISSIONE EUROPEA
5) CORTE DI GIUSTIZIA
6) BANCA CENTRALE EUROPEA
7) CONTE DEI CONTI regola entrate e uscite dell’unione europea
Queste istituzioni agiscono in base alla competenze che gli sono state attribuite
mediante i trattati + attuano tra di loro una LEALE COOPERAZIONE = principio che si
ispira alla collaborazione sia in senso verticale ( tra istituzioni dell’unione e istituzioni
nazionali degli stati) sia in senso orizzontale (tra le istituzioni dell’unione stessa)
2) IL CONSIGLIO EUROPEO (art. 15 TUE)
Istituzione di carattere INTERGOVERNATIVO. Il consiglio europeo diventa istituzione
dopo il trattato di Lisbona, nasce però nel 1961 puramente come vertice e poi viene
formalizzato nel 1974 e inserito nel TUE con il trattato di Maastrich.
composizione:
-capi di stato e di governo degli stati membri
-presidente della commissione + alto rappresentante (mogherini)
-ha un suo presidente che viene eletto dai membri ogni 2 anni e mezzo (donald task)
-si riunisce 2 volte a semestre
modalità di voto
-per consenso se nessuno obietta alla proposta allora questa viene adottata. È
diverso rispetto all’unanimità in senso politico perché questa presuppone che tutti
siano a favore MENTRE per consenso non è necessario che siano a favore.
Funzioni
-fissa gli obiettivi UE + da impulso allo sviluppo delle normative
-interviene nell’elezione della commissione europea
-ruolo importante nella PESC
-NO FUNZIONI LEGISLATIVE
-ruolo nella decisione di semplificazione dei trattati. (revisione dei trattati)
***gli atti del consiglio europeo sono impugnabili? si solo se producono effetti
giuridici verso i terzi (non è il caso della pesc ma l’unico caso è quello della revisione
dei trattati)
3)CONSIGLIO/ CONSIGLIO DEI MINISTRI / CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA
(art. 16 TUE) (voce degli stati)
Il consiglio esercita congiuntamente al parlamento la FUNZIONE LEGISLATIVA +
funzione di BILANCIO. È un istituzione di tipo intergovernativo perché composta dai
rappresentati ministeriali degli stati membri e appunto rappresenta gli interessi degli
stati membri.
Composizione (VARIABILE)
-composta dai ministri degli stati membri che ruotano a seconda della materia
trattata. Le composizioni sono decise dal consiglio europeo MA ci sono due
composizioni permanenti = AFFARI GENERALI + AFFARI ESTERI
Funzioni
-LEGISLATIVA atti che vengono adottati secondo procedura legislativa ordinaria o
speciale
-approvazione del BILANCIO
-coordina le politiche degli stati membri
-funzioni di coordinamento + potere decisionale in ambito della pesc
-conclude accordi internazionali
***i lavori del consiglio sono supportati dal COREPER (comitato di rappresentanza
permanenti)
Voto
-Doppia maggioranza 55% degli stati membri con un minimo di 15 stati + 65% della
popolazione (il 55% degli stati membri deve rappresentare il 65% della popolazione)
-minoranza di blocca di 4 stati (4 stati possono bloccare l’atto)
- è indispensabile raggiungere il 72% degli stati membri quando l’atto non è proposto
dalla commissione europea o alto rappresentante.
1)PARLAMENTO EUROPEO (art 14 TUE) (voce del popolo)
Istituzione democratica per eccellenza. Originariamente veniva chiamato assemblea
poi rinominato parlamento europeo con l’atto unico 1986, poi con la prima elezione del
1979 viene eletto dal popolo.
*** VIENE NOMINATO tramite le elezioni ma non esiste una legge elettorale europea
quindi ogni stato adotta la propria legge elettorale per i membri del parlamento
europeo seguendo però dei principi comuni.
Composizione
-751 membri suddivisi secondo principio PROPORZIONALITA’ DEGRESSIVA che tiene
conto della popolazione del paese membro. (il numero dei componenti viene deciso
dal consiglio europeo con unanimità)
-minimo 6 seggi a stato
-i parlamentari non siedono in parlamento in base alla appartenenza nazionale MA in
base APPARTENENZA POLITICA.
-i parlamentari sono dotati di immunità durante l’esercizio delle proprie funzioni per le
opinioni espresse
***il parlamento europeo è organizzato in commissioni ordinarie e speciali
(attualmente 20) che hanno il compito preparatorio, istruttorio e consultivo rispetto
alle tematiche sulla quali dovrà deliberare il parlamento.
Funzioni
-funzione BILANCIO.
-elegge il presidente della commissione
-funzione LEGISLATIVA. Originariamente il parlamento non era dotato di potere legislativo ma s
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Diritto dell'Unione Europea
-
Diritto dell'Unione Europea
-
Diritto dell'Unione Europea
-
Diritto dell'Unione Europea