DIRITTO
DELL’UNIONE EUROPEA
COS’È L’UNIONE EUROPEA?
● 28 Stati membri
● 500 milioni di persone
● 7% popolazione mondiale
● 30% PIL mondiale
● 55% supporto finanziario allo sviluppo
Nasce come un mercato senza frontiere, un Ente sovranazionale in cui gli stati collaborano.
Modello di collaborazione estremamente avanzato e ambizioso. Si basa oggi su valori
condivisi, politiche comuni fra gli Stati, mercato comune e crescente integrazione.
“ Organizzazione mondiale unica nel suo genere” (CGUE, Van Gend en Loos)
Nel diritto internazionale ci si rivolge allo Stato, non all’individuo. Nell’Unione Europea le
decisioni cambiano la vita delle persone (es. Erasmus, libera circolazione, roaming europeo,
moneta…)
STORIA DELL’UNIONE EUROPEA
● Mito di Europa → Zeus si invaghisce di Europa, si trasforma in toro e la rapisce
● Etimologia → 1. Greco: eurus + op = sguardo ampio, lungimirante
2. Ebraico: E Ur Hop = matrimonio felice carico di speranza
3. Semitico: Ereb = Occidente (È la più accreditata)
● Lingua ufficiale → Tutte quelle dei paesi all’interno dell’UE
● Colore dell’UE → Blu
● 12 stelle → Rappresentano la costellazione di Europa. 12 multiplo di 3, numero
perfetto. Nella bandiere le stelle sono in cerchio come nella tavola rotonda, tutte
equidistanti dal centro.
● Motto → “Uniti nella diversità”
VENTOTENE, 1941-1944
Il Manifesto di Ventotene fu originariamente redatto da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed
Ursula Hirschmann con il titolo Per un'Europa libera e unita. Progetto d'un manifesto tra il
1
1941 ed il 1944, quando per motivi politici furono confinati presso l'isola di Ventotene, nel
mar Tirreno, in quanto oppositori del regime fascista.
DICHIARAZIONE DI SCHUMAN, 9/5/1950
Era il Ministro degli esteri francese, doveva fare un discorso sull’energia atomica ma parlò di
tutt’altro:
1. Unione Europea sorgerà da realizzazioni concrete
2. Una federazione europea sarà indispensabile per la pace
3. Nulla è possibile senza uomini, nulla è duraturo senza istituzioni
Da allora l’Europa ha visto un significativo allargamento geografico e allo stesso tempo un
approfondimento dei poteri.
L’Europa si sarebbe formata a “piccoli passi”.
COMUNITÁ EUROPEA DEL CARBONE E DELL’ACCIAIO (CECA), 1951
Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Italia, Francia, Germania.
Nasce con l’obiettivo di una pace duratura nel tempo, in seguito alla WW2.
Carbone e acciaio erano fondamentali per l’economia tedesca. In questo modo gli altri Stati
potevano controllare la velocità e la quantità di carbone e acciaio usati dalla Germania e
scoprire in tempo un eventuale riarmo.
Si erano prefissati una scadenza di 50 anni. Oggi non esiste più.
La Francia aveva proposto il CED (comunità europea di difesa) = esercito unico
Era quasi tutto pronto ma la stessa Francia preferisce ritirare tutto perché in quel momento
un investimento economico serviva di più.
TRATTATO DI ROMA, 1957
L’obiettivo era quello di instaurare un mercato comune ed il graduale avvicinamento delle
politiche degli Stati membri.
-Integrazione negativa: creazione di una zona di libero scambio all’interno della quale
vennero eliminati tutti gli ostacoli agli scambi commerciali, unità doganale, libera circolazione
di merci, persone, servizi, capitali.
-Integrazione positiva: Attuazione di politiche strategiche e misure tendenti ad avvicinare le
legislazioni degli Stati membri nei settori contemplati al fine di realizzare un’effettiva
integrazione economica.
● EURATOM (Comunità economica europea per l’energia atomica)
● CEE (Comunità economica europea)
Le tre comunità (CECA, CEE, Euratom) però avevano Consiglio e Commissione separate. Con
il Trattato di Bruxelles del 1965 ci fu la “fusione degli esecutivi” (Consiglio, Commissione e
Bilancio). 2
TRATTATO = Quando gli Stati vogliono collaborare si siedono attorno ad un tavolo,
fanno un negoziato e firmano il testo finale. Per entrare in vigore però, deve essere
ratificato, ossia viene definitivamente manifestato il consenso. Per quanto riguarda l’Italia a
ratificare è il Presidente della Repubblica, ma su decisione del Parlamento. Per altri è il
presidente della Repubblica. È stabilito dalle Costituzioni di ogni Paese. Fino a quando è
solo firmato, quel trattato non è vincolante. Si è solo vincolati a ratificare.
ATTO UNICO EUROPEO, 1986
Riforma del Trattato sulla Comunità europea finalizzata a una maggiore democraticità nel
funzionamento e nelle procedure decisionali.
Rafforza i poteri del Parlamento Europeo. Prima il Parlamento non poteva fare leggi. Prima
tutte le Nazioni dovevano essere d’accordo per qualcosa, da adesso viene abbandonato il
voto all'unanimità in favore della maggioranza qualificata per il mercato interno. Oltre alle
modifiche di natura istituzionale, l’Atto unico voleva trasformare l’insieme delle relazioni tra
gli Stati membri di una UE e conferiva alla cooperazione politica europea un inquadramento
giuridico e formale che prima non aveva.
Negli anni ‘80 vi furono numerose iniziative per rilanciare il processo di integrazione europea.
Il PE, su iniziativa di Altiero Spinelli, elaborò nel febbraio 1984 un progetto di trattato
d’Unione europea per avere una struttura istituzionale rinnovata, con competenze estese alla
politica, una modifica dei provvedimenti decisionali con accresciuti poteri al PE, nuova
definizione degli atti normativi, l’inserimento del Consiglio europeo nel quadro istituzionale.
Impronta federalista. UK e Danimarca erano contro e non ebbe seguito.
Il consiglio europeo di Fontainebleau incaricò un comitato di elaborare proposte per
migliorare il funzionamento del sistema comunitario anche nel campo della cooperazione
politica. Da ciò nacque l’atto unico europeo, firmato nel 1986.
TRATTATO MAASTRICHT, 1992
NASCE L’UNIONE EUROPEA
E LA CITTADINANZA EUROPEA
All’Europa viene dato un assetto “a tempio” con
tre pilastri. 3
CE: Comunità Europea --- Metodo comunitario
PESC: Politica estera di sicurezza comune --- Metodo intergovernativo
GAI: Giustizia e affari interni --- Metodo intergovernativo
METODO INTERGOVERNATIVO
Ogni Stato esprime la sua volontà rispetto all’adozione di un atto.
● Prevalenza organi di Stati
● Prevalenza dell’unanimità
● Limitato o assente potere di adottare atti vincolanti
● Assenza di un sistema di controllo giurisdizionale sugli atti
Eccezione: Nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si vota a maggioranza di 9/15 +
Diritto di Veto per Francia, UK, USA, Russia e Cina
METODO COMUNITARIO
Si può adottare un atto anche quando alcuni Stati sono contrari e gli atti approvati sono
vincolanti per tutti, anche per chi era contro.
● Prevalenza organi di individui
● Prevalenza del principio maggioritario
● Ampio potere di adottare atti vincolanti
● Sistema di controllo giurisdizionale di legittimità degli atti
In UE la maggior parte degli atti è adottata con metodo comunitario. Alcuni hanno
l’intergovernativo.
Gli Stati iniziano a collaborare ma in modo blando. Non erano ancora pronti a una totale
collaborazione nei pilastri PESC e GAI, allora usano il metodo intergovernativo.
COOPERAZIONE GIUDIZIARIA CIVILE E PENALE
Io, azienda di Torino faccio affari con un’azienda francese. Un giorno l’azienda francese non
mi paga più. Ho bisogno di tutela -> NORME COMUNI
Se un marito italiano e una moglie francese si sposano e poi divorziano, ovvio che se ognuno
va dal giudice del proprio paese ottiene la ragione, ma così sei punto e a capo. Ci vogliono
allora delle norme comuni.
TRATTATO AMSTERDAM, 1997
● Riforma istituzionale
● Rafforzamento del Parlamento per risolvere il problema del deficit demografico (=il
parlamento non ha potere)
● Riforma delle politiche della CE e della loro ripartizione tra i pilastri
● Il terzo pilastro muta di contenuto: giustizia civile e immigrazione vengono portate nel
pilastro CE. Nel GAI rimane solo cooperazione giudiziaria e di polizia in materia
penale. 4
● Possibilità per alcuni Stati di istituire una cooperazione rafforzata. È giusto che gli
obiettivi dovessero essere perseguiti insieme a tutti gli Stati, o solo quelli che
volessero o ne fossero in grado? → Europa a più velocità
● Titolo relativo alla Cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni è stato
modificato in quello di Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale.
● Entro 5 anni dall’entrata in vigore, il Consiglio deve decidere la soppressione di ogni
controllo alle frontiere interne dell’Unione, le condizioni di attraversamento delle
frontiere esterne e soggiorno per cittadini extracomunitari di max 3 mesi.
● Principio di trasparenza → i cittadini possono accedere ai documenti del Parlamento,
del Consiglio e della Commissione
“L’Unione si fonda sui principi di libertà. democrazia, rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà
fondamentali e dello stato di diritto, principi che sono comuni agli Stati membri” (Art. 6)
TRATTATO DI NIZZA, 2001
Riassetto delle riforme istituzionali in vista dell’allargamento.
● Estensione del voto a maggioranza qualificata
● Politica commerciale comune
● Disposizioni sociali: lotta contro esclusione sociale, modernizzazione dei regimi di
protezione sociale.
● Politica estera e sicurezza comune: Semplificazione e parziale revisione delle
disposizioni relative alla PESC
● Sollecitata la creazione di una “Convenzione europea”, che avrebbe avuto carattere
costituzionale
“COSTITUZIONE EUROPEA” 2004
Il trattato per avere una costituzione viene firmato da tutti a Roma nel 2004, ma per ratificare
Francia e Olanda fanno un referendum e vince il NO -> Muore tutto il progetto
TRATTATO DI LISBONA, 2009
Nel 2007 viene firmata una nuova riforma dei trattati. Il presidente della Repubblica Ceca non
voleva firmare (fino al 2009, quando viene obbligato dalla Corte Costituzionale). L’Irlanda fa il
referendum e vince il NO. L’Europa chiese all’Irlanda cosa volesse in cambio per poter
ratificare. Le danno il contentino, nuovo referendum e vince il SÌ -> Ratifica, entra in vigore.
Tra il 2004 e il 2009 il Trattato non è cambiato molto, eppure nel 2009 è passato. Bastava
togliere il termine COSTITUZIONE e mettere TRATTATO.
Trattato sulla CE cambia nome e diventa TFUE perché cessa di esistere la CE, sostituita da
Unione Europea.
Non c’è più la struttura a pilastri e tutto ha Metodo Comunitario
Prima del 2009 -> Obiettivo RICCHEZZA COMUNE 5
Dopo il 2009 -> Obiettivo Comune SPAZIO, SICUREZZA, LIBERTÁ, GIUSTIZIA
ALLARGAMENTO DELL’UNIONE EUROPEA
6 PAESI 28 PAESI
Approfondimento dell’integrazione europea: processo di cooperazione tra Stati. Susseguirsi
delle tappe e riforme dei trattati
Allargamento: dimensione di carattere geografico.
Nella maggior parte delle integrazioni tra Paesi c’è semplicemente un reciproco vantaggio. In
UE i Paesi non solo collaborano, e cooperano, ma si integrano tra di loro. Il punto di arrivo per
l’UE è un unico sistema economico e produttivo in uno Stato federale sullo stampo degli USA.
Ovviamente questo richiede ancora molto tempo e non è detto che si riesca ad arrivarci.
UE= Ente sovraordinato
Il processo dell’UE, oltre a realizzarsi materialmente, si è dovuto e si sta tuttora realizzando
giuridicamente perché serviva un ordinamento sovranazionale.
Partecipare all’UE ha degli OBBLIGHI. Questo è complicato da far capire agli Stati,
specialmente a chi è entrato successivamente nell’UE. Tra i Paesi fondatori le tradizioni
giuridiche erano simili. L’Inghilterra per esempio, che si è aggiunta dopo, ha una tradizione
giuridica completamente diversa visto che vi è il common law e le leggi non sono necessarie
per regolare ogni aspetto della vita quotidiana. Per questo la maggior parte delle norme non
sono scritte e spetta al giudice interpretare i processi precedenti per giudicare i singoli casi.
L’UE si basa invece, come anche l’Italia, sulla civil law.
Date di entrata nell’UE:
● 1951 Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Italia, Francia, Germania
● 1973 Danimarca, UK, Irlanda (Norvegia non ratificò per esito negativo referendum)
L’UK ha sempre visto con scetticismo l’entrata nell’UE per ragioni politiche-economiche. Era
ancora una delle potenze mondiali, sia per le colonie e ex colonie, sia per il rapporto con gli
USA. Non aveva la minima intenzione di cedere la sovranità a entità sovranazionali come l’UE.
Tuttavia la Gran Bretagna, vedendo la Guerra Fredda prendere avvio, chiede l’ingresso nella
Comunità Europea. Negli anni ‘60 la Francia respinge la candidatura. De Gaulle temeva che la
Francia potesse perdere la posizione di preminenza.
● 1981 Grecia. C’era la dittatura, poi rovesciata nella metà degli anni ‘70 la dittatura dei
Colonnelli.
● 1986 Spagna, Portogallo. Anche loro avevano visto situazioni di dittatura, di Franco e
Salazar
Dal punto di vista politico il loro ingresso consentì all’UE di avvicinarsi a paesi terzi nel Nord
Africa e nel Medio Oriente. I Paesi già membri della comunità Europea accettarono dei
sacrifici economici per assicurare a Spagna, Grecia e Portogallo una maggiore crescita. 6
Nel 1989 cade il muro di Berlino e molti paesi che appartenevano o erano satelliti dell’URSS si
trovarono ad essere indipendenti, ma senza punti di riferimento. L’allargamento a est dell’UE
diventa un’operazione politica, ma non necessariamente anti-Russia
● 1995 Austria, Finlandia, Svezia. La Norvegia ha chiesto per la seconda volta ma
nuovamente il referendum ha dato esito negativo.
● 2004 Cipro (solo la parte sotto il controllo greco), Rep. Ceca, Estonia, Ungheria,
Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia, Slovenia
● 2007 Bulgaria, Romania.
● 2013 Croazia
● 2016 Brexit
PAESI CANDIDATI POSSIBILI CANDIDATI
Kosovo
Albania (2014) Bosnia Erzegovina
Turchia (2005)
Macedonia (2005) CASI PARTICOLARI
Montenegro Norvegia
Serbia Marocco
Islanda (poi ritirata)
PAESI TERZI: Non membri dell’UE
In UE gli Stati membri decidono le leggi a maggioranza. Chi fa parte dello spazio economico
europeo si sottopone alla corte di giustizia europea.
● La Norvegia adotta il 90% del diritto dell’UE e ha scambi con l’UE ma non ha obblighi.
Ha la sovranità e sceglie per sé. Pur non facendone parte ha un rapporto molto stretto
perché fa parte dell’Associazione Europea di libero scambio (EFTA), a cui l’UE ha
creato uno spazio economico europeo, un accordo internazionale tra UE e Paesi che
non sono in UE. Serve per dare la possibilità a chi non è in UE ad avere relazioni
economiche con l’UE. L’accordo EFTA riguarda le quattro libertà: di circolazione dei
beni, delle persone, dei servizi e dei capitali
● Il Marocco aveva fatto domanda perché all’interno del territorio ci sono due zone
controllate dalla Spagna e dei legami commerciali molto forti con essa. L’ Europa ha
fatto un accordo di associazione con il Marocco per avere dei legami più forti (come
con Israele, Palestina e Turchia).
Art. 49 TUE
Ogni Stato europeo che rispetti i valori di cui all'articolo 2 e si impegni a promuoverli può
domandare di diventare membro dell'Unione. Il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali sono
informati di tale domanda. Lo Stato richiedente trasmette la sua domanda al Consiglio, che si
pronuncia all'unanimità, previa consultazione della Commissione e previa approvazione del
Parlamento europeo, che si pronuncia a maggioranza dei membri che lo compongono. Si tiene conto
dei criteri di ammissibilità convenuti dal Consiglio europeo.
Le condizioni per l'ammissione e gli adattamenti dei trattati su cui è fondata l'Unione, da essa
determinati, formano l'oggetto di un accordo tra gli Stati membri e lo Stato richiedente. Tale
accordo è sottoposto a ratifica da tutti gli Stati contraenti conformemente alle loro rispettive norme
costituzionali. 7
Ogni ente ha bisogno di una Costituzione per stabilire princìpi, diritti e doveri, le istituzioni e i
poteri degli organi. TUE e TFUE sono una sorta di Costituzione dell’UE. Il TUE è molto simile
a una Costituzione, mentre il TFUE è molto più specifico e detta le procedure, le competenze
e i processi decisionali. In questo articolo viene stabilito come si diventa membri.
REQUISITI: CARATTERISTICHE DELLO STATO
❏ Territorio
❏ Popolazione
❏ Governo che esercita un controllo effettivo ed indipendente sul territorio
REQUISITI: CRITERI DELLO STATO
1. Criterio politico: democrazia, libertà e diritti fondamentali
2. Criterio economico: economia di mercato, concorrenza
3. Criterio giuridico: capacità di rispettare gli obblighi che derivano dall’adesione.
Questi criteri vennero aggiunti all’art. 49 a Copenaghen nel 1993 perché dopo la caduta del
muro di Berlino gli Stati che volevano entrare avevano un sistema completamente diverso.
PROCEDURA DI ADESIONE ALL’ UNIONE
Il Governo del paese richiedente scrive una lettera al Consiglio con sede a Bruxelles in cui
scrive che vuole fare richiesta (non che vuole entrare nell’Unione!!!). Il Consiglio si pronuncia
all’unanimità. In Consiglio siedono i rappresentanti degli Stati membri (Metodo
intergovernativo).
Ogni membro ha 1 voto e pesa come quello di tutti gli altri.
Decidono se lo Stato può fare domanda (no
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