Diritto della comunicazione per le imprese e i media
Carolina Brunazzetto
Libro: manuale di diritto dell’informazione e della comunicazione
Esame orale: prima domanda a scelta, per le altre vedere scheda delle possibili domande
Lezione 1
Costituzione
2. Codice Civile
3. Decreto legislativo n. 70 del 2003
4. Testo aggiornato legge sul diritto d’autore www.siae.it
5. Decreto legislativo 196/2003, del 30 giugno 2003 e-commerce
Principi generali: il concetto di diritto
La vita dell’uomo è scandita da molti eventi che necessita regole ben precise. Il diritto è l’insieme di queste regole che vanno a disciplinare gli eventi della vita di qualcuno. Tutte le regole devono sottostare ad un principio, quello di certezza del diritto. Queste regole sono create per arrivare ad una pacifica convivenza.
Ordinamento giuridico
Insieme di regole che disciplina la vita di una società in una determinata epoca storica. Le regole cambiano a seconda del tempo e dello spazio. Ogni epoca e ogni luogo ha leggi determinate che variano dagli altri luoghi e tempi. Ogni regola è figlia del proprio tempo, e sottostà a regole sociali politiche ed economie diverse.
Lezione 2
Norma giuridica
Comando generale e astratto rivolto a tutti i consociati, con il quale si impone una particolare condotta sotto la minaccia di una sanzione. La norma determina come si svilupperanno tutti i rapporti tra i membri di un’associazione o ordinamento (regole non date dai componenti ma dall’alto). Le norme devono essere astratte e generali e non riferite a casi specifici poiché possono rivolgersi ad un numero infinito di casi e destinatari.
Sanzione
Conseguenza del mancato rispetto della norma, con la sanzione il diritto esprime la sua obbligatorietà. Penale o civile? Varia in base all’entità del diritto che è leso.
Processo penale
Quando si colpisce un diritto costituzionale inviolabile. C’è un pubblico ministero, un indagato e un giudice. Qui è lo stato che ritiene di agire in prima persona per fare in modo che a tutte le persone siano garantiti tutti i diritti inviolabili dell’uomo. Il pubblico ministero diventa l’avvocato dell’accusa, esamina i fatti e chiede al giudice di affliggere una determinata sanzione in base al caso. Questi processi partono d’ufficio, senza richiesta; a volte partono a querela della persona offesa. Esito del processo penale: sentenza che può portare anche ad una limitazione della mia libertà personale perché va ad intaccare la mia fedina penale.
Processo civile
Procedimento ad impulso di parte. Un soggetto vanta un diritto e quindi ritiene di poter citare in giudizio un altro soggetto. Questo processo non parte dallo stato ma solo se A decide di citare B.
Processo amministrativo
Legata ad amministrazioni e comuni, riguarda sanzioni legate all’esercizio del potere pubblico.
Ordinamenti diversi per stati diversi
L’Europa, l’Asia, l’America del Sud e molta parte dell’Africa sono basati sulla civil law, mentre la common law riguarda l’America del Nord, l’Australia e l’India. La differenza è legata alla fonte del diritto. Nella civil law, il giudice deve basare il proprio giudizio sulla legge e sui codici, deve quindi basarsi sulla fonte scritta. Quindi se c’è stata una causa analoga in precedenza, questa non è vincolante perché il giudice deve basarsi sulle leggi scritte. Il precedente giurisprudenziale non è vincolante. Nella common law invece il precedente giurisprudenziale è vincolante. Il giudizio del giudice si basa proprio sulle sentenze avvenute in precedenza. Le sentenze hanno una possibilità di seguire in modo vorticoso l’evoluzione della società.
Dove nascono le norme? Quali sono le fonti?
Si può creare una piramide con:
- Al vertice la costituzione (in Italia 1 gennaio 1948, è una costituzione rigida che necessita di meccanismi molto complessi per essere modificata)
- Leggi: i decreti legge (emanate dal governo) e i decreti legislativi (emanato dal governo su delega del parlamento). Le leggi vengono organizzate su testi unici detti codici. Per questo nascono il codice civile, il codice penale, e il codice amministrativo ma anche molti altri.
- Regolamenti: emanati solitamente dal governo o da altri enti. Sono spiegazioni più dettagliate di leggi
- Usi: fonte non scritta. Gli enti come per esempio la camera di commercio raccoglie tutti gli usi di un determinato ambito o luogo. Con gli usi si mette nero su bianco quelle che sono le pratiche costanti di un determinato settore. A volte danno risposte più reali e concrete dei codici.
Non è possibile che una fonte inferiore vada a dettare legge ad una fonte superiore.
Normativa internazionale
- Trattati comunitari: accordi tra stati come disposizioni su cui si fonda la comunità europea
- Regolamenti: simili alle nostre leggi, sono atti di carattere generale molto vincolante
- Direttive: fonti che stabiliscono dei principi generali non direttamente applicabili. È lo stato membro che deve recepire il contenuto della direttiva e trasformarlo in un suo decreto legge.
Principi generali
Persona dal punto di vista giuridico è un sostantivo non attribuito solo all’uomo ma anche alle associazioni collettive. Persona è il genere, mentre fisica e giuridica sono l’aspetto. Entrambi sono centro di imputazioni di diritti e di doveri.
Persona fisica
Identificata e legittimata con la nascita biologica. La persona fisica è la persona in carne ed ossa, io e tu. Ha una capacità giuridica fin dal concepimento, ha diritti inviolabili ma anche doveri. Al compimento della maggiore età ha anche la capacità di agire ovvero quella di avere rilevanza giuridica. È essa stessa centro di imputazione di diritti e doveri.
Persona giuridica
Insieme di enti che nascono da un atto costitutivo. La persona giuridica opera attraverso organi rappresentativi. Come si prendono le decisioni all’interno di queste persone? Si fa a votazione. Nella persona giuridica si va a distinguere ogni singola persona dall’ente generale. C’è un diverso centro di imputazione rispetto alla persona fisica.
Nel mercato una persona fisica può operare nel mercato come
- Ditta individuale: per esempio un panettiere che ha dei dipendenti non è una persona giuridica ma una persona fisica perché è lui da solo come proprietario, mentre i dipendenti non sono allo stesso livello. Panificio di Mario Rossi, oppure Mario Rossi e fratelli, sono tutte ditte individuali. Ditta è solo quando c’è una e una sola persona che risponde a diritti ed obblighi.
- Libero professionista: libera capacità di agire e capacità giuridica, quindi si è centro di diritti e doveri. Libero professionista è più legato ad attività individuale mentre la ditta è legata all’attività commerciale. Giuridicamente è la stessa cosa ma si chiama ditta se legata ad attività commerciali mentre se sono attività intellettuali come avvocato o psicologo allora si parla di libera professione.
Una persona giuridica invece come
Società di persone (da non confondere con l’associazione che non ha scopo di lucro, mentre la società deve guadagnare). Nella società di persona prevale l’aspetto umano (le competenze delle persone, le caratteristiche che hanno i vari soci). Queste società hanno un’autonomia patrimoniale imperfetta ovvero quando la società non riesce a far fronte ai debiti rispondo i soci con il proprio patrimonio presente e futuro. Ciascun socio può essere chiamato a rispondere per pagare l’intero debito. Si dice che i soci rispondono personalmente e solidalmente dei debiti ovvero rispondono in tutto e per tutto (con i propri soldi che hanno personalmente). Nella società di persone, se fallisci ti tolgono il capitale dell’azienda e poi anche quello personale. La responsabilità personale è quando il socio risponde dei debiti della società anche con il proprio patrimonio personale mentre responsabilità solidale è quando il creditore social può rivolgersi ad un solo socio per il recupero del credito.
- Società semplice s.s.: forma più elementare di società basata su un’attività a scopo di lucro ma non commerciale come per esempio un contadino.
- Società in nome collettivo s.n.c.: svolge invece un’attività commerciale. Possono essere società regolari (iscritte al registro delle imprese) o irregolari (non iscritte al registro delle imprese e quindi gli atti non devono essere autenticati dal notaio).
- Società in accomandita semplice s.a.s.: ibrido tra società di persona e società di capitali. Esistono accomandanti che rischiano solo per il capitale che hanno messo nell’azienda e accomandatari che invece rischiano in tutto e per tutto, quindi sia per il capitale che versano che per quello che hanno personalmente.
Società di capitali
Prevale l’aspetto economico, tutto è basato su quanto denaro una persona mette nella società. La società di capitali è come se fosse un terzo soggetto rispetto ai soci che ne fanno parte, quindi deve possedere un proprio capitale che non interferisca con i capitali personali dei soci. Quando amministri una società di capitali, devi pensare di amministrare i soldi di un’altra persona e non i tuoi, quindi devi segnare tutte le spese e i guadagni, testimoniare tutto e dimostrare che le azioni sono state fatte tutte per fini aziendali. Hanno un’autonomia patrimoniale perfetta e quindi in caso di debiti si prendono solo i soldi della società. Se la società rimane ovviamente senza una lira, la società viene considerata fallita ma non ti prendono i tuoi soldi personali. I soci rispondono solo nei limiti delle quote di capitale da loro sottoscritta.
- Società a responsabilità limitata s.r.l.: forma più semplice e comune delle società di capitali, quella più flessibile. Ha caratteristiche intermedie tra la società di persone e di capitali, condividendo con la società di capitali l’autonomia patrimoniale perfetta, con i soci che rispondono limitatamente alla propria quota delle obbligazioni sociali, e con le società di persone la forte autonomia statutaria nella disciplina dei rapporti interni tra soci.
- Società per azioni s.p.a.: ha un capitale sociale di minimo 120.000 euro rappresentato da azioni.
- Società in accomandita per azioni s.a.p.a.: simile alla precedente, caratterizzata dalla presenza di accomandatari, che rispondono solidalmente e illimitatamente dei debiti sociali, ed hanno la qualifica di amministratori della società, e i soci accomandanti, che rispondono limitatamente alle quote sottoscritte e non possono svolgere le funzioni tipiche degli amministratori.
- Società cooperative: le cooperative hanno uno scopo mutualistico, che consiste – a seconda del tipo di cooperativa - nell'assicurare ai soci il lavoro, o beni di consumo, o servizi, a condizioni migliori di quelle che otterrebbero dal libero mercato.
Come si costruisce una società
Quando due o più soggetti decidono di condividere un progetto industriale attraverso un patto sociale, mettono insieme una società che nasce con un atto costitutivo (il certificato di nascita) fatto da un notaio e da uno statuto (le regole che stabiliscono come l’azienda funziona e agisce: ragione sociale, sede, durata, organi e funzionamento, voto e maggioranza, cause di scioglimento, pattuizioni particolari). Tutto va infine inserito nell’atto pubblico che viene depositato al registro delle imprese e i vari soci versano le rispettive quote. La ragione sociale è il nome che si sceglie per rappresentare quella società.
Un atto costitutivo in genere presenta
- Sede: luogo geografico dove si trova la società
- Oggetto sociale: tipo di attività svolta
- Durata: a tempo determinato o indeterminato
- Ragione sociale o nome che si sceglie per la società. Le sigle sono importanti. Bisogna intestare le cose alla società e non al solo nome della persona. Nel caso di s.a.s. bisogna indicare non solo il nome della società ma anche quello di un accomandatario.
- Organi sociali e funzionamento: chi lavora nella società e quale compito ha
Come funziona una società
Esiste un’assemblea costituita dai soci iscritti, la quale nomina gli amministratori e gli organi di controllo, approva il bilancio consultivo e preventivo, delibera sulle materie alla stessa riservate dallo statuto o a lei sottoposte dagli amministratori. L’assemblea nasce solo su convocazione è può essere di prima, seconda o terza convocazione. La prima e la seconda sono assemblee ordinarie mentre la terza è straordinaria e va ad incidere su aspetti importanti, per esempio per modificare lo statuto interno, o per aumentare il capitale o risanare delle perdite. Il consiglio di amministrazione o amministratore unico che hanno funzione esecutiva e di gestione e infine il collegio sindacale che ha funzione di controllo. A seconda della figura dell’imprenditore, le aziende possono essere: pubbliche, private, miste. L’azienda può agire nel mercato come ditta individuale se è una persona, mentre se è una società si parla di ragione sociale (per la società di persone) o denominazione sociale (per società di capitali). Una società giuridicamente capiente è una società solida che mi può pagare lo stipendio. Come faccio a sapere se la società è solida?
Dove ricerco le informazioni commerciali su una società?
- Banche dati pubbliche consultabili da chiunque come per esempio la camera di commercio che ha archivi su tutte le società iscritte. Posso chiedere di vedere una visura ordinaria di oggi o storica del passato, vedendo com’è messa l’azienda, quali sono i soci ecc. Inoltre grazie alle banche dati ottengo molte informazioni e posso vedere ad esempio chi sono i soci, dove ha sede legale (Italia o all’estero).
- Visura protesti: procedimento tra banca e notaio. Situazione per cui, nel momento in cui emettiamo un titolo scoperto, il notaio leva il protesto, cioè vede che è scoperto e tisegnalala alla centrale rischi. Esiste un archivio di tutti quelli che hanno emesso assegni scoperti. Il protesto è sintomo di insolvenza.
- Bilanci
- Portale fallimenti: indica l’insieme delle aziende fallite, è utile capire se una società è già fallita oppure no (li troviamo nel portale dei fallimenti di una certa città).
Segni distintivi
Quando una persona fisica o giuridica sceglie di operare nel mercato deve scegliere un segno distintivo. Ditta, insegna e marchio non sono la stessa cosa.
- Ditta: è il nome con cui un’azienda agisce nel mercato. Nella ditta individuale si riferisce all’imprenditore, nella società di persone si chiama ragione sociale, nella società di capitali si chiama denominazione sociale, in caso di libero professionista corrisponde a nome e cognome del professionista. La ditta è il centro di imputazione di interessi. La fattura va intestata alla ditta. Per esempio MediaWord è l’insegna, ma la ditta è Media Market s.p.a. e le fatture vanno tutte a Media Market, non Media World.
- Insegna: è il segno distintivo di un negozio, stabilimento, locale dove la società svolge la propria attività commerciale o industriale. Es. Il Bar di Lucia Mondella ci chiama “Caffè Dolcezze”. In questo esempio l’insegna è Caffè Dolcezze, ma quando la proprietaria compra le forniture per il bar, queste saranno intestate a Lucia Mondella con partita iva (ditta). Se sempre lei apre un altro bar e lo chiama “Caffè dei Bravi” (insegna), le fatture vanno sempre intestate a Lucia Mondella, è lei il soggetto giuridico.
- Marchio: segno protetto con cui l’azienda distingue i suoi prodotti/servizi da quelli di altre imprese. Per esempio il marchio Fiat appartiene alla ditta FCA. Il marchio può essere registrato o meno: Posso inventarmi un marchio e operare nel mercato e posso decidere se registrarlo o no. L’utilità di registrarlo è il diritto di esclusiva, cioè se viene usato da altri io sono tutelato (se è depositato nessun altro può copiarlo/usarlo). Perciò una modifica del marchio significa che il marchio stesso perde la tutela del deposito (cioè non più protetto), mi privo della garanzia. Il soggetto acquista il titolo di sfruttare economicamente la propria invenzione, con limite temporale e territoriale. Deposita il brevetto e quindi nessun altro può fare la stessa tecnologia. Solitamente dura 20 anni e non può essere rinnovato. Marchio registrato: segno che distingue un prodotto o impresa che può essere usato in via esclusiva. Ha durata illimitata ma deve essere rinnovato ogni 10 anni. Dal deposito marchio o brevetto, mi nasce un diritto a favore mio e ad esclusione degli altri. È garantito con il deposito.
Lezione 3
Il contratto
È un accordo con cui due o più persone danno vita ad una relazione di natura patrimoniale. È un accordo per costituire, regolare o estinguere un rapporto giuridico patrimoniale (cioè valutato in termini economici). È un rapporto giuridico, il regolamento giuridico più diffuso per la regolamentazione dei rapporti e delle intese tra i privati. Il contratto si conclude nel momento in cui chi ha fatto la proposta riceve notizia dell’accettazione dell’altra parte. Prima di concludere il contratto bisogna avere chiaro chi sono i soggetti coinvolti. Persona fisica o giuridica? Il contratto è formato dai patti decisi dalle parti, dette clausole.
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