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 si ebbe l’istituzione della Comunità Europea

18 Aprile 1951 - Trattato di Parigi: del

1. ORIGINE - Unione (

Carbone e dell’ Acciaio “CECA” primo passo per la costruzione dell’edificio europeo);

europea e comunità

europee - : si ebbe l’istituzione di altre 2 comunità:

 25 Marzo 1957 Trattato di Roma Comunità

Economica Europea ( che dal 1° novembre 1993 divenne CE cioè Comunità europea) e la

Comunità Europea dell’Energia Atomica. Inizialmente facevano parte della comunità 6

stati:Belgio,Francia,Germania,Italia,Lussemburgo, Paesi Bassi.

 trattati che hanno istituito la comunità europea:

,

Atto Unico Europeo 1986;

Trattato sull’ Unione Europea, Maastricht :

7 febbraio 1992 questo ha aggiunto

accanto al I pilastro (costituito dalla Comunità), il II pilastro (costituito da politica estera

e sicurezza comune) e il III pilastro (costituito da Giustizia e Affari Interni)

, :

Trattato di Amsterdam 2 ottobre 1997 questo ha aggiunto al III pilastro anche

cooperazione di polizia e giustizia in materia penale;

,

Trattato di Nizza 26 Febbraio 2001; Costituzione per l’Europa,

 29 ottobre 2004 - con la firma del Trattato che adotta una la

sua entrata in vigore che comporterà l’abrogazione sia del Trattato sull’Unione Europea, sia del

trattato istitutivo la Comunità Europea, è prevista per il 1° Novembre 2006;

 Il termine singolare comunità non deve trarre in inganno poiché al suo interno in realtà

vivono 2 comunità distinte, le quali hanno però come membri gli stessi stati ed operano per

mezzo delle medesime istituzioni e ciò dimostra che siamo in presenza di un medesimo ente,

almeno sul profilo internazionale;

cittadinanza dell’unione: prevista da Trattato di Maastricht nell’art. –

 17 22 : Presupposto

per la cittadinanza europea è dunque la cittadinanza di uno stato membro; mentre la corte di

giustizia europea stabilisce che i modi di acquisto e di perdita della doppia cittadinanza è

competenza di ciascuno stato membro; :

Gli organi della comunità europea si distinguono in 2 categorie

sono l’ insieme degli organismi e delle norme e consuetudini fondamentali su

2. Le istituzioni:

Consiglio cui si basa un'organizzazione politica, una comunità sociale. Per organismi non s’intende

europeo e le solo i più importanti ma anche quelli che determinano gli scopi che l’organizzazione intende

istituzioni politiche .

raggiungere e ne determina anche i mezzi Sono istituzioni:

:

- PARLAMENTO EUROPEO

Competenze:

partecipa all’attività normativa

- potere di controllo politico sulla commissione

- ruolo fondamentale, insieme al consiglio, per l’adozione del bilancio ruolo minore

- in relazione al terzo pilastro.

Composizione:attualmente è composto da 732 seggi ripartiti tra i vari stati proporzionalmente in

base alla popolazione dei paesi membri.

Il trattato CE prevede che l’elezione del parlamento avvenga in modo diretto ed a suffragio

universale, ma ciò non è possibile per i diversi modi in cui sono tenute le elezioni nei vari paesi

membri. Alcune regole uniformi sono state comunque dettate nell’atto risalente all’ottobre 1976:

rappresentanti eletti per 5 anni

- la data di elezione deve cadere nel lasso di tempo compreso tra il giovedì mattina

- e la successiva domenica sera

lo spoglio può iniziare solo quando vengono chiusi tutti i seggi dello stato

- membro in cui gli elettori hanno votato per ultimi.

Le delibere avvengono a maggioranza assoluta almeno che diversamente disposto

C :

- istituito nel 1974, riunisce i capi di stato e di governo degli stati membri

ONSIGLIO

nonché il presidente della commissione. I capi di stato e di governo più il presidente della

commissione sono assistiti dai ministri incaricati degli affari esteri e da un membro della

2 volte all’anno,

commissione. Si riunisce almeno sotto la presidenza del capo dello stato,

o del consiglio, dello stato membro che esercita la presidenza del consiglio. All’interno gli

stati membri analizzano le questioni di maggiore importanza per l’Unione al fine di

raggiungere una soluzione unanime. Nella normativa europea non è stabilito il modo in cui il

Consiglio europeo deliberi, ed in mancanza di una precisa disciplina si assume che deliberi

all’unanimità. Solitamente le delibere sono prese senza voto almeno che non ci si trovi di

fronte ad un’opposizione netta. Il consiglio collabora con il parlamento solo in quanto gli

trasferisce, alla fine di ogni riunione, un resoconto nonché annualmente una relazione sui

progressi dell’ Unione.

Poteri principali del consiglio sono:

potere normativo di carattere primario;

- potere di adottare atti in relazione al secondo e al terzo pilastro;

-

Formazione del Consiglio: Attualmente il consiglio è costituito da 15 soggetti poiché 15 sono gli

stati membri. Nelle riunioni del consiglio di regola intervengono i ministri degli esteri per la

discussione di questioni generali e riguardanti il secondo pilastro, altrimenti partecipano i ministri

per la materia all’ordine del giorno. La

competenti presidenza è esercitata a turno da ciascun

membro nel Consiglio per una durata di sei mesi secondo l'ordine stabilito dal Consiglio.

Metodo di delibera: x alcune delibere è sufficiente la MAGGIORANZA del Consiglio; x altre è

richiesta l’UNANIMITà caso di assenza non si può raggiungere l’unanimità almeno che non

(in L’aumentare degli stati membri a richiesto l’introduzione

sia stata disposta un delega per il voto).

della maggioranza qualificata (Per avere una maggioranza qualificata si devono ottenere232

voti su 321 e maggioranza deve rappresentare almeno il 62% della popolazione) con

ponderazione del voto: Voto Ponderato : al voto di ogni paese è attribuito un valore in base alla

quantità della popolazione;

: un comitato che,previsto dall’art.

COREPER 207, costituisce una replica minore del consiglio,

non adotta formalmente atti ma la gran parte della discussione avviene nel suo ambito e poi

trasmette al consiglio l’indicazioni dei punti all’ordine del giorno che possono essere decisi senza

confronto poiché si è già raggiunto un accordo nell’ambito minore;

COMITATI COMPETENTTI PER MATERIA: Oltre al comitato che è permanente esistono altri

enti un po’ evanescenti poiché non direttamente previsti dal trattato ma che sono stati creati per

consentire uno svolgimento più efficace dell’attività legislativa e sono i comitati competenti per

materia. I compiti affidati a questi organi sono molto importanti poiché il coreper svolge una

funzione troppo generale per poter davvero redigere tutti gli atti normativi sono quindi i comitati

competenti per materia che redigono gli atti che inviano al coreper e questo successivamente li

invia al Consiglio dei ministri.

C :

- OMMISSIONE

Poteri principali della commissione sono:

- potere di adottare norme esecutive di atti del Consiglio su delega del medesimo;

- potere esclusivo di far proposte di atti normativi;

- potere esecutivo;

- potere di controllo sul rispetto degli obblighi comunitari da parte degli stati membri.

Composizione della commissione:la commissione è un organo con carattere sovrannazionale,

cioè con carattere veramente comunitario rappresentante quindi l’organizzazione internazionale

della comunità europea, poiché i soggetti che lo formano siedono a titolo personale e non hanno

funzione rappresentativa degli stati di derivazione. Attualmente i membri della commissione sono

uno per ogni stato per un totale di 25, il numero potrebbe essere modificato.

Nomina del presidente e costituzione della commissione: 1. C :Delibera a maggioranza

ONSIGLIO

qualificata e nomina il P ; 2. P :Approva il P

RESIDENTE DELLA COMMISSIONE ARLAMENTO RESIDENTE DELLA

; 3. C (in composizione ordinaria) + P :A maggioranza

COMMISSIONE ONSIGLIO RESIDENTE DELLA COMMISSIONE

stato adotta l’elenco delle persone che intende nominare come

qualificata, seguendo le indicazioni di ogni

; 4. P :Deve approvare collettivamente la lista dei commissari unitamente al

COMMISSARI ARLAMENTO

a maggioranza qualificata conclude la procedura con l’atto formale

presidente; 5. C : di nomina

IL ONSIGLIO

della commissione.

La costituzione per l’Europa cambierà il modo di costituzione della commissione: il

presidente verrà sempre scelto per primo ma questa volta tramite elezione da parte del

parlamento. I membri della commissione verranno invece nominati dal Consiglio. La

commissione così formata dovrà comunque avere l’approvazione del Parlamento. Con la

Costituzione per l’Europa nascerà anche un nuovo soggetto: ministro per la politica estera

e la sicurezza comune ( PESC) il quale diviene commissario ma in realtà è il

vicepresidente della commissione scelto dal Consiglio.

La ripartizione delle competenze tra i membri, è compito del presidente della

commissione. La commissione spesso delibera senza voto.

:

Analisi Poteri della Commissione

Si concretizza nel controllo dell’attuazione e del rispetto del diritto

1 potere esecutivo

comunitario

2. potere di raccomandazione attraverso questo la commissione può invitare qualcuno a fare

qualcosa possono essere indirizzate per esempio al consiglio dei ministri. Ci sono casi specifici

che richiedono le raccomandazioni della commissione altrimenti la commissione può emanare

qualsiasi raccomandazione nei confronti di qualsiasi soggetto. Le raccomandazioni sono atti

vincolanti.

3. potere legislativo secondo il principio della separazione dei poteri essendo già in possesso

del potere esecutivo il potere legislativo non dovrebbe appartenergli, ma questo non viene

liberamente esercitato, ma è vincolato:

potere d’iniziativa derivatogli dalla commissione

- della commissione all’iniziativa legislativa

- partecipazione

- la commissione in alcuni casi detiene addirittura un potere autonomo legislativo

4. Attuazione dei poteri delegati la commissione è dotata di un potere di rappresentanza sia

esterna che interna, la prima viene fatta attraverso la figura del presidente della commissione.

C G :

- affiancata a partire dal 1989 dal tribunale di primo grado. La

ORTE DI IUSTIZIA

presenza della corte di giustizia tra le istituzioni comporta un aggravamento della già poco

tra istituzioni politiche e giudiziarie all’interno del modello comunitario:

chiara distinzione

poiché la corte di giustizia in alcuni casi ha supplito anche ad alcune funzioni degli organi

politici. Tale intromissione in materie politiche ha comportato un certo timore degli stati per

l’attivismo della corte la quale così facendo elaborava degli obblighi che gli stati erano,

dunque, obbligati a rispettare. Da ciò deriva la limitazione dell’attività della corte di cui all’Art

46 Tr UE dove si vieta l’azione sulle materie di politica estera e sicurezza comune. Con il

trattato di Amsterdam la corte ha acquisito invece competenze rispetto ai ricorsi proposti

dagli stati membri o dalla commissione inerenti la legittimità delle decisioni- quadro e

di quelle adottate nell’ambito del 3° pilastro. La corte è anche responsabile in via

pregiudiziale per le questioni inerenti l’interpretazione e legalità degli atti proposti dai

giudici degli stati che abbiano fatto dichiarazione per accettare anche tale competenza

.

della corte

Composizione della Corte di Giustizia

La composizione della corte di giustizia è data dall’art 223 Tr CE il quale stabilisce che giudici

ed avvocati generali debbano essere scelti tra personalità che garantiscano indipendenza e

professionalità; gli stessi vengono nominati, per 6 anni, di comune accordo dagli stati membri (

ogni stato nomina un proprio giudice, ma vengono incaricati formalmente dall’insieme dei governi

per garantirne l’indipendenza ).

L’imparzialità è di nuovo ribadita e rafforzata con l’art 2 del protocollo sullo statuto della Corte,

che obbliga i giudici a prestare giuramento d’imparzialità e indipendenza.

La presenza di un giudice per ogni stato è utile in 2 casi:

- ricorsi portati di fronte alla corte di giustizia dal giudice ordinario

- nel caso in cui lo stato sia parte in causa

Accanto ai giudici operano gli avvocati generali previsti dall’art 222 Tr CE; questi hanno il

compito di presentare conclusioni motivate delle cause che secondo lo statuto richiedono

intervento. Gli avvocati generali sono 8 e come i giudici sono nominati dai governi degli stati di

comune accordo, l’incarico dura 6 anni ed è rinnovabile.

Durante il loro mandato i giudici sono chiamati a nominare il presidente della corte il cui incarico

dura 3 anni con possibilità di rinnovo.

La Corte di giustizia è composta di un giudice per Stato membro: operi in sezioni, che

attualmente sono 6, ma può operare anche in grande sezione ( grande camera) o con seduta

L’attività della corte è disciplinata dallo statuto mentre il

plenaria. regolamento di procedura è

adottato dalla stessa corte ed è sottoposto all’approvazione del consiglio con maggioranza

qualificata. è un’istituzione posta al controllo dei conti; è composta di 15 membri che

C :

- ORTE DEI CONTI

siedono a titolo personale, nominati per 6 anni dal Consiglio che delibera a maggioranza

qualificata previa consultazione del parlamento europeo.

- Produce dichiarazione di affidabilità dei conti e legittimità delle operazioni;

- Testimonia spese ed entrate e la corretta gestione dei fondi.

-

 Organi ordinari

I trattati hanno creato un sistema di ripartizione delle competenze tra le varie istituzioni, secondo

le quali ciascuna svolge la sua funzione specifica nella struttura della comunità nel rispetto delle

Relazioni tra le funzioni delle altre istituzioni, sanzionando qualunque violazione di detta regola.

istituzioni politiche La Corte di giustizia ha ideato un principio di “leale tra le istituzioni, dato che i

cooperazione”

trattati prevedevano principi simili solo in relazione agli stati e non alle istituzioni.

Esempio di cooperazione sono gli accordi tra istituzioni per integrare la disciplina dei

trattati.

Non esiste una regola generale all’interno dei trattati che stabilisca un’unica procedura

legislativa. Si possono tuttavia delineare ben 9 procedure diverse all’interno dell’operato della

Procedure per

l’adozione degli atti comunità. Il problema della mancanza di un procedura univoca deriva dal fatto che nel 1957

quando nacque la CE non fu posto alcun obbiettivo legislativo.

normativi comunitari - Il principale organo legislativo è il Consiglio;

- commissione opera unitamente al consiglio: si esclude il parlamento e si lascia

l’iniziativa legislativa nelle mani di due organi politici,

:

- Procedura di consultazione Consultazione significa che commissione e consiglio operano

insieme ma devono consultare anche il parlamento nel loro operato; In questo caso è

importante il rapporto tra il consiglio e la commissione,se il consiglio non accetta l’atto per

realizzarsi ha bisogno dell’unanimità, mentre se sono d’accordo il consiglio vota a

maggioranza;

- Procedura di cooperazione:si tratta della procedura più utilizzata ma allo stesso tempo

anche la più sofisticata, è a sua volta divisa in 3 procedimenti:

a. procedimento base

b. procedimento di cooperazione

c. procedimento di codecisione.

Procedimento d’assenzo: Nel caso della volontà d’adesione di altri stati non basta che gli altri

-

accettino ma vi è bisogno dell’assenso del parlamento

- iniziativa legislativa commissione- parlamento;

- iniziativa legislativa consiglio- commissione.

Il finanziamento della Il finanziamento della comunità avviene completamente mediante risorse proprie; tale sistema è

comunità e le determinato dal consiglio su proposta della commissione e dopo aver consultato il parlamento ed

procedure di bilancio infine deve essere accettato dagli stati membri in base alle loro norme costituzionali.

Le entrate provengono da:

somme percepite al momento dell’importazioni da paesi non comunitari ( dazi)

- I.V.A.

- aliquota applicata al PIL di ogni stato

-

la procedura di bilancio è descritta all’art 272 tr. CE

Il mediatore Con il trattato di Maastricht è stata introdotta la nuova figura del Mediatore: abilitato a ricevere le

denunce di qualsiasi persona fisica o giuridica con cittadinanza europea, riguardanti casi di

cattiva amministrazione nell’azione delle istituzioni o degli organi comunitari salvo la corte di

giustizia e il tribunale di primo grado nell’esercizio delle loro azioni.

– l’istituto monetario europeo

1° gennaio 1994 nasce con il ruolo di preparare la terza

Il sistema europeo delle fase dell’unione economica e monetaria che è caratterizzata dall’adozione di una moneta unica.

banche centrali e la È stato in seguito istituito il Sistema europeo delle banche centrali ( SEBC) composto dalla

banca centrale europea Banca Centrale Europea (BCE) e dalle banche centrali degli stati membri. Il consiglio della

BCE è composto da: Comitato esecutivo BCE + governatori banche nazionali. Il Comitato

esecutivo è composto dal Presidente + Vicepresidente + 4 membri ( nominati dagli stati membri),

il loro mandato dura 8 anni senza possibilità di essere rieletti.

La cooperazione tra gli stati nel settore della politica estera e di sicurezza comune nonché di

polizia giudiziaria in materia penale hanno carattere intergovernativo; i compiti più significativi

Il ruolo delle istituzioni sono attribuiti al Consiglio.

politiche per la politica secondo ed il terzo pilastro il consiglio delibera all’unanimità.

Per il

estera e di sicurezza Per il secondo pilastro le astensioni non impediscono l’adozione dell’atto ed inoltre è prevista

comune e per la anche un’astensione costruttiva con la quale uno stato si astiene motivando la sua presa di

cooperazione di polizia posizione ma allo stesso momento rende la decisione effettiva nei confronti dell’unione.

e giudiziaria in materia La presidenza rappresenta l’unione per ciò che riguarda la politica estera e di sicurezza comune.

penale Il segretario generale del consiglio è definito alto rappresentante per la politica estera e la

sicurezza comune ed è detto anche “ Monsieur PESC”.

TRIBUNALE DI PRIMO introdotto nel 1989 per alleviare il carico giudiziario della corte. Qui sono indicati i principi relativi

all’istituzione, composizione,organizzazione

GRADO del tribunale. Le caratteristiche dei membri e la

procedura per la loro nomina sono le stesse che per la corte; mentre il numero dei componenti è

rimesso allo statuto della corte, sono cmq presenti un giudice per stato.

Competenze del Tribunale di I Grado

impugnazione di atti

- ricorsi in carenza

- azioni per responsabilità extracontrattuale della comunità

- cause relative ai funzionari

- esame di questioni pregiudiziali sollevate da giudici nazionali ( ma solo in materie

- determinate dallo statuto)

Le decisioni del tribunale di primo grado sono impugnabili di fronte alla Corte per soli

motivi di diritto e ciò garantisce un’unità d’indirizzo.

L’impugnazione :

è concessa a

 oggetto che sia rimasto parzialmente o totalmente soccombente

 stati membri e alle istituzioni della comunità anche se non intervenuti in tribunale

 chi è intervenuto in giudizio limitatamente alle decisioni che li tocca direttamente

L’impugnazione è ammessa se è fondata su:

mezzi relativi all’incompetenza del tribunale

o

o vizi relativi la procedura dinanzi al tribunale recanti pregiudizio al ricorrente

o violazione del diritto comunitario da parte del tribunale

dello Statuto della Corte di Giustizia stabilisce che la corte che accoglie l’impugnazione

Art 61 di primo grado; questo passaggio s’impone nel caso

può statuire o rinviare la causa al tribunale

in cui sia necessario provvedere a nuovi accertamenti.

È una tra le principali attività della Corte e consiste nell’analisi dei ricorsi nei confronti di uno

Ricorsi per infrazione stato membro per la violazione di obblighi posti da norme comunitarie.

I ricorsi possono essere proposti da:

 commissione (art 226 tr CE)

 altro stato membro (art 227 tr CE):ciò accade solo di rado poiché anziché promuovere

direttamente un ricorso gli stati membri preferiscono indurre la commissione a procedere, che

esprime un parere motivato; lo stato può comunque adire alla corte nel caso in cui la

commissione non abbia espresso un suo parere entro 3 mesi dalla domanda.

La violazione di obblighi è solitamente segnalata alla commissione da persone fisiche o

giuridiche; solitamente oggetto della violazione è la mancata attuazione di una direttiva ma

l’intervento della corte si ha solo se le violazione sono considerate sostanziali.

le lettere di contestazione sono spesso emanate per stimolare lo stato ad adempiere, queste non

sono pubblicate, di fatti il ricorso alla corte è visto come rimedio estremo ed è per questo che non

esiste un termine prestabilito entro il quale debba essere esperita l’azione per l’accertamento

dell’inadempimento di uno stato.

Nel caso d’inadempimento di un obbligo da parte di uno stato dopo la scadenza di un termine lo

stato non viene liberato dal rischio di giudizio, poiché può essersi venuta a formare con il ritardo

.

una responsabilità verso gli altri stati –

In deroga ai principi di cui agli articoli 226 227 la commissione, o qualsiasi stato membro può

adire direttamente alla corte ove ritenga che uno stato membro faccia un uso abusivo dei poteri

della facoltà di applicare disposizioni nazionali giustificate da esigenze relative la protezione

dell’ambiente e dell’ambiente di lavoro. Nel momento in cui la commissione accerta la violazione

di un obbligo da parte di un altro stato membro questo è tenuto a prendere i provvedimenti che

l’esecuzione della sentenza della Corte di giustizia comporta. Tale esecuzione deve essere

iniziata immediatamente e conclusa in tempi rapidi.

La corte vieta che uno stato membro i cui diritti siano stati violati possa utilizzare contromisure

nei confronti degli altri stati; tale posizione deriva dal fatto che queste misure finirebbero per

incidere su situazioni soggettive di persone fisiche alle quali non è imputabile l’inadempimento.

Sono impugnabili:

atti adottati congiuntamente dal Parlamento e dal Consiglio

-

Impugnazione di atti atti del Consiglio

-

comunitari Che non siano:

atti della Commissione

- - raccomandazioni

atti della BCE

- - pareri

atti del Parlamento che producano effetti nei confronti di terzi

-

Sono legittimati a promuovere il ricorso:

gli stati membri

- alcune istituzioni comunitarie: il Consiglio;la Commissione;il Parlamento;

- la BCE e la Corte dei conti ( ma solo per salvaguardare i propri interessi)

-

- le persone fisiche o giuridiche, possono proporre un ricorso contro le decisioni prese

nei suoi confronti o contro le decisioni che la riguardano direttamente ed individualmente.

Il ricorso deve essere proposto entro 2 mesi a decorrere, secondo i casi da:

pubblicazione dell’atto

- notificazione dell’atto al ricorrente

-

- in mancanza di notificazione, dal giorno in cui il ricorrente ne è venuto a

conoscenza.

I ricorsi degli stati membri, delle istituzioni e della BCE sono proposti alla Corte.

I ricorsi delle persone fisiche o giuridiche sono diretti al Tribunale.

Nel caso un ricorso venga presentato davanti ad entrambe le istanze giudiziarie entrambe

possono sospendere la propria attività , ma il Tribunale può addirittura declinare la decisione alla

Corte.

Nel caso di un atto non impugnabile da persona fisica o giuridica, questa ha la possibilità di far

valere la legittimità del medesimo davanti al giudice nazionale. In questo caso si può far valere

l’illegittimità di un regolamento.

Una volta trascorso il termine d’impugnabilità la persona non può più far valere l’illegittimità nel

corso di un procedimento davanti a giudice nazionale.

mezzi d’impugnazione sono enunciati dall’ art 230:

I  Incompetenza

 Violazione delle forme sostanziali

 Violazione del Trattato CE o di qualsiasi regola di diritto relativa alla sua

applicazione

 Sviamento di potere ( adozione di un atto che persegua fini non consentiti)

Art 232 permette a persone fisiche e giuridiche di adire direttamente alla Corte di giustizia per

far costatare un violazione, nel caso in cui gli organi competenti si astengano dal

Ricorso in carenza Questa disposizione si riferisce all’ipotesi in cui l’astensione

pronunciarsi. avvenga in violazione

del trattato CE, non è quindi attuabile nel caso in cui l’istituzione astenendosi abbia esercitato un

proprio potere discrezionale.

Legittimati i promuovere il ricorso sono:

- la banca centrale nei settori di proprio interesse

- le istituzioni della comunità ma non la corte

- gli stati membri

- qualsiasi persona fisica o giuridica

per far si che il ricorso sia eseguibile occorre che all’istituzione in causa sia preventivamente

l’istituzione non ha agito, entro un

richiesta di agire; se nel termine di 2 mesi da tale richiesta

nuovo termine di 2 mesi si può proporre il ricorso

Obiettivo: far si che le norme comunitarie siano interpretate in modo uniforme e corretto

dai giudici nazionali ed altresì che sia valutata nello stesso modo la legittimità degli atti

Competenza in via delle istituzioni comunitarie.

pregiudiziale Si riconosce come obbligo di adire alla Corte di Giustizia Europea solo al giudice di ultima

istanza, mentre gli altri hanno la facoltà ma non l’obbligo di rivolgersi alla Corte; questo perché

quando il procedimento conduce ad una sentenza impugnabile la causa potrebbe essere decisa

dal giudice d’impugnazione senza che l’interpretazione di una norma comunitaria acquisti

importanza. Nel caso del giudice di ultima istanza l’uniformità dell’interpretazione della norma ai

fini della decisione della causa può essere assicurata soltanto attribuendo la competenza alla

corte.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in consulente del lavoro
SSD:
Università: Siena - Unisi
A.A.: 2008-2009

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Chiakka87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'Unione Europea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Siena - Unisi o del prof Vigni Patrizia.

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