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Diritto dell'Unione Europea - il cammino dell'Unione Europea Appunti scolastici Premium

Appunti di Diritto dell'unione europea, sui seguenti argomenti: la riduzione del deficit demografico, la procedura di cooperazione, il trattato di riforma di Lisbona, il quadro istituzionale, la commissione, Il tribunale di primo grado e le camere giurisdizionali.

Esame di Diritto dell'Unione Europea docente Prof. F. Cortese

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ESTRATTO DOCUMENTO

TDL→darà per esistenti alcune di queste agenzie:

Agenzie di regolamentazione→x pareri di carattere tecnico-scientifico→es:Autorità europea per la

sicurezza alimentare

Agenzie con poteri decisionali→es:Ufficio di armonizzazione a livello di mercato interno sul

marchio comunitario→decisioni di natura vincolante→si può esperire ricorso interno e poi dinanzi

alla corte di giustizia.

Le procedure decisionali

Considerazioni generali:

Procedure decisionale→sequenza di atti o fatti richiesta dai trattati affinché la volontà

dell'Unione si possa manifestare attraverso determinati atti giuridici→prevalentemente

carattere INTERISTITUZIONALE.

Varietà→TDL→correggerà promiscuità :

Atti legislativi:

Procedura legislativa ordinaria→adozione congiunta di un regolamento di una direttiva o di una

decisione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio su proposta della Commissione.

Procedure legislative speciali →casi specifici dei trattati→adozione di un regolamento direttiva o

decisione da parte del Parlamento europeo con la partecipazione del Consiglio o da parte di

quest'ultimo con la partecipazione del Parlamento europeo→o su iniziativa di un gruppo di Stati

membri o del Parlamento europeo su raccomandazione della Banca centrale europea o su richiesta

della Corte di giustizia o della Banca europea per gli investimenti.

Quale bisogna applicare→guardare base GIURIDICA→vedere lo scopo e contenuto→CD centro di

gravità dell'atto→se non é possibile: base giuridica PLURIMA→preferita disposizione di portata +

generale ed in nessun caso potrà essere preferita una base giuridica che pregiudichi i poteri di

partecipazione del Parlamento europeo alla procedura decisionale.

Atto di primo grado→elementi essenziali dell'emananda disciplina.

Atto di secondo grado→disposizioni di attuazione.

TDL→Atti legislativi che deleghino alla Commissione il potere di adottare atti non legislativi di

portata generale che integrano o modificano determinati elementi non essenziali dell'atto legislativo.

Procedura di Base:

Denominata anche procedura di consultazione→proposta della Commissione (potere generale ed

esclusivo di iniziativa)→attenuatosi causa istituzioni hanno il potere di sollecitare proposte.

TDL→solo iniziativa della Commissione→tranne che i trattati dispongano diversamente.

Parlamento europeo→può chiedere alla Commissione di presentare adeguate proposte sulle

questioni per le quali reputa necessaria l'elaborazione di un atto della Comunità.

Anche consiglio→potere di sollecitare→anche Consiglio Europeo.

TDL→democrazia partecipativa →1 milione di cittadini possono invitare la Commissione x

emanazione atto giuridico.

Proposte Commissione→filtro COREPER

Consiglio→può emanare un atto che costituisca emendamento della proposta solo

deliberando all'unanimità→fintantoché il Consiglio non ha deliberato la Commissione può

apportare modifiche.

Commissione →potere di RITIRARE LA PROPOSTA!

Consiglio può/deve a seconda delle ipotesi chiedere al parlamento→parere facoltativo (non

obbligatorio)/consultivo (non vincolante)/conforme→obbligatorio e vincolante.

TDL→parla di approvazione del Parlamento→Consultazione effettiva e regolare.

TERMINE X L'EMANAZIONE DEL PARERE→solo x accordi internazionali (Parlamento in

funzione dell'urgenza)→attenzione:principio di leale collaborazione con un termine ragionevole.

Problema→seconda consultazione!

La procedura di cooperazione:

Art 252 TCE

Proposta Commissione→Doppia lettura→parlamento (parere consultivo) e consiglio→quest ultimo

se parere positivo a maggioranza qualificata→posizione COMUNE→seconda fase→una lettura del

parlamento e consiglio→se parlamento propone emendamenti a posizione comune→Allora

commissione propone PROPOSTA RIESAMINATA→trasmissione al consiglio→se rigetto dal

parlamento allora approvazione solo all'unanimità (in caso positivo basta maggioranza

qualificata)→in Caso di emendamenti→1)a maggioranza qualificata approva proposta riesaminata

commissione oppure all'unanimità approva emendamenti del parlamento o all'unanimità modifica

proposta riesaminata.

Ruolo riservato alle varie istituzioni→Consiglio.

PROCEDURA DI COOPERAZIONE ABOLITÀ DAL TDL!

Procedura di codecisione:

Art 251 TCE

Atti del Parlamento europeo&Consiglio→congiuntamente.

Sistema di DOPPIA LETTURA→(seconda lettura può essere evitata).

Prima fase→proposta Commissione→contemporaneamente al Consiglio&Parlamento→Parere

consultivo→il consiglio se approva proposta della Commissione con eventuali emendamenti del

parere parlamentare→può adottare l'atto.

Cado Contrario→Posizione comune con maggioranza qualificata→seconda fase→Parlamento:a)o

approva posizione comune o non delibera oltre i 3 mesi o b)respinge la posizione comune a

maggioranza assoluta o c)propone emendamenti.

A)atto si considera adottato in conformità della posizione comune

b)Atto non adottato

C) Commissione emette un parere→Consiglio può:approvare tutti emendamenti del Parlamento

(con l'unanimità quelli contrari della Commissione) o non approvare tutti gli emendamenti.

Se non approva tutti emendamento→terza fase→COMITATO DI CONCILIAZIONE→tra consiglio

e parlamento x PROGETTO COMUNE→se non si risolve in 6 settimane→atto NON adottato.

In caso contrario →terza ed ultima lettura da parte delle 2 istituzioni.

Consiglio→delibera all'Unanimità in tutte le fasi della procedura.

Comitato di conciliazione

In seguito alla firma del Trattato di Lisbona, il glossario è corso di aggiornamento.

Nell'ambito della procedura di codecisione tra il Consiglio dell'Unione europea e il Parlamento

europeo, può essere istituito, a norma dell'art. 251 (par. 4) del trattato che istituisce la Comunità

europea, un comitato di conciliazione composto da membri del Consiglio o loro rappresentanti e da

un numero uguale di rappresentanti del Parlamento, copresieduto dal Presidente del Parlamento

europeo e dal Presidente del Consiglio.

Il comitato interviene in caso di disaccordo tra le due istituzioni in seguito alla seconda lettura di

una proposta, al fine di concordare un testo accettabile per le due parti. La Commissione partecipa

altresì al comitato di conciliazione per promuovere un ravvicinamento delle posizioni tra il

Parlamento europeo e il Consiglio.

Il progetto comune deve in seguito essere adottato, entro un termine di sei settimane (prorogabile di

due settimane) dal Consiglio e dal Parlamento. È adottato a maggioranza assoluta dei suffragi

espressi per il Parlamento e a maggioranza qualificata per il Consiglio. La proposta è considerata

non adottata in mancanza di approvazione da parte di una delle due istituzioni.

TDL→PROCEDURA DI CODECISIONE→PROCEDURA LEGISLATIVA ORDINARIA.

Le procedure del secondo e del terzo pilastro:

Trattati→Amsterdam&Nizza→contaminato comunitariamente.

Differenze:

Delibere del Consiglio→maggioranza all'Unanimità (prevista anche maggioranza qualificata x atti

di secondo grado).

Presenti clausole di salvaguardia→x evitare maggioranza qualificata.

Consiglio Europeo→PESC.

Potere di iniziativa della Commissione→non é esclusivo.

Consultazione parlamento→limitatissima.

Differente tipologia di atti che possono venire adottati.

2&3 Pilastro→Competenza della Corte di Giustizia→praticamente inesistente.

PESC→Consiglio Europeo oltre a orientamenti generali politica estera e di sicurezza

comune→STRATEGIE COMUNI (atti giuridici).

TDL→confermerà ruolo Consiglio europeo→esso definirà gli orientamenti generali della PESC e

adotterà vere e proprie decisioni sugli interessi e gli obiettivi strategici dell'Unione→Unanimità su

raccomandazione del Consiglio.

Deliberazioni Consiglio in ambito PESC→UNANIMITÀ (astensione non pregiudica)→astensione

costruttiva (decisione non vale x astenuto→non + di 1/3 degli aventi voto e della

popolazione)→Confermato dal TDL

Alcune deliberazioni a maggioranza qualificata→in cui manchi proposta Commissione→quando

adotta azioni comuni, posizioni comuni o quando adotta decisioni sulla base di una strategia

comune→decisioni relative all'attuazione di un'azione comune o di una posizione comune→quando

nomina un rappresentante speciale.

Anche→ATTUAZIONE DI UN ATTO ADOTTATO ALL'UNANIMITÀ.

Consiglio può deliberare a maggioranza qualificata anche riguardo agli accordi internazionali

quando l'accordo sia previsto per attuare un'azione comune o una posizione comune.

TDL→Il Consiglio voti a maggioranza qualificata anche quando adotta una decisione che

definisce un'azione o una posizione dell'Unione in base a una proposta dell'alto

rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza presentata in seguito a

una richiesta specifica rivolta quest'ultimo dal Consiglio europea di sua iniziativa o su

iniziativa dell'alto rappresentante.

Maggioranza→bloccata da CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA (compromesso di Lussemburgo).

Commissione→pienamente associata ai lavori nel settore della politica estera e di sicurezza

comune.

Potere di proposta →condiviso con gli Stati membri.

Ruolo Parlamento Europeo→ridotto!!

TDL→Potere di Iniziativa e di attuazione attraverso il servizio europeo per l'azione esterna →Alto

Rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale:

Consiglio Europeo→non ha ruolo specifico nel 3 pilastro!

Deliberazioni del consiglio:

Unanimità→Posizioni comuni/decisioni quadro/decisioni/convenzioni tra gli Stati membri.

Maggioranza qualificata→senza proposta Commissione→attuazione delle decisioni.

Potere di proposta della Commissione é condiviso con gli Stati membri!

IL Parlamento deve essere sempre consultato salvo quando il Consiglio adotta posizioni comuni.(3

mesi x deliberare).

TDL→Procedura legislativa ordinaria→in alcuni settori saranno previsti MECCANISMI DI

GARANZIA (X stati membri contrari)→sistema di BREAK DOWN!→nel settore di Cooperazione

giudiziaria in materia penale e di polizia e in parte amministrativa →potere di proposta sarà alla

Commissione e ¼ Stati membri!!

la cooperazione rafforzata:

Dal trattato di Amsterdam→Europa a + velocità→dal trattato di Nizza anche in Ambito PESC.

EXTREMA RATIO.

Autorizzazione differisce da pilastro:

PESC→dagli Stati interessati al Consiglio→esso raccoglie il parere Commissione e decide a

maggioranza qualificata.

Per il 1 e 3 pilastro→Proposta della Commissione o chiesto al Consiglio da almeno 8 Stati

membri→esso previa consultazione parlamento delibera a maggioranza qualificata→se procedura

di codecisione allora parere conforme parlamento→1 Stato può fare ricorso al Consiglio Europeo.

TDL →Conferma cooperazione rafforzata→ambito PESD→Cooperazione strutturata

permanente→per Stati membri che rispondono a criteri elevati di capacità militari.

La procedura per la conclusione degli accordi internazionali:

Negoziato della Comunità→autorizzazione del consiglio (maggioranza qualificata) su

raccomandazione della Commissione→Firma, conclusione, sospensione→decise dal Consiglio con

le stesse modalità di voto!

Parlamento→sempre consultato dal Consiglio (tranne politica

commerciale)→consultivo→conforme x accordi di associazione o procedure di cooperazione o

accordi con ripercussioni finanziarie notevoli o modifiche di atti presi tramite procedura di

CODECISIONE.

La compatibilità di un accordo →Domandate da Parlamento commissione Consiglio o Stato

membro→A Corte di Giustizia!.

Unione può concludere accordi con Stati o organizzazioni internazionali→presidenza assistita dalla

Commissione avvia negoziati su autorizzazione del Consiglio (Umanità)→prevista clausola di

salvaguardia.

TDL→potere di raccomandare il Consiglio l'apertura dei negoziati e quello di proporre i passi

successivi sono riservati all'Alto Rappresentante(per quello che riguarda politica estera e di

sicurezza)→Consiglio delibera SEMPRE all'Unanimità e senza che il parlamento europeo sia

consultato.

L'Ordinamento dell'Unione europea:

Considerazioni generali,

Distinzione→TCE→trattati internazionali tradizionali→x vere limitazioni sovranità+cittadini

diventati soggetti all'ordinamento comunitario.

Autonomia→diritto comunitario→diritto interno degli Stati membri.

Ordinamento comunitario (≠Diritto dell'Unione europea)→indipendente da quello internazionale e

nazionale.

TDL→evoluzione→abolizione della struttura a pilastri renderà difficile non considerare il diritto

dell'Unione europea come un unico ordinamento onnicomprensivo!

Sistema di fonti di produzione dl diritto→primario e secondario.

Primario→TCE e le altre fonti cui il TCE riconosce pari natura.

Secondarie o derivate→atti giuridici che le istituzioni della comunità hanno il potere di adottare in

virtù del TCE.

Fonti intermedie→giuridicità deriva dal TCE ma esse prevalgono sul diritto secondario→principi

generali del diritto (accorsi internazionali).

Fonti secondarie→Regolamenti, direttive e decisione art 249 TCE (no gerarchia).

Atto di secondo grado DEVE rispettare atto di primo!!

Distinzione atti derivati→dalle istituzioni dalle quali sono adottati→atti della Commissione sono

emanati in forza di una delega contenuta in un atto del Parlamento e del Consiglio (o del solo

Consiglio)→secondo grado.

Conflitto tra atti→trovare base giuridica!

TDL→introduzione di una differenziazione tra gli atti giuridici molto + articolata ed accentuata

dell'attuale.

Le fonti del diritto primario: in particolare il Trattato CE:

TCE →anche protocolli che allegati ne costituiscono parte integrante.

Dichiarazioni→della Conferenza (tutti Stati membri) o di uno o + stati membri→non costituiscono

un vero e proprio vincolo!

Individuazione natura giuridica del TCE→trattato internazionale o carta costituzionale?:

Per la prima soluzione→concluso nelle forme di un TI→approvazione unanime→Mantenuto anche

dal TDL→per entrata in vigore sia per i futuri trattati che dovessero emendare il TUE&TF.

Prospettiva Interna →TCE→natura costituzionale→definisce struttura istituzionale→al suo

interno opera corte di giustizia che ne assicura il rispetto.

Caratteristiche dell'ordinamento europeo sono lontanissime dal diritto internazionale→regolazione

rapporti oltre che fra gli Stati anche fra i soggetti degli stati membri.

TCE→FIGURA IN CORSO DI TRASFORMAZIONE.

Corte di giustizia→criterio interpretativo contestuale e teleologico.

Criterio interpretativo →EFFETTO UTILE→maggiore effettività possibile.

TCE→modificato tramite procedura di revisione (idem TUE):

Fase preparatoria→Consiglio deve esprimere un parere favorevole su una CIG→su progetto

presentato dal Governo o dalla Commissione con consultazione del Parlamento europeo (se settore

monetario anche BCE e Commissione).

Fase deliberativa→regole conferenze internazionali→modifiche all'Unanimità→nuovo trattato!

TDL→dopo decisione a maggioranza semplice del Consiglio europeo (favorevole alle modifiche

proposte da Stato membro, Parlamento o commissione →Convocati dal presidente del

Consiglio→la convocazione potrà essere evitata su decisione del Consiglio europeo!

Limiti intriseci al potere di revisione?→SI→non é possibile introdurre norme che pregiudichino il

sistema giurisdizionale previsto dal trattato→del pari immodificabili norme sulla libertà di

circolazione e sulla concorrenza e quelle che sono espressione di principi generali del diritto

comunitario.

Trattati prevedono→procedure semplificate di revisione→elaborazione e approvazione→Consiglio

o Consiglio europeo→entra in vigore→ratifica di tutti i Parlamenti nazionali.

TDL→introduzione 2 procedure semplificate di revisione:

Art 48

6. Il governo di qualsiasi Stato membro, il Parlamento europeo o la Commissione possono

sottoporre al Consiglio europeo progetti intesi a modificare in tutto o in parte le disposizioni

della parte terza del trattato sul funzionamento dell'Unione europea relative alle politiche e

azioni interne dell'Unione.

Il Consiglio europeo può adottare una decisione che modifica in tutto o in parte le disposizioni

della parte terza del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Il Consiglio europeo

delibera all'unanimità previa consultazione del Parlamento europeo, della Commissione e, in

caso di modifiche istituzionali nel settore monetario, della Banca centrale europea. Tale

decisione entra in vigore solo previa approvazione degli Stati membri conformemente alle

rispettive norme costituzionali.

La decisione di cui al secondo comma non può estendere le competenze attribuite all'Unione

nei trattati.

7. Quando il trattato sul funzionamento dell'Unione europea o il titolo V del presente

trattato prevede che il Consiglio deliberi all'unanimità in un settore o in un caso determinato, il

Consiglio europeo può adottare una decisione che consenta al Consiglio di deliberare a

maggioranza qualificata in detto settore o caso. Il presente comma non si applica alle decisioni

che hanno implicazioni militari o che rientrano nel settore della difesa. Quando il trattato sul

funzionamento dell'Unione europea prevede che il Consiglio adotti atti

legislativi secondo una procedura legislativa speciale, il Consiglio europeo può adottare una

decisione che consenta l'adozione di tali atti secondo la procedura legislativa ordinaria.

Ogni iniziativa presa dal Consiglio europeo in base al primo o al secondo comma trasmessa

ai parlamenti nazionali. In caso di opposizione di un parlamento nazionale notificata entro sei

mesi dalla data di tale trasmissione, la decisione di cui al primo o al secondo comma non マ

adottata. In assenza di opposizione, il Consiglio europeo può˜ adottare detta decisione.

Per l'adozione delle decisioni di cui al primo o al secondo comma, il Consiglio europeo delibera

all'unanimità previa approvazione del Parlamento europeo, che si pronuncia a maggioranza dei

membri che lo compongono.

Procedura di adesione all'Unione da parte di nuovi Stati→ogni Stato europeo (condizione

geografica) che rispetti i principi di libertà democrazia e rispetto dei diritti fondamentali

dell'Uomo e dello Stato di diritto (Condizione politica).

Prima fase→domanda di adesione→approvata all'unanimità dal consiglio previa consultazione

della commissione e su parere conforme del Parlamento.

Gli Stati poi devono stabilire le condizioni per l'ammissione e gli adattamenti da apportare ai

trattati.

TRATTATO DI ADESIONE→ratificato tra tutti Stati membri e Stato candidato.

Consiglio Europeo ne detta i tempi e le modalità di svolgimento→ es: negoziati di pre-adesione.

Criteri da Verificare (fissati Consiglio europeo di Copenaghen del 22 giugno 1993):

Criteri Politici

Criteri economici

Criteri relativi all'acquis comunitario.

TDL→simile attuale→criteri di ammissibilità convenuti dal Consiglio europeo→informare

parlamento e parlamenti nazionali→POSSIBILITÀ DI RECESSO DALL'UNIONE (Art 50)

(unilaterale).

Possibile modificare i Trattati al di fuori della procedura di revisione?→si presume di NO! (VS

Prassi difforme).

SEMPLICE PRASSI NON PUÒ PREVALERE SU NORME DEL TRATTATO.

Rapporto tra→TCE&TUE→molteplice→TUE trattato di revisione del TCE→TUE inserisce il TCE

in un insieme normativo unitario e coerente.

TUE→assume di fatto il ruolo di trattato principale e generale→TCE LEX SPECIALIS.

TDL→questo rapporto di dipendenza viene sviluppato→il TF non avrà un contenuto a se stante ma

servirà unicamente ad integrare la disciplina generale contenuta nel TUE rendendolo operativa.

VI sarà pertanto un legame di tipo→FUNZIONALE E DAL PUNTO DI VISTA FORMALE PARI

NATURA GIURIDICA.

I principi generali del diritto:

Fonti intermedie→principi generali del diritto:

Principi generali del diritto comunitario→es: principio di non discriminazione→anche il campo di

applicazione é stato interpretato in senso ESTENSIVO→AUTONOMIA→del principio di non

discriminazione.

≠Discriminazioni alla rovescia→norme nazionali deteriori per cittadini propri e non quelli stranieri!

→diritto comunitario non si oppone che la norma interna continui ad applicarsi a situazioni

puramente interne!

Altri Principi generali →libera circolazione e il principio di tutela giurisdizionale effettiva (simili:

principio di attribuzione, di sussidiarietà e di proporzionalità).

Principi generali del diritto comuni agli ordinamenti degli Stati membri→desunti dall'esame

parallelo dei vari ordinamenti nazionali →principi inerenti a: stato di diritto; principio di

legalità;principio della certezza del diritto ; principio del legittimo affidamento; principio del

contraddittorio ; principio di proporzionalità x comportamenti idonei e necessari.

I principi attinenti alla protezione dei diritti fondamentali:

Protezione dei diritti fondamentali dell'Uomo!

1973/74→Corti Costituzionali Italiana e Germanica→non si può derogare a norme costituzionali

che definiscono e proteggono i diritti fondamentali della persona umana→Sentenza Solange finché

non si avrà un proprio catalogo europeo si dovrà attingere ciò che vi é nella Costituzione!

NB! Dichiarazione comune del Parlamento europeo del Consiglio e della Commissione sul rispetto

dei diritti fondamentali adottata a Lussemburgo il 5 aprile 1977 (No valore giuridico ma politico).

Corte di giustizia→recupera in via giurisprudenziale forma comunitaria di tutela dei diritti

fondamentali→solo in via comunitaria (MAI nazionale anche se costituzionale)→sentenza

Nold→Corte si ispira alle tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri ai trattati internazionali

relativi alla tutela dei diritti dell'Uomo cui gli Stati membri hanno cooperato o aderito→non

valgono direttamente→es:Convenzione europea di salvaguardia dei diritti dell'Uomo e delle libertà

fondamentali Roma 4 novembre 1950 Dal Consiglio d'europa.

Comunità non ne é vincolata perché la Comunità stessa non é parte contraente.

TDL→l'Unione aderisce alla Convenzione Europea di salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle

libertà fondamentali. Tale adesione non modifica le competenze dell'Unione definite nei

trattati→ART 6 TUE.

Consiglio Europeo Colonia 3,4 giugno 1999→CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI

DELL'UNIONE EUROPEA→l'importanza capitale e la portata di tali diritti→TEMPERE 16

ottobre 1999→proclamata a Nizza 7 dicembre 2000

TDL→viene emendata e proclamata il 12 dicembre 2007→funzione→no carattere normativo ma

documentale (riassuntivo)→rielaborazione Convenzione Europa→vi é anche la clausola di

compatibilità e di equivalenza (non preclude che si conceda una protezione + estesa)→no valore di

autonoma fonte del diritto→cmq strumento interpretativo.

Corte afferma: la Carta non costituisce strumento giuridico vincolante ma il legislatore comunitario

ne ha riconosciuto l'importanza!→carattere vincolante in virtù dell'intenzione del coniglio nel

preambolo di volerla rispettare.

TDL→la carta sarà oggetto di un mero richiamo ma avrà lo stesso valore giuridico dei trattati

Solange II→la corte costituzionale tedesca interviene per applicare il diritto derivato comunitario

solo se la protezione dei diritti e tutelato in modo + ampio a livello nazionale che comunitario!

Responsabilità degli Stati membri di fronte agli organi della Convenzione→Corte europea dei diritti

dell'uomo→casi in cui manca ogni discrezionalità in capo agli Stati membri (il suo intervento non é

necessario)→permane la responsabilità degli Stati membri e la corte deve poter intervenire→Casi

in cui sussiste un margine di discrezionalità in capo agli Stati membri nel dare attuazione agli

obblighi CE→Stato sarebbe completamente responsabile riguardo alla convenzione trattandosi di

fatti che sono al di fuori delle suo obbligazioni strettamente internazionali→Se norme contenute in

un atto avente la stessa natura del TCE→gli stati membri possono essere chiamati a rispondere delle

violazioni dei diritti garantiti dalla Convenzione quando la violazione deriva direttamente

dall'applicazione di norme comunitarie di diritto primario.

La funzione dei principi generali del diritto:

Funzione→strumentali →influenzano l'applicazione di norme materiali derivanti da altre

fonti!

Criteri interpretativi→alla luce dei trattati generali→coerenza con gli stessi!

Principi generali fungono da parametro di legittimità per gli atti delle istituzioni!

I principi generali operano indirettamente da parametro di legittimità per alcuni comportamenti

degli Stati membri.

La tutela dei diritti fondamentali rappresenta un legittimo interesse che giustifica in linea di

principio una limitazione degli obblighi imposti dal diritto comunitario ancorché derivanti da una

libertà fondamentale garantita dal Trattato!→collegamento tra il comportamento dello Stato

membro e il diritto comunitario.

Esse si occupano per quanto riguarda l'attività delle istituzioni nella misura in cui la Corte sia

competente a norma dei trattati che istituiscono le comunità europee e a norma del presente trattato.

Dunque anche se non sono nel campo di applicazione ma vi é un rischio grave e persistente allora

possono essere giudicati.

Tutela dei diritti fondamentali vale per il I e II pilastro (es ne bis in idem processuale)!

Il diritto internazionale generale e gli accordi internazionali:

La comunità costituisce un soggetto di diritto internazionale autonomo!→ha personalità giuridica

ex art 281 TCE.

TDL→L'UNIONE HA PERSONALITÀ GIURIDICA.

Comunità é tenuta a rispettare le norme di diritto internazionale generale→uno Stato membro non

può invocare la violazione di un obbligo comunitario da parte di un altro Stato membro per violare

la sua stessa violazione→inadimplenti non es adiplendum!

Le norme di diritto internazionale generale possono essere invocate dai soggetti degli ordinamenti

interni e debbono essere utilizzate dai giudici degli Stati membri quando giudicano controversie che

coinvolgono norme comunitarie!

Accordi internazionali con Stati terzi:

Conclusi da Stati membri con Stati terzi non fanno parte dell'ordinamento comunitario→valido solo

come causa di giustificazione→vale solo se tale accordo sia entrato in vigore prima del

Trattato→clausola di compatibilità! (obbligazione ad eliminare tutte le incompatibilità constatate).

Se competenza esclusiva della Comunità→successione della Comunità nei diritti e negli

obblighi degli Stati contraenti →es: GATT

Clausola di compatibilità→Stato può sottrarsi agli obblighi del Trattato soltanto nella misura

strettamente necessaria.

Gli accordi conclusi dalla comunità con Stati terzi o con altre organizzazioni internazionali

occupano un posto molto importante all'interno dell'ordinamento comunitario→competenza

esterna non é illimitata.

Spesso Accorsi MISTI→fra Comunità e Stati MEMBRI→hanno valore giuridico per

ambedue→accordi internazionali fungono da parametro di legittimità degli atti delle istituzioni.

Eccezione→Accorso istitutivo dell'organizzazione mondiale del commercio (OMC del 1994)→non

figurano tra le normative alla luce delle quali la Corte controlla la legittimità degli atti delle

istituzioni comunitarie (riferimento GATT)→Ammette 2 eccezioni alla non utilizzabilità degli

accorti OMC come parametri di legittimità di atti comunitari:

a)che siano stati adottati proprio per dare esecuzione agli obblighi derivanti da tali accordi

b)che richiamino espressamente specifiche disposizioni degli stessi.

Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del Mare→non utilizzabile.

Gli atti delle istituzioni:

Atti tipici→ex art 249 TCE→es:bilancio comunità.

Atti atipici→hanno caratteristiche proprie→deliberare l'istituzione di camere giurisdizionali di

primo grado (decisione anche se privo di destinatari).→vi sono anche COMUNICAZIONI (codici,

disciplina, linee direttive→da Commissione x applicazione Trattato).

Una PRASSI della Commissione sulle quali non si può avere un legittimo affidamento!

Atti tipici→regolamenti, direttive, decisioni , raccomandazioni e pareri (non esaustivi).

Regolamenti, direttive e decisioni→ATTI VINCOLANTI.

Raccomandazioni (Commissione ha un potere generale di raccomandazione) e pareri →Non

vincolanti.

Atti vincolanti:

Atti normativi→regolamenti e direttive

Atti amministrativi→decisioni→portata individuale e settori di gestione diretta !

Atti vengono adottati per l'assolvimento dei loro compiti e alle condizioni fissate dal presente

trattato.

I regolamenti:

Ha portata generale→NATURA NORMATIVA(generalità dei soggetti)→obbligatorio

(obbligatorietà integrale) in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile (nell'ordinamento

interno) in →Stato membro!→adattamento degli ordinamenti interni→non esclusione di

provvedimenti nazionali integrativi!

Applicabilità diretta regolamenti→effetti diretti (efficacia diretta)→attribuisce ai singoli dei diritti

che i giudici nazionali devono tutelare.

Requisiti formali→motivato→firmato dal presidente del parlamento e dal presidente del Consiglio

(solo da quest'ultimo se adottato solo dal Consiglio)→pubblicato nella Gazzetta ufficiale

dell'Unione europea→in vigore dopo 20 giorni dalla pubblicazione.

Le direttive:

Vincola lo Stato membro cui é rivolta→per il risultato→salvo la competenza degli organi nazionali

in merito →FORMA&MEZZI.

Portata individuale e non generale!→destinatari definiti.

Sono strumento di NORMAZIONE in due fasi→a livello comunitario per obiettivi→e a livello

nazionale a livello normativo di attuazione.

Obbligatorietà integrale della direttiva!→x il risultato.

Diretta applicabilità→no bisogna adeguamento normativa nazionale

Efficacia diretta→se soddisfatte condizioni temporali e sostanziali.

Obbligo di attuazione direttiva→ASSOLUTO (omissione possibile se lo Stato membro é già

conforme).

Termine di attuazione→fissato dalla direttiva→imperativo e perentorio

Obbligo di NON AGGRAVAMENTO→o standstill.

Stati competenti→scelta delle forme e dei mezzi idonei!

Contenuto direttive→direttive dettagliate.

Requisiti FORMALI direttive→ = per i regolamenti!

Le decisioni:

La decisione é obbligatoria in tutti i suoi elementi per i destinatari da essa designati.

Obbligatoria in tutti i suoi elementi&Vincola i soldi destinatari designati.

Decisioni rivolte agli Stati membri→obbligo di FACERE o NON FACERE.

Decisioni→possono essere rivolte ai singoli→es Disciplina della Concorrenza

(Commissione)→obbligo pecuniario delle decisioni del Consiglio o Commissione a

persone→TITOLO ESECUTIVO!

Requisiti formali (come direttive)→hanno efficacia in virtù della notificazione.

Gli atti del secondo e del terzo pilastro:

Atti III Pilastro:

4 Atti tutti del Consiglio:

POSIZIONI COMUNI→definiscono l'orientamento dell'Unione in merito ad una questione

specifica.

DECISIONI-QUADRO→adottate x il ravvicinamento delle disposizioni legislative e regolamentari

degli Stati membri (Simili a direttive ma senza efficacia diretta).

DECISIONI→Sono vincolanti e non hanno efficacia diretta→il Consiglio a maggioranza

qualificata adotta le misure necessarie per l'attuazione di tali decisioni a livello dell'Unione.

CONVENZIONI→Consiglio raccomanda l'adozione agli Stati membri secondo le rispettive norme

costituzionali→Consiglio approva testo→deve essere ratificata dagli Stati membri entro un termine

previsto dal Consiglio→misure di applicazione adottate dal Consiglio a maggioranza 2/3 dei

contraenti.

Possibilità di concludere →ACCORDI INTERNAZIONALI.

Atti del secondo pilastro:

Strategie comuni→Consiglio Europeo su raccomandazione del Consiglio (poi le attua)→linee

guida dell'Unione→fissano i rispettivi obiettivi, la durata e i mezzi che l'Unione e gli Stati

membri devono mettere a disposizione.

Azioni comuni→Affrontano specifiche situazioni in cui si ritiene necessario un intervento

operativo dell'Unione→definiscono obiettivi portata e i mezzi di cui l'Unione deve

disporre→le condizioni di attuazione e se necessario la durata→AZIONE CONCRETA

DELL'UNIONE NEL SETTORE DELLA POLITICA ESTERA (Consiglio).

Posizioni comuni→definiscono l'approccio dell'Unione su una questione particolare di natura

geografica o tematica→non assolutezza dell'Obbligo

Accordi internazionali→CON UNO O + STATI OD ORGANIZZAZIONI

INTERNAZIONALI.

Gli atti delle istituzioni nel Trattato di Lisbona:

Articolazione maggiore delle fonti del diritto dell'UE.

Non modificazione tipologia atti giuridici delle istituzioni.

Differenziazione fra atti legislativi e atti che legislativi non sono(amministrativi, sub-legislativi, atti

di rango intermedio tra i trattati e gli atti legislativi veri e propri)!

Disciplinazione atti→SECONDO GRADO→distinzione fra→ATTI DELEGATI E

D'ESECUZIONE.

SEMPLIFICAZIONE GRAZIE A PARZIALE SOPPRESSIONE STRUTTURA A PILASTRI

DELL'UE.

Differenziazione fra atti legislativi e atti non legislativi (procedura di adozione):

Decisioni→potranno non designare i propri destinatari→decisioni generali!

Procedura di adozione →soltanto gli atti giuridici adottati mediante procedura legislativa sono

atti legislativi

CRITERIO ISTITUZIONALE→atti della Commissione non saranno mai per definizione legislativi

(idem Consiglio Europeo)→si invece Parlamento e Consiglio!

Criterio per Parlamento e Consiglio→BASE GIURIDICA→PROCEDURA LEGISLATIVE

ORDINARIA O SPECIALE→al di fuori atti non legislativi.

NON SARANNO MAI LEGISLATIVI GLI ATTI GIURIDICI DI SECONDO GRADO→atti

emanati dalla Commissione e solo eccezionalmente dal Consiglio!→adozione prevista da atti di 1

grado→essi dovranno avere la denominazione che ne precisa la delegazione o esecuzione.

CONSEGUENZE:

I lavori del Consiglio per l'adozione di un atto legislativo dovranno svolgersi in SEDUTA

PUBBLICA.

Atti legislativi→saranno esercitati i poteri di controllo dei parlamenti nazionali circa il rispetto del

principio di sussidiarietà.

Le condizioni di ricevibilità dei ricorsi d'annullamento delle persone fisiche o giuridiche saranno

più severe se l'atto impugnato ha carattere legislativo di quanto lo saranno in caso di impugnazione

di atti regolamentari.

ATTI GIURIDICO DI SECONDO GRADO:

Atti delegati→atti non legislativi di portata generale che integrano o modificano determinati

elementi non essenziali dell'atto legislativo→Commissione su atto legislativo di delega.

Contenuto:

Delimitano esplicitamente gli obiettivi il contenuto la portata e la durata della delega di potere.

Fissano esplicitamente le condizioni cui é soggetta la delega (MODALITÀ DI

CONTROLLO)→potere di revocare la delega potere di impedire l'entrata in vigore dell'atto

delegato dalla Commissione sollevando OBIEZIONI!

Problema→possibilità di delegare la Commissione ad integrare ELEMENTI NON ESSENZIALI

(quali?!!?).

Atti delegati →nel titolo→DELEGATI!

ATTI D'ESECUZIONE→Adottati dalla Commissione o eccezionalmente dal Consiglio→x

esecuzione ad atti giuridici vincolanti dell'Unione (titolo includerà→di esecuzione).

Attribuzione alla Commissione o Consiglio del potere di adottare siffatti atti sarà possibile

soltanto→allorché sono necessarie condizioni uniformi di esecuzione→Altrimenti Stati Membri!

Controllo da parte degli Stati membri→le regole e i principi generali relativi alle modalità di tale

controllo saranno stabiliti dal Parlamento europeo o dal Consiglio deliberando mediante

regolamenti secondo la procedura legislativa ordinaria!!!

Soppressione con TDL delle decisioni quadro!

PESC:

a)orientamenti generali→Consiglio europeo→equivalenti alle strategie comuni.

b) decisioni:→equivalenti as azioni comuni o posizioni comuni.

definiranno le azioni che l'Unione deve intraprendere o le posizione l'Unione deve assumere o le

modalità di attuazione delle decisioni di cui ai primi due punti!

Essi NON AVRANNO MAI valore legislativo→ma possono essere conclusi accordi internazionali.

L'adattamento dell'ordinamento italiano al diritto comunitario.

Trattati→come trattati internazionali→ordine di esecuzione→medesima legge con la quale si

autorizza la ratifica (Capo dello Stato)→anche per TDL.

Art 117 Cost→la potestà legislativa é esercitata dallo Stato dalle Regioni nel rispetto della

Costituzione nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi

internazionali→legato all'articolo 11 Costituzione→consente di accettare limitazioni di sovranità

senza necessità di procedere ad una revisione costituzionale.

Assicurare l'attuazione→diritto comunitario secondario (derivato)→delega legislativa al

governo→LEGGE LA PERGOLA (1989 sostituita 2005)→introduzione di un sistema legislativo

annuale→legge comunitaria approvata dal Parlamento di tutti gli obblighi che vengono a

maturazione nell'anno di riferimento.

Esistono→leggi comunitarie regionali.

Metodi principali→legge comunitaria opera per conformazione dell'ordinamento italiano:

Attuazione diretta→legge comunitaria abroga o modifica disposizioni statali vigenti.

Delega legislativa al Governo→76 Cost.

Attuazione in via regolamentare e amministrativa→introdotta da Legge la Pergola→anche

materie già disciplinate dalla legge ma non riservate alla legge→delegificazione materie

interessate.

Legge La Pergola→attuazione del diritto comunitario da parte delle Regioni (e provincie

autonome)→ruolo sempre + ampio alle regioni→ma solamente lo Stato é responsabile!!

Dal 11/2005 Provincie autonome→nelle materie di loro competenza→immediata attuazione alle

direttive comunitarie→anche senza intervento dello Stato

In materie concorrenti→Stato definisce PRINCIPI FONDAMENTALI.

Stato→potere sostitutivo→nel caso di inadempimento regionale riguardante normativa

comunitaria→sostituzione preventiva→sostituzione successiva (da parte degli atti

regionali)→regione ha congruo termine per adottare i provvedimenti dovuti o necessari→decorso il

termine→Azione del Consiglio dei ministri (+ presidente regione o provincia) o nomina apposita

commissione.

Diritto dell'Unione europea e soggetti degli ordinamenti interni:

Considerazioni generali:

Caratteristica ordinamento comunitario→titolari di soggettività giuridica→Stati membri ma anche

ai soggetti stessi!

Norme comunitarie→Dimensione: Internazionale&interna (rapporti orizzontali o rapporti verticali)!

Diritto comunitario →con regolamenti ha EFFETTO DI SOSTITUZIONE!

Effetto di opposizione→norme comunitarie che limitano l'applicazione di norme interne

incompatibili con il diritto comunitario.

Norma comunitaria →produce EFFETTI DIRETTI e gode di EFFICACIA DIRETTA NEGLI

ORDINAMENTI INTERNI e nei confronti dei soggetti riconosciuti da tali ordinamenti.

Non sempre norme comunitarie producono effetti diretti!→giurisprudenza ha individuato due forme

di EFFICACIA DIRETTA→valore interpretativo cogente→obbligo di interpretazione conforme da

parte dei giudici nazionali (conflitto norme interne VS Comunitarie)→e che diritto al risarcimento

del danno ai soggetti danneggiati dallo Stato membro responsabile.

I presupposti dell'efficacia diretta:

Non propria di ogni norma comunitaria.

Corte di giustizia→caratteristiche sostanziali→sufficiente precisione&incondizionatezza (assenza

di clausole o discrezionalità agli Stati).

Sufficiente precisione →specificazione:titolare dell'obbligo, il titolare del diritto, il contenuto del

diritto-obbligo creato dalla norma stessa (sentenza Francovich).

L'esistenza di una norma che consente agli Stati di derogare un altra norma non esclude l'efficacia

diretta di quest'ultima.

Destinatarietà formale della norma→NON HA RILIEVO.

Trattato →norme in materia di concorrenza→direttamente efficaci→anche dirette agli Stati

membri!→scadenza del periodo concesso per adeguamento→trasforma in efficacia diretta→sia

verticalmente che orizzontalmente .

Si parla di EFFICACIA DIRETTA VERTICALE ED ORIZZONTALE .

Problema efficacia diretta →accordi internazionali→con Stati terzi→bisogna guardare al

CONTESTO→dimostrare che la natura e la struttura dell'accordo permettono di riconoscere effetti

diretti alle sue disposizioni in generale→necessario poi provare che la specifica disposizione

invocata presenti le caratteristiche della sufficiente precisione ed incondizionatezza.

REGOLAMENTI→praticamente sempre effetti diretti→se richiedono l'emanazione di

provvedimenti da parte degli Stati→presupposti di sufficiente precisione e

incondizionatezza→efficacia diretta verticale ed orizzontale.

IL CASO DELLE DIRETTIVE E DELLE DECISIONI:

Direttive→direttamente efficaci→ sufficiente precisione e incondizionatezza.

Portata temporale→EFFETTI DIRETTI DOPO SCADENZA DEL TERMINE X L'ATTUZIONE.

Efficacia diretta anticipata→in ipotesi di attuazione completa da parte dello Stato.

Portata soggettiva dell'efficacia diretta di una direttiva→carattere obbligatorio+ effetto

utile→argomento: sanzione a carico dello Stato membro inadempiente→PRINCIPIO DI

ESTOPPEL→SOLO EFFICACIA VERTICALE!

Direttive inattuate →Corte omesso di sollevare d'ufficio la questione→soggetto pubblico o

privato?!?!

Rapporti triangolari→privato invoca l'applicazione di una direttiva inattuata nei confronti di un

organo pubblico ma anche nei confronti di altri soggetti privati (controinteressati)→no preclusione

a produzione di effetti diretti!

Direttive che prevedono procedure comunitarie di controllo sulle normative degli Stati

membri→influisce indirettamente→si preclude l'applicazione della normativa interna emanata in

violazione delle procedure di controllo→direttiva non crea né diritti né obblighi per i singoli→può

essere applicata dal giudice senza che si parli di efficacia orizzontale.

SUCCESSIONE NORME INTERNE→+ recente dia incompatibile con una direttiva→non

comporterebbe di per sé effetti negativi a carico di privati→impedirebbe l'applicazione della

disposizione interna + recente.

Una direttiva non può avere come effetto, indipendentemente da una legge interna di uno Stato

membro adottata per la sua attuazione di determinare o aggravare la responsabilità penale degli

imputati!

No efficacia orizzontale direttive inattuate!

Efficacia diretta decisioni?→può essere invocata da qualsiasi soggetto interessato al suo

adempimento→non dovrebbero avere efficacia orizzontale tranne che per le decisioni in materia di

aiuti Statali alle imprese→restituzione degli aiuti→effetto verticale INVERSO

L'obbligo di interpretazione conforme:

Efficacia indiretta →per attenuare inconvenienti relativi alla mancanza di effetti diretti

orizzontali.

Obbligo →INTERPRETAZIONE CONFORME (tutto il diritto nazionale senza alcuna distinzione)

→OBBLIGO DI LEALE COLLABORAZIONE.

Differenza →diretta efficacia/ interpretazione conforme =nel rimo caso il giudice disapplica la

norma interna confliggente con la norma comunitaria nel secondo egli applica pur sempre la norma

interna ma interpretandola in modo aderente a quella comunitaria.

Interpretazione conforme →considerata dalla Corte Costituzionale Italiana→metodo per la

soluzione dei conflitti tra norma interna e comunitaria→presunzione di conformità della legge

interna al regolamento comunitario.

LIMITI→esistenza di un margine di discrezionalità→non può servire da fondamento ad

un'interpretazione contra legem del diritto nazionale!

Secondo limite →temporale→l'obbligo non sorge prima della scadenza del termine di attuazione

della direttiva in questione.

La corte nega la possibilità che le direttive finché restano inattuate possano avere l'effetto anche

solo sotto il profilo interpretativo di aggravare la responsabilità penale degli individui!

Corte→obbligo sussiste anche per le decisioni quadro →III pilastro→nonostante il TUE dice

che :tali atti non hanno efficacia diretta .

Sarebbe difficile per l'Unione adempiere efficacemente alla sua missione se il principio di leale

cooperazione che implica in particolare che gli Stati membri adottino tutte le misure generali o

particolari in grado di garantire l'esecuzione dei loro obblighi derivanti dal diritto dell'Unione

Europea non si imponesse anche nell'ambito della cooperazione di polizia giudiziaria in materia

penale che é del resto interamente fondata sulla cooperazione tra gli Stati membri e le istituzioni.

Il risarcimento del danno:

Forma di efficacia diretta →il principio della responsabilità dello Stato per danni causati ai

singoli in violazione del diritto comunitario ad esso imputabili inerente al sistema del Trattato.

Il diritto al risarcimento costituisce un corollario necessario dell'effetto diretto riconosciuto alle

norme comunitarie la cui violazione ha dato origine al danno subito.

Condizioni:

la norma comunitaria violata deve essere diretta a conferire diritti ai singoli danneggiati il cui

contenuto possa essere individuato in base alla norma stessa.

La violazione della norma deve essere sufficientemente grave e manifesta.

Tra la violazione e il danno deve esistere un nesso di causalità diretto.

Non é richiesto elemento psicologico da parte degli organi statali responsabili del danno.

Organi→organi legislativi di uno stato , autorità fiscali, cassa di previdenza, enti locali ma anche il

potere giudiziario!

Condizioni formali e sostanziali→dipendono dalle varie legislazioni nazionali.

La tutela processuale dei diritti di origine comunitaria:

Salvo eventuali interventi di armonizzazione→definizione spetti processuali spetti agli Stati

membri!

In mancanza di una specifica disciplina comunitaria é l'ordinamento giuridico interno di ciascuno

Stato membro che designa il giudice competente e stabilisce le modalità procedurali delle azioni

giudiziali intese a garantire la tutela dei diritti spettanti ai singoli in forza delle norme comunitarie

aventi efficacia diretta →AUTONOMIA PROCESSUALE DEGLI STATI MEMBRI.

LIMITI→Principio di equivalenza (non meno favorevoli della protezione giudiziaria interna)

→principio di effettività cioè non deve essere praticamente impossibile o difficile l'esercizio di

questa via!

La corte si occupa delle norme nazionali che limitano il potere del giudice di sollevare d'ufficio

argomenti tratti dal diritto comunitario.

Non vi può essere esclusione del lucro cessante in quanto in controversie di natura economica una

tale esclusione si presta a rendere di fatto impossibile il risarcimento del danno.

Il principio dell'autonomia processuale degli Stati membri e i limiti a tale principio si applicano

anche nel caso di azioni per ottenere il risarcimento del danno imputabile agli organi Statali per

violazione del diritto comunitario.

Il primato del diritto comunitario.

Le norme nazionali non possono in alcuna maniera ostacolare l'applicazione del diritto comunitario

all'interno degli ordinamenti degli Stati membri→esigenza=applicazione uniforme.

Un atto statale successivo al Trattato ma con il Trattato incompatibile→sarebbe del tutto privo di

efficacia.

TDL→dopo processo di decostituzionalizzazione→la conferenza ricorda che per giurisprudenza

constante della Corte di giustizia i trattati e il diritto adottato dall'Unione sulla base dei trattati

prevalgono sul diritto degli Stati membri alle condizioni stabilite dalla menzionata giurisprudenza.

Corte di Giustizia→il giudice nazionale incaricato di applicare nell'ambito della propria

competenza le disposizioni di diritto comunitario ha l'obbligo di garantire la piena efficacia di tali

norme disapplicando qualsiasi disposizione contrastante della legislazione nazionale anche

posteriore senza doverne chiedere o attendere la previa rimozione in via legislativa o mediante

qualsiasi altro processo costituzionale→INVALIDITÀ NORMA INTERNA INCOMPATIBILE

CON QUELLA COMUNITARIA (ISPO IURE).

Potere giudice nazionale→sospensione dell'applicazione di una norma interna→non esime lo Stato

membro interessato dal provvedimento alla abrogazione della norma incompatibile.

La giurisprudenza della corte costituzionale italiana:

Partenza dal principio dell'Art 134 Cost→funzione notarile della Corte→se norma successiva era

contro diritto dell'Unione era cmq valida (successione legge)→Dopo Sentenza

Simmenthal→giustificazione→contro art 11 Cost!→Criterio di Competenza→distinti ma

autonomi→Coordinati!→prima per i regolamenti →poi per tutte le norme Comunitarie capaci di

esplicare effetti diretti.

Competenza residua della Corte Costituzionale→eventualità di una norma comunitaria contraria ai

principi fondamentali dell'ordinamento costituzionale e ai diritti dell'Uomo (confliggente con la

competenza esclusiva della Corte di Giustizia)→in presenza di norme id legge dirette ad impedire il

rispetto dei principi fondamentali del Trattato (sentenza Granital).

Corte Costituzionale→COMPETENZE DIRETTE→giudizio di costituzionalità in via principale,

giudizio sui conflitti di attribuzione e giudizio su ammissibilità dei referendum).

CON RIFORMA TITOLO V COST→nuovo testo art 117→la potestà legislativa é esercitata dallo

Stato e dalle regioni nel rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario.

Il sistema di tutela giurisdizionale

Considerazioni generali:

Competenze dirette giudice comunitario→ricorsi per infrazione/ricorsi d'annullamento/

ricordi in carenza/ricordi per risarcimento.

PS! anche altre minoris generis→controversie tra istituzioni e dipendenti o controversie della BEI o

controversie dei contratti di diritto privato stipulati dalla Comunità o clausola compromissoria con

competenza giudice comunitario o fra Stati membri connesse con l'oggetto del trattato.

Eccezione di Invalidità→Ciascuna parte può invocare dinanzi alla Corte di giustizia l'inapplicabilità

del regolamento stesso.

Alle competenze di tipo contenzioso si aggiungono:

COMPETENZE CONSULTIVE E COMPETENZE PER GRADO.

AL DI FUORI COMPETENZA DEI GIUDICI NAZIONALI.

PROCEDURA DI RINVIO PREGIUDIZIALE→giudice nazionale deferisce al giudice

comunitario→strumento di raccordo→preservare carattere uniforme.

Tutela giudiziaria effettiva!→art 6&13 CEDU

La comunità europea é una Comunità di diritto →né gli Stati membri ne fanno parte né le istituzioni

sono sottratte al controllo della conformità dei loro atti alla carta costituzionale di base costituita dal

trattato.

Lacuna→risolte da →INTERPRETAZIONI EVOLUTIVE→Corte afferma: spetta agli Stati

membri prevedere un sistema di rimedi giurisdizionali e di procedimenti inteso a garantire il

rispetto del diritto ad una tutela giurisdizionale effettiva.

TDL→Corte di giustizia: corte di giustizia tribunale e i tribunali specializzati →assicurare il

rispetto del diritto nell'interpretazione e nell'applicazione dei trattati.

II&III Pilastro→NO SISTEMA DI TUTELA GIURISDIZIONALE ANALOGO!→solo alcune

competenze nel terzo pilastro!

Per questi due pilastri ed a maggior ragione del secondo→secondo i principi dello Stato di

diritto→spetta agli Stati membri ed ai loro organi giurisdizionali, interpretare ed applicare le norme

procedurali nazionali che disciplinano l'esercizio dl diritto di azione in maniera da consentire alle

persone fisiche e giuridiche di contestare in sede giudiziale la legittima di ogni decisione o di

qualsiasi altro provvedimento nazionale relativo all'elaborazione o all'applicazione nei loro

confronti di un atto dell'Unione europea e di chiedere il risarcimento del danno eventualmente

subito.

Il ricorso per infrazione:

Art 226&227 TCE

Oggetto del ricorso→violazione da parte di uno Stato membro di uno degli obblighi a lui

incombenti in virtù del presente trattato.

Stato membro=Stato Organizzazione→perciò anche responsabilità per organi indipendenti ed enti

territoriali (Comuni, regioni).

Gli Stati membri non possono richiamarsi a situazioni del loro ordinamento interno per giustificare

l'inosservanza degli obblighi derivanti dal diritto comunitario.

Oggetto→violazione di qualsiasi obbligo!→non giusta applicazione di una direttiva.

Eccezione:divieto di disavanzi eccessivi o violazione dei diritti dell'Uomo.

Violazione→obiettivo manifestarsi!

Procedimento→Commissione (custode della legalità comunitaria) apre il procedimento→ma anche

possibilità che sia lo stato membro ad agire!→NO SINGOLI (sollecitano commissione).

FASE PRECONTENZIOSA→favorire composizione amichevole e funzione processuale cioè

condizione di ricevibilità del ricorso alla Corte.

FASE CONTENZIOSA→ricorso alla Corte di Giustizia e emanazione di una decisione giudiziaria.

Art 226→Commissione da avvio al procedimento→grande potere discrezionale.

FASE PRECONTENZIOSA→Lettera di messa in mora (richiesta osservazioni dello Stato che

commette l'infrazione)→presentazioni da parte dello Stato membro→emissione di un parere

motivato→invito a conformarsi entro il termine fissato→se non lo farà allora sarà la Corte di

giustizia che giudicherà il tutto!

ES: controllo sugli aiuti di Stato alle imprese→in questo caso Commissione assume decisione

obbligatoria→ se non rispetta allora adisce direttamente Corte di Giustizia.

FASE CONTENZIOSA→termine fissato nel parere motivato sia decorso invano→qualora lo Stato

in causa non si conformi a tale parere nel termine fissato dalla Commissione questa può adire la

Corte di giustizia!

La seconda fase termina con una sentenza della Corte→sentenza di mero accertamento→Lo Stato é

tenuto a prendere i provvedimenti che l'esecuzione della sentenza della Corte di giustizia comporta.

Stato deve→cessare immediatamente l'applicazione dei provvedimenti nazionali in cui si concreta

la violazione e adottare i provvedimento necessari ad eliminare la situazione di infrazione.

La mancata o ritardata attuazione→SECONDO PROCEDIMENTO DI

INFRAZIONE→emanazione di una SENTENZA DI CONDANNA CON SANZIONE

PECUNIARIA.

TDL→rafforzerà meccanismo→+ rapido→Commissione dopo aver posto lo Stato in condizione di

presentare osservazioni (senza necessità del parere motivato e dell'attesa del temine concesso allo

Stato per conformarsi).

In caso art 227→Stato che prende l'iniziativa deve rivolgersi alla Commissione→pone gli Stati

interessati in grado di presentare on contraddittorio le osservazioni scritte!→Parere motivato

Commissione (se non formulato Stato può adire direttamente la Corte di G.)→richiesta nella

seconda azione di una sanzione pecuniaria spetta solo alla Commissione.

Il ricorso d'annullamento:

Art 230 TCE→per gli atti delle istituzioni comunitarie→x ottenere l'annullamento degli atti che

risultino illegittimi.

PROCEDURE DI CONTROLLO SULLA LEGITTIMITÀ DEGLI ATTI DELLE ISTITUZIONI:

ECCEZIONE DI INVALIDITÀ/QUESTIONE PREGIUDIZIALE D'INVALIDITÀ.

Criterio per atti impugnabili→AUTORE-TIPO-EFFETTI→possono essere impugnati→atti

congiunti del Parlamento e consiglio→atti del consiglio o atti della commissione→atti BCE e i

soli atti del Parlamento→LEGITTIMATE PASSIVE!

Impugnabili→atti atipici (controllati di volta in volta) e regolamenti direttive e decisioni→NO

pareri e raccomandazioni.

Effetti →limitare l'impugnazione ad atti suscettibili di creare effetti obbligatori→vedi esclusione

R&P→devono essere atti destinati a produrre effetti giuridici nei confronti dei terzi.

Caso particolare→atti preparatori (non autonomamente impugnabile)→illegittimità derivata.

TDL→impugnabili: atti legislativi→atti del Consiglio commissione BCE (no raccomandazioni e

pareri)→atti parlamento europeo e consiglio che siano atti a produrre effetti giuridici nei confronti

di terzi e gli atti degli organi o organismi dell'Unione che siano atti a produrre effetti giuridici nei

confronti di terzi.

I soggetti legittimati→legittimazione attiva:3 categorie di ricorrenti→Prima categoria:Stati membri,

Parlamento, consiglio e commissione (RICORRENTI PRIVILEGIATI→NO LIMITI)→solo

governi, no regioni ecc.

Seconda categoria: Corte dei Conti e BCE→ricorrenti intermedi→la legittimazione é

specificamente analizzata a salvaguardare le loro prerogative.

TDL→amplia categoria suddetta con Comitato delle Regioni→diritto di ricorso in virtù del

protocollo sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità.

Terza categoria→persone fisiche e giuridiche→ricorrenti non privilegiati →impugnare decisione

presa nei suoi confronti (es:concorrenza) o in cui non é formalmente il destinatario ma lo riguarda

direttamente e individualmente→INTERESSE DIRETTO+INTERESSE INDIVIDUALE.

Decisione rivolta ad un'altra persona fisica o giuridica→interesse qualificato all'annullamento

dell'atto→es:decisioni in materia di concorrenza.

Regolamento o decisione rivolta a uno o + Stati membri→onere probatorio

maggiore→interesse diretto in re ipsa→+interesse individuale →lo identifichi alla stregua dei

destinatari! (a quale titolo il ricorrente sia colpito)→talvolta é necessario

SMASCHERAMENTO ATTO →l'atto non é quel che appare ma é una decisione individuale

nei suoi confronti!→dimostrare che contiene disposizioni che riguardano in maniera

individuale determinati operatori economici (es:dazio antidumping).

Interesse individuale→contenere un espresso riferimento a determinati soggetti ed atti→può

derivare dalle caratteristiche del procedimento che conduce all'atto impugnato→decisioni in materia

di aiuti statali alle imprese→interesse individuale é provato se l'istituzione autrice dell'atto

impugnato é soggetta all'obbligo di prendere in considerazione la posizione giuridica di determinati

soggetti.

Pericolo di Lacune nel sistema di tutela giurisdizionale effettivo→pericolo di violazione del diritto

fondamentale ad un rimedio giurisdizionale effettivo.

TDL→causa di ricevibilità basterà INTERESSE DIRETTO→solo x atti regolamentari (non

legislativi) e che non comportino alcuna misura di esecuzione.

Per legislativi allora normale procedura.

VIZI DI LEGITTIMITÀ RICORSO D'Annullamento→incompetenza (interna non di

quell'istituzione o esterna cioè non atto comunitario ma Statale), violazione forme sostanziali e del

trattato o di qualsiasi regola di diritto relativa alla sua applicazione o sviamento di potere.

Violazione delle forme sostanziali→relative al procedimento o relative alla motivazione.

Il vizio di violazione del Trattato e di qualsiasi regola di diritto relativa alla sua applicazione!

Vizio dello sviamento di potere (ha il potere di emanarlo ma scopi diversi da quelli lui attribuiti!).

Termine del ricorso→2 mesi→da pubblicazione sulla GU o notificazione o dal giorno che il

ricorrente ne ha avuto conoscenza.

Efficacia delle sentenze di annullamento→se il ricorso é fondato la C di G dichiara nullo e non

avvenuto l'atto impugnato (atto nullo erga omnes)→eccezione: per quanto concerne i regolamenti la

C di G ove lo reputi necessario precisa gli effetti del regolamento annullato che devono essere

considerati come definitivi!→temporalmente (ex tunc!) o personalmente (solo x determinati sogg.)

Controllo di mera legittimità ma anche competenza di merito limitata al riesame delle sanzioni

previste nel regolamento stesso.

Controllo di legittimità della C di G→riguardo decisioni quadro o alle decisioni del III

pilastro→promosso da Stato membro o da Commissione entro 2 mesi dalla pubblicazione dell'atto.

TDL→ricorso d'annullamento anche per gli atti in materia di Cooperazione di polizia e giudiziaria

in materia penale.

Eccezioni per PESC→controllo art 40 TUE (atti che avrebbero dovuto essere comunitari e contro

atti della PESC che prevedono misure restrittive a carico di persone fisiche o giuridiche.

Il ricorso in carenza:

Comportamento omissivo→presupposti:obbligo di agire (di un istituzione determinata e non

discrezionali) e violazione dell'obbligo stesso.

Violazione→condizione:l'istituzione sia stata previamente richiesta ad agire e sia scaduto un

termine di 2 mesi dalla richiesta→RICHIESTA AD AGIRE=MESSA IN MORA O

DIFFIDA→termina se risposta negativa dell'istituzione! (in questo caso ricorso per annullamento).

Se l'istituzione non prende posizione entro 2 mesi dalla richiesta il soggetto che l'ha formulata può

presentare ricorso alla C di G entro 2 mesi→FASE CONTENZIOSA!

Legittimazione passiva→ Parlamento europeo, consiglio, commissione e BCE.

TDL→allargamento soggetti→agli organi e organismi dell'Unione che si astengono dal

pronunciarsi!

Legittimazione attiva:

Ricorrenti privilegiati→Stati membri ed istituzioni.

Seconda categoria →BCE (settori di sua competenza)

Ricorrenti non privilegiati→persona fisica o giuridica per atti che non siano raccomandazioni o

pareri→che li riguarderebbe direttamente e individualmente.

Se ricorso accolto→sentenza di accertamento→obbligo di agire!

Il ricorso per risarcimento di danni (rimedio autonomo)

Competenza→Corte di Giustizia

Danni extracontrattuali→responsabilità extracontrattuale

Responsabilità contrattuale→clausola compromissoria in un contratto.

No eliminazione di un atto determinato ma risarcimento del danno causato da un'istituzione

nell'esercizio dei suoi compiti.

Se ricorso possibile davanti ai giudici nazionali→competenza Corte é esclusa→rimedio

residuale.

Presupposti→resp. Extracontrattuale della Comunità→principi generali comuni ai diritti degli Stati

membri→presupposti:DANNO, NESSO DI CAUSALITÀ E ILLEGITTIMITÀ DEL

COMPORTAMENTO DELLE ISTITUZIONI.

Altri se ne aggiungo per atti con ampio margine di discrezionalità quali nell'Adozione di atti

normativi scelte di politica economica→dimostrare che: la norma violata dalle istituzioni sia

preordinata a conferire diritti ai singoli e si tratti di una violazione grave e manifesta.

Diritto al risarcimento del DANNO si PRESCRIVE IN 5 ANNI!→DALL'AVVENIMENTO DEL

FATTO.

La competenza pregiudiziale:concetti generali:

Pronuncia in via pregiudiziale su questioni di diritto comunitario instaurati davanti una

giurisdizione di uno Stato membro!

Giudice nazionale→reputa necessario per emanare la sua sentenza una decisione su quel punto!

Pregiudiziale→sia temporalmente (prima della pronuncia definitiva) che funzionale (strumentale

alle sentenza definitiva).

Competenza indiretta e limitata→agisce il giudice nazionale e la Corte si esprime solo su sue

questioni.

Ragioni→sistema decentralizzato di applicazione del diritto comunitario.

Norme comunitarie →efficacia diretta !

Scopo→uniformità interpretazione e strumento di collaborazione→contributo di inestimabile

importanza→anche nel caso di una posizione comune.

TDL→stesse modalità per l'attuale pilastro comunitario anche per la cooperazione i di polizia e

giudiziaria in materia penale (ma periodo transitorio di 5 anni dall'entrata in vigore).

Quando una questione del genere é sollevata in un giudizio pendente davanti a un organo

giurisdizionale nazionale riguardante una persona in stato di detenzione la Corte statuisce il +

rapidamente possibile→anche campo penale!

Rimedio giurisdizionale effettivo

Ammissibilità e rilevanza della questione pregiudiziale:

COOPERAZIONE→GIUDICI NAZIONALI E C DI G→RUOLO COMPLEMENTARE.

No rapporto gerarchico→competenza del giudice nazionale non é intaccata→no controllo regolarità

del giudizio o competenza giudice nazionale!

Si requisiti riguardanti→contenuto del provvedimento di rinvio→definizione ambito di fatto e di

diritto e ne spieghi le ipotesi su cui tali questioni sono sollevate→ in mancanza di suddetti dati la

Corte di riserva la facoltà di non rispondere.

Normalmente la corte non verifica la necessità del rinvio e la rilevanza delle questioni di diritto

comunitario→giudice nazionale si rivolge alla corte qualora reputi necessario per emanare la sua

sentenza una decisione sul punto.

Causa ipotesi patologiche→Corte si riserva potere verifica rilevanza questioni pregiudiziali→es:

controversie fittizie, questioni manifestamente irrilevanti o questioni puramente ipotetiche.

Attualmente→ qualora le questioni sollevate dal giudice nazionale vertano sull'interpretazione di

una norma comunitaria in via di principio La corte è tenuta a statuire.

NOZIONE DI GIURISDIZIONE:

Competenza pregiudiziale→solo da una giurisdizione di uno degli Stati membri→verificare

nozione comunitaria.

Requisiti→funzione giurisdizionale dell'organo (a statuire nell'ambito di un procedimento destinato

a risolversi in una pronuncia a carattere giurisdizionale!)

Doppia pregiudizialità →giudice comune ha il compito di rivolgersi dapprima alla Corte di giustizia

e solo successivamente alla Corte costituzionale (no per funzioni amministrative ecc).

Casi dubbi→altri requisiti→origine legale dell'organo il suo carattere permanente l'obbligatorietà

della sua giurisdizione la natura contraddittoria del procedimento ed il fatto che l'organo applichi

norme giuridiche e sia indipendente.

Rigorosi x l'origine legale dell'organo→es:arbitri!→eccezione x ex lege.

Facoltà e obbligo di rinvio:

Decisioni per le quali si può proporre ricorso giurisdizionale di diritto interno →se si allora

FACOLTÀ se no allora OBBLIGO di rinvio (errore resterebbe senza rimedio e farebbe stare

decisis).

Giudice di ultima istanza→possibilità di proporre un rimedio giurisdizionale di diritto interno

(rimedi ordinari).

Facoltà di rinvio→verso la Corte di G.→dovrebbero almeno essere accertate le questioni di diritto

interno.

Obbligo rinvio→elementi di flessibilità→giudici di ultima istanza dispongono dello stesso potere di

valutazione di tutti gli altri giudici nazionali nello stabilire se sia necessaria una pronuncia sul punto

di diritto comunitario onde consentire loro di decidere→facoltà di rinvio anche per i giudici di

ultima istanza→x questioni materialmente identiche, risposta risulta da giurisprudenza costante

quando l'atto é chiaro (non vi é ragionevole dubbio sulla soluzione).

Vi sono 4 verifiche→convincersi che la stessa soluzione si imporrebbe anche ai giudici degli altri

Stati membri e alla C di G e raffrontare le stesse versioni linguistiche delle norme comunitarie,

tenere conto della non coincidenza tra il significato di una nozione giuridica in diritto comunitario e

interno e ricollocare la norma comunitaria nel suo contesto e alla luce delle sua finalità.

Introdotta attenuante→obbligo di rinvio anche per i giudici non di ultima istanza→questioni

pregiudiziali di validità.

I giudici nazionali possono esaminare la validità di un atto comunitario e se ritengono infondati i

motivi d'invalidità addotti dalle parti respingerli concludendo per la piena validità dell'atto.

Titolo IV (politica di libera circolazione delle persone)→rinvio nell'interesse della legge→Stati che

depositano dichiarazione di accettazione della competenza pregiudiziale III Pilastro possono

scegliere se limitare la possibilità di rinvio ai soli giudici di ultima istanza ovvero se estenderla

anche ai giudici delle istanze inferiori .

L'oggetto delle questioni pregiudiziali:

Questioni di interpretazione:

Oggetto→il Trattato e gli atti compiuti dalle istituzioni della Comunità e della BCE ma anche

organi creati con atto del Consiglio (non rientrano gli accordi o le convenzioni concluse tra gli Stati

membri nemmeno se stipulate in attuazione di una previsione del Trattato.

Nell'ambito d'interpretazione la Corte non può applicare norma comunitarie nella fattispecie oggetto

del giudizio pendente davanti al giudice nazionale.

Non é previsto che la Corte possa procedere all'interpretazione di norme degli Stati membri o

pronunciarsi sull'incompatibilità di una norma nazionale con norme comunitarie (compiti del

giudice nazionale)→USO ALTERNATIVO DEL RINVIO PREGIUDIZIALE (statuire

indirettamente su corrispondenza norme interne rispetto al diritto comunitario).

e di validità:

Oggetto→atti compiuti dalle istituzioni della Comunità o della BCE.

Analogia art 320→questione pregiudiziale di validità sono tutti gli atti contro i quali si può proporre

ricorso d'annullamento (senza limite dei 2 mesi).

Rinvio a questioni di validità diventa obbligatorio anche per i giudici non di ultima istanza qualora

ritengano non infondati i motivi di invalidità fatti valere dalle parti.

Il valore delle sentenze pregiudiziali:

SENTENZE CORTE→vincolano giudice del rinvio ma solo chiedere ulteriori chiarimenti!

→assume valore generale.

Il valore generale delle sentenze pregiudiziali di interpretazione→esenta i prossimi casi dall'obbligo

di rinvio.

Sentenze pregiudiziali di validità→principio affermato con chiarezza→erga omnes!

Tutte le sentenze pregiudiziali hanno valore retroattivo→principio che deve essere conciliato con il

principio generale della certezza del diritto. (agire in giudizio entro il termine previsto)→revisione

degli atti anche amministrativi se lo Stato lo permette

La Corte si riserva il potere di limitare nel tempo la portata delle proprie sentenze pregiudiziali

→interpretative e di validità (certezza del diritto e tutela dell'affidamento.

Le competenze dell'Unione europea

Considerazioni generali in materia di competenza: il principio d'attribuzione.

TUE→NON affronta ex professo il problema delle competenze dell'Unione per quanto riguarda i

due pilastri non comunitari.

Rischio→competence CREEP→senza passare per la procedura di revisione→privando gli Stati

membri del potere di opporvisi. (rischio non esiste x la PESC e III pilastro).

Art 5 TCE→Principio d'attribuzione→La comunità agisce nei limiti delle competenze che le sono

conferite e degli obiettivi che le sono assegnati dal presente trattato.

TDL→qualsiasi competenza non attribuita all'Unione dai trattati appartiene agli Stati

membri→la delimitazione si fonda sul principio di attribuzione→e grazie a essi agisce per

realizzare gli obiettivi da questi stabiliti.

Teoria dei poteri impliciti→la Comunità si considera competente quando determinati poteri

risultano indispensabili per i fini da perseguire→es:competenza per stipulare accordi

internazionali in materia di trasporti→principio del Parallelismo dei poteri interni ed esterni.

Corte→la competenza esterna della comunità non deve essere espressamente prevista dal Trattato

ma può desumersi anche da altre disposizioni del Trattato e da atti in forza di queste disposizioni

dalle istituzioni della Comunità.


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summerit

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Trento - Unitn
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher summerit di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'Unione Europea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trento - Unitn o del prof Cortese Fulvio.

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