Estratto del documento

Diritto del turismo (6 CFU)

Introduzione al corso

Il diritto del turismo in Italia può essere suddiviso in diritto del turismo pubblico (che non riguarda questo corso) e diritto del turismo privato. Quest’ultimo è l’argomento del corso, e in particolare ci concentreremo sui contratti e sulle relazioni che ci sono fra i consumatori (turisti) e gli operatori (albergatori). La prima parte del corso riguarderà l’alloggio in hotel (contratti degli hotel), la seconda parte riguarderà i pacchetti (ad esempio all inclusive), che sono molto importanti in Italia perché sono stati implementati a luglio del 2018. L’ultima parte riguarda i contratti di trasporto (soprattutto quelli via aria) e i contratti relativi alle barche (yacht), questo perché recentemente si è notato che la maggior parte dei pacchetti proposti sono composti da parti relative alle barche.

La prenotazione

Prima di tutto è importante capire cos’è un contratto. Un contratto è un accordo fra due parti per iniziare una relazione giuridica, un contratto crea diritti e obblighi in carico a entrambe le parti, ossia è bilaterale. Nel diritto del turismo, è importante la prenotazione. La prenotazione non è un contratto, ma è un negozio giuridico unilaterale preparatorio alla stipula del contratto d’albergo. La prenotazione fa nascere diritti e obblighi solo per una parte, non per entrambi: il cliente ha il diritto di avere una camera di hotel riservata ma non ha degli obblighi. Le caratteristiche principali della prenotazione sono:

  • Unilateralità: diritti e obblighi sono a carico di una parte
  • Gratuità: il cliente non deve pagare nulla per avere il diritto
  • Libertà di forma: la forma della prenotazione è libera, in base al principio della libertà delle forme, per il quale le parti possono stabilire il contratto come vogliono. Infatti, in Italia le parti sono libere di iniziare un contratto nel modo che preferiscono, ad esempio verbalmente o per telefono.

Ci sono però due tipi di forma che il legislatore impone in specifici contratti, la prima è la forma scritta ad substantiam, ossia per la validità del contratto (se il contratto non viene stipulato per iscritto non è valido, es. comprare un immobile): nel diritto del turismo non esistono contratti che richiedono questa forma. Il secondo tipo richiede la forma scritta per la prova, ad probationem (questa è presente nel diritto del turismo, come i trasporti). In questo caso il contratto è valido anche se stipulato verbalmente, ma per provare le condizioni del contratto serve la forma scritta. Il legislatore dice quando il contratto deve essere scritto, se non c’è scritto nulla il contratto è libero, come ad esempio la prenotazione.

Dunque, in qualsiasi momento e modo il cliente faccia una prenotazione, lui non ha obblighi, mentre l’albergatore può dare via la stanza solo nel momento in cui è sicuro che il cliente non si presenterà, prima non è possibile. Nel caso in cui il cliente non si presenti, egli non ha responsabilità contrattuale, questo perché la prenotazione è solo preliminare al contratto alberghiero. Sono stati però identificati dei casi teorici per i quali il cliente ha delle responsabilità. Il primo caso si realizza quando il cliente tiene un comportamento doloso, ossia con la volontà di creare un danno all’altro. Il dolo è opposto alla colpa, in quanto in questo caso non si ha l’intenzione di creare un danno, ma questo è stato causato da negligenza, imprudenza e imperizia (la colpa ha dei gradi di gravità). Si dice, quindi, che il cliente è responsabile e deve pagare i danni all’albergatore solo nel momento in cui fa una prenotazione con comportamento doloso o di altissima negligenza. Questo secondo caso si realizza quando il cliente prenota una stanza in due luoghi diversi nello stesso momento, mentre il caso del dolo si realizza quando il cliente vuole danneggiare un albergatore, ossia sa già che non realizzerà mai la prenotazione. Questi sono gli unici casi in cui il cliente deve essere obbligato a risarcire un danno (colpa grave o dolo). Il problema è che tutto ciò è una teoria, in quanto è difficilissimo nella vita reale provare l’intenzione della parte. Questo problema viene chiamato prova diabolica, ossia una prova così impossibile da dare che di fatto la teoria per la quale il cliente possa rispondere per dolo o colpa grave è inapplicabile.

Contratto di albergo

Nel momento in cui il cliente fa una prenotazione e decide di volerla utilizzare, lui si presenta all’hotel il giorno giusto e crea un contratto di albergo, per questo si dice che la prenotazione prepara il luogo e le condizioni per la conclusione del contratto di hotel. Nel nostro sistema, normalmente i contratti sono bilaterali. Ci sono due tipi di sistemi, il sistema di civil law (ossia il nostro) e il common law. Il nostro è un sistema di civil law perché la legge è codificata e le norme sono generali e astratte, in quanto posso adattarsi a ogni situazione. Il Codice civile si divide in due parti: la prima riguarda il contratto in generale (e la sua vita), la seconda regola i contratti specifici.

I contratti che sono specificati dal cc e dalle leggi ordinarie sono i contratti tipici, ma non sono gli unici. Le parti possono utilizzare i contratti che vogliono oppure crearne di nuovi, questo in base al principio dell’autonomia delle parti. Le parti sono libere di scegliere le tipologie di contratti che vogliono, quindi possono concludere contratti che non vengono ricordati dal cc. Questi contratti vengono detti atipici. I contratti atipici possono diventare tipici (es. leasing), in quanto questi sono inizialmente atipici perché nel primo cc non c’erano, quando però diventano frequenti possono venire tipizzati, cioè regolati da una legge ordinaria. Il nostro legislatore non ha però voluto tipizzare i contratti alberghieri, quindi ancora oggi questi sono contratti atipici, nonostante esistano da molti anni.

Un contratto alberghiero è un contratto con cui una parte, chiamata albergatore, si obbliga a mettere a disposizione di un’altra parte il godimento di una stanza e di altri servizi dietro il pagamento di un corrispettivo. I contratti devono avere un oggetto, un dovere e le parti, in un contratto bilaterale, devono avere entrambe diritti e doveri. La causa di un contratto è diversa dal motivo, la causa è la funzione sociale ed economica che il contratto svolge, cioè il risultato che si vuole ottenere. Tutti i contratti di vendita hanno come causa la causa tipica di quel tipo contrattuale, quindi la vendita: causa di scambio di cosa con un prezzo. Quindi se il contratto è tipico, la sua funzione è tipica. Il motivo del contratto non ha importanza ai fini legali, a meno che non sia un motivo illegale: il motivo infatti è soggettivo, non oggettivo come la causa.

A ogni contratto tipico corrisponde una causa tipica, ma cosa succede con i contratti atipici? Negli hotel la questione è difficile perché non abbiamo un unico servizio. Il contratto di hotel è una mescolanza di vari servizi, in quanto ci sono elementi della locazione (stanza), contratto di portierato, somministrazione di cibi e così via. Sono tutti servizi addizionali che insieme compongono il contratto di albergo e ognuno rappresenta un singolo contratto che ha la sua causa, quindi la causa del contratto d’albergo è mista, cioè formata dalla somma di tutte le cause di tutti i servizi che la compongono.

Il diritto del cliente è di avere la possibilità di ricevere la camera e i servizi aggiuntivi, mentre ha l’obbligo di pagare il prezzo e di comportarsi in buona fede. Il diritto dell’albergatore è di ricevere il pagamento del prezzo e l’obbligo principale è di mettere a disposizione del cliente la stanza e fornire i servizi, ma lui ha un altro importante obbligo, che è il dovere di protezione, ossia di assicurare la sicurezza dei suoi clienti, prendendosene cura.

Modalità di conclusione del contratto

In generale la conclusione del contratto avviene quando la proposta e l’accettazione si incontrano in modo esatto. L’altro modo è quello che ritroviamo nel contratto di albergo e si chiama offerta al pubblico, ossia l’albergo ha l’obbligo di rendere noti gli elementi del contratto per il cliente, quindi l’offerta è costante, e sta solo al cliente accettare la proposta. Gli alberghi vengono classificati in stelle, ma un albergo 4 stelle in Italia ha determinate caratteristiche che non corrispondono alle 4 stelle in un altro stato.

Responsabilità contrattuale

Quando si inizia un contratto di hotel il cliente ha il diritto di ricevere le performance di tutte le obbligazioni che l’albergatore ha preso, nella maniera corretta. Le obbligazioni che una parte si assume con il contratto devono essere adempiute esattamente, rispetto al modo, tempo e oggetto. Il mancato adempimento dell’obbligazione provoca una responsabilità contrattuale. Nel momento in cui si parla di responsabilità contrattuale ci si riferisce a contratti bilaterali, ossia entrambe le parti hanno sia obblighi che diritti. Questi contratti devono essere bilanciati fra le parti, ossia gli obblighi di una parte devono essere della stessa entità di quelli dell’altra parte. La differenza fra le obbligazioni consiste nella responsabilità contrattuale. I contratti bilaterali, dunque, devono avere un sinallagma, ossia l’equilibrio fra le due prestazioni. Se manca il sinallagma, questo determina la responsabilità contrattuale, ossia sorge l’obbligo di risarcire il danno, in modo da riottenere l’equilibrio.

In aggiunta al contratto di hotel c’è un altro contratto che ha sempre a che fare con l’ospitalità, ossia il deposito in albergo (lasciare i bagagli anche se la camera non è ancora pronta). Il contratto di deposito è tipico, regolato dall’art 1783 del cc. Questo è strettamente connesso con il contratto di hotel in quanto non si può depositare un bene in un hotel se con esso non intercorre un contratto di hotel, quindi il legislatore, quando scrisse l’art 1783 tipizzò il contratto di deposito, dimenticando il contratto di hotel. La durata del contratto di deposito non coincide necessariamente con la durata del contratto di hotel, per esempio il deposito può iniziare alle 11 di mattina, mentre la camera è disponibile solo dalle 14. Anche qui un ruolo importante ce l’ha la responsabilità, per poterne parlare bisogna fare una distinzione fra i beni che vengono portati in hotel e le cose che vengono consegnate in hotel.

Nel primo caso, il cliente le porta in camera (beni personali), quindi le cose stanno con il cliente tutto il tempo, mentre nel secondo caso le cose sono lasciate all’albergatore il quale ne assume la custodia, questo perché il cliente non vuole portarle con sé in stanza. Il codice dice che l’albergatore è responsabile per ogni danno, distruzione o perdita dei beni portati in hotel in tutto il periodo per cui il cliente è a disposizione di una stanza. La responsabilità inizia quando il cliente inizia il contratto e finisce quando il cliente non ha più la disponibilità della stanza. Questa definizione è la conferma che il contratto di deposito di albergo è strettamente connesso con il contratto di albergo.

Per capire la differenza fra la responsabilità dell’albergatore delle cose portate in hotel e di quelle depositate bisogna dire che esiste il contratto di deposito in generale, per il quale una parte affida all’altra un bene allo scopo di custodirlo e allo scadere ha il diritto di ottenere la restituzione del medesimo bene nelle medesime condizioni. Ciò significa che la persona a cui vengono affidati i beni ha l’obbligo di prendersene cura, questo è una conseguenza del fatto che la persona ha il possesso del bene. Questa obbligazione è un obbligo di custodia. Per quanto riguarda le cose portate in hotel, il cliente quando le porta in camera non si spoglia della custodia, quindi non investe l’albergatore dell’obbligazione di custodire, perciò l’albergatore è responsabile perché è un’obbligazione accessoria al contratto di albergo, come ha il dovere di proteggere il cliente ha il dovere di tutelare il cliente anche rispetto ai beni che si porta anche non avendone la custodia diretta. Nel caso di beni consegnati in hotel, il cliente dà i beni all’albergatore, quindi il cliente cede la custodia all’albergatore.

Nel caso di beni portati la responsabilità è limitata, ossia l’albergatore deve compensare il danno fino a una soglia massima, consistente in 100 volte il valore di una notte in quella camera, senza includere i servizi opzionali come colazione, pranzo e cena. Dunque, la limitazione di responsabilità è la determinazione di una somma massima oltre la quale non è dovuto un risarcimento (somma massima risarcibile). La limitazione varia da stato a stato. La questione cambia quando si parla di beni depositati in albergo, in quanto in quel momento il cliente dà la custodia all’albergatore, il quale ha fisicamente il possesso dell’oggetto. In questo caso la responsabilità dell’albergatore è illimitata, ossia egli deve risarcire il danno senza avere una quota massima, egli quindi deve fare tutto il possibile per poter restituire il bene al termine del contratto.

Il codice dice che l’albergatore può rifiutare di prendere in custodia alcuni beni, ma per quanto riguarda tutti gli altri, anche se lui si rifiuta, lui è comunque responsabile illimitatamente. Egli può rifiutarsi di prendere in custodia:

  • I beni pericolosi
  • I beni illegali
  • I beni troppo di valore o troppo voluminosi (dimensioni eccessive) rispetto alle condizioni dell’hotel.

Il problema a questo punto consiste nella prova della consegna e del valore del bene. Il modo migliore è che ci sia una ricevuta, rilasciata dall’albergatore, che descrive esattamente la natura del bene e il suo valore. Essendo la prova complicata da fornire, questa può essere data in ogni maniera (scontrino/testimone). Vengono previsti poi dei casi per i quali l’albergatore è escluso dalla responsabilità. Esclusione della responsabilità (valida sia per cose portate che consegnate):

  • Il danno è stato causato dal cliente, ossia da un suo comportamento negligente (il cliente dimentica un anello su un tavolo del ristorante)
  • La natura del bene: fa sì che la cosa sarebbe perita lo stesso, senza nessun tipo di intervento da parte dell’albergatore (il bene deve stare a determinate condizioni)
  • Casi di forza maggiore o fortuiti: entrambi i casi sono imprevedibili, contro i quali non si può fare nulla, la differenza consiste nel fatto che la forza maggiore è connessa a eventi naturali e del meteo (terremoti, alluvioni) mentre i casi fortuiti sono causati da terzi (terrorismo).

L’albergatore è poi responsabile illimitatamente quando il danno è stato causato da proprio dolo o colpa.

Contratti di trasporto

I contratti di trasporto sono spesso inclusi nei pacchetti. I contratti di trasporto sono diversi a seconda dell’oggetto del trasporto, ossia viaggi e persone, inoltre c’è una disciplina diversa anche in base al mezzo di trasporto (via aria, mare, strada e rotaia). Ogni diversa tipologia di contratto ha fonte normativa in diverse leggi. La definizione generale del contratto di trasporto è trovata nel codice civile, mentre i trasporti via aria e mare sono regolati nel codice della navigazione. Questa è la branca del diritto maggiormente uniforme perché tutti gli aspetti sono regolati da una convenzione internazionale ratificata dal 99% delle nazioni del mondo (ad eccezione degli USA, i quali hanno copiato molte di queste leggi nelle proprie).

Il trasporto è un contratto con cui una parte, chiamata vettore, si obbliga a trasferire persone o cose da un luogo a un altro dietro il corrispettivo di un prezzo. La definizione è la stessa, indipendentemente dalle modalità di trasporto, e questa definizione dà alcune informazioni relativamente al contratto: esso infatti è bilaterale, il vettore assume un obbligo in cambio di un prezzo e si conclude tramite l’accettazione delle parti. Infatti, questo è diverso dai contratti reali, in quanto questi per essere effettivi hanno bisogno della consegna della merce (ad esempio per il deposito), mentre il contratto di trasporto è concluso quando c’è il consenso bilaterale delle parti, anche se non c’è ancora stato il pagamento. La forma del contratto è scritta ad probationem, ossia il contratto è valido anche se non è scritto, ma deve esserlo per poterlo provare. Le parti del contratto sono il vettore e i passeggeri: il vettore ha l’obbligo di trasferire i passeggeri (o cose) da un posto all’altro e ha il diritto di ricevere il pagamento del prezzo, mentre il passeggero deve pagare il prezzo e deve seguire le direttive del vettore per cooperare al meglio per la buona riuscita del contratto. Il vettore ha inoltre l’obbligazione addizionale che è il dovere di protezione, per il quale egli ha l’obbligo di adempiere in maniera esatta.

Elementi comuni nei contratti di trasporto

Nonostante esistano diverse tipologie di contratti di trasporto, ci sono alcuni elementi comuni a tutti. Per parlare della responsabilità contrattuale bisogna dare un’occhiata agli obblighi e ai diritti. Una volta capiti infatti gli obblighi e i doveri delle parti si può capire come viene disciplinata la responsabilità.

Anteprima
Vedrai una selezione di 7 pagine su 29
Diritto del turismo Pag. 1 Diritto del turismo Pag. 2
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del turismo Pag. 6
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del turismo Pag. 11
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del turismo Pag. 16
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del turismo Pag. 21
Anteprima di 7 pagg. su 29.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto del turismo Pag. 26
1 su 29
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher simona.romerio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto del Turismo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Corrado Alessandra.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community