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DIRITTO DEL MERCATO FINANZIARIO 4 novembre 2013

L'acquisizione di una partecipazione di controllo rende obbligatorio il lancio di una O.P.A.? Fino ad

oggi no, ma stanno modificando la legge. 5 novembre 2013

L'esigenza di credito è stata in passato soddisfatta sempre dalle banche, che erano le uniche a poter

mettere in relazione soggetti in surplus e soggetti in deficit. Il mercato bancario era l'unico mercato

finanziario conosciuto, fino ad epoca recente.

Quando le caratteristiche industriali e produttive si sono ampliate il mercato bancario non è più

stato sufficiente.

La banca ha un grosso problema: costituire riserve di liquidità che limitano molto il denaro che

possono distribuire e aumentano i costi.

Tutto questo ha portato alla nascita del mercato finanziario, più sofisticato e in grado di andare

incontro alle più evolute esigenze degli imprenditori.

Nel mondo anglosassone il processo è avvenuto molto prima. Sono nate le borse, che sono già

mercati finanziari alternativi rispetto a quello bancario. In borsa affluisce del risparmio per

investimento che viene trasformato in strumenti finanziari.

Una volta erano riservate a grandi investitori, esperti nell'analisi.

Accanto al mercato di borsa hanno cominciato a nascere delle imprese che offrivano strumenti

finanziari diversi da quelli negoziati in borsa. Di fronte al proliferare di questi strumenti alternativi

rispetto a quelli bancari si è posto un problema di regolamentazione.

Negli USA già nell'800 si cominciò a disciplinare il mercato finanziario.

Regolare il mercato finanziario ha una notevole importanza sul piano generale. Secondo

un'equazione più il mercato finanziario è regolato e più sono realizzate delle condizioni di sicurezza

per i risparmiatori maggiore sarà la quantità di denaro che affluirà e maggiore sarà la convenienza

di accedervi.

Il piccolo risparmiatore non si avvicinerà al mercato finanziario se ha il sospetto che ci siano

operatori in malafede.

La regolamentazione ha questa finalità, quella di assicurare ai risparmiatori un certo livello di

sicurezza e certezza nei propri investimenti.

Il mercato finanziario nasce nel 1974.

Agli inizi degli anni '70 si verifica una serie di scandali che porta a rendersi conto di dover

regolamentare il mercato finanziario. La prima regolamentazione è molto limitata, istituisce la

CONSOB e regolamenta solo alcune attività elementari come la sollecitazione al pubblico risparmio

e l'immissione nel mercato di titoli.

Con l'entrata in vigore del Tuf vengono abrogate tantissime norme del Codice Civile. Art. 214.

Garantire che il danaro si trasformi in strumenti finanziari con una ragionevole probabilità che

quell'investimento possa poi ritrasformarsi in denaro.

Un soggetto deve poter trasformare la propria disponibilità liquida in qualcos'altro con la

ragionevole certezza di poterlo riconvertire con certe regole e linee di garanzia, che non eliminano il

rischio ma regolarizzano questi trasferimenti.

La disciplina del testo unico non è esaustiva a causa della complessità del mercato finanziario.

Ciascuna norma ha una delega ad altri soggetti di poter emanare altre norme di tipo regolamentare

che talvolta sostituiscono la norma primaria.

Non tutti possono accedere al mercato finanziario, c'è vigilanza. Questa vigilanza avviene sia in

fase di accesso al mercato che durante la permanenza.

Sana e prudente gestione. I soggetti devono essere costantemente monitorati sotto il profilo di

affidabilità, solidità, prudenza, etc. Possono essere espulsi qualora non rispettino le regole.

Il diritto del mercato finanziario si occupa anche dell'espulsione dei soggetti dal mercato, cercando

di non renderla particolarmente traumatica.

Disposizioni di vigilanza e apparato sanzionatorio per chi non rispetta le regole. 6 novembre 2013

La disciplina del mercato finanziario incide su principi di carattere generale.

Libero accesso al mercato finanziario e tutela del risparmio. Art. 47 costituzione.

Limiti di accesso e di esercizio.

Articolo 2. rapporti con l'UE e SEVIF.

In Italia si è scelto di non delegare ad un solo organismo di vigilanza ma a più organi: BdI, Consob

(che inizialmente regolava solo la borsa).

Inizialmente stessi compiti tra BdI e Consob.

BdI garantire solidità e solvibilità di questi operatori, come per le banche.

Consob assegnato ruolo di regolatore della correttezza e competizione.

Articolo 4. l'esistenza di due soggetti con competenze confinanti ha portato a regolamentare una

vera propria collaborazione tra autorità.

Previdenza complementare? Vigilati dalla Covip. Fondi pensione.

Dopo lo scandalo Ligresti l'ISVAP è stato accorpato alla BdI.

Articolo 5.

Non fissa regole ma canoni di carattere generale.

Le competenze delle autorità valgono solo per l'ambito specifico elencato per ciascuna, sia BdI che

Consob.

Obiettivi della vigilanza:

salvaguardia della fiducia nel mercato finanziario: carattere generale;

• tutela degli investitori: più specifica, ma collegata alla prima (dice grosso modo la stessa

• cosa);

stabilità e buon funzionamento del sistema finanziario: ulteriore versante della tutela

• dell'investitore e salvaguardia della fiducia;

competitività del sistema finanziario: deve avere alla base regole idonee per attirare capitali

• e investimenti. Il profilo è un po' di verso ma ha a che fare sempre con fiducia e tutela. La

competitività è però qualcosa di particolare. È l'antitesi della stabilità, l'operatore inefficiente

è espulso. Non può esserci competizione altrimenti. Come si concilia competizione e

stabilità? Quando un soggetto esce dal mercato sono note le conseguenze per gli investitori.

Nel mercato finanziario i soggetti vigilanti garantiscono la stabilità. È un grande dilemma

dei regolatori perché da un lato devono garantire la competitività e dall'altro la stabilità, per

salvaguardare gli investitori;

osservanza delle disposizioni in materia finanziaria: il tutto è fondato su questo.

La BdI è competente per il contenimento del rischio, la stabilità patrimoniale e la sana e prudente

gestione degli intermediari.

Il contenimento del rischio a tutti i livelli: prodotti, soggetti, strumenti, etc. La stabilità patrimoniale

riguarda il Patrimonio di Vigilanza, che serve per assorbire il rischio.

Sana e prudente gestione: questi intermediari devono essere gestiti da sog

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Scienze giuridiche IUS/05 Diritto dell'economia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Pietro Paolo Piccoli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto del mercato finanziario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof Di Brina Leonardo.
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