La sentenza
La sentenza è il provvedimento con cui il giudice decide il processo, decide la causa. Quindi la causa si articola in riferimento a due soggetti: colui che propone la causa, ovvero colui che addice, chiama il giudice a valutare un determinato fatto, chi chiede per primo di risolvere la controversia, viene chiamato attore.
Il convenuto è colui che viene chiamato in causa dall'attore.
La sentenza è un provvedimento con cui viene adempiuta la questione giurisdizionale. Il giudice deve sempre pronunciarsi di fronte alla domanda di una parte, ha l'obbligo di decidere la controversia. Poi, in base all'art. 132 del codice di procedura civile, la sentenza è pronunciata in nome del popolo italiano.
Struttura della sentenza
Quindi la sentenza è così strutturata:
- Repubblica italiana
- Deve presentare la dicitura "In nome del popolo italiano"
La sentenza inoltre deve contenere:
- L'indicazione del giudice che l'ha pronunciata
- L'indicazione delle parti e dei loro difensori
- Le conclusioni delle parti
- La motivazione
- Il dispositivo
- La data
- Firma del giudice (sottoscrizione del giudice)
Dispositivo e motivazione
Il dispositivo è l'ordine, è chi ha ragione, e viene detto dal giudice; e lo possiamo subito individuare nella sentenza perché è la parte finale della sentenza ed è preceduta dall'acronimo "p.q.m" (per questi motivi).
La motivazione indica l'iter logico seguito dal giudice per arrivare a quella decisione. Quando hai una sentenza devi leggere in primis il dispositivo (cioè quella parte che viene dopo "p.q.m") e poi ritornare indietro e leggere la motivazione (ovvero l'iter logico, le ragioni di fatto e di diritto attraverso il quale il giudice è arrivato a dare questa decisione).
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