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 Delegificazione oltre i limiti della legge, finendo ad investire scelte di fondo di materie

che, secondo la Costituzione, dovrebbero essere riservate alla legge.

INTRODUZIONE  Sovrapposiz delegazione legislativa e regolamentare (< distinzione fonti primarie e

SEZIONE I - PROFILI TEORICO GENERALI secondarie)

1. Premessa SEZIONE II - LE NORME SULLE FONTI

 Stato : principale e unico soggetto di produzione normativa.

 Forza di legge materiale : vincolo obbligatorio che genera a carico dei sudditi. 1. La natura costituzionale delle norme sulle fonti

 

Forza di legge formale : posizione della legge al vertice del sistema delle fonti. Costi contiene disciplina modi di formazione diritto, definitiva relativamente alle fonti

primarie

2. Crisi del modello tradizionale di fonte del diritto  Le fonti secondarie sono disciplinate dalle fonti primarie

 Da costituzione rigida a flessibile (con controllo giurisdizionale di costituzionalità) 2. Le norme sull’interpretazione

 Legge: da suprema volizione Stato a atto giuridico (giudizio di invalidità e annullabile)  Hanno natura costituzionale, anche se sono all’inizio del codice civile

 Istituzione di pluralità di fonti primarie, la Costi è il centro, il Parlamento una di quelle.  Servon a porre condizioni e limiti di efficacia alle regole del diritto e anche allo stesso

 Superamento principio di gerarchia come unico e affiancamento di competenza legislatore

 Regola dell’interpretazione adeguatrice: tra 2 possibili interpretazioni di 1 norma deve

3. Crisi delle fonti nazionali  irruzione fonti comunitarie preferirsi quella più conforme alla norma di grado superiore  non più mito

 Introdotte nell’ordinamento con atto di legislazione ordinaria dell’intenzione del legislatore storico + ricavo di una norma sull’interpretazione da una

 Prima pari, poi superiori delle fonti interne [principi costituzionali comuni a livello norma sulla formazione.

europeo  Corte Europea dei Diritti dell’Uomo]

 Sottratte, nel giudizio di costi, al giudice costituzionale e affidate al giudice 3. La rilevanza delle norme interne

comunitario [Corte di Giustizia Europea], che quindi interviene a interpretare il diritto  Norme interne PA: con affermazione di principio di legalità, imparzialità e buon

interno. andamento PA, sono ricondotte tra le fonti dell’ordinamento generale come le altre

norme

4. Crisi delle fonti statuali  Norme interne Parlamento: sebbene richiamati dalla Costi e competenti a disciplinare

 Attività normativa comuniaria + espansione dell’ordinamento europeo la formazione delle leggi ordinarie, restano norme interne

 Frammentazione e distribuzione del pubblico potere secondo regole e schemi estranei 4. La rilevanza delle fonti comunitarie

alla Costituzione (es internazionalizzazione e globabilizzazione: lex mercatoria)  UE : autonomo sistema di fonti, che sono da giustificare costituzionalmente

5. Crisi della legge come atto normativo  Sono compatibili con le norme costituzionali, ma sono da stabilire i rapporti con le

 Legge: da canone universale generale e astratto di un comportamento e limite norme interne

all’attività dei singoli a strumento x realizzare indirizzo politico governativo,  Con l’affermazione della loro superiorità, sono da definire i valori costituzionali

eliminazione disuguaglianze sociali, …  frammentazione in leggi di settore, speciali, supremi, facenti da limiti alle norme comunitarie

eccezionali, ...

 Confusione politica -amministrazione (atto legislativo ≠amministrativo solo

formalmente) SEZIONE III - PRINICIPI ISPIRATORI DEL VIGENTE SISTEMA DELLE FONTI

1. Gerarchia, competenza e concorrenza tra le fonti

 Relazione tra atti (e fatti) abilitati a produrre diritto è ricondotta a vari criteri, che

possono operare congiuntamente:

6. Crisi delle fonti e crisi delle istituzioni • Gerarchia, fonti superiori possono abrogare quelle uguali ed inferiori

 Perdita di credibilità di alcuni partiti  referendum 1993 con abrogazione del sistema •

proporzionale  crisi rappresentanza  leggi parlamentari in discussione (espressione Competenza, determinate fonti hanno un ambito ± definito in cui operare senza

della volontà generale)  disagio nei rapporti politici  molte richieste di referendum interferenza

 •

Il governo fa sempre più uso del decreto legge, impossessandosi della potestà Concorrenza, fonti di diversa specie, con la stessa competenza, possono liberamente

legislativa parlamentare, al di là dei casi di necessità e urgenza intervenire nella disciplina della stessa materia 2

 

ES: Costi in relazione di gerarchia con altre fonti (è al vertice), ma anche concorrenza Rapporto legalità - preferenza: x Sorrentino sono complementari. La preferenza

con leggi costituzionali e di revisione x identità di competenza normativa e pari comporta inderogabilità rispetto a fonti non equiparate; legalità vieta interventi

capacità di abrogazione SEZIONE IV - LE VICENDE DEGLI ATTI NORMATIVI

 ES: principi supremi - leggi costi; leggi costi - ordinarie in relazione di gerarchia 1. La pubblicazione degli atti normativi

2. La riserva di legge  L’atto entra in vigore, dopo la vacatio, dispiegando tutti gli effetti che l’ordinamento

 Per delimitare la potestà normativa secondaria verso quella primaria riconnette

 Dal punto di vista della Corte Costi è strumento diretto a circoscrivere discrezionalità  Comporta la conoscibilità dell’atto, pretendendo l’osservanza di tutti i consociati

di organi e soggetti che devono applicare la legge  uguaglianza e garanzia (obbligatorietà).

giurisdizionale dei diritti  Per il decreto legge, fa decorrere il termine per la sua conversione

 Riserve relative, introdotte con espressioni tipo “in base alla legge”, “secondo la  Fa decorrere il termine per l’impugnazione davanti alla Corte

legge”.

 

Riserva assoluta, riserva preclusiva di qualsiasi intervento di fonti subordinate. Per la sentenza di illegittimità della Corte comporta la perdita di efficacia della norma

Introdotte con espressioni tipo “nei casi e nei modi previsti dalla legge” illegittima

 Riserve rinforzate, quando il rinvio alla legge è accompagnato da prescrizioni 2. Vicende dell’atto normativo e vicende delle norme

sostanziali circa il contenuto che essa può assumere  L’atto normativo entra in vigore producendo nell’ordinamento tutte le innovazioni che

 Riserve semplici, quando il rinvio non è accompagnato da prescrizioni sostanziali circa il suo contenuto richiede  è atto istantaneo con effetti permanenti.

il contenuto che essa può assumere (possono comunque esserci dei limiti impliciti)  Validità dell’atto normativo: attiene al suo procedimento di formazione

3. La riserva di legge come limite per il legislatore  Validità delle norme : attiene al contenuto dispositivo dell’atto.

 Impedisce che il legislatore demandi a fonti secondarie la disciplina riservata 3. L’estinzione delle norme

 È limite sostanziale : impone che la legge abbia un determinato contenuto in modo da  Abrogazione esplicita o a seguito di referendum: non proprio estinzione ma

ridurre le scelte discrezionali di ogni autorità chiamata a darle applicazione delimitazione cronologica alla validità della norma (non si applica solo a vicende

 È anche criterio di ripartizione della competenza: è diretto a richiedere intervento successive).

della legge e ad escludere quello di atti normativi subordinati  Norma colpita da giudizio illegittimità (conseguente annullamento) o procedura

 Può essere derogata solo alle stesse condizioni per cui quelle norme possono essere giurisdizionale cui segua divieto di darle applicazione (nn si applica nemmeno a

derogate. vicende pregresse).

PARTE PRIMA - LA COSTITUZIONE E LE LEGGI COSTITUZIONALI

4. La preferenza della legge

 Superiorità e inderogabilità della legge (e atti equiparati) verso i regolamenti 1. 2. 3. La costituzione come fonte del diritto. La rigidità della costituzione. I limiti alla

 È ricavabile implicitamente da norme costituzionali revisione. Aggravamenti e attenuazioni della rigidità costituzionale

 Norme che vincolano il legislatore e il potere politico

 Le leggi sono sottoposte a sindacato di costituzionalità dalla Corte, mentre i

regolamenti sono sottoposti a controllo di legittimità da parte del giudice comune.  Principi idonei a regolare le relazioni tra singoli e pubbliche autorità e relazioni

 La Costi prevede che non si possono costituire fonti pariordinate alla legge (e non interprivate

possono esserlo le fonti secondarie)  È rigida (ad esempio ha un apposito procedimento, diverso da quello legislativo

ordinario ed esiste il controllo di costituizionalità), in diversi gradi [immodificabili sono

5. Il principio di legalità forma repubblicana, diritti inviolabili, principio democratico, indivisibilità della

 Provvedimento amministrativo e sentenza sottoposti alla legge del Parlamento, di cui Repubblica, meccanismo di revisione costituzionale], ma anche talvolta flessibile.

sono applicazione o esecuzione ( rimedi e strumenti x prevenire e reprimere

violazioni) 4. Le leggi di revisione della costituzione e le altre leggi costituzionali.

 Gli altri atti emessi dai pubblici poteri hanno fondamento nella legge stessa  il  Leggi di revisione e leggi costituzionali, qualificate come leggi costituzionali (stesso

legislatore deve stabilire le condizioni in cui i diritti dei singoli possono essere incisi procedimento di formazione)

dalla pubblica autorità e i limiti procedurali della sua azione  È possibile, per il legislatore costituzionale, abrogare esplicitamente norme della

 Rapporti tra le fonti primarie e secondarie: preclude interventi autonomi dei Costituzione e dettare nuova disciplina ad essa incompatibile.

regolamenti senza previa abilitazione legislativa

 È principio supremo della Costituzione e si applica nei vari ambiti 3

5. Il procedimento di formazione delle leggi costituzionali 7. Il contenuto tipico della legge. L’ammissibilità delle leggi-provvedimento

 Doppia deliberazione di ciascuna delle due camere, a distanza di almeno 3 mesi.  Leggi provvedimento: il potere legislativo può emanare leggi che dispongono per uno

 Nella prima non è possibile l’approvazione in commissione (in sede redigente o o più casi concreti e nei confronti di uno o più soggetti determinati, nel rispetto dei

legislativa) loro diritti; sono leggi di contenuto meramente formale, priva di contenuto normativo.

 Nella seconda non sono possibili emendamenti. serve una maggioranza di 2/3 di ogni  La Corte Costituzionale le riconosce perché:

assemblea oppure basta la maggioranza assoluta ma c’è la possibilità di un referedum • Non c’è riserva di amministrazione

popolare, entro 3 mesi. •

 Dopo la maggioranza di 2/3, dopo il referendum ad esito positivo o dopo tre mesi Il principio di uguaglianza non impedisce leggi a contenuto individuale

senza proposta di referendum la legge è promulgata e pubblicata. • La garanzia giurisdizionale dei diritti e interessi legittimi riguarda atti PA e non si

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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

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