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DIRITTO COSTITUZIONALE

SEZ. I – LO STATO

E' la principale organizzazione della vita collettiva. È un organo molto complesso.

Funzioni:

1) svolge attività di interesse generale (compiti legati alla quotidianità)

2) produce ed emana norme giuridiche che regolano la vita dei cittadini, garantendo un

quieto vivere

3) fornisce i principali servizi pubblici

:

DIRITTO COSTITUZIONALE

disciplina che si occupa dei fondamentali diritti e doveri degli individui

• delle norme dettate dallo stato e collocate al vertice dell'ordinamento statale

• dell'organizzazione dello stato

• delle modalità di produzione del diritto.

• dello stato:

CARATTERISTICHE

1. organizzazione ad appartenenza necessaria:

lo stato esercita potere su un individuo dalla sua nascita alla sua morte.

Ogni individuo fa necessariamente parte dello stato e ad esso deve sottostare,senza

possibilità di sottrazione.

Dal punto di vista del rapporto tra norme ed individui, l'organizzazione statale è la più

sofisticata.

2. Ha natura autoritaria :

lo stato è posto al di sopra di tutto, perciò tutti i cittadini devono sottostare alle sue leggi. Gli

stati moderni nascono nel momento in cui ci si rende conto che non si può permettere che i

consociati agiscano liberamente.

Secondo questa linea logica, il cittadino non si trova sullo stesso piano dello stato, in quanto

deve rispettare le regole da esso stesso emanate.

Nello stato democratico,nonostante la corrispondenza di intenti tra cittadini e autorità

statale, i primi rimangono sempre soggetti alla seconda.

3. Lo stato assume su di se il monopolio dell'uso della forza , in modo da garantire la

convivenza pacifica : non ci si può far giustizia da se, non ci possono essere organizzazione

parallele che si fanno giustizia tra di loro (ex mafia, che mina il monopolio dello stato, quasi

a sostituirlo).

Non affida mai al comportamento spontaneo dei cittadini l'osservanza delle regole, ma anzi

• le fa rispettare attraverso apparati indipendenti (lo stato moderno vieta al singolo di imporre

con la forza la propria volontà).

Lo stato inoltre si fa garante di altri ordinamenti e presta la propria forza per garantire

• l'osservanza di patti e dei rapporti privati.

Lo stato quindi esercita una forza, presta la propria forza e impedisce che i cittadini usino la

• forza contro la collettività → ciò garantisce una convivenza pacifica.

Hobbes → i cittadini garantiscono obbedienza allo stato nel momento in cui lo stato

• garantisce loro la sicurezza ed il godimento dei beni essenziali.

4. Lo stato moderno nasce insieme al concetto di SOVRANITA' :

espressione con cui si indica la somma dei poteri di governo (legislativo, esecutivo e

giudiziario) riconosciuta ad un soggetto di diritto pubblico internazionale. La modalità

in cui essa è ripartita e organizzata è detta forma a di governo.

INTERNA : all'interno dell'ordinamento lo stato è sovrano,cioè non tollera altre

• organizzazioni ed è allo stato a cui i cittadini devono rivolgersi per avere giustizia.

- non tollera altri poteri sul suo territorio che si impongano con l'uso della forza sui cittadini.

- ART 1 costituzione → principio che identifica la sovranità nel popolo, quindi il popolo è

la fonte di legittimazione della sovranità,che però va esercitata nei limiti e nelle forme

indicate nella costituzione.

ESTERNA : autonomia ed indipendenza rispetto ad enti esterni a lui, rispetto ad altri stati e

• o organizzazioni sovranazionali, perciò non riconosce enti superiori a lui.

- due principi che spiegano bene cos'è la sovranità esterna :

ART 7 → rapporti tra stato e chiesa cattolica. Essi sono autonomi, indipendenti e sovrano

l'uno dall'altro. Quindi l'uno rispetto all'altro riconosco la propria autonomia ed alterità.

Così tutto il diritto internazionale si fonda sul riconoscimento reciproco della propria

sovranità.

I rapporti tra gli stati sono governati dal TRATTATO : contratto mediante il quale,due stati

sullo stesso piano, regolano i loro rapporti.

ART 11 → lo stato ripudia la guerra come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione

delle controversie internazionali.

Consente, in CONDIZIONI DI PARITA', cioè riconoscendo gli stati in maniera

identica,sullo stesso piano,alle limitazioni di sovranità (interna) necessarie ad un

ordinamento che assicuri pace e giustizia tra le nazioni → germe dell'adesione alla CEE,

ora Unione Europea.

La CEE ha preso il posto dello stato sotto molti aspetti. Inizialmente sono aspetti economici

e disciplinando materie circoscritte.

Moneta unica = limitazioni sul battere moneta. Limitazione di uno degli aspetti forti della

sovranità dello stato. Siamo dipendenti da una dimensione europea, la nostra costituzione

deve in qualche modo conformarsi ad essa.

LIBRO : negli ultimi sessant'anni ci sono state entità sovranazionali che hanno modificato il

concetto di sovranità e indotto gli stati a rinunciare a parte di essa. → nascita CEE → l'italia

ha rinunciato alla sovranità sulla moneta con l'introduzione della moneta unica nel 2000.

Ingresso UE → cessioni di sovranità → ART 11.

2. DAL PRIMATO DELLA LEGGE AL PRIMATO DELLA COSTITUZIONE

Fattori storico-politico che hanno portato all'affermazione dello stato costituzionale

• Quali siano gli elementi qualificanti di una Costituzione.

Distinzione tra stato fondato sul primato della legge e sul primato della costituzione.

2.1 STATO LIBERALE

Per tutto l'ottocento fino alla grande guerra è esistito un modello di stato detto liberale,

• fondato sul primato della legge, che ha visto l'affermarsi dei parlamenti volti a limitare il

potere del sovrano.

Da esso ne consegue la tripartizione dei poteri : legislativo (parlamento),esecutivo

(governo) e giudiziario (applica le leggi).

Principale novità : centralità del parlamento, che si fa carico del potere

legislativo,espressione della volontà del popolo, quindi esso deriva dai cittadini

politicamente attivi.

Il primato della legge implicava l'assenza di limiti, poiché essa era concepita come la

massima espressione della libertà dal momento che nasceva come limitazione al potere del

sovrano : quindi le leggi emanate dal parlamento (espressione del popolo) concedevano

libertà che contrastassero l'autorità del sovrano, e che il giudice “bocca della verità”

(Montesquieu) doveva garantirne l'efficacia e l'applicazione.

Inoltre, il primato della legge sottolinea l'importanza data ai codici, come strumento per

sistematizzare e razionalizzare l'ordinamento giuridico.

Si riproponeva l'affermazione dei caratteri di generalità ed astrattezza della legge a

garanzia del principio di EGUAGLIANZA FORMALE (ART.3 comma : tutti i cittadini

sono uguali davanti alla legge): uguale applicazione della legge a tutti i cittadini, la norma

non si esaurisce alla sola prima applicazione ma presenta uno schema potenzialmente

ripetibile ed applicabile a più casi.

2.2 CRISI DEL MODELLO LIBERAL-BORGHESE

Il potere legislativo non soggetto a limiti può avere risvolti negativi, essendo potere

onnipotente può volgersi profondamente ingiusto. Ex le leggi raziali , frutto di uno stato

fondato sul primato della legge in il cui potere legislativo, non conoscendo limiti, può

degenerare fino a comprimere le libertà fondamentali dei cittadini.

Quindi, QUALI SONO GLI STRUMENTI ADATTI PER RISPONDERE

ALL'INGIUSTIZIO DEL LEGISLATORE? Problema di fondo a cui hanno risposto le

COSTITUZIONI RIGIDE, fondate sul primato della Costituzione.

Tavola di principi e di valori posti al di sopra del potere legislativo e rispetto ai quali il

legislatore è vincolato. Questo avrebbe garantito equità ed eguaglianza sostanziale.

Lo stato liberale fondato sulla legge era uno stato che storicamente aveva necessità di

assoggettare il potere giudiziario,in quanto la rivoluzione francese aveva sancito la

vittoria della borghesia. Il potere giudiziario era il potere che era uscito sconfitto dalle

rivoluzioni dell'Europa occidentale e non è stato in grado di conformarsi alle idee

illuministe. Nell'ottocento abbiamo già uno stato costituzionale che è quello statunitense,

perché è stato subito uno stato fondato sulla costituzione, in qaunto giudici hanno fin da

subito tenuto vincolati i legislatori ai principi fondamentali.

LIBRO : la crisi ha inizio con la grande guerra, quando le esigenze belliche conducono

a : governi di unità nazionale con ampi poteri

◦ sospensione di alcune grazie e libertà

◦ ampia produzione normativa proveniente al potere esecutivo.

Con la fine della guerra,scoppiano le rivendicazioni di natura sociale e politica da parte delle classi

meno abbienti, che vanno a creare/formare i partiti di massa e i sindacati.

I vecchi stati di impronta liberal-borghese non riescono a contenere le nuove spinte provenienti

dalla società e, inoltre, si dimostrano inadeguati a rispondere alle necessità di coesistenza del

gruppo sociale.

Questi cambiamenti sono l'avvio ad una nuova concezione di Costituzione,cui modello è dato dalla

costituzione di Weimer del 1919 = diritti tradizionali di libertà + catalogo di diritti sociali.

L'idea di Costituzione, quale documento vincolante al potere legislativo, si sviluppa e si modifica in

ragione a obiettivi di EGUAGLIANZA SOSTANZIALE (leggi che oltre ad essere uguali per tutti,

devono prevedere ulteriori leggi speciali in favore delle categorie più deboli. ART.3 comma 2 : la

costituzione non promette l'effettiva eguaglianza economica e sociale, ma impegna la repubblica a

rimuovere ostacoli di natura economico-sociale,per permettere ai soggetti di esercitare

effettivamente i propri diritti) che lo stato deve perseguire sul piano economico, erogando

prestazioni e servizi.

Vi è un progressivo allargamento della rappresentanza, grazie a:

superamento della concezione negativa o non interventista dello stato

• della proclamazione dei diritti sociali.

Perciò lo stato liberal-borghese, pur affermando eguaglianza e pari dignità sociale, di fronte

all'avvento del nuovo potere democratico (potere anche questo sottoposto a limiti secondo la

concezione che a governare devono essere le leggi e non gli uomini), risponde escogitando un

sistema rappresentativo ristretto,di base censitaria, limitando il corpo elettorale alla sola classe

borghese,che diventa la padrona del nuovo ordine costitutivo basato solo sui loro propri interessi.

Ma lo stato sociale di diritto infrange tale limitazione, allargando la base elettorale fino alla

conquista del suffragio universale, allargando la sfera di interessi che reclamano salvaguardia e

una corretta composizione delle leggi → diritti borghesi + diritti sociali, espressione di :

solidarietà

• eguaglianza sostanziale

penetrano nell'iniziativa economica e nella proprietà privata,simbolo del diritto borghese.

L'eguaglianza sostanziale, come parità dei punti di partenza, determina l'intervento dello stato

nell'economia e nel mercato (art 3 costituzione).

La coesistenza di più e diversi interessi spiega il carattere di rigidità della Costituzione che non è

modificabile dalle leggi approvate dal parlamento : mentre nella società monoclasse borghese, la

costituzione non aveva bisogno di affermare rigidità in quanto espressione dei soli valori borghesi,

con l'avvento delle costituzioni di compromesso, caratterizzate dal pluralismo dei valori privi di una

vera e propria gerarchia, necessitano di meccanismi volti a garantire la non sopraffazione di una

classe d'interessi su un'altra.

Lo stato costituzionale nasce :

in risposta alla crisi dello stato liberale

• riconosce alla Costituzione il primato nella gerarchia delle fonti del diritto.

La carta costituzionale è una tavola di principi a cui il legislatore si deve attenere e a cui è vincolato

→ limita l'azione di un legislatore onnipotente che rivela comportamento arbitrario e ingiusto.

Le Costituzioni sono scritte, ma soprattutto contengono un ampio catalogo di diritti e la

definizione dei poteri dello stato , tutto ciò garantito dalla rigidità contro gli abusi di un

legislatore onnipotente.

Definite rigide in quanto caratterizzate da :

sovraordinazione rispetto alla legge

• meccanismi che verificano la costituzionalità delle leggi e di sanzionare le leggi contrarie

• alla costituzione.

Nascono così i TRIBUNALI COSTITUZIONALI,in Italia la Corte Costituzionale :

rilevano possibili abusi di legislatori

• controllano che tutti i pubblici poteri rispettino la Costituzione.

Il potere giudiziario acquisisce più potere : i giudici “bocca della verità” ha il compito di

interpretare le leggi alla luce dei principi costituzionali.

La costituzione si può dividere in due parti :

prima parte → contiene diritti e doveri dei cittadini

• seconda parte → presenta strumenti funzionali a garantire diritti e doveri dei cittadini. Mette

• a riparo la forma di governo, i poteri dello stato,i rapporti tra gli stati e le sue garanzie da

errori politici o maggioranze politiche. Anche per non ricadere in sistemi totalitari come

quello della grande guerra.

3. CONCEZIONE PRESCRITTIVA E DESCRITTIVA DELLA COSTITUZIONE.

La Costituzione di uno Stato è :

una fonte del diritto

• insieme di regole e principi che disciplinano i rapporti tra i consociati, i poteri politici.

• Un manifesto politico, cioè principi di natura filosofico-politica che costituiscono,

• promuovono e determinano un determinato assetto della società.

Si tratta quindi di un atto normativo che contiene regole basilari dell'ordinamento giuridico, che

comprende le regole di convivenza dei consociati e l'organizzazione dell'apparato statale.

Concezione PRESCRITTIVA :

si afferma con le rivoluzione francese ed americana.

• La costituzione si può definire tale in ragione al suo contenuto

• l'ART 16 della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789, afferma che

si può definire costituzione quella che garantisce i diritti dell'uomo praticando la

separazione dei poteri. ( ogni società in cui la garanzia dei diritti non è assicurata, ne la

separazione dei poteri stabilita non ha una costituzione).

Quindi, secondo la concezione prescrittiva, non tutte le costituzioni sono tali e non tutti gli

stati sono costituzionali : si definisce stato costituzionale quell'organizzazione politica

sovrana che garantisce i diritti dell'uomo praticando la separazione dei poteri.

Concezione DESCRITTIVA :

concezione superata dal costituzionalismo moderno

• concezione che si limita ad enunciare regole circa l'organizzazione dei poteri pubblici e i

• rapporti tra di essi con i consociati, senza considerare il contenuto.

Secondo questa concezione, si può concludere che ogni stato abbia una costituzione,a

• prescindere dall'aderenza di certi principi( quali rispetto diritti dell'uomo e separazione dei

poteri).

Due sistemi assicurano la garanzia dei diritti :

1. common law :

sistema diffuso nel mondo anglossassone

• ha una matrice consuetudinaria* e giurisprudenziale

• non viene riscontrata la necessita di un testo scritto. Ma le leggi e i diritti emergono da

• progressive evoluzioni di pensiero giuridico praticate dagli stessi giudici nelle loro decisioni.

Quest'ultime seguono il principio dello stare decisis, cioè la norma (decisione) emanata è

vincolata alla precedente.

2. civil law :

deriva dall'esperienza francese

• predilige leggi scritte, a cui il giudice deve fare appello concretizzando quelle affermazioni,

• attraverso l'interpretazione e l'applicazione della norma allo specifico caso.

* consuetudine : detta anche uso normativo, è una fonte del diritto. Essa consiste in un

comportamento costante ed uniforme, tenuto dai consociati con la convinzione che tale

comportamento sia doveroso o da considerarsi obbligatorio.

La nascita di questi due tipi di sistemi è correlata ad una necessità storica :

la necessità di un documento scritto fu avvertita in quei paesi, per ex francia, in cui il passaggio da

stato assoluto a stato di diritto è avvenuto in modo violento, portando con se rivoluzioni di una

rilevante violenza.

Perciò la redazione di un documento scritto, nonchè carta costituzionale, è apparsa necessaria a

garantire certezze ai nuovi valori e alla nuova struttura sociale.

Regno unito , gran bretagna e iralnda del nord non hanno sentito questa necessità, cosicchè il loro

sistema ha preso un altro indirizzo.

Perciò la costituzioni britannica si compone di una serie di regole consuetudinarie e di alcuni testi

normativi, rilevanti per il loro contenuto, quali Magna Carta Libertatum del 1215, Petition of Rights

1689,Act of Settlement 1701, Parliment Act 1911 e 1949, Human Rights Act 1998 e Constitutional

reform 2005).

le prime costituzioni di tipo prescrittivo riportano principi propri del modello liberal-borghese in

termini di limitazione del potere, in altre parole si crea il cosiddetto stato di diritto :

divisione dei poteri

• affermazione del principio di legalità

• tutela dei diritti, in particolare diritto di libertà e principio di eguaglianza.

4. LE FORME DI STATO SEZ II

Stato moderno :

trasformazione rapporto stato e cittadini

• modificazione organizzazione interna dello stato

• nascita diversi poteri statali e la loro evoluzione

Ogni stato ha vissuto la propria evoluzione in maniera diversa e attraverso passag

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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Martina_Marzorati di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof D'Amico Marilisa.
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