DIRITTO
diritto è costituito dall’insieme di regole giuridiche → tutte disciplinano la vita sociale, ovvero disciplinano la
-Il
condotta di due o più individui (società) → dove convivono più individui le soluzioni sono due: o anarchia totale
oppure si cerca di convivere dandosi delle regole.
→ Società e diritto sono parallele → dove c’è una società, inteso come gruppo individui che convivono in modo
pacifico, lì c’è diritto → Le regole, infatti, permettono la pacifica convivenza.
-La connotazione della norma giuridica deriva dalla capacità della norma di regolare il comportamento di un
individuo nella società e che la regola sia mediamente osservata dai destinatari della norma.
Es1: Debito di gioco.Per l’ordinamento giuridico statale il debito è solo una regola morale, ma questo è solo il
punto di vista statale e non dei giocatori. Se noi facciamo dipendere la qualifica di giuridicità dal grado di
effettività della regola, allora la regola che i debiti di gioco vanno pagati è effettiva come le regole poste dallo
stato. La regola secondo la quale i debiti di gioco vanno pagati è un'obbligazione giuridica dal punto di vista
dell’ordinamento del giocatore, ma non da quello statale.L’obbligazione di gioco è irrilevante per l’ordinamento
giuridico statale.
l’ordinamento giuridico statale le regole mafiose sono illecite.
Es2:mafia. Per
La pluralità delle organizzazioni costituisce, quindi, una pluralità di ordinamenti giuridici, la cui giuridicità dipende
dai punti di punti di vista: questo dimostra la relatività dei sistemi giuridici.
Es3:Una regola vigente in Spagna non vige anche in Italia, ma non si può dire che non sia giuridica.
una PLURALITÀ di ordinamenti giuridici → ogni condotta verrà giudicata in maniera differente a seconda
-esiste
dell'ordinamento giuridico → RELATIVITÀ DELLE QUALIFICAZIONI GIURIDICHE
→ Ordinamento giuridico statale: sistema di regole che la società si dà → affinché ambisca a regolare la condotta
dei consociati è indispensabile che non sia contraddittorio, cioè che le norme contenute al suo interno non siano
contrastanti →
-sono possibili ANTINOMIE NORMATIVE: conflitti tra regole. Le antinomie possono formarsi tra norme della
stessa fonte o tra fonti diverse→ non è accettabile → vanno risolte → una delle norme deve soccombere per
determinare se la norma è vietata o meno
→ Nel caso di conflitto (antinomia normativa) è necessario avere dei CRITERI DI RISOLUZIONE per valutare
quale tra le due norme prevale → stabiliscono quale norma sia prevalente.
● GERARCHICO: Si pone tra norme di diverso grado e stabilisce che in caso di contrasto tra due norme, si
debba preferire quella che nella gerarchia delle fonti occupa il posto più elevato → la norma che
soccombe è invalida → viene annullata: ANNULLAMENTO → la norma viene espulsa dall’ordinamento
sin dall’esatto momento in cui la norma è nata ed è come se la norme non fosse mai esistita → tutti i
rapporti giuridici nati sulla base di quella norma non hanno più alcuna base giuridica.
● CRONOLOGICO: Si pone tra norme di pari grado gerarchico e stabilisce che nel caso di contrasto, si
debba far riferimento alla più recente→ si applica a causa dell’ inesauribilità del potere normativo →
l’effetto della prevalenza di una norma più recente su una più vecchia è l'ABROGAZIONE: delimitazione
dell’efficacia nel tempo → non viene eliminata dall'ordinamento e ha valore
della norma giuridica (art 25)
retroattivo solo se specificato → l’aspetto abrogativo coincide con l'annullamento: la legge successiva non
abroga solo la norma anteriore, ma l’effetto abrogativo ha inizio nel momento in cui la norma che viene
abrogata entra in vigore. (La legge penale non può mai retroagire.)
● SPECIALITÀ: In caso di contrasto tra due norme, si deve preferire la norma speciale a quella generale,
anche se questa è successiva.
● esplicativo dell’organizzazione del sistema delle fonti; prevede l’applicazione
COMPETENZA: Criterio
della fonte cui la Costituzione ha assegnato la competenza per quella determinata materia.
FONTI DEL DIRITTO
fonte quell’atto volontario o fatto (consuetudine) che è abilitato dall’ordinamento giuridico di riferimento a
-È
creare diritto.
fonte è tale non perché ha determinate caratteristiche ma perché viene qualificata tale dall’ordinamento
-Una
giuridico
sistemi giuridici semplici generalmente c’è solo una fonte del
-Nei diritto. Es: organizzazione criminale -> volontà
del capo.
-Nelle organizzazioni complesse (statali), invece, sono molteplici.
GERARCHIA DELLE FONTI
1. Costituzione italiana.
2. Fonti comunitarie: direttive e regolamenti dell’UE.
3. Legge adottata dal parlamento - atti normativi equiparati alla legge:
decreti legge, decreti legislativi e il referendum abrogativo.
4. Regolamenti amministrativi dell’esecutivo
5. Consuetudini o usi
COSTITUZIONE ITALIANA (1948)
-rappresenta il certificato di nascita di una nuova società
-è destinata a durare nel tempo
-Lo scopo principale è la limitazione del potere pubblico, cioè la necessità di porre delle regole al di sopra del
monarca al fine di limitare il suo potere → dividere il potere tra tre organi diversi: legislativo, giudiziario ed
esecutivo.
Il primo tentativo in Italia in questa direzione, si ebbe nel 1848, anno in cui è entrato in vigore lo Statuto
Albertino, una costituzione ottriata (concessa).
-la costituzione deve collocarsi in un gradino superiore rispetto a coloro che detengono il potere di indirizzo
politico → la costituzione si pone al di sopra del Parlamento (’organo che ha la massima decisione politica),
nonostante le decisioni politiche adottate dal parlamento si traducano in legge → la costituzione assolve la sua
funzione fondamentale: limitare il potere pubblico. ( → criterio cronologico)
-solamente le leggi di revisione costituzionale possono modificare le leggi costituzionali
Parlamento: massimo organo della decisione politica in Italia e massima sede dell’indirizzo politico, perché è
l’unico organo eletto dal popolo -> diretta legittimazione democratica dal popolo.
GARANZIE COSTITUZIONALI
Esistono, infatti, costituzioni rigide come la costituzione italiana e costituzioni flessibili come lo Statuto Albertino
(una legge del parlamento regio poteva modificare liberamente lo statuto).
Strumenti per fare in modo che sia la costituzione a prevalere sulla legge:
1. COSTITUZIONE RIGIDA: se il parlamento intende modificare la costituzione non lo può fare tramite una
semplice legge ordinaria, se intende modificarla deve seguire il procedimento aggravato (art. 138) che
disciplina l’adozione delle leggi di revisione costituzionale.
Se la costituzione potesse essere modificata da una legge verrebbe meno il principio della prevalenza
della costituzione rispetto alla legge.
2. CONTROLLO COSTITUZIONALE SULLE LEGGI : se il Parlamento adotta una legge ordinaria che
contiene una norma in contrasto con la costituzione → controllo giurisdizionale → organo competente che
stabilisca che quella legge è costituzionalmente illegittima: la CORTE COSTITUZIONALE che ha il
compito del controllo di costituzionalità e di decidere se una norma viola o meno la costituzione.
art. 138: Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera
(procedimento aggravato → 4 delibere)
con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e
sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione (almeno
→ il disegno di legge viene pubblicato sulla
316 deputati e maggioranza SEMPLICE nella prima votazione)
Gazzetta.
Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne →
facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
nel referendum cost. non è previsto il raggiungimento di un QUORUM al fine della validità → la modifica della
Cost è più difficile poiché anche se c’è una piccola minoranza di dissenso alla modifica, essa non viene attuata
La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.
Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a
→ la maggioranza alta rappresenta le
maggioranza di due terzi dei suoi componenti. (maggioranza qualificata
forze politiche e quindi il popolo)
-Quando a una costituzione ne succede un'altra nel mezzo deve esserci un atto violento che cambia
profondamente i connotati di una data società:
1. Rivoluzione
2. Colpo di stato
Tuttavia la modifica di norme fondamentali della costituzione, porta ad un mutamento della costituzione stessa.
Ci sono norme costituzionali immodificabili. →
Art 139: La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale prevede come unico limite
alla possibilità di revisione della costituzione la forma repubblicana → norma che garantisce il carattere
democratico dell'ordinamento giuridico italiano
-I principi fondamentali 1-12 e altri diritti non sono modificabili o eliminabili.
ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNAZIONALE
-Il diritto internazionale è il sistema di norme e principi volti a regolare i rapporti tra Stati e altri soggetti
internazionali.
Fonti del diritto internazionale:
1. Consuetudine internazionale o fonti generali: perché possa nascere una norma consuetudinaria è
necessaria la ripetizione di una condotta da parte degli stati e la convinzione che siano giuridicamente
vincolati a tenere quella condotta. In linea di principio le norme consuetudinarie prevalgono su quelle
contenute nei trattati che, di solito, contengono normative che sono considerate speciali rispetto a quelle
generali proprie delle consuetudini e, inoltre, presentano il requisito di essere posteriori rispetto a quelle
consuetudinarie. Tuttavia nei rapporti tra norme quelle successive derogano a quelle precedenti e quelle
speciali a quelle generali, pertanto spesso le norme dei trattati sono da considerarsi preferite a quelle generali
interstatali. Ai fini dell’incorporazione delle norme internazionali all’interno
nel disciplinare i rapporti
dell’ordinamento giuridico italiano, l’Art 10 l’adattamento automatico,
prevede che vincola alle consuetudini
internazionali tutti gli stati, anche quelli venuti in essere dopo la norma consuetudinaria.
L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto
art 10: internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in
conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo Paese l’effettivo esercizio
delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto
d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite
dalla legge.
Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.
2. Trattati o fonti pattizie: il diritto scritto originato dai trattati stretti dagli stati per loro volontà. vige
nell’ordinamento giuridico internazionale e vincola gli stati contraenti, ma non i soggetti sottoposti
all’ordinamento giuridico statale. L’adattamento ai trattati e alle fonti da essi derivate, avviene tramite un
ordine di esecuzione che consiste in una manifestazione di volontà da parte dello stato di eseguire e di
applicare il trattato nel proprio ordinamento interno, senza riprodurne le norme, ma affidando all’interprete il
compito di ricostruirle.
Il trattato si conclude con la ratifica del trattato da parte del Presidente della Repubblica, che rappresenta il
tramite con il quale lo stato manifesta la volontà di concludere il trattato. Per alcune tipologie di trattati, la ratifica
legge. Il trattato viene ratificato e recepito nell’ordinamento
deve essere preventivamente autorizzata dalla
italiano con una legge e da quel momento le norme contenute nel trattato diventano norme giuridiche italiane e
vigono contemporaneamente per entrambi gli ordinamenti.
che contrasta con le norme del trattato recepito → Lo stato italiano è responsabile
-Parlamento adotta una legge
sul piano internazionale e quindi ci saranno delle ritorsioni nei confronti dello stato violatore, mentre sul piano
dell’ordinamento giuridico interno la norma successiva prevale (criterio cronologico).
o le regioni adottano una legge in contrasto con l’ordinamento internazionale →
-stato
Art. 117 1°comma: la potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione,
nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.
La legge successiva è costituzionalmente invalida e illegittima per violazione dell’articolo.
ORDINAMENTO GIURIDICO COMUNITARIO
di norme che regolano l’organizzazione e lo
-Complesso sviluppo delle Comunità europee, nonché i rapporti tra
queste e gli Stati membri.
Le fonti del diritto comunitario sono costituite:
● dai trattati istitutivi, così come integrati dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia e modificati da atti
successivi, tramite l’ordine di esecuzione (Diritto comunitario primario);
● Norme di Diritto Derivato:
○ regolamenti: atti emanati dalle istituzioni comunitarie che hanno portata generale e sono
direttamente applicabili in tutti gli stati
○ direttive: vincolano solo gli stati membri limitatamente al conseguimento di un determinato
obiettivo individuato dalla normativa.
In tutti e 3 i casi possono crearsi delle antinomie tra norme nazionali e norme del diritto comunitario primario o
derivato.
Ipotesi
● diritto primario → Possibile conflitto tra legge che recepisce un trattato ed una legge italiana.
Un conflitto tra legge di recepimento di un trattato e una legge successiva si risolve con la prevalenza della prima
sulla seconda, anche se sono atti normativi posti sullo stesso livello perché la legge di recepimento costituzionale
dell’art. 11.
ha un fondamento costituzionale sulla base
art 11: L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione
delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità
necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le
organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
● →
diritto primario Conflitto tra legge che ha recepito il trattato ed una norma costituzionale.
Confligge con le competenze stabilite regionali e statali stabilite nella Costituzione e quindi con l’art 117. Abbiamo
una legge che ha recepito i trattati che confligge con una norma costituzionale: il conflitto si risolve sulla base
dell’art. la legge che recepisce un trattato può quindi derogare l’art.117. Tuttavia ci sono dei limiti, infatti una
11:
legge di recepimento dei trattati non può derogare ai diritti fondamentali per la teoria dei controlimiti, così come
per quanto riguarda la legge di revisione costituzionale.
● diritto derivato → Conflitto tra regolamento o una direttiva recepita e una legge italiana
Problema pratico: immediata efficacia e applicabilità delle fonti comunitarie.
L’Art soddisfacente in quanto sorge l’esigenza di
11. in questo caso non rappresenta una soluzione
un’immediata applicazione del diritto comunitario.
Finchè la legge non viene dichiarata incostituzionale, deve essere applicata (eventualmente il giudice può fare
rinvio alla corte, ma il pubblico funzionario no). Il rinvio non obbliga gli altri giudici o funzionari a stare in standby.
Vige il principio di legalità,finché la legge non viene dichiarata incostituzionale deve essere applicata.
Il giudice che si trovi di fronte ad un contrasto tra un regolamento e legge successiva non deve sollevare
questione di costituzionalità della legge, ma deve disapplicare la legge ritenuta in contrasto con il regolamento
(criterio di competenza: Una determinata materia può essere disciplinata solo dalla legge regionale. Qualunque
altra norma che non sia una legge regionale è una norma incompetente a disciplinare la materia.Per attribuire a
una data fonte una competenza normativa esclusiva è necessario che vi sia una norma superiore (Costituzione)
che sia in grado di “proteggere” la legge ragionale da qualsiasi altra fonte.Se la legge statale disciplina una
materia che la Costituzione attribuisce alla Regione, c’è un contrasto tra le due leggi, ma la legge statale nel
disciplinare la materia confligge con la Costituzione, quindi la legge statale è indirettamente incostituzionale per
violazione dell’art.117).
PARLAMENTO
l’organo legislativo e adotta le leggi di revisione costituzionale → organo BICAMERALE PERFETTO: ogni
-è
camera ha il suo compito ma gode degli stessi poteri
-La ratio costitutiva del bicameralismo perfetto consiste nella maggiore garanzia; tuttavia bicameralismo perfetto
ha un difetto: la durata dell’iter legislativo; le camere, infatti, devono convenire sullo stesso testo. Tanto è vero
che lo scorso anno è stato approvato un disegno di legge di riforma costituzionale finalizzato al superamento del
bicameralismo perfetto ed all’introduzione di un bicameralismo differenziato, in cui il Parlamento continua ad
articolarsi in Camera dei deputati e Senato della repubblica, ma i due organi ha
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