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Diritto costituzionale Angiolini Vittorio

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I semestre: principi generali del diritto costituzionale, prima parte della costituzione (diritti e doveri).

II semestre: organizzazione dello stato/singoli poteri (potere politico e i suoi esercizi, amministrazione pubblica, potere giudiziario, enti pubblici dipendenti dallo stato; comuni, regioni, città metropolitane).

Ultimo giorno di lezione Prova Scritta!! (piccola esercitazione nel trattare per iscritto questioni giuridiche) sostituisce la prova orale se si passa (solo del primo semestre), chi non lo passa fa gli orali.

Libri di testo

  • Codice diritto costituzionale + Mario Dogliani

Grassetto (argomento) sottolineatura (significato) corsivo (parole non italiane) corsivo-grassetto (nome delle opere) Evidenziato-Giallo (concetti principali) “:” (leggi articolo) !! (Argomento fatto quando assente)

Domande di esame

  • Cos'è il diritto?
  • Cos'è rispetto al diritto la costituzione?

Diritto

Il diritto può essere visto da molti punti di vista, il punto di vista più neutro è quello del linguaggio: "diritto è un insieme di prescrizioni" (con significati più larghi principi, significati più stretti regole).

Prescrizione: dal punto di vista del linguaggio, è una proposizione linguistica (un messaggio) che non descrive niente ma che dice cosa bisogna fare. Non è passibile di verifica di vero o di falso, bisogna verificare che ciò lo sia, bisogna conformarsi a quel principio (Es. art. 1 le forme istituzionali verranno decise dal popolo che si unirà per eleggere un'assemblea costituente, ciò non è vero, non descrive la realtà attuale, l'assemblea dovrà essere eletta ma non c'è il vero Dovere, in una prescrizione il Deve è implicito).

I principi di diritto sono prescrizioni alla cui osservanza seguono premi o sanzioni che vengono combinati da una autorità terza (solitamente lo stato), da questo punto di vista il diritto è una regola giuridica (non garantisce in assoluto l'osservanza della regola) (es. pena di morte come deterrente funziona poco perché sfugge al diritto, ma la deterrenza nei confronti degli altri resta dubbia, la pena di morte è una sentenza definitiva che distrugge il soggetto che dovrebbe essere combinata a una giustizia infallibile in quanto l'errore giudiziario qui non è accettabile e si rischia di fare dell'ucciso un eroe, e la prescrizione non sarà un deterrente bensì un incentivo).

C'è comunque il problema di non dare né troppi né troppo pochi premi/sanzioni (se non si riesce a sanzionare per cause sociali o culturali si rischia di ottenere un effetto opposto, le prescrizioni non rendono, non vengono osservate: es. alcool negli USA proibizionismo). Nessuna prescrizione è utile in assoluto, va contestualizzata in base al contesto sociale/culturale.

Costituzione

Costituzione: insieme di regole e principi intangibili da nessun altra istituzione statale. Marbury vs Madison 1803 (USA, citano le sentenza indicando il nome delle parti) Corte Suprema degli Stati Uniti non sapeva affrontare una situazione; la legge del congresso viene sospettata di violare la costituzione ma la costituzione su ciò non dice nulla a riguardo. La Corte Suprema stabilisce un precedente che fonderà il giudizio costituzionale negli USA; "la costituzione deve essere osservata da tutti cioè ogni volta che un giudice si trova di fronte un atto con valore giuridico che è contro di essa non potrà essere applicato".

La costituzione raccoglie regole e principi che in un determinato ambito stanno al di sopra di tutti gli altri (più che superiore si dice che chi la supera deve venire sanzionato, chi la supera diventerà il problema vero). In un determinato ambito ci sono alcune regole e principi che non posso essere trasgrediti da nessuno impunemente. Intangibilità dei principi costituzionali.

L'intangibilità talvolta non è chiara: 1 gennaio 1948 entra in vigore la costituzione italiana del nuovo stato italiano uscito dalla guerra di cui ne è uscita sconfitta. L'Italia accusata di aver scatenato la guerra e per aver azzerato i diritti delle persone. Dopo la liberazione del territorio si doveva scegliere la forma di governo Umberto di Savoia (reggente) il 16 marzo 1946 emana il decreto luogotenenziale che afferma che l'assemblea costituente doveva essere eletta a suffragio universale (primo voto femminile) con metodo proporzionale (ogni partito avrà tanti rappresentanti tanti voti a ricevuto) essa poi dovrà fare la costituzione tenendo conto che nello stesso periodo si tiene il referendum fra Monarchia e Repubblica. In questo contesto nasce la costituzione.

La costituzione intangibile è quella e nessun altra perché:

  • Proviene dalla forza di chi l'ha imposta, il popolo italiano. Essa è la forza retrostante politica che la sostiene, ogni regola giuridica è tale se c'è una forza che ne sostiene l'applicazione. Ogni regola e ogni principio giuridico vige in quanto sia conforme a una norma precedente, il fondamento del principio giuridico sta nella legalità in regole e principi dati. Ciò però porta a un problema che è un problema di regresso all'infinito. Ogni azione deve essere conforme alla legge ma alla legge a cosa deve essere conforme? La costituzione c'è perché c'è, serve a fondare la legalità. Alla fine la costituzione è tale perché la gente le dà quella forza (es. Statuto Albertino 1848 aveva regole ma è stata sovrastata dal fascismo). Ma posso subordinare le leggi? Ci sono tante tesi in questa questione. L'art 138 "afferma che l'Italia è una repubblica", l'art 139 invece che "si può modificare la costituzione tranne il 138". Ma tutto ciò si può superare in quanto non c'è scritto che la costituzione è la più alta istituzione di regole. Alla base della costituzione c'è quindi la Forza.
  • Ogni legge c'è perché c'è il presupposto che determinate leggi non vengono rispettate. La forza della costituzione è di fatto sovrana (potere politico e sociale) ed è un potere originario (che non è conferito da nessuno, non conosce limiti). Potere sovrano che forma la costituzione è onnipotente non ha limiti se non quelli imposti da lui stesso. Quindi è un potere originario e illimitato. Ma ciò comporta tanti problemi. In Italia non c'è stato un potere del genere che ha creato la costituzione anzi ci sono stati parecchi detrattori. La stessa assemblea costituente si domanda che potere hanno loro nei confronti della costituzione, Calamandrei dice che "il potere sovrano costituente non ha limiti nemmeno quelli imposti dai decreti luogotenenziali", l'assemblea concorda ma infine sta dentro i limiti dei decreti luogotenenziale (meglio così sennò poteva essere disgregante avere un'assemblea che faceva quello che voleva, poteva anche disfare la costituzione stessa).

L'intangibilità della costituzione sta nel fatto che viene applicata in modo intangibile. La costituzione è vigente ancora per qualsiasi regola giuridica. La costituzione è tale perché è anche prescrittiva oltre che intangibile. La realtà quindi si deve presupporre al diritto e non viceversa. Sul piano sociale la forza del diritto è relativa. La costituzione è un insieme di regole e principi che è concepita come un insieme di prescrizioni intangibili da altre regole o principi. È atto appunto intangibile. È intangibile poiché ritenuta tale da coloro a cui si riferisce.

Problemi concreti dell'intangibilità della costituzione

  • Costituzione nasce da contesti storici e sociali complessi: che significa il processo di creazione della costituzione? Processo inizia con la riunificazione dell'assemblea costituente, fase costituente (eletta con sistema proporzionale a suffragio universale). Assemblea è specchio della realtà popolare italiana. L'assemblea si regge su due decreti luogotenenziali del 1944 e 1946. Processo non regolato in modo chiaro. C'è diritto del popolo di darsi diritti naturali e quindi auto-darsi una costituzione, da fondamento reale alla costituzione, ma questo ha diversi problemi: il potere costituente è un potere giuridico anche se manifestato dalla norma dei fatti (perché produce un atto giuridico che non è regolato dal diritto) Il potere quindi persiste? Bisogna anche giudicare il periodo. C'è chi dice che la costituzione sostituisce integralmente ogni diritto precedente. Ma bisogna guardare le cose in modo concreto. Negli anni '60 si affronta un problema, il problema transitorio, trattato nella costituzione: dal 1944 al 1948 si era cercato di smantellare il sistema fascista, fu fatta una legge ordinaria sulle onorificenze militari per togliere le onorificenze rilasciate per la partecipazione alla guerra di Spagna agli appartenenti alla Milizia Fascista, ma nel 1963 alcuni familiari e sopravvissuti sollevarono un problema costituzionale riguardo alla legge che gli aveva tolto le onorificenze: "tutti i cittadini sono pari di fronte alla legge, noi siamo andati in Spagna come militari, come tutti gli altri, perché era la legge e vogliamo l'uguaglianza con gli altri militari". I militari veri però agivano in conformità con la legge ma a disprezzo di essa, mentre loro no. La corte se la cava decidendo "non c'era una costituzione, c'era periodo di disordine costituzionale quindi il tutto non si può rifare alla nuova costituzione". Il potere costituente serve perché aiuta a mettere la costituzione sopra di tutto. Il potere costituente nasce come risoluzione al problema di non avere una legge massima ma in realtà lo complica.
  • Problema della revisione costituzionale:
    • Art. 138 (Regola uno speciale procedimento diverso da quello con cui parlamento e governo possono fare le leggi). L'art. 70 e seguenti indicano il modo in cui fare la norme costituzionali: queste leggi costituzionali o di revisione costituzionali hanno processo più gravoso, i soggetti che propongono la legge sono gli stessi (50000 elettori, regioni, governo, camere e istituto dell'economia e del lavoro) poi in teoria la legge va approvata dalla camera dei deputati e del senato mentre per la legge costituzionale deve essere approvata sempre da entrambe le camere e se una delle due camere lo modifica torna indietro finché non si approva (come una legge normale) e poi bisogna aspettare 3 mesi e si rivota che deve essere a maggioranza assoluta (almeno 2/3 di entrambe le camere) se così non è si può chiedere un referendum per essere approvato al popolo entro i 3 mesi, se passa al referendum senza quorum la legge passa e diventa costituzionale.
    • Art. 139 (La forma repubblicana non può essere forma di revisione costituzionale). Si possono cambiare quindi il 138 e il 139? Se si mette qualcosa sopra la costituzione si può cambiare tutto altrimenti no. Alla fine sono regole intangibili. Ci sono vari avvenimenti che hanno posto il problema; 1948 durante i lavori dell'assemblea costituente fa alcune leggi costituzionali con le quale vara degli statuti speciali per alcune regioni italiane perché in queste regioni ci sono minoranze culturali e linguistiche ma anche per problemi secessionistiche (Trentino e Sicilia). Lo statuto siculo prevedeva poteri che non spettavano a nessun'altra regione e che addirittura prevedeva che le leggi sicule venivano approvate da un'altra corte rispetto a quella costituzionale italiana. Quindi per eliminare il tutto l'assemblea costituente fa una legge costituzionale dove per una sola volta in deroga all'art.138 il parlamento che verrà eletto nei primi due anni può rivedere lo statuto della Sicilia. La regione però ripudia la legge e la porta davanti alla Corte Siciliana, c'è una controversia; Costantino Mortati che difende lo stato centrale afferma "la costituzione nasce da un potere costituente che può creare una costituzione il potere di revisione è da interpretare alla luce di questa forza e limiti che sono limiti politici" (potere di revisione superiore a quello costituente). Il potere di revisione non è politico bensì è superiore alla politica stessa. Francesco Carnelutti (parte sicula) risponde dicendo che la costituzione dice già come essere rivista, non è possibile fare una legge che la contraddica subito, la costituente doveva dare un testo intangibile e così non è. L'alta corte siciliana dà ragione a Francesco Carnelutti. In ogni costituzione rigida (processo diverso da quello normale legislativo per approvare una legge costituzionale) è giusto che si segua il metodo descritto di revisione. In Italia è più facile revisionare la costituzione ma spesso i riformatori si complicano da soli la vita: 1994-1997 (le commissioni camerate vorrebbero derogare il 138 ma ciò non verrà mai portato a termine in quanto il processo sarebbe stato ancora più complesso del solito). Talvolta quindi le deroghe finiscono piuttosto che rafforzare la costituzione a renderla più complicata.
  • Convenzione europea dei diritti dell'uomo e la carta dei diritti fondamentali dell'unione europea: testi internazionali superiori alla costituzione di ogni singolo stato. Il primo è frutto di un organismo che si occupava solo delle libertà personali che a un certo punto in poi ha il diritto a condannare gli stati quando ledono i diritti dei cittadini. La convenzione europea dei diritti dell'uomo è una delle più importanti, composta da stati europei e non, essa nasce negli anni '50 per una garanzia di tutela delle libertà civili (libertà dell'uomo che ne garantiscono l'individualità, la personalità: libertà politiche e personali). Il secondo viene fatto il 1999-2000 dal consiglio europeo a Colonia (consiglio formato da tutti i capi di stato e da membri tratti dai diversi organi dell'UE tranne dalla corte di giustizia) che ha il principio del primato sugli altri testi. Essi sono atti Sovranazionali che derogano il diritto internazionale (perché il diritto internazionale non toccava i rapporti fra i cittadini mentre questi due sì). È un testo discusso in quanto è nato senza essere stato scritto da nessuna assemblea costituente (quindi non eletta dal popolo) (Convenzione ???? formato da; membri nominati dal parlamento europeo, membri eletti dalla commissione e membri eletti da ogni stato). Il testo all'inizio è stato puramente politico, viene poi posta a un'altra convenzione, bisogna attendere il trattato di Lisbona che inserisce la carta dentro i trattati, "norme della carta hanno lo stesso valore dei trattati europei". Fase discendente: i magistrati di uno stato utilizzano le regole di questi due testi. Fase ascendente: i cittadini fanno ricorso ai diritti dei due testi. Qui sorge la domanda su cosa siano questi testi se costituzioni o meno, qualche è certo è che sono superiori alle costituzioni stesse. Come si sistema la questione? Qui cade la superiorità della costituzione. Caso Taricco: la corte di giustizia ha detto che una regola del diritto comunitario deve essere seguita da repressione e penale fin dall'inizio, la costituzione italiana dice all'art. 25 "nessuno può essere punito se non è stabilito che il reato è stato commesso quando la legge era già stabilita" (la legge non si applica al passato, non possono essere sanzionati fatti che sono avvenuti prima della creazione della legge del tuo fatto), la corte europea afferma che quindi la legge deve essere retroattiva mentre la legge della maggior parte degli stati europei afferma il contrario. Quindi ci son dei problemi. Nessuna di queste carte, anche la costituzione italiana, dice "nessuna di questi testi proclama la propria superiorità". Convenzione europea afferma: "gli stati membri possono essere sanzionati per la violazione di qualche diritto della convenzione" non dice che la convenzione è norma costituzionale, si assume una forma diversa della responsabilità classica del diritto internazionale. In alcuni stati è superiore alla legge (UK) e in altri no, è pari alla legge normale (Italia). La Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, art. 51 e art. 52 afferma invece: "il diritto comunitario ha in via di principio un primato sul principio di diritto sugli stati membri" "ci sono atti europei messi per vincolare tutti gli stati, finché lo stato non esegue l'atto, esso non è vincolante sul piano del diritto interno (se atto non viene eseguito però c'è sanzione allo Stato. I cittadini che subiscono il torto riguardo a un atto ancora non approvato ha diritto a un risarcimento dallo Stato)". Atti Diretti sono quelli che entrano subito in atto negli stati membri, questi atti prevalgono sul diritto interno. Gli atti della carta sono quindi vincolanti per gli stati membri ed essi diventano superiori alla legge dello stato membro stesso. Come si concilia tutto con la costituzione italiana? La costituzione si proclama superiore ma non è così; ci sono delle norme che regolano i tratti internazionali, sono tre (1948 due art.10 e art.11, riguardano la carta) (una titolo 5 della costituzione art.117 comma 1 del 2001, riguarda la convenzione) nati in periodi diversi:
    • Art. 10 comma 1: "L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute." comporta l'adattamento automatico al diritto internazionale conosciuto. La norme internazionali quindi vengono riconosciute come diritto italiano. Generalmente conosciuto: patti, trattati e convenzioni sono escluse (sono solo di chi l'ha sottoscritto).
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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AliAmore di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Angiolini Vittorio.
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