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Diritto costituzionale Appunti scolastici Premium

Appunti di diritto costituzionale basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Trucchia dell’università degli Studi di Genova - Unige, facoltà di Giurisprudenza, Corso di laurea magistrale in giurisprudenza. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Diritto costituzionale docente Prof. L. Trucchia

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Legge come fonte del diritto: la legge la fa il parlamento (organo di orientamento politico votato dai

cittadini).

La centralità deriva dal fatto che è la fonte che viene fatta dal parlamento.

La procedura di legge è scitta nella costituzione, non fosse così la procedura potrebbe cambiare.

Il fatto che lo dice la costituzione rende la disciplina più stabile.

Se una materia è disciplinata da una legge non può essere disciplinata dai regolamenti.

Gerarchia di valori, procedure.

Il regolamento non è fatto dal parlamento ma dal governo (esecutivi). Su determinate materie la

costituzione prevede che ci sia una riserva di legge perchè vuole essere sicura che intervenga il

parlamento e non il governo siccome nel parlamento ci sono i nostri rappresentanti.

L’idea in epoca liberale era quella che il parlamento non facesse niente contro il popolo.

Al governo non ci sono persone elette dal popolo. Alla base dell’istituto della riserva di legge c’è un

approccio di tipo garantistico.

Ci sono die margini di manovra per altre fonti

ITER LEGIS:

Disciplinato dagli Art. 70 e seguenti. La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle 2

camere. L’iniziativa delle leggi(disegno di legge) può essere: del governo, di ciascun membro delle

camere (parlamentari), di organi ed enti a cui è acconsentita l’iniziativa, dal popolo mediante la

proposta di 50 000 persone con la presentazione di un progetto redatto in articoli (50/75). art. 71.

Art. 72 Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento,

esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l'approva articolo per articolo e con

votazione finale. (…).

A quali delle due camere bisogna presentare il disegno di legge? E‘ uguale. Di solito se è iniziativa

parlamentare alla camera di competenza, se è del governo(…)

Il disegno di legge inoltre deve essere esaminato dalle commissioni parlamentari.

Commissioni parlamentari: sono microrganismi all’interno del parlamento. Ognuno di loro si

occupa di una materia, es. Commissione del commercio,affari, bilancio, agricoltura.

Ogni commissione è composta dai parlamentari in proporzione al peso di ogni partito che ha il

parlamento.

L’organizzazione per commissioni serve per lavorare meglio. La costituzione dice ce una volta

presentato il disegno di legge deve essere consegnato alla commissione di competenza dove viene

esaminato e discusso.

La commissione affari costituziona e la commissione bilancio discutono per dimostrare che la legge

ha la necessaria copertura finanziaria.

Art. 82 Ciascuna Camera può disporre inchieste su materie di pubblico interesse.

A tale scopo nomina fra i propri componenti una Commissione formata in modo da rispecchiare la

proporzione dei vari gruppi. La Commissione d'inchiesta procede alle indagini e agli esami con gli

stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria.

A seconda delle situazioni possono lavorare in 3 materie diverse:

• Sede referente: Ovvero la procedura normale.

• Sede redigente: La commissione redige il testo e la camera deve solo approvare.

• Sede deliberante: La commissione può direttamente deliberare.

Emendamenti: proposte di modifica sul testo di legge. Va votato in aula.

I lavori in aula sono pubblici, si possono vedere in TV o su internet o in radio. Non possiamo vedere

le commissioni però.

Se vengono aprovati gli emendamenti il nuovo testo torna all’altra camera per essere riapprovato.

Deve essere approvato lo stesso identico testo e dopodichè valutato dal Presidente della Repubblica.

Il presidente (carica monocratica) può rinviare per una volta al parlamento; dopo la seconda volta la

legge va promulgata. Non può impedire che il testo di legge diventi legge. Non ha potere di veto.

Dopo la promulgazione c’è il periodo di <<vacatio legis>>, il testo viene pubblicato sulla gazzetta

ufficiale e dopodichè entra in vigore.

Può anche entrare in vigore dopo più tempo (entrata in vigore differita), può essere deciso dal

legislatore.

Art. 73 Le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro un mese dalla

approvazione.

Se le Camere, ciascuna a maggioranza assoluta dei propri componenti, ne dichiarano l'urgenza, la

legge è promulgata nel termine da essa stabilito.

Le leggi sono pubblicate subito dopo la promulgazione ed entrano in vigore il quindicesimo giorno

successivo alla loro pubblicazione, salvo che le leggi stesse stabiliscano un termine diverso.

Art. 74 Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato

alle Camere chiedere una nuova deliberazione.

Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata.

La procedura dell’art. 138 è gravata dal raddoppio delle navette, dalla maggioranza assoluta.

BICAMERALISMO

Il parlamento è composto da 2 camere, la camera dei deputati (630 membri) e il senato (315).

Il senso del parlamento è garantire la rappresentanza popolare. I primi parlamento nacquero in

inghilterra nel 1200. Erano luoghi in cui il sovrano faceva delle riunioni chiamando i nobili e gli

uomini di fiducia per parlare. Nel tempo nacquero le classi sociali dal basso che chiesero di essere

sentiti anche loro (2 camere). C’era la camera dei lords con soggetti non eletti ma a carica

ereditaria, e la camera eletta (a suffragio universale dai cittadini). Sul piano sociale rappresentava i

lords e i borghesi.

Esempio di rappresentazione territoriale del parlamento è quello dell’USA e della germania: dove

una camera rappresenta gli stati e l’altra la federazione.

La presenza di due camere ha quindi uno scopo ben preciso.

In Danimarca sono presenti 3 camere: una per i nobili, una per i borghesi e una per il terzo stato.

Nei parlamenti dove di vuole rappresentare il popolo c’è solo una camera, come per esempio nella

francia rivoluzionaria (parlamento monocamerale).

La filosofia del nostro cameralismo è per lo più territorile. Il senato all’origine doveva essere la

rappresentanza delle regioni. Infatti deve essere eletto su base regionale, le circostrizioni coincidono

con le regioni. Es: la liguria ha diritto a 8 senatori, la campania 60 etc…

La camera dei deputati è invece in sede nazionale. In realtà si sono evolute diversamente : hanno le

stesse funzioni, la stessa votazione e durata. Le differenze sono le età di elezione e la sede.

La presenza di due camere garantisce comunque maggiore riflessione sui testi .

COMMISSIONI PARLAMENTARI: cambiano ogni legislatura, nell’attuale legislatura sono

composte dai parlamentari in proporzione ai rapporti di forza in parlamento.

Es. comm. Ambiente, affari, lavoro, bilancio etc…

Le due più importanti sono: affari cost. e bilancio perché deve finanziare il parlamento.

Ci sono anche le giunte all’interno del parlamento, non partecipano ai lavori legislativi ma sono

composte come le commissioni (stessa proporzione), servono per attività specifiche.

Le commissioni parlamentari di inchiesta: (commissioni permanenti e non permanenti)

Quelle dell’iter legis sono permanenti per tutta la legislatura.

2: commissione di inchiesta parlamentare, istituite (Art. 82) quando si tratta di disporre inchieste su

materie di pubblico interesse.

Es. quella istituita per il caso ustica.

Es. caso ilaria ….. (giornalisti uccisi)

Es. caso reggeni

Casi con forte impatto mediatico legati alla politica, rapporti con altri stati, situazioni delicate.

Il senso è arrivare dove i giudici non possono arrivare.

Quando si creno situazioni complicate tocca alla corte costituzionale sbrogliarle.

Quando i rapporti tra i poteri dello stato hanno dei contrasti.

PARLAMENTO IN SEDUTA COMUNE:

in certi casi previsti dalla costituzione il parlamento delibera in seduta comune. Non c’è una norma

specifica della costituzione che indica tutte le sedute. Sono casi di tipo elettorale ma c’è anche il

caso di tipo accusatorio (messo in stato di accusa del P.R).

SI applica il regolamento della camera dei deputati.

Art. 90 : messa i stato di accusa del p.r, in via definitiva si pronuncia la corte costituzione.

Procedura bifasica.

Altri casi: nominare i component del CSM (consiglio superiore della magistratura –organo di

autogoverno della magistratura- composto da alcuni membri laici –eletti dal parlamento in seduta

comune- e alcuni togati).

C’è l’esigenza di un organo di autogoverno per non essere governato dal ministro della giustizia.

Rischio: invansione di campo del potere esecutivo nei confronti del giudiziario.

AL ministro della giustizia resta la parte organizzativa (Es. concorsi per il reclutamento dei

cancellieri).

Il CSM è composto per 1/3

Il parlamento elegge in membri della corte costituzionale (15 giudici) 1/3 eletto dai magistrati, 1/3

nomina del P.R, 1/3 dal parlamento in seduta comune.

Art.64 Cost. -> ciascuna camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta dei suoi

componenti (50%+1).

Il quorum strutturale consiste nel numero di componenti che devono essere presenti affinchè la

seduta sia valida. (50+1)

Quorum deliberativo: dice qual è la maggioranza necessaria per far approvare ciò che si sta

votando.

REGOLAMENTO PARLAMENTARE: è una delle più importanti fonti del diritto (primo livello

della gerarchia delle fonti), hanno la stessa forza delle leggi. Norme che presidiano il

funzionamento delle camere. Hanno valore di legge, deve essere approvato da 159 e 316 presenti

maggioranza relativa.

Non hanno la stessa gerarchia delle fonti.

Hanno valore di legge particolare, si applica solo nell’ambito del parlamento (nei confronti dei

cittadini no è efficace). L’unico soggetto che lo applica sono i presidenti di camera e senato, sono

loro i giudici dei regolamenti.

Nemmeno la corte costituzionale può pronunciarsi sui regolamenti parlamentari. Se prevede delle

norme illegittime sul piano costituzionale è un grande problema.

Non possono essere utilizzati dalla corte costituzionale per dichiarare l’incostituzionalità di una

legge usando come parametri i regolamenti parlamentari. (LEGGE CIRINNà)

Norma interposta: concetto sempre più utilizzato. (norme iter legis contenute nella costituzione art.

70 e seguenti, art. 72-parametro-). Ogni disegno di legge deve essere presentato a una camera,

esaminato da una commissione e poi dalla camera stessa. Deve essere esaminato dalla commissione

secondo le norme del suo regolamento. Se non vengono rispettate c’è un vizio formale/procedurale

violazione art. 72.

E’ una violazione indiretta della costituzione.

Casi di interposizione: legge di delega, decreto delegato. Se la legge di delega dice di fare qualche

cosa il decreto delegato lo deve fare, altrimenti c’è la violazione indiretta della costituzioe.

Lo stato e le regioni, quando fanno le leggi, devono rispettare i vincoli internazionali altrimenti

violazione indiretta dell’art 117. Attualmente l’art. 72, però, non può costituire oggetto di

costituzionalità. La corte al momento non usa la violazione di regolamenti parlamentari per vizi

formali.

Se entrasse in vigore una legge non approvata da entrambe le camere la corte potrebbe intervenire

(viola.ind.).

i regolamenti parlamentari non sono sindacabili dalla corte costituzioale perché ci sarebbe

un’invasione di campo tra i poteri. Non può quindi dichiararne l’illegittimità anche se hanno valore

di legge sono un’eccezione.

Fonte di primo livello (stesso valore della legge) fonte riservata (ci vuole una maggioranza) e

riservataria (riserva di competenza)

Non costituiscono oggetto di costituzion.

Alcuni contenuti dei regolamenti parlamentari sono inseriti nella costituzione (come funzionano i

gruppi, come ci si comporta in aula etc…).

Art. 134

Autodichia situazione in cui in certi settori possono intervenire solo le camere.

Es. i membri del parlamento devono essere giudicati dal giudice di camera e senato. Principio di

autodichia delle camere.

Il funzionario che lavora nella corte costituzionale deve essere giudicato calla CC.

Chiunque ha diritto ad avere un giudice terzo imparziale.

Le norme che prevedono l’autodichia sono contenute nei regolamenti parlamentari.

(CAMERE IN SEDUTA COMUNE, PROCEDIMENTO LEGISLATIVO, ORGANI INTERNI

DELLE CAMERE, PRINCIPIO DI LEGALITA’ FORMALE O SOSTANZIALE).

Principio di massima espansione della libertà invididuale: differenza tra come si pongono i cittadini

nei confronti dello stato e come si pongono i poteri. ORA I cittadini devono poter essere liberi di

fare cosa vogliono, salvo ciò che vieta di fare la legge in maniera legittima. I poteri possono fare

solo ciò che gli consente di fare la legge invece.

Es. In epoca fascista c’era l’idea che anche i cittadini potessero fare solo ciò che consentiva lo stato.

Lo stato è di funzione strumentale nei nostri confronti.

RISERVA DI LEGGE COSTITUZIONALE: Quando una determinata materia è affidata a una legge

costituzionale che è di più di una legge ordinaria. Si segue un procedimento di revisione

costituzionale (art. 138).

Art. 137 Una legge costituzionale stabilisce le condizioni, le forme, i termini di proponibilità dei

giudizi di legittimità costituzionale, e le garanzie d'indipendenza dei giudici della Corte.

Con legge ordinaria sono stabilite le altre norme necessarie per la costituzione e il funzionamento

della Corte.

Contro le decisioni della Corte costituzionale non è ammessa alcuna impugnazione.

RISERVA DI LEGGE ASSOLUTA: è considerata quella che richiede la disciplina legislativa

integrale della materia considerata, ammettendosi l’intervengo dei suoi regolamenti strettamente

esecutivi.

Es. art. 13, co. 2, Cost Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione

personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità

giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.

RISERVA DI LEGGE RELATIVA: ammette che la legge disciplini i soli aspetti di principio di una

data materia, e tollera ampi interventi di fonti secondarie. Tale tipo di riserva ammette l’intervento

del potere normativo del Governo attraverso i regolamenti dell’esecutivo.

RISERVA DI LEGGE RINFORZATA: si parla di tutti quei casi in cui la Costituzione non si limita a

riservare una certa materia al legislatore, ma perviene a indicare i fini della disciplina legislativa o i

modi di intervento .

RISERVA DI LEGGE RINFORZATA PER PROCEDIMENTO.

RISERVA DI ASSEMBLEA: art. 72 ultimo comma,

riserva di legge ordinaria: la materia può essere disciplinata dalla legge e da atti aventi forza di

legge.

2° parte (pomeriggio):

ISTITUTO DELLA RISERVA DI LEGGE: che cos’è la riserva di legge?

E‘ un istituto per la disciplina di determinati profili di una certa materia. E‘ neccessario che

intervenga il legislatore. Se una determinata materia non viene disciplinata dalla legge c’è un vizio

formale.

Le riserve di legge sono contenute nella costituzione per modificarla: revisione della costituzione.

Legge come fonte del diritto: la legge la fa il parlamento (organo di orientamento politico votato dai

cittadini).

La centralità deriva dal fatto che è la fonte che viene fatta dal parlamento.

La procedura di legge è scitta nella costituzione, non fosse così la procedura potrebbe cambiare.

Il fatto che lo dice la costituzione rende la disciplina più stabile.

Se una materia è disciplinata da una legge non può essere disciplinata dai regolamenti.

Gerarchia di valori, procedure.

Il regolamento non è fatto dal parlamento ma dal governo (esecutivi). Su determinate materie la

costituzione prevede che ci sia una riserva di legge perchè vuole essere sicura che intervenga il

parlamento e non il governo siccome nel parlamento ci sono i nostri rappresentanti.

L’idea in epoca liberale era quella che il parlamento non facesse niente contro il popolo.

Al governo non ci sono persone elette dal popolo. Alla base dell’istituto della riserva di legge c’è un

approccio di tipo garantistico.

Ci sono dei margini di manovra per altre fonti, dagli anni 70 la giurisprudenza ha ammesso anche

l’intervento del governo. Possono intervenire in materie riservate alla legge anche gli atti con forza

di legge. Nella gerarchia della fonti sono sullo stesso livello ma non sono fatti dal parlamento:

decreti legge e decreti legislativi, fatti dal governo.

Sono tutte fonti di rango primario.

La giurisprudenza è aperta anche agli interventi dell’organo esecutivo perchè i decreti non sono fatti

solo dal governo, i decreti legge sono fatti dal governo ma trasformati dal legislatore.

Mentre i regolamenti sono fatti solo dall’esecutivo.

Gran parte dei codici (anche quello di procedura penale e civile) sono tutti dei decreti legislativi.

Il parlamento delega il compito al governo.

Non può intervenire il governo attraverso il suoi regolamenti e basta, quando c’è riserva di legge

non possono intervenire a livello regionale ma deve essere soddisfatta con forza di legge statale.

Ci sono delle leggi che soddisfano la riserva di legge.

Per stabilire i dettagli devono intervenire le fonti di rango parlamentari.

Se c’è la riserva di legge per consentire la fecondazione assistita, in concreto le tecniche vengono

stabilite dai regolamenti dell‘esecutivo (es. Quali sono i medici abilitati a farlo), però deve essere la

stessa legge a consentirlo.

Nel caso di riserva assoluta di legge sono consentiti i regolamenti esecutivi (danno esecuzione alla

legge).

Nei caso di riserva di legge relativa possono intervenire regolamenti attuativi e regolativi.

E‘ vietato in presenza di una riserva assoluta o relativa, l’intervento dell’esecutivo. Se prima c’è una

legge allora va bene.

Durante lo stato liberale la legge era molto importante, era fatta dal parlamento e sanzionata dal

monarca. Rappresentava il 5% della popolazione il parlamento, erano formalmente i nobili e la

società borghese. Le leggi erano portatrici di interessi di quel 5%

L’universalità della fonte

Le leggi canoniche dicevano che la legge era per tutti anche se in realtà non era così.

Dicevano che la legge doveva avere caratteristiche di generalità e essere astratte (indefinita nel

tempo).

IL MANDATO IMPERATIVO, chi viene eletto non può e non deve fare . E‘ vietato che si faccia

promotore degli interessi di una sola parte die suoi elettori. Nella norma che lo vieta non è inserita

una sanzione per i parlamentari che non la rispettano. Possono essere inseriti degli elementi

dissuasivi però.

Deve impegnarsi a rappresentare la nazione.

Si recuperava l’idea che il parlamentare potesse fare l’interesse di tutti.

Art. 67 C. ogni membro del parlamento rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza

vincolo di mandato.

Idea ripresa dall’età costituzionale anche se è una situazione di un contesto completamente diverso.

Oggi, dire oggi a un parlamentare di rappresentare la nazione, viene percepito come…

Leggi a Contenuto puntuale e concreto quella che vieta ai savoia di tornare in italia per es.

: leggi provvedimento leggi con contenuto puntuale e concreto, si riferiscono a un soggetto

determinato e a una situazione precisa. Può avere queste caratteristiche solo se non contrasta la

costituzione.

E‘ pericolosa perchè è possibile che violi il principio di uguaglianza. O che contenga un privilegio.

Questa legge deve rispettare il principio di ragionevolezza.

PREROGATIVE PARLAMENTARI:

Insindacabilità: prerogativa ancora considerata essenziale per la funzionabilità dell’organo

parlamentare (art 68, c. 1 i membri del parlamento non possono essere chiamati a rispondere…).

Non hanno quindi nessun tipo di responsabilità, non devono rispondere dei danni. Non sono

soggetti a pressioni politiche.

L’idea non è di tutelare il singolo parlamentare, ma serve a garantire l’autonomia dell’intero organo.

In alcuni ordinamenti (es. Inghilterra) è riconociuta solo all’interno delle mura parlamentari

(concezioni spaziali). In altri paesi si estende a qualsiasi cosa. In italia concezione funzionale: il

parlamentare è coperto anche fuori dalle mura a condizone che replichi sostanzialmente quello già

detto dentro (nesso funzionale), in un breve lasso di tempo.

Inviolabilità: (art. 68, c. 2 senza autorizzazione della camera a cui appartiene….) modificato nel

nel 93. Dopo quell’anno non occorre l’autorizzazione a procedere(fatta alla camera di appartenza).

Si può svolgere indagini senza autorizzazione a procedere a meno che non si sta per restringere

l’autonomia individuale o la libertà. Una volta chiesta l’autorizzazione (si o no del parlamento) se

viene data allora il parlamentare diventa persone comune e può essere privato della sua libertà

personale; se l’autorizzazione viene negata il parlamentare è coperto dallo scudo dell’inviolabilità

(serve per garantire l’organo parlamentare, ingerenze da altri poteri, sopratutto da parte della

magistratura –giudici-). La magistratura può rivolgersi alla corte costituzionale quando pensa che il

parlamento non ha autorizzato illegittimamente, (fumus persecutionis situazione da dimostrare per

dare l’immunità al parlamentare) se si dimostra che lo si vuole solo colpire politicamente (intento

persecutorio) la corte costituzionale dichiara che si può attivare lo scudo dell’immunità.

Se il giudice era convinto che doveva essere data l’autorizzazione, da il via a un conflitto tra poteri.

Se la corte costituzionale verifica che lo scudo è stato sollevato il maniera illegittima il

parlamentare viene processato. (raro che la corte dia il fumus).

In epoca liberale servivano per proteggere l’organo parlamentare da invasioni di altri poteri, per

evitare che il parlamento fosse invaso dal governo ma soprattuto da parte dei giudici (che erano di

nomina regia scelti dal sovrano); se i parlamentari non fossero stati protetti, il monarca si sarebbe

inserito e avrebbe compromesso le situazioni del parlamento tramite i giudici.

Oggi i giudici devono fare un concorso, hanno un’estrazione di tipo tecnocratico.

Oggi non sono più percepiti come delle tutele ma come dei privilegi.

SISTEMA ELETTORALE pag 207

Sistema elettorale sono quei meccanismi normativamente previsti che stabiliscono come le

preverenze di voto si trasformano in voto e come i voti si trasformano in seggi.

La camera dei deputati è composto da 630 seggi.

Esame del sistema di voto: uguale, libero e segreto.

La situazione in cui si ha maggiore potere è la “scheda bianca” (libero). Il voto tendenzialmente

libero è stato usato in Finlandia all’inizio del ‘900, poi ci si è accorti che in società complesse era

improponibile, e si preferiva scrivere i nomi dei candidati su varie liste con le varie candidature.

L’elettore può mettere una croce in una casella (limitazione della libertà e potere di voto siccome

impongono determinate candidature). Le liste elettorali sono fate dai partiti (lista=partito).

L.270/05 PORCELLUM : prevedeva che ci fossero delle liste lunghe (pochi colleggi -26 circa-),

c’erano delle liste composte anche da 50 nomi (si doveva arrivare a 630 candidati); normalmente

veniva messo come capolista la figura di spicco, che sarebbe diventato presidente del consiglio. Le

liste potevano tra di loro coalizzarsi.

Es. Berlusconi era capo del consiglio, alleato con la lega, forza italia etc…

I candidati di punta di forza italia era Berlusconi, il candidato di alleanza nazionale era Fini, della

Lega era Bossi.

Era stato introdotto il meccanismo delle cantidature multiple: i candidati potevano candidarsi in più

collegi (meccanismo inventato in Francia dal generale… nel ‘800) garantisce l’elezione dei

candidati soprattutto quelli di punta. Vigeva la così detta “lista bloccata” o “voto bloccato”

( dichiarato incostituzionale dalla corte costituzionale) L’elettore non aveva la possibilità di dare

una preferenza di voto ai candidati; Si votava la lista intera (il partito). Problema: candidati votati in

più collegi, si doveva decidere in che collegio doveva essere eletto.

Si prevedeva che la coalizione vincente avesse diritto a un premio di maggioranza, cioè quel

meccanismo normativamente previsto che punta a garantire una maggioranza di seggi in parlamento

(ex legis) al collegio vincente. La coalizione è data dall asomma di più partiti. SI sceglieva a chi

spettavano i seggi con il metodo dello scorrimento. Avveniva su base Nazionale.

Sentenza 1/2014 davanti alla corte costituzionale si è presentata la corte di cassazione, lamentando

sulla libertà del diritto di voto; non garantiva nessuna incidenza sul voto individuale siccome i

partiti preconfiguravano già chi sarebbe stato eletto. La corte costituzionale accolse la questione di

incostituzionalità siccome non dava la possibilità all’elettore di dare il voto al suo candidato

“preferito”. Oltreutto non prevedeva una soglia di voti per accogliere il premio di maggioranza.

Oggi:

Consultellum per eleggere il Senato, il sitema elettorale situato dopo la sentenza della corte

costituzionale. Cioè il residuo del porcellum, non c’è più il premio di maggioranza.

Con la “clausola 5%” si eliminavano i partiti, quelli che non lo superavano.

Le liste continuano essere liste lunghe ma in base alla sentenza della corte l’elettore può dare la

preferenza di voto ai candidati. Con le coalizioni non c’è più il metodo dello scorrimento ma si va

secondo l’ordine delle preferenze ottenute con il voto. Non neccessariamente si deve dare la

preferenza al capo-lista. Il senato è eletto su base regionale, ci sono 20 seggi.

Italicum Legge 52/2015: per eleggere la camera dei deputati. Le liste sono molto più brevi (4/9

persone a fronte delle 40 del porcellum), non ci sono più 26 collegi ma 100. Aumentando i collegi le

liste si accorciano perché c’è una distribuzione maggiore di seggi. In ogni collegio sono attribuiti

dei seggi. A ogni collegio sono attribuiti circa 9 seggi. Con le liste più brevi il voto è più

personalizzato. (es. in inghilterra i partiti sono uninominali: 1 solo candidato, messo da tutto il

partito lavorista o da quello conservatore-liste bloccate-).

La seconda caratteristica è il “capo-lista bloccato” mentre dal secondo in poi devono ricevere le

preferenze (sistema misto). L’elettore può esprimere 2 preferenze ma solo per candidati di sesso

diverso uno dall’altro.

C’è una candidatura multipla più moderata siccome si possono candidare in maniera multipla solo i

capo-lista. Possono candidarsi al massimo in 10 collegi.

Continuano ad esserci le soglie di sbarramento al 3%. Chi non raggiunge il 3% non può partecipare

all’assegnazione dei seggi. Eliminata la coalizione, le liste si presentano da sole; i partiti gareggiano

da soli.

I candidati alla presidenza del consiglio dovrebbero andare al governo. Il premio di maggioranza è

ancora previsto, la lista che vince acquisisce (ex legis) 340 seggi. L’italicum prevede una soglia di

voti di 40% per prendersi i 340 seggi, 290 sono divise tra le altre forze disposte a sostenere il

governo. (oggi si riesce ad arrivare solo al 33-35 %). Se non si raggiunge con il primo turno, si fa il

secondo turno. SI guardano le liste con più voti, 2 liste la lista vincente prende i 340 seggi (deve

aver preso il 51 % dei voti, non tiene conto della soglia di persone che vanno a votare, possono

andare anche solo 10 persone).

GOVERNO (ESECUTIVO) Cap 3.

Diritto politico

Dall’art 92 al 96 della Costituzione, parte più debole siccome è stata scritta alla fine del periodo

fascista.

92 come è composto il govero

93 giuramento

94 fiducia tra camere e governo

95 presidente del consiglio

96reati ministeriali

Il presidene della repubblica si occupa di nominare il presidente del consiglio.

Cerca la persona più adatta a ottenere la maggioranza guardando i risultati delle elezioni, procede

alle c.d consultazioni che consistono nel parlare in una seria di incontri, con i presidenti dei vari

gruppi parlamentari, i capi partito e gli ex presidenti della repubblica e i presidenti di camera e

senato. Tutte quelle persone che possono dare indicazioni importanti, se appoggiare o meno un

soggetto.

Il presidente dopodichè conferisce a questo soggetto un mandato con riserva (avviene in modo

informale, oralmente). Si riserva di prendere un po di tempo per verificare di essere sostenuto e se

può governare.

Dopo un paio di settimane (circa) si aspetta di vedere se il soggetto scioglie la riserva.

Se la scioglie negativamente vuol dire che non ci sono le condizioni per governare nel suo modo

(es. Marini).

La maggior parte delle volte la riserva è sciolta positivamente. A questo punto subentrano le norme

costituzionali. (Art. 93).

GIURAMENTO

Entro 10 giorni dalla formazione del governo bisogna verificare se formalmente c’è la maggioranza

in parlamento (94).

Una volta ottenuta la fiducia dalle camere il governo può entrare pienamente nelle sue

attività/funzioni.

ORGANO DI TIPO COMPLESSO organo monocratico (presidente del consiglio) + organo

collegiale (consiglio dei ministri).

Organi neccessari presidente del consiglio, ministri, consiglio dei ministri devono esserci.

Lo prevede l’art 92 della Costituzione.

Organi non neccessari vice presidente del consiglio (es. fini rispetto a berlusconi).

• Consiglio di gabinetto; ebbe fortuna negli anni ’80 ed era composto dai ministri più

vicini al presidente.

• Comitati interministeriali; convocabili oppure no in base alla discrizionalità del

presidente.

• Ministri senza portafoglio; non hanno un’amministrazione da governate, hanno

un’impronta di tipo politico come il ministero delle pari opportunità, il ministero dello sport, della

famiglia; non governano apparati burocratici capillari. Puntano a far presente che il governo c’è per

farsi carico di determinate questioni.

• I sottosegretari di stato.

• Il vice minisro; è la figura più recente, hanno delle deleghe particolarmente

importanti e possono partecipare alle riunioni del consiglio dei ministri ma non hanno diritto di voto

L. 400/’88 organizzazione dell’esecutivo

Il numero dei ministri non è sempre uguale

Il presidente del consiglio (art. 95)

Svolge un ruolo di coordinamento e di direzione della politica generale del governo.

Nella c.d prima repubblica non si sapeva prima delle elezioni non si sapeva chi sarebbe andato alla

presidenza.

In una situazione in cui i partiti sono molto forti il ruolo del presidente è opaco siccome sono i

partiti a tenere la regia della situazione.

Le condizioni per poter dire che il presidente del consiglio controlla il partito sono quelle di avere il

consenso all’interno del partito e tenere presente la duplice carica (presidente e segretario del

partito).

Berlusconi, per esempio, cumulava le due cariche (presidente e capo del parito), Prodi sicuramente

no.

Renzi cumula le 2 cariche.

In italia il governo deve ottenere la fiducia ma anche mantenerla.

Gli strumenti attraverso i quali il parlamento monitora il governo: il parlamento oltre a svolgere

funzione lesiglativa svolge una funzione ispettiva nei confronti del governo. Questi strumenti sono:

le interrogazioni, le interpellanze e le commissioni di inchiesta parlamentare.

Le interrogazioni e le interpellanze sono strumenti per controllare cosa sta facendo il governo.

L’interrogazione è una domanda scritta rivolta da un parlamentare al governo o a un ministro, per

verificare la conoscenza di una determinata situazione. Con essa si punta a sapere una determinata

cosa. Si pone un vero e proprio quesito.

L’interpellanza è un po' più generico come strumento, è sempre una domanda scritta ma è più

blanda. ES. come intendi affrontare la situazione di crisi economica? Domanda di tipo

politico/generale.

FIDUCIA:

Se non c’è fiducia ci sono le crsi di governo, che possono essere di 2 tipi:

• Crisi di governo parlamentare, quando non ottiene la fiducia del parlamento.

• Crisi di governo extraparlamentare; quando il presidente del consiglio si dimette

perché si accorge di non avere più la fiducia del parlamento. Ma non sono per volontà del

parlamento.

Nel momento in cui il presidente del consiglio da le dimissioni la regia va al presidente della

repubblica che ritorna a fare le consultazioni finalizzate a verificare se c’è una persona in grado di

ottenere una maggioranza (es. caso berlusconi).

Il presidente della repubblica è obbligato a conferire l’incarico se c’è una maggioranza alternativa,

non può sciogliere le camere.

In italia la costituzione prevede che se c’è la maggioranza alternativa non si possono sciogliere le

camere.

Crisi parlamentare:

Art.94 della Cost. il governo deve avere la fiducia delle 2 camere…

Come si apre una crisi di governo parlamentare? Attraverso alla mozione di sfiducia con un iter

particolarmente aggravato, deve essere firmato da almeno 1/10 dei componenti della camera (63). E

non può essere messa in discussione prima di 3 giorni dalla sua mozione.

Trascorsi i 3 giorni la mozione va votata in parlamento per appello nominale, cioè ogni

parlamentare deve assumersi la sua responsabilità. Ogni parlamentare viene chiamato dal presidente

e deve votare si o no, il voto non è segreto. Bisogna motivare il voto.

QUESTIONE DI FIDUCIA: è uno strumento/procedura che molti considerano al limite della

costituzionalità. La costituzione non la prevede.

E’ prevista dai regolamenti parlamentari. Problemi non costituiscono oggetto di costituzionalità.

Rientrano nell’autonomia delle camere.

Su determinate normative presentate dal governo, il governo le porta in parlamento affermando le

sue norme da approvare. O le approvano così come presentate senza fare emendamenti o il governo

si dimette. Strumento rapido perché unisce tutti i sostenitori del governo.

Dagli anni ’90 è molto frequente anche se rischiosa. (es. governo Prodi 1).

Maxiemendamenti è un emendamento in cui si dice che tutti gli articoli riguardano per esempio la

materia dei…; denominatore comune, e si pone la fiducia chiedendo alle camere di approvare il

denominatore comune. Tutti gli articoli vengono assorbiti da un solo articolo, gli art. diventano

commi. Diminuisce le probabilità di votazioni senza maggioranza, e con un solo voto può far

approvare testi di più articoli.

Se il governo non ottiene la maggioranza cade.

Es. legge cirinnà

Nel ’96 durante il governo Prodi la questione di fiducia fu rifiutata.

L’italicum è passato con la questione di fiducia.

Un parlamentare può presentare tutti gli emendamenti che vuole senza limiti. Alcuni per protesta

hanno emanato centinaia di emendamenti allungano i tempi siccome ogni emendamento va votato.

Italicum 60 milioni di emedamenti, poi si scoprì che si era trovato un logaritmo che spostava le

parole (hacker).

Se si pone la questione di fiducia non ci possono essere emendamenti, o fiducia o dimissioni del

governo.

Strumenti a disposizione del governo nel coesercizio della funzione legislativa:

• Decreti legge (situazioni straordinarie)

• Decreti legilativi (disciplina di materie richiedenti competenze tecniche)

Sono atti con forza di legge, sono sindacabili dalla corte costituzionale. Possono abrogare le leggi.

Sono sullo stesso piano della legge sulla gerarchia delle fonti.

A differenza della legge però vedono anche un intervento importante del governo, inizialmente o

alla fine.

Sono disciplinati dall’art. 76-77 della Cost.

Hanno il 90% della produzione normativa -legislazione-.

77 il governo non può…

L’esercizio della funzione legislativa appartiene al parlamento, il governo può legiferare solo in

caso di urgenza.

Nel momento in cui il governo fa un decreto le camere devono riunirsi nel giro di 5 giorni.

Dopodichè il decreto ha una vicenza di 60 giorni per essere convertito in legge dal parlamento.

(es. terremoti, calamità)

Questa illegittimità viene sanata dallo stesso parlamento, nel momento in cui decide di convertire il

decreto in legge.

Nessuno obbliga il parlamento a conventirlo.

Il decreto non convertito perde efficacia fin dall’inizio è come se non ci fosse mai stato.

Differenza tra legge di conversione e legge si sanatoria: una è permanente, la legge di sanatoria dura

60 giorni.

La corte costituzionale ha vietato di reiterare i decreti leggi. L’abuso della reiterazione è sintomo di

non urgenza. Legge 360 del ‘96

171/2007 censurare un decreto legge per il requisito della straordinarierà.

Vizi di tipo formale.

Se il decreto legge ha un contenuto che viola la Costituzione interviene la corte costituzionale.

Se, per esempio, il decreto dura 60 giorni non c’è tempo di portarlo davanti a un giudice.

Se viene convertita in legge si ha “l’effetto trasferimento del vizio”, viene trasferito sulla legge di

conversione. Se viene fatta la legge di sanatoria si potrà chiedere i danni.

Se non viene convertito senza la sanatoria si possono chiedere i danni ugualmente.

I decreti legislativi I ruoi sono invertiti, prima interviene il parlamento che chiede al governo di

fare qualcosa. E’ una situazione fisiologica. Il parlamento delega la sua funzione legislativa al

governo. La costituzione vieta le così dette “delegazioni in bianco” (fai quello che vuoi).

La costituzione chiede al parlamento di delegare la funzione legislativa in modo puntuale (art. 76).

Le condizioni per delegare la funzione lesiglativa al governo è quella di indicare i principi e criteri

direttivi, il tempo determinato (di solito è 1 anno) e l’oggetto definito. Tutti queste condizioni sono

stabilite nella “legge di delega” (classico esempio di norma interposta).

Il decreto delega deve rispettare la legge di delega, insieme sono il decreto legislativo.

E’ una fonte bifasica:

Legge delega: parlamento.

Decreto delegato: governo.

Eccesso di delega situazione per cui il decreto delegato fa di più di quello per cui è stato

autorizzato dalla legge di delega. La corte costituzionale può dichiarare l’incostituzionalità.

Fonte del diritto in mano al governo: stipila dei trattati internazionali.

Nella gerarchia delle fonti viene prima la legge (parlamento) e poi i regolamenti (gov.)

I regolamenti devono rispettare la legge altrimenti si applica il criterio gerarchico, cioè prevale la

legge di livello più alto. Un regolamento in contrasto con una legge può essere annullato dai giudici

amministrativi non dalla corte costituzionale; art 134 C. (TAR, consiglio di stato).

Si da esecuzione alla legge attraverso i regolamenti del governo. L. 400/88 elenco dei vari tipi di

regolamenti dell’esecutivo.

Se il regolamento non viene fatta secondo la L. 400/88 allora presenta un vizio sostanziale.

Art. 17 della L. 400/88 come fa l’esecutivo a fare un regolamento:

• Parere obbligatorio ma non vincolante del consiglio di Stato che deve pronunciarsi

entro 15 giorni.

• Deliberazione positiva del consiglio dei ministi

• Il presidente della repubblica emana il decreto. È lui a firmarli. Il presidente del

consiglio li controfirma. Non è un controllo in senso stretto. (DPR= decreti del presidente della

repubblica).

Consiglio di Stato: Organo giurisdizionale nato come organo consultivo, in epoca ottocentesca

suggeriva al monarca cosa fare. Ancora oggi in Italia ha mantenuto questa funzione. Se manca il

parere del consiglio il regolamento è affetto da un grave vizio procedurale.

Non è vincolante perché può essere disatteso dal governo; può decidere di fare diversamente.

Funzioni: agisce in sede giurisdizionale e consultiva.

In gazzetta ufficiale la legge si trova come legge, i decreti legislativi =, i regolamenti si chiamano

DPR, i decreti legge =.

Tipi di regolamenti del governo? Art.17 L. 400/88 sono i c.d regolamenti di esecuzione, i

regolamenti di attuazione, regolamenti indipendenti, i regolamenti di organizzazione, i regolamenti

delegati. (vedi appunti riserva di legge).

Il governo è più puntuale con i regolamenti di attuazione.

Con i regolamenti di esecuzione il governo si limita a eseguire ciò che gli dice la legge.

Con i regolamenti di attuazione il governo attua la legge.

I regolamenti indipendenti sono quelli che intervengono a prescindere dalla presenza di una legge,

sono problematici perché nella schematica classica non ci può essere regolamento senza legge.

Casi in cui i regolamenti indipendenti non sono consentiti: quando c’è una riserva di legge,

secondariamente quando su una materia si ha già una legge.

I regolamenti di organizzazione (es. regolamenti di condomio); in pubblica amministrazione, nei

ministeri ecc… ci sono degli enti che devono essere organizzati. Ci si organizzano i lavori le

funzioni di determinati enti dello Stato.

I regolamenti delegati sono dei regolamenti che sono delegati al governo dal parlamento. Il

parlamento delega la disciplina di determinate materie al governo (es. decreto delegato), in

particolare ricorda la legge di delega (Lez.24/10).

Può farlo solo su materie su cui non ci sono riserve di legge. Benefit: il parlamento fa uno schema

di regolamento delegato perché è facilmente modificabile e secondariamente perché non deve

prevedere i vincoli previsti dall’art. 76.

Delegificazione: consiste in un meccanismo normativamente previsto per cui una materia che in

precedenza era disciplinata con legge, viene disciplinata con reglamento dell’esecutivo (con una

fonte di rango secondario).

Deregolamentazione: differente dalla delegificazione. Una materia su cui prima c’era una discplina

normativa viene denormatizzata. Diminuisce il numero di norme, si sceglie di diminuire il numero

di norme in circolazione.

In teoria non è possibile che un regolamento prenda il posto di una legge (in epoca liberale sarebbe

stato assurdo) oggi può succedere. La legge di delegidicazione deve prevedere che il regolamento

prenda il posto della legge (meccanismo delegificazione).

Fonte di rango primario: IL REFERENDUM ABROGATIVO

Previsto dall’ Art. 75 della Costituzione è indetto referendum popolare….

500 mila elettori o 5 consigli regionali posso chiedere un referendum.

Procedura: si svolge in vari momenti, presentazione del quisito referendario proposto da un

consiglio referendario (cittadini). Sulla correttezza si pronuncia la corte di cassazione che fa un

giudizio di legittimità. Controlla che tutti i quesitiprevisti dall’art 75 e 352/50 siano rispettati.

La pronuncia della cassazione deve arrivare dopo luglio, dopodichè entro gennaio la cc deve

controllare che sia rispettato l’art 75 della Costituzione.

Se la cc dichiara ammissivile il referendum si svolge la consultazione popolare, il referendum passa

(presenza di un quorum strutturale e deliberativo è neccessario che il 50%+1 degli aventi al voto

patecipi, altrimenti il referendum non è valido). Per passare la maggioranza deve votare si.

Nel referendum costituzionale non c’è quorum.

Problemi: nel tempo la corte costituzionale è intervenuta in modo importante nella procedura, nel

referendum abrogativo il quesito deve essere chiaro(comprensibile), univoco (deve essere

univocamente orientato verso una materia) e omogeneo.

Se non hanno queste caratteristiche vanno a compromettere la tutela della libertà di voto. Il

referendu abrogativo non può svolgersi sulle rattifiche di trattati internazioni, industia e indulgio e

regole tributarie e di bilancio. (interpretazione estensiva).

Secondo la corte tutti i tipi di reato penale non sono soggette a referendum abrogativi.

Leggi a contenuto costituzionalemnte vincolato es. legge elettorale non può essere soggetto di

referendum abrogativo.

La corte tendenzialmente vuole salvaguardarle per non avere dei “vuoti” e non sapere che legge

mettere. Consente però di presentare un quesito che chiede l’abrogazione di alcune parti della legge.

Es. se dall’italicum si toglie il premio di maggioranza allora può funzionare lostesso.

(referendum manipolativi).

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA art. 83 Cost.

È eletto dal parlamento in seduta comune, dove camera e senato sono uniti.

Al parlamento in seduta vengono integrati 3 delegati per regione (Val d’Aosta x 1) eletti dal

Consiglio Regionale, questo per garantire la presenza delle minoranze.

La convocazione è fatta dal presidente della camera 30 giorni prima dello scadere del mandato del

Presidente in carica.

Viene eletto a maggioranza dei 2/3, dal terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta (1/2).

Lo scrutinio è segreto.

Art. 84 per essere eletto bisogna essere cittadini italiani e aver compiuto 50 anni di età. Chi è

presidente della repubblica non può svolgere altri ruoli.

La carica dura 7 anni. È compito del presidente del Senato convocare e presiedere il parlamento in

seduta comune per la suddetta elezione, inoltre, il presidente della camera dei deputati assume la

funzione di supplenza nel caso in cui il Presidente non possa adempiere le proprie funzioni.


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pi1997

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9 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (GENOVA, IMPERIA)
SSD:
Università: Genova - Unige
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher pi1997 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Genova - Unige o del prof Trucchia Laura.

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