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Il segreto di stato e la sentenza sulla vicenda Abu Omar

Il segreto di stato rappresenta un'area oscura. La sentenza n. 24/2014 della corte costituzionale pone parola finale sulla vicenda di Abu Omar, indicando che l'apposizione del segreto di stato copre una serie di vicende precludendo la possibilità di utilizzarle in giudizio.

Partiti politici e norme costituzionali

I partiti politici, in particolare quelli anti sistema, devono considerare la XII disposizione transitoria che prevede un limite aggirabile. L'articolo 18, comma II, proibisce le persecuzioni che perseguono scopi politici con organizzazioni di carattere militare.

Il decreto legge Scelba e la corte costituzionale

La corte costituzionale è intervenuta su una vicenda normativa abbastanza confusa. Il decreto n. 43 del 1948 prevedeva sanzioni penali, ma quando la norma è abrogata, i reati vengono meno. Si sono verificate ipotesi di organizzazioni che avevano spinto l'autorità giudiziaria, come le camicie verdi e la "polisia veneta". Intentavano applicare il decreto 43, ma se era abrogato, come si faceva? Come erano state abrogate?

La sentenza n. 5/2014 dichiara incostituzionali le norme che avevano abrogato il decreto 43 per la prima e la seconda volta. Il decreto 43 è ritenuto immediatamente attuativo della costituzione, art. 18 comma II.

Associazionismo e partiti politici

La figura tra associazionismo e partiti politici è prevista dall'art. 18, che proibisce associazioni segrete. La segretezza è legata all'azione politica. La legge n. 17/1982 riguarda la loggia P2.

Lo status giuridico del partito in Italia

Lo status del partito in Italia non è chiaro. La sua natura giuridica è pubblicistica o privatistica? L'articolo 49 della costituzione prevede la dimensione pubblicistica del partito. Il partito è comunque un'associazione. Come decida di strutturarsi è affidato alla sua autonoma determinazione.

L'articolo 39 riguarda i sindacati e l'organizzazione interna a carattere democratico, il che non è garantito nell'articolo 49. La pronuncia della corte del 2006 n. 79 riguarda il conflitto di attribuzione fra poteri dello stato risolto con sentenza del giudice. Nel 2006, la rosa nel pugno, la corte dichiara inammissibile il ricorso di attribuzione. Non ha legittimazione per presentare il conflitto. I partiti sono garantiti dalla costituzione, a garanzia del pluralismo. Sono organizzazioni proprie della società civile.

Finanziamento pubblico ai partiti

Il finanziamento pubblico ai partiti è più semplice con una connotazione pubblicistica dei partiti. Il DL 28/12/13 è stato convertito in legge e stabilizzato nell'ordinamento. Questo decreto legge pone dei vincoli all'organizzazione interna del partito:

  • Statuto
  • Bilancio e rendiconto, revisione da parte di società e controllo di un organo terzo
  • Parità di accesso alle cariche elettive

Riporta alla dimensione pubblicistica. L'art. 3 specifica che i partiti che intendono avvalersi del decreto devono dotarsi degli strumenti in oggetto. Le norme di questo decreto impongono l'organizzazione ai partiti che vogliono finanziamento pubblico.

L'art. 10 del decreto legge prevede la destinazione del 2x1000 del reddito delle persone fisiche al finanziamento. È possibile destinare una parte del proprio reddito come erogazione liberale.

L'uso del decreto legge nel finanziamento pubblico

L'uso del decreto legge per intervenire nel finanziamento pubblico è regolato dall'art. 77 della costituzione, che prevede straordinarietà e urgenza. Attraverso il finanziamento pubblico, emerge come il partito nasce dalla società e si proietta verso le istituzioni, partendo dalla società civile.

Il sistema elettorale, la legge elettorale, segna il collegamento tra partito e istituzioni. La sentenza n. 1 del 2014 della corte costituzionale tratta il tema della riforma elettorale.

Sentenza n. 5 del 2014 e il decreto 43 del 1948

La sentenza n. 5 del 2014 ha dichiarato incostituzionale l'abrogazione del decreto legge 43 del 1948, che rimane in vigore. Le forme di stato e la distribuzione del potere pubblico sul territorio riguardano lo stato come persona, se assume caratteristiche di concentrazione o diffusione all'interno di uno stato.

La prima forma di stato è stata lo stato unitario centralizzato. Questo modello ha caratterizzato l'esperienza italiana per almeno 100 anni, segnando un passato di organizzazione amministrativa fino alla costituzione del 1948.

Modifiche e evoluzione del modello statale

Anche dopo il 1948, il testo unico del 1934 è stato cambiato solo nel 2000 per gli enti locali. È importante sapere che l'Italia era uno stato unitario centralizzato per capire le modifiche successive. Le funzioni fondamentali dello stato sono unitarie sia oggettivamente che soggettivamente. La massima centralizzazione delle funzioni dello stato, legislativa, amministrativa e giurisdizionale, è stata una caratteristica del modello centralizzato.

In uno stato centralizzato, una è la legge, uno è il parlamento e uno è il potere, perché uno è il popolo e quindi vige la sola e unica legge. Il criterio che regola le altre fonti è quello gerarchico. Solo l'organo centrale può rivendicare il nome di parlamento.

La costituzione del 1948 segna un cambiamento rispetto alla centralizzazione. Si possono adottare leggi anche dalle regioni, e la riforma del 2001 ha ampliato il potere regionale. Il termine "consiglio regionale" si riferisce agli organi (art. 121) dei consigli regionali. Alcune regioni ribattezzano il loro consiglio in parlamento. La Liguria affianca al termine consiglio regionale, quello di parlamento regionale. Tuttavia, la denominazione è stata definita incostituzionale in un conflitto di attribuzione dello stato.

La centralizzazione dell'amministrazione

La costituzione del 1948 segna un cambiamento rispetto alla centralizzazione. Si possono adottare leggi anche dalle regioni. Gli organi (art. 121) dei consigli regionali. La riforma del 2001 ha ampliato il potere regionale.

Il termine consiglio regionale, si fanno le leggi all'interno dei consigli. Alcune regioni ribattezzano il loro consiglio in parlamento. La Liguria affianca al termine consiglio regionale, quello di parlamento regionale. La denominazione è stata definita incostituzionale. Conflitto attribuzione dello stato.

Art. 67 costituzione, il parlamento realizza la rappresentanza politica nazionale. Questo giustifica il monopolio e l'uso esclusivo del nome. Il parlamento nazionale ha monopolio assoluto. Centralizzazione della funzione amministrativa (nello stato centralizzato è solo statale). Organizzazione dei ministeri sono gli esempi. Attraverso questa amministrazione dalla capitale si amministra e controlla tutto.

Gli unici soggetti dell'amministrazione statale dello stato centralizzato sono quelli dello stato, centrale e periferico. Il prefetto incarna il rappresentante del governo nella provincia. Appena lo stato si ingrandisce, la cura degli interessi locali non può essere svolta da organi periferici degli amministratori statali, ma da organi amministrativi espressioni di quella comunità. L'ente locale è inevitabile.

I comuni italiani, funzioni di beneficenza, servizi pubblici lo stato interverrà nel 1903, il rapporto tende a far valere la volontà del centro contro la periferia. Controllo tutorio colui che cura gli interessi del soggetto in considerazione. Il modello di rapporto tra stato e enti locali è quello del controllo tutorio. Auto amministrazione della comunità si configura nella figura del sindaco. Alla fine dell'Ottocento che il sindaco diventa elettivo. Rappresentante della collettività.

Il sindaco funzioni, rilievo statale e centrale non affidate all'autodeterminazione della collettività ma dal sindaco quale ufficiale del governo, materia statistica, funzione di tenuta dei registri di leva. Quiete funzioni come ufficiale delegato dell'autorità governativa. Ha anche la funzione del controllo e della sicurezza. L'ente locale nello stato di diritto è segnato dal testo unico degli enti locali, testo unico degli enti locali e provinciali. 1915 e 1934 scritto.

Art. 117 II comma p, ente locale regolato dalla legge dello stato. Attualmente testo unico dell'ordinamento DL 267/2000. Controllo statale sugli atti e gli organi, sugli organi significa che il prefetto vigila su come si comportano gli organi di autogoverno. Consiglio comunale e sindaco. Controllo di legittimità degli atti scomparsa nel 2001.

C'era anche il controllo di merito diverso da quello della legittima (conformità di un atto o fatto nei confronti della regola), quello del merito attiene al merito della scelta della linea politica, valutazione di opportunità. La funzione del comune è solamente amministrativa e non c'è spazio per l'idea che il comune possa darsi delle proprie norme del diritto, perché dietro questa possibilità c'è l'idea di poter effettuale delle scelte.

Nel 1926 il sindaco viene soppresso. La potestà normativa dell'ente locale viene considerata un'eresia. Il comune si può dare propri statuti, regolamenti attuativi. Questo è precluso nello stato centralizzato quello che garantisce le autonomie invece si può fare. Art. 114 potestà statuaria è garantita agli enti locali. Una è la legislazione, unitaria è l'amministrazione, una è la giurisdizione. La funzione giurisdizionale è monopolio dello stato, il giudice è giudice dello stato. No diversi organi giurisdizionali. I comuni non possono avere propri magistrati. Art. 125 parla del TAR che comunque sono giudici statali.

Dal modello centralizzato al modello di decentramento

Dal modello di massima concentrazione del potere pubblico sul territorio al modello di massimo decentramento, dove viene meno la presenza di uno stato come persona giuridica identificata. Questo avviene nel modello della confederazione di stati, nel senso che questi sono presenti ma sono aggregati in una sola entità. Ma è qualcosa di meno di una figura statale, non compensa gli elementi costitutivi di uno stato che sono presenti nello stato federale.

Patto di unione tra stati sovrani che lasciano intatta la loro sovranità, svolgendo in comune funzioni rilevanti per il diritto costituzionale. Funzioni che attengono al cuore delle funzioni di uno stato, vi è una delega in politica di difesa e politica intonazione alla sovranità statale. Funzioni che attengono a poteri coercitivi dello stato, nell'esperienza delle confederazioni per essere considerate devono essere giudicate in animo comune.

Le confederazioni sono state un'esperienza storica, nel senso che nel processo evolutivo della costituzione di alcuni stati la prima tappa aggregativa è quella della confederazione. Coloro che inventano il modello federale sono le 13 colonie statunitensi, ma si rendono conto che rimanendo così sovrani e indipendenti ma soli avrebbero avuto difficoltà a sopravvivere anche a relazionarsi con gli stranieri. Dal 1776 i rappresentanti di questi stati si riuniscono e danno vita al primo esempio di confederazione di stati che ha proprio testo nella carta del 1777 e entra in vigore nel 1781. Non si parla di costituzione, ma articoli costitutivi. Più di un'alleanza ma meno di un nuovo stato. La sopravvivenza di questi stati non era molto sicura. Allora si uniscono.

Questo modello si estende ad altre esperienze. Quando le armate napoleoniche lasciano il territorio elvetico, i rappresentanti dei cantoni sanno che separati ci sono molti problemi. Nasce all'interno di un'area molto più diversa rispetto agli USA. Diversi linguisticamente, religiosamente etc..eppure in un'area con così diverse esperienze mettono insieme diversi cantoni e nel 1815 dai 22 cantoni sovrani viene approvato l'atto federale di nascita della confederazione elvetica. Tutela verso l'esterno e ordine interno, nasce la confederazione che in questa fase è confederazione di nome e di fatto, il nome ancora rimane. Ma adesso non è in una confederazione ma si trasforma nel 1848 in federazione.

Esperienze federali storiche

Esperienza tedesca 1815/1866 legame confederale che si realizza tra i principi dei molti stati tedeschi più città stato. 1781/1887 USA, 1815/1848 Svizzera, 1815/1867 Germania. Esperienze che durano a lungo, ma esse evolvono abbastanza rapidamente verso forma di unione politico costituzionale più intensa. Nasce lo stato federale come noi lo conosciamo. Questi sono i federalismi storici, il moto che porta dalla pluralità alla nascita di entità è moto centripeto e in plurimus unum. Concentra verso il centro i poteri.

Nulla impedisce che il modello federale possa portare a processi dissociativo. Le confederazioni possono nascere anche a causa di disgregazione. Gli stati dell'URSS si disgregano. Ma alcuni stati rimangono legati al collegamento russo. Nasce il modello confederale, per disaggregazione. Nel modello confederale la sovranità resta una prerogativa appannaggio centrale. Chi è il sovrano? Sovrane restano le entità componenti. Il rapporto tra stato e cittadino, potere pubblico e cittadino resta monopolio dello stato centrale.

Gli organi della confederazione non possono mandare comandi o divieti ai propri cittadini senza passare tra gli stati. Modello classico del diritto internazionale. I cui soggetti sono gli stati e non i cittadini. Il rapporto stato cittadino resta esclusiva degli Stati membri. "Noi sottoscritti delegati degli Stati", "We the people". Primo emendamento della costituzione americana Bill of Rights. Federalist di Alexander Hamilton. Organo comune che è il congresso di federazione, con finalità delimitate difesa, relazione estere che talvolta decide a maggioranza. Contro la volontà degli Stati membri.

La trasformazione verso federazione

Il 07/08/1815 confederazione elvetica, qualora vi fossero delle contestazioni queste vengano risolte tramite procedimento arbitrale. Ciascuna parte designa un arbitro e questa viene risolta secondo buon senso, equità. Tipica del diritto internazionale, solo se non si raggiunge accordo allora diritto. Le controversie essendo controversie giuridiche ti risolvono attraverso la costituzione. La prevalenza della logica arbitrale contro quella del diritto.

Le esperienze confederali vengono ad essere abbandonate. Non aiutano le controversie, gli americani se ne rendono conto e si riuniscono a Philadelphia e elaborano una nuova formula organizzativa, cosa nuova. Nasce la cosa nuova, una nuova forma di organizzazione una forma di stato inedita e di cui gli Stati Uniti hanno il marchio di fabbrica. Nasce come aggregazione rispetto alle precedenti confederazioni, si pone all'esisto centripeto.

Canada e Australia nascono come federali. Alcuni con processo disgregativo, centrifugo per dissociazione dove lo stato federale si sostituisce a forme precedenti di maggiore accentramento, il Belgio (1830 accentrato) due comunità linguistiche molto forti, prima si regionalizza nel 1970 e poi negli anni 90 si federalizza.

Il doppio livello di statualità

Alexis de Tocqueville. http://it.wikipedia.org/wiki/Alexis_de_Tocqueville Doppio livello di statualità. Stato composto. Ma non è possibile, la doppia sovranità indica che sovrana diventa la federazione. Chiave di lettura della sovranità di Schmidt era l'idea che la sovranità è dormiente nello stato federate, non si sa se si associa a livello centrale o periferico. Chiave di lettura dello stato senza rinunciare a idea profonda della sovranità. Sono stati a pieno titolo ma non sono sovrani, solo la federazione è sovrana.

Il modello di stato federale

Lo stato federale, doppio livello che costituisce la novità. Costruita empiricamente senza basi filosofiche. Fathers costituenti di Philadelphia. Che non si riunirono per scopi ideologici ma trovare qualcosa di funzionale che unisse nella diversità. Doppio livello di statualità, vacua astratta o concreta? Livello che si sovrappone a un livello precedente. Cosa stabilisce il livello inferiore e quello superiore. Quella che viene chiamata federazione.

Dire che ciascuna di queste entità ha le strutture tipiche di qualcosa di statuario vuol dire che hanno funzione esecutiva, legislativa e giurisdizionale. Corrispondo tre organizzazioni chiamate ad occuparsi una della funzione legislativa, il parlamento e il congresso USA. Esecutivo governatore stato e presidente. Funzione giurisdizionale che si incarna in un ordine di giudici di uno stato membro e un ordine federale. Doppio livello di statualità.

Uno stato composto in cui sovrapposizione integrazione, trasformate alcune funzione. Si può parlare di doppio livello di statualità. Chi è il sovrano? Sovranità distinta dalla statualità. Le due cose possono essere disgiunte a differenza del modello europeo. Il problema della statualità è distinto dalla sovranità. Chi è il sovrano in uno stato federale? Nell'esperienza della federazione tedesca, più filosofica, sarà più forte la domanda chi è il sovrano. Kelsen, Schmidt.

Si può sostenere che sovranità è di stati membri ma più confederazione che federazione. Quindi libero recesso se lo stato non trova convenienza nella federazione. Ma questo non trova affermazione in punto di diritto. Sovrano resta entità territoriale, carattere più polemico politico che tecnico giuridico. La stessa costituzione federale può essere modificata a scapito del singolo stato. Non consenso del singolo stato. Quindi sovranità traslata. Miansky non è più sovrano né lo stato membro né la federazione ma l'apparato giuridico complessivo che racchiude le due sfere di potere. Raffinata intellettualmente ma il problema della sovranità non è risolta. Sovrana è una norma no soggetto politico costituzionale.

Elementi comuni e distintivi tra stato regionale e federale

Nel modello federale la sovranità traslata a livello della federazione. Contiene una serie di strumenti che assicurano negli stati d'eccezione la volontà della federazione che degli stati membri. Maggiore unitarietà nello stato regionale. Elementi comuni e distintivi tra stato regionale e federale. Quando e come nasce lo stato regionale. Elemento che lo evidenzia. Mentre il federale nasce nella tradizione storica come esito di processo aggregativo e si razionalizza il tutto con lo stato federale. Nello stato regionale frutto di prodotto intellettuale, l'esperienza dalla quale nasce lo stato regionale è lo stato nazionale accentrato, che non si ritiene più adeguato e si inventa una forma di decentramento che non raggiungendo gli estremi dell'unità centralizzata.

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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gaegat di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università Maria SS.Assunta - (LUMSA) di Roma o del prof Gianfrancesco Eduardo.
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