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Diritto civile - trascrizione prenotativa Appunti scolastici Premium

Appunti di Diritto civile sulla trascrizione prenotativa. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: la trascrizione del contratto preliminare , la trascrizione delle domande giudiziali, le domande di risoluzione dei contratti, le domande di rescissione.

Esame di Diritto civile docente Prof. M. Nuzzo

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ESTRATTO DOCUMENTO

Facoltà di Giurisprudenza (anno acc. 2007/2008)

Diritto civile progredito – Prof. Mario Nuzzo

2) trascrizione delle domande giudiziali

Art. 2652. Domande riguardanti atti soggetti a trascrizione. Effetti delle relative

trascrizioni rispetto ai terzi. — Si devono trascrivere, qualora si riferiscano ai diritti

menzionati nell'art. 2643 (c. 2690), le domande giudiziali indicate dai numeri seguenti,

agli effetti per ciascuna di esse previsti (c. 2654, 2668; att. c. 225 ss.):

1) le domande di risoluzione dei contratti (c. 1453)

Art. 1458. Effetti della risoluzione. — La risoluzione del contratto per

inadempimento ha effetto retroattivo tra le parti (c. 1519) , salvo il caso di

contratti ad esecuzione continuata o periodica, riguardo ai quali l'effetto della

risoluzione non si estende alle prestazioni già eseguite (c. 13602 , 13732 ,

21261 , 23322).

La risoluzione, anche se è stata espressamente pattuita (c. 1456), non

pregiudica i diritti acquistati dai terzi, salvi gli effetti della trascrizione della

domanda di risoluzione (c. 232 , 252 , 5342 , 7852 , 13992 , 1452, 1595,

2332, 23773 , 2652 n. 1).

e quelle indicate dal secondo comma dell'art. 648 e dall'ultimo comma dell'art. 793,

Art. 648. Adempimento dell'onere. — 1. Per l'adempimento dell'onere può

agire qualsiasi interessato (c. 7933 , 1174).

2. Nel caso d'inadempimento dell'onere, l'autorità giudiziaria può

pronunziare la risoluzione (c. 1455 ) della disposizione testamentaria (c.

6773) , se la risoluzione è stata prevista dal testatore, o se l'adempimento

dell'onere ha costituito il solo motivo determinante della disposizione (c.

2652 n. 1).

Art. 793. Donazione modale. — 1. La donazione può essere gravata da un

onere (c. 647, 797 n. 3, 18612).

2. Il donatario è tenuto all'adempimento dell'onere entro i limiti del valore

della cosa donata.

3. Per l'adempimento dell'onere può agire, oltre il donante, qualsiasi

interessato, anche durante la vita del donante stesso.

4. La risoluzione (c. 1455 ) per inadempimento dell'onere, se preveduta

nell'atto di donazione, può essere domandata dal donante o dai suoi eredi

(c. 2652 n.1)

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le domande di rescissione (c. 1447 ss.),

1452. Effetti della rescissione rispetto ai terzi. — 1. La rescissione del

contratto non pregiudica i diritti acquistati dai terzi (c. 232 , 252 , 5342 ,

7852 , 13992 , 14582 , 2332, 23776), salvi gli effetti della trascrizione della

domanda di rescissione (c. 2652 n. 1).

le domande di revocazione delle donazioni (c. 800 ss.),

Art. 807. Effetti della revocazione. — 1. Revocata la donazione per

ingratitudine o sopravvenienza di figli, il donatario deve restituire i beni in

natura, se essi esistono ancora, e i frutti relativi, a partire dal giorno della

domanda (c. 1148).

2. Se il donatario ha alienato i beni, deve restituirne il valore, avuto

riguardo al tempo della domanda, e i frutti relativi, a partire dal giorno

della domanda stessa (c. 1148).

808. Effetti nei riguardi dei terzi. — 1. La revocazione per ingratitudine o

per sopravvenienza di figli non pregiudica i terzi che hanno acquistato

diritti anteriormente alla domanda, salvi gli effetti della trascrizione di

questa (c. 2652 n. 1 ).

2. Il donatario, che prima della trascrizione della domanda di revocazione

ha costituito sui beni donati diritti reali che ne diminuiscono il valore, deve

indennizzare il donante della diminuzione di valore sofferta dai beni stessi.

nonché quelle indicate dall'art. 524.

Art. 524. Impugnazione della rinunzia da parte dei creditori. — 1. Se

taluno rinunzia, benché senza frode, a un'eredità con danno dei suoi

creditori, questi possono farsi autorizzare (c. 2652 n. 1) ad accettare

l'eredità in nome e luogo del rinunziante, al solo scopo di soddisfarsi sui

beni ereditari fino alla concorrenza dei loro crediti (c. 2900 , 2901 , 2652 n.

1).

2. Il diritto dei creditori si prescrive in cinque anni dalla rinunzia (c. 2934

ss.).

Le sentenze che accolgono tali domande non pregiudicano i diritti acquistati dai terzi in

base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda (c. 2644)

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2) le domande dirette a ottenere l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo a contrarre

(c. 2932).

La trascrizione della sentenza che accoglie la domanda prevale sulle trascrizioni e

iscrizioni eseguite contro il convenuto dopo la trascrizione della domanda;

(cfr. trascrizione del contratto preliminare)

3) le domande dirette a ottenere l'accertamento giudiziale (p. c. 216 ss. ) della

sottoscrizione di scritture private (c. 2702 ss.) in cui si contiene un atto soggetto a

trascrizione o a iscrizione.

La trascrizione o l'iscrizione dell'atto contenuto nella scrittura produce effetto

dalla data in cui è stata trascritta la domanda;

4) le domande dirette all'accertamento della simulazione (c. 1414 ss.) di atti soggetti a

trascrizione.

La sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i diritti acquistati dai terzi di

buona fede in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione

della domanda;

5) le domande di revoca degli atti soggetti a trascrizione, che siano stati compiuti in

pregiudizio dei creditori (c. 2901).

La sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i diritti acquistati a titolo

oneroso dai terzi di buona fede in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente

alla trascrizione della domanda;

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6) (omissis)

(cfr. pubblicità sanante)

7) le domande con le quali si contesta il fondamento di un acquisto a causa di morte (c.

624). Salvo quanto è disposto dal secondo e dal terzo comma dell'art. 534, se la

trascrizione della domanda è eseguita dopo cinque anni dalla data della

trascrizione dell'acquisto, la sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i terzi

di buona fede che, in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla

trascrizione della domanda, hanno a qualunque titolo acquistato diritti da chi appare

erede o legatario (att. c. 227);

Art. 624. Violenza, dolo, errore. — 1. La disposizione testamentaria può essere

impugnata (c. 2652 n. 7) da chiunque vi abbia interesse quando è l'effetto di

errore (c. 1428 ss.), di violenza (c. 1434 ss.) o di dolo (c. 1439).

2. L'errore sul motivo, sia esso di fatto o di diritto, è causa di annullamento della

disposizione testamentaria, quando il motivo risulta dal testamento ed è il solo che ha

determinato il testatore a disporre (c. 787, 1429).

3. L'azione si prescrive in cinque anni dal giorno in cui si è avuta notizia della

violenza, del dolo o dell'errore (c. 1442, 2652 n. 7, 2690 n. 4).

Art. 534. Diritti dei terzi. — 1. L'erede può agire anche contro gli aventi causa da

chi possiede a titolo di erede o senza titolo.

2. Sono salvi i diritti acquistati, per effetto di convenzioni a titolo oneroso con

l'erede apparente, dai terzi i quali provino di avere contrattato in buona fede (c.

1147, 1153, 1189, 1396, 1415, 1445).

3. La disposizione del comma precedente non si applica ai beni immobili e ai beni

mobili iscritti nei pubblici registri (c. 2683), se l'acquisto a titolo di erede (c. 2648)

e l'acquisto dall'erede apparente non sono stati trascritti anteriormente alla

trascrizione dell'acquisto da parte dell'erede o del legatario vero, o alla

trascrizione della domanda giudiziale contro l'erede apparente (c. 2652 n. 7).

8) le domande di riduzione delle donazioni e delle disposizioni testamentarie per lesione di

legittima (c. 554 ss., 561).

Se la trascrizione è eseguita dopo dieci anni dall'apertura della successione, la

sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i terzi che hanno acquistato a

titolo oneroso diritti in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla

trascrizione della domanda (att. c. 227);


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AUTORE

Sara F

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Docente: Nuzzo Mario
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Guido Carli - Luiss o del prof Nuzzo Mario.

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