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Facoltà di Giurisprudenza - anno acc. 2007/2008

Diritto civile (progredito) – Prof. Mario Nuzzo

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Cass. civ., sez. III, 04/11/2002, n.15393 Ai sensi dell'art. 2644 c.c., l'istituto della

trascrizione è un mezzo legale di pubblicità, posto a tutela della circolazione dei beni

immobili, volto a dirimere i conflitti rispetto ai terzi aventi causa. Mass. Giur. It., 2002

Cass. civ., sez. II, 20/04/2001, n.5894

La nullità dell'atto di trasferimento di un bene immobile, derivante dall'incommerciabilità

del bene medesimo perché demaniale, preclude l'applicabilità del principio della sequenza

delle trascrizioni sancito dalla disposizione contenuta nell'art. 2644 c.c.

Mass. Giur. It., 2001

Cass. civ., sez. II, 16/01/1987, n.294

La trascrizione disciplinata dagli art. 2643 segg. c. c., a tutela della buona fede e dei diritti

dei terzi, ha la mera funzione legale di assicurare la priorità del diritto effettivamente

acquistato e trascritto, ma non dà vita al diritto ove esso non esista, né attribuisce validità

ed efficacia al negozio che ne sia privo; pertanto, la trascrizione di un atto di vendita

immobiliare non è di ostacolo alla dimostrazione che esso sia simulato. Mass. Giur. It., 1987

Cass. civ., sez. II, 05/07/1996, n.6152 La trascrizione attua una forma di pubblicità a tutela

della circolazione dei beni, finalizzata alla soluzione di conflitti fra più acquirenti dello

stesso diritto dal medesimo dante causa, ma non incide sulla validità e sull'efficacia

dell'atto, ancorchè non trascritto, salvo la concorrenza con altri atti trascritti (…). Mass.

Giur. It., 1996 Facoltà di Giurisprudenza - anno acc. 2007/2008

Diritto civile (progredito) – Prof. Mario Nuzzo

- continuità delle trascrizioni

2650. Continuità delle trascrizioni. — Nei casi in cui, per le disposizioni precedenti, un

atto di acquisto è soggetto a trascrizione, le successive trascrizioni o iscrizioni a carico

dell'acquirente non producono effetto, se non è stato trascritto l'atto anteriore di acquisto

(c. 2655, 2688).

Quando l'atto anteriore di acquisto è stato trascritto, le successive trascrizioni o iscrizioni

producono effetto secondo il loro ordine rispettivo, salvo il disposto dell'art. 2644.

L'ipoteca legale a favore dell'alienante e quella a favore del condividente (c. 2817), iscritte

contemporaneamente alla trascrizione del titolo di acquisto o della divisione, prevalgono

sulle trascrizioni o iscrizioni eseguite anteriormente contro l'acquirente o il condividente

tenuto al conguaglio (att. c. 225, 229).

Trascrizione degli acquisti mortis causa

Art. 2648. Accettazione di eredità e acquisto di legato. — 1. Si devono trascrivere (c. 2660

ss.) l'accettazione dell'eredità (c. 470 ss., 4842) che importi acquisto dei diritti enunciati nei

nn. 1, 2 e 4 dell'art. 2643 o liberazione dai medesimi e l'acquisto del legato che abbia lo

stesso oggetto (c. 649).

2. La trascrizione dell'accettazione dell'eredità si opera in base alla dichiarazione del

chiamato all'eredità, contenuta in un atto pubblico (c. 2699) ovvero in una scrittura privata

con sottoscrizione autenticata (c. 2703) o accertata giudizialmente.

3. Se il chiamato ha compiuto uno degli atti che importano accettazione tacita dell'eredità

(c. 476 ss.), si può richiedere la trascrizione sulla base di quell'atto, qualora esso risulti da

sentenza, da atto pubblico o da scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata

giudizialmente.

4. La trascrizione dell'acquisto del legato (c. 649) si opera sulla base di un estratto autentico

del testamento (att. c. 225, 228).

Cass. civ., 04/05/1985, n.2800 La trascrizione degli acquisti mortis causa e delle divisioni

è prevista ai fini della continuità delle trascrizioni e non per risolvere l'eventuale conflitto

tra l'erede o il legatario l'acquirente dal de cuius.

Trascrizione degli acquisti a titolo originario

Art. 2651. Trascrizione di sentenze. — 1. Si devono trascrivere le sentenze da cui risulta

estinto per prescrizione (c. 2934 ss.) o acquistato per usucapione (c. 1158 ss.) (1)ovvero in

altro modo non soggetto a trascrizione uno dei diritti indicati dai nn. 1, 2 e 4 dell'art. 2643

(c. 941, 946, 954, 970, 1014, 1073).

Cass. civ., 29/04/1982, n.2717 La sentenza con cui viene pronunciato l'acquisto per

usucapione del diritto di servitù ha natura dichiarativa e non costitutiva del diritto stesso e,

pertanto, la trascrizione di detta sentenza non ricade nella disciplina dell'art. 2644, n. 14

c. c., bensì in quella dell'art. 2651 dello stesso codice per il quale la trascrizione ha

funzione di mera pubblicità-notizia ed è, quindi, priva di efficacia sostanziale.


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AUTORE

Sara F

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Docente: Nuzzo Mario
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Guido Carli - Luiss o del prof Nuzzo Mario.

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